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giovedì 22 novembre 2018

Data elezioni regionali in Basilicata, Latronico (NcI): "Il ministro colga la disponibilità della Franconi"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota dell’ex parlamentare lucano di Noi con l’Italia, Cosimo Latronico, sulla data delle elezioni regionali in Basilicata.


“Il presidente facente funzioni della Regione Basilicata, Flavia Franconi, ha stabilito la data delle elezioni regionali accorpandole con quelle Europee del 26 maggio del 2019, dichiarando, però, la disponibilità a convenire una data più ravvicinata e prossima al termine di scioglimento della legislatura.
Colga questa disponibilità il ministro degli interni e fissi una data per lo svolgimento delle elezioni in una data più prossima, magari in concomitanza con la consultazione delle altre regioni interessate al rinnovo delle assemblee regionali.
Evitiamo di fare anche della data delle elezioni un momento di divisione e di conflitto che si traduce in una perdita di credibilità delle istituzioni, apparendo, gli attuali decisori, insensibili alle esigenze di trasparenza ed alla necessità di sbloccare al più presto una situazione istituzionale e politica paralizzata”.

domenica 4 novembre 2018

Riportare le Tavole di Eraclea a Policoro. Latronico sollecita nuovamente il ministro.



Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo, il testo di una missiva indirizzata dall’On Cosimo Latronico al ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli.

“Chiarissimo Ministro,
mi preme richiamare la sua attenzione sulla opportunità, già proposta in passato, di riportare le tavole di Eraclea, oggi custodite nel museo archeologico di Napoli, nel museo di Policoro sede originaria del reperto ritrovato nel greto del Fiume Cavone nel 1732.
A lei non sfugge che questa operazione servirebbe a consolidare la vocazione del distretto archeologico della Magna Grecia che ruota attorno ai musei di Policoro e Metaponto. Con il suo predecessore Franceschini e con la struttura ministeriale del MiBACT, si convenne peraltro che sarebbe stata una utile operazione lo spostamento delle Tavole in coincidenza delle celebrazioni relative a Matera capitale europea della cultura.
Riportare i reperti archeologici sparsi nel mondo nell’originario distretto della Magna Grecia, valorizzando i musei di Policoro e Metaponto, rappresenterebbe un’operazione di valore per accrescere l’attrattività del distretto archeologico della Magna Grecia, recuperando le testimonianze del suo antico splendore”.
On. Cosimo Latronico

martedì 16 ottobre 2018

Latronico (NcI): "Dare ai lucani politiche di cambiamento"


Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo una nota dell’ex onorevole Cosimo Latronico.

“L’area culturale e politica dell’alternativa nella nostra regione dovrebbe mettersi nella condizione di recuperare coesione e consistenza per incrociare una domanda di cambiamento possibile che è atteso dai lucani. La situazione di crisi e di declino che avverte la regione è anche frutto della mancanza di un scambio di responsabilità che ha determinato l’impossibilità di un ricambio salutare della classe dirigente a tutti i livelli. Abbiamo il dovere di alimentare una sfida sui contenuti perché dalle politiche dell’assistenza e del mantenimento sociale, che hanno bruciato miliardi di risorse pubbliche senza incidere sull’assetto strutturale della regione (infrastrutture e reti produttive), si passi ad una politica che allarghi gli spazi delle opportunità e dell’intrapresa.
Partendo dalle risorse minerarie – continua Latronico - che vanno finalizzate a politiche di tutela ambientale e a strategie di sviluppo degli investimenti per generare nuovo e nuovi lavori; alle politiche ambientali: la banca dell’acqua per mettere a valore il miliardo di metri cubi di acqua di cui sono ricchi i bacini idrici lucani. Alla valorizzazione dell’enorme patrimonio forestale attorno al quale costruire un progetto agro forestale con ricadute di lavoro: si pensi alla chimica verde che si potrebbe attuare nella nostra regione per la quale non sono mancate verifiche di fattibilità che hanno coinvolto il centro Enea di Trisaia a Rotondella. Al tema dei beni culturali di cui la nostra regione è ricca.
La vicenda di Matera, al di là delle tante inadempienze e delle opportunità mancate, ha comunque confermato la forza del traguardo di una destinazione turistica che ha guadagnato reputazione e capacità di attrazione di migliaia di turisti in tutto il mondo. Quella attrazione va estesa a tante località della regione che hanno emergenze ambientali e storiche di altrettanto valore. Questo circuito di interesse e di speranza – conclude l’ex parlamentare - va alimentato e potenziato perché i lucani possano riprendere a credere nel futuro della regione”.

