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sabato 29 dicembre 2018

Piano delle opere pubbliche a Pisticci, Sinistra Italiana e Italia in Comune: "Tutto fumo?"




“L’ultimo atto della Giunta comunale di Pisticci è stato l’adozione dello schema del piano triennale delle opere pubbliche e dell’elenco annuale 2019.
Qualche tempo fa il Movimento 5 Stelle locale rispondendo ad alcuni rilievi sull’operato dell’Amministrazione Verri si vantava della presentazione di progetti per la messa in sicurezza delle scuole San Giovanni Bosco e Flacco di Marconia.
Oggi apprendiamo che i progetti non sono stati finanziati nonostante le rassicurazioni dei 5 Stelle. Nello schema adottato sono presenti importanti interventi da tempo attesi dai cittadini (recupero patrimonio del centro storico di Pisticci, consolidamento del rione Marco Scerra, adeguamento sismico scuola Marco Polo, completamento e riqualificazione campo sportivo di Marconia, riqualificazione litorale San Basilio, ampliamento cimiteri di Pisticci e Marconia, ed altri.)
Nei prossimi giorni faremo accesso agli atti per meglio comprendere la reale fattibilità degli interventi elencati e produrremo le osservazioni al piano triennale delle opere pubbliche.
Chiediamo all’Amministrazione di organizzare un incontro pubblico con la cittadinanza per spiegare gli interventi che si intendono realizzare prima della convocazione del Consiglio comunale che dovrà approvare il piano”.
Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla

Italia in Comune sez. Pisticci
Rocco Caramuscio e Carmine Calandriello

venerdì 21 dicembre 2018

Botta e risposta Miolla-Verri su situazione finanziaria del Comune



Botta e risposta tra il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla, e il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, sulla situazione economico-finanziaria di Palazzo Giannantonio. 
"Con diverse delibere di giunta comunale - ha scritto Miolla - l'Amministrazione Verri ha svuotato il fondo di riserva, ha dimezzato il fondo di riserva di cassa e ha deliberato un'anticipazione di tesoreria per più di 3 milioni di euro per pagare le spese correnti.
Sono state anche prelevate dal fondo di riserva somme per il pagamento dell'indennità del sindaco e dell'aspettativa degli assessori di dubbia straordinarietà.
Gli atti adottati e, in particolare, il ricorso all'anticipazione di tesoreria è un indice sintomatico di un grave squilibrio strutturale, espressione dell’incapacità dell’ente di far fronte con le entrate ordinarie ai pagamenti.
In relazione a tale condotta chiediamo al sindaco Verri di spiegare le ragioni dell'adozione di dette delibere e se il ricorso all'anticipazione di tesoreria serve per far  fronte solo a momentanei problemi di liquidità o nasconde situazioni di preoccupante criticità.
Una delle prime conseguenze delle delibere adottate è l'impegno di spesa per il  pagamento di interessi pari ad 10mila euro a favore della banca tesoriera, somme che pesano direttamente sulle tasche della popolazione.
Senza voler fare allarmismi, crediamo che l'Amministrazione comunale debba dare rassicurazioni  ai cittadini, sempre più vessati da tasse e rincari, circa la stabilità economico-finanziaria del Comune".

QUESTA LA REPLICA DEL SINDACO VERRI:
 
"Il Comune di Pisticci ha rischiato il dissesto economico nel corso del primo anno di mandato, ma, grazie alle misure adottate in questo anno per razionalizzare le spese e ripianare i debiti fuori bilancio, siamo riusciti a scongiurare questo pericolo che avrebbe comportato serie conseguenze e pregiudicato il futuro della nostra comunità. Naturalmente l’Amministrazione comunale opera tutti i giorni per scongiurare il pre-dissesto, adottando ogni misura necessaria per continuare a sanare il bilancio e favorire la ripresa del Comune di Pisticci".

domenica 2 dicembre 2018

Sportelli di prossimità, Miolla (SI): "L'Amministrazione di Pisticci impegni le risorse"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Giuseppe Miolla, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, in merito all’annunciata apertura, in tutta Italia, degli sportelli di prossimità.


