Sarebbero 481 gli interventi ricompresi nel “Patto per
la Basilicata” già portati a conclusione. Questo, almeno, è ciò che sostiene la
Regione Basilicata. Nel dettaglio, il prospetto fornitoci da via Anzio sulle
opere che sarebbero state già terminate: campus universitario di Matera (3,7
milioni di euro); realizzazione del sistema di trattamento terziario agli
impianti di depurazione ricadenti nelle aree sensibili individuate dal piano di
tutela della Regione Basilicata, primo stralcio, terzo lotto abitato di Sarconi
(1,10); interventi inerenti le strutture stradali con soggetto attuatore Anas (27);
interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, tra i quali
mitigazione del fenomeno di erosione costiera del Metapontino; lavori di sistemazione
idrogeologica a Castelluccio Inferiore (23,819); interventi rientranti nel
programma per la messa in sicurezza e miglioramento del patrimonio scolastico regionale,
tra i quali il completamento dell’istituto comprensivo di Garaguso; adeguamento
sismico scuola media Ferrara di Melfi (17,65); messa in sicurezza viabilità
della provincia di Potenza e Matera (40,64); interventi di sviluppo e coesione
delle due città capoluogo (nuova stazione centrale a Potenza; completamento e
ri-funzionalizzazione auditorium ed ipogei di piazza San Francesco di Matera);
interventi inerenti gli incentivi ad imprese anche localizzativi dell’indotto
dei principali cluster regionali tra i quali Brose Melfi Automotive; re-industrializzazione
del sito produttivo inattivo Doc Airconcrete (15); avviso pubblico ricettività
di qualità con cui sono state ammesse ad agevolazione ottantasette istanze per
complessivi 26,087 milioni di euro.
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giovedì 20 dicembre 2018
mercoledì 19 dicembre 2018
Che fine ha fatto il Patto per la Basilicata tanto decantato da Renzi&Pittella? I dettagli
Il 99,18% delle risorse assegnate
nell’ambito del “Patto per la Basilicata” sarebbe stato programmato, mentre le
opere già concluse sarebbero 481 e in progettazione ci sarebbe il 50% delle
opere. E’ quanto sostiene la Regione Basilicata in merito al “Patto per la
Basilicata”: secondo via Anzio l’avanzamento delle risorse programmate sulle
risorse assegnate a partire dalla data di sottoscrizione del Patto, sarebbe
dunque a buon punto e, si precisa, si prevede di ultimare la programmazione
entro il 2018. Inoltre, sempre secondo la versione della Regione, al momento,
su 3 milioni e 829,27 di costo totale degli interventi, 1 milione 379,95 di
risorse sarebbero già state assegnate (oltre a 1 884,12 di altre risorse
disponibili), per cui non ci sarebbero da reperirne altre.
Ma qual è lo stato
di avanzamento del Patto? Secondo via Anzio il 50% delle opere sarebbe in
programmazione, il 33 in corso di esecuzione, il 10 in affidamento, il 4 in
programmazione e il 3 in avvio di progettazione. Sul piano pratico, però, sono
ancora tante le opere lontano dall’essere anche solo avviate. Ad iniziare dal centro
Intermodale di Ferrandina, per il quale è stata avviata la procedura per
la selezione del partner privato. Si è ancora nella fase della progettazione per opere
quali la velocizzazione della Potenza-Bari-Matera su ferrovia; il collegamento
Murgia-Pollino, con riferimento allo stralcio Matera-Ferrandina-Pisticci; la ciclovia
del Golfo di Taranto e il collegamento A3 Potenza-Tito-Brienza: qui l’assunzione
di obbligazioni giuridicamente vincolanti è prevista entro il 31 dicembre del
2021, come da delibera Cipe 26/18. Per ciò che concerne il programma di intervento per la
difesa del suolo, è in corso di definizione l’accordo da sottoscrivere
con il ministero dell’Ambiente, propedeutico all’avvio dei singoli interventi
inseriti nella piattaforma Rendis (Repertorio nazionale degli interventi per la
difesa del suolo).
Capitolo efficientamento energetico delle strutture pubbliche: previsti,
al momento, 2 avvisi pubblici per complessivi 2 milioni di euro, uno per la
diagnosi energetica degli edifici pubblici (è in corso di approvazione il
disciplinare per l’erogazione dei finanziamenti ai beneficiari), l’altro per il
Catasto di Pubblica Illuminazione Basilicata (è in corso la pubblicazione
dell’avviso). Sono altresì inseriti in tale linea altri 9 interventi diretti
all’efficientamento energetico di infrastrutture pubbliche mediante
installazione di pannelli fotovoltaici, tutti in fase di chiusura della
progettazione esecutiva. Grande adduzione primaria: attivati 13 interventi per
complessivi 23 milioni di euro, 12 dei quali in fase di progettazione
definitiva/esecutiva in corso, mentre per un intervento è in corso la procedura
di scelta del contraente.
