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lunedì 24 dicembre 2018

Video intervista di metà mandato al sindaco di Pisticci, Viviana Verri. Seconda parte


Seconda e ultima pate della video intervista dimetà mandato al sindaco di Pisticci, Viviana Verri. In questo caso affrontati temi come la presenza sui social, il decoro urbano e il turismo, gli impegni contenuti nel programma elettorale. Buona visione
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domenica 23 dicembre 2018

Video intervista di metà mandato al sindaco di Pisticci, Viviana Verri. Parte prima


Come preannunciato Il Caleidoscopio ha realizzato una video intervista di metà mandato al sindaco di Pisticci, Viviana Verri. In questa prima parte affrontati temi quali il gradimento da parte dei cittadini, la Tari e la situazione dopo la sentenza del Tar, la delicata questione ambientale, la risorsa mare tra problematiche connesse alla raccolta differenziata, la vicenda del manufatto sottoposto a sequestro e i progetti futuri.
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venerdì 21 dicembre 2018

Prossimamente su Il Caleidoscopio: bilancio di metà mandato Giunta Verri

Prossimamente su Il Caleidoscopio video intervista di metà mandato al sindaco di Pisticci, Viviana Verri. Affrontati tanti temi connessi all'attività politico-amministrativa per un bilancio dei primi due anni e mezzo della consiliatura pentastellata.
Piero Miolla

Botta e risposta Miolla-Verri su situazione finanziaria del Comune



Botta e risposta tra il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla, e il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, sulla situazione economico-finanziaria di Palazzo Giannantonio. 
"Con diverse delibere di giunta comunale - ha scritto Miolla - l'Amministrazione Verri ha svuotato il fondo di riserva, ha dimezzato il fondo di riserva di cassa e ha deliberato un'anticipazione di tesoreria per più di 3 milioni di euro per pagare le spese correnti.
Sono state anche prelevate dal fondo di riserva somme per il pagamento dell'indennità del sindaco e dell'aspettativa degli assessori di dubbia straordinarietà.
Gli atti adottati e, in particolare, il ricorso all'anticipazione di tesoreria è un indice sintomatico di un grave squilibrio strutturale, espressione dell’incapacità dell’ente di far fronte con le entrate ordinarie ai pagamenti.
In relazione a tale condotta chiediamo al sindaco Verri di spiegare le ragioni dell'adozione di dette delibere e se il ricorso all'anticipazione di tesoreria serve per far  fronte solo a momentanei problemi di liquidità o nasconde situazioni di preoccupante criticità.
Una delle prime conseguenze delle delibere adottate è l'impegno di spesa per il  pagamento di interessi pari ad 10mila euro a favore della banca tesoriera, somme che pesano direttamente sulle tasche della popolazione.
Senza voler fare allarmismi, crediamo che l'Amministrazione comunale debba dare rassicurazioni  ai cittadini, sempre più vessati da tasse e rincari, circa la stabilità economico-finanziaria del Comune".

QUESTA LA REPLICA DEL SINDACO VERRI:
 
"Il Comune di Pisticci ha rischiato il dissesto economico nel corso del primo anno di mandato, ma, grazie alle misure adottate in questo anno per razionalizzare le spese e ripianare i debiti fuori bilancio, siamo riusciti a scongiurare questo pericolo che avrebbe comportato serie conseguenze e pregiudicato il futuro della nostra comunità. Naturalmente l’Amministrazione comunale opera tutti i giorni per scongiurare il pre-dissesto, adottando ogni misura necessaria per continuare a sanare il bilancio e favorire la ripresa del Comune di Pisticci".

lunedì 3 dicembre 2018

Caso Tari a Pisticci, Verri: "No agli allarmismi. Faremo appello"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, sulla vicenda Tari.

“La sentenza accoglie soltanto il primo motivo di ricorso che attiene ad una errata interpretazione, secondo il giudice, della norma utilizzata, in virtù di quanto previsto da una circolare del MEF, per approvare il piano tariffario in sede di verifica degli equilibri di bilancio, in quanto questa sarebbe stata l’unica misura che avrebbe consentito di garantire l’equilibrio di bilancio. In sostanza per il giudice avremmo prima dovuto dichiarare il disequilibrio finanziario e poi deliberare comunque la tariffa.
In definitiva un comune che ha fatto sforzi immani per evitare il dissesto, con tutte le conseguenze penalizzanti che avrebbe comportato sui cittadini, viene addirittura punito per questo. Naturalmente presenteremo appello al Consiglio di Stato avverso questa pronuncia chiedendone la sospensiva, per cui è presto per trarre conclusioni politiche, tanto più che non viene invece affrontato dal TAR nessun altro punto richiamato dai ricorrenti in relazione alla correttezza della composizione della tariffa. La pronuncia non ha riflessi sulla tari dell’anno in corso, per cui invito tutti a non fare allarmismi che si potrebbero ripercuotere negativamente e mandare in confusione i cittadini”.
Viviana Verri
sindaco di Pisticci

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venerdì 30 novembre 2018

Dimensionamento scolastico, Verri: "La Regione ha deciso di non decidere. Ci rivolgeremo al Governo"



"Prendiamo atto che una Regione che, a mandato ormai terminato, nomina dirigenti e proroga incarichi si accorge di non poter adottare atti programmatori perché è in prorogatio. Prendiamo anche atto che si preferisce non decidere e ignorare le sorti delle scuole pisticcesi, in balia dei numeri che anno per anno diminuiscono e che, lasciando le cose così come stanno, potrebbero portare un comune di quasi 18.000 abitanti a perdere la dirigenza di una scuola". Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, dopo aver appreso che la quarta commissione consiliare della Regione Basilicata ha deciso di non approvare la delibera adottata dalla Giunta comunale pisticcese in merito al tema del dimensionamento scolastico. 
"Inascoltata non solo l’Amministrazione ma anche i genitori, perché sostanzialmente si è deciso di non decidere e affidarsi solo al naturale corso delle cose. Per la Regione però questa non è un’urgenza. Ci rivolgeremo quindi al Governo, chiedendo di modificare una legge che costringe le amministrazioni a farsi la guerra dei numeri e, paradosso pisticcese, a scatenare guerre interne tra le comunità".


