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giovedì 20 dicembre 2018

Patto per la Basilicata: le opere realizzate.

 
Sarebbero 481 gli interventi ricompresi nel “Patto per la Basilicata” già portati a conclusione. Questo, almeno, è ciò che sostiene la Regione Basilicata. Nel dettaglio, il prospetto fornitoci da via Anzio sulle opere che sarebbero state già terminate: campus universitario di Matera (3,7 milioni di euro); realizzazione del sistema di trattamento terziario agli impianti di depurazione ricadenti nelle aree sensibili individuate dal piano di tutela della Regione Basilicata, primo stralcio, terzo lotto abitato di Sarconi (1,10); interventi inerenti le strutture stradali con soggetto attuatore Anas (27); interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, tra i quali mitigazione del fenomeno di erosione costiera del Metapontino; lavori di sistemazione idrogeologica a Castelluccio Inferiore (23,819); interventi rientranti nel programma per la messa in sicurezza e miglioramento del patrimonio scolastico regionale, tra i quali il completamento dell’istituto comprensivo di Garaguso; adeguamento sismico scuola media Ferrara di Melfi (17,65); messa in sicurezza viabilità della provincia di Potenza e Matera (40,64); interventi di sviluppo e coesione delle due città capoluogo (nuova stazione centrale a Potenza; completamento e ri-funzionalizzazione auditorium ed ipogei di piazza San Francesco di Matera); interventi inerenti gli incentivi ad imprese anche localizzativi dell’indotto dei principali cluster regionali tra i quali Brose Melfi Automotive; re-industrializzazione del sito produttivo inattivo Doc Airconcrete (15); avviso pubblico ricettività di qualità con cui sono state ammesse ad agevolazione ottantasette istanze per complessivi 26,087 milioni di euro.

mercoledì 19 dicembre 2018

Che fine ha fatto il Patto per la Basilicata tanto decantato da Renzi&Pittella? I dettagli



Il 99,18% delle risorse assegnate nell’ambito del “Patto per la Basilicata” sarebbe stato programmato, mentre le opere già concluse sarebbero 481 e in progettazione ci sarebbe il 50% delle opere. E’ quanto sostiene la Regione Basilicata in merito al “Patto per la Basilicata”: secondo via Anzio l’avanzamento delle risorse programmate sulle risorse assegnate a partire dalla data di sottoscrizione del Patto, sarebbe dunque a buon punto e, si precisa, si prevede di ultimare la programmazione entro il 2018. Inoltre, sempre secondo la versione della Regione, al momento, su 3 milioni e 829,27 di costo totale degli interventi, 1 milione 379,95 di risorse sarebbero già state assegnate (oltre a 1 884,12 di altre risorse disponibili), per cui non ci sarebbero da reperirne altre. 
Ma qual è lo stato di avanzamento del Patto? Secondo via Anzio il 50% delle opere sarebbe in programmazione, il 33 in corso di esecuzione, il 10 in affidamento, il 4 in programmazione e il 3 in avvio di progettazione. Sul piano pratico, però, sono ancora tante le opere lontano dall’essere anche solo avviate. Ad iniziare dal centro Intermodale di Ferrandina, per il quale è stata avviata la procedura per la selezione del partner privato. Si è ancora nella fase della progettazione per opere quali la velocizzazione della Potenza-Bari-Matera su ferrovia; il collegamento Murgia-Pollino, con riferimento allo stralcio Matera-Ferrandina-Pisticci; la ciclovia del Golfo di Taranto e il collegamento A3 Potenza-Tito-Brienza: qui l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti è prevista entro il 31 dicembre del 2021, come da delibera Cipe 26/18. Per ciò che concerne il programma di intervento per la difesa del suolo, è in corso di definizione l’accordo da sottoscrivere con il ministero dell’Ambiente, propedeutico all’avvio dei singoli interventi inseriti nella piattaforma Rendis (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo). 
Capitolo efficientamento energetico delle strutture pubbliche: previsti, al momento, 2 avvisi pubblici per complessivi 2 milioni di euro, uno per la diagnosi energetica degli edifici pubblici (è in corso di approvazione il disciplinare per l’erogazione dei finanziamenti ai beneficiari), l’altro per il Catasto di Pubblica Illuminazione Basilicata (è in corso la pubblicazione dell’avviso). Sono altresì inseriti in tale linea altri 9 interventi diretti all’efficientamento energetico di infrastrutture pubbliche mediante installazione di pannelli fotovoltaici, tutti in fase di chiusura della progettazione esecutiva. Grande adduzione primaria: attivati 13 interventi per complessivi 23 milioni di euro, 12 dei quali in fase di progettazione definitiva/esecutiva in corso, mentre per un intervento è in corso la procedura di scelta del contraente. 
Infine, gli schemi idropotabili comunali: per 9 interventi (nel complesso 5 milioni) conclusa la progettazione esecutiva, è in fase di avvio la procedura di scelta del contraente. Per i restanti 20 milioni è invece in corso la procedura negoziale per la selezione degli interventi con data prevista per la firma dell’accordo di programma il 31 dicembre di quest’anno. Qualcosa bolle in pentola, dunque, ma tante opere sono ancora di là da venire.
Piero Miolla