“Il ministro Fraccaro ha annunciato un progetto sulla dislocazione su tutto il territorio nazionale di veri e propri sportelli dedicati al cittadino, non sostitutivi dei tribunali ma con servizi diversi, ulteriori, quali l’invio di atti telematici, il ritiro di notificazioni e comunicazioni.
Arrivano gli uffici giudiziari di prossimità: così si chiameranno quei presidi per il cittadino da cui inviare atti, riceverli e ritirare notifiche e comunicazioni.
Si tratta di uno strumento di raccordo non solo per gli uffici giudiziari ma anche con ogni altra struttura istituzionale come strutture ospedaliere ed enti previdenziali con cui l'utente deve interfacciarsi per poter tutelare in sede giudiziaria i propri interessi, che prevede la dislocazione su tutto il territorio nazionale di veri e propri sportelli dedicati al cittadino, non sostitutivi dei tribunali ma con servizi diversi, ulteriori, quali l'invio di atti telematici, il ritiro di notificazioni e comunicazioni, la ricezione di atti e documenti, senza dover affrontare alcuno spostamento logistico.
L’ambito in cui si muoveranno sarà quello di amministrazioni di sostegno, tutele, anche di minori, e curatele, ossia il settore della giurisdizione più prossimo alle esigenze delle persone fragili.
Gli sportelli forniranno orientamento sugli istituti di protezione giuridica, distribuiranno la modulistica degli uffici giudiziari, aiuteranno le parti nella preparazione dei ricorsi, loro anche la raccolta e verifica degli allegati in tema di ads, la ricezione e il deposito presso la Cancelleria del Tribunale dei ricorsi anche ricorrendo agli strumenti informatici del processo civile telematico, l'aiuto fornito agli amministratori di sostegno nella compilazione dei rendiconti periodici di amministrazione di sostegno e tutele provvedendone alla raccolta e deposito presso la cancelleria del Tribunale anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici.
Il finanziamento sarà a carico degli enti locali senza i quali, gli sportelli saranno «inattuabili».
Chiediamo all’Amministrazione comunale di predisporre gli atti e ad impegnare le risorse per poter essere pronti ad aprire gli uffici giudiziari di prossimità”.
Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana

martedì 20 novembre 2018

Nuova ordinanza per la Pisticci-Craco, Miolla (SI): "Sicurezza e incolumità dei cittadini sacrificate sull’altare degli interessi dell’Eni"



“Con ordinanza dirigenziale la Provincia di Matera aveva interdetto, con decorrenza da lunedì 12 novembre, il traffico ai veicoli pesanti con carico superiore a 3.5 tonnellate sulla strada che collega Craco a Pisticci e viceversa. 
Il dirigente evidenziava che i ponti situati sulla strada presentano segni di cedimento e collassamento.
E’ intervenuto prontamente il primo cittadino di Craco, Giuseppe Lacicerchia, evidenziando i disagi causati dalla chiusura della via, e in particolare l’impossibilità per gli studenti di raggiungere gli istituti scolastici di Pisticci, chiedendo una modifica dell’ordinanza per permettere almeno il passaggio di piccoli autobus.
Anche l’Eni chiedeva la modifica dell’ordinanza per permettere alle autocisterne di raggiungere il centro olio e gas di Pisticci.
Con un colpo di magia, il dirigente della Provincia modificava la precedente ordinanza e dava la possibilità ad Eni di attraversare il ponte sito al KM. 7+100 con autocisterne di 44 tonnellate.
Se da un lato la richiesta del sindaco è caratterizzata dal buon senso e dall’attenzione verso i diritti dei cittadini, dall’altro non si capisce come si possa autorizzare Eni a passare su un ponte con veicoli pesanti dopo aver constatato che la strada è soggetta a pericolo di crollo.
Il dirigente, e quindi anche il presidente della Provincia che ha condiviso il merito dell’ordinanza, credono di essere esenti da responsabilità nel caso di incidenti solo e soltanto perché hanno inserito nel testo del provvedimento una dichiarazione di esonero.
Si calpestano i più elementari principi giuridici e si cerca di scaricare sulle aziende di trasporto pubblico, gli agricoltori e i cittadini la responsabilità dell’incapacità di far fronte ad una situazione conosciuta da tempo.
Ancora una volta nella nostra Regione si antepongono gli interessi della multinazionale Eni alla salute e sicurezza dei cittadini.
Chiediamo al presidente della Provincia di far revocare immediatamente l’ordinanza che mette a serio rischio l’incolumità e la vita delle persone”.
Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla



martedì 13 novembre 2018

Limitazioni sulla Pisticci-Craco: le riserve di Giuseppe Miolla (Si)


