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domenica 30 dicembre 2018

A Capodanno arriva la neve? E' tempo di Basilicata

Gli ultimi giorni del 2018 stanno trascorrendo all' insegna dell' alta pressione e del bel tempo, con le temperature che, a parte i valori minime, registrano punte di 4-5 gradi al di sopra delle medie a causa di una vasta area anticiclonica che rende vano qualsiasi tentativo delle perturbazioni di avvicinarsi al Mediterraneo centro occidentale. La grande assenza dello scenario invernale e', però, la neve che ( a parte qualche "fazzoletto" presente sul Sirino e sul Pollino), continua a latitare su gran parte della catena Appenninica italiana. I primi segnali di svolta cominciano, però,sulle carte previsionali e i principali modello fisico- matematici europei e americani indicano quale inversione di rotta proprio la notte tra il 31 e il 1° gennaio quando aria più fredda di estrazione continentale dovrebbe interessare quanto meno le regioni meridionali e le centrali adriatiche. A seguire, poi, ci sono delle valide indicazioni di un ulteriore afflusso freddo dai quadranti nord-orientali che dovrebbe investirci prima della Befana ma c'è bisogno ancora di qualche giorno per capire meglio le dinamiche di tale possibilità. Previsioni per domani: la nostra regione, così , come l'Italia, sarà ancora con l'alta pressione che garantirà una domenica all' insegna dell' bel tempo e prevalenza di sole. Le temperature saranno in lieve aumento sia nei valori minimi che in quelli massimi. I venti , da nord tenderanno ad intensificarsi con il Mar Tirreno calmo e lo jonio poco mosso. Tendenza successiva: nel corso di lunedi, l'ultimo dell' anni, il tempo tenderà gradualmente a peggiorare per l'arrivo di un fronte freddo proveniente da nord che porterà precipitazioni a partire dalla sera. Le nevicate cadranno oltre i 500-600 metri specie sul centro nord della regione. Dal giorni 1 il tempo tenderà va migliorare temporaneamente con prospettive, però, di un nuovo peggioramento nei giorni successivi.Auguriamo a tutti un felice e sereno 2019.
Raffaele Capobianco

sabato 29 dicembre 2018

Calcio, il punto sull'under 17 regionale



Ultimo turno dell’anno solare nel campionato Under 17 regionale di calcio. La Virtus Avigliano di Tonino Summa si conferma capolista solitaria del girone. Granata vincitori di misura nella gara casalinga con la Murese, terza forza del torneo; superata per 2-1, con reti di Pace e Damiano. Non basta ai muresi la rete del momentaneo pareggio siglata da Lisanti. Insegue, con un ritardo di due punti, l’Asso Potenza di Mirko Lotito, corsaro sul campo del Venusia, grazie alle marcature di Orsi e Giganti. Conserva la quarta posizione, sia pur in condominio con l’Az Picerno, l’Invicta Matera di Francesco Stasolla che, con il minimo scarto, si aggiudica il derby casalingo col Real Metapontino di Guido Margoleo. Decisivo il gol di Salluce.
Pirotecnico il pareggio strappato dallo Scanzano sul rettangolo di Picerno. Colpi di scena a ripetizione, con gli jonici di Giovanni Prete avanti con Donadio e Fabiano. Quindi la replica dei padroni di casa con doppietta di Giardinetto e Grammatico, che ribaltano la situazione. Poi riagguantata dagli ospiti con Di Pierri. Bel colpo del Ferrandina di Innocenzo Abbatangelo, che prosegue la risalita, espugnando, con un poker di reti (Pascale, Bruno, mazzone e Tilena), il campo della matricola Aevita Matera. Pareggiano a reti bianche Alto Bradano Genzano e Raf Vejanum Viggiano. Successo senza grossi problemi per lo Junior Lavello di Principio Caprioli a spese della cenerentola Lauria, mentre l’Hellas Vulture Rionero si veste da corsaro, vincendo, d’autorità, a Brienza.
Risultati -Aevita Matera-Ferrandina 0-4; Alto Bradano Genzano-Raf Vejanum Viggiano 0-0; Az Picerno-Scanzano 3-3; Carpe Diem Brienza-Hellas Vulture Rionero 1-3; Invicta Matera-Real Metapontino 1-0; Junior Lavello-Lauria 3-1; Venusia-Asso Potenza 0-2; Virtus Avigliano-Murese 2-1.
Classifica - Virtus Avigliano 38; Asso 36; Murese 33; Invicta, Az Picerno 31; Real Metapontino 28; Hellas Vulture 26; Scanzano 25; Junior Lavello 21; Alto Bradano 17; Ferrandina 15; Carpe Diem 12; Venusia 10; Raf Vejanum, Aevita 7; Lauria 1.
Angelo Morizzi

Calcio, il punto sull'under 15 regionale



Asso Potenza sempre leader nel campionato regionale Under 15. I potentini di Domenico Uva, pur con una partita in più rispetto alla più immediata inseguitrice, la Virtus Avigliano, fa valere la sua indiscussa forza tecnica, affossando lo Junior Lavello di Luigi Capuano. Decidono una doppietta di Cantisani e le reti individuali di Buchicchio, Faraula e Monetta. I granata aviglianesi, dal canto loro, hanno risposto per le rime, espugnando, per 1-2, il campo della Murese, coi gol di Martinelli e Corbo. Di Discianni il gol dei padroni di casa.
Goleada del Real Metapontino di Giuseppe Fortunato, che si conferma terzo. Gli jonici hanno giocato col pallottoliere, infliggendo un pesantissimo 12-1 al malcapitato Santamaria Potenza, fanalino di coda. Con triplette di Schettino, Perrone e Violante. Finisce 1-1 la stracittadina materana tra la matricola Aevita di Michele Fontana e il Matheola di Claudio Calabrese. Al gol iniziale di Maragno è seguito il pareggio, nella ripresa, del Matheola, marcato dall’attaccante bernaldese Abbatepaolo. Nell’altro derby di giornata, l’Invicta Matera, guidata da Mauro Vincenti, ha fatto l’impresa corsara, imponendosi, per 1-3, sul rettangolo del Re Leone Policoro di Giandomenico Biscotto. Di Calbi, Cantore e Carlucci le reti materane. Inutile il gol della bandiera siglato dallo jonico Sokoli. La Lykos Potenza di Rocco Russo cala il poker casalingo ai danni del Venusia, mentre l’Alto Bradano Genzano, si impone con una quaterna, stavolta esterna, a Brienza.
Risultati - Aevita Matera-Matheola 1-1; Asso Potenza-Junior Lavello 5-0; Carpe Diem Brienza-Alto Bradano Genzano 1-4, Hellas Vulture Rionero-Az Picerno 3-2; Lykos Potenza-Venusia 4-0; Murese-Virtus Avigliano 1-2; Real Metapontino-Santamaria Potenza 12-1, Re Leone Policoro-Invicta Matera 1-3.
Classifica – Asso 39; Virtus Avigliano 37; Real Metapontino 36; Hellas Vulture 31; Lykos 29; Junior Lavello; Invicta 25; Matheola 23; Alto Bradano 21; Venusia 19; Carpe Diem 15; Aevita 13; Re Leone, Murese 12; Az Picerno 7; Santamaria 3.
Angelo Morizzi

