PIERO MIOLLA
Saranno
operative dal 1° dicembre le candidature per il Rei (Reddito d’inclusione), lo
strumento di lotta alla povertà varato di recente dal Governo che in Basilicata
riguarderà circa 20mila cittadini, di cui 12mila della provincia di Potenza. Da
quella data, infatti, i Comuni dovranno essere in grado di ricevere le domande
ed entro 10 giorni dovranno trasmettere la richiesta all’Inps, mentre il ReI
potrebbe essere erogato nell’arco di 3 settimane dalla domanda. Il Rei scatterà
dal 1° gennaio 2018, e consisterà in un assegno mensile da 190 fino a 485 euro,
per un massimo di 18 mesi. Al momento verranno avvantaggiati i nuclei con
almeno un figlio minorenne, quelli con un figlio con disabilità (anche se
maggiorenne), con una donna in stato di gravidanza, o con una persona di 55
anni o più in condizione di disoccupazione. L’erogazione avverrà tramite una
carta di pagamento elettronica denominata Carta Rei. Dall’Acli non hanno
mancato di sottolineare che il Rei è stato approvato dall’esecutivo anche
grazie alle pressanti sollecitazioni dell’associazione. “Nell’auspicio che
anche nella nostra provincia i Comuni siano pronti a ricevere le domande – ha
commentato il presidente provinciale delle Acli di Potenza, Emanuele Abbruzzese
– siamo pronti a fornire tutta l’assistenza ai cittadini ed alle stesse
amministrazioni per permettere ai cittadini bisognosi di accedere al beneficio
senza intoppi. Purtroppo le risorse stanziate sono insufficienti a coprire
tutte le situazioni di bisogno. Una famiglia potentina con 2 figli minorenni,
padre e madre, è considerata assolutamente povera se sostiene una spesa mensile
per consumi essenziali pari o inferiore a 844 euro. La soglia di povertà
relativa per una famiglia di 2 componenti è, invece, di 1.050 euro mensili”.

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