“Chi garantisce che quel ponte è sicuro solo per le autovetture? Come arriveranno gli studenti a scuola?”. Sono alcune delle domande che il coordinatore provinciale di Matera di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla, ha posto agli enti interessati in riferimento all’ordinanza 22-18 della Provincia di Matera. Con l’atto, sottoscritto dal dirigente dell’Area Tecnica di via Ridola, Domenico Pietrocola, la Provincia ha interdetto, con decorrenza da ieri mattina, il traffico ai veicoli pesanti sulla strada che collega Craco a Pisticci, e viceversa: una strada sulla quale crollò nel 2013 un ponte, per sostituire il quale sono in corso lavori per la realizzazione di un ponte in ferro, ormai quasi del tutto pronto. 
“Il dirigente – si legge in una nota di Miolla - evidenzia che il ponte situato sulla strada presenta segni di cedimento e collassamento. Uno degli aspetti più gravi descritti nel provvedimento riguarda la consapevolezza che il precedente divieto emesso è stato disatteso e il traffico dei mezzi pesanti ha peggiorato la già precaria situazione. La tardività degli interventi di ricostruzione della via di comunicazione, addebitabile all’inerzia di una classe politica che ha abbandonato la cura dei territori, provoca oggi un concreto pericolo per l’incolumità dei cittadini”. 
Miolla ha poi ricordato che “molti studenti di Craco frequentano gli istituti scolastici di Pisticci e il divieto di transito emesso impedirà all’autobus il trasporto degli alunni”. L’esponente di Si, pertanto, ha chiesto “all’Amministrazione provinciale e a quelle locali di porre in essere, con urgenza, tutti gli atti necessari per garantire la sicurezza ai cittadini e la possibilità agli studenti di frequentare gli istituti scolastici”.
Piero Miolla 

sabato 10 novembre 2018

Il ministro della Giustizia Bonafede querelato da un avvocato lucano



“Ho querelato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: mi ritengo offeso dalle sue affermazioni, nella parte in cui ha definito gli avvocati azzeccagarbugli”. A parlare è Giuseppe Miolla, avvocato del foro di Matera, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana e consigliere del locale Ordine degli Avvocati. Miolla, originario di Pisticci ma da tempo stabilmente nella città dei Sassi, ha fatto riferimento a quanto dichiarato dal Ministro “pentastellato” lo scorso 3 novembre, quando il Guardasigilli, discutendo della possibile riforma della prescrizione, probabilmente anche per controbattere ai dubbi e alle affermazioni manifestate sulla riforma dalla collega di esecutivo, Giulia Bongiorno, che aveva dichiarato che, a suo giudizio, “l’interruzione della prescrizione sarebbe una bomba atomica sul processo penale” si era lasciato andare alla non felice qualificazione della figura dell’avvocato quale “azzeccagarbugli”. Tanto è bastato per suscitare le ire di Miolla (ma non solo: in realtà in tutto il Paese numerosi avvocati hanno stigmatizzato l’uscita del ministro della Giustizia), che ha spiegato: 
“L’avvocato Alfonso Bonafede durante un’intervista relativa alla riforma della prescrizione ha così dichiarato: “Dopo una verità accertata in primo grado, non possiamo lasciare che da quel momento in poi non ci sia più alcuna certezza di giustizia. La sicurezza dei cittadini e la certezza della pena perdono qualsiasi significato se poi il processo si conclude con la prescrizione. Deve essere chiaro che siamo di fronte a una riforma epocale della giustizia penale che cambia totalmente ottica: è finita l’era dei furbi e dei loro azzeccagarbugli che mirano solo a farla franca”. Per Miolla tale dichiarazione, “nella parte in cui definisce azzeccagarbugli gli avvocati, è diffamatoria in quanto lesiva dell’onore e del decoro della professione forense che la Costituzione riconosce e tutela all’articolo 24. Svolgo da circa 15 anni la professione di avvocato nel pieno rispetto delle istituzioni e delle leggi e ribadisco che mi sento offeso dalle sue affermazioni. Sono queste le motivazioni che mi hanno spinto a sporgere querela nei suoi confronti”. 
Come finirà? Staremo a vedere, ma la sensazione è che il tema della prescrizione, sul quale si dibatte da anni, potrebbe diventare un altro tema di lotta politica, in primis tra le due anime del Governo presieduto da Giuseppe Conte. Non a caso, nelle immediatezze del botta e risposta Bonafede-Bongiorno, si sono registrate anche le reazioni di altri partiti, alcuni dei quali da sempre garantisti (forse anche troppo), altri, invece, che ritengono necessario riformare l’istituto della prescrizione, dietro al quale (su questo Bonafede ha probabilmente ragione) in tanti si sono nascosti usufruendo di pronunce a loro favorevoli. Il tema, dunque, c’è tutto, anche se la sortita di Bonafede ha forse avuto il demerito di averlo, per così dire, derubricato a semplice incidente diplomatico. Di sicuro, però, la definizione di azzeccagarbugli riferita al mondo forense non è piaciuta proprio. 
Piero Miolla