venerdì 28 dicembre 2018

Caso Pittella, Bolognetti: "Perplessità per la decisione del Riesame. Ribadisco stima, vicinanza e solidarietà a Pittella"



"Nel confessare la mia perplessità per la decisione presa poche ore fa dal Tribunale del Riesame, non posso che ribadire la mia stima, vicinanza e solidarietà a Marcello Pittella".
Così Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani, membro della presidenza del Prntt e consigliere dell’Associazione Coscioni, ha commentato la decisione dal Tribunale del Riesame in merito alla posizione del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.
"Avvoltoi e sciacalli questa sera potranno brindare, ne sono certo - ha aggiunto Bolognetti -. Peccato che non abbiano compreso che quel che è avvenuto e sta avvenendo dovrebbe preoccupare davvero tutti.
Intanto, tra le mie letture preferite ho inserito il padre di Salvatore Colella, che su Facebook scrive: “La Lega produce sempre buoni ministri degli Interni, anche Maroni lo fu”.
Sarà, ma a Colella senior verrebbe da dire che in questo Paese non c’è aria di cambiamento, ma spira l’aria insana e infetta di una democrazia in stato avanzato di decomposizione.
A Salvatore Colella, che nel curriculum pubblicato sul sito del Ministero diretto da Paolo Savona elenca arresti, auguro, invece, un felice 2019, se possibile da trascorrere in una sede diversa dalle Procure lucane".

mercoledì 26 dicembre 2018

I lucani? Un popolo di formiche, nonostante tutto



Lucani popolo di “formiche” e, soprattutto di grandi risparmiatori. Anche a fronte di una ricchezza pro capite che di sicuro non è tra le maggiori d’Italia. Dal rapporto “Eurosistema” di Banca d’Italia, infatti, emerge che nel 2017 i depositi bancari detenuti dalle famiglie consumatrici lucane hanno continuato a crescere, pur se a un ritmo meno considerevole rispetto a quello di un anno prima (1,3 per cento a dicembre). Come mai? 
Pare che siffatta dinamica sia riconducibile ai depositi in conto corrente, mentre quelli a risparmio avrebbero continuato a ridursi. Non ci sono cifre ufficiali, ma il quadro sembra essere chiaro: i nostri genitori e, in generale, le famiglie della Basilicata, tendono comunque a risparmiare e a mettere “in ghiaccio” la propria dotazione finanziaria, tanto che il valore di mercato era pari, nel 2016, a circa 44.600 euro in termini pro capite e rappresentava oltre il 40 per cento della ricchezza lorda. Al netto delle passività (mutui, prestiti personali e altre categorie residuali) la ricchezza finanziaria era pari a 2,6 volte il reddito disponibile lordo. Più in generale, la ricchezza finanziaria è cresciuta in regione tra il 2008 e il 2016 di poco meno del 20 per cento a prezzi correnti, soprattutto per effetto dell’andamento registrato dopo il 2011. Rispetto alla media nazionale l’aumento è risultato più sostenuto: il divario di crescita si è concentrato nel primo periodo della crisi economico finanziaria (2008-2011), grazie anche a una composizione del portafoglio caratterizzata dal maggior peso di strumenti meno rischiosi (circolante, depositi e riserve tecniche assicurative) che hanno limitato gli effetti negativi sulla ricchezza finanziaria della crisi dei mercati finanziari di quegli anni. 
Ma, il cosiddetto “portafoglio” finanziario delle famiglie lucane, come è composto? Sempre secondo la Banca d’Italia per oltre la metà è formato da attività liquide (circolante e depositi bancari e postali). Si tratta di un valore superiore alla media italiana e se la quota di obbligazioni e titoli di Stato italiani, già inferiore alla media nazionale tra il 2008 e il 2016, si è significativamente ridotta, sempre nel 2016 è risultata, invece, sensibilmente cresciuta la parte investita nel risparmio gestito. Insomma, si tende a risparmiare comunque in Basilicata. E spesso lo si fa rivolgendosi alla propria banca o alle Posta, anche se il consumatore lucano è sempre molto spaventato dalle ipotesi di prelievo forzoso che, ciclicamente, torna a fare capolino. 
Questa tendenza, peraltro, dovrà comunque essere in qualche messa alla prova, in questa fine anno 2018, dall’obbligo di estinzione dei libretti al portatore, sovente rifugio dei soldi dei lucani, se non proprio cassaforte di famiglia. Come precisato nei pezzi pubblicati di fianco, infatti, prima del 2019 bisognerà obbligatoriamente estinguere i libretti al portatore, pena il rischio di multe e l’impossibilità di effettuare nuovi movimenti. E allora, vogliamo scommettere che la “formica” lucana non abbandonerà in ogni caso la strada del risparmio, a le molto cara, ma sarà solo accorta a diversificarla? I presupposti per una fidelizzazione delle abitudini ci sono tutte. L’importante è che la “formica” sia solo attenta alla scadenza del 31 dicembre.
Piero Miolla

domenica 23 dicembre 2018

Secondo Trenitalia sono in aumento coloro che apprezzano il trasporto regionale.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Trenitalia relativa ai risultati di un’indagine condotta di recente che confermerebbe il trend positivo nei giudizi dei cittadini sul servizio offerto dall’azienda.

