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giovedì 4 ottobre 2018

Pubblicato il "Dossier Basilicata 2018 Ambiente-Salute"



Un documento predisposto da movimenti, associazioni, comitati e cittadini lucani impegnati nella tutela dell’ambiente, che svolgono costantemente il ruolo di “sentinelle” diffondendo informazioni e vigilando sull’operato delle istituzioni. Tutto questo è il “Dossier Basilicata 2018 – Ambiente e Salute”, un lavoro frutto di più mani che si pone l’obiettivo di far aprire gli occhi e denunciare come la nostra regione stia vivendo una situazione emergenziale a tutto tondo: ambientale, economica, sanitaria e demografica. 
Il documento non contiene statistiche o dati (se non in misura marginale) ed è una vera e propria monografia che affronta temi molteplici, dalla crisi ecologica alla salute in Basilicata, dalla situazione dell’attività estrattiva alle acque sotterranee contaminate di contrada La Rossa, a Montemurro, passando per l’incremento del rischio sismico a causa dell’attività estrattiva in Val d’Agri. A proposito di questa area, nel Dossier si legge che a Viggiano e Grumento è stato riscontrato un eccesso di mortalità del 63% nel sesso femminile per malattie cardiovascolari ed un eccesso di ricoveri, sempre nel sesso femminile, per un 41% per malattie circolatorie (con un aumento fino all’80% per malattie ischemiche) ed un 48% per quelle respiratorie. L’eccesso di ricoveri per malattie respiratorie croniche nei due sessi è stato addirittura del 118%. Ciò è emerso dalla Vis (Valutazione d’impatto sanitario), che conferma la necessità di procedere ad uno studio epidemiologico serio. 
E, ancora, le domande su cosa accade a Tempa Rossa, i pozzi petroliferi incidentati o abbandonati, senza tralasciare il tema degli ultimi tempi, quello delle inchieste e dei processi sul petrolio dal 2002 al 2018. Il documento, però, è anche propositivo quando affrontando le proposte di modifiche normative in materia di energia, e dà atto del consumo di suolo, dello spopolamento e dei cambiamenti climatici che stanno incrementando il rischio di dissesto idrogeologico: il 100% dei comuni lucani è a rischio idrogeologico. Anche l’agricoltura è oggetto di questo importante lavoro, visto che si parla dei disastri ambientali in agricoltura e della perdita della sovranità alimentare. 
Un lavoro certosino e di spessore, nel quale si analizzano fatti e malefatte lucane in tema di ambiente. Il documento è stato stampato come numero monografico della rivista trimestrale “Valori”, che si occupa di temi sociali e di ambiente: l’obiettivo è anche quello di promuovere la tematica dell’ambiente lucano da mera questione di carattere regionale a problematica nazionale. Per far sì che si accendano sempre più i riflettori sulla nostra regione anche su temi così rilevanti. 
Dalla duplice esigenza di tutelare l’ambiente e di sorvegliare l’operato delle istituzioni, dunque, numerosi movimenti hanno avvertito l’urgente necessità di redigere insieme questo importante documento, che “per la prima volta offre ai cittadini una panoramica delle principali criticità ambientali lucane (comprenderle tutte, infatti, sarebbe davvero difficile, visto il loro elevato numero) allo scopo non solo di informarli sulle singole problematiche, ma anche di renderli consapevoli dell’incredibile effetto cumulo a cui la Basilicata è sottoposta da decenni e che non è più in grado di tollerare”. 
Piero Miolla

lunedì 27 agosto 2018

Un successo la settima edizione di Rabatanestate.