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giovedì 29 novembre 2018

Pista Mattei, il sindaco di Pisticci, Verri, preannuncia iniziative



“In questi mesi le vicende della Pista Mattei sono state legate principalmente alla controversia legale tra Consorzio Industriale di Matera e il precedente gestore Winfly, contenzioso che per lungo tempo ha deviato l’attenzione dai programmi per lo sviluppo futuro dell’infrastruttura.
Finalmente, con la decisione del Tribunale di Matera si torna a parlare di futuro della Pista e il Comune di Pisticci intende immediatamente riprendere il percorso avviato con l’ente proprietario e la Regione Basilicata per dare una prospettiva concreta  di sviluppo dell’infrastruttura lucana, senza alimentare false speranze come è sempre stato fatto, ma partendo dalla consapevolezza che un aeroporto in Basilicata garantirebbe uno sviluppo generale i cui benefici sarebbero condivisi con l’intero territorio regionale.
Pertanto l’auspicio dell’Amministrazione comunale è che si torni a parlare di pista Mattei non sempre e solo per fini elettorali, ma in maniera seria e costruttiva e si provveda celermente alla predisposizione del bando di gara per la gestione dell’aviosuperficie. A breve ci incontreremo con i vertici del Consorzio Industriale di Matera e con la Regione Basilicata per discutere i prossimi passi amministrativi che permettano di dare una speranza concreta allo sviluppo della struttura”.

domenica 25 novembre 2018

Pisticci-Craco, il sindaco Verri: "Preoccupati per il transito di autobotti"

 
“Manifestiamo la nostra preoccupazione circa il percorso alternativo individuato per il transito di autobotti e autocisterne sulla Pisticci-Craco che, per le sue attuali condizioni, non si addice assolutamente ad un carico del genere”. 
Lo ha dichiarato il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, in merito alla querelle della strada che collega la città basentana al cosiddetto “paese fantasma”. Verri ha aggiunto: “Abbiamo seguito con particolare interesse la vicenda legata al ponte collocato sulla strada provinciale Pisticci-Craco, comprendendo e sostenendo presso l’organo provinciale le giuste istanze dei cittadini e del sindaco della vicina Craco, poiché la prima ordinanza emessa dalla Provincia di Matera, in sostanza, tagliava fuori studenti e lavoratori provenienti da Pisticci centro e dalle altre località limitrofe. 
In realtà, più volte abbiamo segnalato alla Regione Basilicata e alla Provincia di Matera che l’intero percorso della Pisticci-Craco è assolutamente incompatibile con il trasporto di mezzi pesanti: per la sua particolare conformazione, infatti, il percorso è assai pericoloso ed è impensabile che quotidianamente automobilisti e pendolari lucani debbano viaggiare su strade insicure e transitate da mezzi pesanti. Pertanto – ha concluso Verri - chiediamo alla Provincia di Matera e alla Regione Basilicata attenzione sul tema e un impegno concreto di risorse per ripristinare le criticità della Pisticci-Craco, con l’unico obiettivo di salvaguardare i nostri cittadini e chi quotidianamente la percorre”. 
Piero Miolla 

martedì 20 novembre 2018

Temi ambientali: botta e risposta Forum Democratico-sindaco Verri




Torna al centro dell’agone politico il tema ambientale. Di seguito riportiamo le note provenienti da Forum Democratico, pubblicata sulla pagina Facebook della civica che fa capo all’ex sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, il 17 novembre alle 21.26, e la nota di replica del sindaco di Pisticci, Viviana Verri. Buona lettura

“L’amministrazione pentastellata calpesta la democrazia e il diritto alla salute dei pisticcesi. I miasmi sono ritornati, a centinaia le autobotti raggiungono Tecnoparco. La sindaca, che in campagna elettorale, tre anni fa circa, prometteva fuoco e fiamme contro Tecnoparco, si è arresa al potere costituito. Che la gente continui ad ammalarsi e a morire a lei non interessa, come del resto a nessuno della sua muta maggioranza. A questa gente non interessa più il principio di precauzione, ma semplicemente tirare a campare nell’attesa che il tutto cada nell’oblio, ignorando anche quanto stabilito dal Testo Unico sugli Enti Locali, che prevede la convocazione del Consiglio comunale, quando a richiederla è un quinto dei consiglieri. La richiesta di convocazione del Consiglio, infatti, firmata da tutti i consiglieri di minoranza ed avente all’ordine del giorno la discussione sulla situazione ambientale in val Basento, in particolare sull’attività di Sogemont e Tecnoparco, è stata protocollata presso l’ufficio comunale competente il 27 settembre. Il presidente Gianpiero Andrulli avrebbe dovuto convocare il consiglio entro 20 giorni a partire da quella data, ma in maniera vergognosa, calpestando leggi e democrazia non lo ha fatto. Due Pec indirizzate a Sua Eccellenza il Prefetto, con le quali si chiedeva al rappresentante dello Stato di intervenire per far convocare il Consiglio, garantendo i diritti della minoranza come prevede la legge, ancora attendono risposta”. Il post si chiude con queste parole: “Ed intanto, mentre Tecnoparco continua a smaltire tutto in assenza di Aia, ci viene recapitata la convocazione di Consiglio per il 23 novembre che non vede inserito all’ordine del giorno il punto riguardante la situazione ambientale della Valle. Vergogna! La gente si ammala, muore e questa sindaca, dimenticando di essere la prima responsabile della salute dei suoi concittadini dimentica anche Tecnoparco ed il suo carico di veleni”.

