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lunedì 3 dicembre 2018

Lega Consumatori di Basilicata: “Nuove possibilità di rimborso per i risparmiatori lucani danneggiati”



Per i risparmiatori lucani danneggiati dalla vendita di azioni di Veneto Banca da parte di Banca Apulia, si aprono nuovi favorevoli spiragli di rimborso. Lo afferma in un comunicato stampa la Lega Consumatori di Basilicata, presieduta dal bernaldese Giambattista Mazzei -. “Dopo le prime pronunce dell’Arbitro per le controversie finanziarie - recita il documento - ora si aprono nuove opportunità di rimborso anche per i possessori di azioni che ancora non si sono attivati per recuperare le somme andate in fumo per la nota vicenda” Mazzei segnala, infatti, che “la legge di bilancio 2018, attualmente in discussione alle Camere, prevede l’istituzione di un Fondo di Ristoro a favore di coloro che hanno perduto i propri soldi investendo in titoli emessi dalle banche, poste in liquidazione coatta amministrativa nel giugno 2017”.
Tale Fondo avrà una dotazione finanziaria di 1.575 milioni di euro per il 2019, 275 per il 2020 e 250 milioni il 2021. Beneficiari saranno i risparmiatori che otterranno un provvedimento favorevole, o dall'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), istituito presso la Consob, o dal Giudice (anche penale). Nella legge di Bilancio si legge ancora che “il rimborso sarà pari al 30% del danno liquidato, con un tetto massimo di 100 mila euro. Potranno accedere al ristoro anche i risparmiatori che, prima del fallimento di Veneto Banca, avevano accettato la transazione al 15% (ovviamente tale 15% verrà decurtato dal rimborso complessivo del 30%).
Gli sportelli della Lega Consumatori Basilicata resteranno a disposizione per maggiori informazioni. E’ possibile, inoltre, visitare il sito internet www.legaconcumatoribasilicata.org, telefonare al numero fisso 0835/540260, o anche inviare una mail all’indirizzo presidente@legaconsumatoribasilicata.org.

Angelo Morizzi

mercoledì 7 novembre 2018

Politica, 10 domande a Rocco Fuina (Lega)



Rocco Fuina è il responsabile politico della Lega Nord per il Comune di Pisticci: a lui abbiamo posto alcune domande sulla politica e sui problemi lucani. Questa la sua versione. Buona lettura  

·      I sondaggi e i rumors danno la Lega in grande ascesa anche in Basilicata: quanto può incidere in negativo lo scontro interno Cappiello-Pepe, del quale da giorni si vocifera?

Si, confermo che la Lega anche in Basilicata è in grande ascesa, e da quanto a nostra conoscenza il consenso, già a due cifre, continua a crescere in maniera esponenziale. Parlare di scontro interno al Partito non è corretto. Cappiello e Pepe, per come li conosco e considero, sono due facce della stessa medaglia! L’uno più passionale, l’altro più razionale. Esiste una normale dialettica tra le intelligenze che animano la compagine a livello Regionale: nella Lega, diversamente da quanto professato dalle forze “radical-chic” di sinistra e da qualche imboscato delle forze di centro-destra, non esiste il pensiero unico, ma un confronto, leale e democratico, sui temi e programmi. Sicché parlare di scontro interno al Partito è fuori da tutte le logiche. È senza dubbio non veritiero, ma semplicemente e banalmente, strumentale.

·      In questi giorni, in cui impera la “strategia” in vista delle regionali, la Lega è stata a volte accostata al centrodestra, altre da sola: sono solo schermaglie o, peggio, mere illazioni?

Ritengo che inquadrare la Lega con la logica della “solita geometria” – sinistra /destra -  non sia sempre possibile, visto che il consenso che intercetta proviene da diversi ceti sociali: dal disoccupato cronico, stanco di subire rimandi ed ingiustizie a favore dei soliti raccomandati; al piccolo artigiano che, per poter continuare la propria attività, spesso è costretto a dare in garanzia alle banche anche gli arredi e corredi della propria abitazione; al piccolo imprenditore che, a causa di una burocrazia feroce ed idiota, di una pressione fiscale asfissiante, e di un costo del lavoro vergognoso rispetto ai netti in busta paga, spesso chiude i propri bilanci aziendali in rosso, regredendo man mano in posizione extramarginale rispetto al mercato.
La credibilità a livello Regionale si conquista con una coalizione che non ha avuto a tutt’oggi alcuna responsabilità circa le decisioni politiche della Giunta uscente, e che sia portatrice di un programma capace di rispondere alle molteplici necessità del tessuto sociale ed economico della nostra Regione. Tanto premesso, ci riserveremo di valutare attentamente i compagni di viaggio non escludendo alcuno.

