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venerdì 14 settembre 2018

Sulla pista Mattei per il presidente del Consiglio comunale di Scanzano, Silvio De Marco, troppe chiacchiere e pochi fatti.


Foto filippomeleblog

“Sull’aeroporto di Pisticci si è detto tanto, troppo, ma mai una particolare attenzione concreta, effettiva”. E’ il parere di Silvio De Marco, presidente del Consiglio comunale di Scanzano Jonico, per il quale “la totale indifferenza in cui versa questa importantissima infrastruttura è davvero imbarazzante. Agricoltura e turismo che la fanno da padrona avrebbero una spinta non da poco e questo non riguarderebbe solo il Metapontino, ma tutto il territorio lucano.
Credo tutto ciò sia davvero inammissibile e inaccettabile, anche in vista di Matera 2019, che è ormai alle porte e in merito alla quale mi si consenta di dire che si guarda di più alla Puglia”.
Morale della favola? Per De Marco è inaudito “che la pista Mattei rimanga nel dimenticatoio di quanti, invece, dovrebbero dare l’input a far decollare un’infrastruttura tanto strategica, quanto utile per l’intera economia regionale e, perchè no, anche interregionale”.

venerdì 20 luglio 2018

Scutari (Centro Studi Turistici Thalia): "Torna in auge la pista Mattei?"



Nella giornata di giovedì tre notizie in contemporanea (sia pure casuale) rimettono in pista l’aviosuperficie Mattei di Pisticci: l’annuncio del sottosegretario ai Trasporti Dell’Orco che la Matera-Ferrandina non sarà operativa prima del 2022; l’audizione del dirigente generale Manti in Commissione sui tempi non ancora definiti per la piena funzionalità dell’aeroporto Costa di Amalfi (Salerno) su cui la nostra Regione ha investito; la precedente audizione nella stessa commissione del direttore generale Apt Schiavone che ha confermato che l’aeroporto di Bari, di fatto, favorisce arrivi e presenze in B&B e strutture ricettive del comprensorio Barese di turisti diretti a Matera.
E’ il parere del presidente del Centro Studi Turistici Thalia, Piero Scutari, che ha sottolineato che la “minaccia” del Ministro Lezzi di assumere drastiche misure per far fronte ai ritardi per Matera 2019 va presa sul serio e riguarda proprio le infrastrutture e i servizi indispensabili per raggiungere la Capitale Europea della Cultura 2010. Il nostro auspicio, interpretando le aspettative degli operatori turistici, è che tra le drastiche misure ci sia anche una forte iniziativa per sbloccare la gara di gestione dell’Enrico Mattei di Pisticci paralizzata, inspiegabilmente, da troppo tempo a solo vantaggio degli operatori pugliesi che, legittimamente, intercettano i flussi in arrivo all’aeroporto di Bari, autentica porta di ingresso a Matera. La Regione – continua Scutari – continua a sottovalutare la necessità di dotarsi di una propria struttura aeroportuale, sia pure di terzo livello, e tra l’altro investendo sullo scalo salernitano non ha pensato ad un accordo per mettere insieme le infrastrutture per le due regioni e di conseguenza allargando i servizi di collegamento anche da Napoli-Capodichino e Salerno per Matera.
In proposito – ricorda Scutari – a Pisticci il 6 dicembre 2016 per iniziativa di Winfly, che ha gestito sinora con efficienza l’aviosuperficie, fu firmato l’accordo di partenariato con Provincia e Comune di Salerno e Provincia e Comune di Matera dallo scopo di accrescere i servizi di collegamento aereo da e per il Centro Nord e le capitali europee sino a svolgere il ruolo di hub unico di volo, sviluppando occupazione diretta e indiretta nei due scali (Salerno-Pisticci) e favorendo lo sviluppo di occupazione specializzata nel settore aereo. E tra gli obiettivi promuovere la partecipazione per, Matera 2019 e a medio-lungo termine; creare una rete di collegamento tra i siti archeologico-museali delle due province al fine di accrescere l’attrattività verso itinerari culturali, oltre che naturalistico-ambientali ed enogastronomici.
Nell’ambito della valorizzazione dell’area vasta campana-lucana– è scritto nell’accordo – è indispensabile intervenire secondo coerenti indirizzi strategici, in modo coordinato e con un’immagine unitaria pur nel rispetto delle identità locali, evitando sovrapposizioni, duplicazioni e dispersione di risorse finanziarie ed umane. Lo sviluppo territoriale di Matera e Salerno e dei loro territori – fu evidenziato nell’incontro presso la struttura aeroportuale di Pisticci promosso dall’ing. Alfrdo Cestari (Winfly) – rappresenta una variabile strategica di crescente rilevanza, anche in relazione all’elevato grado di integrazione con le altre componenti del sistema economico e per i riflessi in termini occupazionali. Per far partire gli aeroporti del Sud – è l’obiettivo centrale dell’intesa ancora più attuale – c’ è bisogno di unire gli sforzi imprenditoriali ed istituzionali. Non si sottovaluti che molti aeroporti minori italiani, specie nel Mezzogiorno, non funzionano poiché non dispongono di una compagnia aerea, cosa che a Pisticci invece esiste determinando una situazione ideale per sviluppare rapidamente progetti e collegamenti con realtà del Mezzogiorno. Winfly è l’unica compagnia italiana a sud di Roma che può promuovere realmente un progetto di sviluppo conoscendo ogni peculiarità del territorio.
Fa bene il Ministro Bonisoli a dire che serve un grande sforzo creativo perché la vetrina 2019 – conclude Scutari - sarà unica ed irripetibile, e ci auguriamo che l'apparto ed i managers pubblici del turismo Lucano, che purtroppo hanno perso tempo per superficialità e inadeguatezza, ritrovino un guizzo di orgoglio e la forza per prendere la giusta direzione e volare più in alto, anche facendo volare gli aerei da Pisticci”.