mercoledì 19 settembre 2018

Politica, dieci domande al segretario provinciale di Matera di Sinistra Italiana



Giuseppe Miolla è il coordinatore provinciale di Matera di Sinistra Italiana: a lui abbiamo posto alcune domande sulla politica lucana e sui problemi lucani. Questa la sua versione. Buona lettura   

 Quali sono i rapporti, di forza e non, con Articolo Uno, l’altra componente di Leu? A volte si ha l’impressione che ci sia una sorta di conflittualità o, meglio, di lotta a chi delle due anime debba prevalere. E’ un’osservazione infondata?

"L’esito del voto elettorale del 4 marzo ha provocato certamente una battuta di arresto al percorso avviato di costruzione del partito di Liberi e Uguali.
I rapporti tra Sinistra Italiana e Articolo Uno MDP hanno subito una flessione dovuta a mio avviso ad una mancata analisi approfondita delle cause che hanno portato all’insuccesso elettorale.
Il popolo di sinistra, e non solo, che pure aveva creduto nel progetto di Liberi e Uguali ha bocciato la mancanza di discontinuità radicale rispetto al passato.
Liberi e Uguali puo’ avere ancora un senso se si pone come obiettivo, non la composizione o il riposizionamento del ceto politico, ma la creazione di una forza politica che proponga un’alternativa a una società che ha fatto aumentare le disuguaglianze in modo insopportabile, ha trasformato il lavoro in precariato e sfruttamento e annuncia ai nostri figli una vita peggiore di quella dei loro padri.
Il cammino è faticoso ma Sinistra Italiana è pronta a fare la sua parte.
Serve discontinuità politica e ricambio della classe dirigente".

In questi giorni, in cui impera la “strategia” in vista delle regionali, Leu è stata spesso accostata al Pd: c’è un ritorno di fiamma oppure sono solo schermaglie o, peggio, mere illazioni?

"E’ necessario precisare che Liberi e Uguali è stata un’alleanza elettorale tra più forze politiche, compresa Possibile, e che Sinistra Italiana ha già espresso la sua contrarietà ad ogni accordo con il Partito Democratico.
Abbiamo detto apertamente a Roberto Speranza di non indugiare e di accelerare nel percorso di costituzione del quarto polo in alternativa al centrodestra, al M5S e al PD.
Le esternazioni di alcuni dirigenti di Articolo Uno non aiutano nella costruzione del progetto e determinano incertezze che a meno di tre mesi dalla presentazione delle liste complicano il percorso unitario a sinistra. Le posizioni sono tutte legittime e vanno rispettate, ma urge un confronto chiaro e schietto. I militanti di Articolo Uno, di Sinistra Italiana, di Possibile, di Potere al Popolo e tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori di sinistra ci chiedono la costruzione di una proposta politica alternativa a quella messa in campo dal Partito Regione".

Se Leu dovesse confermare la sua separazione dal Pd, alle regionali correrà da sola dando corpo a quel “quarto polo” di cui tanto si parla (anche a proposito di numerosi civiche) o abbraccerà qualche altro movimento di sinistra?

"Ribadisco che Sinistra Italiana sta già lavorando alla costruzione di un campo largo di soggetti politici e civici che vogliono dar vita ad un’aggregazione di uomini e donne che si propone di mettere in campo una credibile offerta politica, la più partecipata possibile".

  Qual è la ricetta di Miolla per “guarire” la sanità lucana?