Si è conclusa la settima edizione di Rabatanestate, organizzata dall’associazione Istrice con il patrocinio del Comune di Tursi e della Regione Basilicata.
La manifestazione, iniziata il 1° agosto con un interessante convegno sulla civiltà araba e normanna, è proseguita nei tre giovedì successivi con rappresentazioni teatrali, percorsi storico, astronomici ed enogastronomici, giochi per bambini e spettacoli di falconeria.
Le presenze registrate quest’anno hanno sfiorato le migliaia di persone per la grande soddisfazione degli organizzatori che, con uno stimolo in più, si proiettano verso nuove sfide e la realizzazione dell’ottava edizione.
Soddisfatto il presidente dell’associazione, Maria Teresa Prinzo:
“Si dice che al settimo anno di un qualcosa, dal matrimonio alla vita quotidiana, corrisponda una crisi. Tutto ciò per noi non vale e quest’anno è stato senza dubbio il più proficuo per tutti noi. Abbiamo chiuso la settima edizione con un successo fragoroso, che ha calamitato nella nostra splendida Rabatana centinaia di turisti che hanno seguito con interesse e partecipazione il percorso, storico, astronomico, rappresentativo e culinario del nostro splendido borgo. Questa è la dimostrazione che la nostra storia, il nostro centro storico e tutto quello che gli ruota intorno, non hanno nulla da invidiare ai tanti magici ed apprezzati luoghi storici che d’estate vengono presi d’assalto da tanti visitatori. Quello di quest’anno non è certamente un punto d’arrivo, ma di partenza, da cui trarre spunti positivi per il futuro. Ringrazio i figuranti della rappresentazione teatrale:
Jasmine moglie Emiro: Teresa Milione; Annina: Francesca Virgallito; Cummà Ndonett: Siria Cipolla; L’Emiro: Enzo Lucarelli; Fuipp du falc: Nicola Modarelli; Ammed Il Dignitario: Pino Santamaria; le guardie: Lamarana Jallow e Aziz; Il falconiere: Amadou Baldè; La guida l’archeologo Domenico Asprella e l’operatrice culturale Antonia Miola, tutti i soci dell’istrice e i colori collaboratori, i falconieri dell’Irno, la scuola di danza Danceland dei maestri Giulia Nuzzi e Giuseppe Santamaria, il servizio audio-luci delle due serate del 16 e del 23 agosto, il fotografo ufficiale Antonio Martino e l’addetto alla comunicazione Salvatore Cesareo.
Un grazie di cuore va, inoltre, al sindaco di Tursi, Salvatore Cosma e alla Regione Basilicata che si è mostrata sensibile ed attenta verso un progetto ambizioso che ha dimostrato ampiamente di meritarsi la scommessa che è stata fatta su questo importante attrattore.
Appuntamento al prossimo anno con Rabatanestate mentre continuate a seguire tutte le belle iniziative della nostra associazione durante tutto l’anno”.

giovedì 23 agosto 2018

Dal 27 agosto Avanguardia 2018, la seconda edizione del Festival di Teatro e Musica: scopri dove.



