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sabato 22 dicembre 2018

I primi 40 anni de "La Nuova Frontiera", tra risate e riflessioni



Quarant’anni e non sentirli per la compagnia teatrale “La Nuova Frontiera” di Pisticci. Nata nel 1978 nella parrocchia Cristo Re su iniziativa di Camilla Cisterna, che ne rimarrà autrice e regista fino ad oggi, e con il sostegno di don Leonardo Selvaggi, festeggia nel 2018 quaranta anni: un compleanno importante, festeggiato come da tradizione sul palco.
La prima commedia portata in scena fu “L’Equivoco”, cui seguirono due successi di pubblico e di critica: “Filtri d’amore” e “L’amore non ha età”. Negli anni sono stati tanti i personaggi che si sono susseguiti variando, ad eccezione della pacchiana “Zà Andunetta”, rimasta figura regolare del cast.
Nel 1982 la compagnia partecipa, e vince, al concorso curato da Teddy Reno e Rita Pavone “Il Talentiere”, tenutosi a Milano. Nel 2006 e nel 2007 la partecipazione è, invece, al premio “Massimo Troisi”, che si tiene al Tam di Napoli, dove “La Nuova Frontiera” arriva in finale.
Negli anni seguiranno tante commedie di successo, tra cui “Che Natale con Pasquale”, “Una donna speciale”, “Nessuno mi può giudicare”, “Un sorriso in paradiso”, “Guardia del porco” e la recentissima “Le rape come l’agrifoglio”.
La compagnia è ora pronta ad andare in scena per il suo quarantesimo anno con la commedia dal titolo “Le feste, le figlie e le palle”, scritta e diretta di Camilla Cisterna. I personaggi di questa commedia, incentrata sulla famiglia e sulle sue vicissitudini nel periodo natalizio, sono:
Brigitta Santamaria, nel ruolo di Cristina; Carmen De Nittis che interpreta Lorenza; Rosa Palermo, nel ruolo di Stella; Vito Quinto sarà Nicola; Anna Lo Cantore interpreterà Maria Antonietta, mentre Camilla Cisterna nel consueto, storico ruolo di “Zà Andunetta”.
La direzione tecnica, grafica e scenografica è ad opera di Elio e Giuseppe D’Armento, ma c’è anche il supporto organizzativo di Giuseppe Santamaria.
La commedia andrà in scena il 27, 28 e 29 dicembre, alle 21, nella Sala Giardino di Marbè, a Pisticci scalo.

martedì 16 ottobre 2018

Teatrolab arricchisce la sua offerta: al via tanti corsi da Pisticci a Matera



Teatrolab, la scuola di arte scenica del Circus diretta dall’attore e regista Daniele Onorati, inaugurerà a breve una nuova, ricchissima stagione di corsi, con una offerta ampia e completa, all’interno delle cinque sedi di Pisticci, Marconia, Matera, Bernalda e Policoro.  
Il percorso formativo intende accendere la creatività attraverso la pratica e la conoscenza dell’arte scenica, in tutte le sue sfaccettature. TeatroLab propone un metodo che consente di far emergere il talento e le predisposizioni di ognuno, utilizzando una didattica efficace. I laboratori si concludono con una esperienza artistica sul campo. I corsi sono stati strutturati per andare incontro alle più svariate esigenze. Lab Adulti è il laboratorio si rivolge ad allievi con un'età minima di 14 anni, senza limiti massimi di età. Recitazione, dizione e movimento scenico sono le principali discipline affrontate durante le lezioni. Lab Bambini, “la Piccola TeatroLab”, si articola in incontri di gruppo settimanali della durata di due ore ognuno e si rivolge ad allievi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Un cammino di gruppo attraverso i principi fondamentali della recitazione. Class academy è, invece, il percorso formativo dedicato agli allievi che hanno acquisito meriti nel contesto del laboratorio. Un'esperienza artistica intensa. Un'immersione completa e di gruppo tra le sfaccettature della disciplina teatrale. Possibile anche iscriversi ad un percorso individuale, un training personalizzato attraverso la tecnica, con la costante guida dell'insegnante. 
Recitazione, dizione, movimento scenico, fonetica, tecniche di finzione e interpretazione, analisi del testo, studio del personaggio, sono le discipline affrontate nel programma del LAB completo da 100 ore. Seminari ed esperienze dirette arricchiscono l’offerta formativa.  
TeatroLab, dichiara il suo fondatore Daniele Onorati, "È un ottimo supporto per apprendere i fondamentali dell'arte recitativa ed orientarsi verso una successiva formazione presso istituti nazionali e accademie di alta formazione. Entrare in TeatroLab significa vivere un'esperienza artistica di gruppo intensa e stimolante".  
Praticare teatro offre un grande vantaggio allo sviluppo psichico e relazionale: aiuta l'esercizio del giudizio e del ragionamento, affina lo spirito critico e l'arte della parola, accende la sensibilità estetica e contribuisce alla formazione di una personalità armonica. Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni per TeatroLab / Corsi di Recitazione e Dizione. E' ancora possibile prenotare una lezione di prova e scoprire nel dettagio il piano di studi e le opportunità di quest'anno.
Per avere maggiori informazioni e partecipare ad un incontro di orientamento è possibile contattare la segreteria di Teatrolab: 349.70.83.830 // 333.72.49.092

