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giovedì 16 agosto 2018

Pisticci unica realtà lucana con due associazioni di cavalieri.


Foto: giornalemio

Alla storica associazione dei “Cavalieri di San Rocco”, da qualche anno si è aggiunta quella dei “Cavalieri di Santa Maria del Casale” ideata tempo fa da Alcibiade Jula, appassionato di cavalli, ed ora guidata dall’attivissimo presidente Giuseppe Quinto.
Due associazioni locali, uniche nella nostra provincia e regione, che quest’anno onoreranno come si deve i due eventi importanti delle festività di mezz’agosto. La sfilata del pomeriggio del 15 agosto quando il patrono San Rocco (l’altra statua) viene portata nella chiesa di Cristo Re, pronta per essere poi montata sul carro trionfale per attraversare le principali vie della città la sera del 17 agosto, ha registrato la partecipazione della due associazioni equestri locali, con i Cavalieri di San Rocco che hanno preceduto quelli di Santa Maria del Casale, con la novità quest’anno della presenza di due carrozze di epoca messe a disposizione dall’ex sindaco Michele Leone (già presidente del Comitato San Rocco di qualche lustro fa) su cui prenderanno posto il sindaco, Viviana Verri, e altri componenti dell’Amministrazione comunale, e l’altra offerta dalla famiglia di Alcibiade e Maristella Jula che sarà occupato dal clero locale.
Altra novità per la edizione 2018, quella del traino del carro trionfale, da parte di una coppia di buoi offerto del Comitato feste, al poso della coppia di cavalli che ha sempre caratterizzato la sfilata della sera del 17 agosto negli anni precedenti. Intanto, con rammarico della popolazione pisticcese, registriamo anche per quest’anno, il non svolgimento del Palio Mantello di San Rocco tra le contrade (rioni) pisticcesi, che tanto successo ha sempre fatto registrare il suo svolgimento nella grande piana di Madonna delle Grazie (un anno si tenne allo stadio Gaetano Michetti) richiamando migliaia di spettatori.
Purtroppo (nessuno lo ha mai spiegato) questo è un evento ormai sparito dal programma della organizzazione e non si sa (ma è auspicabile) che qualcuno finalmente pensi a ripristinare questa grande gara equestre che in ogni edizione registrava la partecipazione dei migliori cavalli, cavalieri e mazzoni della nostra regione.
Michele Selvaggi

lunedì 9 luglio 2018

Visita ministro Costa a Pisticci: la posizione delle associazioni locali.



“Ci saremmo aspettati un percorso condiviso con il pieno coinvolgimento del territorio perché la battaglia per l’ambiente non è solo politica. Abbiamo consegnato il dossier al ministro e ovviamente questo ci premeva, ma avremmo voluto partecipargli anche le nostre impressioni”. 
A parlare è Laura Stabile, presidente del circolo di Pisticci di Legambiente, che ha rappresentato con queste parole la delusione delle associazioni di Pisticci, riuscite solo a stringere la mano a Costa senza poter con lui interloquire. “Speriamo per il futuro di poter essere maggiormente coinvolti con le altre realtà territoriali, sì da poter lavorare in comunione per il territorio”, ha concluso Stabile. 
Il dossier consegnato è stato realizzato anche dal Movimento Tutela Valbasento, ma il ministro Costa ne ha ricevuto pure un altro da don Giuseppe Ditolve, realizzato da Osservatorio Popolare Val d’Agri, “Unmurod’amare”, Gruppo Volontari per l’Ambiente Matera, coordinamento regionale No Triv, Comitato no Triv Brindisi di Montagna, Transizione Montescaglioso, Comitato Terre Joniche, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, Antigone, Ehpa Oppido Lucano, Comitato Piani del Mattino, Aiea, Medicina Democratica, Salute e Ambiente – NO Inceneritore Matera, Comitato Diritto alla Salute Lavello, Rivista Valori, Comitato per la Salute Fiume Noce, Coordinamento Regionale Acqua Pubblica e dai docenti universitari Albina Colella ed Enzo Alliegro. 
“C’è un pizzico di delusione in noi – ha spiegato don Ditolve – perché avremmo voluto incontrare di persona Costa. Certamente è importante avergli consegnato il dossier che unisce le anime ambientaliste della regione e costituisce un documento prezioso che Costa potrà studiare per farsi meglio un’idea delle principali tematiche ambientali che attanagliano la regione”.
Piero Miolla

lunedì 11 giugno 2018

Sit-in Tecnoparco: tanti politici, molte associazioni, pochi cittadini.