lunedì 3 settembre 2018

Per Cosimo Latronico il ministro Lezzi ha perso un'occasione



“Il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, nella sua ultima visita in Basilicata, ha perso una occasione utile per disvelare le criticità nell’impiego dei fondi comunitari sia per la lentezza nella spesa che per una mancata efficacia nell’impatto degli stessi”.
E’ il parere dell’ex onorevole Cosimo Latronico, per il quale “continua la querelle sull’utilizzazione dei fondi europei in Basilicata, tra minacce di disimpegno e dichiarazioni rassicuranti. La conferma viene dallo stesso report della Giunta regionale, tante risorse sono ancora solo programmate, si pensi al patto per la Basilicata siglato a Matera nel maggio del 2016 dall’allora presidente Renzi, mancano progetti esecutivi ed appalti delle opere pure in presenza di infrastrutture già incluse nei quadri di programmazione degli ultimi 20 anni: la strada Matera/Ferrandina; la Pisticci/Sinnica, solo per citarne alcune.
Sarebbe utile spiegare le ragioni che hanno impedito ad una Regione come la Basilicata di utilizzare significative risorse comunitarie con gli ultimi cicli di programmazione (4/5 miliardi di euro) – ha continuato Latronico - senza superare le condizioni di arretratezza e di mancanza di sviluppo. Nella prossima visita il ministro Lezzi farebbe bene a dire qualcosa di significativo per superare l’inconcludenza delle politiche pubbliche al fine di aiutare lo sviluppo nella Basilicata e nel Mezzogiorno”, ha concluso l’ex parlamentare.

mercoledì 22 agosto 2018

Da due esponenti del centrodestra lucano l'appello all'unità dell'area.



Uniti si vince e chi ha velleità di corse solitarie dovrebbe riflettere cercando l’unione e, magari, passare dalle primarie per individuare il candidato alla carica di Governatore. E’ la posizione di alcuni esponenti dei partiti centrodestra lucani, che, in prossimità delle elezioni regionali, affilano le armi. Se l’ex onorevole di Noi con l’Italia, Cosimo Latronico, è convinto sostenitore di un’alleanza di campo largo, il commissario regionale dell’Udeur, Enrico Spera, pur essendo d’accordo chiede apertamente le primarie per la scelta del candidato presidente. Il messaggio di entrambi sembra essere per la Lega che, pare, avrebbe velleità di correre da sola sull’onda del crescente favore che il partito di Matteo Salvini, starebbe incontrando nel Belpaese. “Io credo – ha dichiarato Latronico – che soltanto con una coalizione unita si possa concretamente avere chance di vittoria. Per questo sono certo che il centrodestra debba assolutamente ricercare l’unità e andare convintamente al voto in quest’ottica: in caso contrario, si farebbe solo un favore alle altre coalizioni o partiti”. Non c’è spazio, dunque, per i protagonismi o gli scatti di un “uomo solo al comando”. “La mia esperienza politica suggerisce che, mai come in questo caso, non bisogna disperdere le potenzialità che il centrodestra può mettere in campo, anche considerando lo scontento generale che i cittadini-elettori lucani manifestano quotidianamente nei confronti dell’attuale classe politica al governo. Perché, dunque, compromettere tutto illudendosi che da soli si possa conquistare la vittoria?” A fondamento di questa posizione, Latronico ha poi anche ricordato che “una cosa sono le elezioni politiche e, in generale, il livello nazionale, altro, invece, sono le elezioni regionali. La Lega vorrebbe andare da sola? Io credo che sia un errore perché la Basilicata è diversa dal resto d’Italia. Se il centrodestra riesce ad essere compatto, può senz’altro vincere e interrompere questa spirale negativa nel governo della cosa pubblica di cui il centrosinistra è stato l’alfiere in questi anni. Questo è il mio parere e, ovviamente, il mio augurio”. Anche Spera non ha dubbi: “Uniti si vince, non ci sono dubbi: credo che per vincere bisogna ottenere almeno il 36-37% dei consensi. La Lega, che alle politiche ha preso il 7%, può raddoppiare il suo consenso, ma non arriverà mai, da sola, a quella fetta di consensi”. Se Latronico e Spera concordano sulla necessità di correre uniti, diversa, invece, è la posizione sulla figura (non il nome) del candidato presidente. Per Spera, infatti, “bisogna passare dalle primarie: chi ha l’ambizione di guidare la Regione deve sottoporsi al consenso degli elettori del centrodestra”. Per Latronico, invece, “il profilo del candidato deve essere quello di una persona capace di coagulare intorno a sé la coalizione e di guidarla alla vittoria, ma anche di amministrare per cinque anni mettendo in atto una proposta programmatica diversa da quella che il centrosinistra ha posto in essere negli ultimi 20 anni”.

lunedì 13 agosto 2018

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno il ricordo di Gaetano Michetti da parte di Cosimo Latronico