mercoledì 11 luglio 2018

La pista Mattei e lo scandalo sanità secondo Alfredo Cestari.



La verità sulla pista Mattei? “Non mi sono mai piegato a sistemi di clientele e a pressioni di alcun genere”. E’ come sempre molto chiaro nelle sue posizioni Alfredo Cestari, presidente della Winfly, società che gestito per tre anni e mezzo la pista Mattei di Pisticci. Il quale è tornato a parlare della pista Mattei dopo aver appreso dello scandalo della sanità lucana. 
“Da quello che sta emergendo nell’inchiesta – ha dichiarato Cestari - capisco l’autentica motivazione alla base del trattamento che presidenza della Giunta regionale, amministratore unico e direttore generale del Consorzio Sviluppo Industriale di Matera hanno riservato e continuano a riservare alla Winfly. Quando ho deciso di avviare una prima selezione di personale da impiegare, a vario titolo, nella struttura di Pisticci, in tanti tra i responsabili istituzionali mi si sono messi contro. E, se ci fosse bisogno di un ulteriore esempio, del tanto sbandierato avviso di gara per la gestione non c’è ancora alcuna traccia perché la ragione vera è stata, solo ed esclusivamente, quella di estromettere la mia società. La verità va perseguita nell’interesse della comunità lucana, a cui sono sottratte risorse finanziarie pubbliche che avrebbero dovuto essere spese in maniera trasparente ed efficiente per la soluzione di problemi essenziali per i cittadini e gli imprenditori quale la mobilità”. 
Tra le spese ci sono anche gli emolumenti destinati dalla politica, “non certo con concorso pubblico”, all’amministratore unico del Consorzio, Carlo Chiurazzi, “80mila euro l’anno”, e al direttore “Di Chio: 115.084,23 euro per il 2014 e a 86.467,81 euro per il 2015. Di Chio ha preso i compensi utilizzando il part-time, poiché, contemporaneamente, era rup in altro comune. Chiurazzi, invece, ha prodotto in Valbasento solo il deserto industriale. Quanto a Winfly, che a differenza di nomine politiche ha vinto un bando europeo ad evidenza pubblica, ha dato testimonianza di attaccamento al territorio. Intanto perché con meno di 200mila euro annui ha aperto al trasporto passeggeri con i primi voli sperimentali e mantenuto efficiente la struttura. Poi, promuovendo numerose iniziative per attrarre investitori anche esteri in Valbasento. Winfly è disposta al rilascio immediato della struttura, a patto che ci vengano pagate le fatture arretrate su quanto già pende in azione legale”.
Infine, “ho scritto a Regione e Consorzio molto prima dell’inchiesta sulla sanità, il 29 marzo, per chiarire la situazione. E’ bene che i cittadini sappiano come stanno le cose perché non si può derubricare la questione a un semplice contenzioso. Sto valutando la possibilità di un esposto-denuncia alla Procura di Matera ma non ho intenzione di colpire ora che Pittella è in difficoltà: queste valutazioni sono le stesse che esprimo da anni. Quando Pittella era considerato un presidente forte ho detto che non ero d’accordo che non si finanziasse Pisticci per Pontecagnano, con i risultati ben noti di un aeroporto di cui non si sa ancora se e quando entrerà in funzione”. 
Piero Miolla 