“Sempre più persone apprezzano il trasporto regionale e i servizi offerti da Trenitalia (Gruppo FS Italiane): è quanto emerge dall’ultima indagine di customer satisfaction condotta dall’azienda a novembre 2018, che ha chiesto ai passeggeri regionali di indicare il proprio grado di soddisfazione. Il giudizio complessivo per l’intero anno 2018 si attesta all’84,5% rispetto all’82,7% del 2017
Se ci limitiamo all’ultimo bimestre analizzato, l’86,1% delle persone interpellate ha espresso un giudizio positivo per il servizio di trasporto regionale nel suo complesso, in linea con il trend che vede l’apprezzamento in crescita costante: +2,9% rispetto al novembre 2017, e più 5,5% rispetto al novembre 2016. Si tratta di medie nazionali con punte oltre il 90% in alcune regione e nelle province autonome di Bolzano e Trento.
Il gradimento riscontrato è frutto di una crescita di tutti i fattori del servizio: rispetto a novembre 2017 infatti, ad esclusione della puntualità che resta invariata (74,8% di gradimento), si registra un miglioramento in tutte le singole voci di viaggio, a partire dalla permanenza a bordo, voce più in crescita e più apprezzata (+2,3% rispetto al 2017, 87,1% di gradimento), legata all’arrivo in varie regioni di nuovi treni e all’installazione di più efficaci dotazioni tecnologiche.
Crescono, a seguire, la soddisfazione per la pulizia (+2,0% sul 2017, 75,2% di gradimento); per il comfort (+2,0%, 86,9% di gradimento), per le informazioni a bordo (+1,1%; 83,7% di gradimento) e per la voce security (+1,0%, 82,3% di gradimento). Un miglioramento globale e progressivo, confermato anche nel periodo cumulativo gennaio-novembre 2018 rispetto al medesimo periodo del 2017.
Novembre è anche il mese in cui è entrato in funzione il nuovo servizio di customer care regionale di Trenitalia, un progetto rivoluzionario, novità assoluta in Europa, che si prefigge di migliorare l’esperienza di viaggio dei pendolari regionali. Fortemente volute dall’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Gianfranco Battisti, e realizzate in tempi record, le attività di assistenza, informazione e sicurezza nel trasporto regionale sono già state erogate a oltre un milione di persone. 
Sono numeri importanti, destinati a crescere, che dovrebbero riflettersi in maniera positiva sulla percezione generale del servizio offerto e che incoraggiano ancor di più l’impegno e l’attenzione verso chi utilizza i servizi offerti da Trenitalia sia per motivi di lavoro e studio, che nel tempo libero”.

Che tempo farà a Natale? "E' tempo di Basilicata"



Temperature in crescita: il fronte più freddo tra Natale e Santo Stefano. Con il solstizio d’inverno siamo ufficialmente entrati nella stagione invernale. Di fatto però, dell’inverno non è che ce ne sia granché di traccia, a parte a parte le deboli e sporadiche nevicate nella metà del mese. Le nostre montagne continuano a rimanere spoglie di neve e questo è sicuramente un dato negativo che va a condizionare pesantemente gli operatori turistici del settore. Delusi sono anche i bambini e i tanti appassionati di neve che ancora una vostra volta trascorreranno le festività senza un bianco Natale. In questi giorni, tra l’altro, siamo interessati da un robusto anticiclone di matrice nordafricana che porta temperature decisamente elevate in quota, e che favorisce il fenomeno dell’inversione termica con freddo in valle e mitezza in montagna. Qualche novità si intravede tra Natale e Santo Stefano ma, almeno sulle base delle ultime emissioni modellistiche, non dovrebbe trattarsi di un peggioramento serio quanto, piuttosto, di un veloce passaggio di nubi e qualche fenomeno in un contesto di clima più consono alla stagione.
Previsioni per oggi: la nuvolosità andrà aumentando su tutto il territorio ma le precipitazioni saranno assenti o scarse, tranne che sulle zone tirreniche, dove potrebbe piovere per gran parte della giornata. Le temperature saranno in lieve aumento e i venti continueranno a soffiare dai quadranti occidentali. Il Tirreno sarà mosso, lo Jonio in genere calmo o poco mosso.
Tendenza successiva: domani avremo una maggiore nuvolosità sul potentino con annesse locali deboli piogge e temperature miti. Martedì, giorno di Natale, dovrebbe transitare un veloce fronte freddo che potrebbe favorire qualche pioggia e qualche nevicata in montagna.
A tutti i lettori del Caleidoscopio formulo i migliori auguri per un sereno Natale.
Raffaele Caleidoscopio

giovedì 20 dicembre 2018

Patto per la Basilicata: le opere realizzate.

 
Sarebbero 481 gli interventi ricompresi nel “Patto per la Basilicata” già portati a conclusione. Questo, almeno, è ciò che sostiene la Regione Basilicata. Nel dettaglio, il prospetto fornitoci da via Anzio sulle opere che sarebbero state già terminate: campus universitario di Matera (3,7 milioni di euro); realizzazione del sistema di trattamento terziario agli impianti di depurazione ricadenti nelle aree sensibili individuate dal piano di tutela della Regione Basilicata, primo stralcio, terzo lotto abitato di Sarconi (1,10); interventi inerenti le strutture stradali con soggetto attuatore Anas (27); interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, tra i quali mitigazione del fenomeno di erosione costiera del Metapontino; lavori di sistemazione idrogeologica a Castelluccio Inferiore (23,819); interventi rientranti nel programma per la messa in sicurezza e miglioramento del patrimonio scolastico regionale, tra i quali il completamento dell’istituto comprensivo di Garaguso; adeguamento sismico scuola media Ferrara di Melfi (17,65); messa in sicurezza viabilità della provincia di Potenza e Matera (40,64); interventi di sviluppo e coesione delle due città capoluogo (nuova stazione centrale a Potenza; completamento e ri-funzionalizzazione auditorium ed ipogei di piazza San Francesco di Matera); interventi inerenti gli incentivi ad imprese anche localizzativi dell’indotto dei principali cluster regionali tra i quali Brose Melfi Automotive; re-industrializzazione del sito produttivo inattivo Doc Airconcrete (15); avviso pubblico ricettività di qualità con cui sono state ammesse ad agevolazione ottantasette istanze per complessivi 26,087 milioni di euro.

