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giovedì 22 novembre 2018

Provinciale Pisticci-Craco: le precisazioni della Provincia di Matera



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota della Provincia di Matera relativa alle polemiche successive alla nuova ordinanza che riguarda la strada provinciale Pisticci-Craco.

“La Provincia di Matera è costantemente impegnata al fine di garantire la sicurezza degli utenti che transitano sulla strada Pisticci-Craco, e sulla base di relazioni effettuate dall’ufficio tecnico le norme previste per il transito sui ponti sono quelle previste in condizioni di assoluta sicurezza. Nel ringraziare Sinistra Italiana, che in una nota ha richiamato l’attenzione su un tema delicato quale la sicurezza delle strade provinciali, si precisa, a scanso di equivoci, che il transito sul ponte al km 2+600 continua ad essere interdetto, mentre è consentito su un ponte situato nelle vicinanze pur con una serie di restrizioni per mezzi con specifiche caratteristiche. Tanto alla luce di una deroga concessa al fine di rispondere a specifiche richieste arrivate, senza però in alcun modo derogare alle norme, ma semplicemente adeguandole.
Il ponte interessato da criticità è solo uno, ed è quello ubicato al km 2+600 e oggetto di interdizione al transito – si precisa dall’area tecnica della Provincia -. La parte della strada attraversata è invece sicura, pur con una limitazione introdotta attraverso il restringimento della carreggiata, che impedisce a mezzi più grandi di poter transitare. Pertanto, con l’ordinanza emessa lo scorso 16 novembre, si autorizza il transito ai mezzi specifici, tra cui autolinee interessate che impieghino minibus, ma solo fino al km 2+700, dove poi gli stessi mezzi dovranno prendere lo svincolo di accesso alla centrale del Gas di Pisticci, evitando così di attraversare il ponte interessato da criticità. In tal senso, la Polizia Provinciale sarà impegnata in un costante servizio di vigilanza e controllo. Si ritiene opportuno, per evitare allarmismi ingiustificati, aprire preventivamente un confronto e accertare la veridicità di quanto si contesta, tenendo presente che la Provincia resta sempre a disposizione di tutti i cittadini”.

martedì 20 novembre 2018

Nuova ordinanza per la Pisticci-Craco, Miolla (SI): "Sicurezza e incolumità dei cittadini sacrificate sull’altare degli interessi dell’Eni"



“Con ordinanza dirigenziale la Provincia di Matera aveva interdetto, con decorrenza da lunedì 12 novembre, il traffico ai veicoli pesanti con carico superiore a 3.5 tonnellate sulla strada che collega Craco a Pisticci e viceversa. 
Il dirigente evidenziava che i ponti situati sulla strada presentano segni di cedimento e collassamento.
E’ intervenuto prontamente il primo cittadino di Craco, Giuseppe Lacicerchia, evidenziando i disagi causati dalla chiusura della via, e in particolare l’impossibilità per gli studenti di raggiungere gli istituti scolastici di Pisticci, chiedendo una modifica dell’ordinanza per permettere almeno il passaggio di piccoli autobus.
Anche l’Eni chiedeva la modifica dell’ordinanza per permettere alle autocisterne di raggiungere il centro olio e gas di Pisticci.
Con un colpo di magia, il dirigente della Provincia modificava la precedente ordinanza e dava la possibilità ad Eni di attraversare il ponte sito al KM. 7+100 con autocisterne di 44 tonnellate.
Se da un lato la richiesta del sindaco è caratterizzata dal buon senso e dall’attenzione verso i diritti dei cittadini, dall’altro non si capisce come si possa autorizzare Eni a passare su un ponte con veicoli pesanti dopo aver constatato che la strada è soggetta a pericolo di crollo.
Il dirigente, e quindi anche il presidente della Provincia che ha condiviso il merito dell’ordinanza, credono di essere esenti da responsabilità nel caso di incidenti solo e soltanto perché hanno inserito nel testo del provvedimento una dichiarazione di esonero.
Si calpestano i più elementari principi giuridici e si cerca di scaricare sulle aziende di trasporto pubblico, gli agricoltori e i cittadini la responsabilità dell’incapacità di far fronte ad una situazione conosciuta da tempo.
Ancora una volta nella nostra Regione si antepongono gli interessi della multinazionale Eni alla salute e sicurezza dei cittadini.
Chiediamo al presidente della Provincia di far revocare immediatamente l’ordinanza che mette a serio rischio l’incolumità e la vita delle persone”.
Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla



lunedì 19 novembre 2018

Provinciale Pisticci-Craco: modificata l'ordinanza di limitazione al traffico



E’ stata modificata l’ordinanza con la quale il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha imposto il divieto di transito ai mezzi pesanti sulla Pisticci-Craco. “Abbiamo deciso – ha spiegato Marrese -, dopo aver ovviamente monitorato le infrastrutture previo accertamento tecnico, di ampliare il limite dalle originarie 3,5 tonnellate a 5 sull’arteria predetta. La larghezza, invece, è rimasta immutata e, cioè, superiore a 2,30 metri. In questo modo le autolinee potranno far circolare i minibus per gli studenti e per coloro che si spostano per lavoro o per altri motivi e privilegiano il trasporto pubblico locale”. 
Marrese, in buona sostanza, ha annunciato che i problemi di trasporto pubblico connessi all’ordinanza adesso dovrebbero in gran parte essere risolti. Infatti, ha precisato Marrese, “resta solo il divieto alle autocisterne che, pur essendo già obbligate a non percorrere la strada, di fatto omettevano di rispettare il divieto”. Inoltre, la Provincia di Matera ha anche provveduto “a realizzare delle limitazioni di carreggiata prima del ponte sul fiume Cavone per impedire che i mezzi pesanti possano comunque arrivare fino all’altezza del ponte che attualmente presenta problemi e poi essere costretti a tornare indietro”. 
Morale della favola? Con la nuova ordinanza potranno circolare i minibus e, dunque, gli studenti e i lavoratori potranno evitare giri tortuosi su altri direttrici. Inoltre, per i mezzi pesanti, in direzione Craco, resta confermato il divieto di transito, mentre, da Craco a Pisticci, è possibile percorrere la strada fino all’agriturismo il Calanco. Infine, sugli interventi previsti Marrese ha reso noto che “per il ponte che attualmente presenta problemi c’è già un progetto esecutivo che la Provincia di Matera ha fatto redigere e che, dunque, può già andare in appalto”. Peccato che manchino i fondi. “Proprio per questo – ha concluso il presidente di via Ridola – abbiamo interessato Regione Basilicata e ministero competente, affinché finanzino i lavori di consolidamento di quel ponte”.
Piero Miolla

mercoledì 14 novembre 2018

Il sindaco di Craco chiede al Prefetto incontro urgente sulla Pisticci-Craco

 
Un incontro operativo per discutere e assumere specifiche decisioni sulla Pisticci-Craco. L’ha chiesto al prefetto di Matera, Antonella Bellomo, e al presidente della Provincia, Piero Marrese, il sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia a seguito dell’ordinanza del dirigente dell’Area Tecnica di via Ridola, Domenico Pietrocola, con la quale, da lunedì è stata vietata la circolazione sull’arteria ai mezzi pesanti per motivi di sicurezza, visto lo stato di salute di alcuni ponti. 
“Occorre dare soluzione al problema del trasporto pubblico locale necessario a garantire il trasporto scolastico dei ragazzi che frequentano le scuole nei comuni limitrofi e a Matera – ha scritto Lacicerchia -; il trasporto dei lavoratori in direzione Valbasento e i necessari collegamenti con la linea ferroviaria Metaponto-Potenza”. In tal senso, il sindaco di Craco, ricordando che la Provincia “ha le competenze nel settore del trasporto pubblico, occorre che intervenga sulle autolinee competenti affinché impieghino minibus che rispettino il limite imposto nell’ordinanza, assicurando tale servizio indispensabile”. 
Ma non è tutto, perché a giudizio di Lacicerchia “resta da esaminare e valutare le modalità e i tempi con cui si intende intervenire per rimuovere le criticità dei due ponti che presentano rischi di cedimento o crolli. Se le autobotti o i grandi tir sono la principale causa di dissesto di tali infrastrutture, va detto che l’ordinanza impedisce anche il passaggio ai mezzi agricoli, che si vedranno costretti a percorrere circa 50 chilometri aggiuntivi. Con che tempi si interverrà? Chi realizzerà e finanzierà le opere necessarie e urgenti? Ricordo che Anas è assegnataria di finanziamenti specifici per la realizzazione del tratto Pisticci scalo-Val d’Agri della Bari-Matera-Pollino, ha concluso il sindaco nella sua richiesta di incontro urgente.
Piero Miolla 