·      Qual è la ricetta di Fuina per “guarire” la sanità lucana?

Che la Sanità lucana abbia qualche problema, è sotto gli occhi di tutti, trasformata, nel corso degli anni, in pascolo per la cura degli interessi della clientela politica, degli “amici degli amici”, e dei compari. Come migliorare le cose? Semplicemente attenuando – o anche escludendo - il ruolo della Politica nella scelta degli amministratori e dei dirigenti medici, lasciando che si sviluppi un vero sistema meritocratico. Allo stesso tempo, posto che una quota rilevante delle royalties dell’attività petrolifera regionale viene impiegata nella spesa sanitaria, dobbiamo prestare più attenzione ai medici di famiglia e alle loro future ed eventuali prerogative, dal Fascicolo Sanitario alle “Aggregazioni Funzionali U.T.A.P.” (previsti e mai adottati dalla Regione Basilicata). Bisognerebbe dare più spazio alla creazione di Poli Sanitari di eccellenza che devono poter essere attrattivi anche nei riguardi delle altre Regioni limitrofe, garantendo, nel contempo, la permanenza dei Presidi Sanitari nei territori delle provincie di Matera e Potenza. In ultimo, sarebbe necessario creare, perché funzionale alla carenza di figure professionali autoctone, un Polo Universitario Tecnico con una nuova facoltà di Medicina con sede a Matera, atteso che le uniche due regioni prive di facoltà di medicina risultano la Nostra e la Valle D’Aosta.

·      Cosa pensa dello scandalo Sanitopoli?

Quello che sta venendo fuori dalle indagini, scuote e mortifica fortemente la coscienza e l’animo del cittadino, magari padre di un neolaureato, laddove prenda coscienza della propria impotenza di fronte all’assenza di un padrino politico che lo raccomandi e lo tuteli. Quanto danno genera nella Società siffatto scellerato costume? Come potremo pensare di essere “buoni maestri” per le generazioni future? Sono temi, questi, dai quali non possiamo pensare di farla franca senza un concreto dibattito di ordine politico e culturale.

·      Come si elimina, dal punto di vista della Lega, il presunto sistema di potere che da circa due decenni governa la Basilicata?

A dire il vero l’attuale sistema di potere governa la Basilicata da circa 5 lustri, molto più dei due decenni a cui lei fa riferimento, essendo il diretto discendente degli accordi tra i partiti di centro e di sinistra che seguirono il disastro delle coalizioni politiche della Prima Repubblica del 1993.
È chiaro che, se hai lasciato sviluppare le radici della mala pianta per 25 anni, non sarà facile estirparla, sia perché bisognerà scavare in profondità, sia perché la chioma della medesima si è così tanto sviluppata che ha finito per essere il ricovero di tanta fauna, speranzosa ed ubbidiente che, servitù volontaria vendutasi per un pezzo di pane, ha condiviso comodamente fino ad oggi il modello di sviluppo/sottosviluppo del vigente centro di potere, quello di centro/sinistra.
Come scardinare questo sistema di potere? Dobbiamo parlare al cuore della gente e far capire ai Lucani che la Basilicata a tutt’oggi è stata sacrificata agli interessi delle Lobbi Industriali e delle conventicole di potere che mai hanno anteposto il bene comune alla tutela dei loro interessi.
Basta guardarsi intorno per prendere coscienza del disastro prodotto dalle Giunte di centro-sinistra che si sono avvicendate da 25 anni. Si pensi, ad esempio, alla scarsissima dotazione infrastrutturale della Regione: non abbiamo strade adeguate, non abbiamo un aeroporto, Matera non ha una stazione ferroviaria, per non parlare, poi, della manutenzione della rete viaria, dei ponti, o, ancora, dell’assenza totale di politiche mirate alla soluzione delle vertenze lavorative nelle grandi aere industriali regionali colpite dalle crisi di questi ultimi anni.

·      La Basilicata e il lavoro: un connubio che in questo momento sembra essere molto lontano dal concretizzarsi. Quali le sue proposte in merito?

