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giovedì 22 novembre 2018

Calcio, Eccellenza: il diesse del Montescaglioso tra mercato e momento della squadra



“Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare: sapevamo di affrontare una squadra forte e blasonata, ma i ragazzi hanno dato l’anima in campo e meritano un plauso”. Nonostante il Montescaglioso sia tornato a mani vuote da Rionero in Vulture, dove è stato superato 1-0 dalla Vultur, il direttore sportivo dei montesi, Antonio Dragonetti, ha elogiato la sua squadra. Reduce da un periodo difficile, tra squalifiche, infortuni e un vento decisamente cambiato rispetto all’anno scorso, il Montescaglioso di Pasquale Martinelli ha affrontato i bianconeri del Vulture senza sei titolari, tra squalifiche e infortuni, ma con coraggio leonino e grande determinazione. 
“Sicuramente – ha commentato Dragonetti – rispetto alla partita persa in casa con il Latronico c’è stato un enorme passo in avanti sul piano della prestazione, che ovviamente ci conferisce fiducia e carica in vista di un finale di girone di andata che sarà molto impegnativo, tenuto conto che affronteremo, nell’ordine, Grumentum, Pomarico, Melfi e Policoro”. 
Anche il calendario, dunque, sembra essere contro le ambizioni e gli obiettivi del Montescaglioso, che potrebbe anche muoversi sul mercato nell’imminente finestra dicembrina se non altro per rimpinguare la rosa. “Ci stiamo guardando intorno – ha rivelato il diesse – e, se dovesse capitare l’occasione giusta certamente non ce la faremo sfuggire. Sono certo che, a breve, potremo annunciare qualche nuovo arrivo anche se, è bene ribadirlo, abbiamo totale fiducia nel gruppo agli ordini di Martinelli”. 
Piero Miolla

venerdì 9 novembre 2018

Con l'insediamento di don Di Leo a Cristo Re parte domani la nuova primavera della chiesa pisticcese



“La nuova primavera della chiesa pisticcese” –  come l’ha definita Monsignor Caiazzo - iniziata nei mesi scorsi con il sacerdozio di don Leonardo Sisto e il diaconato di don Mattia Albano, passa anche attraverso quella specie di “rivoluzione” che lo scorso mese di settembre ha interessato praticamente tutte le parrocchie di Pisticci e dello scalo, con la nomina di nuovi parroci. Questo nuovo cammino   inizierà a concretizzarsi già domani alle 19, con l’ingresso solenne e la presa di possesso della chiesa della parrocchia di Cristo Re, da parte di don Antonio Di Leo (parroco moderatore) che opererà insieme a don Leonardo Selvaggi (a causa dell’età avanzata sarà parroco non moderatore) quest’ultimo, praticamente il creatore di quella parrocchia negli anni ‘50-‘60.
Domenica, invece, con inizio alle 17, toccherà a don Rosario Manco che guiderà una speciale processione di San Rocco, da piazza Plebiscito alla chiesa Madre nel rione Terravecchia, dove avverrà   l’ingresso solenne nella stessa chiesa e la presa di possesso della parrocchia. Don Manco, originario proprio di questo antico rione pisticcese, finora ha retto la parrocchia di San Leone Magno a Metaponto. Con lui, avrà un ruolo parrocchiale anche monsignor Pierdomenico Di Candia, che resta parroco di Ferrandina, ma con l’affidamento dell’Amministrazione dei beni della parrocchia pisticcese.
Per domenica 25 novembre, con inizio alle 11, è previsto poi l’ingresso nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, nel quartiere residenziale di Pisticci scalo, di don Giuseppe Ditolve, che lascia la parrocchia di Cristo Re, dove era vicario e in precedenza anche vicario parrocchiale alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova, retta da don Michele Leone. Il sacerdote irsinese diventa parroco nella chiesa retta finora da don Domenico Spinazzola, adesso nominato cappellano della “Casa Monsignor Brancaccio” di Matera. 
Tutte le solenni cerimonie di insediamento dei nuovi parroci saranno presiedute dall’Arcivescovo di Matera – Irsina, monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo ed a cui parteciperanno altri prelati diocesani provinciali e regionali, oltre naturalmente a tantissimi fedeli. Le recenti nomine, comprendono anche quella del francescano pisticcese, padre Giuseppe Castronuovo, nuovo parroco della parrocchia di Cristo Re a Matera.
Michele Selvaggi