lunedì 12 novembre 2018

Niente mezzi pesanti da oggi sulla Pisticci-Craco

Da oggi ci saranno probabili disagi per i pendolari che utilizzano il servizio pubblico sulla Pisticci-Craco. Con l’ordinanza 22-18, infatti, la Provincia di Matera ha disposto per motivi di sicurezza la limitazione al traffico pesante sull’arteria, meglio conosciuta come ex statale 176. Si tratta, per intenderci, della strada sulla quale si trova il ponte che crollò parzialmente a febbraio 2013, determinando la provvisoria chiusura dell’arteria, poi riaperta dopo poco più di un anno a seguito della “posa” di un ponte Bailey, che a breve sarà sostituito dal ponte in ferro la cui realizzazione è in corso d’opera. 
Tornando al provvedimento dell’ente da poco presieduto dal sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese, nell’ordinanza, a firma del dirigente dell’area tecnica, Domenico Pietrocola, si dispone “divieto di transito ai mezzi superiore alle 3,5 tonnellate e larghezza superiore a 2,30 metri, dal km 2+600 al km7+100 in direzione Craco Peschiera-SS 598 Val d’Agri e, viceversa, in direzione Pisticci scalo-Basentana”. I motivi del provvedimento sono da ricercare nel fatto che “a seguito di una verifica periodica sono stati riscontrati sul ponte ubicato al km 2+600 segni di collassamento e cedimenti”. 
I mezzi pesanti, ai quali la circolazione sarebbe già interdetta per effetto di una precedente ordinanza, peraltro sistematicamente inosservata, non possono dunque transitare da queste parti, anche perché nell’ordinanza 22-18 si dà atto che il ponte citato è gravato da “deformazione delle putrelle in ferro di contrasto tra le due spalle del ponte, lesioni alla volta e sul manto stradale, lesioni alle spalle e muri laterali. Morale della favola? Da oggi non solo le autobotti che trasportano i reflui del petrolio (che, ripetiamo, non sarebbero autorizzate a transitare già per effetto di precedente ordinanza), ma anche i bus del servizio pubblico dovranno girare al largo. 
Gli studenti che da Craco salgono a scuola a Pisticci dovranno, invece, provvedere con mezzi privati. O intercettare qualche altra corsa pubblica, percorrere un tratto della Val d’Agri, sbucare sulla Jonica e risalire a Pisticci. Stessa sorte per coloro che dai centri interni (Tursi, Stigliano ed altri) dovranno dirigersi in Valbasento. Così, se da un lato si annuncia che il nuovo ponte in ferro è quasi pronto, dall’altro, a coronamento di un paradosso tutto lucano, si sospende la circolazione ai mezzi pesanti chissà per quanto tempo. 
Appena entrata in vigore l’ordinanza della Provincia di Matera, ci sono già modifiche da parte delle aziende del Cotrab. La Sita Sud ha reso noto che alcune corse sulla Stigliano-Matera, via Pisticci scalo, non essendo l’interdizione definita nel tempo non saranno sospese ma “dovranno essere instradate per la Cavonica”, senza passare da Peschiera e Pisticci scalo, ferme restando le partenze da Stigliano e da Matera, così come gli arrivi e i rispettivi orari consueti. 
La corsa feriale di andata (ex Stigliano via Pisticci scalo-Matera in partenza alle 6.10 da Stigliano), sarà instradata via Cavonica per Grassano scalo, con arrivo a Matera alle 7.50. Le corse non scolastica, così come quella scolastica, di ritorno in partenza da Matera rispettivamente alle 14.15 e alle 14.30 saranno del pari instradate per la Cavonica, senza passere da Pisticci scalo e Peschiera, arrivando a Stigliano alle 15.55 e alle 16.10. 
Piero Miolla

lunedì 4 giugno 2018

Dal sindaco di Craco, Lacicerchia, la proposta di un nuovo centrosinistra progressista e innovatore