giovedì 23 agosto 2018

Dal 27 agosto Avanguardia 2018, la seconda edizione del Festival di Teatro e Musica: scopri dove.



Il termine “avanguardia” riporta alla mente periodi di intense sperimentazioni nel campo dell’arte e della letteratura, quindi ricerca di nuovi modi espressivi e di nuove poetiche. Ed è proprio questo il tema del Festival di Musica e Teatro ideato e curato da un team di artisti milanesi, i quali hanno trovato nel borgo di Guardia Perticara il luogo ideale - ispirati dalle sue atmosfere - per creare ed innovare, per mostrare i risultati delle loro esplorazioni artistiche e letterarie. E così gli angoli più suggestivi del centro storico diventano i luoghi preferiti dai talenti meneghini per esibirsi con la loro arte.
La seconda edizione di Avanguardia - voluta dall’Amministrazione comunale perché in sinergia con l’idea di trasformare il borgo in un teatro a cielo aperto e da Rosi Massari, avvocato milanese di grande sensibilità artistica e con un grande amore per il paese d’origine del padre, il famoso medico legale Don Franco Massari - si svolgerà il 27 agosto a partire dalle 16.00, ed ospiterà la lettura del racconto breve “Colline come elefanti bianchi” di Ernest Hemingway a cura di Stefano Mariaelio, lo spettacolo di prosa con musica dal titolo “VOLA SOLO CHI OSA FARLO”- progetto artistico di Lucia Invernizzi - il concerto di sonetti e musica intitolato “Shakespeare, la donna, il sogno”, l’esibizione dell’artista lucano Mirko Gisonte e si concluderà con il concerto di musica del gruppo PAROS MECCANICA, previsto per le 23.45.
Il racconto breve dal titolo “Colline come elefanti bianchi” di Ernest Hemingway è un tentativo concreto di trasmettere al pubblico come un attore o un regista dovrebbe leggere un testo e permettere ai presenti di sperimentare direttamente cosa un artista debba creare sul palcoscenico/set o dietro la macchina da presa per incarnare l’idioma dell’Autore del testo. Come in una vera lezione di recitazione il pubblico sarà coinvolto, qualora voglia, in brevi esercizi, sia individuali sia di gruppo, volti a comprendere cosa sia realmente un’esperienza, a comprendere la differenza tra verità e realtà, a dissipare tutte le false credenze sulla recitazione. Un viaggio in cui ciascuno possa comprendere che qualsiasi cosa incontri lungo il proprio cammino, compreso un breve racconto, parli intimamente di lui e della sua vita.
Lo spettacolo di prosa “VOLA SOLO CHI OSA FARLO” è liberamente tratto da “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le Insegnò a Volare” di Luis Sepúlveda. E’ un concerto di parole di Lucia Invernizzi sulle musiche di Fabio Beretta, che vuole sensibilizzare giovani e adulti attraverso il linguaggio della musica, della voce e dell’immaginazione, mostrando a grandi e piccoli spettatori una storia attraverso la lettura, la musica e uno strumento dal vivo, la tromba. Voce e strumento, insieme, possono dare spazio all’immaginazione individuale di ognuno seduto tra il pubblico. I suoni nascono da azioni che vibrano nell’aria rendendo lo spazio intorno tridimensionale. Hanno la potenza di muovere le corde dell’anima di ciascuno, creando un circolo magico che trasporta i presenti in una dimensione comune e soggettiva. Una tromba, un leggio, un microfono ed un gabbiano di legno sopra di essi sono gli unici elementi in scena. Lo spettacolo si muove in un dialogo nel quale si abbandonano musicista ed attrice, la sua forma è quella di un concerto, i costumi scelti sono eleganti e sobri. L'atmosfera è ulteriormente scolpita dal lavoro dell'attrice che ricrea sensorialmente i luoghi dove è ambientata la storia, oltre che i personaggi nelle loro differenti caratterizzazioni, in un ritorno alla forma antica dei cantastorie.
PAROS MECCANICA è un gruppo musicale impegnato nella continua ricerca di nuove sonorità per rivisitare e riproporre le grandi canzoni di sempre della musica italiana e sudamericana. Il vasto repertorio spazia da Battisti, Dalla, Vanoni, Mannoia, Mina, alle nuove generazioni di cantautori, Venuti, Barbieri, Tiromancino, passando per le atmosfere brasiliane di Caetano Veloso, Chico Buarque, Tom Jobim, Djavan, che spesso hanno influenzato anche la musica italiana. Questa continua alternanza di ritmi e armonie rende lo stile del gruppo molto dinamico in cui si incontrano pop, rock, bossa nova, samba, bolero, miscelati con eleganza, raffinatezza e grinta. Il TRIO è formato da Paola Atzeni: voce e flauto, artista a tutto tondo e fuoriclasse assoluta, Ros Cazzaniga: chitarra, basso e cori, musicista poliedrica, Alice Pizzi: batteria, classe, fantasia e creatività nel ritmo.