QUESTA LA REPLICA DELLA VERRI:

“Non abbiamo ignorato affatto la richiesta della minoranza ma, data la delicatezza del tema, al fine di arrivare in Consiglio con una proposta concreta che non si limitasse ad una mera ripetizione di quanto già deliberato il 9 dicembre 2016, abbiamo convocato una conferenza capigruppo andata deserta in prima convocazione, mentre alla seconda convocazione era presente solo Di Trani, tuttavia non è venuta fuori nessuna proposta di deliberazione concreta, ci si è limitati a ribadire il contenuto della delibera consiliare del 9 dicembre 2016, deliberato che l’Amministrazione sta portando avanti e sostenendo in sede di conferenza servizi per il rinnovo dell’Aia di Tecnoparco.
Dire che al sindaco non interessa la salute dei cittadini è semplicemente vergognoso, invece farebbe bene Forum (o meglio Vito Di Trani, dato che dell'esistenza di Forum Democratico ormai non si hanno più altre testimonianze) a spiegare ai cittadini come mai non è mai intervenuto quando era all’amministrazione di questo paese e l’Aia di Tecnoparco ha subito svariate modifiche non sostanziali, dal 2010 al 2016, tante e tali da snaturare la stessa mission dell’impianto (basti ricordare l'autorizzazione del Traf, la condotta che dall'impianto di Tecnoparco a  Ferrandina porta i reflui all'impianto di Pisticci, autorizzata nel 2014 quando era sindaco Di Trani e da lui è stata avversata proprio nel Consiglio comunale del 9 dicembre 2016, in piena contraddizione con l'assenza-assenso data durante l'iter autorizzatorio del 2014). In tutte queste occasioni il comune di Pisticci era sempre assente e mai ha espresso alcun parere, tantomeno sfavorevole, a queste modifiche. Dove erano allora i paladini dell'ambiente? E chi ha autorizzato nel 2011 l'installazione di un impianto come Sogemont in piena area residenziale anziché in quella industriale? Sempre l'amministrazione Di Trani! Mentre questo Sindaco che ha così poco a cuore la salute dei suoi cittadini ha emanato ben due ordinanze sanzionatorie a Sogemont, disponendo diversi controlli Arpab, per alcuni dei quali siamo ancora in attesa dei risultati e siamo pronti ad adottare anche misure drastiche in base agli esiti che avremo.
Ancora bisogna chiedersi chi ha autorizzato l'impianto a biogas Bioenergy a S. Teodoro, in un'area limitrofa al sito di grande pregio archeologico dell'Incoronata? Correva l'anno 2012 e il Sindaco di Pisticci era un certo Vito Di Trani! Invece lo scellerato sindaco Verri nel 2017 ha espresso parere negativo alla richiesta della società di modificare il  piano di alimentazione dell’impianto, prevedendo l’utilizzo della frazione organica del rifiuto solido urbano (FORSU)! e uguale parere negativo è stato dato all'impianto integrato di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani per la produzione di biometano e compost, proposto dalla società Teknoservice Srl in contrada Santa Lucia, a ridosso dei calanchi, e sempre negativo è il parere all'impianto di trattamento rifiuti dell'IRLE presso l'ex stabilimento Panasonic in Valbasento, nella ferma convinzione che questo territorio non possa più essere considerato una discarica!
Perchè non discutiamo di questo in consiglio comunale e perchè il consigliere Di Trani non dà spiegazioni ai cittadini, prima di chiedergli il voto alle prossime regionali? Faccia i conti con il suo passato e se vuole fare campagna elettorale salga su un palco e affronti la piazza anzichè sfruttare la massima assise comunale”.


sabato 17 novembre 2018

Le precisazioni del sindaco Verri in merito al nostro articolo "Quei terreni che nessuno vuole. Una storia lucana"


Foto Alberto Raimondo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo le precisazioni del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, in merito all’articolo pubblicato da Il Caleidoscopio oggi, 17 novembre, dal titolo “Quei terreni che nessuno vuole. Una storia lucana”.