Aumentano in Basilicata le donne d'impresa under 35. Matera fa ancora meglio



In Basilicata il 12,9% delle imprese è guidato da giovani donne under 35. Lo ha reso noto l’Ufficio Studi Confartigianato, sottolineando che, alla fine del 2017, Matera e provincia si collocano al di sopra della media regionale (13,8%), tanto da rientrare tra le prime 20 province italiane con maggiore presenza di imprenditoria rosa.
“La crescita del lavoro autonomo femminile – ha sottolineato Rosa Gentile, delegata di Confartigianato ai Movimenti Donne e Giovani - è guidato dalle imprenditrici artigiane, il cui numero è aumentato dell’1,9% negli ultimi 10 anni. Un record in Europa e nella classifica regionale per tasso di femminilizzazione: dopo il Molise segue la Basilicata con il 26,8%. Producono il 2,2 % della ricchezza del Paese e il 18,3 % del valore aggiunto artigiano: complessivamente 27 miliardi e mezzo di euro. Le imprenditrici artigiane sono un motore vivace nell’economia italiana, sempre più al femminile, womenomics, termine in voga nel mondo anglosassone.
Si distinguono dai colleghi di genere maschile per età media inferiore, titolo di studio mediamente più elevato, maggiore adattabilità ai mutamenti dell’economia e della società. Ma la strada verso il potere è in salita, con un apprendistato decisamente lungo prima di assumere ruoli di responsabilità dirigenziale. Con l’avvio della Camera di Commercio Basilicata adesso le attese ed aspettative sono rivolte alla costituzione del comitato per l’imprenditoria femminile che deve diventare lo strumento per rafforzare questa tendenza attraverso programmi e progetti specifici.
L’analisi di genere indica inoltre che la componente giovanile è più rappresenta all’interno delle imprese femminili: la quota è pari infatti al 12,9% e supera di 3,9 punti percentuali l’8,9% rilevato per le imprese maschili. La maggiore presenza di giovani nelle imprese femminili si coniuga con la maggiore quota di laureate che è pari al 39,6% del totale delle lavoratrici indipendenti, pressoché il doppio del 21,6% degli uomini. La quota di imprenditrici e lavoratrici autonome laureate è salita di 5,7 punti in cinque anni.
Prendendo a riferimento i principali settori – ognuno con oltre 5.000 imprese femminili registrate – le incidenze maggiori delle imprese giovanili si rintracciano nelle Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative con il 18,9%, nei Servizi di ristorazione e nelle Altre attività di servizi per la persona e con il 17,5%; quest’ultimo comparto, ad alta presenza di artigianato, comprende le imprese di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, parrucchieri e trattamenti estetici, centri per il benessere fisico, sgombero di edifici, tatuaggio e piercing, servizi non veterinari per gli animali da compagnia.
Ma – ha ricordato Gentile - non è così naturale trovare un lavoro dipendente. Una donna molto scolarizzata, che ha fatto dei master, che sa fare qualcosa e non trova un lavoro, o decide di andare all’estero o decide di rimanere sul suo territorio e fare quello che sa. E’ questa la ragione del gran numero di imprenditrici donne in Italia, che pongono il Paese in testa in Europa. E’ una risposta che in passato veniva data soprattutto al Sud –aggiunge - dove negli ultimi anni sta diminuendo con dati preoccupanti, e ora sta facendo la stessa cosa al Nord. E’ fondamentale continuare a fare delle politiche non finalizzate solo alle start up innovative. Bisogna fare in modo che l’imprenditoria femminile possa nascere e continuare anche a crescere, anche dal punto di vista “mentale” e non solo numerico. Poi la scelta della dimensione deve essere interna all’azienda”.
Piero Miolla

Il Caleidoscopio ospite di Radio Radicale



Dopo il riconoscimento tributato a Miglionico dall'associazione "Culture in Movimento", altro momento di grande crescita per Il Caleidoscopio, ospite di Radio radicale per un'interessante chiacchierata con Maurizio Bolognetti sui temi dello spopolamento in Basilicata.
Per chi volesse ascoltarla, questo il link utile: 
https://www.radioradicale.it/scheda/561272/basilicata-e-demografia-conversazione-con-piero-miolla?fbclid=IwAR1hpkc5zuLX_BfUfQFjimdhjwbnMpYixJh1GHv10F-2N1gaRJodkrsy3v8

Piero Miolla

mercoledì 19 dicembre 2018

Che fine ha fatto il Patto per la Basilicata tanto decantato da Renzi&Pittella? I dettagli