Se c’è buona politica, io penso che il connubio sia possibile. E questo vale tanto per il comparto agricolo quanto per quello industriale e turistico.
Quanti posti di lavoro potremmo generare se riuscissimo a trasformare il Metapontino nel più grande centro commerciale agricolo intermodale del Sud? Indubbiamente, con la spesa efficiente dei Fondi strutturali Europei, potremmo riuscire a sviluppare un sistema di infrastrutture propedeutico allo sviluppo di una filiera agroindustriale in tutte le aree regionali a forte vocazione agricola.
Poi, non si può accettare che la Valle del Basento si trasformi in un mero museo di quella che un tempo è stata una ricca, oltre che gloriosa, area industriale.
In attesa che diventi ZES (Zona Economica Speciale), con una adeguata azione politica potremmo riuscire a trasformare questa parte del territorio in zona di forte attrattività industriale, ed offrire utilities (gas metano, energia elettrica ed acqua di processo) a prezzo politico, posto che siamo la prima regione d’Europa tra le produttrici di gas metano e tra le più ricche di acqua invasata tra le Regioni meridionali, che paga, tra l’altro, pesanti esternalità in tema ambientale. 
Per quanto attiene il turismo, consapevoli del fatto che, grazie a Matera Capitale Europea della cultura per il 2019, l’intera Basilicata è entrata nell’offerta turistica dei maggiori Tour Operator europei, la Politica regionale dovrà, con adeguati interventi, sostenere e  promuovere le diverse realtà territoriali a forte valenza turistico-culturale, capaci di attrarre un turismo e di qualità, vero generatore di nuova occupazione, diversamente da quanto accade con l’attuale turismo occasionale “mordi e fuggi” delle grandi crociere dell’area Jonico-pugliese.

·      Lei vive a Marconia: da 1 a 10, qual è il suo giudizio su quanto fatto fino ad ora dalla politica locale e regionale per il centro jonico?

Bella domanda, non pensa che potrei essere un poco di parte?
Scherzi a parte, ritengo che né la politica regionale né la politica locale abbiano fatto alcunché per Marconia.
Tenga presente che Marconia è un centro urbano che sconta una serie di problematiche urbanistiche ed architettoniche che vengono da molto lontano: nascono precisamente all’inizio degli anni ’60 con le giunte Democratico-Cristiane.
Non ci vuole il genio degli urbanisti del calibro di Quaroni o Aymonino per intuire che Marconia, da un punto di vista urbanistico, è un non luogo, e non ha alcuna dignità architettonica.
Premesso che questi aspetti attengono soprattutto la sensibilità dell’apparato esecutivo a disposizione della Politica, spesso per pura insensibilità culturale, non si riesce neanche ad immaginare quali potrebbero essere gli interventi capaci, se non di risolverli, questi problemi, almeno di attenuarli.
Comunque, il primo passo verso il “futuro o il futuribile”, sarebbe l’approvazione del Nuovo Regolamento Urbanistico (ormai utopia e motivo delle dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale di Pisticci) – indispensabile ed imprescindibile volano per l’economia locale – in seguito, necessita un Piano Strutturale, al fine di rendere un – ancora – villaggio “Marconi”, una vera a propria città.
Quindi, il mio voto è 1 alla Regione Basilicata e ai suoi attuali amministratori e 2 al Comune e dunque alla amministrazione pentastellata che ancora non ha compreso – dopo due anni – il valore dell’approvazione di un nuovo Regolamento Urbanistico. Insufficienza per entrambi.

·      Come si rilancia, con i fatti, la realtà di Pisticci?

Pisticci centro ha ottime chance di rilancio turistico, avendo in sé tutte le caratteristiche per porsi come attrattore di un turismo di qualità. Questo però passa attraverso un vasto ed articolato programma di recupero e manutenzione straordinaria del fantastico patrimonio architettonico, nel quale spicca la “lammia”, quale unità abitativa dei nuclei della tradizione contadina del secolo scorso.
A queste opportunità di rilancio, bisogna poi aggiungere il contributo che potrà fornire l’area industriale della Val Basento in termini occupazionali, seguendo quanto innanzi detto.

·      Rocco Fuina sarà candidato alle prossime elezioni regionali?

Ho fornito la mia disponibilità al Partito, quindi, ove dovesse chiedermi di candidarmi, sarei ben lieto di farlo.

·      In caso di candidatura, quali saranno i punti salienti che proporrà agli elettori?

Rilancio del Metapontino con una politica di infrastrutturazione propedeutica alla creazione della piattaforma commerciale più grande del Mezzogiorno, ed allo sviluppo di una filiera agroindustriale capace di valorizzare, mediante la trasformazione industriale, le produzioni orto-frutticole.
Politiche industriali attrattive degli investimenti nelle aree industriali Regionali mediante l’offerta di utilities a prezzo politico.
Politiche di valorizzazione del turismo regionale con interventi di sostegno alle molteplici realtà territoriali a forte valenza turistico-culturale, capaci di attrarre un turismo di qualità.
 Piero Miolla








giovedì 23 agosto 2018

Lega e Italia Madre non le mandano a dire al M5S.