La delibera di Giunta cui si fa riferimento, la numero 67 del 28 aprile 2016, consultabile sul sito del Comune, è una scrittura privata tra l’ex sindaco e il padre di Quinto: si tratta di un impegno ad acquistare od espropriare il terreno di Quinto <<a condizione che la Regione Basilicata approvi e finanzi anche parzialmente il progetto di ampliamento della discarica di contrada La Recisa>>. La stessa Regione, dopo due mesi esatti, il 28 luglio 2016, ha revoca l’Aia della discarica e, al momento, come avevo spiegato a Quinto (altro che risposte evasive) siamo in fase di ri-ottenimento Aia, senza la quale non si può ampliare alcunché. Anzi, non si può tenere in esercizio la discarica.
In merito al ri-ottenimento dell’Aia, per il quale il Comune di Pisticci ha completato gli atti di sua competenza con la Regione, che deve solo pronunciarsi, esso è finalizzato proprio a sistemare i rifiuti attualmente abbancati in maniera del tutto anomala e mettere in sicurezza la discarica, ormai utilizzabile solo per un numero molto limitato di metri cubi disponibili.
Proprio il suo utilizzo ben al di là delle volumetrie autorizzate in Aia, in passato, sulla scorta di ordinanze della Provincia di Matera, ha determinato una situazione insostenibile che ci ha portato alla revoca dell’Aia e alle problematiche di Quinto, che, ripeto, è stato tenuto buono con una delibera fasulla che non impegnava il Comune a niente di concreto: basta leggere gli atti. L’unico modo di risolvere il problema è risistemare i rifiuti e accantonare risorse per un dignitoso post-mortem di quella discarica, risorse che il Comune non ha mai accantonato anche quando la discarica era in esercizio e, per legge, avrebbe dovuto farlo”.
      Viviana Verri
Sindaco del Comune di Pisticci

lunedì 12 novembre 2018

Niente acqua dal fiume Cavone, le precisazioni del sindaco Verri.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, in merito all’ordinanza che vieta l’attingimento delle acque dal fiume Cavone e dal fosso Chiobica.

“In relazione all’ordinanza sindacale numero 155 avente ad oggetto il divieto di prelievo, captazione, attingimento ed utilizzo acque dal fosso Chiobica e dal fiume Cavone, si fa presente che, a seguito di una verifica svolta dai Carabinieri Forestali, effettuata dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, si è ritenuto di dover procedere ad effettuare prelievi di campioni sul fosso Chiobica, ricettore dei rifiuti che provengono dalla vasca di prima pioggia della discarica La Recisa, al fine di accertare eventuali superamenti del livvello delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC).
Sono in corso verifiche da parte di Arpab sui campioni prelevati, per cui al momento non è possibile affermare che ci siano stati sversamenti di percolato dagli impianti.
Ad ogni modo ci siamo immediatamente attivati con il gestore Teknoservice che ha svolto attività di messa in sicurezza dei pozzetti di raccolta del percolato e, in attesa dell’esito dei campionamenti, a scopo cautelativo, è stata emessa ordinanza di divieto di attingimento delle acque del fiume Cavone. Appena disponibili gli esiti dei campionamenti, daremo tempestiva informazione alla cittadinanza, adottando tutti i provvedimenti del caso”.

martedì 17 luglio 2018

Quattro forze politiche denunciano i presunti fallimenti della Giunta Verri.



Sabato scorso in piazza, a Marconia, in occasione dell’incontro pubblico organizzato da Italia in Comune, Lista dei Cittadini, Sinistra Italia e Lista Civica Italiana, si è fatto il punto sull’operato dell’Amministrazione comunale a distanza di due anni dal suo insediamento.
Abbiamo dovuto constatare altri fallimenti della Giunta Verri, dopo l’aumento della Tari, della mensa scolastica, del servizio di trasporto scolastico, il mancato riconoscimento della Bandiera Blu, per fare cenno solo ad alcune questioni in via esemplificativa e non esaustiva.
In particolare l’ultimo flop si riferisce alla bocciatura, da parte della Regione Basilicata, del progetto di valorizzazione e riqualificazione del sito dell’Incoronata.
Per meglio inquadrare la vicenda è opportuno ricordare che a maggio del 2017 la Giunta Verri presentava a Palazzo Giannantonio PLUS HUB un accordo di partenariato stipulato fra Associazione PLUS, Comune di Pisticci, Dipartimento DIARC dell’Università Federico II di Napoli, CNR IRISS di Napoli che ha (o aveva !!!) tra i tanti obiettivi e programmi anche quello della rigenerazione urbana del Dirupo.
Nonostante le rassicurazioni del sindaco e della intera amministrazione, ad ottobre 2017, a sorpresa, la Giunta comunale con delibera n. 186 non candidava il progetto di riqualificazione del rione Dirupo ma quello relativo al sito dell’Incoronata.
Il sindaco giustificava la mancata presentazione del progetto PLUS HUB con il rischio concreto di compromettere il buon esito della misura, del valore di 450.000 euro, senza poter realizzare appieno gli interventi previsti in quanto il Dirupo, in seguito alla rimozione del vincolo di trasferimento, era diventato area con indice di pericolosità R4 e non più R3, per cui non era possibile procedere ad una modifica di destinazione dell’area.
La scelta effettuata dall’Amministrazione Verri si è dimostrata fallimentare.
La Regione Basilicata con deliberazione n. 645 del 10 luglio 2018 ha rigettato la proposta progettuale sotto diversi aspetti formali e di merito.
Ad oggi pertanto il Comune di Pisticci non potrà usufruire di nessun finanziamento, e questo a causa della superficialità e della incompetenza dimostrata dall’Amministrazione a cinque stelle.
I cittadini di Pisticci meritano una classe politica che svolga il suo lavoro a tempo pieno nell’interesse della comunità.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi è da imputare anche alla presenza part-time di molti assessori che dovrebbero mettersi in aspettativa e assicurare maggiore presenza in Comune e maggiore produttività.
Che cosa ne sarà adesso del sito dell’Incoronata? Sarà lasciato al degrado e all’abbandono? E del progetto di PLUS HUB? E’ intenzione dell’Amministrazione porre in essere gli atti necessari per dare seguito alla revoca del decreto di trasferimento del rione Dirupo?
Mentre gli altri Comuni della fascia metapontina fanno passi avanti, il Comune di Pisticci è fermo al palo.
Chiediamo all’amministrazione Verri di passare dalla propaganda ai fatti con responsabilità e coraggio.