Il termine “avanguardia” riporta alla mente periodi di intense sperimentazioni nel campo dell’arte e della letteratura, quindi ricerca di nuovi modi espressivi e di nuove poetiche. Ed è proprio questo il tema del Festival di Musica e Teatro ideato e curato da un team di artisti milanesi, i quali hanno trovato nel borgo di Guardia Perticara il luogo ideale - ispirati dalle sue atmosfere - per creare ed innovare, per mostrare i risultati delle loro esplorazioni artistiche e letterarie. E così gli angoli più suggestivi del centro storico diventano i luoghi preferiti dai talenti meneghini per esibirsi con la loro arte.
La seconda edizione di Avanguardia - voluta dall’Amministrazione comunale perché in sinergia con l’idea di trasformare il borgo in un teatro a cielo aperto e da Rosi Massari, avvocato milanese di grande sensibilità artistica e con un grande amore per il paese d’origine del padre, il famoso medico legale Don Franco Massari - si svolgerà il 27 agosto a partire dalle 16.00, ed ospiterà la lettura del racconto breve “Colline come elefanti bianchi” di Ernest Hemingway a cura di Stefano Mariaelio, lo spettacolo di prosa con musica dal titolo “VOLA SOLO CHI OSA FARLO”- progetto artistico di Lucia Invernizzi - il concerto di sonetti e musica intitolato “Shakespeare, la donna, il sogno”, l’esibizione dell’artista lucano Mirko Gisonte e si concluderà con il concerto di musica del gruppo PAROS MECCANICA, previsto per le 23.45.
Il racconto breve dal titolo “Colline come elefanti bianchi” di Ernest Hemingway è un tentativo concreto di trasmettere al pubblico come un attore o un regista dovrebbe leggere un testo e permettere ai presenti di sperimentare direttamente cosa un artista debba creare sul palcoscenico/set o dietro la macchina da presa per incarnare l’idioma dell’Autore del testo. Come in una vera lezione di recitazione il pubblico sarà coinvolto, qualora voglia, in brevi esercizi, sia individuali sia di gruppo, volti a comprendere cosa sia realmente un’esperienza, a comprendere la differenza tra verità e realtà, a dissipare tutte le false credenze sulla recitazione. Un viaggio in cui ciascuno possa comprendere che qualsiasi cosa incontri lungo il proprio cammino, compreso un breve racconto, parli intimamente di lui e della sua vita.
Lo spettacolo di prosa “VOLA SOLO CHI OSA FARLO” è liberamente tratto da “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le Insegnò a Volare” di Luis Sepúlveda. E’ un concerto di parole di Lucia Invernizzi sulle musiche di Fabio Beretta, che vuole sensibilizzare giovani e adulti attraverso il linguaggio della musica, della voce e dell’immaginazione, mostrando a grandi e piccoli spettatori una storia attraverso la lettura, la musica e uno strumento dal vivo, la tromba. Voce e strumento, insieme, possono dare spazio all’immaginazione individuale di ognuno seduto tra il pubblico. I suoni nascono da azioni che vibrano nell’aria rendendo lo spazio intorno tridimensionale. Hanno la potenza di muovere le corde dell’anima di ciascuno, creando un circolo magico che trasporta i presenti in una dimensione comune e soggettiva. Una tromba, un leggio, un microfono ed un gabbiano di legno sopra di essi sono gli unici elementi in scena. Lo spettacolo si muove in un dialogo nel quale si abbandonano musicista ed attrice, la sua forma è quella di un concerto, i costumi scelti sono eleganti e sobri. L'atmosfera è ulteriormente scolpita dal lavoro dell'attrice che ricrea sensorialmente i luoghi dove è ambientata la storia, oltre che i personaggi nelle loro differenti caratterizzazioni, in un ritorno alla forma antica dei cantastorie.
PAROS MECCANICA è un gruppo musicale impegnato nella continua ricerca di nuove sonorità per rivisitare e riproporre le grandi canzoni di sempre della musica italiana e sudamericana. Il vasto repertorio spazia da Battisti, Dalla, Vanoni, Mannoia, Mina, alle nuove generazioni di cantautori, Venuti, Barbieri, Tiromancino, passando per le atmosfere brasiliane di Caetano Veloso, Chico Buarque, Tom Jobim, Djavan, che spesso hanno influenzato anche la musica italiana. Questa continua alternanza di ritmi e armonie rende lo stile del gruppo molto dinamico in cui si incontrano pop, rock, bossa nova, samba, bolero, miscelati con eleganza, raffinatezza e grinta. Il TRIO è formato da Paola Atzeni: voce e flauto, artista a tutto tondo e fuoriclasse assoluta, Ros Cazzaniga: chitarra, basso e cori, musicista poliedrica, Alice Pizzi: batteria, classe, fantasia e creatività nel ritmo.
Passione, follia, amarezza, ironia, tenerezza, nostalgia... sono i temi dello spettacolo dal titolo “Shakespeare, la donna, il sogno” del Rêverie Ensemble, fondato dal compositore e chitarrista Valerio Vado. Le molte sfumature del rapporto d'amore sono descritte dai versi senza tempo del Bardo di Stratford. Dall'album "Shakespeare, la donna, il sogno", un'antologia di sonetti shakespeariani e di songs dell'epoca elisabettiana vengono rielaborati e musicati ex-novo dal Rêverie Ensemble. La voce narrante è quella di Yorick, giullare all'antica corte di Elsinore, la cui anima insepolta tenta invano di ricordare l'unico amore della sua vita. In un'atmosfera velata di sogni e rimpianti, nei ricordi di Yorick appare un giovane attore e poeta con velleità di drammaturgo: Will Shakespeare! L'amicizia tra Yorick e Will viene intorbidita dall'avvento di una ambigua "dark lady" che affascina entrambi. Yorick, che ha perso memoria del volto e del nome della donna amata, è costretto a cercarne i tratti nei versi dell'amico e rivale, poiché la "dama nera" ha lasciato tracce indelebili in tutte le figure femminili descritte dal Bardo. Riuscirà Yorick a ridare vita e sembiante all'amata?
A rappresentare la Basilicata e i suoi talenti nel campo della musica sarà Mirko Gisonte. Musicista originario di Corleto Perticara, inizia ad avere un rapporto importante con la musica sin dall'età di sei anni quando inizia a suonare la fisarmonica. Durante il percorso di studi secondari si avvicina prima al basso elettrico e poi al contrabbasso, continuando gli studi presso il Conservatorio di Potenza. All'età di 18 anni si innamora della chitarra abbandonando qualsiasi altro strumento. Subito si appassiona ai grandi virtuosi della chitarra Rock, da cui impara la velocità d'esecuzione e le tecniche più evolute. Negli anni universitari, lontano da casa, inizia a sentire dentro il richiamo della musica popolare lucana, con particolare attenzione ai barbieri di Sant'Arcangelo, che a suo dire sono dei veri Maestri seppur con uno studio autodidattico e formato da culture girovaghe. Il "colpo di genio" avviene proprio nel fondere le melodie popolari con le velocità d'esecuzione della chitarra moderna. Inizia dal 2010 fino ad oggi, una collaborazione con il liutaio napoletano Pasquale Lodato che costruirà appositamente per il giovane lucano chitarre, fino ad ora mai costruite, proprio per rispondere a queste particolari esigenze. Dal 2013 iniziano le prime vere esibizioni, aprendo concerti a musicisti come Bennato, Avitabile, Gragnaniello, De Piscopo e tantissimi altri. Da allora è sempre un crescendo di idee ed evoluzioni. Nel 2016 esce il primo disco a soli 27 anni, A Night Inside My Dreams, che farà subito segnare degli ottimi risultati di vendite con oltre 700 copie vendute. Nell'aprile 2018 viene pubblicato il suo secondo album Anathema, la cui particolarità, oltre sonora, emerge dall'idea di girare ogni video, di ogni singolo brano, in una parte del mondo diversa. Sono stati già pubblicati sulla piattaforma youtube i video girati in Algeria ( per il brano Fuolovado, girato nel deserto del Sahara) ed il video girato in Marocco (Marrakech per il brano Morocco's Eyes). Per l'ambientazione italiana, unica dd esclusiva di tutto l'album, è stato girato il video presso il monastero di Santa Maria d’Orsoleo di Sant'Arcangelo. Le prossime uscite saranno il video girato nel mese di luglio a Mosca (Russia), e poi i video ambientati rispettivamente in Turchia e Giappone. Si segnala inoltre la partecipazione al festival del cinema lucano, facendo da colonna sonora alla premiata Sophia Loren, e la partecipazione sempre nel 2018 al Premio Heraclea, dove ha condiviso il palco con Red Canzian dei Pooh.
Composizione Rêverie Ensemble:
Fanny Fortunati – voce solista, percussioni
Alberto Sozzi – clarinetto, clarinetto basso, flauto, ewi, live electronics
Valerio Vado – chitarra classica, effetti