Tanta politica, molto associazionismo, pochi cittadini. In estrema sintesi, è questo il bilancio del sit-in di ieri mattina, a Pisticci scalo, dinanzi a Tecnoparco, organizzato dall’Amministrazione comunale di Pisticci per dire no al rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale. La manifestazione rischia di essere ricordata come una passerella per i politici presenti, visto che la presenza della gente comune, specie dei residenti di Pisticci scalo, è stata esigua. 
Le ragioni del flop in realtà sono molteplici: dalla repentinità con la quale l’iniziativa è stata organizzata, alle divisioni politiche che avevano preceduto il sit-in, contro il quale, peraltro, si era scagliata anche Confindustria con un intervento per certi versi inopportuno. Tuttavia, siffatte ragioni non possono essere un alibi per i cittadini assenti, bravi a lamentarsi ma di fatto poco partecipi. 
Gli unici momenti degni di nota della manifestazione sono stati due: l’annuncio fatto dal senatore della Lega, Pasquale Pepe, della possibilità di riproporre anche in Basilicata il contratto di governo con il M5S, che però poco ha a che fare con l’Aia di Tecnoparco, e l’intervento di Lorenzo, un bimbo di Marconia che con il linguaggio di un adulto e una chiarezza espositiva da far impallidire fior di professionisti ha esortato tutti a darsi da fare per evitare l’estinzione del genere umano. Un inno all’ecologia e alla tutela dell’ambiente, il suo, che ha fatto emozionare i presenti e deve far riflettere gli adulti. 
Al sit-in erano presenti, oltre a Pepe, anche il senatore Vito Petrocelli, i deputati Mirella Liuzzi, Luciano Cillis, Arnaldo Lomuti e Gianluca Rospi, tutti del M5S, oltre al consigliere regionale pentastellato, Gianni Perrino. Presenti anche i sindaci di Policoro, Enrico Mascia, e Scanzano Jonico, Raffello Ripoli. Per il Comune di Bernalda era presente l’assessore Giusy Cirigliano, per quello di Montescaglioso il consigliere M5S Giuseppe Ditaranto e per quello di Miglionico il grillino Antonio Digioia. Per il Comune di Pisticci, inoltre, erano presenti tutti gli assessori comunali e molti consiglieri di maggioranza, insieme a quello di minoranza Michele Leone. Nel piazzale anche i coordinatori cittadini di Forza Italia, Pasquale Tuccino, e Fratelli d’Italia, Giovanni Barbalinardo. Presenti pure numerosi attivisti del M5S di Basilicata. 
Per l’associazionismo c’erano: Movimento Tutela Valbasento, Movimento Federalista Lucano, MaMa, Noi ci Siamo, A Cuore Aperto, Aiea Valbasento, Legambiente Pisticci, Mamme Libere Policoro, Cova Contro e Mediterraneo No Triv. 

L'INTERVENTO DEL SINDACO VIVIANA VERRI:
" “Non è più il momento di dividersi su tematiche così importanti, ma di unirsi per il territorio e per la comunità”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, nel corso del sit-in di ieri mattina ha chiamato all’unità sul fronte ambientale tutte le forze locali: politiche, sociali e associazionistiche. 
“Dobbiamo stare insieme per difendere il territorio, uniti per tutelare l’ambiente e far sì che Tecnoparco torni alla sua mission originale, quella di produzione di utilities per l’area industriale di Pisticci. Il messaggio oggi è il no della comunità al rinnovo dell’Aia a Tecnoparco: chiediamo con forza che venga interrotto il flusso dei reflui del petrolio. Il quantitativo di sostanze che giungono a Tecnoparco annualmente, infatti, è pari a circa un milione di metri cubi”. 
In merito alle critiche sulla estemporaneità della manifestazione, Verri ha precisato: “Non lo è assolutamente: arriva nel momento in cui è in corso la conferenza di servizi che sta discutendo il rinnovo dell’Aia. Nel 2009, quando fu rilasciata l’Aia, il Comune di Pisticci diede parere addirittura favorevole e, da allora, la mission originaria di Tecnoparco è stata snaturata. Negli anni, infatti, sono state effettuate numerose modifiche all’impianto, definite non sostanziali, il che ha contribuito a stravolgere le attività dell’azienda che ora tratta soprattutto rifiuti pericolosi e scarti di lavorazioni petrolifere”. 
Per questi motivi, il sindaco ha confermato “la contrarietà ad un rinnovo dell’Aia alle condizioni attuali: la rinnoveremo in ogni sede istituzionale e nel corso della conferenza di servizi in corso, rispettando in pieno i contenuti della delibera di Consiglio comunale che, adottata all’unanimità lo scorso dicembre 2016, respinge tale richiesta di rinnovo”.  
Piero Miolla