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mercoledì 1 agosto 2018

Cestari, Winfly: "Sophia Loren voleva atterrare a Pisticci. Ennesima occasione persa".



“In occasione della visita di Sophia Loren ci è stato chiesto di farla atterrare a Pisticci: abbiamo dovuto, nostro malgrado, rinunciare, facendola atterrare in Calabria. Peccato, sarebbe stata l’occasione per farle visitare Matera e alcuni comuni della zona”.
Il presidente della Winfly, Alfredo Cestari, torna a parlare della vicenda della pista Mattei, gestita dalla sua società per 3 anni e mezzo ma attualmente chiusa per inerzia delle istituzioni, e lo fa all’indomani della visita dell’attrice partenopea: l’ennesima occasione persa per il territorio.
“Abbiamo dovuto dire no, ma non solo alla Loren: sono state molteplici le richieste arrivateci in questi ultimi tempi. Con la Loren avremmo potuto organizzare una visita a Matera, capitale della cultura. Pensiamo a quanto sarebbe stato importante per Pisticci l’arrivo di una star del genere. Invece, siamo qui a commentare, ancora una volta, l’ennesima occasione persa”.
A supporto di ciò, Cestari va oltre l’episodio specifico e cita alcuni studi effettuati su siti paragonabili a Pisticci.
“Partendo da strutture come quelle di Olbia, che ha 60mila abitanti e 3 milioni di passeggeri, Malta, che ha 473mila abitanti e 5 milioni di passeggeri, ma anche Mykonos, Ibiza o le Bahamas, il raffronto con la Basilicata, che di abitanti ne ha poco meno di 600mila, è increscioso: qui, infatti, non abbiamo neanche un passeggero. Eppure – aggiunge Cestari – anche raffrontando i prezzi medi di alcune delle località citate, intercettando anche solo l’1% del traffico aereo diretto nelle predette località, noi avremmo potuto raggiungere oltre 100mila arrivi solo dall’Europa già dal primo anno di attività. Tutto questo, però, sarebbe potuto accadere solo con un’infrastruttura aeroportuale perfettamente attiva e funzionante e con un’azione coordinata di incoming tra gli enti interessati: Camera di Commercio, Confindustria, Federalberghi, Confapi eccetera. Se poi, a tiolo di esempio, consideriamo che un soggiorno di una settimana ad Olbia in una struttura a 4 stelle costa, mediamente, 1.100 euro, così come ad Ibiza 2.200, mentre a Maratea costerebbe 750 e a Matera 800, anche l’attrattiva del prezzo inferiore – sottolinea Cestari – sarebbe sicuramente da stimolo per il turista”.
Insomma, un danno enorme per il territorio l’aver lasciato cadere nel dimenticatoio la pista Mattei, che si aggiunge ai soldi spesi per Pisticci e anche per Pontecagnano.
“Le potenzialità che la Basilicata può offrire, senza nulla da invidiare alle grandi realtà turistiche europee ed internazionali, sono enormi: le strutture alberghiere e il territorio in generale offrono condizioni estremamente competitive sotto tutti gli aspetti, sia paesaggistici che economici, inutilizzate a causa del profondo gap infrastrutturale che differenzia il nostro territorio dalle altre mete proposte. Facendo leva sull’evento Matera 2019, si può e si deve intercettare una percentuale del flusso turistico che sorvola quotidianamente il territorio della Basilicata, per raggiungere le grandi mete turistiche europee ed internazionali”, è la conclusione dell’imprenditore di origini lucane.

giovedì 22 marzo 2018

La Pista Mattei e il nuovo bando (da mesi) in arrivo.