Il 99,18% delle risorse assegnate nell’ambito del “Patto per la Basilicata” sarebbe stato programmato, mentre le opere già concluse sarebbero 481 e in progettazione ci sarebbe il 50% delle opere. E’ quanto sostiene la Regione Basilicata in merito al “Patto per la Basilicata”: secondo via Anzio l’avanzamento delle risorse programmate sulle risorse assegnate a partire dalla data di sottoscrizione del Patto, sarebbe dunque a buon punto e, si precisa, si prevede di ultimare la programmazione entro il 2018. Inoltre, sempre secondo la versione della Regione, al momento, su 3 milioni e 829,27 di costo totale degli interventi, 1 milione 379,95 di risorse sarebbero già state assegnate (oltre a 1 884,12 di altre risorse disponibili), per cui non ci sarebbero da reperirne altre. 
Ma qual è lo stato di avanzamento del Patto? Secondo via Anzio il 50% delle opere sarebbe in programmazione, il 33 in corso di esecuzione, il 10 in affidamento, il 4 in programmazione e il 3 in avvio di progettazione. Sul piano pratico, però, sono ancora tante le opere lontano dall’essere anche solo avviate. Ad iniziare dal centro Intermodale di Ferrandina, per il quale è stata avviata la procedura per la selezione del partner privato. Si è ancora nella fase della progettazione per opere quali la velocizzazione della Potenza-Bari-Matera su ferrovia; il collegamento Murgia-Pollino, con riferimento allo stralcio Matera-Ferrandina-Pisticci; la ciclovia del Golfo di Taranto e il collegamento A3 Potenza-Tito-Brienza: qui l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti è prevista entro il 31 dicembre del 2021, come da delibera Cipe 26/18. Per ciò che concerne il programma di intervento per la difesa del suolo, è in corso di definizione l’accordo da sottoscrivere con il ministero dell’Ambiente, propedeutico all’avvio dei singoli interventi inseriti nella piattaforma Rendis (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo). 
Capitolo efficientamento energetico delle strutture pubbliche: previsti, al momento, 2 avvisi pubblici per complessivi 2 milioni di euro, uno per la diagnosi energetica degli edifici pubblici (è in corso di approvazione il disciplinare per l’erogazione dei finanziamenti ai beneficiari), l’altro per il Catasto di Pubblica Illuminazione Basilicata (è in corso la pubblicazione dell’avviso). Sono altresì inseriti in tale linea altri 9 interventi diretti all’efficientamento energetico di infrastrutture pubbliche mediante installazione di pannelli fotovoltaici, tutti in fase di chiusura della progettazione esecutiva. Grande adduzione primaria: attivati 13 interventi per complessivi 23 milioni di euro, 12 dei quali in fase di progettazione definitiva/esecutiva in corso, mentre per un intervento è in corso la procedura di scelta del contraente. 
Infine, gli schemi idropotabili comunali: per 9 interventi (nel complesso 5 milioni) conclusa la progettazione esecutiva, è in fase di avvio la procedura di scelta del contraente. Per i restanti 20 milioni è invece in corso la procedura negoziale per la selezione degli interventi con data prevista per la firma dell’accordo di programma il 31 dicembre di quest’anno. Qualcosa bolle in pentola, dunque, ma tante opere sono ancora di là da venire.
Piero Miolla

Fasanella, (MGS): "Solidali con Carmen Lasorella". Ecco cosa è accaduto



“A nome di tutto il Movimento Giovanile della Sinistra sento il dovere di esprimere la mia solidarietà e vicinanza a Carmen Lasorella per il mal celato doppio senso di alcune frasi emerse durante l’ultima assemblea regionale del Partito Democratico”. Lo ha dichiarato Michele Fasanella, dirigente del Movimento Giovanile della Sinistra di Basilicata, a giudizio del quale le frasi di cu i sopra “ledono l’onore e la dignità non solo di Carmen, ma di tutte le donne. In un’epoca che si professa civilizzata come la nostra, in cui la modernità è arrivata quasi in tutto, se i rapporti più civili tra i sessi sembrano essere ancora una conquista lontana, la politica, tutta, ha l’obbligo di dare il buon esempio.
Noi, che, come organizzazione giovanile, siamo costantemente impegnati contro ogni tipo di discriminazione, ci chiediamo come mai sia possibile che siano proprio uomini delle istituzioni a cadere in simili atteggiamenti, diffondendo messaggi sbagliati che corrono il rischio di normalizzare ciò che invece dovrebbe essere quotidianamente avversato.
Insieme a Carmen e a tante altre donne, sogniamo di costruire una Basilicata migliore”.
Il riferimento di Fasanella è a quanto avrebbe dichiarato l’ex governatore lucano e attuale deputato del Pd, Vito De Filippo. In merito, interessante l’articolo della testa online cronachelucane.
Piero Miolla

martedì 18 dicembre 2018

Caso Total-Tempa Rossa, Pietrantuono: "Tipica arroganza francese"



“Il richiamo di Total è fuori luogo: se pensa di comprarci e di ricattare, con la tipica arroganza francese, ha sbagliato indirizzo”. Così l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, ha risposto alle critiche rivolte a via Anzio dal country chair e amministratore delegato della multinazionale, François Rafin, il quale in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Total, a Taranto, aveva parlato di Tempa Rossa e del suo mancato avvio “bacchettando” la Regione Basilicata per i ritardi nell’avvio della produzione del giacimento saurino. 
“Piuttosto – ha aggiunto Pietrantuono - pensi a come recuperare credibilità rispetto alle tante approssimazioni messe in campo. Non voglio ripetermi rispetto ai tanti errori: dall’estensione del punto zero, al monitoraggio delle acque di falda, alla partenza con le autobotti, allo scarico del depuratore nel Sauro, alla bonifica di siti storici in area concessione, all’avvio delle prove di estrazione senza la verifica di ottemperanza alle prescrizioni; alcune delle quali ancora non risolte. Perciò trovo il richiamo di Total fuori luogo”. Il titolare della delega all’Ambiente della Regione Basilicata è poi andato oltre: 
“Nel merito, deve essere chiaro a tutti un punto: senza anche la validazione di Ispra un’impresa come Total non può partire. Per questo rivolgo un ennesimo invito al ministro Costa di sbloccare l’accordo tra la Regione, il Ministero, Ispra ed Arpab. Avevamo messo in campo un percorso sinergico che stava dando importanti risultati in termini di livelli di qualità: dal riesame delle autorizzazioni ambientali, sia del Cova che di Tempa Rossa, ai sopralluoghi tecnici, alla verifica della caratterizzazione finalizzata alla bonifica a seguito dello sversamento dei serbatoi del Cova. Il rischio è di mettere tutto in discussione se non si procede immediatamente al rinnovo dell'accordo. Per tali ragioni mi auguro, per la Basilicata, che si arrivi quanto prima alla sua definizione, ha concluso Pietrantuono che ha dunque fornito una posizione ufficiale di via Anzio alle parole di Rafin. 
Il quale giova ricordarlo, era stato piuttosto esplicito dichiarando che il ritardo “delle autorizzazioni priva l’investitore del giusto ritorno dal suo investimento, i cittadini di posti di lavoro, le imprese di contratti di appalto, stessa Regione Basilicata di 100 milioni di euro all’anno di royalties a regime e lo Stato italiano di altri 100 milioni di euro all’anno di imposte sul reddito. I ritardi penalizzano tutti, bisogna sapervi mettere fine senza aspettare ulteriormente”.
Piero Miolla