Foto Sassilive

È bastato poco a Lega ed Italia Madre per ritrovare l’intento comune. Il coordinatore regionale di Italia Madre, Dina Sileo, ed il segretario regionale della Lega, Antonio Cappiello, dichiarano congiuntamente quanto segue.
Il senatore pentastellato, Saverio De Bonis, come è nello stile del Movimento, si presta a dichiarazioni infelici pur di conquistare una pagina in primo piano, che diversamente non avrebbe potuto guadagnare poiché si sa, lo stile politico dei 5 Stelle prevede molti slogan e pochi, ad oggi è più̀ corretto dire nessuno, punti programmatici.
Il senatore, che alla confusione politica dovrebbe essere abituato, vanta la scelta del candidato presidente e dei candidati consiglieri avvenuta “tra i migliori attivisti iscritti che hanno superato le primarie on line interne...” alle quali, ricordiamo, hanno partecipato 1357 iscritti, premiando con qualche clic Antonio Mattia.
Per De Bonis nel centrodestra lucano regna una “rissosa confusione” perché ci si rifiuta di adoperare metodi poco trasparenti che premiano persone a suon di clic anziché tenere conto di un percorso personale e politico.
Non permettiamo ai componenti del Movimento Cinque Stelle di arrogarsi il diritto di ergersi come gli unici rappresentanti onesti del popolo lucano, segno questo dell’ennesimo delirio di onnipotenza di chi vive negli slogan tanto da crederli la realtà.
Piuttosto che perdersi in polemiche ad uso e consumo dei giornali e a decantare un’onestà che dovrebbe essere un prerequisito, nella vita come nella politica, Italia Madre e Lega puntano allo sviluppo della Basilicata, partendo dalle politiche di sostegno alle imprese, agli investimenti interni ed esterni e all’occupazione.
I cittadini hanno esigenza di un cambiamento che sia reale e non solo professato, per questo c’è bisogno di responsabilità, di competenza, di professionalità e di credibilità che non si conquista alimentando le querelle sui giornali.

Dina Sileo                                                                                                                    Antonio Cappiello
Coordinatore regionale Italia Madre                                                                Segretario Regionale Lega

lunedì 13 agosto 2018

Doppio incontro della Lega nel Metapontino.



Nella giornata di domenica si è tenuto a Policoro un incontro tra cittadini ed i vertici della Lega Salvini Premier Basilicata. Erano presenti il segretario regionale, Antonio Cappiello, la coordinatrice regionale donne Antonella Grilli, il segretario provinciale di Matera, Domenico Bianco, il responsabile alla sicurezza, Antonio Fazzino, ed il senatore Pasquale Pepe, oltre ad un nutrito numero di attivisti.
Oggetto dell’incontro la discussione sulle necessità di aprire un confronto serio in merito alle politiche di sviluppo territoriale, sulla sicurezza e sulle emergenze che interessano Policoro ed il Metapontino. L’incontro, piuttosto piacevole e con molti partecipanti, ha consentito una vicinanza partecipativa con i presenti ed è stato un'occasione per parlare del necessario intervento statale su infrastrutture (scali ferroviari, collegamenti stradali, rilancio delle aree artigianali e commerciali, ecc.), sulla sicurezza, sul depotenziamento dell’ospedale di Policoro (presidio di assoluto rilievo) e sull’apertura, sempre a Policoro, di uno Sprar in eclatante controtendenza rispetto all’attuale linee di indirizzo di politica nazionale.
I presenti all’unanimità hanno rimarcato la loro vicinanza al territorio ed alle esigenze espresse e l’impegno a condurre battaglie politiche per il rispetto della legalità e dello sviluppo. Subito dopo, si sono recati a Scanzano jonico dove hanno incontrato un commerciante locale vittima di furti e vessato in più occasioni da ingiustizie anche giudiziarie. Infine, hanno incontrato il sindaco della cittadina jonica di Scanzano, Raffaello Ripoli, col quale hanno interloquito e assunto l’impegno importante di portare sul territorio un presidio dei carabinieri e di monitorare la questione ambientale relativa alla spiaggia di terzo cavone e dei finanziamenti all'uopo destinati per la realizzazione di barriere sommerse a protezione del litorale e della retrostante pineta ed aree agricole.
Il segretario regionale Cappiello ha sottolineato come le istanze dei cittadini provengano da una fallimentare gestione politica della sinistra che da sempre mortifica i territori e per la quale è necessario una “rivoluzione” del consenso elettorale di cui la Lega Salvini Premier Basilicata si farà carico e maggiore rappresentante alle prossime elezioni regionali.
Il senatore Pepe ha sottolineato il grande impegno della Lega in materia di sicurezza dei territori e di lotta alla criminalità oltre che l'importante lavoro sui clandestini e sui migranti.
Il segretario provinciale Bianco si è dichiarato soddisfatto degli obiettivi raggiunti e della crescita del partito sul territorio rimarcando come alla base di ogni scelta politica deve esserci il cambiamento e l'ascolto delle esigenze del territorio e delle persone che quotidianamente faticano per restare Lucani nella loro terra.