giovedì 14 giugno 2018

Pista Mattei, Amatulli: "Riaprire discussione con Regione e Consorzio".



Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, torna sulla tormentata vicenda della pista Mattei e rivendica chiarezza a Regione e consorzio industriale. “Siamo arrivati al giro di boa del 2018 e sul rilancio dell’aviosuperficie di Pisticci – spiega il sindacalista – non si registrano novità sostanziali, a parte qualche scaramuccia locale che periodicamente accende i riflettori della stampa. Sono polemiche – spiega Amatulli – che servono solo a riempire il vuoto decisionale della Regione sul progetto di trasformazione della pista Mattei in aeroporto regionale di terzo livello, progetto che, c’è da scommetterci, tornerà in auge in prossimità della prossima tornata elettorale”.
Per Amatulli il dibattito intorno al destino dell’aviosuperficie di Pisticci sconta un vizio d’origine: “Siamo davanti a quella che si potrebbe definire la sindrome da cattedrale nel deserto, ma di questo passo e con tali premesse il progetto di ampliamento non vedrà mai la luce. La questione – spiega il segretario della Cisl – è inquadrare l’aeroporto dentro una più generale strategia di infrastrutturazione del territorio materano nella consapevolezza che senza infrastrutture per la mobilità veloce delle merci e delle persone è difficile, se non impossibile, attrarre nuovi investimenti produttivi e canalizzare verso la nostra regione i flussi turistici. Questo lavoro va fatto ora che si sono aperte le finestre della Zes e di Matera 2019”, avverte il segretario della Cisl.
E a chi sostiene che l’aeroporto di Pisticci sarebbe inutile e costoso, Amatulli risponde che “sul tavolo non c’è la competizione sui voli di linea con aeroporti ben più attrezzati come Bari e Brindisi, ma un progetto calibrato su tre ambiti specifici: aviazione civile e charter turistici; trasporto merci; protezione civile. Su questi punti si deve aprire una discussione con il governo regionale e il consorzio industriale per arrivare a decisioni rapide e concrete o immaginare, con la massima franchezza, anche ipotesi alternative. Ciò che non è accettabile - conclude Amatulli - è il clima di incertezza che aleggia sul progetto da parte di chi dovrebbe assumersi la responsabilità di fare delle scelte”.

martedì 5 giugno 2018

Pista Mattei inutile? La risposta di Alfredo Cestari al sindaco di Colobraro.