Il 12 agosto del 1999 ci lasciava Gaetano Michetti.
Presidente della Regione Basilicata dal 1985/90, Sindaco di Pisticci, Segretario Regionale della DC, Professore e Preside. Il suo ricordo, nonostante siano trascorsi 19 anni dalla sua salita in cielo, è ancora vivo in tanti di noi. In lui c’era una forte e matura visione del destino della comunità, una tempra robusta che non assecondava i processi, ma provava a guidarli con uno spiccato senso di responsabilità.
Ho avuto la fortuna di averlo guida e Maestro insieme a tanti altri amministratori locali: il Presidente Michetti ci stimolava ad osare per servire con tenacia il destino della comunità di appartenenza.
Ricordo gli incontri di programmazione con gli amministratori locali per definire assetti territoriali nella scelta del metodo della programmazione come stile di azione.
La sua capacità di analisi, mai banale o estemporanea: i suoi interventi, scritti di suo pugno, meditati, in cui risaltava la levatura del personaggio e la sua capacità di visione.
Ricordo una giornata con lui a Roma mentre si dibatteva il destino della Val Basento, la strategia per un accordo di programma per salvare una prospettiva industriale di quel sito, il ruolo di tecnoparco, come hub tecnologico per ricerca ed innovazione e per creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti.
L’ansia e l’intelligenza operativa per contrastare il declino produttivo della valle del Basento.
Una politica fatta di tensione morale e di capacità operativa.
La Basilicata con Nino Michetti ha avuto un grande Presidente, capace di imporsi nella dialettica interna alla democrazia Cristiana e di meritare rispetto anche dalle forze di opposizione con cui ha sempre tenuto un dialogo effettivo e costruttivo. Sua moglie, i suoi figli, devono essere fieri di questo grande Padre, gli amici ne coltivano il ricordo con senso di gratitudine.
Cosimo Latronico
Pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 12 agosto 2018

mercoledì 25 luglio 2018

L'on. Cosimo Latronico scrive al ministro Di Maio sul "decreto dignità" e i suoi primi effetti.



L’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, ha inviato una lettera al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. Il tema è quello del cosiddetto “decreto dignità” e die suoi effetti.
“La società Sogin ha la missione di realizzare il programma del decommissioning nel nostro Paese a seguito della decisione referendaria di uscire dalle attività nucleari. La prevalente attività di Sogin e delle sue controllate era ed è quella di denuclearizzare i siti nucleari presenti sul territorio nazionale restituendoli bonificati e privi di vincoli di natura radiologica ed ambientale. I tempi di realizzazione di questi progetti di bonifica sono avanzati tra mille difficoltà e lentezze che hanno spostato nel tempo il completamento del progetto di decommissioning, cosa che espone i siti interessati a rischi ambientali ed il Paese all’avvio di procedure di infrazione per l’inadempimento di obblighi comunitari. Tutto questo programma di bonifica è contestualmente finalizzato a realizzare il sito unico nazionale, anche quest’ultimo un obbligo comunitario, ed all’esigenza di razionalizzare i costi di tutela e gestione del materiale nucleare italiano.
Mentre non si ha notizia della conclusione del procedimento di definizione della Carta dei siti idonei, che è costata risorse finanziare non indifferenti, per l’individuazione del sito unico nazionale, sappiamo della decisione singolare della Sogin di licenziare altro personale assunto con contratto a tempo determinato dopo 24 mesi di servizio, in alcuni casi. Sicché la prima conseguenza del decreto dignità, che il Parlamento si accinge ad esaminare sarebbe quella di disfarsi di personale che ha accumulato competenze specifiche impoverendo le capacità operative della Sogin, alla viglia dell’attuazione di importanti programmi che meriterebbero incremento di organico ed altre competenze.
A fronte di ciò, ricordando che gli oneri per la decommissioning vengono sostenuti dai cittadini attraverso la “bolletta elettrica”, appare necessaria una sua iniziativa per consigliare ai vertici Sogin di non disfarsi di prezioso personale assunto con contratto a tempo determinato e di valorizzare nelle forme consentite tutte quelle competenze che Sogin e le sue partecipate hanno utilizzato in questi anni per il raggiungimento degli obiettivi di pubblico interesse ancora lontani”.

giovedì 12 luglio 2018

Inchiesta sanità lucana, Latronico: "Emerge un sistema non più tollerabile".



“Quello che emerge dalle indagini in corso è un sistema che non si può più tollerare per il rispetto che si deve a tutti i nostri cittadini”. Lo ha dichiarato l’ex deputato di Noi con l’Italia e attuale membro della direzione nazionale del partito, Cosimo Latronico, a proposito dell’inchiesta della Procura di Matera sulla sanità.
“In questi giorni – ha aggiunto Latronico - ascoltando tante persone si avverte una mortificazione di fondo che colpisce tutti anche quelli che non hanno nessuno pregiudizio.
La politica deve recuperare la sua vocazione originaria che è quella di costruire le condizioni perché il merito delle Persone si possa realizzare ed anche le condizioni perché quelli che sono in situazione di svantaggio trovino il modo per recuperare. Un compito etico che deve imporre un cambio radicale di impostazione.
Sarà la sfida che riguarderà tutti i lucani nei prossimi mesi.
Vogliamo ancora una politica distributrice, mamma e matrigna, oppure una politica che descriva orizzonti di libertà e di competizione autentica senza sottomissioni e dipendenza.
Questa costruzione è compito che riguarda ciascuna delle forze sociali e politiche, e delle persone affezionate al destino comune.
L’auspicio è che la crisi di oggi possa essere uno stimolo forte per una rottura costruttiva in cui si devono ritrovare le forze che desiderano davvero un cambiamento di impostazione e di prospettiva La politica paga il prezzo di essersi degradata a mera gestione, ossessionata di alimentare un consenso a tutti i costi che strumentalizza i bisogni e le urgenze del presente e trascura di lavorare per il futuro dove ci sia spazio per tutti quelli che hanno una volontà costruttrice.
E’ il tempo della costruzione in cui la politica senta il dovere di recuperare la sua vocazione originaria senza derive massimaliste o giustizialiste.
Siamo convinti che solo una posizione costruttiva potrà essere l’alternativa di cui la Basilicata ha bisogno”, ha concluso Latronico.
Piero Miolla

venerdì 6 luglio 2018

Trasporto pubblico locale, gli strali di Cosimo Latronico per la scelta di prorogare le concessioni.