Avviare la fase costituente di un nuovo centrosinistra progressista e innovatore: iniziativa a Craco il 18 giugno.
“Grazie ad un grande Presidente della Repubblica finalmente nasce il Governo Conte, fortemente caratterizzato da quella che definisco la nuova destra italiana. Un progetto politico che già da qualche hanno ha iniziato a prendere forma. Adesso è il momento di lanciare il progetto del nuovo centrosinistra italiano, dal territorio con una visione inclusiva, unitaria, mettendo da parte tutte le divisioni artificiose, spesso personalistiche, frutto della degenerazione personalistica e correntizia, delle cordate neoclientelari di questi anni. Dal territorio deve ripartire una nuova storia, dalla qualità delle classi dirigenti locali che in questi anni hanno negli enti locali, nelle associazioni, nei luoghi di studio e lavoro, nei luoghi della cultura dimostrato con buone pratiche che sviluppo, equità, sostenibilità ambientale possono realizzarsi ed essere la base di una cultura progressista europeista, internazionalista che affronta i problemi con una visione globale, libertaria innovativa: un nuovo socialismo democratico, antifascista e contro ogni dittatura, pacifista attento ai diritti sociali e civili alla tutela del pianeta, ecologista e che investa nella ricerca scientifica e nell’innovazione per dare soluzione ai grandi problemi di sostenibilità ambientale, che tenga insieme lavoro salute e tutela ambientale.
I “Galli” smettano di beccarsi affidiamoci a persone equilibrate, non arroganti e presuntuose che coerentemente hanno in questi anni lavorato per il bene dell’Italia. Gentiloni è sicuramente una ottima idea. Facciamo ripartire una nuova fase costituente utile all’Italia, all’Europa e alla Basilicata che nei prossimi mesi dovrà rinnovare il consiglio e il governo regionale. Aprire una fase nuova è necessario e urgente.
Vi aspetto tutti a Craco lunedì 18 giugno alle 17.30 nella sala del Consiglio comunale. Date la vostra adesione contattandomi su messenger, vi darò contatto email e telefonici.
Buon futuro a tutti e tutti al lavoro per questa nuova entusiasmante sfida per la sinistra”.
Pino Lacicerchia,
sindaco di Craco

mercoledì 17 gennaio 2018

Dimensionamento scolastico: prima "mossa" del sindaco di Craco.


“I genitori di Craco iscrivano i loro figli al padre Pio di Pisticci”. Giuseppe Lacicierchia, sindaco di Craco, lo aveva preannunciato: “Se dovesse passare il piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Provincia di Matera, che prevede l’accorpamento delle scuole di Craco a Montalbano Jonico, attueremo forme di protesta innovative”. Un istante dopo la bocciatura in Consiglio regionale dell’emendamento che chiedeva di mantenere l’attuale assetto scolastico a Pisticci, che, se approvato, avrebbe garantito a Craco di continuare ad essere accorpato al comprensivo pisticcese, il primo cittadino crachese ha invitato coloro che, risiedendo nel centro da lui amministrato devono provvedere alle preiscrizioni per il prossimo anno scolastico, ad iscrivere i propri figli a Pisticci. L’obiettivo è evidente: minare il terreno dalle fondamenta a Montalbano Jonico, che ha voluto l’accorpamento di Craco per non scendere sotto i 600 alunni. “Leggeremo il provvedimento del Consiglio regionale – ha spiegato il sindaco di Craco –, studieremo contenuti e tempi dei ricorsi che si renderanno necessari. Studieremo e organizzeremo le azioni di lotta da intraprendere insieme a Pisticci e Marconia”. Una sorta di fatwa, dunque, contro quel modo di fare politica che garantisce solo chi mostra vicinanza a chi governa. Non si spiegano altrimenti le deroghe approvato in Consiglio per salvare centri come Irsina, Tursi, Salandra e, appunto Montalbano Jonico. Con la conseguenza che, tra i pochi centri danneggiati, ci sono sia Pisticci che Craco. I quali, per intenderci, con la conservazione dello status quo ante non avrebbero avuto problemi in termini numerici. Invece, con l’approvazione dell’emendamento del Pd si è previsto che l’assetto Pisticci-Craco rimanga sì invariato, ma solo se, al termine delle preiscrizioni, Montalbano Jonico non scenda sotto i 600 alunni. Una circostanza ritenuta improbabile dai più. Il sindaco di Pisticci, Viviana Verri ha parlato di “indecente caccia alle streghe in cerca del colpevole di una manovra che, prima la Provincia e poi la Regione, hanno compiuto alle spalle del nostro territorio. Ringrazio il Pd per aver ancora una volta deluso questa terra, che però non dimentica. Adesso è il momento di combattere, tutti, insieme, e senza indulgere a strumentalizzazioni di personaggi in cerca di autore oltre che di ribalta. Appena sarà pubblicato il deliberato valuteremo le azioni da intraprendere”.
Piero Miolla

