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venerdì 9 novembre 2018

Pisticci scelta tra le 100 mete d'Italia



Pisticci sarà tra i 100 Comuni d’Italia selezionati dall’editore Rde (Riccardo Dell’Anna Editore) per la realizzazione del libro “100 Mete d’Italia”, patrocinato dal Senato della Repubblica, opera che mira a far conoscere le peculiarità dei Comuni italiani, la loro storia e le loro tradizioni.
L’Amministrazione comunale prenderà parte alla cerimonia ufficiale di presentazione, in programma il 6 dicembre nella Sala Koch di Palazzo Madama, a Roma: il Comitato d’Onore della seconda edizione dell’evento è composta da alcuni illustri esponenti delle istituzioni italiane, tra cui il presidente della Sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini, il presidente dell’Istituto di Credito Sportivo, Andrea Abodi, il vice capo della Polizia di Stato, Alessandra Guidi, e il regista, attore e sceneggiatore Carlo Verdone.
“Negli scorsi mesi il Comune di Pisticci ha presentato la sua candidatura a 100 Mete d’Italia, nella sezione Vite, dedicata a tradizioni, eventi popolari ed enogastronomie, inviando un’accurata descrizione della manifestazione culturale Enotria Felix che, attraverso uno studio approfondito della storia della nostra comunità, ripropone un corteo storico con vestiti tipici del cinquecento e alcuni eventi verificatisi secoli fa nel territorio di Pisticci – spiega il vice sindaco e assessore alla Cultura, Maria Grazia Ricchiuti - Un evento che attrae centinaia di visitatori a Pisticci e che sarà inserito nel volume “100 Mete d’Italia”, con alcune fotografie e scorci del nostro centro storico.
L’esito positivo della candidatura rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione turistica del territorio messo in campo dall’Amministrazione comunale e la partecipazione alla cerimonia presso il Senato della Repubblica darà ulteriore visibilità al nostro Comune e al nostro meraviglioso centro storico.
Ringrazio gli organizzatori di Enotria Felix per la collaborazione nella fase di definizione della candidatura”.

sabato 29 settembre 2018

Tiro a volo, un pisticcese campione d'Italia

 
Il pisticcese Biagio Gentile si è laureato campione italiano di Skeet, Formula Olimpica di Seconda categoria. Tesserato per lo Skeet Ferrandina, Gentile ha messo tutti in fila nella due giorni disputata presso lo stand nazionale di Laterina, in provincia di Arezzo, dove si è tenuta la finale del Campionato Italiano di Tiro a Volo, disciplina Skeet Formula Olimpica. 
“Dopo le prime tre serie – ha spiegato il presidente del club aragonese, Nicola Irene - il giovane classe ‘91 con 70 centri su 75 ha già messo in piedi una distanza importante dai diretti inseguitori, portandosi avanti con un vantaggio di 4 piattelli. Nella seconda giornata, pur con la pressione dei vari competitori, l’atleta pisticcese è rimasto saldo al comando, inanellando nelle due serie successive un bel 44 su 50, posizionandosi al primo posto di qualificazione con ben 114 su 125 piattelli. Nel barrage finale degli ulteriori 25 piattelli, con equilibrio e concentrazione, Gentile è riuscito a rimanere saldamente al comando, diplomandosi così campione d’Italia di specialità, ottenendo, nel contempo, la promozione in Prima categoria. Inutile dire che sono davvero molto soddisfatto per il sodalizio che mi onoro di presiedere, ma soprattutto contento per Gentile”. 
Alla premiazione erano presenti il presidente della Fitav (Federazione italiana Tiro a Volo), Luciano Rossi e il commissario tecnico della Nazionale italiana, Andrea Benelli. Proprio dalle loro mani ha ricevuto lo scudetto che lo incorona campione italiano, insieme ai complimenti per l’ottima prestazione fornita in quel di Arezzo. “Biagio è tesserato per la società Skeet Ferrandina: con noi si allena con costanza ed impegno e viene costantemente seguito”. In primis dal suo allenatore e mentore, che è proprio Nicola Irene. Va infine ricordato che Gentile non è l’unico pisticcese in forza al team di Ferrandina: anche Francesco Buglione, infatti, è uno degli alfieri della squadra basentana. 
Piero Miolla 

mercoledì 6 giugno 2018

Gianni Rosa: "Non c'è alcuna emorragia in Fratelli d'Italia verso la Lega"



“Non c’è nessuna emorragia in Fratelli d’Italia: solo una persona ha deciso di passare alla Lega. Se la matematica non è un’opinione, quindi, quando diciamo che è una sola persona di questo si tratta”. Gianni Rosa, capogruppo di Fdi-An in Consiglio regionale, ha commentato la situazione in divenire nel centrodestra lucano. “Ho letto di svuotamento del nostro partito: in realtà, questo problema non esiste. Evidentemente c’è del rancore nei nostri confronti da parte di qualcuno. Certo, dispiace per la Cimadomo, che è una bravissima persona ed un’amica, ma ha fatto una scelta personale. Da qui a sostenere che c’è un’emorragia, però, ce ne passa. All’interno del nostro partito non c’è nessuna preoccupazione, anzi. Posso dire che, mentre una persona ha deciso di abbandonare per passare alla Lega, tante altre, invece, ci chiedono di entrare in Fdi. E allora, di cosa parliamo?” Per l’esponente del partito di Giorgia Meloni, piuttosto, è tutto il centrodestra ad avere in questo momento storico un appeal non da poco, visto che, come ha sostenuto, anche a Fdi arrivano richieste di tesseramento. “E’ evidente che la Lega viva un momento di assoluto favore anche grazie alle televisioni. Per quanto ci riguarda, invece, posso dire che tutti i progressi che abbiamo fatto registrare dipendono solo ed esclusivamente da quanto hanno saputo fare i dirigenti territoriali in loco”. Infine, il tavolo del centrodestra per le prossime elezioni. “Sono due mesi che sto sollecitando tutto il fronte, Lega compresa, a sederci intorno a un tavolo per programmare le prossime regionali: purtroppo, però, fino ad ora non ha avuto riscontri”.

mercoledì 30 maggio 2018

Ciclismo, Pozzovivo: un Giro record, ma con un pizzico di rammarico.


