La bomba ecologica ancora
presente nell’area ex Materit, sempre in attesa di bonifica, con le
testimonianze di chi, in quell’opificio, ci ha lavorato e di alcune vedove di
ex dipendenti, stroncati dalle patologie asbesto correlate. Dopo la prima parte andata in onda ieri sera, se ne riparla oggi
su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre), in una inchiesta realizzata da
Caterina Dall’Olio, videomaker e inviata di TV2000, vincitrice del Premio Biagio
Agnes 2017 nella categoria riservata ai Giovani Under 35 per le sue interviste
e i reportage cronaca, su temi di attualità, sociali e sulla criminalità
organizzata. La Dall’Olio ha realizzato un dettagliato servizio entrando nel
sito dell’ex Materit, all’interno del quale sono attualmente stipati circa 800
sacchi contenenti amianto. L’inchiesta si completa anche con le interviste a
Mario Murgia, vice presidente nazionale dell’Aiea (Associazione italiana
esposti amianto) e presidente della sezione Valbasento, all’assessore regionale
all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, al sindaco di Ferrandina, Gennario Martoccia.
La troupe che ha coadiuvato la Dall’Olio, previa autorizzazione chiesta ed
ottenuta, è riuscita ad entrare nell’ex stabilimento accompagnata anche dal
vice sindaco di Ferrandina, Maria Murante e da alcuni tecnici. “E’ una
situazione apocalittica quella che abbiamo trovato all’interno del capannone”
ha commentato l’inviata di TV2000, a conferma che quel sito era e rimane una
vera e propria bomba ecologica. Il servizio andrà in onda in coda al
telegiornale di questa sera, previsto per le 18.30. Dalle 19 in poi, dunque,
chi è interessato a questa inchiesta può sintonizzarsi sul canale 28 del
digitale terrestre (146 del bouquet di Sky). La Materit, va
ricordato, è stata attiva dal 1973 al 1989 nella lavorazione e nel trattamento
dell’amianto, con 86 dipendenti. La fine della fabbrica fu decretata dal Noe
(Nucleo operativo ecologico) dei Carabinieri per la mancanza della discarica
autorizzata allo smaltimento dei propri rifiuti.
Piero Miolla

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