giovedì 20 settembre 2018

Il candidato presidente del M5S, Antonio Mattia, stasera a Marconia



Il candidato governatore del Movimento 5 Stelle sarà questa sera, alle 19, a Marconia per incontrare i cittadini ed illustrare il programma per le prossime elezioni regionali.
Mattia, che sarà accompagnato da alcuni dei candidati alla carica di consigliere nelle liste di Potenza e Matera, incontrerà i cittadini in piazza Elettra.
“Il programma per la Basilicata scritto dai lucani-per realizzare insieme il cambiamento della Regione”, questo il tema dell’incontro, nel corso del quale il candidato alla carica di governatore della Basilicata renderà noto quali sono gli obiettivi principali, come e quando realizzarli.
Piero Miolla

venerdì 24 agosto 2018

Antonio Petrocelli chiude a Montemurro "Le Muse di Sinisgalli nell'Orto di Merola".



Dopo quattro appuntamenti fra cinema, poesia, storia, reportage narrativo, teatro, musica, canto e danza, si chiude la rassegna estiva “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” organizzata a Montemurro dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli nel suggestivo scorcio a pochi passi dalla casa natale del poeta ingegnere.
 
Nell’ultimo appuntamento, in programma sabato 25 agosto alle ore 21:00, l’attore Antonio Petrocelli  renderà un omaggio al poeta delle due Muse con il reading “Leonardo Sinisgalli nell’Orto di Merola”.  Petrocelli torna per la terza volta a Montemurro, dopo aver presentato nell’agosto 2016 il suo volume di esordio poetico “Garofani” (Treditre editori, Avezzano 2016), un segreto omaggio alle “18 poesie” di Sinisgalli, e aver chiuso l’edizione 2017 de “Le Muse di Sinisgalli nell’orto di Merola” con un reading di brani tratti dalle opere di Albino Pierro.

Nato a Montalbano Jonico (Matera) e trasferitosi per gli studi a Firenze, Antonio Petrocelli ha debuttato come attore professionista con il Teatro della Convezione fiorentino. Volto noto del cinema italiano (ha recitato in oltre cinquanta film tra cui Caruso Pascoski, Palombella  rossa, Il portaborse, La  Scuola, Sud, Uomo d'acqua dolce… ), ha lavorato al fianco di grandi registi come  Marco Bellocchio, Giuseppe Bertolucci, Guido Chiesa, Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti, Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, Enzo Monteleone, Francesco Nuti, Franco Rossi, Gabriele Salvatores. È autore e regista del cortometraggio Il corpo del Che, presentato alla Mostra Cinematografica di Venezia 1996 nella sezione Finestra sulle immagini, ed è stato vincitore del Premio Solinas nel 1997, sezione Racconto Cinematografico, con il soggetto All’alba il pane bianco scritto con Franco Girardet. Ha pubblicato i romanzi Volantini (Caliceditori, 2001), Premio libernauta 2004, e Il caratterista Basilisco del Cinema Scaturchio (Hacca 2010) ed ha curato la traduzione dal dialetto tursitano della raccolta di poesie Il Bacio di Mezzogiorno di Albino Pierro (2008).

Ad affiancare Petrocelli nel reading sinisgalliano ci saranno gli intermezzi musicali di Simone Spadino Pippa, diciottenne violinista di Potenza, vincitore del 17° Concorso per giovani musicisti organizzato da Lams - Laboratorio arte, musica e spettacolo Matera. Il giovane talento sarà accompagnato dal pianoforte della madre, Antonella Rotundo. All’incontro porteranno i saluti il sindaco di Montemurro, Senatro di Leo, il Presidente e il Direttore della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e Biagio Russo. Come di consueto in tutti gli incontri de “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”, la serata si concluderà con tarallucci e vino, quando la notte nell’orto avrà l’Età della luna.


venerdì 3 agosto 2018

Torna la Notte della Tarantella Lucana. Il Premio Enotria in memoria di Antonio Infantino.