domenica 24 giugno 2018

Roco Fuina nuovo responsabile cittadino della Lega Nord a Pisticci-Marconia


Rocco Fuina, avvocato di Marconia, è il nuovo responsabile cittadino di Pisticci della Lega. Lo ha reso noto lo stesso partito per il tramite del segretario regionale Antonio Cappiello. 
"Il responsabile politico della Lega Nord nel Comune di Pisticci è l’avvocato Rocco Fuina. Con l’intento di organizzare e governare i processi di programmazione politica e di partito, all’interno del terzo comune della Basilicata, l’operato dell’avvocato Fuina sarà coadiuvato da un gruppo precostituito da professionisti ed esperti, autorizzati dalla stessa direzione regionale".
Piero Miolla

lunedì 11 giugno 2018

Sit-in Tecnoparco, Pepe (Lega): "Anche in Basilicata il contratto di governo Lega-M5S"



“Mi piacerebbe riproporre anche per le elezioni regionali in Basilicata un asse tra Lega e M5S: è una mia opinione, ma so che è condivisa anche dal mio partito”. L’annuncio è arrivato ieri a Pisticci, nel corso del sit-in dinanzi a Tecnoparco, dal senatore lucano della Lega, Pasquale Pepe, che ha rilanciato. “La legge elettorale regionale ci consente di fare, a monte delle elezioni, un contratto come quello nazionale che ci possa far impegnare con chiarezza e trasparenza di fronte ai cittadini lucani”. Pepe ha parlato di coraggio. “Adesso serve coraggio: noi ce lo mettiamo e spero che anche l’altra parte voglia metterlo. Al M5S in ogni caso rinnovo il mio assoluto e totale rispetto per le battaglie condotte negli anni. Spingerò perché l’asse si saldi anche qui, ma, ripeto, serve tanto coraggio”. Lo stesso che, probabilmente, serve anche sul fronte ambientale: il contratto cosa potrà assicurare? “Dobbiamo puntare sull’efficienza perché se guardiamo solo alla difesa dell’ambiente parliamo sempre di retroguardia. La difesa dell’ambiente deve essere un prerequisito, un qualcosa a prescindere perché fa parte della coscienza di chi ricopre incarichi istituzionali”. Sulla sua partecipazione al sit-in, Pepe ha dichiarato: “Quando un’istituzione chiama, l’altra deve rispondere: condivido l’oggetto del sit-in pacifico e civile, ma, allo stesso tempo, forte. Il territorio chiede di fermarsi prima di dare corso alla nuova Aia: dobbiamo riflettere se non sia meglio far tornare Tecnoparco alla sua mission originaria, anziché farla continuare a smaltire reflui”. 
Piero Miolla

mercoledì 6 giugno 2018

Gianni Rosa: "Non c'è alcuna emorragia in Fratelli d'Italia verso la Lega"



“Non c’è nessuna emorragia in Fratelli d’Italia: solo una persona ha deciso di passare alla Lega. Se la matematica non è un’opinione, quindi, quando diciamo che è una sola persona di questo si tratta”. Gianni Rosa, capogruppo di Fdi-An in Consiglio regionale, ha commentato la situazione in divenire nel centrodestra lucano. “Ho letto di svuotamento del nostro partito: in realtà, questo problema non esiste. Evidentemente c’è del rancore nei nostri confronti da parte di qualcuno. Certo, dispiace per la Cimadomo, che è una bravissima persona ed un’amica, ma ha fatto una scelta personale. Da qui a sostenere che c’è un’emorragia, però, ce ne passa. All’interno del nostro partito non c’è nessuna preoccupazione, anzi. Posso dire che, mentre una persona ha deciso di abbandonare per passare alla Lega, tante altre, invece, ci chiedono di entrare in Fdi. E allora, di cosa parliamo?” Per l’esponente del partito di Giorgia Meloni, piuttosto, è tutto il centrodestra ad avere in questo momento storico un appeal non da poco, visto che, come ha sostenuto, anche a Fdi arrivano richieste di tesseramento. “E’ evidente che la Lega viva un momento di assoluto favore anche grazie alle televisioni. Per quanto ci riguarda, invece, posso dire che tutti i progressi che abbiamo fatto registrare dipendono solo ed esclusivamente da quanto hanno saputo fare i dirigenti territoriali in loco”. Infine, il tavolo del centrodestra per le prossime elezioni. “Sono due mesi che sto sollecitando tutto il fronte, Lega compresa, a sederci intorno a un tavolo per programmare le prossime regionali: purtroppo, però, fino ad ora non ha avuto riscontri”.

