![]() |
| Foto giornalemio.it |
Una lista unitaria di agricoltori
e cittadini per spezzare il monopolio della politica nella gestione del
Consorzio di Bonifica.
L’ha preannunciata a Matera Gianni Fabbris,
coordinatore di Altragricoltura, presentando la lista del movimento Riscatto
alle prossime elezioni del Consorzio Unico di Basilicata, in programma il prossimo
15 luglio. La lista, sostenuta da Luci Basilicata, Liberi agricoltori,
Altragricoltura, Rete dei Municipi rurali e da ogni altro sodalizio che si “vorrà
aggiungere nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”, come ha spiegato
Fabbris, è stata presentata dinanzi alla sede del Consorzio di Bonifica, in via
Annunziatella, nella città dei Sassi.
“La nostra logica – ha spiegato Fabbris –
è contraria a quella esistita finora: i sindacati non devono gestire le
clientele e non devono usare il Consorzio di Bonifica per pagare gli stipendi
ai propri funzionari. Gli agricoltori e i cittadini devono tornare ad essere
protagonisti di una stagione di riforme. Questo, che avrebbe dovuto essere un ente
al servizio dei cittadini e degli agricoltori, si è trasformato in un grande
carrozzone clientelare che spreca risorse, piuttosto che offrire opportunità al
territorio. E’ il momento della verità e dobbiamo esserci, compatti, per rompere
con il passato e aprire una pagina nuova nella gestione dell’ente”.
Dichiarazioni
forti, come quasi sempre nel caso di Fabbris, abituato a non mandarle a dire.
Trenta gli elementi presenti nella lista candidata alla gestione dell’ente
consortile, in rappresentanza di tutto il territorio lucano: sono stati
presentati dal leader di Altragricoltura nel corso di una conferenza stampa che,
ha precisato Fabbris, “sarà l’ultima dinanzi alla struttura, perché la prossima
la faremo all’interno. La nostra speranza è che queste elezioni non si
trasformino in un guazzabuglio: vigileremo affinché non ci siano morti che
votano e deleghe false, vigileremo affinché ci sia democrazia e cercheremo di
capire se ha un fondamento e se è costituzionale quella regola, presente nello
statuto, secondo la quale chi non è in ordine con i pagamenti non può votare.
Alle scorse elezioni politiche il 74 per cento ha votato per il cambiamento:
credo che debba invadere anche le nostre campagne”, ha ricordato Fabbris, che
insieme agli altri che lo sostengono e ne condividono gli obiettivi, intende
cambiare le cose nella gestione del Consorzio di Bonifica.
Un gruppo determinato
a contare e a pesare nell’assemblea e nella guida dell’ente, dunque, per dare
corpo a “un progetto partecipato di rilancio, risanamento, pulizia e riforma di
un ente strategico per il territorio, l’agricoltura, il lavoro e le comunità”,
ha concluso Fabbris. Nei prossimi giorni si potrà anche capire se e quali altre
liste si candideranno per partecipare alle elezioni: c’è tempo fino al 15 di
giugno e, di sicuro, ne vedremo ancora delle belle. La sfida, infatti, è solo
all’inizio e ovviamente culminerà con il voto del 15 luglio, che, nelle
intenzioni di Fabbris e soci, dovrebbe cambiare gli assetti, gli equilibri e,
in una parola, la governance di un ente che, in ogni caso, rappresenta da
sempre un punto di riferimento per tutti gli agricoltori lucani.
Piero Miolla

Nessun commento:
Posta un commento