Si dà il via alla Rassegna di Cultura, Arte, Spettacolo 2018 nell’incantevole cornice del borgo di Guardia Perticara. Un parterre di eventi culturali, teatrali, musicali, che si svolgeranno dal 6 al 30 agosto, nell’ambito delle iniziative di promozione del territorio portate avanti dall’Amministrazione comunale.
Come ogni anno, il 6 agosto il borgo si animerà dei suoni atavici della musica popolare lucana con l'VIII edizione de 'La Notte della Tarantella', la cui ideazione e direzione artistica è da sempre quella di Graziano Accinni, storico chitarrista di Mango. Primo evento della Rassegna, come ogni anno lo spettacolo è voluto e organizzato dalla Pro loco di Guardia Perticara.
Ritornano, così, i ritmi coinvolgenti del Sud con musicisti di grande pregio che si esibiranno in onore del grande artista Antonio Infantino, di recente venuto a mancare. Leader storico dei Tarantolati di Tricarico, il maestro nasce a Sabaudia nel 1944, ma cresce a Tricarico. Dal 1964 matura varie esperienze artistiche nel campo della poesia visiva con gli artisti del gruppo Fluxus, spaziando dall’elettronica al jazz. Comincia ad esibirsi dal vivo a partire dal 1966 al Folkstudio di Roma e al Nebbia Club di Milano. Scrittore sensibile, la sua raccolta di poesie ‘I denti cariati e la patria’ verrà pubblicata nel 1966 dalla Feltrinelli. Nel ’69 e nell’83 collabora con il Premio Nobel Dario Fo, prima per lo spettacolo ‘Ci ragiono e canto n.2’ e poi per musicare l’‘Arlecchino’ di Fo, in occasione della Biennale del Teatro di Venezia. Nel 1975 fonda il movimento culturale dei Tarantolati di Tricarico attraverso cui reinventa continuamente i suoni della sua terra di origine. Matura anche esperienze all’estero: nel 1978, recatosi in Brasile, sperimenta la commistione dei suoni della Samba con quelli della Taranta giungendo a pubblicare il documentario sonoro ‘La tarantola va in Brasile’, con l’intervento di Fafà de Belém. Nel 1989 compone le musiche per lo spettacolo ‘Tricolore triste’, allestito ad Anversa dal gruppo teatrale belga Nieuwe Scene. Artista a tutto tondo, nel 1996 espone i suoi quadri presso il Parlamento Europeo, a Bruxelles, in una mostra dal titolo ‘Danza Cosmica: danza, suono, colore’. Celebre "La Gatta Mammona", eseguita poi, nel 1997, anche col gruppo "99 POSSE".
L’evento avrà inizio alle 19.00 con la presentazione del libro di Walter De Stradis ‘Nella Testa di Antonio Infantino’, edito da Villani Editore. Giornalista, conduttore, musicofilo e studioso di tutti i generi musicali nel mondo - dal reggae, alla musica etnica passando per la world music a quella di ricerca, sarà lui a presentare la serata.
Tutti allievi di Infantino, a ritmare la ‘Notte della Tarantella Lucana 2018’ saranno: Antonio Bruno - musicista e collaboratore di Infantino per molti anni e di altri grandi artisti italiani come Tony Esposito - che si esibirà in Anime Migranti. Giustina Gambardella solista e percussionista di Eugenio Bennato, la sua performance avverrà nel quintetto “Nuova Officina Popolare”. Ed infine la serata sarà scandita dalle percussioni di “Francesco Tomacci e degli orchestrali della Cupa”, nuova Ensemble che debutterà proprio sul palcoscenico de ‘La Notte della Tarantella’.
In memoria dello ‘Sciamano Lucano’ che ora più che mai ‘si muove come le nuvole’, sarà dedicato anche il Premio Enotria 2018, che per l’VIII edizione sarà consegnato all’artista Antonio Bruno, per le sue innumerevoli collaborazioni con il Genio Tricarichese.

