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mercoledì 14 novembre 2018

Il sindaco di Craco chiede al Prefetto incontro urgente sulla Pisticci-Craco

 
Un incontro operativo per discutere e assumere specifiche decisioni sulla Pisticci-Craco. L’ha chiesto al prefetto di Matera, Antonella Bellomo, e al presidente della Provincia, Piero Marrese, il sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia a seguito dell’ordinanza del dirigente dell’Area Tecnica di via Ridola, Domenico Pietrocola, con la quale, da lunedì è stata vietata la circolazione sull’arteria ai mezzi pesanti per motivi di sicurezza, visto lo stato di salute di alcuni ponti. 
“Occorre dare soluzione al problema del trasporto pubblico locale necessario a garantire il trasporto scolastico dei ragazzi che frequentano le scuole nei comuni limitrofi e a Matera – ha scritto Lacicerchia -; il trasporto dei lavoratori in direzione Valbasento e i necessari collegamenti con la linea ferroviaria Metaponto-Potenza”. In tal senso, il sindaco di Craco, ricordando che la Provincia “ha le competenze nel settore del trasporto pubblico, occorre che intervenga sulle autolinee competenti affinché impieghino minibus che rispettino il limite imposto nell’ordinanza, assicurando tale servizio indispensabile”. 
Ma non è tutto, perché a giudizio di Lacicerchia “resta da esaminare e valutare le modalità e i tempi con cui si intende intervenire per rimuovere le criticità dei due ponti che presentano rischi di cedimento o crolli. Se le autobotti o i grandi tir sono la principale causa di dissesto di tali infrastrutture, va detto che l’ordinanza impedisce anche il passaggio ai mezzi agricoli, che si vedranno costretti a percorrere circa 50 chilometri aggiuntivi. Con che tempi si interverrà? Chi realizzerà e finanzierà le opere necessarie e urgenti? Ricordo che Anas è assegnataria di finanziamenti specifici per la realizzazione del tratto Pisticci scalo-Val d’Agri della Bari-Matera-Pollino, ha concluso il sindaco nella sua richiesta di incontro urgente.
Piero Miolla 

sabato 28 luglio 2018

Il 30 luglio, a Marconia, un incontro sulle Zone Economiche Speciali con un ospite d'eccezione.



Il Movimento Civico “Azione Lucania”, in collaborazione con il “Movimento Zona Franca Appulo-Lucana” e le associazioni culturali “Presenza Etica”, “S.U.D.  Solidarietà Unità Decoro” e “Fisco e territorio”, organizza per la fine del corrente mese una serie di incontri itineranti sul territorio regionale.  Scopo dell’iniziativa è avviare un confronto ed il responsabile coinvolgimento di tutti i movimenti e le realtà associative disponibili a “fare rete” attorno ad azioni comuni atte a costruire una nuova coscienza civica che metta al centro il cittadino e promuova il bene comune predisponendo le condizioni di concreta attuazione delle misure volte a disegnare un futuro diverso per la nostra terra.
Prima tappa lunedì 30 luglio 2018 a Marconia, con inizio alle ore 19:00 presso la Sala Consiliare della Delegazione Comunale. L’incontro pubblico, incentrato sul tema “Le Zone Economiche Speciali: implicazioni sociali di un modello di sviluppo”, vedrà i relatori dialogare, alla luce della normativa vigente, sulle ricadute sociali, economiche ed occupazionali che l’istituenda ZES appulo-lucana avrà sul sistema produttivo locale a fronte del preoccupante quadro dipinto dai dati sull’export, sulla produzione e sull’occupazione nel 2017. Ciò che ne risulta è una Basilicata in declino demografico, con un’economia che rallenta la crescita ed il ritmo di aggancio della fuoriuscita dalla crisi ed un sistema produttivo non adeguatamente attrezzato per affrontare le nuove sfide e cogliere le opportunità offerte in termini di domanda dal nuovo scenario globale. Emblematica poi l’ascrivibilità della gran parte del calo nell’export lucano al settore dei mezzi di trasporto, fortemente minato dal deficit infrastrutturale, sia autostradale che ferroviario, e dalla mancanza di sbocchi portuali ed aeroportuali.
Prenderanno parte al dibattito il Prof. Francesco A. Laviola, docente di Filosofia Teoretica; l’Avv. Antonio V. Boccia, avvocato giuslavorista; ed il Prof. Aldo Berlinguer, ordinario nell’Università di Cagliari e Coordinatore Task Force ZES Basilicata e Puglia.  Per l’occasione sarà inoltre presentato il libro “Porti, retroporti e zone economiche speciali” di Aldo Berlinguer, edito per i tipi di Giappichelli.
La seconda tappa è prevista a Guardia Perticara il 31 luglio 2018 alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare. Il primo argomento della serata riguarderà La Zona Economica Speciale: opportunità di sviluppo per il territorio. Oltre ai saluti del sindaco Angelo Mastronardi, interverranno il Dirigente scolastico Giovanni Robertella, l’Avv. Tributarista Nicola Ricciardi e il Prof. Aldo Berlinguer. Il secondo argomento, Federarsi, perché?, ha lo scopo di individuare principi, idee e orizzonti valoriali che possano fungere da collante della federazione. D’altronde, senza un codice etico qualsiasi patto sociale alla lunga non regge. L’intervento dei rappresentanti delle associazioni servirà per suggellare la fine del percorso costruttivo e l’inizio di una nuova e più ampia prospettiva politico-culturale al servizio delle istituzioni.  

lunedì 29 gennaio 2018

Il Vescovo di Melfi incontra i giornalisti.


In occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, vescovo di Ginevra che all'inizio del Seicento escogitò il sistema di pubblicare e di far affiggere nei luoghi pubblici dei “manifesti” per poterli far leggere da tutti, composti con stile di grande efficacia, il neo vescovo della diocesi Melfi Rapolla Venosa Mons. Ciro Fanelli, al suo ottantesimo giorno di insediamento, ha incontrato giornalisti e operatori dei mezzi di comunicazione sociale a Melfi, presso il “Centro Hospitalis”, sede della Caritas diocesana. 
L’iniziativa, promossa dall’Ufficio comunicazioni sociali e cultura della diocesi, dal centro Caritas diretta da Giuseppe Grieco è stata anche l’occasione per presentare agli intervenuti la bellissima realtà che da vecchio ospedale è diventata il centro Hospitalis che accoglie persone e/o famiglie con diverse fragilità punto di riferimento per la buona vita. Grieco sottolinea che queste persone hanno bisogno delle nostre mani che servono e del nostro cuore che le ami. La serata è proseguita dando vita ad uno scambio di riflessioni su cosa significhi essere giornalisti nel proprio territorio, sui principali temi riguardanti la Chiesa locale e sulla 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2018, rifacendosi al titolo scelto da Papa Francesco: “La verità vi farà liberi. Notizie false e giornalismo di pace”. 
La Chiesa vuole offrire un contributo proponendo una riflessione sulle cause, sulle logiche e sulle conseguenze della disinformazione nei media, aiutando alla promozione di un giornalismo professionale, che cerca sempre la verità, e perciò un giornalismo di pace che promuova la comprensione tra le persone. «Il miglior antidoto contro le falsità non sono le strategie, ma le persone attribuendo ai giornalisti una particolare responsabilità. Monsignor Fanelli, li definisce «custodi delle notizie, operatori della verità», titolari non solo di «un mestiere, ma di una vera e propria missione, bisogna avere uno sguardo contemplativo, con gli occhi che sanno vedere il bene, perché il male ha un impatto più immediato e, purtroppo, accade più facilmente del bene». 
Il vescovo ha sottolineato, poi, come l’uso manipolatorio dei social network può alimentare l’odio facendo riferimento al fatto che oggi la disinformazione può contare sulla gigantesca amplificazione dovuta all’uso dei social network e delle logiche che ne garantiscono il funzionamento: in questo modo i contenuti, pur privi di fondamento, guadagnano una tale visibilità che persino le smentite autorevoli difficilmente riescono ad arginarne i danni. Abbiamo il dovere di rimuovere le ingiustizie e le sue cause per fare in modo che la pace sia il frutto della giustizia.
Rosa Centrone

sabato 20 gennaio 2018

Nuovi sviluppi nella vertenza delle autolinee Liscio


Un incontro urgente per dare apertura alla procedura di raffreddamento e conciliazione in merito alla vertenza dei dipendenti delle Autolinee Liscio. 
Lo hanno chiesto ai prefetti di Potenza e Matera le segreterie regionali di Filt-Cisl e Uilt-Uil, dopo aver appreso che l’azienda, alla quale i sindacati avevano chiesto un incontro sin dal 12 gennaio, lo ha fissato per l’8 febbraio. Un atteggiamento che non è piaciuto alle organizzazioni sindacali, che nella missiva inviata ai rappresentanti territoriali del Governo non hanno esitato a parlare di “provocazione, nonché di mancata sensibilità nei confronti di tanti lavoratori che aspettano fiduciosi la mensilità di dicembre 2017, la tredicesima mensilità 2017, ai quali va aggiunto anche il premio di risultato del 2016, che Ella aveva concordato dover pagare entro il 31 dicembre 2017”. 
Affrontare la questione, ancora irrisolta, dei ritardi nella corresponsione degli stipendi alle maestranze dell’azienda, dunque: questo il senso della sollecitazione delle sigle sindacali, che hanno fatto anche trapelare come, alle voci citate, presto potrebbe aggiungersi pure il premio di risultato del 2017, di prossima scadenza. “Una situazione, quella rappresentata, che continua da due anni ormai e che a vario titolo abbiamo tentato di affrontare secondo quelle che sono le applicazioni di norme e leggi ben conosciute nel Paese. Al riguardo – si legge ancora nella missiva – riteniamo sottolineare che non ci sembra possibile che una società così importante nel panorama del Tpl (Trasporto pubblico locale, ndr) di Basilicata, possa immaginare che i lavoratori arrivano a non pagarsi per mesi e mesi e non accada nulla”. 
Ciò posto, e ricordato che già nei mesi scorsi le maestranze delle Autolinee Liscio si resero protagoniste di ben cinque giorni di protesta, nel corso dei quali il servizio ebbe pesanti limitazioni, Fit-Cisl e Uilt-Uil hanno chiesto la convocazione di cui sopra per affrontare tutta una serie di problematiche. Quali? In primis quella “del pagamento immediato delle mensilità arretrate e del premio di risultato 2016, nonché la verifica sulla condizione finanziaria della società al fine di risolvere le gravissime difficoltà dei lavoratori e delle loro famiglie” e poi, in rapida successione: “Comprensione della formulazione dei turni di servizio aziendali in vigore; verifica dell’organizzazione del lavoro; verifica della rotazione settimanale degli operatori di esercizio sui turni aziendali; verifica delle competenze da turno in relazione agli accordi aziendali di secondo livello in vigore alla data di sottoscrizione del contratto di servizio pubblico in scadenza; conoscere il quadro preciso delle unità addette allo svolgimento del lavoro della società e dell’organigramma funzionale di gestione del personale secondo le previsioni dell’accordo di secondo livello in vigore”.
Piero Miolla