Uno dei nuovi aereri della flotta Winfly
 “Quando si parla dell’utilità o meno di una infrastruttura bisognerebbe dapprima ricordarsi che si parla di mobilità, un concetto molto ampio, e che andrebbero considerate le ricadute di quella infrastruttura”. 
Lette le dichiarazioni del sindaco di Colobraro, Andrea Bernardo, che aveva bollato come inutile e costosa la pista Mattei e, soprattutto, la sua implementazione, Alfredo Cestari amministratore di Winfly, la società che ha gestito per 3 anni e 6 mesi l’aviosuperficie di Pisticci, ha voluto subito replicare al primo cittadino. “Non per fare una polemica con il sindaco, ci mancherebbe. Solo per fare chiarezza soprattutto sugli investimenti, perché, leggendo quanto dichiarato da Bernardo mi pare che non siano state tenute in debito conto tutta una serie di elementi”. Quali? “In primis, per quanto riguarda le somme investite, il sindaco non ha considerato che: quanto è costata la realizzazione dell’infrastruttura: non si tratta di soldi dati a Winfly, ma spesi per la realizzazione dell’hangar, dell’aerostazione e poi per il suo miglioramento, prima che Winfly si aggiudicasse la gara d’appalto per la gestione; Bernardo dimentica che quella struttura, se abbandonata, rischia di deteriorarsi. Vogliamo che accada questo?
Ci sono circa 2 milioni di euro di attrezzature acquistate e mai montate che, irresponsabilmente, sono state fatte diventare oramai obsolete dal CSI non avendole mai installate.
E poi, che dire del silenzio dei sindaci e delle associazioni di categoria a sei mesi dalla chiusura della pista, dopo la fine della nostra gestione che non è certo dipesa da noi?”
Cestari, poi, ha ricordato che la Regione Basilicata, ha disposto l’acquisto di circa il 30 per cento delle quote della società Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano che gestisce l’aeroporto di Pontecagnano. “Già solo per questo, la Regione si è esposta per circa 2,2 milioni di euro di perdite in 3 anni. Tale scelta, inoltre, è stata messa sotto accusa anche dalla Corte dei Conti distraendo le somme originariamente previste per “Pista Mattei” (250.000 per il 2015 – 750.000 per il 2016 – 1.250.000 per il 2017). Quindi le sperimentazioni non sono state fatte con le somme che la Regione doveva stanziare per Pisticci ed invece ha spostato dalla Basilicata verso l’aeroporto campano. La Regione sarà ulteriormente esposta nel ripianare i bilanci negativi perlomeno fino al 2022-2023 per altri 3-4 milioni di euro poiché i lavori ancora sono fermi alla gara per l’affidamento della progettazione. Con le stesse somme date all’Aeroporto di Salerno-Costa D’Amalfi, si sarebbe potuta avere una ricaduta economica per la Basilicata di oltre 36 milioni di euro, oltre 3.000 ore di volo, 120.000 passeggeri, 50 posti di lavoro diretti e oltre 3500 posti di lavoro indotti.
Intanto a 6 mesi dalla chiusura si sono annullati diversi voli e c’è stata la perdita delle certificazioni ENAC acquisite faticosamente in questi anni (Trasporto Pubblico Passeggeri – Part 145, manutenzione degli aeromobili) oltre che la richiesta di trasformazione in aeroporto inviata da Winfly pendente dal 1 Luglio 2015.
Vogliamo fare finta che tutto questo non esiste, quindi?” per rimanere solo al dato degli investimenti. E che dire del capitolo mobilità? “Sostenere che tanto ci sono gli aeroporti di Bari e di Brindisi è un controsenso, innanzitutto perché questo impedisce alla Basilicata di migliorarsi sotto il profilo infrastrutturale, anche perché da Colobraro a Pisticci (per fare un esempio calzante sul territorio di riferimento ma valido per tutta la Basilicata) si impiega molto meno che fino a Bari e verso gli altri aeroporti nelle vicinanze:
Colobraro – Pisticci 43 km – 35 minuti
Colobraro – Bari 177 km – 2 ore
Colobraro – Napoli 270 km – 3 ore
Con lo stesso tempo (in media 2 ore e 30 minuti) che si impiega per raggiungere l’aeroporto di Bari (ancor di più verso Napoli), se si parte da Pisticci – Basilicata, anche facendo scalo a Roma (o a Milano), si potrebbero raggiungere le principali Capitali europee (Londra, Parigi, Bruxelles, Madrid, Lisbona, Varsavia, etc) e da esse il contrario verso il nostro territorio. Mi trovo concorde con il Sindaco di Ferrandina, Gennaro Martoccia e ribadisco che con un km di superstrada o autostrada puoi viaggiare per un km, con un km di ferrovia puoi viaggiare per un km, con un km di pista aeroportuale hai tutto il mondo a portata di mano!
Si parla erroneamente della caratterizzazione di Pisticci che è in fase di completamento, solo per nascondere l’inconcludente ed avvilente lentezza burocratica con le condizioni attuali della pista, si sarebbero potuti attivare i voli, ottenere la trasformazione in Aeroporto Generale pronti per il grande evento del 2019 (non si ripeterà mai un’occasione così importante da cogliere).
Certo, in Puglia ci sono aeroporti che consentono al passeggero varie opzioni, ma se in Basilicata non si riesce a far partire pista Mattei rimarremo sempre succubi. Tralascio tutte le considerazioni sulla spesa che la Regione ha voluto sostenere per il Frecciarossa, ma, su questo argomento, credo sia ancora una volta utile ricordare che con un aereo si raggiunge Milano con un sostanzioso abbattimento dei tempi (1 ora e 20 minuti di media rispetto alle 9 ore con il treno) e dei costi.
Non ci vogliono gli esperti sui trasporti o sulla mobilità, basta fare una breve indagine presso gli studenti fuori sede e famiglie, le imprese turistiche, gli imprenditori agricoli e la gente comune: cosa significherebbe eliminare l’isolamento dal resto d’Italia e dal Mondo della Regione Basilicata?
Si parla e straparla di ZES: un imprenditore che, partendo da Milano, Torino, Genova, Bologna, etc, deve scegliere dove andare ad investire, non potrà mai interessarsi al nostro territorio se ci vogliono almeno 4-5 ore (aereo+bus o automobile) oppure 9 ore (treno) di viaggio (con tutte le difficoltà aggiuntive). Con 1 ora di volo in media, invece, potrà raggiungere le migliori realtà europee che della ZES hanno fatto negli ultimi anni il successo del proprio Paese e delle proprie attività produttive (Polonia, Croazia, Bulgaria, Ungheria, Romania, etc).
Basterebbe studiare un po’ gli esempi degli altri Paesi (assimilabili per conformazione alla Basilicata) con una struttura aeroportuale a pieno regime cosa significherebbe e cosa si è ottenuto (in termini flussi turistici):
  • OLBIA: 60.000 abitanti - 3 milioni di passeggeri
  • MALTA: 437.000 abitanti - 5 milioni di passeggeri
  • MYKONOS: 10.000 abitanti - 1 milione di passeggeri
  • IBIZA: 133.000 abitanti - 7.5 milioni di passeggeri
  • BAHAMAS: 391.000 abitanti - 3 milioni di passeggeri
(dati annui 2017) 
 PISTICCI - BASILICATA: 480.000 abitanti - 0 passeggeri
Come si evince dai dati presentati, intercettando anche solo una piccolissima percentuale dei flussi turistici, si possono raggiungere oltre 100.000 arrivi solo dalle Nazioni europee già dal primo anno di attività.
Tutto questo può accadere soltanto con un’infrastruttura aeroportuale perfettamente attiva e funzionante e con un’azione coordinata tra tutti gli enti interessati: Camera di Commercio, Confindustria, Federalberghi, CONFAPI, etc).
Alfredo Cestari
presidente Winfly