“La proroga delle concessioni del trasporto pubblico regionale fino a dicembre del 2020 rappresenta un ulteriore segnale del disfacimento del sistema politico regionale, incapace di innovarsi e di qualificare la sua offerta nella direzione delle vere esigenze dell’utenza”. 
E’ il parere dell’ex onorevole Cosimo Latronico, coordinatore regionale e membro della direzione nazionale di Noi con l’Italia, che è tornato sul tema della mancata attuazione del nuovo piano di Tpl regionale. “Anziché dare corso alle azioni per attuarlo – ha aggiunto Latronico - per superare sprechi ed arretratezze che si ribaltano sulla vita reale dei lucani sempre più distanti dagli snodi trasportistici ed isolati, si procede con l’ennesima proroga per non cambiare nulla. Come non rendersi conto che si sprecano circa 90 milioni all’anno senza che i lucani possano almeno ridurre lo storico isolamento dal resto del Paese? La mobilità è uno dei fattori che più degli altri genera arretratezza ed è tra le prime cause di abbandono del territorio. In cima ai programmi di coesione dovrebbe esserci l’obiettivo di conseguire standard di infrastrutture e servizio nel settore dei trasporti per assicurare accesso e connessione ai lucani ed aprire la Basilicata al mondo. Le forze che aspirano al cambiamento della Regione devono impegnarsi su questo tema”, ha concluso Latronico. 
Per Franco Tavella, segretario Filt Cgil di Basilicata, “il momento di difficoltà che vive il Tpl è figlio di scelte sbagliate che hanno prodotto un servizio inefficiente e penalizzante. L’attuale situazione è conseguenza diretta delle scelte politiche, o peggio, delle non scelte, che hanno determinato una condizione di monopolio. Auspichiamo che si avvii, anche in Basilicata, un sistema di trasporti integrato efficiente, affidato per la sua gestione a regole di mercato senza condizionamenti e libero da ogni pressione politica e clientelare”. 
Piero Miolla

venerdì 15 giugno 2018

Rapporto di Bankitalia su situazione economica in Basilicata, Latronico: "Occorre riflettere".



Merita una riflessione l’ultimo rapporto di Bankitalia sulla situazione economica e sociale della Basilicata nel 2017. Intanto, il quadro conferma la dipendenza dell’economia lucana dal settore petrolifero e della industria dell’auto sia per volumi di fatturato che per numeri di occupati, sia diretti che indotti. Questo per puntualizzare che occorre portare avanti ipotesi di sviluppo che infittiscano un tessuto produttivo meno dipendente da condizioni esterne e più legato all’intrapresa dei lucani ed alle sue risorse”.
Lo ha dichiarato l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. “Alcuni dati segnalano in modo più allarmante criticità che dovrebbero interpellare i soggetti pubblici e privati che hanno a cuore prospettive di sviluppo effettivo della nostra regione. Il 40% delle famiglie lucane è a rischio di esclusione o di povertà. La disoccupazione giovanile passa dal 34,2% al 38,1%; il tasso di occupazione delle donne è appena del 37,3%.
Negli ultimi 10 anni, 7mila giovani laureati hanno scelto di trasferirsi fuori regione, sia al centro nord che in Europa. Questo dato preoccupa più degli altri – ha proseguito Latronico - per il suo impatto negativo senza capitale umano, peraltro formato, è difficile immaginare politiche di sviluppo mancando la soggettualità da cui non si può prescindere per progettare dinamiche espansive. L’auspicio è che il dibattito pubblico alla vigilia della consultazione elettorale regionale e all’indomani dell’insediamento del nuovo governo nazionale possa vertere su in confronto realistico e di merito”.

lunedì 7 maggio 2018

Distretto Magna Grecia: la soddisfazione dell'on Latronico per il progetto approvato.