Foto Instagram
Molto soddisfatto, anche c’è la consapevolezza che nella gara decisiva la sorte non è stata dalla sua parte. Pur essendo molto positivo, il giudizio di Domenico Pozzovivo sul suo Giro d’Italia 2018 risente, inevitabilmente, di quella tappa che lo ha scalzato dal podio nella giornata più importante della corsa in rosa edizione 101. Partiamo proprio da qui. 
“Una giornata nera, storta, può capitare in una corsa a tappe, e questo naturalmente l’avevo messo in preventivo. Però, a differenza di altri miei colleghi che hanno patito la giornata storta in tappe non così decisive, io l’ho subita proprio nella frazione che ha cambiato le sorti del Giro. Pazienza, ma questa riflessione va fatta, anche se non mi impedisce di essere soddisfatto”. Già, perché il Giro 2018 del campione di Montalbnao Jonico è stato davvero di ottimo livello: sempre sul pezzo e tra i primi, il capitano della Merida-Bahrain è giunto quinto in classifica generale al traguardo finale di Roma. 
“E’ un risultato che, dal punto di vista del piazzamento, eguaglia quello del 2014, ma credo che sia stato in assoluto il mio miglior Giro per come è stato condotto. Sono stato fino a tre tappe dalla fine sul podio e, in generale, ho cercato di essere sempre nel gruppo dei migliori. Per questo, al netto delle considerazioni sulla tappa Venaria Reale-Bardonecchia, mi ritengo molto soddisfatto: sono contento perché credo che il rendimento sia stato di ottimo livello e anche caratterizzato dalla continuità”. Merito anche della sua nuova squadra. 
“I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro: ero il loro capitano e si sono messi a disposizione, consentendomi di arrivare dove sono arrivato”. Il merito, però, è anche e soprattutto del campione lucano. “Quest’anno ero in grande forma, avevo gamba e anche mentalmente credo di aver risposto molto bene. E’ chiaro che anche l’esperienza ha inciso: a 35 anni e dopo la partecipazione a “qualche” Giro è inevitabile che un pizzico di saggezza ci sia e va sfruttata”. Ora il ciclista jonico si riposerà. 
“Il Giro ha lasciato il segno dal punto di vista della fatica, per cui adesso mi prenderò un po’ di riposo. Poi spazio alla preparazione in salita per il Tour de France”. Nel quale gareggerà insieme a Vincenzo Nibali. “Sarà lui il capitano e io cercherò di aiutarlo a vincere una corsa che ha già vinto in passato”.
Piero Miolla

martedì 22 maggio 2018

Ciclismo, Giro d'Italia: il lucano Domenico Pozzovivo in grande spolvero.



Uno strepitoso Domenico Pozzovivo ha sfiorato il podio nella quindicesima tappa del Giro d’Italia confermandosi terzo in classifica generale (primo degli italiani) a 2’28” dalla maglia rosa Simon Yates, appena dietro Tom Dumoulin, dal quale lo separano 17”. 
Spettacolo da parte del campione lucano nella parte più dura della tappa, quando, scampato il pericolo di una piccola crisi, ha cercato di riprendere la maglia rosa, Yates, che aveva appena dato lo stacco decisivo a tutti. Alla fine, Pozzovivo si è piazzato al quarto posto, con lo stesso tempo di Miguel Angel Lopez Moreno, piazzatosi secondo, Dumoulin, giunto terzo, e Thibaut Pinot e Richard Carapaz. La tappa numero 15, di 76 chilometri con partenza da Tolmezzo e arrivo a Sappada, è stata vinta dalla maglia rosa, arrivata al traguardo con un vantaggio di 41”. 
Tappone dolomitico, quello di domanica, con quattro Gran Premi della Montagna per un percorso molto impegnativo, anche se non c’era un vero e proprio arrivo in salita. I 75 chilometri finali, specie gli ultimi 40, però, sono stati un vero e proprio susseguirsi di salite e discese e i “girini” hanno affrontato il Passo Tre Croci, il Passo di Sant’Antonio e il Costalissoio. Insomma, c’è stato da faticare come nelle migliori pagine del ciclismo. Pozzovivo ha dimostrato di avere gamba e testa: il corridore di Montalbano Jonico non ha lesinato energie e impegno, mostrandosi in grandissima forma ed entusiasmando i propri beniamini, incollati davanti alla Tv. 
Nel dopo tappa abbiamo provato a raccogliere le impressioni del campione lucano, ma, complice anche la fatica per una due giorni molto impegnativa (24 ore prima c’era stata la salita dello Zoncolan con Pozzovivo ancora protagonista), molto probabilmente il capitano della Merida-Bahrain ha preferito sottoporsi ad una salutare seduta di scarico. Per lui, però, ha parlato Vincenzo Nibali, che non partecipa al Giro per preparare il Tour de France. Lo “squalo” ha twittato: “Guardando la tappa del Giro d’Italia penso che si spendano sempre troppe poche parole per il nostro Domenico Pozzovivo. Avanti così Mimmuzzo: alla grande”. Oggi cronometro individuale. 
Piero Miolla