Passione, follia, amarezza, ironia, tenerezza, nostalgia... sono i temi dello spettacolo dal titolo “Shakespeare, la donna, il sogno” del Rêverie Ensemble, fondato dal compositore e chitarrista Valerio Vado. Le molte sfumature del rapporto d'amore sono descritte dai versi senza tempo del Bardo di Stratford. Dall'album "Shakespeare, la donna, il sogno", un'antologia di sonetti shakespeariani e di songs dell'epoca elisabettiana vengono rielaborati e musicati ex-novo dal Rêverie Ensemble. La voce narrante è quella di Yorick, giullare all'antica corte di Elsinore, la cui anima insepolta tenta invano di ricordare l'unico amore della sua vita. In un'atmosfera velata di sogni e rimpianti, nei ricordi di Yorick appare un giovane attore e poeta con velleità di drammaturgo: Will Shakespeare! L'amicizia tra Yorick e Will viene intorbidita dall'avvento di una ambigua "dark lady" che affascina entrambi. Yorick, che ha perso memoria del volto e del nome della donna amata, è costretto a cercarne i tratti nei versi dell'amico e rivale, poiché la "dama nera" ha lasciato tracce indelebili in tutte le figure femminili descritte dal Bardo. Riuscirà Yorick a ridare vita e sembiante all'amata?
A rappresentare la Basilicata e i suoi talenti nel campo della musica sarà Mirko Gisonte. Musicista originario di Corleto Perticara, inizia ad avere un rapporto importante con la musica sin dall'età di sei anni quando inizia a suonare la fisarmonica. Durante il percorso di studi secondari si avvicina prima al basso elettrico e poi al contrabbasso, continuando gli studi presso il Conservatorio di Potenza. All'età di 18 anni si innamora della chitarra abbandonando qualsiasi altro strumento. Subito si appassiona ai grandi virtuosi della chitarra Rock, da cui impara la velocità d'esecuzione e le tecniche più evolute. Negli anni universitari, lontano da casa, inizia a sentire dentro il richiamo della musica popolare lucana, con particolare attenzione ai barbieri di Sant'Arcangelo, che a suo dire sono dei veri Maestri seppur con uno studio autodidattico e formato da culture girovaghe. Il "colpo di genio" avviene proprio nel fondere le melodie popolari con le velocità d'esecuzione della chitarra moderna. Inizia dal 2010 fino ad oggi, una collaborazione con il liutaio napoletano Pasquale Lodato che costruirà appositamente per il giovane lucano chitarre, fino ad ora mai costruite, proprio per rispondere a queste particolari esigenze. Dal 2013 iniziano le prime vere esibizioni, aprendo concerti a musicisti come Bennato, Avitabile, Gragnaniello, De Piscopo e tantissimi altri. Da allora è sempre un crescendo di idee ed evoluzioni. Nel 2016 esce il primo disco a soli 27 anni, A Night Inside My Dreams, che farà subito segnare degli ottimi risultati di vendite con oltre 700 copie vendute. Nell'aprile 2018 viene pubblicato il suo secondo album Anathema, la cui particolarità, oltre sonora, emerge dall'idea di girare ogni video, di ogni singolo brano, in una parte del mondo diversa. Sono stati già pubblicati sulla piattaforma youtube i video girati in Algeria ( per il brano Fuolovado, girato nel deserto del Sahara) ed il video girato in Marocco (Marrakech per il brano Morocco's Eyes). Per l'ambientazione italiana, unica dd esclusiva di tutto l'album, è stato girato il video presso il monastero di Santa Maria d’Orsoleo di Sant'Arcangelo. Le prossime uscite saranno il video girato nel mese di luglio a Mosca (Russia), e poi i video ambientati rispettivamente in Turchia e Giappone. Si segnala inoltre la partecipazione al festival del cinema lucano, facendo da colonna sonora alla premiata Sophia Loren, e la partecipazione sempre nel 2018 al Premio Heraclea, dove ha condiviso il palco con Red Canzian dei Pooh.
Composizione Rêverie Ensemble:
Fanny Fortunati – voce solista, percussioni
Alberto Sozzi – clarinetto, clarinetto basso, flauto, ewi, live electronics
Valerio Vado – chitarra classica, effetti

