“Se continuiamo a riservare
parcheggi ai dipendenti Asm o dell’Agenzia delle Entrate e prevediamo che corso
Margherita sarà nuovamente a traffico limitato, come potremo attrarre
clienti?”.
Se lo chiedono i commercianti di corso Margherita e dintorni, a Pisticci,
dopo il doppio provvedimento di Palazzo Giannantonio: la disposizione che
riserverebbe altri parcheggi a coloro che lavorano negli uffici allocati nel
plesso di via Cantisano e l’ordinanza 8-18 del sindaco Viviana Verri, con la
quale si dispone che la Ztl istituita nel 2002 dall’allora sindaco Pasquale
Bellitti e, di fatto, disapplicata da anni, tornerà a essere vigente.
Nel
centro basentano c’è fermento tra i commercianti del salotto della città, sede
dello struscio serale e di numerosi esercizi commerciali. I quali risentono
senza ombra di dubbio della morsa che la crisi (economica e anagrafica), da
queste parti, fa ancora sentire. Non è un mistero che Pisticci abbia da tempo
perso il suo appeal e gli abitanti (attualmente poco più di cinquemila, in
larga parte anziani). I commercianti, non a caso, lamentano un calo drastico
degli incassi e della clientela. Ma se la prendono anche con quei provvedimenti
che, a loro giudizio, andrebbero ad ostacolare tutti i tentativi di ripresa e,
soprattutto, potrebbero rivelarsi sempre più penalizzanti.
“Questa storia di
riservare altri parcheggi a coloro che lavorano negli uffici di via Cantisano –
ha lamentato il titolare di uno dei punti vendita storici di corso Margherita –
secondo me deve finire: perché a questi lavoratori deve essere riservato un
posto gratuito mentre a noi no? Siamo lavoratori anche noi”.
In realtà, il
problema non è questo: “Io – è sempre lo stesso commerciante a parlare – mi
reco al lavoro a piedi: mi piacerebbe che quei posti fossero riservati ai
cittadini, potenziali clienti, che non sanno dove parcheggiare. Possibile che
non ci si renda conto di questo?”
Altro negozio, altro problema. “Per me
ripristinare la Ztl è una sciocchezza: qui già vediamo poca gente, figuriamoci
con l’installazione di fioriere e le catene. Dobbiamo solo chiudere e andare
altrove”. C’è, però, anche chi mostra di gradire: “La Ztl porterebbe maggiore
ordine: se sa di trovare parcheggio nei dintorni, il cliente non ha bisogno di
posteggiare nel corso”, ha commentato un altro commerciante.
Divisi sulla Ztl,
dunque, ma sicuramente uniti sulla necessità di adottare, da parte della Pa,
misure per favorire la riconquista della clientela.
Piero Miolla

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