Pagina Facebook: Guardia Perticara Turistica

martedì 31 luglio 2018

Futsal: da domani i quarti della Pisticci Cup 2018.



Entra nel vivo il torneo di calcetto Pisticci Cup 2018, organizzato dalla Pisticci Seven di Luigi Florio, con la preziosa collaborazione di Marcello Quinto, in corso di svolgimento sull’impianto del Circolo Tennis.
Dopo aver consumato la fase eliminatoria, infatti, domani 1° agosto partono i quarti di finale per gli adulti (le semifinali, invece, saranno disputate mercoledì 3 agosto a partire dalle 22), mentre per i Maxi Pulcini e i Maxi Primi Calci si andrà direttamente alle semifinali.
Questo il quadro completo.
Cat. Max Pulcini, semifinali: 17.30 Bar Pisticci-Magazzini Rizzi Pisticci; 18.15 Real Dirupo Marconia-Tower Bar Marconia.
Cat. Maxi Primi Calci, semifinali: 19 Areawi Policoro-Anspi Pisticci; 19.45 Pisticci Seven-Team Morgante Marconia.
Cat. gold (adulti), quarti di finale: 21, Boys-L’Incontro; 22, Coop Lavoro Matera-I Giustizieri; 23, Seventeen Bar-Malena; 00.00, Imp. Iorio-Mastrocash.
Al torneo, che sta riscuotendo grande successo, partecipano, tra gli altri, giocatori di spicco nel panorama regionale, ad iniziare dai Francesco Martemucci della Coop. lavoro Matera; Patrick Di Pinto della squadra I Giustizieri, Fausto Dametti del team Matrocash, miglior giocatore della passata edizione, Luca Musillo di Malena, senza dimenticare i talenti locali tra i quali ricordiamo Luca Barbalinardo, Cosmiano D’onofrio, Luca Pisapia, Francesco Laviola e Lorenzo Giannace, tutti papabili vincitori del premio di miglior giocatore. Va infine ricordato che da quest’anno l’organizzazione ha previsto anche l’assegnazione del premio per il giocatore più talentuoso “Cosmiano D'onofrio”.
Le finali, per tutte le categorie, sono in programma il 5 agosto.
Piero Miolla

giovedì 26 luglio 2018

Il lido Sabbia D'oro di Scanzano Jonico in lizza per il titolo italiano di Beach Club 2018.