martedì 9 gennaio 2018

La settima puntata de Il Caleidoscopio: il Risiko del dimensionamento scolastico con le interviste a Verri e Lacicerchia

No all'accorpamento delle scuole di Craco a quelle di Montalbano Jonico. La posizione del sindaco di Pisticci, Viviana Verri.
Per guardare il video clicca QUIhttps://youtu.be/OmIZPNTkwv4


La posizione del sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia.
Per gaurdare il video clcca QUIhttps://youtu.be/-obxMlLdqzk


venerdì 5 gennaio 2018

Dimensionamento scolastico: in Basilicata si gioca a Risiko.


Nessuna modifica all’assetto scolastico del territorio. Anzi, no. 
Semplificando, è questa la situazione che si respira attualmente nel centro basentano su un tema tanto delicato, quanto, purtroppo, sempre più spesso oggetto di speculazioni e pretese di espansione “geoscolastica”. Per certi versi sembra quasi che qualcuno stia giocando a Risiko con l’avallo delle istituzioni lucane, probabilmente approfittando della (grave) indecisione altrui. 
Il tema è noto: da un lato c’è Pisticci, comune con circa 18mila abitanti che, nel piano adottato dalla Provincia di Matera (ed in attesa di essere visionato dalla Regione Basilicata), dovrebbe perdere le scuole di Craco, non si sa bene perché annesse a quelle di Montalbano Jonico, anche se il centro del sindaco Piero Marrese avrebbe comunque i numeri per mantenere lo stato attuale. 
In questo tourbillon di visioni “geoscolastiche”, dove ciascuno cerca di garantirsi la sua (o le sue) dirigenze in un’ottica di mera espansione, senza, probabilmente, considerare l’interesse degli alunni, il centro penalizzato sarebbe proprio il più grande. Pisticci, appunto. Insieme a Craco. Il cui sindaco, Pino Lacicerchia, non ha mai nascosto di osteggiare l’annessione a Montalbano Jonico, essendo le scuole del suo comune parte integrante del padre Pio di Pisticci: una soluzione, questa, che garantirebbe continuità anche logistica a docenti e alunni. E allora? 
Ricordando che tra qualche mese si vota e, si sa, alcuni partiti devono tenere buoni i propri riferimenti territoriali (in tale alveo si collocano talune ipotesi bizzarre, come quella di far improvvisamente diventare montani comuni che non lo sono), va anche dato atto di una certa idea di indecisione che l’Amministrazione comunale di Pisticci ha trasmesso. Il sindaco Viviana Verri, infatti, è passata dalla paventata soluzione dello spostamento del plesso di via Monreale, a Marconia, per annetterlo al padre Pio di Pisticci, al “non si tocca niente e tutto rimane così com’è”, complice una delibera assunta all’unanimità dal Consiglio comunale. 
Nelle more, però, c’è stata la veemente reazione di genitori e docenti di Marconia, che hanno chiesto chiarimenti sulla posizione dell’Amministrazione pisticcese. Da ultimo, il sindaco Verri ha ricevuto mandato di perorare in sede regionale la posizione più logica: le cose, a Pisticci, devono rimanere come sono, con buona pace delle mire “imperialiste” di alcuni municipi. La risposta, purtroppo, sembra già scritta. 
LE CRITICHE ALLA VERRI.
Dalla Lista dei Cittadini ai docenti della scuola media “Flacco” di Marconia, passando per il Tavolo Verde Basilicata per giungere, udite udite, addirittura a Noi con Salvini. Non sono giorni facili per il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, che sul tema del dimensionamento scolastico deve fronteggiare numerose critiche Il nocciolo della questione sarebbe il suo atteggiamento ondivago: questo le rinfacciano genitori e alcuni docenti, in primis. Anche le forze politiche, però, hanno incentrato le critiche sullo stesso punto. La Lista dei Cittadini non ha esitato a parlare di “pastrocchio dell’Amministrazione comunale di Pisticci: per l’ennesima volta nel giro di un mese Verri smentisce sé stessa”, mentre Noi Con Salvini, da ultimo, ha parlato di “dimensionamento scolastico ingiustificato e non rispettoso nei confronti degli alunni del territorio di Pisticci”
Piero Miolla