“Il bando per la gestione della pista Mattei è in fase di istruzione”. Lo ha reso noto il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ricordando che il “19 marzo, su richiesta dell’Amministrazione comunale di Pisticci, si è tenuto un incontro sul futuro della pista al dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata”. Al summit erano preseti l’assessore regionale al ramo, Carmine Miranda Castelgrande, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Salvatore De Angelis, l’amministratore unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, Carlo Chiurazzi e il direttore generale dell’ente consortile, Rocco Luigi Dichio. 
“Dall’incontro – ha spiegato il primo cittadino di Pisticci - è emerso che il bando di gestione della pista Mattei è in fase di istruzione e avrà durata decennale, per cui la futura gestione avrà tempo e modo di attuare investimenti importanti che, ci auguriamo, possano servire a sfruttare tutte le potenzialità dell’aviosuperficie. Per il Comune – ha ribadito Verri - il rilancio della pista Mattei è una priorità e, come ente locale direttamente interessato, continueremo a recitare il nostro ruolo di stimolo e di vigilanza attiva su un tema che, comunque, riguarda tutto il Metapontino e l’intera Basilicata”. Poi la Verri ha rivolto il suo pensiero e le sue parole alla Winfly, “attuale gestore dell’infrastruttura di Pisticci scalo (in realtà la gestione è scaduta, tanto che, entro il 18 marzo, la compagnia aerea aveva l’obbligo di lasciare l’infrastruttura, ndr), possa partecipare al nuovo bando perché, in questi anni, è stata in grado di svolgere un lavoro di grande qualità, riuscendo a migliorare le condizioni della struttura, inizialmente abbandonata e senza alcun servizio. Le vicende e i conflitti che riguardano gli attuali gestori devono essere messi da parte e, soprattutto, sganciati dai destini di una struttura a partecipazione pubblica che deve essere al servizio della comunità lucana”, ha concluso il sindaco di Pisticci. 
Va ricordato che Winfly, vincitrice di un bando pubblico per la gestione, ha guidato l’aviosuperficie per tre anni e sei mesi: poi, con tanto di coda polemica, ha dovuto suo malgrado lasciarla perché, nel contempo, né la Regione Basilicata, né il Consorzio, avevano provveduto a bandire una nuova gara: una mancanza tutt’ora non colmata. 
Proprio questo ritardo ha determinato la frizione con Alfredo Cestari, amministratore di Winfly, che h a dato mandato all'avvocato Silvio Piantanida, del Foro di Napoli, per il recupero di una somma di 2 milioni e 600mila euro dalla Regione Basilicata, sia per il pagamento di alcune fatture, che a titolo di risarcimento danni. 
Dei 2 milioni e 600mila euro richiesti, poco più di 1 milione e 800mila riguardano il primo triennio, mentre i restanti 840mila euro si riferiscono al secondo triennio. Nel dettaglio, Winfly ha chiesto a via Anzio di corrispondere tali somme per il servizio di rivendita carburante, il polo didattico, arredi e componentistica, mancata realizzazione del piano di sviluppo industriale, mancato allaccio dell’energia elettrica nei primi mesi di gestione, mancato sviluppo dei servizi di vendita al dettaglio, mancati utili, oltre che per l’attività tecnica svolta per l’iter di trasformazione in aeroporto.
Piero Miolla

mercoledì 14 marzo 2018

Caso pista Mattei: Winfly dà mandato ad un legale per il recupero delle somme dalla Regione


“Il conto più salato sa chi lo presenterà ai politici lucani? I cittadini, per il danno causato al territorio”. 
A quattro giorni dall’addio alla pista Mattei l’amministratore unico della Winfly, Alfredo Cestari, torna a parlare della vicenda che lo ha visto protagonista negli ultimi tre anni e mezzo, rivelando di aver già dato mandato al suo legale per il recupero di una somma di circa due milioni e seicentomila euro da via Anzio. Dalle parole, dunque, si è passati ai fatti. Almeno dal lato della Winfly, mentre da quello delle istituzioni tutto tace. “Il 18 marzo, giorno di consegna delle chiavi della struttura, si avvicina e del bando di gara per l’affidamento della pista nessuna traccia”, ha commentato Cestari. Per il quale a perdere è il territorio. 
“Questa è l’ennesima occasione mancata per Matera e la Basilicata. Eppure, le condizioni per dotare la Basilicata di un suo aeroporto nel 2019 c’erano tutte. Evidentemente ci si accontenta del favore dei vicini pugliesi, di aggiungere il nome Matera a quello di Bari, per ritenere risolta la questione infrastrutture. Per noi a questo punto non ci sono altre vie che quelle legali per richiamare Regione Basilicata e Consorzio Asi alle proprie responsabilità. Invece di dare risposte al territorio – ha sottolineato Cestari - si continuano a regalare soldi a Pontecagnano. Dalla pista di Pisticci, che dista ottantacinque chilometri da Potenza quarantacinque da Matera, con le stesse somme date a Pontecagnano si sarebbero potute garantire oltre tremila ore di volo e il trasporto di centoventimila passeggeri. Con una sosta media di tre giorni si otterrebbe un volume di affari di circa trentasei milioni di euro, con un costo medio a carico del cittadino per raggiungere Roma e Milano di circa sessanta euro, vale a dire più economico del biglietto per il Frecciarossa, e una ricaduta occupazionale di almeno cinquanta posti diretti e oltre tremila cinquecento indiretti, tra turismo, agricoltura e attività produttive e sociali”. 
Ma, tornando a Pontecagano, Cestari ha ribadito: “Certe cambiali elettorali vanno pagate, ma non certo a spese dei lucani. Siamo costretti a lasciare e a rinunciare a un progetto in cui abbiamo creduto, forse da soli, fino in fondo. Adesso Regione e Consorzio paghino tutte le fatture sospese e togliamo il disturbo. Tanto il conto più salato, dopo il primo acconto del 4 marzo, glielo presenteranno i lucani a novembre”.  
Secondo Alfredo Cestari il “lassismo dei politici lucani ha vanificato il lungo percorso compiuto da Winfly per arrivare alla trasformazione dell’aviosuperficie in aeroporto di terzo livello. Aver negato il rinnovo per altri 3 anni, previsto dal contratto di gestione, senza la necessaria proroga per garantire la continuità del servizio, determinerà la decadenza immediata di ogni requisito che la struttura ha ottenuto dall’Enac”. 
Quali? “La Part 145 per l’organizzazione di manutenzione aeronautica, manutenzioni programmate, non programmate e servicing, ispezioni di linea ed ispezioni speciali, il Certificato di Operatore Aereo, la licenza di vettore aereo e l’autorizzazione al trasporto pubblico passeggeri. Un danno, insomma, per l’intera area che rischia di vedere sfumata l’opportunità di dotarsi di un’infrastruttura di vitale importanza”
Piero Miolla
 