Il “Lido Sabbia D'Oro Beach Club” di Scanzano Jonico partecipa per il secondo anno consecutivo al "Beach Club 2018", il primo e unico concorso nazionale per eleggere i migliori stabilimenti balneari d’Italia, organizzato da Mondo Balneare, portale di informazione sul settore balneare, in collaborazione con Sun di Rimini, fiera internazionale dedicata a questo settore.
Da quest’anno il concorso si divide in tre categorie per meglio rappresentare la varietà e la ricchezza delle imprese balneari italiane: Best Beach Bar (ambito: food & beverage) Best Beach Design (ambito: architettura e design) e Best Italian Beach (ambito: spiaggia tradizionale). Lo storico lido jonico partecipa nella categoria Best Beach Design tra gli stabilimenti balneari dotati di strutture architettoniche all’avanguardia, progettati cioè con particolare attenzione al design, all’architettura e all’estetica costruttiva dei propri manufatti; dove l’esclusività progettuale è al centro della propria offerta e dove si presta particolare attenzione alla qualità di arredamenti, attrezzature e strutture.
Votare è semplice: basta andare sul sito dedicato spiagge.mondobalneare.com, cliccare sulla scheda del lido prescelto ed esprimere la propria preferenza con il "pollice su". A vincere saranno i primi tre stabilimenti per ogni categoria, secondo il criterio del maggior numero di voti. I voti saranno conteggiati alle 12 di giovedì 31 agosto 2018 e saranno annunciati ufficialmente il giorno stesso sul portale MondoBalneare.com.
In questo momento il "Lido Sabbia D'Oro Beach Club", dotato di piscina vista mare, bar, tabacchi e da quest'anno anche di un ristorante sulla spiaggia, è in prima posizione nella sua categoria. "Sono molto felice - spiega il giovane manager Giuseppe Ferrara, membro anche di “Confindustria Giovani Imprenditori” - della quantità di voti che il mio stabilimento sta ricevendo perché vuol dire che il lavoro intrapreso qualche anno fa sulla valorizzazione dei servizi presenti e l’introduzione di spazi dedicati al benessere e al divertimento, sta dando i suoi risultati".
La novità di quest'anno per il "Lido Sabbia D'Oro Beach Club" è rappresentata, infatti, da un nuovo concetto di ristorazione in riva al mare con una cucina di ottima qualità. "L'azienda - continua Ferrara - sta avendo un grande sviluppo commerciale contribuendo alla valorizzazione, anche attraverso l'enogastronomia, del brand Basilicata in tutta Italia in quanto i miei ospiti provengono da ogni parte della penisola. Il mio obiettivo è anche quello di contribuire a cambiare in modo innovativo il turismo per far crescere non solo il mio business, ma anche l'economia regionale in un settore, che soprattutto sulla fascia jonica rappresenta un asset fondamentale". Il giovane manager, infine, fa il consueto "appello al voto". "Invito tutti, soprattutto i lucani, a darci una mano con un semplice click perché sarebbe importante e bello per uno stabilimento balneare lucano vincere un concorso nazionale di questa importanza. Chiedo un appoggio anche alle istituzioni regionali, che in questi anni non sempre sono state presenti affianco agli imprenditori del territorio. Questo concorso può essere anche l'occasione per cominciare a farlo".

mercoledì 4 luglio 2018

Ciclismo, Pozzovivo pronto per il Tour de France.


Foto Baharain Merida Pro Cycling Team

Un terzo posto che non gli ha regalato il titolo tricolore, ma che ha comunque confermato la buona forma di Domenico Pozzovivo, ormai prontissimo per il Tour de France 2018. Il campione lucano ha concluso sul podio la gara valida per i Campionati Nazionali 2018, disputati a Darfo Boario Terme e vinti da Elia Viviani, che preceduto allo sprint Giovanni Visconti e, appunto, Pozzovivo. 
Dopo una gara lunghissima (i concorrenti sono stati in bici per ben 233 chilometri), il corridore della Bahrain-Merida si è trovato all’interno della fuga giusta con una situazione tattica vantaggiosa: Pozzovivo, infatti, poteva permettersi di stare a ruota e attendere l’arrivo del compagno di squadra Giovanni Visconti, poi effettivamente avvenuta. Sull’ultimo strappo, però, il ciclista originario di Montalbano Jonico ha provato l’azione solitaria, cercando di togliersi dalla ruota Viviani, come detto poi laureatosi campione d’Italia. 
Pozzovivo, in ogni caso, nel finale si è messo a disposizione di Visconti che, però, non è stato in grado di battere il veneto in volata. Un’occasione sfumata, dunque, ma anche la dimostrazione di avere una buona gamba, proprio a pochi giorni dall’inizio del Tour de France che vedrà Pozzovivo correre insieme al suo capitano, lo “squalo” di Messina, Vincenzo Nibali. 
“Sfortunatamente – ha dichiarato il campione lucano al termine della gara – lo sprint non è la mia specialità, ma penso di aver fatto una buona corsa. Il ritmo è stato molto alto e i numerosi attacchi che si sono verificati nel finale della gara hanno fatto la selezione: io volevo trovare il mio passo e capire come sto. Ripeto, credo sia andato tutto bene e sono pronto a partire per questa splendida avventura chiamata Tour de France”. 
Una corsa, quella francese, che il lucano correrà per la seconda volta in carriera dopo il debutto avvenuto nel 2016. Pozzovivo, dunque, si è mostrato soddisfatto, soprattutto in prospettiva. Ha, cioè, avuto la conferma di essere in buona forma e di poter essere molto utile nel corso della kermesse francese. Il sito specializzato oasport.it, che ha voluto dare i voti ai protagonisti della corsa tricolore, gli ha assegnato un bell’8 in pagella, con questa motivazione. 
“Uscito alla grande dal Giro d’Italia, è pronto ad andare al Tour de France in appoggio a Vincenzo Nibali e lo dimostra. Giornata all’attacco per il lucano che non si risparmia mai e prova in tutti i modi a mettere in crisi Elia Viviani. Deve accontentarsi della terza piazza”. Per il momento va bene così, in attesa della grande avventura chiamata Tour de France, che partirà sabato prossimo 7 luglio.
Piero Miolla

mercoledì 30 maggio 2018

Ciclismo, Pozzovivo: un Giro record, ma con un pizzico di rammarico.