 
“Sono davvero molto lieto di questo traguardo raggiunto, che pone una prima pietra per la costruzione del distretto culturale e turistico della Magna Grecia, valorizzandone, in modo sistematico ed innovativo, le straordinarie emergenze culturali, ambientali e paesaggistiche”. 
Il commento, chiaramente improntato all’ovvia soddisfazione, è dell’onorevole Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. Latronico ha voluto rilasciare tali dichiarazioni a margine dell’approvazione della graduatoria del progetto “Magna Grecia” da parte del ministero dei Beni Culturali. “Si tratta – ha meglio circostanziato il suo pensiero, Latronico – di un progetto che seleziona quattro proposte ricadenti nelle regioni Puglia, Basilicata e Calabria, ed impiega buona parte del fondo per il sistema territoriale Magna Grecia istituito, con nostra iniziativa parlamentare, prima con la legge di stabilità del 2017, ed in seguito incrementato con il decreto legge Mezzogiorno. Questa iniziativa si inquadra nell’obiettivo di costruire una alleanza con la città di Mater, capitale europea della cultura per il 2019, puntando a realizzare una strategia di valorizzazione unitaria tra la stessa Matera, porta del Mediterraneo, e l’area della Magna Grecia. Spero ora che il fondo sia utilizzato per intero e che venga incrementato con le prossime programmazioni nazionali e regionali”. Per l’ex parlamentare, n buona sostanza, “il primo passo è compiuto: il distretto territoriale della Magna Grecia può diventare un grande attrattore di sviluppo per la Basilicata, per la Puglia e la Calabria”. 
In tutto questo, però, Latronico ha giustamente voluto rendere “merito ai Comuni, che si sono saputi organizzare, candidando in modo unitario le proposte ammesse, ed al merito di valenti professionisti che hanno saputo redigere le proposte progettuali approvate. Il mio auspicio, adesso, è che tutto ciò possa rappresentare una concreta e valida occasione per costituire una banca di progetti con l’obiettivo di attirare nuovi finanziamenti per la valorizzazione del territorio della Magna Grecia, nella sua concezione unitaria ed integrata”. Un territorio che, ovviamente, non ricomprende solo la Basilicata, ma che si estende da Taranto, e quindi dalla Puglia, fino a Crotone, cioè in Calabria, passando, appunto, per la nostra regione. Sempre più cerniera tra aree contigue e, soprattutto, area centrale nell’ambito di una progettazione che deve tendere ad esaltarne le ricchezze storico-culturali.  
Piero Miolla

mercoledì 28 marzo 2018

Una moneta evocativa del Parco della Magna Grecia: la proposta di Cosimo Latronico.


“La concreta realizzazione del Parco della Magna Grecia costituisce un obiettivo prioritario per il nostro territorio e per l’intero Paese”. E’ il parere dell’on. Cosimo Latronico, che ha scritto al capo direzione dirigente generale delle operazioni finanziarie del contenzioso comunitario, ricordando che “con l’ultima legge di bilancio è stato integrato il fondo per il sostegno delle azioni di valorizzazione dei beni culturali, archeologici ed ambientali del comprensorio  ricadente nella Magna Grecia, risorse che si aggiungono a quelle già stanziate con il decreto Mezzogiorno. Tutto ciò – ha aggiunto Latronico – al fine di proseguire il consolidamento di un programma di sostegno della progettazione del sistema territoriale della Magna Grecia, connesso al prestigioso progetto di Matera Capitale Europea della Cultura”. Fatte queste premesse, l’esponente di Noi con l’Italia ha lanciato la sua proposta: “Al solo fine di valorizzare ulteriormente quanto su esposto, sarebbe, a mio avviso, importante poter ottenere il conio di una moneta evocativa del Parco della Magna Grecia, moneta volta ad attestare storicamente questo evento”.
Piero Miolla
 