sabato 26 maggio 2018

Qualcuno ha notizie del bando per la gestione della pista Mattei?



Che fine ha fatto il bando per la gestione ultradecennale della pista Mattei? Se lo chiedono in tanti, e non solo a Pisticci, sulla base del fatto che l’aviosuperficie basentana sembra essere caduta nel dimenticatoio della politica lucana. Cessato l’affidamento alla Winfly, che ha gestito per tre anni e mezzo quello che sarebbe dovuto diventare l’aeroporto di Basilicata, oggi la pista sembra essere abbandonata a sé stessa, vittima dell’inconcludenza del centrosinistra che governa in Regione che un giorno dichiara interesse per l’infrastruttura, ma il giorno dopo compie atti che sembrerebbero andare in direzione opposta a tale interesse. Peraltro, questo modo di fare non contempla neanche la gratuità: per l’allungamento della pista, infatti, sono stati comunque stanziati dei fondi (8 milioni di euro, di cui circa 7 spesi), senza che, però, ciò abbia evitato un analogo finanziamento di via Anzio per l’aeroporto di Pontecagnano. Che, per chi ben conosce la geografia, si trova al di fuori dei confini regionali. E allora? Le due strutture possono, anzi devono, coesistere, è stato spiegato. Sarà, ma nonostante l’evento del 2019 di Matera capitale, la presenza di oltre un milione di turisti sulla costa jonica e di un’agricoltura di qualità nel Metapontino, da Potenza non arrivano segnali di nessun genere. Eppure, gli argomenti citati avrebbero potuto e, forse, dovuto, convincere i politici lucani a puntare su pista Mattei o, se non altro, a una maggiore chiarezza. In buona sostanza, i cittadini lucani vorrebbero capire se Pista Mattei sarà abbandonata a sé stessa o verrà rilanciata. Basterebbe dire sì o no in nome della chiarezza. Almeno per una volta. 
Piero Miolla

sabato 14 aprile 2018

Pista Mattei e Pontecagnano: le richieste del sindaco di Pisticci.