"Un’incredibile serie di scandali ha recentemente richiamato l’attenzione dei Lucani sulla sanità. Episodi di malasanità, incriminazioni a catena, arresti hanno alimentato il convincimento che il servizio sanitario è ostaggio del sistema politico. A fronte di queste notizie i cittadini vedono ospedali in affanno, lunghe liste d’attesa, ticket esosi, servizi sanitari disuniformi e spesso poco efficienti. Alla luce di tutto ciò, dobbiamo modificare questo stato di cose e far sì che la politica non possa più mettere le mani sui servizi sanitari.
A solo titolo esemplificativo e non esaustivo, sarebbe necessario intervenire sulla macchina amministrativa e organizzativa, prevedendo nuovi criteri di nomina dei direttori generali, sanitari e amministrativi, scegliendoli per competenza e merito e non per vicinanza politica.
Inoltre le Aziende sanitarie hanno il compito primario di accogliere e curare i malati e questa loro missione non va sacrificata sull’altare dell’economicismo e dei tagli lineari.
E’ con la buona organizzazione e gestione, con l’aggiornamento e la motivazione del personale, con la qualità e la trasparenza, con il taglio degli sprechi che si può risparmiare in sanità, ma soprattutto con la estromissione della politica che di questi sprechi è causa preminente.
Si potrebbe parlare poi del bisogno dei servizi sanitari di prossimità, della necessità di rivedere i criteri di accreditamento delle strutture private che devono rispondere a determinati standard di qualità ed efficienza in un numero necessario a soddisfare le esigenze sanitarie della popolazione; numero che non sia insufficiente, ma nemmeno troppo elevato giacché è noto che in sanità l’eccesso di offerta condiziona e determina un eccesso di domanda e di spesa.
Bisognerà rivedere il ruolo degli amministratori delle ASL e delle Aziende Ospedaliere che oggi agiscono come i padroni delle Aziende stesse, quando invece devono essere solo il supporto organizzativo e gestionale del personale sanitario, che è l’unico interlocutore dei malati e che, in questa veste, va valorizzato, motivato e rispettato, non emarginato come ora accade, spesso senza essere nemmeno consultato sulle scelte sanitarie (organizzazione dei servizi, scelta del personale, scelta dei farmaci, dei presidi medico-chirurgici, dei reagenti, ecc.) oggi effettuate dalle Amministrazioni aziendali.
Il tema “sanità” dovrà essere affrontato con coloro che giornalmente operano nelle strutture".

   Cosa pensa dello scandalo “Sanitopoli”?

"Ho già avuto modo di esternare il mio pensiero nell’immediatezza dell’accaduto.
Le vicende giudiziarie andranno affrontate nelle aule di giustizia, la questione politica ci dice che oggi la Regione è ostaggio di un presidente, Pittella, che non si dimette e della sua maggioranza che continua a sostenerlo. La questione morale di Berlingueriana memoria, da noi sempre sollevata, è oggi ancora più grave e urgente".

  Come si ferma, dal punto di vista della sinistra, l’ascesa di Salvini e della Lega?

"Il gioco di Salvini è chiaro: lui è convinto dai numeri sui social, dal consenso che ha per strada che più alza la posta della sua provocazione e più aumentano i voti. Bisogna sfidarlo sul merito delle questioni sociali, del lavoro, della crescita economica, della lotta alle disuguaglianze, della questione migratoria, attraverso un’operazione che evidenzi il carattere tutto propagandistico della sua proposta politica e evidenziando la carenza strutturale del suo programma. Quello che sta accadendo in Basilicata tra il senatore Pepe, che ha minacciato di querelare il segretario regionale Cappiello, sta a testimoniare che la corsa al potere prevale sulla proposta politica o nasconde la carenza della stessa. La maggior parte dei leghisti lucani sono opportunisti che hanno cambiato casacca pensando di cavalcare il cavallo vincente e anche questo aspetto dovrà essere portato a conoscenza dei cittadini. Per il resto credo sia opportuno ignorare le provocazioni e lavorare duro per dimostrare la credibilità della proposta politica di una nuova sinistra che deve ritornare ad occuparsi dei problemi dei lavoratori, delle piccole imprese, dei giovani professionisti e delle fasce sociali più deboli della popolazione".

La Basilicata e il lavoro: un connubio che in questo momento sembra essere molto lontano dal concretizzarsi. Quali le sue proposte in merito?