ANTONIO NICOLA BRUNO
Autore, compositore, cantante e musicista.
Laureato in Musica Elettroacustica presso il Conservatorio Gesualdo Da Venosa di Potenza. L’esperienza pluriennale dei molti lavori in attivo fanno di Antonio Nicola Bruno un punto di riferimento della Musica Popolare Italiana. Arrangiatore e musicista con Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico e cantautore con il Gruppo Bellitamburi, collabora dal 2001 con Tony Esposito come autore, cantante e musicista. Centinaia di concerti in Italia e nel Mondo e tantissime collaborazioni con artisti come Pino Daniele, Eugenio Bennato, 99 Posse, Krikka Reggae, Tony Cercola Carlo Faiello e molti altri. Di recente ha partecipato agli ultimi grandi eventi organizzati da Pino Daniele prima della sua prematura scomparsa nel 2015. Collabora ancora con il gruppo Petrameridie con il quale ha sperimentato due brani suoi presentati all’interno della Notte della Taranta di Melpignano del 2014. Inoltre, ha partecipato al progetto Fiore di Lucania e tenuto conferenze sul futuro della Musica Popolare alla Sorbonne di Parigi e in Salento al Tarantula Folk Festival. Ha pubblicato con Bellitamburi l’album Danza e Ridanza del 2003 e Danza e Ridanza 2 del 2008, poi Magic Sound nel 2014 e l’album Elettronica Popular. Di recente è uscito il libro Per rabbia e per Amore (Arcana) sul Neapolitan Power, dove è possibile leggere una sua intervista insieme ai più grandi autori napoletani (J.Senese, Enzo Gragnaniello, Bennato, Tony Esposito) di questo movimento culturale e musicale. Ai nostri giorni Antonio Nicola Bruno si esibisce con la sua ultima creatura il gruppo ANIME MIGRANTI, con il quale si presenterà alla Notte della Tarantella Lucana.

GIUSTINA GAMBARDELLA NUOVA OFFICINA POPOLARE
                                                                                                                                                                  Giustina Gambardella è una musicista proveniente da Nocera Inferiore, in Campania. Da piccola appassionata di musica, si diletta a suonare vari strumenti fino a che non trova la propria passione nel mondo delle percussioni. Dal 2004 ad oggi ha collaborato con molti gruppi campani e non.
Parte da Le Ninfe della Tammorra partecipando come “voce” al lavoro discografico "Scaramantrika" (2012); in seguito collabora con i Rotumbé, compagnia di musica etnica ben nota nel Cilento, con i quali ancora oggi suona in molte piazze d' Italia.
Giustina collabora anche con il noto cantautore sardo Nicola Pisu nella realizzazione del brano "Il Gallo Canta", presente nel disco "Girotondo" (2014).
Nel 2015 partecipa come percussionista nel brano "Brigante Corsaro" di Carmine Donnola (album "Sguardi Relativi") arrangiato da "Cattivo Costume", idea di Marco Milone e Roberta Izzo e con i quali successivamente lavorerà ad un progetto che racconta di una terra dimenticata e violentata, ma che resiste e insiste in questo mondo corrotto. Il brano in qu

martedì 3 luglio 2018

Calcio a 5 femminile, più vicino il ritorno del movimento a Montescaglioso.



Più sì che no. In estrema sintesi, è questo l’esito dell’incontro che si è svolto a Montescaglioso, nel Bar Café 54, relativo al paventato ritorno del calcio a 5 femminile nella cittadina dell’Abbazia. 
“E’ stata una serata piacevole, all’insegna del dialogo e della chiarezza” ha dichiarato Antonio Dragonetti, direttore sportivo del Montescaglioso calcio di Eccellenza, appassionato di futsal nonché ex allenatore dell’Atlas, società montese di calcio a 5 femminile che qualche anno fa si era distinta nel panorama regionale. Dragonetti aveva dato appuntamento alle ragazze per studiare la reale fattibilità del progetto volto a riportare in paese una squadra di calcio a 5 in rosa. 
“Ho notato – ha aggiunto Dragonetti – un’ottima risposta da parte delle ragazze, quasi tutte molto giovani. Proprio per questo servirà un’ulteriore incontro, questa volta con i rispettivi genitori, per spiegare loro anche altre tematiche, quali ad esempio quelle relative al tesseramento. Ma, dopo aver ascoltato le ragazze più grandi e tante altre probabilmente alla prima esperienza in un campionato vero e proprio, mi rassicura l’aver potuto interloquire in un gradevole dialogo tra le parti. Siamo soddisfatti per la risposta che la serata ci ha dato e contenti che in tante hanno risposto al nostro invito: per me questa non è una scommessa, ma un punto saldo dal quale iniziare un nuovo e rinnovato capitolo del futsal a Montescaglioso dopo i gloriosi fasti passati. Le ragazze hanno voluto fortemente l’incontro e si sono dette entusiaste. Da adesso, però, bisogna dimostrare coi fatti ciò di cui abbiamo parlato: io sono sicuro che si possa fare, perché Montescaglioso dispone di un settore giovanile importante”. 
Il prossimo capitolo, dunque, sarà l’incontro con i genitori. “In seguito – ha concluso Dragonetti - potremo capirne di più, ma la strada intrapresa è quella giusta”. 
Piero Miolla