“La Regione Basilicata e il Consorzio Industriale di Matera proseguano nelle azioni di valorizzazione della pista Mattei che deve essere l’aeroporto di Basilicata”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, è tornata a parlare sul tema dopo la diffusione della notizia dello stanziamento dei fondi necessari all’ampliamento dell’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Pontecagnano. 
“La notizia dello stanziamento di questi fondi – ha dichiarato il primo cittadino di Pisticci - non deve far passare in secondo piano la questione relativa alla pista Mattei di Pisticci scalo: sono ormai 20 anni che la comunità del Metapontino insegue il suo sogno di vedere realizzata compiutamente l’infrastruttura di Pisticci scalo, per cui credo sia arrivato il momento di accelerare i tempi relativi al bando di gestione e a ogni altro intervento che interessa l’infrastruttura basentana”. Verri è stata ancor più categorica quando ha dichiarato che “non possiamo più essere meri spettatori di grandi investimenti che non riguardano la nostra regione: va, infatti, ricordato che la Regione Basilicata è anche socio di minoranza dell’aeroporto di Pontecagnano. Per questo – ha concluso il sindaco pentastellato di Pisticci - chiediamo alla Regione Basilicata di dare un segnale forte ed inequivocabile circa la reale volontà politica di rilancio dell’infrastruttura di Pisticci scalo”. 
Un tema, quello del misterioso interessamento per Pontecagnano, mai tanto attuale in Basilicata. Specie dopo l’annuncio dei fondi per la pista campana: una struttura collocata fuori dai confini regionali, ma che ha stuzzicato, chissà perché, l’appetito di via Anzio. La Regione Basilicata preannunciò l’investimento nel 2013, quando, nel corso di una manifestazione elettorale nel centro salernitano, l’allora Governatore lucano, Vito De Filippo, annunciò l’interesse di via Anzio per Pontecagnano. 
A richiesta di chiarimenti da parte del segretario della sezione di Pisticci del Pd, Rocco Negro, Filippo Bubbico, allora parlamentare uscente del Pd e ricandidato dai “democrat”, ospite di un comizio nel centro basentano bollò la sortita di De Filippo come “bufala elettorale”. Che, in realtà, tale non si è dimostrata, visto che la Regione Basilica ha effettivamente investito nella pista “Costa d’Amalfi”. Al di là dei “giochi” politici che hanno determinato la scelta di via Anzio, va ricordato che in merito alla pista Mattei c’è anche la querelle tra il gestore uscente, la Winfly, la stessa Regione e il Consorzio Asi. Enti, questi ultimi, che non hanno ancora posto in essere l’annunciato bando pluriennale per la gestione dell’aviosuperficie di Pisticci. E’ solo un caso?
Piero Miolla

 

giovedì 22 marzo 2018

La Pista Mattei e il nuovo bando (da mesi) in arrivo.