In Basilicata tutti sul "carro" della Lega?



Da Rionero in Vulture a Potenza, passando per Grassano e tutto il Materano. Su questo asse, che coinvolge praticamente tutta la Basilicata, si sta concretizzando l’appeal della Lega-Noi con Salvini, ma anche l’imbarazzo dei dirigenti lucani del partito che, allo stato, sembra essere la nuova Mecca della politica lucana. Almeno sul fronte del centrodestra. Dopo il passaggio dell’ex Fratelli d’Italia Marinica Cimadomo e quello di altri esponenti di Forza Italia di Grassano, nelle ultime ore sembra essersi intensificato il pressing sul partito di Salvini. La conferma arriva dal segretario regionale, Antonio Cappiello. 
“E’ un’evoluzione continua – ha spiegato Cappiello -: nel fine settimana abbiamo organizzato banchetti per i tesseramenti e si sono avvicinati molti esponenti di altri partiti del centrodestra, i quali hanno chiesto di entrare a far parte della Lega. Devo essere sincero: io sono un po’ imbarazzato perché molti di questi soggetti fino a qualche mese fa denigrava il nostro partito anche sui giornali. Onestamente, come segretario non so neanche cosa dire alla gente, anche perché alcune di queste persone sono state complici della situazione che si è venuta a creare in Basilicata. Sia chiaro: io sono disposto ad aprire a tutti, ma che si tratti di persone libere e che credono per davvero in un cambiamento. Non voglio che nelle liste della Lega un domani possano entrare persone che poi si scopre hanno voluto sfruttare il cavallo di battaglia del nostro partito pur di riaccreditarsi”. 
Insomma, Cappiello dice sì all’ampliamento della Lega, no ai trombati: questo in sintesi il suo timore “Vedo gente che non è più credibile che cerca una nuova verginità politica nel nostro partito e questo è molto preoccupante”. L’entusiasmo per il nuovo appeal, dunque, non può e non deve far dimenticare che la Lega è guardinga su questo fronte. “Salvini ha sempre precisato che non siamo interessati a coloro che sono portatori di tessere, che hanno tanti voti, ma solo il popolo. Quelle persone, cioè, che vivono realmente la situazione deprimente che c’è in Italia sul fronte dell’agricoltura, dell’artigianato. Ci interessano le persone comuni: quelli che hanno sempre vissuto di politica, infatti, non ci interessano”. 
Cappiello ha citato, a tal proposito, la sua vicenda personale. “Tre anni fa mi son dovuto candidare sindaco a Matera perché mi fu chiesto di entrare nella coalizione di De Ruggieri cambiando il nome: rifiutai e mi candidai da solo”. In vista delle regionali Cappiello ha ammonito: “Se si pensa che la Lega farà alleanze con gente che, in fin dei conti, pensa solo alla sua elezioni ma non al bene del suo territorio, ci si sbaglia di grosso. Siamo per il vero rinnovamento”. Anche il senatore Pasquale Pepe ha confermato che “qualcuno che ha aderito alla Lega è del centrodestra, ma posso garantire che c’è tanta gente della società civile che aderisce al progetto di Salvini. Il nostro compito è garantire che si tratti gente per bene che privilegia l’impegno civile: non possiamo accogliere chiunque”.
Piero Miolla

sabato 2 giugno 2018

A Marconia scende in piazza la Lega.



La Lega-Noi con Salvini scende in piazza a Marconia. Nel pomeriggio di oggi, sabato 2 giugno, dalle  18 alle 21, i cittadini potranno incontrare i rappresentanti del partito in piazza Elettra, dove verrà allestito un gazebo.
All'incontro saranno presenti il coordinatore regionale, Antonio Cappiello, quello provinciale, Domenico Bianco, nonché gli attivisti Rocco Fuina e Gaetano Giannace, i quali saranno a disposizione di tutti coloro che volessero scambiare opinioni ed idee. Durante la giornata, i cittadini che volessero aderire alla Lega avranno la possibilità di effettuare il tesseramento.
Gli organizzatori invitano la cittadinanza pisticcese a partecipare numerosi.

giovedì 17 maggio 2018

Accordo M5S-Lega anche in Basilicata? Scopri cosa ne pensa il centrodestra.