Infine, gli schemi idropotabili comunali: per 9
interventi (nel complesso 5 milioni) conclusa la progettazione esecutiva, è in
fase di avvio la procedura di scelta del contraente. Per i restanti 20 milioni
è invece in corso la procedura negoziale per la selezione degli interventi con
data prevista per la firma dell’accordo di programma il 31 dicembre di
quest’anno. Qualcosa bolle in pentola, dunque, ma tante opere sono ancora di là
da venire.
Piero Miolla
mercoledì 19 settembre 2018
Siglato patto di amicizia tra i Comuni di Bernalda e Szikszo (Ungheria)
Mentre in Europa si continua a
litigare tra i vari Paesi dell’Unione su tematiche di vario genere, gli enti
locali si mostrano decisamente più virtuosi, mettendo in campo accordi di
collaborazione economica e culturale tra le diverse comunità. Nei giorni scorsi
è stato siglato, nel Municipio di Bernalda, il patto di amicizia tra il Comune
jonico e quello di Szikszo, cittadina ungherese a pochi chilometri dalla capitale
magiara di Budapest.
Gli amministratori delle rispettive
località hanno condiviso tematiche comuni, relativamente agli ambiti della
cultura, dell’istruzione, del turismo, della scienza e della tecnologia. Nel
patto siglato i due Municipi hanno concordato di compiere sforzi comuni, sulla
base dell’uguaglianza e del reciproco beneficio, per effettuare scambi e
strategie di cooperazione. Bernalda, dunque, allarga i suoi orizzonti in una
prospettiva di respiro europeo.
“Conoscere la realtà del centro Europa,
da cui si possono trarre esempi validi e consolidati di comportamenti,
improntati al rispetto e alla civiltà - ha detto il sindaco di
Bernalda-Metaponto Domenico Tataranno -
non può che portare vantaggi e benefici per la nostra città e per l’intero
territorio Metapontino. In una prospettiva di sviluppo che allarga le
prospettive di crescita e di contatti oltre i confini nazionali”.
Angelo Morizzi
giovedì 15 febbraio 2018
Patto per la Basilicata o "Pacco" per la Basilicata?
Nessuna
opera completata, ma almeno due terzi di quelle previste in corso di
realizzazione o, se non altro, in fase di affidamento.
E’ questo, a grandi
linee, lo stato dell’arte del cosiddetto “Patto per la Basilicata”, l’imponente
programma di opere pubbliche in svariati settori sottoscritto dall’ex premier
Matteo Renzi con il governatore lucano Marcello Pittella. Un programma che,
secondo gli esponenti di quella area politica, rappresenta un chiaro impegno
per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della nostra regione, mentre per
altri è un semplice libro dei sogni o, più semplicemente, un rimettere insieme
opere che, in realtà, erano già state previste.
Comunque la si pensi, ad oggi
qual è lo stato di avanzamento del Patto per la Basilicata? Al momento risulta
(la fonte è la Regione Basilicata) che il 79 per cento degli interventi è allo
stato dei lavori in corso, mentre un altro 15 per cento è in fase di
progettazione e il 3 in fase di affidamento. A conti fatti, dunque, solo l’1
per cento degli interventi risulterebbe ancora da progettare, mentre un 2 per
cento di opere, contemplando un raggruppamento di interventi, potrebbe a sua
volta generare altri lavori. Tutto questo se si esaminano le opere da
realizzare sotto il profilo del numero di interventi. Se, invece, si passa ad
un esame in termini di milioni di euro, il 41 per cento delle opere (pari a 1
miliardo e mezzo di euro circa) è in fase di progettazione (parliamo di 258
interventi), mentre gli interventi con lavori in corso sarebbero il 25 per cento
(1.349 interventi per un totale di poco più di 943 milioni di euro). La diversa
percentuale che viene fuori a seconda che si guardi al numero di interventi
oppure ai milioni di euro, deriva dal fatto che non in tutti i casi lo stato di
avanzamento dei lavori è stato già concretizzato.