“Il bando per la gestione della pista Mattei è in fase di istruzione”. Lo ha reso noto il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ricordando che il “19 marzo, su richiesta dell’Amministrazione comunale di Pisticci, si è tenuto un incontro sul futuro della pista al dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata”. Al summit erano preseti l’assessore regionale al ramo, Carmine Miranda Castelgrande, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Salvatore De Angelis, l’amministratore unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, Carlo Chiurazzi e il direttore generale dell’ente consortile, Rocco Luigi Dichio. 
“Dall’incontro – ha spiegato il primo cittadino di Pisticci - è emerso che il bando di gestione della pista Mattei è in fase di istruzione e avrà durata decennale, per cui la futura gestione avrà tempo e modo di attuare investimenti importanti che, ci auguriamo, possano servire a sfruttare tutte le potenzialità dell’aviosuperficie. Per il Comune – ha ribadito Verri - il rilancio della pista Mattei è una priorità e, come ente locale direttamente interessato, continueremo a recitare il nostro ruolo di stimolo e di vigilanza attiva su un tema che, comunque, riguarda tutto il Metapontino e l’intera Basilicata”. Poi la Verri ha rivolto il suo pensiero e le sue parole alla Winfly, “attuale gestore dell’infrastruttura di Pisticci scalo (in realtà la gestione è scaduta, tanto che, entro il 18 marzo, la compagnia aerea aveva l’obbligo di lasciare l’infrastruttura, ndr), possa partecipare al nuovo bando perché, in questi anni, è stata in grado di svolgere un lavoro di grande qualità, riuscendo a migliorare le condizioni della struttura, inizialmente abbandonata e senza alcun servizio. Le vicende e i conflitti che riguardano gli attuali gestori devono essere messi da parte e, soprattutto, sganciati dai destini di una struttura a partecipazione pubblica che deve essere al servizio della comunità lucana”, ha concluso il sindaco di Pisticci. 
Va ricordato che Winfly, vincitrice di un bando pubblico per la gestione, ha guidato l’aviosuperficie per tre anni e sei mesi: poi, con tanto di coda polemica, ha dovuto suo malgrado lasciarla perché, nel contempo, né la Regione Basilicata, né il Consorzio, avevano provveduto a bandire una nuova gara: una mancanza tutt’ora non colmata. 
Proprio questo ritardo ha determinato la frizione con Alfredo Cestari, amministratore di Winfly, che h a dato mandato all'avvocato Silvio Piantanida, del Foro di Napoli, per il recupero di una somma di 2 milioni e 600mila euro dalla Regione Basilicata, sia per il pagamento di alcune fatture, che a titolo di risarcimento danni. 
Dei 2 milioni e 600mila euro richiesti, poco più di 1 milione e 800mila riguardano il primo triennio, mentre i restanti 840mila euro si riferiscono al secondo triennio. Nel dettaglio, Winfly ha chiesto a via Anzio di corrispondere tali somme per il servizio di rivendita carburante, il polo didattico, arredi e componentistica, mancata realizzazione del piano di sviluppo industriale, mancato allaccio dell’energia elettrica nei primi mesi di gestione, mancato sviluppo dei servizi di vendita al dettaglio, mancati utili, oltre che per l’attività tecnica svolta per l’iter di trasformazione in aeroporto.
Piero Miolla

lunedì 19 marzo 2018

Pista Mattei: scintille Cestari-Chiurazzi.


La toppa è peggiore del buco. E’ il parere di Alfredo Cestari, patron della Winfly, società che ha gestito la pista Mattei, in merito all’affermazione attribuita all’amministratore unico del Consorzio Asi, Carlo Chiurazzi, secondo cui la proroga per la gestione dell’aviosuperficie non sarebbe ammessa dal Codice degli Appalti. 
“In questa terra martoriata non c’è mai limite al peggio – ha dichiarato Cestari- e non so se Chiurazzi sia solo incompetente o se mente, sapendo di mentire. E’ singolare che sostenga non sia applicabile solo per Winfly, nonostante la Regione Basilicata, in ossequio al nuovo Codice, in molti altri settori ne abbia fatto largo impiego, fino a nuovo bando per evitare l’interruzione del pubblico servizio. Lezioni di rispetto delle norme, Winfly non è disposta a riceverne da Chiurazzi, che, alla guida del Consorzio è arrivato per nomina politica e ai lucani dovrebbe spiegare se per il direttore del Csi vigono regole diverse che per le imprese, dal momento che il rinnovo dell’incarico di Di Chio va avanti di proroga in proroga, senza nessun concorso pubblico”. 
Per Cestari, dunque, quella del Codice degli Appalti “è una vile bugia: Winfly nel 2014 si è aggiudicata una gara pubblica che prevedeva un contratto triennale, rinnovabile ulteriori 3 anni. Non avvalersi di questa opzione avrebbe avuto senso solo se alla scadenza del triennio fosse stato già pronto il nuovo bando. Invece no. Nonostante dal 2015 Winfly sollecitasse il bando che avrebbe consentito la trasformazione della pista in aeroporto, si è preferito optare per una proroga di soli 6 mesi. Chiurazzi ha l’ardire di dichiarare che non c’è nessun ritardo nella pubblicazione del bando. Ma è serio? Da quando ha cessato i voli Winfly sono passati altri 3 mesi inutilmente e per l’amministratore del Consorzio va tutto bene? Quanti soldi dei cittadini lucani devono essere ancora così malamente sperperati? Ci sono attrezzature aeronautiche del valore di 2 milioni di euro che, acquistate nel 2012 dal Csi, giacciono in magazzino senza essere mai state montate, nonostante richieste e sollecitazioni. Tali materiali con molta probabilità ormai sono obsoleti o superati tecnologicamente. Inoltre la garanzia prevista su tale strumentazione ormai è scaduta”. 
Infine, l’affondo: “il ligio Chiurazzi spieghi se il deserto industriale prodotto valga una spesa di oltre un milione di euro in 3 anni per la sua indennità e quella dei dirigenti del Consorzio che amministra”.
Piero Miolla
 