mercoledì 28 febbraio 2018

Pista Mattei: Cestari chiede il conto e lancia accuse pesantissime.


Due milioni e 600mila euro per lasciare la pista Mattei. Li ha chiesti, a titolo di risarcimento danni, la Winfly, ormai ex gestore dell’infrastruttura basentana per 3 anni e mezzo. 
Il caso esplode in piena campagna elettorale, anche se c’erano tutte le basi per farne, appunto, un caso, sin da quando, a dicembre scorso, la Regione Basilicata e il Consorzio Asi (proprietario della struttura) avevano fatto intendere che i tempi per un nuovo bando sarebbero stati lunghi. 
“Pagate e me ne vado: adesso basta, la pazienza è finita”, ha dichiarato, rompendo il silenzio calato sulla pista Mattei, Alfredo Cestari, amministratore della Winfly. “Sono passati 2 mesi dalla scadenza della proroga e del nuovo bando non c’è nessuna traccia. Nulla è ancora avvenuto, nonostante le rassicurazioni del nuovo assessore regionale alle Infrastrutture, Carmine Castelgrande”. 
Stando così le cose, Cestari ha scritto una lettera, indirizzata al presidente della Regione, Marcello Pittella, allo stesso Castelgrande, nonché al sindaco di Pisticci, Viviana Verri, all’amministratore del Consorzio Industriale, Carlo Chiurazzi. Nella missiva ha annunciato la disponibilità al rilascio immediato della struttura, ma ad una condizione: 
“Il pagamento di tutte le fatture sospese, oltre a quelle di guardiania e manutenzione ordinaria della struttura e sfalcio delle aree”. Nel frattempo, da ieri la compagnia aerea salernitana ha iniziato a portare via aerei, attrezzature e suppellettili di sua proprietà, in attesa che Regione e Consorzio saldino il conto. “Si tratta di oltre 2,6 milioni, di cui 1.836.742 solo per il primo triennio e 840mila per il secondo. Soldi - ha spiegato Cestari – che Winfly, in base al contratto di aggiudicazione della gestione, ha pieno diritto di ottenere. Ho fatto presente più volte, verbalmente e per iscritto, che il periodo di proroga di soli 6 mesi era insufficiente per la predisposizione e chiusura di una nuova gara di gestione. Il rischio era di interrompere un pubblico servizio, visti i tempi del precedente bando di gara. Mi spiace ammetterlo, ma sono stato facile profeta. Non è più tempo di attese: paghino a Winfly il risarcimento dei danni per mancato utile, servizi mai avviati a causa della inadempienza del Consorzio e togliamo il disturbo. Non c’è più fiducia nei comportamenti inconcludenti, registrati da quando abbiamo iniziato ad investire su Pisticci, posti in essere da 2 presidenti di Regione, 2 amministratori del Csi, 2 sindaci, 4 assessori alle infrastrutture. Dopo 6 anni nulla è stato prodotto, se non perdite di tempo e impegno, risorse ed energie personali. Intanto le aziende fuggono dalla Valbasento: la trasformazione in aeroporto della pista avrebbe arginato la desertificazione dell’area industriale”. Poi un'accusa pesantissima:
"L’impegno della Regione Basilicata a pagare fino al 2022 i bilanci negativi dell’aeroporto di Pontecagnano sono stati una spesa necessaria ad assicurare il paracadute a Gianni Pittella in Campania”. 
La politica lucana? “Avvilente: sono pronto a non arretrare di un millimetro e a dare voce a quanti non hanno la forza di farlo. Lascio la pista Mattei, ma non la Basilicata. Il mio impegno per la mia terra aumenterà. I politici che fanno aria fritta cambieranno. Alcuni già tra qualche giorno, altri tra qualche mese e cadranno nel dimenticatoio. Saranno ricordati solo per gli sprechi e la grande responsabilità di aver affamato questo territorio”. 
Infine, Cestari ha ribadito che il risarcimento di due milioni e seicentomila euro, chiesto a via Anzi, è dovuto per gli “ostacoli incontrati per avviare il servizio di rivendita carburante e il polo didattico, passando per il mancato allaccio dell’energia elettrica nei primi mesi di gestione e la mancata realizzazione del progetto di investimento “Piano di sviluppo industriale”, fino ad arrivare alla certificazione di autorizzazione al trasporto pubblico passeggeri, resa difficoltosa dall’assenza del rifornimento carburante e al mancato sviluppo dei servizi di vendita al dettaglio, alimenti e bevande, stampa quotidiana e periodica, tabacchi e lotterie”. Tutte cose proposte “in sede di gara da parte di Winfly, a causa della mancanza del certificato di agibilità dei locali dell’aerostazione e dell’hangar”. 
Piero Miolla