Pagina Facebook: Guardia Perticara Turistica

mercoledì 1 agosto 2018

Vittorio Continelli apre la terza edizione del "Teatro dei Calanchi".



Vittorio Continelli, autore, attore e regista teatrale, aprirà la terza edizione di Teatro dei Calanchi. Il suo spettacolo, “Sidera, le stelle”, è in programma a partire dalle 20 del primo agosto nello scenario naturale ed incantevole dei calanchi di Pisticci. Il suo Discorso sul Mito si sposa pienamente con l'inclinazione artistica dell’evento del Circus, ideato da Daniele Onorati, sia per la narrazione dei grandi classici greci che per il format, progettato per incontrare il pubblico al di fuori degli spazi teatrali convenzionali. Tale è il palcoscenico naturale di Teatro dei Calanchi, quest’anno allestito in una nuova location.
“Sidera, le stelle – discorso sul Mito #6” racconta del cielo notturno attraverso le storie tramandate dalla tradizione greca e latina: l’origine delle costellazioni e dello zodiaco, il loro movimento celeste e alcuni dei miti più belli ad esse legati.
Callisto e l’Orsa maggiore, il cacciatore Orione, l’amore tra Helios e Selene, il folle volo di Fetonte sul carro del Sole. Da sempre guardiamo le stelle e cerchiamo risposte, da sempre le stelle offrono risposte alle nostre domande taciute. “La storia, le storie e l’anima dell’umanità, per migliaia di anni - ricorda Continelli - le ha raccontate il mito: racconto per eccellenza. Cantori, attori, poeti, narratori si sono alternati per secoli nel tramandare un lascito prezioso, inestimabile. Il mito arriva fino a noi dal nostro passato remoto e noi senza timori lo utilizziamo per raccontare qual passato e il suo immaginario al fine di rappresentare una porzione di presente. Raccontare storie è la ragione per cui si sale su un palco, ascoltare storie, guardare le immagini che evocano e riconoscersi in esse è quella per cui ci sediamo in platea. Questo tipo di storie ci accompagnano da migliaia di anni, ci portano per mano e noi inconsapevolmente portiamo per mano loro: le ampliamo, le modifichiamo e ce ne serviamo come storie esemplari, paradigmatiche. Perché per costruire il Futuro che vogliamo dobbiamo scegliere il Passato da cui partire". Alla sua performance farà seguito alle ore 22.30 l'esibizione musicale del Sincretico Trio di Vince Abbracciante, la cui fisarmonica suonerà assieme alla chitarra di Nando Di Modugno ed al contrabbasso di Giorgio Vendola sotto il cielo stellato di Teatro dei Calanchi generando quella suggestione discreta favorita dall'assenza di strumenti di amplificazione elettrica. La sezione musicale è curata dal maestro Tony Miolla.
Il 2 agosto alle ore 20.00 va in scena Lampedusa Beach di Nadia Kibout accompagnata dai paesaggi sonori di Daniele Onorati e dei suoi OODOO, strumenti musicali in ceramica realizzati dalle argille degli stessi Calanchi. La narrazione rappresenterà, nel linguaggio più consono al teatro, il tema attualissimo dei migranti. Nella storia, Nadia Kibout sarà Shauba, una migrante africana che annega presso le coste dell’isola di Lampedusa.