Sinistra Italiana              Giuseppe Miolla
Italia in Comune             Rocco Caramuscio e Carmine Calandriello
Lista dei Cittadini             Luigi Viggiani
Lista Civica Italiana          Giovanni Mastronardi

venerdì 6 luglio 2018

Visita ministro Costa a Pisticci: il sindaco Verri ribadisce che sarà un incontro riservato alle istituzioni.



Il primo cittadino di Pisticci, Viviana Verri, ha postato sulla sua pagina Facebook questo messaggio per chiarire che l’incontro di domani con il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sarà un incontro solo ed esclusivamente istituzionale. Questo il testo del sindaco che riproponiamo integralmente.


“Stiamo ricevendo numerose richieste di incontrare il ministro Costa in occasione della sua visita a Pisticci, domani: siete davvero in tanti ad avercelo chiesto e non vogliamo, né possiamo, scegliere alcuni e scontentare altri. Per cui questo rimarrà un incontro istituzionale al quale chiederemo di far seguire una prossima visita del ministro in cui possa incontrare quanti lo hanno chiesto.
Abbiamo dato a tutti disponibilità di farci da portavoce delle istanze o documenti da far pervenire al ministro.
Riteniamo che la cosa più importante siano i contenuti di questo incontro e l’attenzione che vogliamo ridestare sulle tematiche ambientali lucane, assumendo impegni concreti per affrontarle, tutte cose che rientrano nelle missioni istituzionali degli organi politico-amministrativi elettivi, rappresentativi dell'intero territorio”.
Viviana Verri
Sindaco di Pisticci

sabato 30 giugno 2018

Ex Club Med, il sindaco Verri: "Il suo rilancio è una nostra priorità".

 
“Il rilancio dell’ex Club Med è tra le priorità dell’Amministrazione comunale”. Lo ha assicurato il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, rendendo noto che “in questi giorni è pervenuta la comunicazione di Italia Turismo sull’inizio dei lavori per la messa in sicurezza della struttura e dell’area circostante. Negli anni sono stati perpetrati atti vandalici e di sciacallaggio che l’hanno ridotta in uno stato di pericolosità per l’area circostante e la stessa pineta, per cui in questi mesi abbiamo avviato una fitta interlocuzione con i proprietari al fine di ripristinare una situazione di sicurezza e provvedere alla riparazione della rete di delimitazione dell’area. 
Abbiamo chiesto anche il ripristino del servizio di guardiania che, con una presenza costante sul posto, mitigherebbe atti vandalici e ingressi abusivi. Oltre alla questione relativa alla sicurezza, con Italia Turismo abbiamo intavolato un discorso programmatico legato al recupero della struttura: a marzo, abbiamo incontrato i referenti della società in Regione, coinvolgendo i vari dipartimenti e il presidente Pittella, per capire quali fossero le strategie di rilancio della struttura da parte di Italia Turismo. 
L’ex Club Med è in vendita: in queste settimane, si è registrato l’interesse di alcuni investitori. Dall’incontro in Regione è emerso che ad ostacolare il recupero della struttura c’è il fatto che il corso del Cavone risulta deviato e si è avvicinato al villaggio, compromettendo la fruibilità di una parte della spiaggia. 
La Regione ha previsto nel piano di mitigazione del dissesto idrogeologico un intervento di sistemazione dell’argine. Stiamo pensando di avviare un’interlocuzione con il ministro Luigi Di Maio, per interessare anche la politica nazionale circa le sorti del villaggio. Restiamo ottimisti ma anche cauti: non vogliamo illudere cittadini ed ex lavoratori”.  
Piero Miolla

sabato 23 giugno 2018

Cemento a Marina di Pisticci, il sindaco Verri: "Il Comune ha fatto ciò che avrebbe dovuto".