"E’ la questione principale e direi vitale per la nostra Regione. Assistiamo inermi da troppo tempo allo spopolamento del nostro territorio, giovani che dopo enormi sacrifici delle loro famiglie, sono costretti ad emigrare per poter avere una vita dignitosa.
E’ necessaria un’azione politica che metta al centro la creazione di opportunità concrete per facilitare da un lato il ritorno a casa dei nostri “cervelli” e dall’altro l’obiettivo di una vera riqualificazione dei lavoratori che hanno perso un’occupazione per i motivi più svariati.  Il polo industriale della FCA di Melfi necessita di scelte chiare, di un piano industriale che dia certezze sugli investimenti e che guardi alla mobilità del futuro attraverso una discontinuità delle relazioni sindacali e delle condizioni di lavoro, non comprimendo come spesso è avvenuto i diritti dei lavoratori e migliorando le condizioni lavorative. Bisogna essere chiari anche sulla questione petrolio. Le estrazioni petrolifere sono state e sono tuttora un problema, più che un’opportunità per la nostra regione.
Lo dicono i dati e gli effetti che le estrazioni stanno determinando sul territorio lucano, danni alla salute dei cittadini e danni ambientali ingenti e irreparabili. Per quel che mi riguarda, non un barile in più deve essere estratto e non un’autorizzazione di ricerca in più può essere concessa, ma si dovrà mettere in campo un’azione che preveda l’uscita dalle fonti fossili per uno nuovo modello di sviluppo che valorizzi il territorio e la sua vocazione agricola, paesaggistica e turistica. La bonifica dei Sin Valbasento e Tito, l’avvio della Zona economica speciale, la bonifica dei territori interessati dalle estrazioni a spese delle compagnie, da un alto e dall’altro un piano di investimenti pubblico per il risanamento idrogeologico del territorio possono essere certamente occasioni per la creazione di posti di lavoro. L’appuntamento elettorale sarà il terreno per meglio approfondire il tema del lavoro".

Lei vive a Matera, che sarà capitale europea della cultura tra qualche mese: da 1 a 10, qual è il suo giudizio su quanto fatto fino ad ora dalla politica locale e regionale?

"Matera e i Materani mi hanno accolto calorosamente ed il mio impegno per la città è pari a quello che dedico per il mio paese natale, Pisticci, e per l’intero territorio lucano. L’appuntamento di Matera 2019 doveva (uso l’imperfetto volontariamente) essere l’occasione di riscatto per tutta la popolazione ma è diventato il terreno di scontro della peggiore classe politica che la Basilicata abbia conosciuto. De Pretis sarebbe sbiancato di fronte all’operazione di trasformismo messa in campo dal sindaco della città e dalle forze politiche di maggioranza e minoranza che nel corso della legislatura si sono scambiati i ruoli. Il risultato: una città paralizzata che brilla di luce propria e che resiste all’opera di oscurantismo messa in atto da politici senza scrupoli che usano la cosa pubblica per scopi personali o delle loro clientele e che calpestano la collettività".


Lei è stato tra coloro che più degli altri ha fatto emergere la vicenda del cemento armato a Marina di Pisticci: a suo giudizio come si coniuga il turismo e l’imprenditoria con il rispetto dell’ambiente?

"La vicenda, al di là degli ultimissimi sviluppi, evidenzia come la mancanza di programmazione, di visione del futuro, di conoscenza delle specificità di un territorio, sono elementi che lasciano all’iniziativa privata la possibilità di impattare negativamente sullo sviluppo sostenibile. Credo anche che gli stessi imprenditori siano vittime dell’inerzia della politica e che non avrebbero nessuna difficoltà a coniugare lo sviluppo turistico con la tutela ambientale. L’adozione del piano dei lidi non è più rinviabile e la sua progettazione e realizzazione dovrà obbligatoriamente tenere insieme la tutela della zona SIC (sito di interesse comunitario) con la volontà di investimenti strutturali degli imprenditori.  Si può fare impresa nel rispetto dell’ambiente puntando sull’aspetto naturalistico del territorio e su una offerta turistica nuova e sostenibile".

Giuseppe Miolla sarà candidato alle prossime elezioni regionali?

"Sono il segretario provinciale di Matera di Sinistra Italiana e le decisioni devono passare dagli organismi di partito. Le sfide non mi fanno paura e nel caso in cui mi sarà chiesto di candidarmi mi farò trovare pronto".

lunedì 17 settembre 2018

Giuseppe Miolla: "E i soldi per Marco Scerra?"



Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Matera di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla.

“I fatti di via Di Giulio - via Farini di questi giorni riportano alla mente quanto accaduto nel 2014 nel rione Marco Scerra.
L'esigenza di mettere in sicurezza il territorio di Pisticci è ancora più urgente alla luce degli ultimi eventi.
Nella notte fra il 2 e il 3 agosto 2014 il rione “Marco Scerra” fu teatro di un crollo provocato dalla rottura di una conduttura che portò, nelle ore successive, allo sgombero delle famiglie.
Da un sopralluogo effettuato negli scorsi giorni abbiamo potuto verificare che nulla è cambiato.
L’acqua arriva nelle case attraverso alcune tubature esterne che hanno perso quasi completamente la coibentatura e l’arrivo dell’inverno comporterà, come già successo, il congelamento dei tubi e l’interruzione del servizio idrico.
Nel gennaio del 2017 l’Amministrazione Verri per il tramite dell'assessore De Angelis aveva garantito, unitamente all'ex assessore Benedetto, lo stanziamento di fondi pari a 7 milioni di euro per il consolidamento dei rioni Dirupo e Marco Scerra.
Ad oggi a distanza di quasi due anni da quelle affermazioni e a 4 anni dall'evento dannoso tutto è rimasto fermo.
Lungi dal voler polemizzare e con lo spirito di voler sollecitare gli opportuni interventi a tutela delle famiglie che abitano quel rione e nell'interesse della salvaguardia dell'intero territorio, chiediamo all’Amministrazione quali azioni intende mettere in campo per garantire un immediato e non più rinviabile intervento di messa in sicurezza del rione Marco Scerra.
Nei prossimi giorni chiederemo formalmente ad Acquedotto Lucano di farci conoscere se e quali interventi intendono effettuare per sistemare a regola d'arte la conduttura idrica ed eliminare i tubi volanti presenti.
Chiediamo alla Regione Basilicata di mettere a disposizione i fondi previsti per il consolidamento del territorio di Pisticci”.
Il segretario provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla

martedì 31 luglio 2018

Riqualificazione lungomare di San Basilio, Miolla(Si): "Coinvolgere professionisti locali".



“Un’ottima opportunità per lo sviluppo turistico”. Così il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla, ha commentato l’approvazione da parte del Comune di Pisticci dello schema di accordo di programma relativo all’Asse 5 - Azione 6C.6.8.3 del POR FESR Basilicata 2014/2020 - “Riqualificazione delle zone lido finalizzata alla fruizione integrata di risorse culturali e naturali e alla promozione della costa del Metapontino”.
L'accordo prevede lo stanziamento di 1 milione e 100mila euro da utilizzare per la riqualificazione del lungomare di San Basilio.
“Adesso tocca al Comune avviare la fase progettuale – ha aggiunto Miolla -. Sarebbe bello ed opportuno coinvolgere i professionisti e gli operatori turistici nella fase di predisposizione del progetto. Sono certo che tanti saranno disponibili a dare un importante contributo di idee. È un’occasione unica per il rilancio del territorio e per un turismo a vocazione naturalistica”.

venerdì 25 maggio 2018

Aumento costo trasporto scolastico a Pisticci, botta e risposta Miolla (Si) Verri (M5S).