venerdì 29 giugno 2018

Ritorno del futsal in gonnella a Montescaglioso, le premesse ci sono.



Una serata piacevole all’insegna del dialogo e della chiarezza quella che è andata in scena mercoledì 27 giugno nel pub bar Cafè 54 di Montescaglioso. Le ragazze, in accordo con Antonio Dragonetti, direttore sportivo della società locale di Eccellenza, appassionato di futsal e già allenatore dell’Atlas, si erano dati appuntamento per capire la fattibilità di un progetto serio e, al tempo stesso, entusiasmante, per riportare una squadra di calcio a 5 femminile, illustrando le linee guida e le direttive che si intende adottare.
“Nelle prossime riunioni – ha dichiarato Dragonetti - si incontreranno i genitori per spiegare le tematiche relative il tesseramento delle stesse. Dopo aver ascoltato anche le ragazze più grandi, il dibattito ha avuto un esito tutto sommato positivo. Siamo contenti che molti hanno risposto al nostro invito. Presentare le tematiche non è stata una scommessa ma un punto saldo dal quale iniziare un nuovo e rinnovato capitolo del futsal a Montescaglioso, dopo i gloriosi fasti del passato.
Le ragazze hanno fortemente voluto tale incontro e mostrano entusiasmo ma, da adesso, bisogna dimostrare con i fatti ciò di cui si è discusso. Sono fiducioso riguardo tale progetto, anche perché Montescaglioso dispone di un potenziale giovanile promettente. Ora, dunque, ci accingiamo all’incontro con i genitori e, solo dopo di esso, si potrà capire se la strada intrapresa sarà quella giusta. Lasciamo alle giovani l’ardua sentenza”.
Raffaele Capobianco

giovedì 28 giugno 2018

Calcio, Eccellenza: il Ferrandina 17890 riparte da bomber Fausto Dametti



“Ripartiamo dalla conferma di bomber Fausto Dametti e dalla fusione con il Real Ferrandina, ma dovremo individuare un nuovo presidente perché quello designato, Carmine Lisanti, non potrà assumere questo ruolo”. 
A parlare dell’attuale situazione del nuovo Ferrandina, che militerà in Eccellenza, è Antonio Stigliano, ormai ex allenatore e presidente della squadra rossoblù. Il quale nell’organigramma societario del nuovo sodalizio assumerà la funzione di vice presidente, insieme a Mimmo Pepe, già massimo dirigente del Real. 
“Siamo rimasti alla formalizzazione della fusione – ha spiegato Stigliano – e non appena arriverà la ratifica da Roma ufficializzeremo il tutto”. C’è però la questione legata alla carica di presidente. “Avevamo individuato l’avvocato Lisanti per la carica di massimo dirigente – ha aggiunto Stigliano - ma per un’incompatibilità con il suo ruolo di dirigente alla Provincia di Matera, non potrà guidare il club. Sarà, in ogni caso, il presidente onorario”. 
Insomma, messe a posto le noiose e lunghe pratiche burocratiche relative alla fusione, il Ferrandina Calcio 17890, questo il nome della nuova società, potrà finalmente essere considerato come esistente a tutti gli effetti. Subito dopo, la nuova dirigenza provvederà a ufficializzare il nome del tecnico che guiderà i rossoblù in Eccellenza, così come verranno anche decisi “gli altri ruoli: anche per questi ultimi decideremo a breve. 
Per il resto – ha concluso Stigliano - si riparte dal post scritto da bomber Dametti di un paio di settimane fa e dal suo pensiero, nella speranza che sia trasmesso a tutti coloro che vorranno rimanere con noi, per continuare a far parte della splendida famiglia del Ferrandina”. Una famiglia che vuole crescere e raggiugere una certa stabilità, sia tecnica che societaria, per poter rappresentare e difendere i colori della comunità aragonese. 
Piero Miolla

martedì 19 giugno 2018

Conoscere la micologia: l'attività del Gruppo Micologico del Metapontino.