martedì 6 febbraio 2018

Pista Mattei: ultimatum della Winfly.


“Se la Regione e il Consorzio Asi a breve non daranno una risposta concreta sul bando per la gestione della pista Mattei, la Winfly, dovendo liberare la struttura per la scadenza del precedente bando, di sicuro non parteciperà ad alcuna gara futura”. 
Non è una minaccia ma un appello, quello di Alfredo Cestari, amministratore unico della società che per 3 anni e mezzo ha gestito la pista Mattei. Un appello diretto agli enti lucani che devono decidere cosa fare dell’infrastruttura basentana, appello peraltro condiviso anche dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri, e dalla Confapi di Matera. 
Fare presto, dunque. Questo il senso delle parole di Cestari. Anche perché, come lo stesso amministratore di Winfly ha reso noto, nel frattempo la pista avrebbe già scatenato gli appetiti dei ladri che, a gennaio, si sono resi protagonisti di un furto al quadro elettrico, dal quale avrebbero prelevato cavi in rame. 
“Tutto questo – ha spiegato Cestari – è avvenuto pur in presenza della guardiania che noi ancora continuiamo ad assicurare. Nel momento in cui andremo via, e accadrà molto presto perché ci hanno già intimato di liberare i locali, mi chiedo però che fine faranno strumenti e suppellettili che sono stipati nel perimetro della pista, senza un necessario presidio”. 
Cestari, però, ci ha tenuto a precisare che nelle sue parole non c’è vis polemica. “Sono solo dispiaciuto perché la pista Mattei, tra tutti gli aeroporti italiani in difficoltà, è l’unica infrastruttura che ha una compagnia aerea già allocata. Si tratta del requisito più importante, che tante infrastrutture italiane non hanno. A Pisticci, invece, c’è ed è la Winfly. La pista Mattei, infatti, in questo momento è la base di armamento di una compagnia aerea che ha Coa, aerei, autorizzazione per fare trasporto passeggeri, personale qualificato, anche per l’incendio. Nel centro sud, in base agli elenchi Enac, siamo solo in due: noi e un’altra compagnia che fa trasporto sanitario”. 
Detto questo, Cestari ha ribadito: “Se non ci saranno notizie chiare a breve sul bando, per noi non varrà la pena investire ancora. Ma, se ce ne dovessimo andare, sarà difficile che Pisticci possa trovare altre compagnie, specie in Italia”. 
Per la Winfly è stato diverso: “Sono venuto qui perché, essendo di Moliterno, sono legato alla mia regione e volevo dare il mio contributo. Però, stando così le cose, è evidente che non ci metterò più né soldi, né tempo”, ha concluso Cestari.

IL SINDACO CHIEDE LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO
Convocare al più presto un nuovo incontro per conoscere lo stato dell’arte delle procedure che riguardano lo sviluppo della pista Mattei. La richiesta, che arriva dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri, è diretta al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, all’assessore regionale alle Infrastrutture, Carmine Miranda Castelgrande, all’amministratore unico del Consorzio Asi, Carlo Chiurazzi e al presidente di Confapi Matera, Franco Stella. “E’ imminente la scadenza per la riconsegna della struttura da parte di Winfly – ha scritto Verri - e non sono ancora noti i tempi di pubblicazione del nuovo bando di gara per la gestione, in attesa del quale si teme una sospensione delle attività dell’aviosuperficie per un tempo indefinito e a tutto svantaggio dei risultati faticosamente ottenuti”. Il senso della missiva di Verri è stato condiviso anche da Confapi. 
Piero Miolla