giovedì 30 novembre 2017

Scontro durissimo Craco-Montalbano Jonico sulla scuola.

“E’ inaccettabile l’ipotesi dell’accorpamento delle nostre scuole dell’obbligo a quelle di Montalbano Jonico: se dovesse essere confermata ci opporremo fermamente”. Non è piaciuta al sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia, l’indiscrezione circolata nelle ultime ore che avvalorerebbe un distacco delle scuole crachesi dalla storica sede di Pisticci (da tempo, infatti, sono accorpate al comprensivo padre pio da Pietrelcina) a quella di Montalbano Jonico. Al momento, infatti, si tratta solo di voci, visto che lo stesso Lacicerchia ha tenuto a precisare per correttezza che “abbiamo solo notizie del tutto informali di una presunta proposta in tal senso del Comune di Montalbano Jonico”. In attese di conferme o di smentite, però, il primo cittadino di Craco è andato giù duro. “Ciò detto, ci opponiamo fermamente a questa ipotesi. Peraltro, risulta inaccettabile l’atteggiamento avuto dal sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese, che con molta arroganza ha indicato tale ipotesi solo per dare risposte alla sua comunità: la sua priorità, infatti, è quella di dare risposte ai concittadini ma, di solito, in tali casi si collabora e si discute anche di eventuali proposte. E’ dunque evidente che da parte nostra sia inaccettabile che un altro sindaco proponga a Provincia e Regione di inserire la scuola dell’obbligo di Craco nel proprio Comune solo per dare risposte alla sua comunità, nell’ottica di soddisfare l’esigenza di mantenere una funzione di tipo burocratico-amministrativa. E’ evidente che i cittadini di Montalbano Jonico non hanno alcuna utilità da questo accorpamento e, men che meno, quelli di Craco. C’è una storica e consolidata collaborazione con la scuola di Pisticci che, se dovesse venire a mancare, integrerebbe un danno per Craco. Agiremo con tutte le forme di lotta necessarie che questa vicenda ci porterà a mettere in campo”, ha concluso Lacicerchia. Marrese ha parzialmente smentito l’ipotesi, ricordando che “che ci sono state interlocuzioni con la Provincia di Matera alle quali, pur essendo stato invitato, Lacicerchia non ha partecipato. Se lo avesse fatto avrebbe appreso che la nostra proposta è quella di accorpare Tursi, sempre e solo nell’ottica della tutela degli interessi degli studenti e dei docenti. E’ chiaro che, laddove se ne dovesse ravvisare la necessità, ci faremmo comunque trovare pronti anche a interloquire con Craco per corroborare l’ipotesi accorpamento, sempre ciascuno nel rispetto del proprio ruolo”.
Piero Miolla