mercoledì 19 settembre 2018

Siglato patto di amicizia tra i Comuni di Bernalda e Szikszo (Ungheria)



Mentre in Europa si continua a litigare tra i vari Paesi dell’Unione su tematiche di vario genere, gli enti locali si mostrano decisamente più virtuosi, mettendo in campo accordi di collaborazione economica e culturale tra le diverse comunità. Nei giorni scorsi è stato siglato, nel Municipio di Bernalda, il patto di amicizia tra il Comune jonico e quello di Szikszo, cittadina ungherese a pochi chilometri dalla capitale magiara di Budapest.
Gli amministratori delle rispettive località hanno condiviso tematiche comuni, relativamente agli ambiti della cultura, dell’istruzione, del turismo, della scienza e della tecnologia. Nel patto siglato i due Municipi hanno concordato di compiere sforzi comuni, sulla base dell’uguaglianza e del reciproco beneficio, per effettuare scambi e strategie di cooperazione. Bernalda, dunque, allarga i suoi orizzonti in una prospettiva di respiro europeo.
“Conoscere la realtà del centro Europa, da cui si possono trarre esempi validi e consolidati di comportamenti, improntati al rispetto e alla civiltà - ha detto il sindaco di Bernalda-Metaponto Domenico Tataranno -  non può che portare vantaggi e benefici per la nostra città e per l’intero territorio Metapontino. In una prospettiva di sviluppo che allarga le prospettive di crescita e di contatti oltre i confini nazionali”.
Angelo Morizzi

giovedì 15 febbraio 2018

Patto per la Basilicata o "Pacco" per la Basilicata?


Nessuna opera completata, ma almeno due terzi di quelle previste in corso di realizzazione o, se non altro, in fase di affidamento. 
E’ questo, a grandi linee, lo stato dell’arte del cosiddetto “Patto per la Basilicata”, l’imponente programma di opere pubbliche in svariati settori sottoscritto dall’ex premier Matteo Renzi con il governatore lucano Marcello Pittella. Un programma che, secondo gli esponenti di quella area politica, rappresenta un chiaro impegno per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della nostra regione, mentre per altri è un semplice libro dei sogni o, più semplicemente, un rimettere insieme opere che, in realtà, erano già state previste. 
Comunque la si pensi, ad oggi qual è lo stato di avanzamento del Patto per la Basilicata? Al momento risulta (la fonte è la Regione Basilicata) che il 79 per cento degli interventi è allo stato dei lavori in corso, mentre un altro 15 per cento è in fase di progettazione e il 3 in fase di affidamento. A conti fatti, dunque, solo l’1 per cento degli interventi risulterebbe ancora da progettare, mentre un 2 per cento di opere, contemplando un raggruppamento di interventi, potrebbe a sua volta generare altri lavori. Tutto questo se si esaminano le opere da realizzare sotto il profilo del numero di interventi. Se, invece, si passa ad un esame in termini di milioni di euro, il 41 per cento delle opere (pari a 1 miliardo e mezzo di euro circa) è in fase di progettazione (parliamo di 258 interventi), mentre gli interventi con lavori in corso sarebbero il 25 per cento (1.349 interventi per un totale di poco più di 943 milioni di euro). La diversa percentuale che viene fuori a seconda che si guardi al numero di interventi oppure ai milioni di euro, deriva dal fatto che non in tutti i casi lo stato di avanzamento dei lavori è stato già concretizzato. 
Morale della favola? Al netto delle considerazioni di tipo tecnico-burocratico, ad oggi il Patto per la Basilicata vedrebbe due terzi degli interventi previsti nella sua fase di realizzazione, tra lavori in corso, lavori in affidamento e quelli con progettazione in corso. Nessuno, però, completato, consegnato e inaugurato. A tal proposito, però, da via Anzio precisano che no ci sono ritardi ed anzi si è assolutamente in linea con la programmazione, anche europea. Dunque, non ci sarebbe alcun ritardo. Anche perché, hanno sottolineato in Regione, a dicembre è stata effettuata una riprogrammazione del Patto, che ha ovviamente in qualche modo rallentato il tutto. Se non ci sono opere concluse, però, c’è qualcuna che è in dirittura d’arrivo? Sempre secondo fonti regionali sì: il campus universitario di Matera. C’è qualche intervento che, per converso, è in ritardo? No, o mglio, “Ni”: quelle relative al dissesto idrogeologico, infatti, sebbene per motivi di raccordo con il Governo centrale e il sistema Rendis non sono ancora partite, ma dovrebbero farlo a breve. 
A corollario di questi dati, poi, c’è il fatto che, se il costo totale del Patto per la Basilicata è di 3 miliardi e 829mila euro, costo che risulta coperto al 100 per cento, al momento l’avanzamento della spesa si attesterebbe sui 548 milioni 534mila euro. Da ultimo, non risultano esserci tra le opere in programma interventi con particolari criticità: addirittura il 98 per cento delle opere, infatti, viene considerata di criticità non nota o non presente, mentre quelle con criticità alta, media o bassa, si spartiscono il restante 2 per cento. Infine, da via Anzio hanno sottolineato che il termine temporale di riferimento per la consegna delle opere è il 31 dicembre del 2019.