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venerdì 14 dicembre 2018

Calcio, il punto sull'under 17 regionale



Cambia il vertice della classifica nel campionato Under 17 regionale. Torna a comandare la Virtus Avigliano di Tonino Summa, che rifila il tris al malcapitato Hellas Vulture Rionero, mandando in gol Antonio Gala, Francesco Damiano e Luca Prisco. Cade clamorosamente, invece, l’ex capolista Asso Potenza di Mirko Lotito, che inciampa sul campo dell’Alto Bradano Genzano. I potentini scivolano al secondo posto, dove sono agganciati dalla Murese, che impatta a reti bianche a Venosa. Goleada dell’Invicta Matera di Francesco Stasolla, che ne segna ben dieci alla cenerentola Lauria di Ambrogio Pesce e si consolida in quinta posizione. A pari merito col Real Metapontino di Guido Margoleo, che mostra la “manita” alla matricola Raf Vejanum Viggiano, con doppietta di Antonio Guida e reti di Daniele Eletto, Francesco Sirago e Francesco Meli.
Pareggio esterno del Ferrandina di Innocenzo Abbatangelo sul difficile campo dello Junior Lavello. Gli aragonesi conquistano, dunque, un punto prezioso verso zone di classifica più tranquille. Lo Scanzano guidato da Giovanni Prete, invece, si aggiudica il derby di Matera con l’Aevita di Michele Fontana. Decidono le reti di Ramazan Kacmoli e Gabriele Musaku. Colpaccio del Carpe Diem Brienza, che coglie tre punti importanti in chiave salvezza, mettendo sotto líambizioso Az Picerno di Pino Orazietti. Che continua a detenere lo scettro della classifica cannonieri con Mattia Sessa, attestato a quota 23, pur non avendo segnato in questa giornata.
RISULTATI - Aevita Matera-Scanzano 0-2; Alto Bradano Genzano-Asso Potenza 1-0; Carpe Diem Brienza-Az Picerno 1-0; Invicta Matera-Lauria 10-0; Junior Lavello-Ferrandina 1-1; Real Metapontino-Raf Vejanum Viggiano 5-2; Venusia-Murese 0-0; Virtus Avigliano-Hellas Vulture Rionero 3-0.
CLASSIFICA – Virtus Avigliano 32; Asso, Murese 30; Az Picerno 29; Invicta, Real Metapontino 25; Scanzano 24; Hellas Vulture 22; Junior Lavello 18; Alto Bradano 13; Ferrandina, Carpe Diem 12; Venusia 10; Aevita 7; Raf Vejanum 6; Lauria 1.
Angelo Morizzi

giovedì 13 dicembre 2018

Calcio, il punto sul campionato under 15 regionale



Virtus Avigliano esagerato, nel campionato regionale Under 15. I granata di Luigi Cammarota dilagano per 1-7, sul rettangolo dell’Az Picerno di Antonio Sgovio, penultimo in classifica. Sugli scudi la maiuscola prestazione di Mirko Corbo, autore di un poker personale, che lancia in vetta alla classifica dei marcatori con 25 reti. Alle spalle degli aviglianesi non molla la coppia formata da Asso Potenza e Real Metapontino. I potentini di Mimmo Uva superano, a domicilio, l’Alto Bradano di Antonio Panariello, con i gol di Carmine Faraula, Paolo Buchiccio e Raffaele Cantisani. Gli jonici di Beppe Fortunato, dal canto loro, si aggiudicano, di misura, il derby di Policoro, contro il Re Leone di Giandomenico Biscotto. Decide una marcatura di Samuele Schettino.
Nulla da fare per la matricola Aevita Matera, piegata, in casa, dal Venusia. Perde pure di misura l’Invicta Matera di Mauro Vincenti, che cede a Picerno contro il non trascendentale Az, guidato da Antonio Sgovio. Determinante l’unico gol siglato da Francesco Caputo. Torna a mani vuote dalla trasferta di Rionero il Matheola di Claudio Calabrese, che si conferma fragile in trasferta. Superato per 3-1 l’Hellas Vulture dello scatenato Gabriele Grimolizzi, autore di una tripletta. Ai materani-bernaldesi non basta la rete di Francesco Venezia. La Lykos Potenza di Rocco Russo sbaraglia, per 9-0, il Santamaria Potenza di Canio Stolfi, sempre sull’ultimo gradino della classifica. Pari e patta tra la Murese di Raffaele Del Pino e lo Junior Lavello di Luigi Capuano.
RISULTATI - Aevita Matera-Venusia 1-2; Asso Potenza-Alto Bradano Genzano 3-1; Az Picerno-Virtus Avigliano 1-7; Carpe Diem Brienza-Invicta Matera 1-0; Hellas Vulture Rionero-Matheola 3-1; Lykos Potenza-Santamaria Potenza 9-0; Murese-Junior Lavello 1-1; Re Leone Policoro-Real Metapontino 0-1.
CLASSIFICA - Virtus Avigliano 34; Asso, Real Metapontino 33; Hellas Vulture 28; Lykos 26; Junior Lavello 22; Invicta, Matheola, Venusia 19; Alto Bradano 15; Murese, Re Leone, Aevita, Carpe Diem 12; Az Picerno 4; Santamaria 3.
Angelo Morizzi

Accoglienza, Simonetti: "Evitare la fabbrica della clandestinità"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Pietro Simonetti, responsabile task force immigrazione della Regione Basilicata.