Foto Instagram
Molto soddisfatto, anche c’è la consapevolezza che nella gara decisiva la sorte non è stata dalla sua parte. Pur essendo molto positivo, il giudizio di Domenico Pozzovivo sul suo Giro d’Italia 2018 risente, inevitabilmente, di quella tappa che lo ha scalzato dal podio nella giornata più importante della corsa in rosa edizione 101. Partiamo proprio da qui. 
“Una giornata nera, storta, può capitare in una corsa a tappe, e questo naturalmente l’avevo messo in preventivo. Però, a differenza di altri miei colleghi che hanno patito la giornata storta in tappe non così decisive, io l’ho subita proprio nella frazione che ha cambiato le sorti del Giro. Pazienza, ma questa riflessione va fatta, anche se non mi impedisce di essere soddisfatto”. Già, perché il Giro 2018 del campione di Montalbnao Jonico è stato davvero di ottimo livello: sempre sul pezzo e tra i primi, il capitano della Merida-Bahrain è giunto quinto in classifica generale al traguardo finale di Roma. 
“E’ un risultato che, dal punto di vista del piazzamento, eguaglia quello del 2014, ma credo che sia stato in assoluto il mio miglior Giro per come è stato condotto. Sono stato fino a tre tappe dalla fine sul podio e, in generale, ho cercato di essere sempre nel gruppo dei migliori. Per questo, al netto delle considerazioni sulla tappa Venaria Reale-Bardonecchia, mi ritengo molto soddisfatto: sono contento perché credo che il rendimento sia stato di ottimo livello e anche caratterizzato dalla continuità”. Merito anche della sua nuova squadra. 
“I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro: ero il loro capitano e si sono messi a disposizione, consentendomi di arrivare dove sono arrivato”. Il merito, però, è anche e soprattutto del campione lucano. “Quest’anno ero in grande forma, avevo gamba e anche mentalmente credo di aver risposto molto bene. E’ chiaro che anche l’esperienza ha inciso: a 35 anni e dopo la partecipazione a “qualche” Giro è inevitabile che un pizzico di saggezza ci sia e va sfruttata”. Ora il ciclista jonico si riposerà. 
“Il Giro ha lasciato il segno dal punto di vista della fatica, per cui adesso mi prenderò un po’ di riposo. Poi spazio alla preparazione in salita per il Tour de France”. Nel quale gareggerà insieme a Vincenzo Nibali. “Sarà lui il capitano e io cercherò di aiutarlo a vincere una corsa che ha già vinto in passato”.
Piero Miolla

lunedì 28 maggio 2018

Capodanno nel Metapontino, la posizione del sindaco di Pisticci Viviana Verri.