In merito alla vicenda del cemento a Marina di Pisticci il Comune ha svolto in pieno il suo ruolo di controllo. Parola di Viviana Verri. Il sindaco ha infatti risposto in Consiglio comunale all’interrogazione presentata dalla minoranza sulla questione.
“Con l’ordinanza di sospensione dei lavori l’Amministrazione comunale ha voluto tutelare l’ambiente e il territorio, senza cedere a qualsiasi tipo di strumentalizzazione a danno di imprenditori o dello sviluppo del turismo costiero – ha spiegato il primo cittadino –. La tutela dell’ambiente e delle nostre spiagge da interventi in contrasto con le disposizioni poste a tutela di questi beni fondamentali è un elemento primario della nostra azione amministrativa, per cui, non appena ricevute le prime segnalazioni da parte dei cittadini, ci siamo mossi immediatamente, predisponendo il 6 giugno un sopralluogo congiunto tra comando di Polizia Locale e tecnici comunali presso il cantiere, da cui è poi scaturita l’ordinanza di sospensione dei lavori. È necessario chiarire una volta per tutte il percorso che ci ha portato a questo provvedimento: per farlo occorre partire dalla conferenza di servizi con cui il Comune di Pisticci, nel maggio 2017 e di concerto con gli altri enti preposti, tra cui la Regione Basilicata, ha rilasciato le autorizzazioni per gli stabilimenti balneari fino al 31 dicembre 2019, autorizzazioni che permettono ai lidi di poter mantenere le loro strutture attive anche nel periodo invernale, favorendone la destagionalizzazione.
L’ultimo passaggio di questa conferenza è stata la Via (Valutazione di Impatto Ambientale), pervenuta lo scorso gennaio. In seguito il titolare dello stabilimento balneare di Lido San Basilio ha presentato un nuovo progetto, per cui il Comune di Pisticci ha indetto una conferenza di servizi per ottenere tutti i necessari atti autorizzatori, coinvolgendo le varie istituzioni competenti. È evidente, quindi, come una paventata assenza del Comune di Pisticci nel procedimento in oggetto sia un’accusa pretestuosa, avendo lo stesso ente convocato tale conferenza e avendovi presenziato tramite il Suap (Sportello Unico Attività Produttive). La conferenza di servizi si è chiusa solo nel momento in cui è pervenuta la valutazione di impatto ambientale e non sarebbe potuto essere altrimenti.
False anche le accuse di silenzio assenso, fattispecie che opera nelle conferenze di servizi relativamente a quei pareri che, se non dati nei termini di legge, condizionerebbero il prosieguo dell’iter. Nel nostro caso la conferenza si è chiusa solo dopo l’acquisizione della valutazione di impatto ambientale da parte della Regione, che conteneva precise prescrizioni, tra cui la facile amovibilità della struttura: dai successivi sopralluoghi effettuati è emersa una difformità rispetto a tali prescrizioni e l’Amministrazione comunale, tramite l’Ufficio Urbanistica, ha subito disposto la sospensione dei lavori.
Dopo l’emanazione dell’ordinanza, lo scorso 12 giugno, il comando di Polizia Locale ha effettuato ulteriori accertamenti e in questo periodo è stata costante la collaborazione con la Capitaneria di Porto che, proprio nelle scorse, ore, ha effettuato il sequestro del cantiere per alcune difformità rispetto ai provvedimenti autorizzatori. Ora la questione sarà affrontata dalla magistratura, a cui assicureremo la massima collaborazione proprio perché il nostro obiettivo principale è senz’altro quello di favorire lo sviluppo sostenibile della nostra costa, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle peculiarità uniche del nostro territorio.
Il Comune di Pisticci, dunque, non è risultato assolutamente carente nella sua attività amministrativa e ha svolto in pieno il suo ruolo di controllo: ora attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini”.

mercoledì 20 giugno 2018

Caso Verri-Basilicata Radio Due: l'elogio del "Vaffa" dell'avv. Fabio Salomone


Non ricorderai mai tutte le persone a cui hai detto “ti amo”, ma sicuramente ricorderai tutte le persone che hai mandato af****lo. La potenza del “vaffa***” è enorme: in sé racchiude il tutto ed è definitivo. 
Non ho mai sentito un discorso cominciare con un bel “vaffa***”, ma assolutamente questa parola è l’ideale per chiuderlo. È una parola che ha una carica emotiva fortissima ed esprime una sensibilità enorme in chi la pronuncia: un vaffa*** è sintomo che la questione sottostante è talmente importante da surclassare educazione, ruoli, ed anche affetti. Con un vaffa*** si chiudono amicizie, affetti, matrimoni, rapporti di lavoro. È quindi una parola che non si pronuncia a cuor leggero. “Le parole sono importanti” faceva dire Nanni Moretti in Palombella Rossa a Michele Apicella. È verissimo, le parole hanno un peso specifico. Nel bene e nel male. E le parole fanno male. 
Denigrare ed insultare gratuitamente una persona, fa male. Denigrare ed insultare gratuitamente un’intera collettività, fa ancora più male. Perché è una offesa generica, non personificata. Quanto più è astratta, tanto più ferisce. Fa male a prescindere dall’appartenenza o meno ad un gruppo politico. Fa male perché anche tu vivi all’ombra dello stesso campanile e l’uso di una parola offensiva investe anche la mia e la tua persona, per il semplice fatto di appartenere ad una stessa comunità, che viene quindi offesa gravemente e gratuitamente. Il Sindaco Verri poteva quindi evitare di usare il “vaffa**”? 
Il sindaco Verri doveva davvero evitare di usare il “vaffa**”? No. Non poteva e non doveva. Non poteva perché non ha i freni dell’età e ha la fortuna di vivere i suoi giorni con l’entusiasmo della sua gioventù, con quel tipico coinvolgimento che ti prende fino all’ultima cellula, e che ti fa perdere la testa quando l’oggetto del tuo amore corre un qualsiasi pericolo. Non poteva perché aveva il dovere morale ed istituzionale di difendere la comunità che l’ha scelta. Non poteva perché quando l’interlocutore si arrocca nell’ottusa incapacità di comprendere i meccanismi della dialettica, non hai altra soluzione che rompere gli schemi. Non doveva perché con il suo “vaffa***” ha dimostrato di amare la sua terra. Non doveva perché ha dimostrato che questo amore prevarica anche il suo ruolo professionale ed istituzionale. Non doveva perché quel suo “vaffa***” è una dichiarazione d’amore incondizionato che, come tale, va solamente apprezzato, in tutta la sua essenza. 
Per questo, io ringrazio il sindaco Verri. Per la sua passione, per la sua giovanile irruenza e per il dimostrato amore per la nostra terra. Perché non c’è amore più grande di quello che si misura con un “vaffa***”
Avv. Fabio Salomone

venerdì 15 giugno 2018

Discarica Ecobas di Pisticci, Dubla (AeL) non le manda al dire al sindaco Viviana Verri.