Foto: Radio Colonna
“L’accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, qualora dovesse concretizzarsi, è quasi contro natura. Credo che sia impossibile, quindi, mutuarlo anche in Basilicata”. L’affermazione dell’onorevole Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, rende bene l’idea di come il centrodestra lucano guardi a quello che accade a Roma. Grande interesse per le sorti nazionali (anche perché, senza quell’accordo si tornerebbe alle urne), ma, restringendo il campo ai confini regionali, l’attenzione tende a scemare considerevolmente. 
“Mi pare complicato che questa vicenda nazionale con i 5 Stelle possa avere una traslazione in Basilicata – ha precisato Latronico -: vedo un quadro di difficoltà a livello nazionale, tanto da nutrire grandi dubbi sulla sua fattibilità. La faccenda, a mio avviso, è ancora più complicata per la Basilicata: difficile che questa ipotetica alleanza possa essere di governo anche nella nostra regione. Lo dico per ragioni pratiche e di impostazione. Stiamo parlando di uno strappo con gli elettori, perché il centrodestra si è presentato con i propri leader e un programma, il M5S con il suo candidato e un altro programma. Pur apprezzandone lo spirito, ritengo che questa operazione sia impossibile, tanto più per la Basilicata”. 
Per il capogruppo in Consiglio regionale di Fdi-An, Gianni Rosa, posizione non dissimile. “Quello che sta succedendo a Roma è sotto gli occhi di tutti – ha spiegato Rosa -: ci sono difficoltà enormi tra due forze politiche che sono molto diverse tra di loro. Premesso ciò, parlare oggi di scenari regionali che possono modificare una coalizione credo sia prematuro, tenuto anche conto che pure gli scenari nazionali paiono difficilmente modificabili. In ogni caso, noi rimaniamo una forza di centrodestra e siamo convinti che il nostro alveo rimanga questo. Se accordi devono esserci, dovranno essere di coalizione e con altri movimenti e non, invece, di singoli partiti. Salvini ha fatto un salto in avanti preferendo tentare l’accordo con un altro partito e se ne assume oneri ed onori. Noi siamo per un centrodestra unito e alternativo al M5S e al centrosinistra”. Rosa, piuttosto, non ha perso occasione per fare un appello al centrodestra lucano: “Si apra un tavolo in Basilicata per le prossime elezioni regionali”. 
Il senatore di Forza Italia, Giuseppe Moles, ha chiarito che l’ipotesi di un accordo M5S-Lega in salsa lucana “ad oggi non è argomento di discussione: Forza Italia, come del resto credo gli altri componenti del centrodestra, ribadisce da tempo che la coalizione è quella ed è da lì che si parte. Abbiamo anche detto più volte che, essendo Fi il partito che ha preso più voti in Basilicata, ha l’onere e l’onore di lanciare un tavolo per le regionali. Auspico che il centrodestra possa essere allargato alla società civile. Questo è il dato da cui partiamo oggi, senza accordi di altro tipo francamente non ipotizzabili”.
Piero Miolla

venerdì 11 maggio 2018

Emergenza acqua ai trialometani, Bianco (Lega): "Si denuncino i responsabili".



“La continua incertezza in cui si sta spingendo l’intera popolazione circa l’utilizzo potabile dell’acqua nel breve periodo, la riscontrata presenza di trialometani e l’inconsapevolezza delle cause, sta generando nell’opinione pubblica disagi ed allarmismi”. E’ quanto ha sostenuto il coordinatore provinciale della Lega, Domenico Bianco, in riferimento alla nuova emergenza acqua nel Metapontino.
“Ancor più grave – ha proseguito - è il periodo in cui questi episodi si stanno verificando che mettono a rischio la già difficile stagione estiva alle porte da parte delle attività turistiche e ricettive operanti sul territorio. Sottacere la ricerca delle cause che irresponsabilmente provoca tutto questo e sulle responsabilità di chi è coinvolto negativamente su una vicenda così ignobile è un gesto irrispettoso nei confronti di chi oggi subisce passivamente gli effetti di questa emergenza.
Ai sindaci dei Comuni, dalla vicenda interessati, che chiedono responsabilità nell’affrontare tale emergenza chiediamo, con altrettanta responsabilità, di denunciare l’accaduto alle Autorità e di fare luce sulla vicenda in maniera risoluta e senza palliativi.
Si pubblichino anche i valori relativi alla presenza di altre sostanze, qualora ce ne fossero, e si accerti definitivamente se il problema è il quantitativo di cloro utilizzato per la potabilizzazione dell’acqua oppure la contaminazione è da ricercare altrove. A tutela della comunità, si interpelli istituzionalmente e per le vie brevi anche un Professionista della materia (biologo o chimico) che possa coadiuvare per conto ed interesse dell’Ente comune le operazioni di verifica, individuando e circoscrivendo il problema.
C’è bisogno di tranquillizzare la popolazione coinvolta e dimostrare di essere dalla loro parte con atti concreti. Sulle irresponsabilità politiche regionali e senza “beatificazione” alcuna, vista l’ultima inutile assicurazione del Presidente Pittella, invitiamo i cittadini a prenderne atto per cambiare un governo regionale che mai ha pensato di ammodernare quelle condotte ridotte ad un colabrodo  con perdite riconosciute dal 40%al 70%, né tantomeno ha mai pensato di intercettare e canalizzare sorgenti di acqua pura di cui la Basilicata è ricca, distribuendo l’acqua senza passare dagli invasi rei di un inquinamento non più sostenibile, insomma un governo che mai ha governato nell’interesse dei lucani”.
      Domenico Bianco
Coordinatore provinciale di Matera per Lega Salvini Premier