“Abbiamo sposato una causa che avrebbe una ricaduta importantissima sull’arco jonico e i Comuni limitrofi”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ha spiegato i motivi della sua adesione al comitato “Meta-Siris 2018 Pollino-Magna Grecia”, presieduto da Vincenzo Montagna, che caldeggia l’arrivo nel Metapontino della trasmissione di Rai Uno “L’anno che verrà”. La diretta di San Silvestro, come è noto, verrà trasmessa fino al 2019 dalla Basilicata, ma, fino ad ora, dopo la capitale della cultura, Potenza e Maratea, non aveva preso in considerazione il Metapontino. 
“Vogliamo sensibilizzare la Regione Basilicata a portare il Capodanno Rai nel Metapontino, anche se, in realtà, l’iniziativa nasce dall’impegno di cittadini e operatori turistici riuniti nel comitato. Immediatamente i sindaci della costa del Metapontino hanno sostenuto la causa e, di comune accordo, abbiamo provveduto ad inviare una nota al presidente Pittella, per sensibilizzarlo sull’importanza del Metapontino. Non va dimenticato, infatti, che circa la metà della capacità ricettiva lucana trova come suo punto nevralgico i Comuni jonici; la storia millenaria della nostra terra, la vicinanza con Matera, l’importanza delle nostre comunità per l’economia della Basilicata costituiscono ulteriori fattori che testimoniano il grande lavoro che il Metapontino sta svolgendo per affermarsi a livello nazionale e internazionale. Da questa consapevolezza ha avuto origine la volontà delle Amministrazioni comunali di Pisticci, Bernalda, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico e Nova Siri di lottare affinché anche il Metapontino possa ospitare un evento così importante”. 
Cosa si aspetta dalla diretta del Capodanno, per Pisticci e per Metapontino?
Il ritorno d’immagine sarebbe notevole e permetterebbe ai Comuni di farsi conoscere anche in un’ottica culturale ed economica. Avremmo sicuramente un bel ritorno d’immagine ma, allo stesso tempo, ne guadagnerebbe la Basilicata”. 
Questa unità di intenti può diventare qualcosa di più stabile e duraturo per un vero e proprio brand del Metapontino? “Ormai è chiaro che agire come comunità isolate non porta a nulla: da tale consapevolezza e dalla volontà dei Comuni del Metapontino di emergere è nata questa forte sinergia e questa proficua collaborazione che sta portando risultati positivi per i nostri territori. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti e ci hanno permesso di definire strategie comuni di sviluppo turistico che hanno portato al traguardo del progetto di valorizzazione della Magna Grecia, primo nella graduatoria stilata dal Mibact. La collaborazione tra i Comuni deve assolutamente continuare affinché il Metapontino, con l’unione delle forze, possa costruirsi occasioni ulteriori di sviluppo non solo turistico, ma anche economico e culturale: cercare di affermare un’identità comune che coinvolga cittadini e operatori economici può costituire il fondamento per la definitiva affermazione di questo territorio. Occorrono costanza, lungimiranza e intelligenza, anche per superare i contrasti e gli ostacoli che possono sorgere”.
Piero Miolla

martedì 22 maggio 2018

Ciclismo, Giro d'Italia: il lucano Domenico Pozzovivo in grande spolvero.



Uno strepitoso Domenico Pozzovivo ha sfiorato il podio nella quindicesima tappa del Giro d’Italia confermandosi terzo in classifica generale (primo degli italiani) a 2’28” dalla maglia rosa Simon Yates, appena dietro Tom Dumoulin, dal quale lo separano 17”. 
Spettacolo da parte del campione lucano nella parte più dura della tappa, quando, scampato il pericolo di una piccola crisi, ha cercato di riprendere la maglia rosa, Yates, che aveva appena dato lo stacco decisivo a tutti. Alla fine, Pozzovivo si è piazzato al quarto posto, con lo stesso tempo di Miguel Angel Lopez Moreno, piazzatosi secondo, Dumoulin, giunto terzo, e Thibaut Pinot e Richard Carapaz. La tappa numero 15, di 76 chilometri con partenza da Tolmezzo e arrivo a Sappada, è stata vinta dalla maglia rosa, arrivata al traguardo con un vantaggio di 41”. 
Tappone dolomitico, quello di domanica, con quattro Gran Premi della Montagna per un percorso molto impegnativo, anche se non c’era un vero e proprio arrivo in salita. I 75 chilometri finali, specie gli ultimi 40, però, sono stati un vero e proprio susseguirsi di salite e discese e i “girini” hanno affrontato il Passo Tre Croci, il Passo di Sant’Antonio e il Costalissoio. Insomma, c’è stato da faticare come nelle migliori pagine del ciclismo. Pozzovivo ha dimostrato di avere gamba e testa: il corridore di Montalbano Jonico non ha lesinato energie e impegno, mostrandosi in grandissima forma ed entusiasmando i propri beniamini, incollati davanti alla Tv. 
Nel dopo tappa abbiamo provato a raccogliere le impressioni del campione lucano, ma, complice anche la fatica per una due giorni molto impegnativa (24 ore prima c’era stata la salita dello Zoncolan con Pozzovivo ancora protagonista), molto probabilmente il capitano della Merida-Bahrain ha preferito sottoporsi ad una salutare seduta di scarico. Per lui, però, ha parlato Vincenzo Nibali, che non partecipa al Giro per preparare il Tour de France. Lo “squalo” ha twittato: “Guardando la tappa del Giro d’Italia penso che si spendano sempre troppe poche parole per il nostro Domenico Pozzovivo. Avanti così Mimmuzzo: alla grande”. Oggi cronometro individuale. 
Piero Miolla

giovedì 5 aprile 2018

Pasquetta 2018: il Metapontino si conferma zona ad alta densità turistica.