venerdì 23 febbraio 2018

Elezioni politiche: intervista all'On Cosimo Latronico

<<La mia storia e la mia passione per il nostro territorio: se non avessi questo legame che mi motiva a proseguire un’esperienza fatta di impegno concreto a fianco di persone e comunità, non sarei stato disponibile>>. 
Per Cosimo Latronico, parlamentare uscente (5 anni al Senato e altrettanti alla Camera), candidato capolista nel collegio plurinominale del Senato per “Noi con l’Italia”, è una campagna elettorale particolare.  
Come mai la giudica particolare? 
<<Non mi avvalgo della protezione di simboli o leader, semplicemente propongo la mia storia e la mia passione per questa regione, della quale percepisco le difficoltà che vive, prima tra tutti il declino demografico che la condanna ad una decadenza e segnala l’inadeguatezza delle politiche pubbliche praticate in questi anni dai governi di centrosinistra>>.  
A suo giudizio cosa hanno queste politiche che non vanno? 
<<Sono state meramente distributive e volte a conservare un consenso elettorale di breve durata>>. La sua ricetta, invece, qual è? 
<<Bisogna provare ad interrompere questa dinamica distruttiva mettendo al centro di un reale progetto di sviluppo le nostre risorse, a partire da quelle ambientali e culturali. Ho lavorato in sede legislativa perché prendesse corpo il parco della Magna Grecia, riuscendo ad istituire un fondo per lo sviluppo di questo sistema territoriale ed una sua alleanza con Matera. Inoltre, i comuni del comprensorio jonico hanno potuto partecipare ai bandi del Mibact per alcune proposte progettuali. E’ un sistema che si può allargare all’intera regione, valorizzando le emergenze ambientali e culturali, a partire dai parchi nazionali e da quelli regionali, coinvolgendo il patrimonio dei beni storici presenti in tanti centri storici della regione>>. 
Nel suo programma c’è qualcosa che in Basilicata ha funzionato e che potrebbe essere riproposto? 
<<L’esperienza del recupero dei Sassi di Matera: secondo me andrebbe estesa ai centri storici lucani per un recupero strutturale e funzionale>>. 
Capitolo estrazioni petrolifere. La sua proposta? 
 <<Le risorse minerarie ed il loro sfruttamento vanno rinegoziate, a 20 anni degli accordi, per ri-precisare strategie di sviluppo e controllo ambientale. Vanno ridiscusse le relazioni con le compagnie petrolifere perché si coinvolgano in una strategia di sviluppo produttivo della regione, sostenibile e capace di guardare a frontiere produttive innovative>>. 
La Basilicata è anche ricca d’acqua. 
<<A questo proposito, l’idea della banca dell’acqua per mettere a valore una risorsa strategica come quella idrica, avendo cura di preservare questo patrimonio che vale più dello stesso petrolio, potrebbe dare corso a un progetto produttivo e finanziario attorno al ciclo dell’acqua: potremmo farne una leva di sviluppo>>. 
C’è poi il capitolo delle infrastrutture. 
<<Parlerei di la logistica che si associa al tema del potenziamento delle infrastrutture per superare lo storico isolamento della regione. L’asse Basentano, ad esempio, è l’asse strategico su cui puntare per connettere il porto di Taranto e di Salerno e la Basilicata con la sua funzione di cerniera. Ricordo che nel decreto Sblocca Italia son riuscito a fare includere la ferrovia Salerno-Potenza-Metaponto-Taranto tra le infrastrutture strategiche del Sud. Bisogna proseguire su questa strada, utilizzando l’opportunità di una Zes nell’area retro-portuale di Taranto. Se i lucani vorranno, questi sono alcuni degli impegni che porterò avanti in Parlamento>>.
Piero Miolla
 

giovedì 28 dicembre 2017

Parco Magna Grecia: altri 500mila euro.


Cinquecentomila euro per il Parco della Magna Grecia. Sono stati stanziati nell’ultima legge di stabilità, approvata di recente in Parlamento, ad integrazione del milione e 200mila euro già previsti con il decreto legge Mezzogiorno. Somma, quest’ultima, messa a bando dal Mibact ad inizio dicembre. Per il deputato lucano, Cosimo Latronico, che da tempo si spende per centrare l’obiettivo, si tratta di “un altro passo concreto in vista della realizzazione del parco della Magna Grecia. In occasione della ultima legge di stabilità è stato infatti integrato il fondo per il sostegno delle azioni di valorizzazione dei beni culturali, archeologici ed ambientali del comprensorio ricadente nella Magna Grecia, con una dotazione di 500mila euro. Soldi che si aggiungono a quelli già previsti nel decreto Mezzogiorno. Sono risorse aggiuntive prese dal bilancio del Mef per proseguire il consolidamento di un programma di sostegno della progettazione del sistema territoriale della Magna Grecia, connesso con il progetto di Matera capitale europea della cultura”. A conti fatti, ha aggiunto Latronico, questa è “un’altra conferma dell’interesse che l’alleanza di Matera e della Magna Grecia suscita nel Paese per il valore e la consistenza delle emergenze culturali, archeologiche ed ambientali. Entro il 31 gennaio – ha poi ricordato l’esponente di Direzione Italia - gli enti locali potranno candidare al Mibact le proposte per finanziare una banca di progetti che, a loro volta, potranno intercettare programmi regionali, nazionali ed europei. Sono certo che i Comuni della area Metapontina e la città di Matera sapranno cogliere questa importante opportunità, proseguendo una alleanza operativa costituita nei mesi scorsi, con l’obiettivo di progettare un sistema territoriale integrato che abbia l’ambizione di potenziare l’offerta culturale ed estendere le ricadute del dinamismo di Matera a tutto il territorio Metapontino”, ha concluso il parlamentare. Più nel dettaglio, su iniziativa dello stesso Latronico, nell’articolo 1 della citata legge di Stabilità è stato inserito il comma 198 bis, con il quale si incrementa di “150mila euro per il 2018 e 2019 la dotazione del Fondo per il programma Magna Grecia finalizzato a finanziare specifici progetti che valorizzino il ruolo di Matera quale città porta verso il Mediterraneo e connessi al riconoscimento di Matera quale capitale europea della cultura, estendendo il finanziamento anche al 2020”.
Piero Miolla

martedì 12 dicembre 2017

Circoscrizioni elettorali: nuova furbata?