Da cinque a dieci euro mensili per ogni bambino che fruisce del trasporto scolastico. Dopo l’aumento delle tariffe relative alla mensa scolastica, la Giunta comunale di Pisticci guidata dal sindaco Viviana Verri ha approvato anche quello per la retta mensile degli scuolabus. In realtà, entrambe le decisioni assunte dall’esecutivo pentastellato sono contenute nella stessa delibera, la numero 22 dello scorso 8 febbraio, che tanto sta facendo discutere la comunità. Il costo per “affidare” i bambini al trasporto da e per la scuola, in buona sostanza, è raddoppiato: una decisione che non è piaciuta a tanti genitori, già arrabbiati per l’aumento delle tariffe della mensa. “La decisione – ha commentato il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Giuseppe Miolla – è davvero incomprensibile ed ingiustificata: così, infatti, si colpiscono famiglie che molto spesso sono già in difficoltà. Se davvero l’Amministrazione Verri ha ottenuto il risultato di un avanzo di amministrazione di circa un milione di euro, risultato sbandierato dagli stessi amministratori, mi chiedo come mai non sia loro venuto in mente di destinare almeno centomila euro a siffatti servizi. E’ evidente che si tratta di una scelta politica: il Movimento 5 Stelle di Pisticci, in buona sostanza, ha preferito non andare incontro alle famiglie, ma quando si è trattato di sborsare 15mila euro per l’incarico esterno a un legale non si è fatto pregare. E non si venga a dire che il problema è la mancanza di soldi: a me pare, infatti, che il vero problema sia quello dell’utilizzo di questi soldi”. Il rappresentante di Si, dunque, non le ha mandate a dire. Aggiungendo: “Nella delibera c’è scritto che le tariffe decorrono dal 1° gennaio 2018: cosa significa, che l’Amministrazione comunale si prepara a chiedere conguagli alle famiglie? Sarebbe davvero paradossale. Inoltre, ricordo a tutti che solo ad agosto era stata espletata la gara per il servizio mensa, che ricomprendeva anche il servizio di trasporto scolastico. A distanza di sei mesi da quel bando, quindi, dobbiamo pensare che il contratto stipulato è stato fatto male, visto che è stato necessario aumentare le tariffe?” Infine, Miolla ha concluso ricordando che dove “il Movimento 5 Stelle è forza di opposizione ha sempre contestato energicamente siffatti aumenti: ancora una volta, dunque, i grillini usano la doppia morale a seconda della propria convenienza”.

LA REPLICA DEL SINDACO VIVIANA VERRI

"Chiunque si dedichi alla politica ha il dovere di farlo con serietà e correttezza, utilizzando un approccio critico sì, ma fondato su elementi concreti. Dispiace assistere all’ennesimo esempio di populismo che affligge l’avv. Giuseppe Miolla, che pur di criticare l’Amministrazione del suo paese di origine, non esita a confondere normative ed idee.
Nell’ultimo articolo in cui contesta le tariffe scuolabus applicate dal Comune di Pisticci, reo di aver chiesto agli utenti 10 euro al mese per un servizio che all’Amministrazione ne costa oltre 300mila e che copre un territorio di oltre 200 chilometri quadrati, Miolla eccepisce che avremmo potuto utilizzare l’avanzo di amministrazione per non far gravare sugli utenti i costi del servizio. Tralasciando ogni considerazione personale, mi limito a precisare soltanto che l’avanzo di amministrazione, costituito dal fondo cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi, è distinto in fondi liberi, fondi vincolati, fondi destinati agli investimenti e fondi accantonati. La quota libera dell’avanzo di amministrazione può essere utilizzata, variando il bilancio, non in maniera indiscriminata, ma secondo un preciso ordine di priorità dettato dall’art. 187 comma 2 del TUEL, ovvero: “a) per la copertura dei debiti fuori bilancio; b) per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all’art. 193 Tuel ove non possa provvedersi con mezzi ordinari; c) per il finanziamento di spese di investimento; d) per il finanziamento delle spese correnti a carattere non permanente; e) per l’estinzione anticipata dei prestiti.
E evidente, dunque, come l’avanzo di amministrazione non sia una sorta di tesoretto da utilizzare a proprio piacimento o per scelta politica come Miolla vorrebbe far credere ai cittadini. Perché non si chiede, piuttosto, come mai i bambini hanno sempre dovuto viaggiare su mezzi obsoleti e poco sicuri, che negli anni sono costati all’ente ingenti somme per i continui guasti e conseguenti interruzioni del servizio? Perché non è mai stato programmato un investimento per acquistare mezzi nuovi e dare un servizio adeguato agli utenti, come stiamo provvedendo a fare mediante acquisizione di un finanziamento per nuovi scuolabus? E meglio non far pagare un servizio scadente o stabilire un prezzo adeguato e migliorare il servizio?
Spesso si rimprovera a chi fa politica di essere impreparato, probabilmente perché fare politica significa anche studiare, dedicare tempo a comprendere le dinamiche complesse che caratterizzano le istituzioni, significa fare scelte coerenti con la realtà in cui si amministra, ma mi rendo conto che è molto più comodo confondere le idee ai cittadini quando l’unico orizzonte politico è quello della demolizione a tutti i costi dell’operato altrui. Costruire invece è molto più difficile ed impegnativo e sicuramente meno remunerativo in termini di consenso, ma è l’unico modo per dare futuro ad un paese che non può più permettersi di vivere alla giornata".