lunedì 20 novembre 2017

Il ministro Franceschini tirato in ballo dall'on. Latronico.


PIERO MIOLLA
Una lettera al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per sollecitare il compimento di percorsi che portino alla valorizzazione dei beni culturali in connessione con Matera capitale europea della cultura. L’ha indirizzata all’esponente dell’esecutivo il deputato lucano di Direzione Italia, Cosimo Latronico. L’obiettivo, ha spiegato Latronico, è “richiamare ancora una volta l’attenzione del ministro su alcune iniziative avviate in questa legislatura, anche per impulso parlamentare, nella valorizzazione dei beni culturali. Iniziative peraltro connesse con il più vasto programma che riguarda Matera per il 2019”. In particolare, l’esponente del partito fondato dall’ex Governatore pugliese, Raffaele Fitto, ha sollecitato “l’emanazione del bando da parte del segretario generale dei beni culturali della Basilicata, finalizzato a dare attuazione all’articolo 7 sexies, comma 1, del cosiddetto Decreto per il Mezzogiorno, per promuovere la valorizzazione del sistema territoriale della Magna Grecia e la sua connessione con Matera capitale della Cultura. Inoltre, la definizione da parte del ministero di Franceschini di una modalità, anche transitoria, per riportate le tavole di Heraclea nel museo di Policoro e dare così consistenza al lavoro di promozione del distretto archeologico della Magna Grecia ed aprirlo ai flussi attesi per Matera capitale. C’è poi la convocazione di un tavolo tecnico, d’intesa con la Regione Basilicata, per esaminare lo stato di attuazione del progetto di restauro e valorizzazione del convento San Francesco di Tursi, monumento nazionale che potrebbe assumere una funzione rilevante nel distretto della Magna Grecia e rappresentare un tassello importante dell’opera di valorizzazione delle emergenze culturali del comprensorio Metapontino. Tutte queste azioni – ha concluso Latronico - sono state oggetto di attività legislative e iniziative di sindacato ispettivo del Parlamento: ora attendono un atto conclusivo da parte del ministero dei Beni Culturali”.

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