LE CARATTERISTICHE DEL PATTO
Il “Patto per lo Sviluppo della Basilicata” è stato sottoscritto il 2 maggio 2016 con una dotazione di risorse per 3.829 milioni: prevede investimenti nei settori infrastrutture, ambiente, sviluppo produttivo e attrazione di investimenti, sviluppo territoriale, turismo e cultura, welfare e legalità, progettazione, attività di accompagnamento. 
L’Agenzia per la Coesione Territoriale ha provveduto a istituire il “Comitato di Indirizzo e controllo per la gestione del Patto”. L’attuazione del Patto, secondo fonti regionali, è in corso per gli interventi finanziati dai programmi comunitari e per quelli finanziati dalle risorse del Fsc 2007-13. Rispetto a giugno 2017 il Patto presenta complessivamente un significativo avanzamento dell’attuazione, con un miglioramento dei dati relativi sia agli interventi con lavori in corso, che quelli con progettazione in corso. In particolare, per lo stato di avanzamento amministrativo, a dicembre 2017 si è conclusa la riprogrammazione del Patto ed è stata inscritta a bilancio la quota di pertinenza del Fsc, sono state sottoscritte le prime convezioni per il trasferimento delle risorse finanziarie ai soggetti attuatori. Attraverso la procedura di formalizzazione degli elenchi di progetti da finanziare adottata, la Giunta Regionale ha proceduto con l’individuazione di 1.701 interventi da finanziare con l’ammontare totale del Patto. Di questi, per 1.485 esiste già il codice unico di progetto (Cup) e 1.305 sono già censiti nella banca dati nazionale (Bdu) per 1.099 milioni di costo totale. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento economico/finanziario. il 78% delle risorse previste (2.977 milioni) è in fase di programmazione operativa o di attuazione. In particolare, vi sono 14 progetti per un totale di 291 milioni in avvio di progettazione, all’interno dei quali ve ne sono alcuni, come gli schemi idropotabili e gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici. Consistente viene definita la quota di interventi con progettazione in corso (258 per un totale di 1.576 milioni). Tra questi vi sono alcune direttrici viarie come la ferrovia Ferrandina-Matera e il corridoio stradale Salerno-Potenza-Bari, il rinnovo del materiale per il trasporto pubblico locale, la connessione alla banda ultra larga. 
Per quanto riguarda i progetti in affidamento, si tratta di 45 interventi per un totale di 167 milioni. Anche in questo caso vi sono le direttrici stradali (alcuni lotti), la rete stradale regionale, interventi di messa in sicurezza sismica, ma anche scuola digitale e infrastrutture e servizi per le aree di sviluppo industriale. I progetti che presentano lavori in corso, infine, sono 1.349 per un totale 943 di milioni. Tra questi vi sono il centro intermodale di Ferrandina, il corridoio stradale Potenza-Tito, la struttura e gli impianti del campus di ricerca ed alta formazione per l’innovazione del manufacturing, il progetto Smart Basilicata.    
Piero Miolla