Morale della favola? Al netto
delle considerazioni di tipo tecnico-burocratico, ad oggi il Patto per la
Basilicata vedrebbe due terzi degli interventi previsti nella sua fase di
realizzazione, tra lavori in corso, lavori in affidamento e quelli con
progettazione in corso. Nessuno, però, completato, consegnato e inaugurato. A
tal proposito, però, da via Anzio precisano che no ci sono ritardi ed anzi si è
assolutamente in linea con la programmazione, anche europea. Dunque, non ci
sarebbe alcun ritardo. Anche perché, hanno sottolineato in Regione, a dicembre
è stata effettuata una riprogrammazione del Patto, che ha ovviamente in qualche
modo rallentato il tutto. Se non ci sono opere concluse, però, c’è qualcuna che
è in dirittura d’arrivo? Sempre secondo fonti regionali sì: il campus
universitario di Matera. C’è qualche intervento che, per converso, è in
ritardo? No, o mglio, “Ni”: quelle relative al dissesto idrogeologico, infatti,
sebbene per motivi di raccordo con il Governo centrale e il sistema Rendis non
sono ancora partite, ma dovrebbero farlo a breve.
A corollario di questi dati,
poi, c’è il fatto che, se il costo totale del Patto per la Basilicata è di 3
miliardi e 829mila euro, costo che risulta coperto al 100 per cento, al momento
l’avanzamento della spesa si attesterebbe sui 548 milioni 534mila euro. Da
ultimo, non risultano esserci tra le opere in programma interventi con
particolari criticità: addirittura il 98 per cento delle opere, infatti, viene
considerata di criticità non nota o non presente, mentre quelle con criticità
alta, media o bassa, si spartiscono il restante 2 per cento. Infine, da via
Anzio hanno sottolineato che il termine temporale di riferimento per la
consegna delle opere è il 31 dicembre del 2019.
LE CARATTERISTICHE DEL PATTO
Il “Patto
per lo Sviluppo della Basilicata” è stato sottoscritto il 2 maggio 2016 con una
dotazione di risorse per 3.829 milioni: prevede investimenti nei settori infrastrutture,
ambiente, sviluppo produttivo e attrazione di investimenti, sviluppo territoriale,
turismo e cultura, welfare e legalità, progettazione, attività di
accompagnamento.
L’Agenzia per la Coesione Territoriale ha provveduto a
istituire il “Comitato di Indirizzo e controllo per la gestione del Patto”.
L’attuazione del Patto, secondo fonti regionali, è in corso per gli interventi
finanziati dai programmi comunitari e per quelli finanziati dalle risorse del Fsc
2007-13. Rispetto a giugno 2017 il Patto presenta complessivamente un
significativo avanzamento dell’attuazione, con un miglioramento dei dati
relativi sia agli interventi con lavori in corso, che quelli con progettazione
in corso. In particolare, per lo stato di avanzamento amministrativo, a
dicembre 2017 si è conclusa la riprogrammazione del Patto ed è stata inscritta
a bilancio la quota di pertinenza del Fsc, sono state sottoscritte le prime
convezioni per il trasferimento delle risorse finanziarie ai soggetti
attuatori. Attraverso la procedura di formalizzazione degli elenchi di progetti
da finanziare adottata, la Giunta Regionale ha proceduto con l’individuazione
di 1.701 interventi da finanziare con l’ammontare totale del Patto. Di questi,
per 1.485 esiste già il codice unico di progetto (Cup) e 1.305 sono già censiti
nella banca dati nazionale (Bdu) per 1.099 milioni di costo totale. Per quanto
riguarda lo stato di avanzamento economico/finanziario. il 78% delle risorse
previste (2.977 milioni) è in fase di programmazione operativa o di attuazione.
In particolare, vi sono 14 progetti per un totale di 291 milioni in avvio di
progettazione, all’interno dei quali ve ne sono alcuni, come gli schemi
idropotabili e gli interventi di efficientamento energetico degli edifici
pubblici. Consistente viene definita la quota di interventi con progettazione
in corso (258 per un totale di 1.576 milioni). Tra questi vi sono alcune
direttrici viarie come la ferrovia Ferrandina-Matera e il corridoio stradale
Salerno-Potenza-Bari, il rinnovo del materiale per il trasporto pubblico
locale, la connessione alla banda ultra larga.
Per quanto riguarda i progetti
in affidamento, si tratta di 45 interventi per un totale di 167 milioni. Anche
in questo caso vi sono le direttrici stradali (alcuni lotti), la rete stradale
regionale, interventi di messa in sicurezza sismica, ma anche scuola digitale e
infrastrutture e servizi per le aree di sviluppo industriale. I progetti che
presentano lavori in corso, infine, sono 1.349 per un totale 943 di milioni.
Tra questi vi sono il centro intermodale di Ferrandina, il corridoio stradale
Potenza-Tito, la struttura e gli impianti del campus di ricerca ed alta
formazione per l’innovazione del manufacturing, il progetto Smart Basilicata.
Piero Miolla
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