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venerdì 7 dicembre 2018

Jovanotti a Pisticci la prossima estate?


Jovanotti l'estate prossima a Pisticci? Sembrerebbe di sì, a giudicare dalle indiscrezioni che filtrano dopo la presentazione del nuovo progetto per l’estate 2019 dell'artista, che si chiamerà "Jova Beach Party" e sarà composto da 15 eventi molto speciali.
Oltre alle 10 tappe già ufficializzate, infatti, pare ce ne possa essere in programma anche una il 13 agosto in Basilicata, non ancora definita. Lo riporta il sito sassilive, secondo cui sarebbero favorite due location, entrambe di Marina di Pisticci: la spiaggia di Porto degli Argonauti e quella di Riva dei Ginepri, definita “la spiaggia più ecologica” della provincia di Matera.
Al momento, però, si tratta solo di voci non confermate, tanto che sul web nell'elenco ufficiale già pubblicato delle date manca del tutto la Basilicata.
Piero Miolla

martedì 4 settembre 2018

Il Metapontino e la mancata rete con Matera 2019.


Foto: Coturmet

Il Metapontino si appresta a chiudere un’altra stagione estiva tra luci ed ombre. Grandi potenzialità e occasioni di decollo turistico si scontrano con opportunità non colte. Per negligenze politiche, ma anche per strategie operative poco mirate. Ne abbiamo chiesto conto a Nicola Mastromarino, presidente dell’Associazione Operatori Turistici “Leucippo” di Metaponto, la perla dello Jonio lucano.
“Abbiamo un territorio meraviglioso, con siti archeologici e naturalistici invidiati da tutti - dice -. Oltre alla risorsa del mare, fattore di richiamo principale. Eppure, ogni anno, i rimpianti prevalgono. Matera 2019, purtroppo, sarà per il Metapontino un’occasione mancata. Fatichiamo a fare sistema, a entrare nei grandi flussi. In un turismo caratterizzato dal pendolarismo, come il nostro, le condizioni meteo avverse contano maggiormente, rispetto ai flussi ordinari, dove i pacchetti sono già stati definiti e il turista rimane, comunque, sui luoghi di villeggiatura. Anche se piove”.
Ma perché Matera 2019 non ha guardato al Metapontino, secondo lei?
“Finora non ci siamo sentiti valorizzati. I movimenti vanno gestiti - riprende Mastromarino -. Il turismo è un investimento inesauribile. E Matera sta facendo, purtroppo, tutto da sola. Non vediamo alcun riscontro. Zero aeroporti e traffico di navette assai limitato. Fisicamente, Matera è annessa alla Puglia che, coi paesi murgiani, avrà molti più vantaggi del Metapontino. Con l’ammodernamento della Matera-Bari si arriverà nella città dei Sassi in meno di mezz’ora, mentre da Matera a Metaponto, se un camion ti precede sulla tua carreggiata, puoi impiegare anche un’ora e mezzo. E la strada di accesso al mare è stretta e vetusta”.
Quanto alla stagione in corso, invece?
“Si è lavorato bene solo per due settimane di agosto - riprende il referente di Leucippo -. Manca una concertazione politica sull’argomento, specie a livello regionale. Gli investitori vogliono certezze, di fronte a problematiche serie e annose, come erosione costiera e dissesto idrogeologico. Il Piano dei Lidi è stato, ancora una volta, disatteso. Ed è trascorsa un’altra consiliatura”.
Non mancano, per fortuna, le positività. Visto che su Metaponto è tornata a sventolare la Bandiera Blu.
“Essere sostenuti da un’organizzazione che certifica la qualità dell’acqua e dell’ambiente - conclude Mastromarino - sicuramente ci ha aiutati a vendere il nostro prodotto. Un grande incentivo per il futuro”.
Angelo Morizzi

venerdì 2 marzo 2018

Elezioni politiche: sentite cose pensa uno dei candidati di Matera 2019.


Commissariare Matera 2019, tutelare l’interesse nazionale, ripristinare il ministero delle Politiche Agricole, inserire la clausola di salvaguardia nazionale. 
Sono alcuni dei punti cardine del programma di Fratelli d’Italia-An, che Pasquale Di Lorenzo, candidato capolista alla Camera, sottoscrive e condivide. “Siamo espressione di una destra moderna – ha spiegato Di Lorenzo - che pone al centro l’interesse nazionale e si mette a disposizione del Paese per permettere una governabilità che, altrimenti, a causa del sistema elettorale rischia di essere una chimera. In merito ai rapporti con l’Europa, l’interesse nazionale va tutelato rifiutando tutti i diktat in contrasto con il nostro interesse: per questo, come in Germania, deve esserci prima l’ok del Parlamento italiano. Il dicastero delle Politiche Agricole? E’ stato troppo frettolosamente messo in soffitta in un Paese nel quale il territorio è a vocazione agricola. Vogliamo la riduzione dei dazi sull’importazione dell’ortofrutta: non comprendiamo perché un nostro agricoltore debba adempiere a tutte le norme, mentre quello tunisino può liberamente esportare in Italia il suo. E’ evidente che chi vuole tutelare l’interesse nazionale vota Fdi, così come è altrettanto evidente che questo interesse riguarda principi come il prima di tutto gli italiani, sicurezza, legalità, no allo ius soli, sì a minore tassazione e burocrazia per favorire il lavoro”. 
C’è un motivo in più, a giudizio di Di Lorenzo, per votare Fdi: “Dare, nella coalizione di centrodestra, un momento di identificazione della proposta politica che sia anche quello della tutela del lavoro e della destra sociale: noi veniamo dall’antica storia del Msi e riteniamo che in questo Paese ci sia bisogno di una destra pulita, seria e competente, che sia in grado di assicurare futuro, non solo promesse, odio e rancore”. 
Taranto terza provincia lucana? “E’ il sintomo della necessità di rivedere il regionalismo che ha prodotto spesa pubblica e, specie al Sud, disservizi. Bisogna virare verso il macro regionalismo per dare maggiore efficienza ai servizi con le stesse strutture, e abbattere i costi prodotti dalle regioni, spesso carrozzoni di burocrazia. Così vincoleremmo i risparmi ottenuti alla tutela dei piccoli comuni”. 
Su Matera 2019 “c’è bisogno di un commissariamento: sarà la prima richiesta che farò al ministro in caso di elezione, perché Matera è capitale in rappresentanza dell’Italia, non della Basilicata. Non c’è stato un impegno concreto del Governo e bisogna recuperare il tempo perso”.
Piero Miolla