“Adesso capisco perché il sindaco di Pisticci, ad una mia richiesta di accesso agli atti in merito all’acclarato inquinamento della discarica Ecobas, mi risponde invitandomi a recarmi presso il suo Comune per visionare gli atti invece di inviarmeli, come richiesto, con Pec.
Sappia sindaca Verri che, con la parallela richiesta di accesso presso l’Ufficio Prevenzione della Regione Basilicata, siamo comunque venuti in possesso della documentazione richiesta. Documentazione dalla quale si evince con assoluta chiarezza che lei, sindaco, invece di nicchiare e spostare l’argomento sulle prescrizioni Aia, avrebbe dovuto immediatamente diffidare l’azienda perché presentasse un piano di messa in sicurezza di emergenza, irrogare la sanzione alla medesima per non aver comunicato subito il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazioni per nitriti e nichel (articolo 242) e convocare la conferenza di servizi.
Invece ha provato a giocare allo scaricabarile lasciando trascorrere ben cinque mesi ed ulteriori analisi Arpab per decidersi a fare ciò’ che era sua obbligo sin da gennaio 2018.
Cavolo, se queste sono le amministrazioni vicine all’ambiente!”
Anna Maria Dubla
Ambiente e Legalità

lunedì 11 giugno 2018

Sit-in Tecnoparco: tanti politici, molte associazioni, pochi cittadini.



Tanta politica, molto associazionismo, pochi cittadini. In estrema sintesi, è questo il bilancio del sit-in di ieri mattina, a Pisticci scalo, dinanzi a Tecnoparco, organizzato dall’Amministrazione comunale di Pisticci per dire no al rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale. La manifestazione rischia di essere ricordata come una passerella per i politici presenti, visto che la presenza della gente comune, specie dei residenti di Pisticci scalo, è stata esigua. 
Le ragioni del flop in realtà sono molteplici: dalla repentinità con la quale l’iniziativa è stata organizzata, alle divisioni politiche che avevano preceduto il sit-in, contro il quale, peraltro, si era scagliata anche Confindustria con un intervento per certi versi inopportuno. Tuttavia, siffatte ragioni non possono essere un alibi per i cittadini assenti, bravi a lamentarsi ma di fatto poco partecipi. 
Gli unici momenti degni di nota della manifestazione sono stati due: l’annuncio fatto dal senatore della Lega, Pasquale Pepe, della possibilità di riproporre anche in Basilicata il contratto di governo con il M5S, che però poco ha a che fare con l’Aia di Tecnoparco, e l’intervento di Lorenzo, un bimbo di Marconia che con il linguaggio di un adulto e una chiarezza espositiva da far impallidire fior di professionisti ha esortato tutti a darsi da fare per evitare l’estinzione del genere umano. Un inno all’ecologia e alla tutela dell’ambiente, il suo, che ha fatto emozionare i presenti e deve far riflettere gli adulti. 
Al sit-in erano presenti, oltre a Pepe, anche il senatore Vito Petrocelli, i deputati Mirella Liuzzi, Luciano Cillis, Arnaldo Lomuti e Gianluca Rospi, tutti del M5S, oltre al consigliere regionale pentastellato, Gianni Perrino. Presenti anche i sindaci di Policoro, Enrico Mascia, e Scanzano Jonico, Raffello Ripoli. Per il Comune di Bernalda era presente l’assessore Giusy Cirigliano, per quello di Montescaglioso il consigliere M5S Giuseppe Ditaranto e per quello di Miglionico il grillino Antonio Digioia. Per il Comune di Pisticci, inoltre, erano presenti tutti gli assessori comunali e molti consiglieri di maggioranza, insieme a quello di minoranza Michele Leone. Nel piazzale anche i coordinatori cittadini di Forza Italia, Pasquale Tuccino, e Fratelli d’Italia, Giovanni Barbalinardo. Presenti pure numerosi attivisti del M5S di Basilicata. 
Per l’associazionismo c’erano: Movimento Tutela Valbasento, Movimento Federalista Lucano, MaMa, Noi ci Siamo, A Cuore Aperto, Aiea Valbasento, Legambiente Pisticci, Mamme Libere Policoro, Cova Contro e Mediterraneo No Triv. 

L'INTERVENTO DEL SINDACO VIVIANA VERRI:
" “Non è più il momento di dividersi su tematiche così importanti, ma di unirsi per il territorio e per la comunità”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, nel corso del sit-in di ieri mattina ha chiamato all’unità sul fronte ambientale tutte le forze locali: politiche, sociali e associazionistiche. 
“Dobbiamo stare insieme per difendere il territorio, uniti per tutelare l’ambiente e far sì che Tecnoparco torni alla sua mission originale, quella di produzione di utilities per l’area industriale di Pisticci. Il messaggio oggi è il no della comunità al rinnovo dell’Aia a Tecnoparco: chiediamo con forza che venga interrotto il flusso dei reflui del petrolio. Il quantitativo di sostanze che giungono a Tecnoparco annualmente, infatti, è pari a circa un milione di metri cubi”. 
In merito alle critiche sulla estemporaneità della manifestazione, Verri ha precisato: “Non lo è assolutamente: arriva nel momento in cui è in corso la conferenza di servizi che sta discutendo il rinnovo dell’Aia. Nel 2009, quando fu rilasciata l’Aia, il Comune di Pisticci diede parere addirittura favorevole e, da allora, la mission originaria di Tecnoparco è stata snaturata. Negli anni, infatti, sono state effettuate numerose modifiche all’impianto, definite non sostanziali, il che ha contribuito a stravolgere le attività dell’azienda che ora tratta soprattutto rifiuti pericolosi e scarti di lavorazioni petrolifere”. 
Per questi motivi, il sindaco ha confermato “la contrarietà ad un rinnovo dell’Aia alle condizioni attuali: la rinnoveremo in ogni sede istituzionale e nel corso della conferenza di servizi in corso, rispettando in pieno i contenuti della delibera di Consiglio comunale che, adottata all’unanimità lo scorso dicembre 2016, respinge tale richiesta di rinnovo”.  
Piero Miolla

domenica 3 giugno 2018

No all'Aia di tecnoparco: il Comune di Pisticci organizza sit-in in Valbasento.