mercoledì 14 marzo 2018

Caso pista Mattei: Winfly dà mandato ad un legale per il recupero delle somme dalla Regione


“Il conto più salato sa chi lo presenterà ai politici lucani? I cittadini, per il danno causato al territorio”. 
A quattro giorni dall’addio alla pista Mattei l’amministratore unico della Winfly, Alfredo Cestari, torna a parlare della vicenda che lo ha visto protagonista negli ultimi tre anni e mezzo, rivelando di aver già dato mandato al suo legale per il recupero di una somma di circa due milioni e seicentomila euro da via Anzio. Dalle parole, dunque, si è passati ai fatti. Almeno dal lato della Winfly, mentre da quello delle istituzioni tutto tace. “Il 18 marzo, giorno di consegna delle chiavi della struttura, si avvicina e del bando di gara per l’affidamento della pista nessuna traccia”, ha commentato Cestari. Per il quale a perdere è il territorio. 
“Questa è l’ennesima occasione mancata per Matera e la Basilicata. Eppure, le condizioni per dotare la Basilicata di un suo aeroporto nel 2019 c’erano tutte. Evidentemente ci si accontenta del favore dei vicini pugliesi, di aggiungere il nome Matera a quello di Bari, per ritenere risolta la questione infrastrutture. Per noi a questo punto non ci sono altre vie che quelle legali per richiamare Regione Basilicata e Consorzio Asi alle proprie responsabilità. Invece di dare risposte al territorio – ha sottolineato Cestari - si continuano a regalare soldi a Pontecagnano. Dalla pista di Pisticci, che dista ottantacinque chilometri da Potenza quarantacinque da Matera, con le stesse somme date a Pontecagnano si sarebbero potute garantire oltre tremila ore di volo e il trasporto di centoventimila passeggeri. Con una sosta media di tre giorni si otterrebbe un volume di affari di circa trentasei milioni di euro, con un costo medio a carico del cittadino per raggiungere Roma e Milano di circa sessanta euro, vale a dire più economico del biglietto per il Frecciarossa, e una ricaduta occupazionale di almeno cinquanta posti diretti e oltre tremila cinquecento indiretti, tra turismo, agricoltura e attività produttive e sociali”. 
Ma, tornando a Pontecagano, Cestari ha ribadito: “Certe cambiali elettorali vanno pagate, ma non certo a spese dei lucani. Siamo costretti a lasciare e a rinunciare a un progetto in cui abbiamo creduto, forse da soli, fino in fondo. Adesso Regione e Consorzio paghino tutte le fatture sospese e togliamo il disturbo. Tanto il conto più salato, dopo il primo acconto del 4 marzo, glielo presenteranno i lucani a novembre”.  
Secondo Alfredo Cestari il “lassismo dei politici lucani ha vanificato il lungo percorso compiuto da Winfly per arrivare alla trasformazione dell’aviosuperficie in aeroporto di terzo livello. Aver negato il rinnovo per altri 3 anni, previsto dal contratto di gestione, senza la necessaria proroga per garantire la continuità del servizio, determinerà la decadenza immediata di ogni requisito che la struttura ha ottenuto dall’Enac”. 
Quali? “La Part 145 per l’organizzazione di manutenzione aeronautica, manutenzioni programmate, non programmate e servicing, ispezioni di linea ed ispezioni speciali, il Certificato di Operatore Aereo, la licenza di vettore aereo e l’autorizzazione al trasporto pubblico passeggeri. Un danno, insomma, per l’intera area che rischia di vedere sfumata l’opportunità di dotarsi di un’infrastruttura di vitale importanza”
Piero Miolla