lunedì 15 gennaio 2018

Volare in Basilicata si può. Con la mente....


Vorrei ma non posso. Sembrerebbe essere questo il leit motiv che rischia di accompagnare, sul fronte delle infrastrutture, l’evento del 2019 per Matera capitale europea della cultura. Non è un mistero, infatti, che soprattutto sul versante Sud della provincia poco e niente sia stato fatto e si farà. Insomma, Matera continuerà ad essere mal collegata su quel versante, con buona pace dei turisti che, specie dal versante Puglia, continuano a preferirla come meta. Sì, certo, si è tornato a parlare della ferrovia Matera-Ferrandina, dormiente da tempo e improvvisamente divenuta, specie nella mente di chi per anni ha dormito sonni tranquilli, obiettivo strategico o prioritario. Peccato che, nel frattempo, il tempo sia volato via e, adesso, casualmente proprio poco prima delle elezioni, si è deciso che quella tratta va completata. Ma, è stato detto a scanso di equivoci, potrà essere completata non prima del 2022. La Ferrandina-Matera, però, è solo uno specchietto per le allodole. Da questo punto di vista, l’unica novità sembra essere la nuova denominazione dello scalo di Ferrandina, passato dalla denominazione Ferrandina-Pomarico-Miglionico a quella, più accattivante, di Ferrandina-Matera stazione. I problemi sono tanti, e non solo relativi ai collegamenti ferroviari. Dato per scontato che quei pochi interventi effettuati o in cantiere, abbiano riguardato e riguarderanno il versante pugliese, resta da capire cosa si voglia fare dell’area Sud e, soprattutto, quanto la si voglia davvero coinvolgere in questo importante appuntamento. Sul fronte dei trasporti su gomma la Matera-Ferrandina rimane un’incompiuta: sarebbe stato intelligente, infatti, raddoppiarla totalmente per rendere il collegamento con la Basentana e, quindi, con la direttrice tirrenica, più agevole e moderna. Invece no: gli unici interventi previsti sono rattoppi, installazioni di guard rail a norma (almeno questo) e qualche altra opera minore. Chi arriva da Roma in auto, dunque, deve sobbarcarsi dapprima il raccordo Sicignano-Potenza con le sue immancabili problematiche e le interruzioni praticamente “secolari”, e poi, giunto sulla Basentana, percorrerere un tracciato ancor più vetusto e pericoloso per poi imbarcarsi, appunto, sulla Matera-Ferrandina e sperare di non incappare in mezzi pesanti. Infine, la querelle della pista Mattei: l’aeroporto in Basilicata non c’è e difficilmente ci sarà, visto l’interesse (assurdo) per Pontecagnano dei potentini e quello (fondato) per Bari Palese dei materani. Morale dalla favola? Da queste parti per volare basta l’immaginazione. Ma basterà ai turisti?
Piero Miolla 

lunedì 20 novembre 2017

Il ministro Franceschini tirato in ballo dall'on. Latronico.


PIERO MIOLLA
Una lettera al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per sollecitare il compimento di percorsi che portino alla valorizzazione dei beni culturali in connessione con Matera capitale europea della cultura. L’ha indirizzata all’esponente dell’esecutivo il deputato lucano di Direzione Italia, Cosimo Latronico. L’obiettivo, ha spiegato Latronico, è “richiamare ancora una volta l’attenzione del ministro su alcune iniziative avviate in questa legislatura, anche per impulso parlamentare, nella valorizzazione dei beni culturali. Iniziative peraltro connesse con il più vasto programma che riguarda Matera per il 2019”. In particolare, l’esponente del partito fondato dall’ex Governatore pugliese, Raffaele Fitto, ha sollecitato “l’emanazione del bando da parte del segretario generale dei beni culturali della Basilicata, finalizzato a dare attuazione all’articolo 7 sexies, comma 1, del cosiddetto Decreto per il Mezzogiorno, per promuovere la valorizzazione del sistema territoriale della Magna Grecia e la sua connessione con Matera capitale della Cultura. Inoltre, la definizione da parte del ministero di Franceschini di una modalità, anche transitoria, per riportate le tavole di Heraclea nel museo di Policoro e dare così consistenza al lavoro di promozione del distretto archeologico della Magna Grecia ed aprirlo ai flussi attesi per Matera capitale. C’è poi la convocazione di un tavolo tecnico, d’intesa con la Regione Basilicata, per esaminare lo stato di attuazione del progetto di restauro e valorizzazione del convento San Francesco di Tursi, monumento nazionale che potrebbe assumere una funzione rilevante nel distretto della Magna Grecia e rappresentare un tassello importante dell’opera di valorizzazione delle emergenze culturali del comprensorio Metapontino. Tutte queste azioni – ha concluso Latronico - sono state oggetto di attività legislative e iniziative di sindacato ispettivo del Parlamento: ora attendono un atto conclusivo da parte del ministero dei Beni Culturali”.