Al fine di divulgare la conoscenza della micologia e di favorirne il giusto approccio, l’Associazione Micologica Bresadola organizza ogni anno numerose iniziative tese all’approfondimento della materia.  
Per tale ragione il Gruppo Micologico del Metapontino, con sede a Policoro, ha organizzato un Corso di formazione rivolto ai propri soci che si è tenuto negli  scorsi mesi di aprile e maggio.
Dopo le otto lezioni tenute dai Micologi Lucio De Stefano e Antonio Fedele i corsisti ed i docenti hanno organizzato un’escursione micologica per analizzare, studiare e classificare i funghi raccolti nei boschi di San Severino Lucano (PZ).
L’escursione si è tenuta il 6 giugno 2018 e dopo la raccolta dei funghi i corsisti ed i docenti hanno proceduto al loro riconoscimento; la relativa classificazione è avvenuta presso l’Agriturismo “CRESCENTE”, sito in località “Mezzana”, dove i soci hanno consumato il pranzo sociale.         
Il Corso micologico, e la relativa escursione, ha visto l’entusiastica partecipazione dei soci animati da una comune e forte passione: conoscere i funghi.
Tutti i funghi raccolti dai corsisti e dai docenti sono stati portati nei locali che il ristoratore del luogo di montagna ha gentilmente posto a disposizione degli escursionisti al fine di facilitarne la determinazione, la classificazione e lo studio.
I docenti, con la fattiva collaborazione dei raccoglitori, hanno svolto delle sintetiche spiegazioni al fine di divulgare le tecniche empiriche tese alla conoscenza delle modalità con le quali procedere alla distinzione fra funghi tossici, funghi velenosi  e funghi  commestibili.
Sono state classificate 40 (quaranta) specie fungine appartenenti a diversi generi.  
L’occasione del Corso e l’escursione micologia del 6 giugno 2018 offre all’Associazione Micologia Bresadola del Metapontino l’occasione per divulgare il “VADEMECUM DEL RACCOGLITORE”:
-Informati preventivamente sulle norme che regolamentano la raccolta e rispettale.
-Indossa indumenti adatti al luogo dell’escursione, in particolare calzature robuste (evitano distorsioni e cadute) che coprano gli arti inferiori (difesa da serpi ed insetti); prevedi i bruschi cambiamenti di tempo in montagna.
-Rispetta il bosco senza arrecare danni (calpestare i funghi sconosciuti o non raccolti provoca un danno ecologico), non lasciare incivili tracce del tuo passaggio.
-Deposita i funghi raccolti esclusivamente in un cesto rigido ed aerato; sono banditi contenitori chiusi e borsine di cellophane (impediscono la diffusione delle spore fungine utili per la riproduzione).
-Raccogli solo funghi freschi, interi e in buono stato, con delicata rotazione del gambo.
-Ripulisci quelli sicuramente noti dalla scorie e dalle parti non commestibili (residui di foglie, rami, terriccio).
-Pulisci sommariamente quelli che ritieni commestibili ma non ti sono ben noti, lasciandoli completamente integri, per conservare tutti i caratteri necessari alla loro determinazione. Meglio ancora, astieniti dal raccogliere funghi non perfettamente conosciuti.
-Rivolgiti per il controllo all’Ispettorato Micologico presente in ogni A.S.L. o agli esperti del Gruppo Micologico (in tal caso la consulenza non ha valore legale).
-Non fidarti di sedicenti esperti praticoni (molti gravi avvelenamenti sono dovuti alle loro “perizie”).
-Cuoci i funghi, previa accurata pulizia e lavaggio, il più presto possibile, preferibilmente al rientro a casa, subito dopo la raccolta; se non è possibile conservali subito in frigo.
-Ricorda che i mezzi empirici per accertare la velenosità o commestibilità dei funghi (cucchiaio d’argento, assaggio di animali, aggiunte di aglio o prezzemolo, funghi mangiucchiati da lumache, ecc..) sono atti pericolosi di irresponsabile incoscienza.
-Impara a conoscere i funghi frequentando un Gruppo dell’Associazione Micologia Bresadola (A.M.B.). Troverai veri amici esperti e disponibili, saprai riconoscere i funghi commestibili e velenosi, potrai addentrarti gradualmente nel meraviglioso mondo della micologia e magari diventare anche tu un vero esperto.
-Evita di raccogliere funghi troppo giovani; devono ancora sporulare
-Ricorda che l’amore per la natura può essere praticata anche attraverso la micologia.
I gruppi dell’Associazione Micologica Bresadola sono il punto di riferimento degli appassionati di funghi nelle diverse realtà locali.
Le attività svolte sono numerose e varie: serate con studio dei funghi dal vero o lezioni con diapositive; corsi di vario livello; mostre e rassegne micologiche guidate; giornate micologiche; escursioni micologiche e naturalistiche; seminari di studio e ricerca; censimento dei funghi del territorio; conferenze sui temi micologici, naturalistici e culturali; pubblicazioni periodiche; interventi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Per ogni Gruppo un Comitato scientifico si assume il compito di approfondire studi e ricerche per poi trasmettere le conoscenze ai Soci.
L’A.M.B. Nazionale è presente in rete con proprio sito web all’indirizzo: www.ambbresadola.org.
Sulla materia della micologia il Gruppo AMB del Metapontino deve rimarcare, con rammarico, la scarsa attenzione della Regione Basilicata (Dipartimento Agricoltura) in merito alla revisione della legge regionale che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei.
Infatti, ad una richiesta di incontro, risalente al lontano marzo 2017, per proporre alcune modifiche migliorative a detta legge regionale, l’Assessore all’Agricoltura delle Regione Basilicata Luca Braia non ha inteso ascoltare la voce dei soci del gruppo micologico Bresadola del metapontino.
Evidentemente, secondo l’Assessore, la nostra Associazione non ha diritto di parola nel dibattito regionale sulle tematiche di raccolta, di vendita e commercializzazione dei funghi epigei spontanei.
La domanda a questo punto sorge spontanea : nella Regione Basilicata le Associazione che non sono considerate con una chiara connotazione filo-governativa non hanno diritto di esprimere le proprie valutazione in materia micologica?     
Antonio Fedele
presidente Gruppo Micologico Metapontino