sabato 24 marzo 2018

Sul ricorso della Lega-Noi con Salvini il sen. Moles predica tranquillità.

“Se siamo preoccupati per il ricorso preannunciato dal segretario lucano della Lega-Noi con Salvini? No, per niente”. Così il senatore Giuseppe Moles, commissario regionale di Forza Italia, ha commentato la richiesta di ri-conteggio dei voti preannunciata da Antonio Cappiello, candidato capolista per il partito di Matteo Salvini nel collegio plurinominale della Camera. “Chi conosce il funzionamento di questo sistema elettorale – ha spiegato Moles – sa perfettamente che questa iniziativa, in realtà, potrebbe semplicemente produrre un ricomputo dei voti su scala nazionale, nell’ordine di qualche migliaia voti in più al singolo partito, ripeto su scala nazionale. Credo che chiunque sia libero di intraprendere le iniziative che ritiene opportune, anche perché riguardano l’ambito nazionale”. Morale della favola? Forza Italia non teme di dover cedere un seggio alla Lega in Basilicata: si tratterebbe, come è ovvio, di uno scranno alla Camera dei Deputati, visto che Cappiello, che avrebbe il resto più basso d’Italia (0,47 nel complicato computo del rapporto voti-seggi) e, quindi, qualora il suo ricorso fosse accolto, andrebbe a sedere in Parlamento al posto di Michele Casino, al momento deputato eletto in quota Forza Italia. Nelle prossime ore ne sapremo di più, ma di sicuro la vicenda, così come quella che interessa numerosi altri candidati a livello nazionale, conferma quanto e come il cosiddetto “rosatellum” sia un sistema estremamente complicato anche dal profilo dell’assegnazione dei seggi.
Piero Miolla 
 

mercoledì 21 marzo 2018

Elezioni politiche: clamorosa iniziativa della Lega in Basilicata


Una legge elettorale complicata Se ancora qualcuno ha dubbi sul "rosatellum", la vicenda che in queste ore sta interessando Antonio Cappiello, con buona probabilità contribuisce ad eliminarli. Il segretario regionale di Noi con Salvini, candidato capolista nel collegio plurinominale della Camera, sta infatti preparando un ricorso alla Corte di Appello di Potenza per chiedere il ri-conteggio dei voti. Il perché lo ha spiegato lo stesso Cappiello. 
<<Tutto verte sui resti: la mia percentuale è molto bassa, dello 0,47 per cento, e in linea teorica potrei farcela visto che, a quanto pare, Forza Italia dovrebbe perdere 2 seggi su scala nazionale che andrebbero alla Lega. Questo per un discorso di rapporto voti-seggi. Da Milano mi hanno consigliato di fare ricorso in quanto, proprio per effetto del mio basso coefficiente legato ai resti, il seggio della Lega potrebbe scattare in Basilicata (dove la Lega ha preso il 7% al Senato e il 6 e qualcosa alla Camera, ndr)”. Come se non bastasse il complicato quadro nazionale legato alla fattibilità di un Governo, adesso si aggrava anche la questione relativa alla ripartizione dei seggi. 
<<Colpa di questa legge elettorale assurda – ha commentato Cappiello – che non solo esalta l’ingovernabilità, ma sta anche facendo impazzire il ministero che ha numerosissime difficoltà nel calcolo dei seggi>>. 
Qualora il ricorso di Cappiello fosse accolto, il segretario lucano della Lega entrerebbe in Parlamento al posto di Michele Casino, eletto in Forza Italia? <<Questa è una ipotesi. L’altra, davvero assurda, è che io sarei eletto in Sicilia, dove, però, non ero candidato. Ciò sarebbe possibile tenendo conto che il M5S in Sicilia ha esaurito la lista e, quindi, non può più eleggere altri suoi candidati”. E gli autori del rosatellum passano per essere i politici competenti. Come diceva Totò, “ma mi faccia il piacere”.
Piero Miolla