Senise e il lagonegrese con Potenza, Melfi con Matera e Pisticci. Potrebbe cambiare così la geografia elettorale lucana, tenuto conto che tale ipotesi è contenuta in un parere proposto dalla commissione Affari Costituzionali della Camera. Una proposta che non piace a tutti, ad iniziare dal deputato di Direzione Italia, Cosimo Latronico per il quale cambiare i collegi elettorali, soprattutto se il cambiamento è ispirato a puri calcoli elettorali, non va bene. “Abbiamo contestato quel parere che intende modificare l’assetto dei collegi elettorali della Camera per la Basilicata – ha spiegato Latronico -. Il ministero degli Interni ha diviso la Basilicata in 2 collegi, quello di Potenza, che aggregava il territorio di Potenza a quello di Melfi, e quello di Matera-Pisticci, che aggregava i comuni dell’area sinnica. C’era un criterio di contiguità e di omogeneità territoriale nella delimitazione dei 2 collegi elettorali lucani, seguito dalla commissione tecnica del Ministero degli Interni, che ora viene stravolto con la proposta di correzione della commissione Affari Costituzionali”. Cosa non la convince? “Il risultato sarebbe un collegio elettorale che mette insieme Pisticci, Matera e Melfi, ma se valgono criteri oggettivi, riteniamo che Melfi ed il Vulture siano più organici a Potenza, così come l’area Sud è più organica al Metapontino ed a Matera. Basterebbe rispettare l’attuale assetto sociale dei distretti lucani per difendere la proposta del Ministero degli Interni, rinunciando a manovre per puri calcoli elettorali. Continuiamo a sperare nel rigore e nella serietà istituzionale del ministero per difendere un assetto razionale dei collegi che costituiscono la base sociale della rappresentanza e devono tendere ad avere un assetto territoriale omogeneo”. Il deputato ha poi concluso il suo intervento ribadendo: “E’ singolare il silenzio con cui viene seguita questa decisione che ha una conseguenza rilevante nella formazione della rappresentanza in Parlamento, visto che il parlamentare di un territorio dovrebbe agire in un comprensorio omogeneo per potergli dare voce. Spero che siano impedite interferenze e partigianerie”. Il parere prevede che “nella circoscrizione della Camera Basilicata sono da determinare complessivamente 2 collegi uninominali” e, al fine di “valorizzare l’omogeneità geografica e storico-culturale delle relative aree, anche in relazione alla loro collocazione rispetto all’asse autostradale, si prospetta l’opportunità di una diversa aggregazione dei 5 collegi definiti dal decreto legislativo 535-93. In particolare il collegio uninominale di Potenza andrebbe formato mediante l’aggregazione di Lauria, così da essere orientato lungo l’asse autostradale; il collegio di Matera da quelli uninominali del Senato 1993 di Melfi, Matera e Pisticci, ad eccezione dei Comuni di Senise, Castronuovo, Calvera, Carbone, Teana, Chiaromonte, Fardella, San Severino, Francavilla, Noepoli, Cersosimo, San Costantino, San Paolo e Terranova, rientranti in provincia di Potenza e aggregati al collegio uninominale” del capoluogo. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Le ferrovie lucane? Tuttapost!


Il “tuttappostismo” emigra a Roma ed entra anche nella querelle relativa alla situazione, presente e futura, delle ferrovie lucane. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto del Basso de Caro, infatti, in risposta all’interrogazione presentata dall’on. Cosimo Latronico sullo stato dell’asse ferroviario di Basilicata ha, di fatto, applicato il principio del “tutto a posto”, fornendo risposte tranquillizzanti su un settore che, invece, quotidianamente rivela problemi pesanti. L’esponente del Governo, in relazione alla qualità del servizio ferroviario in Basilicata, ha riferito che, secondo Trenitalia, “il materiale rotabile impiegato viene sottoposto ad operazioni di manutenzione programmata; parte dei collegamenti ferroviari regionali viene effettuata con materiale rotabile di recente costruzione o ristrutturazione”, tanto che la flotta comprende convogli “Minuetto, Swing e vetture a piano ribassato ristrutturate” e, udite udite, “nel 2016 è stata completata la sostituzione del materiale rotabile utilizzato per gli Intercity che servono la Basilicata che, attualmente, vengono effettuati con carrozze del tipo Frecciabianca”. Peccato che accumulino anche 4 ore di ritardo e, in taluni tratti, non riescano a superare lievi pendenze. Inoltre, “per i prossimi anni sono previsti oltre 300 mln di euro per il restyling del parco rotabili e adeguamenti tecnologici; c’è una notevole riduzione dell’età media del parco Intercity. Quanto ai servizi a carattere regionale, l’offerta attuale è stabilita dalla Regione Basilicata, mentre Trenitalia evidenzia che da giugno 2016 è attivo il nuovo servizio integrato di bus Freccialink, con 4 corse al giorno che collegano Matera e Potenza con Salerno. Da dicembre 2016 è stato attivato il prolungamento su Potenza/Taranto di una coppia di treni Frecciarossa Milano-Salerno e viceversa. Inoltre il Governo sta lavorando al potenziamento delle interconnessioni”, tanto che è stato ricordato il finanziamento della Ferrandina-Matera La Martella, “con lavori per oltre 200 milioni che consentiranno di collegare per la prima volta Matera alla rete ferroviaria nazionale, oltre al restyling della locale stazione. Anche sulle ferrovie Appulo-Lucane ci sono cantieri aperti per oltre 15 chilometri; si stanno raddoppiando altre tratte e procedendo all’ammodernamento della Foggia-Potenza”. Immediata la replica di Cosimo Latronico, che si è detto “deluso dalla risposta perché il Sottosegretario conferma, di fatto, che per i prossimi 10 anni sulle infrastrutture delle ferrovie lucane non ci sono investimenti. Come si può parlare della Matera-Ferrandina, che peraltro non sarà pronta prima del 2022, se poi i treni a Ferrandina neanche riescono ad arrivarci perché slittano quando piove? E’ dalle infrastrutture che bisognerebbe partire per poi arrivare al materiale che, nonostante le notizia fornite dal sottosegretario, risulta vetusto e maltenuto specie in merito agli Intercity. Infine, non mi pare che sia previsto alcunché sulla Taranto-Potenza-Salerno, la dorsale che attraversa la Basilicata”.
Piero Miolla 