sabato 9 giugno 2018

Calcio, Antonio D'Onofrio nuovo tecnico dell'Elettra Marconia.



Antonio D’Onofrio è il nuovo allenatore dell’Elettra Marconia: succederà sulla panchina rossoblù a Bruno Agneta, che ha condotto l’Elettra in Prima categoria ma non ha rinnovato con la società. Il tecnico è stato presentato ieri sera a tutti i dirigenti nel corso di una cena in un noto agriturismo della zona ed ha mostrato subito idee chiare. “Punto sui ragazzi di Marconia e Pisticci che sono già in rosa, ma anche su altri da contattare. Ho indicato anche qualche nominativo di paesi limitrofi, ma solo per rinforzare l’organico. Parlerò con la vecchia guardia per spiegare le mie idee e confrontarmi con la squadra”, ha annunciato D’Onofrio, che ha già fissato “per i primi di agosto l’inizio della preparazione atletica”. D’Onofrio, che è di Marconia e, dunque, giocherà in casa, ha allenato negli ultimi 5 anni la scuola calcio del Re Leone Policoro, collaborando con il presidente Giandomenico Biscotto e arrivando alla finale di Coppa Italia, purtroppo persa. In passato, l’ex centrocampista di Marconia e Pisticci ha anche allenato l’under 18 del Marconia. Il tecnico, come detto, sembra già avere le idee chiarissime. “Voglio mettermi in gioco provando a cimentarmi con una realtà nuova quale quella della Prima categoria – ha spiegato -: l’obiettivo è creare un gruppo di giocatori del comprensorio e valorizzare i nuovi talenti”. Anche per questo la società presieduta da Salvatore Borraccia ha deciso di partecipare al prossimo campionato juniores e, accanto alla prima squadra, ha già impostato il programma per creare una squadra giovanile, anche in sinergia con la Polisportiva San Giovanni Bosco del presidente Carmelo Mennone. Insomma, programmi chiari e ambiziosi: Marconia, e con lei tutto il comprensorio di Pisticci, vuole tornare nel calcio lucano che conta. I mezzi ci sono tutti: se c’è anche la programmazione, come l’attuale società ha mostrato chiaramente fin da ora, nessun traguardo potrà essere vietato all’Elettra.
Piero Miolla