La storia di "Lampedusa Beach" ha inizio con l’attrice che reca sul palco il bagaglio della sua memoria, iniziando poi la sua lenta discesa negli abissi. In quel tempo inesorabile Shauba, attraverso la magia del teatro, racconta minuto per minuto la cronaca della sua fine. L’attrice dà vita così al “Teatro del Naufragio”. Compie la sua funzione mitica di ridare corpo a chi non c’è e nome a chi non ce l’ha. Di fronte a se il pubblico, chiamato alle proprie responsabilità. Lina Prosa, autrice e regista di “Lampedusa Beach”, dopo le messe in scena alla Comèdie-Française di Parigi, al Teatro Biondo di Palermo, al Piccolo Teatro di Milano, ha varato in forma indipendente, un nuovo progetto narrativo con la presenza scenica di Nadia Kibout che ha debuttato proprio a Lampedusa l’8 luglio del 2016.
A seguire, intorno alle ore 22.30, le interpretazioni musicali di Swing 39, trio che si ispira alla tradizione del dixieland e allo swing degli anni ‘30 e ‘40. I repertori classici come “Sweet Georgia Brown”, “Rosetta” e “China boy”, vengono eseguiti con contrabbasso, clarinetto e banjo come da tradizione a New Orleans. Si ebibiranno live unplugged Michele Biancofiore banjo e voce, Francesco Manfredi clarinetto, Danilo Amato contrabbasso.

domenica 15 aprile 2018

Al Teatro don Bosco di Potenza sbarca il progetto "Leggere per Ballare".


Il progetto che guarda alla lettura ed alla danza con un occhio molto particolare sbarca anche a Potenza, dove oggi e domani presenterà, al Teatro Don Bosco, “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Si chiama “Leggere per Ballare” ed è il frutto di un protocollo d’intesa con Miur e la collaborazione con Fnasd (Fondazione nazionale della danza), Aterballetto Reggio Emilia, Teatri Uniti di Basilicata, tre scuole di danza e alcune scuole istituzionali di Potenza. 
Promosso dalla Fnasd, che coordina un gran numero di scuole di danza associate su tutto il territorio nazionale, svolgendo per esse attività di rappresentanza presso Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo/Federdanza), “Leggere Per Ballare” si avvale della collaborazione con la più importante compagnia di danza italiana, nella persona di Arturo Cannistrà, che, dopo una lunga carriera di danzatore con Aterballetto, adesso cura per la compagnia stessa i progetti educativi. Partendo dal riconoscimento del valore che l’educazione alle arti ha nella crescita armonica della personalità e l’incontro con le diverse espressioni artistiche è particolarmente significativo per i bambini e ragazzi in età scolare, il progetto sta portando in giro per l’Italia la sua mission. 
La danza rappresenta per sua natura una forma d’arte e di comunicazione che travalica e supera i limiti linguistici e, tuttavia, ancora oggi il suo ormai riconosciuto valore artistico ed educativo ancora trova difficoltà ad affermarsi. Per questo, il progetto “Leggere per Ballare” è stato ideato e diffuso capillarmente in tutta Italia. Oggi e domani dunque, appuntamento da non perdere al Teatro don Bosco di Potenza, dove, rispettivamente con inizio alle 20.30 e alle 10, andrà in scena “Alice nel paese delle meraviglie”, per la regia di Arturo Cannistà. 
Piero Miolla