lunedì 20 novembre 2017

Il ministro Franceschini tirato in ballo dall'on. Latronico.


PIERO MIOLLA
Una lettera al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per sollecitare il compimento di percorsi che portino alla valorizzazione dei beni culturali in connessione con Matera capitale europea della cultura. L’ha indirizzata all’esponente dell’esecutivo il deputato lucano di Direzione Italia, Cosimo Latronico. L’obiettivo, ha spiegato Latronico, è “richiamare ancora una volta l’attenzione del ministro su alcune iniziative avviate in questa legislatura, anche per impulso parlamentare, nella valorizzazione dei beni culturali. Iniziative peraltro connesse con il più vasto programma che riguarda Matera per il 2019”. In particolare, l’esponente del partito fondato dall’ex Governatore pugliese, Raffaele Fitto, ha sollecitato “l’emanazione del bando da parte del segretario generale dei beni culturali della Basilicata, finalizzato a dare attuazione all’articolo 7 sexies, comma 1, del cosiddetto Decreto per il Mezzogiorno, per promuovere la valorizzazione del sistema territoriale della Magna Grecia e la sua connessione con Matera capitale della Cultura. Inoltre, la definizione da parte del ministero di Franceschini di una modalità, anche transitoria, per riportate le tavole di Heraclea nel museo di Policoro e dare così consistenza al lavoro di promozione del distretto archeologico della Magna Grecia ed aprirlo ai flussi attesi per Matera capitale. C’è poi la convocazione di un tavolo tecnico, d’intesa con la Regione Basilicata, per esaminare lo stato di attuazione del progetto di restauro e valorizzazione del convento San Francesco di Tursi, monumento nazionale che potrebbe assumere una funzione rilevante nel distretto della Magna Grecia e rappresentare un tassello importante dell’opera di valorizzazione delle emergenze culturali del comprensorio Metapontino. Tutte queste azioni – ha concluso Latronico - sono state oggetto di attività legislative e iniziative di sindacato ispettivo del Parlamento: ora attendono un atto conclusivo da parte del ministero dei Beni Culturali”.

martedì 14 novembre 2017

Viabilità: nuovo sollecito dell'on. Latronico (Direzione Italia) ad Anas sulla variante Nova Siri.

Mi preme richiamare ancora una volta la sua attenzione sullo stato di realizzazione dei lavori della variante della strada statale 106 a Nova Siri (MT), un  progetto approvato nel lontano 2009 e non ancora completato.  Pendono sul progetto riserve iscritte dall'impresa appaltatrice per un importo di 16 milioni di euro a fronte di 45 milioni di euro di lavori liquidati; risorse finanziarie peraltro non disponibili se non si risolvono le problematiche afferenti le riserve medesime. Mentre non risultano realizzate una serie di opere incluse nel progetto originario: riqualificazione idraulica del torrente San Nicola con la realizzazione di un tratto di strada arginale nella sinistra idraulica del torrente; la realizzazione di tre rotatorie per la razionalizzazione dei flussi di traffico sulla strada provinciale ex ss104;  sulla strada provinciale Trisaia e sulla strada provinciale Laccata”. Così scrive l’on. Cosimo Latronico (Direzione Italia), in una lettera al presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani. “Non risultano ancora realizzate le opere di compensazione accordate al Comune di Nova Siri, sia il collegamento di viale delle Libertà alla vecchia sede della ss 106 (via Eraclea ); che l'attraversamento del torrente San Nicola per assicurare il raccordo tra la viabilità intercomunale ed il regio tratturo, servendo un vasto comprensorio agri/turistico ricadente nei comuni di Nova Siri e Rocca Imperiale, nel Cosentino. Appaiono del tutto carenti ed incompleti gli interventi di riqualificazione della vecchia ss 106 e tutto il sistema del verde ( privo di impianti di irrigazione ). In sintesi le aree di ingresso a Nova Siri marina contigue  agli svincoli ed alle strade complanari  andrebbero sottoposte ad un generale intervento di riqualificazione ambientale.  Essendo trascorsi 9 anni dall'avvio del progetto della variante Nova Siri – conclude Latronico - sarebbe il caso che si assumano tutti gli atti necessari per concludere tutte le opere e renderle funzionali ed accettabili sotto il profilo ambientale”.