Metapontino preso d’assalto nella giornata di Pasquetta. Dai centri storici alla costa, passando per i musei di Metaponto e Policoro, nessuna località, in pratica, è stata “risparmiata”, per la gioia degli operatori turistici. 
A Pisticci (nella foto) i rioni Dirupo e Terravecchia molto gettonati, come sempre, mentre a Craco tantissimi turisti hanno visitato il parco museale e l’antico centro storico ormai disabitato. A Tursi, invece, visitato speciale è stata la Rabatana, così come a Bernalda il borgo antico. A Valsinni, sulle orme di Isabella Morra, il centro storico ricco di fascino ha ottenuto le attenzioni di numerosi visitatori, come del resto avvenuto a Rotondella e Nova Siri. Osservati speciali, ovviamente, le Tavole Palatine a Metaponto, e la riserva dei calanchi di Montalbano Jonico, mentre le aree archeologiche di Policoro e Metaponto hanno come sempre registrato un buon flusso, insieme ai rispettivi musei. 
Ovviamente la parte del leone, soprattutto nel pomeriggio, l’ha fatta la costa jonica. Da Metaponto a Pisticci, passando per Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri, le spiagge lucane sul versante jonico sono state prese d’assalto. Mista la presenza sulla sabbia della Basilicata: agli indigeni, infatti, si sono mescolati i turisti, molti dei quali provenienti da Matera capitale europea, ma anche dall’interno. 
Insomma, anche Pasquetta 2018 ha confermato che il Metapontino mantiene intatto il suo appeal, peraltro forte di un’offerta multipla. Da queste parti, infatti, non c’è solo il mare, ma, come detto, anche i centri storici. A proposito dei quali, va ricordato che pure all’interno della provincia il turismo di Pasquetta non è stato da meno: a Ferrandina, infatti, la splendida chiesa madre e il centro storico sono stati visitati da gruppi di persone alla ricerca delle bellezze nostrane. 
Stesso discorso anche per Pomarico e il suo Palazzo marchesale, insieme al castello del Malconsiglio di Miglionico. Da ultimo, ma non per ordine d’importanza, Montescaglioso, il centro più vicino a Matera, dove come sempre la guest star è stata l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo: anche nel centro montese, infatti, complice la splendida giornata, si sono contati numerosi turisti alla ricerca di panorami mozzafiato, emozioni e testimonianze storico-culturali che in quel centro non mancano. A conti fatti, dunque, la giornata di ieri ha confermato che la provincia di Matera ha tante frecce al suo arco, pur con i limiti infrastrutturali e di “mentalità”, che purtroppo fanno di tanti luoghi della nostra regione delle splendide incompiute.
Piero Miolla

Foto di Giuseppe Mastrogiulio


martedì 27 marzo 2018

Premio Olivarum 2018: i vincitori.

L’azienda agricola Trisaia di Giuliana Laguardia di Rotondella ha vinto la quindicesima edizione del “Premio Olivarum”, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Regione Basilicata alle aziende settoriali del territorio. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, al termine della due giorni dedicata all’olio lucano ed alle sue proprietà che si è svolta nell’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, a Montescaglioso. 
La vittoria dell’azienda di Rotondella è stata sancita dalla giuria di esperti, che l’hanno premiata con due oli distinti finiti ai primi due posti, il “Torre Cantore” e il “Torre Cantore monovarietale di coratina”, con una menzione speciale per il miglior olio monovarietale e un riconoscimento di “Grande produttore”. Al terzo posto si sono piazzate, ex aequo, l’olio Tenute Zagarella dell’Azienda Agricola dei fratelli Quarto di Matera e l’olio “Cenzino" dell’azienda Vincenzo Marvulli, di Matera, che hanno anche ricevuto la menzione speciale “Miglior olio biologico”. La giuria ha assegnato anche la menzione speciale per “miglior olio Dop Vulture” a Frantoiani del Vùlture di Venosa e il quello per il “miglior olio emergente” all’azienda agricola Lorenzo Antonio Micele di Senise. La menzione speciale per la “migliore etichetta” è invece andata all’olio Podere Malvarosa dell’Azienda Agricole Raffaella Irenze di Melfi per un’etichettatura rispettosa di tutti i più moderni criteri di realizzazione, un design essenziale, particolarmente originale che valorizza gli elementi grafici legati alla ruralità e al territorio. La menzione per il “miglior packaging” al Frantoio Oleario Pace di Pietragalla.
Al premio hanno partecipato 50 produttori, di cui 7 con due diverse tipologie di oli, per un totale di 57 (35 dalla provincia di Matera e 22 da quella di Potenza), che hanno superato le prove di assaggio dalla giuria. Tredici gli oli monovarietali, 16 provenienti da agricoltura biologica, ben 25 oli emergenti ovvero che hanno imbottigliato ed etichettato per la prima volta nel 2018. A margine della due giorni anche il convegno “La salute e l’olio” e laboratori: cultura dell’olio extravergine”. “E’ stato premiato – ha dichiarato Braia - l’intero territorio della Basilicata dell’olio extravergine di oliva, da Rotondella a Matera, da Melfi alla DOP Vulture fino a Senise”. 
Piero Miolla