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giovedì 8 marzo 2018

Area pedonale di corso Margherita, a Pisticci: scopri i risultati del sondaggio de Il Caleidoscopio.


La maggioranza dei cittadini di Pisticci è favorevole al ripristino della zona pedonale di corso Margherita. 
Il dato emerge dal sondaggio lanciato online da Il Caleidoscopio, per quanto il campione sia sostanzialmente limitato. In particolare, coloro che hanno accettato di partecipare al sondaggio, nel 71 per cento dei casi hanno mostrato di essere d'accordo nel far rispettare la zona pedonale con l'apposizione di fioriere e paletti, in pratica nelle modalità decise e stabilite dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Viviana Verri. Il 19 per cento, invece, ritiene che la citata zona pedonale non abbisogni di alcunché, ma solo di una accurata videosorveglianza o dell’ausilio della Polizia Locale, il 6 per cento è contrario al ripristino dell’area pedonale e, dunque, ha votato per la libera circolazione di auto e mezzi, mentre per il 3 per cento dei votanti basterebbe il senso civico dei cittadini per far rispettare la predetta zona pedonale.
 Piero Miolla





sabato 3 febbraio 2018

Zona pedonale di corso Margherita, a Pisticci: il sondaggio de Il Caleidoscopio.

Partecipa al sondaggio de Il Caleidoscopio sulla zona pedonale di corso Margherita, a Pisticci.
Puoi votare fino al 28 febbraio.
Per votare vai suhttps://pieromiolla.blogspot.it/


Pisticci, zona pedonale di corso Margherita: nuova levata di scudi di commercianti e residenti.

“Capiamo le ragioni che hanno portato l’Amministrazione comunale a riproporre la Ztl in corso Margherita, ma ci sono situazioni che vanno ben oltre le apparenze”. In una lettera sottoscritta da alcuni commercianti e da una parte dei residenti del “salotto” di Pisticci, arriva un nuovo appello al sindaco, Viviana Verri, affinché torni sui suoi passi e revochi l’ordinanza con la quale ha previsto di chiudere la via centrale di Pisticci. “I commercianti – prosegue la lettera - si approvvigionano di beni per le loro attività da altri paesi e prevedere l’apertura per il carico e lo scarico delle merci solo per qualche ora non potrebbe mai bastare, visto il numero cospicuo delle stesse. Va bene affrontare il problema del traffico selvaggio in corso Margherita, ma non è esagerato chiudere un intero rione per poterlo regolamentare?” Gli autori della lettera, poi, hanno anche suggerito la soluzione. “A nostro avviso basterebbe installare delle telecamere e il fenomeno si potrebbe arginare. In caso contrario le numerose attività concentrate nel centro di Pisticci ne uscirebbero fortemente penalizzate, in un momento di crisi che sembra non finire mai, unito allo spopolamento del nostro paese. Tutto questo sarebbe un’ulteriore sconfitta. Il sindaco ha rispolverato un decreto mai attuato del 2002: allora c’erano ancora tantissimi bambini in piazza, gente che passeggiata. Ora la piazza è vuota e chiuderla al traffico significherebbe condannarla all’oblio. Non va sottovalutato il disagio che si arrecherebbe ai residenti in vie già piccole: tutto questo sicuramente accrescerebbe il problema”. Morale della favola? “Ci affidiamo alla sensibilità del sindaco, affinché accolga il nostro disagio e cerchi di venirci incontro. La nostra città ha enormi potenzialità, se sfruttate: la lungimiranza degli amministratori a volte cambia le sorti della comunità, come avvenuto, per esempio, per Matera”. Insomma, l’obiettivo è quello di evitare una “condanna all’isolamento”, anche perché, a giudizio dei sottoscrittori, “già i parcheggi a pagamento lo hanno fatto. Noi, invece, chiediamo di aprire il nostro territorio all’accoglienza di ogni genere e, soprattutto, di non spingerci ad abbandonarlo. I commercianti sono il termometro della società, la cartina di tornasole e, da quando, agli inizi degli anni ‘90 è stato regolamentato l’accesso al centro di Pisticci, tutto è iniziato a peggiorare. Il parcheggio a pagamento ha solo rincarato la dose”.
Piero Miolla

mercoledì 24 gennaio 2018

Pisticci centro: la "guerra" dei parcheggi.


“Se continuiamo a riservare parcheggi ai dipendenti Asm o dell’Agenzia delle Entrate e prevediamo che corso Margherita sarà nuovamente a traffico limitato, come potremo attrarre clienti?”. 
Se lo chiedono i commercianti di corso Margherita e dintorni, a Pisticci, dopo il doppio provvedimento di Palazzo Giannantonio: la disposizione che riserverebbe altri parcheggi a coloro che lavorano negli uffici allocati nel plesso di via Cantisano e l’ordinanza 8-18 del sindaco Viviana Verri, con la quale si dispone che la Ztl istituita nel 2002 dall’allora sindaco Pasquale Bellitti e, di fatto, disapplicata da anni, tornerà a essere vigente. 
Nel centro basentano c’è fermento tra i commercianti del salotto della città, sede dello struscio serale e di numerosi esercizi commerciali. I quali risentono senza ombra di dubbio della morsa che la crisi (economica e anagrafica), da queste parti, fa ancora sentire. Non è un mistero che Pisticci abbia da tempo perso il suo appeal e gli abitanti (attualmente poco più di cinquemila, in larga parte anziani). I commercianti, non a caso, lamentano un calo drastico degli incassi e della clientela. Ma se la prendono anche con quei provvedimenti che, a loro giudizio, andrebbero ad ostacolare tutti i tentativi di ripresa e, soprattutto, potrebbero rivelarsi sempre più penalizzanti. 
“Questa storia di riservare altri parcheggi a coloro che lavorano negli uffici di via Cantisano – ha lamentato il titolare di uno dei punti vendita storici di corso Margherita – secondo me deve finire: perché a questi lavoratori deve essere riservato un posto gratuito mentre a noi no? Siamo lavoratori anche noi”. 
In realtà, il problema non è questo: “Io – è sempre lo stesso commerciante a parlare – mi reco al lavoro a piedi: mi piacerebbe che quei posti fossero riservati ai cittadini, potenziali clienti, che non sanno dove parcheggiare. Possibile che non ci si renda conto di questo?” 
Altro negozio, altro problema. “Per me ripristinare la Ztl è una sciocchezza: qui già vediamo poca gente, figuriamoci con l’installazione di fioriere e le catene. Dobbiamo solo chiudere e andare altrove”. C’è, però, anche chi mostra di gradire: “La Ztl porterebbe maggiore ordine: se sa di trovare parcheggio nei dintorni, il cliente non ha bisogno di posteggiare nel corso”, ha commentato un altro commerciante. 
Divisi sulla Ztl, dunque, ma sicuramente uniti sulla necessità di adottare, da parte della Pa, misure per favorire la riconquista della clientela.
Piero Miolla