“A Roma si valutano gli effetti negativi delle nuove norme su permessi di soggiorno per motivi umanitari e sulla seconda accoglienza negli Sprar, tenendo conto delle richieste dell’Anci e delle Regioni, non ultima quella avanzata nei giorni scorsi, alla Conferenza Stato/Regioni, dalla Basilicata.
Intanto il Parlamento Europeo ha votato un documento che chiede alla Commissione, di adottare una norma europea per il riconoscimento della protezione umanitaria nel Paesi che aderisco alla Ue.
Si tratta di una decisione importante nell’ambito della regolamentazione dei flussi migratori dopo quella dell’ONU firmata in Marocco.
Nei Cas Lucani, frattanto, continua l’accoglienza dei possessori di permesso umanitario con le modalità indicate dalle prefetture e comunicate da giorni ai gestori.
La mobilitazione in corso da settimane, che vede schierati Comuni, Regioni, organizzazioni sindacali, culturali e del volontariato, ha permesso di evidenziare gli esiti negativi delle nuove norme, in particolare per i nuclei famigliari, le donne e gli uomini usciti dal circuito delle “tratte” e per gli altri “vulnerabili” ed evitare le espulsioni dai Cas in pieno inverno.
La Regione Basilicata, a partire dalla prossima riunione di lunedì, a livello ministeriale, continuerà nel lavoro per evitare che gli effetti della “fabbrica della clandestinità”, del caporalato e dell’intervento della criminalità organizzata su circa 40mila migranti in Italia e 600 in Basilicata, su 1.750 attualmente in accoglienza nei Cas, Sprar e centri per minori”

Pietro Simonetti

mercoledì 12 dicembre 2018

Tra spopolamento e mancanza di servizi, l'agonia dei paesini lucani



I servizi possono essere la panacea contro il male dello spopolamento e della povertà, specie per i centri montani. In estrema sintesi è questo il parere del presidente dell’Anci di Basilicata, Salvatore Adduce, sul tema dello svantaggio che vivono coloro che risiedono nei centri più piccoli e montani in Basilicata. Per Adduce “il tema dello spopolamento è tutt’uno con quello dei servizi. Abbiamo sostenuto nei confronti della Regione Basilicata che persino il piano dei trasporti non può essere uno strumento per così freddo, cioè che si adegua esclusivamente a questioni di carattere tecnico. A nostro giudizio, infatti, quello è uno strumento di carattere sociale, perché il problema della mobilità interna è uno degli elementi critici che, insieme ad altri, contribuisce a spingere i cittadini a trasferirsi nei centri più popolosi. E questo è un altro tema: dalla nostra rilevazione, infatti, continua ad emergere come ci sia una continua concentrazione di persone verso i grandi agglomerati e le grandi aree urbane, anche se nel caso della Basilicata quelle che dovrebbero essere le grandi aree urbane, cioè Matera e Potenza, in realtà sono città di piccola-media taglia. Nonostante questo, notiamo come in regione, soprattutto in centri come Matera, Policoro e Melfi, ci sia una certo, ancorché lieve, incremento di popolazione, dovuto sostanzialmente alla migrazione interna. E’ evidente che bisogna trovare strumenti di contrasto alla diminuzione della popolazione”. 
Quali, ad esempio? “Bisogna rimettere in moto i servizi: questo è assolutamente prioritario perché lo spopolamento provoca all’interno dei comuni una riduzione delle forze economiche che, a cascata, determina un ulteriore elemento di aggravio dato dal venire meno dei servizi. Insomma – ha ragionato Adduce – si tratta del classico cane che si morde la coda: meno servizi, meno persone, meno appeal a rimanere nella propria cittadina. Tutto questo determina un circolo vizioso per cui, alla fine, non si riscontrano più motivi per far sì che una persona, una famiglia, debba continuare a vivere in un centro con 700 abitanti. Le legge sui piccoli comuni affronta questi problemi e, in qualche modo, indica la strada: siamo finalmente riusciti dopo vari lustri ad avere uno strumento che può dare qualche risultato, ma andrebbe sufficientemente finanziata. Peraltro, ancora mancano i decreti attuativi: come al solito in queste vicende dalla legge di principio agli aspetti operativi passa sempre troppo tempo. Come Anci ci siamo battuti per affrontare tali questioni, provocando con i vari Governi una discussione purtroppo non approdata a nulla”. 
Morale della favola? “La situazione è critica, anche se in Basilicata non mancano gli elementi di controtendenza, soprattutto grazie ad alcuni sindaci che hanno capito che bisogna rimettersi in gioco. Si tratta di misure sicuramente necessarie, ma non sufficienti. E qui torno alla legge sui piccoli comuni: altre misure inserite in questa legge, infatti, non si riesce ancora a metterle in moto, mentre andrebbe fatto. E’ anche una questione di volontà politica”, ha concluso Adduce.
Piero Miolla

martedì 11 dicembre 2018

Il trasporto pubblico locale e quei soldi che non arrivano. E all'orizzonte....



Mancherebbero all’appello quasi 30 milioni di euro e, dal 1° gennaio 2019, all’incirca 200 mezzi “euro zero” non potranno più circolare. Non sembra certo essere delle più rosee la situazione del Tpl (trasporto pubblico locale) in Basilicata: le 35 aziende che fanno parte del Cotrab (Consorzio Trasporti Aziende Basilicata), infatti, sono sempre più strette tra i fondi pubblici che mancano e i servizi che devono comunque essere assicurati. In mezzo, poi, il tema degli emolumenti ai dipendenti, molto spesso in ritardo o, addirittura, a credito. Ma andiamo con ordine. 
Al momento, la Regione Basilicata avrebbe pagato alle aziende del Cotrab quanto dovuto solo per il primo trimestre 2018 (circa 10 milioni di euro), ma deve ancora mettere a bilancio i restanti 30 milioni, 20 dei quali già scaduti (essendo decorsi tanto il secondo, quanto il terzo trimestre). Questo, almeno, sostengono le aziende. Le quali, come detto, da gennaio dovranno anche affrontare il nodo relativo al blocco dei mezzi “euro zero”: in Basilicata sarebbero circa 200 sulla “platea” totale che oscilla tra i 600 e i 700 bus e minibus. 
Il che vuol dire che, in prima battuta, a risentirne potrebbero essere i servizi (e, dunque, i passeggeri), visto che con un terzo di mezzi in meno in circolazione assicurare con puntualità e regolarità la percorrenza delle tratte diverrà più complicato. Anche le casse delle aziende, però, ne potrebbero risentire in quanto mandare in “letargo” 200 bus equivale a dire che altrettanti ne dovranno essere acquistati. Con quali soldi, visto che le aziende avanzano i citati 30 milioni di euro e devono assicurare lo stipendio ai dipendenti? Insomma, una situazione non facile sotto tutti i punti di vista. Se le aziende sperano in una moratoria del Governo per quanto riguarda il paventato blocco degli “euro zero”, i sindacati hanno già indetto uno sciopero per giovedì 13 dicembre per protestare in merito al ritardato pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Piero Miolla