Un sit-in davanti ai cancelli dell’area industriale di Pisticci “per urlare a gran voce la contrarietà al rinnovo dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) a Tecnoparco. L’ha promosso per sabato prossimo, 9 giugno, alle 9.30, l’Amministrazione comunale di Pisticci chiamando a raccolta “cittadinanza, associazioni, istituzioni, giovani e studenti per far sentire la loro voce”. 
Palazzo Giannantonio, dunque, rilancia e si fa promotrice di un’iniziativa forte per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che, nel territorio, è sempre stato al centro dell’attenzione. Il sindaco, Viviana Verri, ha chiesto a tutti di “essere più responsabili”, precisando che “l’Aia non può e non deve essere rinnovata de plano, ma attraverso una seria discussione”. Sul punto Verri ha anche fatto riferimento al no unanime pronunciato dal Consiglio comunale di Pisticci al rinnovo dell’importante strumento autorizzativo. “Coinvolgerò amministrazioni viciniori e parlamentari – ha spiegato Verri – affinché, insieme a cittadini e associazioni territoriali si dica no al rinnovo dell’Aia a Tecnoparco. Chiamo a raccolta anche le altre forze politiche: basta farci la guerra sull’ambiente”, ha concluso il primo cittadino non prima di aver affermato: “Chi ci accusa di immobilismo deve fare i conti con la realtà”. 
In attesa di capire se il sit-in riuscirà a far superare divisioni politiche e distanza con alcune associazioni, resta la sensazione di un’iniziativa repentina, almeno rispetto alla linea d’azione sin qui tenuta dagli attuali amministratori. Un'iniziativa peraltro comunicata solo a parte della stampa locale.
Piero Miolla

lunedì 28 maggio 2018

Capodanno nel Metapontino, la posizione del sindaco di Pisticci Viviana Verri.


“Abbiamo sposato una causa che avrebbe una ricaduta importantissima sull’arco jonico e i Comuni limitrofi”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ha spiegato i motivi della sua adesione al comitato “Meta-Siris 2018 Pollino-Magna Grecia”, presieduto da Vincenzo Montagna, che caldeggia l’arrivo nel Metapontino della trasmissione di Rai Uno “L’anno che verrà”. La diretta di San Silvestro, come è noto, verrà trasmessa fino al 2019 dalla Basilicata, ma, fino ad ora, dopo la capitale della cultura, Potenza e Maratea, non aveva preso in considerazione il Metapontino. 
“Vogliamo sensibilizzare la Regione Basilicata a portare il Capodanno Rai nel Metapontino, anche se, in realtà, l’iniziativa nasce dall’impegno di cittadini e operatori turistici riuniti nel comitato. Immediatamente i sindaci della costa del Metapontino hanno sostenuto la causa e, di comune accordo, abbiamo provveduto ad inviare una nota al presidente Pittella, per sensibilizzarlo sull’importanza del Metapontino. Non va dimenticato, infatti, che circa la metà della capacità ricettiva lucana trova come suo punto nevralgico i Comuni jonici; la storia millenaria della nostra terra, la vicinanza con Matera, l’importanza delle nostre comunità per l’economia della Basilicata costituiscono ulteriori fattori che testimoniano il grande lavoro che il Metapontino sta svolgendo per affermarsi a livello nazionale e internazionale. Da questa consapevolezza ha avuto origine la volontà delle Amministrazioni comunali di Pisticci, Bernalda, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico e Nova Siri di lottare affinché anche il Metapontino possa ospitare un evento così importante”. 
Cosa si aspetta dalla diretta del Capodanno, per Pisticci e per Metapontino?
Il ritorno d’immagine sarebbe notevole e permetterebbe ai Comuni di farsi conoscere anche in un’ottica culturale ed economica. Avremmo sicuramente un bel ritorno d’immagine ma, allo stesso tempo, ne guadagnerebbe la Basilicata”. 
Questa unità di intenti può diventare qualcosa di più stabile e duraturo per un vero e proprio brand del Metapontino? “Ormai è chiaro che agire come comunità isolate non porta a nulla: da tale consapevolezza e dalla volontà dei Comuni del Metapontino di emergere è nata questa forte sinergia e questa proficua collaborazione che sta portando risultati positivi per i nostri territori. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti e ci hanno permesso di definire strategie comuni di sviluppo turistico che hanno portato al traguardo del progetto di valorizzazione della Magna Grecia, primo nella graduatoria stilata dal Mibact. La collaborazione tra i Comuni deve assolutamente continuare affinché il Metapontino, con l’unione delle forze, possa costruirsi occasioni ulteriori di sviluppo non solo turistico, ma anche economico e culturale: cercare di affermare un’identità comune che coinvolga cittadini e operatori economici può costituire il fondamento per la definitiva affermazione di questo territorio. Occorrono costanza, lungimiranza e intelligenza, anche per superare i contrasti e gli ostacoli che possono sorgere”.
Piero Miolla