lunedì 10 dicembre 2018

Inaugurata la prima sede lucana di Italia in Comune



Alla presenza dei vertici nazionali di Italia in Comune e con la partecipazione di tantissimi cittadini accorsi all’evento, si è inaugurata domenica sera la sede di Pisticci del “partito dei sindaci”.
Hanno fatto gli onori di casa Carmine Calandriello e Rocco Caramuscio che, dopo i ringraziamenti di rito, hanno lasciato la parola a Michele Abaticchio, Federica Battafarano e Alessio Pascucci.
Grande entusiasmo hanno sortito gli interventi degli ospiti sottolineati da tantissimi applausi.
La sala riunioni, letteralmente colma di gente, non ha potuto contenere tutti i convenuti e gran parte dei cittadini hanno affollato il piazzale antistante.
La sezione di Pisticci diventa il primo avamposto in Basilicata di Italia in Comune ponendo così le basi per una crescita che, siamo sicuri, avverrà in tutto il Paese.
In attesa del congresso regionale in cui saranno definiti incarichi e responsabilità, Rocco Caramuscio ricopre il ruolo pro tempore di referente regionale.
Al nostro presidente di sezione vanno i nostri più sentiti auguri consapevoli che saprà svolgere l’incarico affidatogli con impegno, imparzialità e competenza.
Italia in Comune Sezione di Pisticci

Antichi mestieri in Basilicata, Gentile (Confartigianato):"Scongiurarne la scomparsa"



Sono 723 le botteghe-ditte artigiane di mestieri antichi che in Basilicata, al secondo semestre 2018, resistono ai tempi di crisi, con un peso femminile e giovanile rispettivamente del 17,4% e del 7,4%. A riferirlo è Confartigianato Potenza, che attraverso il suo Centro Studi ha rielaborato su scala regionale e provinciale i dati di un rapporto della Camera di Commercio di Milano che ha fatto un censimento delle iscrizioni agli albi delle Cciaa di tutte le regioni.
A livello territoriale, le botteghe di mestieri antichi sono 473 in provincia di Potenza e 250 in provincia di Matera. Al primo posto figurano panetterie e pasticcerie con 422 imprese attive (263 nel Potentino e 159 nel Materano), seguite dalle lavanderie (161 di cui 112 in provincia di Potenza e 49 in quella di Matera), sartorie (86 di cui 54 in provincia di Potenza e 32 in quella di Matera). Resistono 43 calzolai (28 a Potenza e 15 a Matera), 27 orologiai (16 a Potenza e 11 a Matera), 12 riparatori di oggetti in metallo e 2 artigiani del vetro artistico. Le figure artigiane a rischio estinzione sono quelle dell’arrotino ambulante, del calderaio stagnino che ripara le pentole, dell’artigiano del rame, del calzolaio, del maniscalco per cavalli da corsa o bovini, di chi costruisce canestri o ripara ombrelli, dei falegnami.
“Per scongiurare la definitiva scomparsa degli antichi e preziosi mestieri, simbolo di ingegno, creatività, professionalità, conoscenze – ha dichiarato Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale Confartigianato – puntiamo a favorire la trasmissione di competenze specialistiche verso i giovani, il ricambio generazionale e stimolare la nascita di una nuova imprenditoria, i processi di innovazione e di internazionalizzazione delle imprese, nonché lo sviluppo di reti su base locale. I giovani, complici talvolta le normative di settore, troppo spesso sono stati disincentivati dall’apprendimento di certi mestieri come il panificatore. Questo antico e ben remunerato mestiere sta andando a scomparire per mancanza di candidature, lavoro duro, faticoso specie per gli orari e i turni notturni. Segnali incoraggianti vengono da Matera, dove il pane è diventato da qualche tempo un simbolo importante e un bene a cui i turisti che tornano a casa non rinunciano di acquistare direttamente in panificio”. Altri comparti che per Confartigianato hanno un mercato sono: abbigliamento, ristorazione, artigianato artistico, grande distribuzione organizzata, legno, meccanico, stampa, innovazione e artigianato digitale (realtà produttive che utilizzano tecnologie e strumenti innovativi quali stampa 3D, software dinamici, tecnologie di open hardware, lavorazioni digitali quali il taglio laser e la fresatura a controllo numerico). Per quanto riguarda le attività da promuovere le Botteghe di filiera che coinvolgono aziende integrate in senso verticale operanti nell’intero ciclo di vita di un prodotto dei settori abbigliamento/moda, agroalimentare-enogastronomia-ristorazione, legno-arredocasa e quelle dell’artigianato digitale che impiegano tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali, con particolare riferimento a: modellizzazione e stampa 3D; strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici; tecnologie di “open hardware”; lavorazioni digitali quali il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.
“Oggi – ha aggiunto Gentile – domina un modello culturale che contrappone il sapere al saper fare, la conoscenza teorica alle competenze tecniche e pratiche. Con il risultato che i giovani non trovano lavoro e le aziende non riescono ad assumere lavoratori. La situazione è addirittura paradossale: da un lato gli imprenditori non riescono a trovare manodopera qualificata, dall’altro abbiamo un esercito di giovani tra 15 e 29 anni disoccupati. La nostra azione, il nostro impegno sono pertanto finalizzati alla formazione rafforzando l’apprendistato in bottega e all’occupazione, con l’intenzione di far avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato e il risultato ci rende orgogliosi, soprattutto di poter offrire un’opportunità ai giovani”.