mercoledì 6 giugno 2018

In Basilicata tutti sul "carro" della Lega?



Da Rionero in Vulture a Potenza, passando per Grassano e tutto il Materano. Su questo asse, che coinvolge praticamente tutta la Basilicata, si sta concretizzando l’appeal della Lega-Noi con Salvini, ma anche l’imbarazzo dei dirigenti lucani del partito che, allo stato, sembra essere la nuova Mecca della politica lucana. Almeno sul fronte del centrodestra. Dopo il passaggio dell’ex Fratelli d’Italia Marinica Cimadomo e quello di altri esponenti di Forza Italia di Grassano, nelle ultime ore sembra essersi intensificato il pressing sul partito di Salvini. La conferma arriva dal segretario regionale, Antonio Cappiello. 
“E’ un’evoluzione continua – ha spiegato Cappiello -: nel fine settimana abbiamo organizzato banchetti per i tesseramenti e si sono avvicinati molti esponenti di altri partiti del centrodestra, i quali hanno chiesto di entrare a far parte della Lega. Devo essere sincero: io sono un po’ imbarazzato perché molti di questi soggetti fino a qualche mese fa denigrava il nostro partito anche sui giornali. Onestamente, come segretario non so neanche cosa dire alla gente, anche perché alcune di queste persone sono state complici della situazione che si è venuta a creare in Basilicata. Sia chiaro: io sono disposto ad aprire a tutti, ma che si tratti di persone libere e che credono per davvero in un cambiamento. Non voglio che nelle liste della Lega un domani possano entrare persone che poi si scopre hanno voluto sfruttare il cavallo di battaglia del nostro partito pur di riaccreditarsi”. 
Insomma, Cappiello dice sì all’ampliamento della Lega, no ai trombati: questo in sintesi il suo timore “Vedo gente che non è più credibile che cerca una nuova verginità politica nel nostro partito e questo è molto preoccupante”. L’entusiasmo per il nuovo appeal, dunque, non può e non deve far dimenticare che la Lega è guardinga su questo fronte. “Salvini ha sempre precisato che non siamo interessati a coloro che sono portatori di tessere, che hanno tanti voti, ma solo il popolo. Quelle persone, cioè, che vivono realmente la situazione deprimente che c’è in Italia sul fronte dell’agricoltura, dell’artigianato. Ci interessano le persone comuni: quelli che hanno sempre vissuto di politica, infatti, non ci interessano”. 
Cappiello ha citato, a tal proposito, la sua vicenda personale. “Tre anni fa mi son dovuto candidare sindaco a Matera perché mi fu chiesto di entrare nella coalizione di De Ruggieri cambiando il nome: rifiutai e mi candidai da solo”. In vista delle regionali Cappiello ha ammonito: “Se si pensa che la Lega farà alleanze con gente che, in fin dei conti, pensa solo alla sua elezioni ma non al bene del suo territorio, ci si sbaglia di grosso. Siamo per il vero rinnovamento”. Anche il senatore Pasquale Pepe ha confermato che “qualcuno che ha aderito alla Lega è del centrodestra, ma posso garantire che c’è tanta gente della società civile che aderisce al progetto di Salvini. Il nostro compito è garantire che si tratti gente per bene che privilegia l’impegno civile: non possiamo accogliere chiunque”.
Piero Miolla

sabato 26 maggio 2018

Futsal femminile: positiva la stagione del Real Pomarico.



“E’ stata una stagione positiva: le ragazze hanno mostrato chiari segni di miglioramento e i risultati sono arrivati”. Così il coach del Real Pomarico di calcio a 5 femminile, Antonio Difigola, ha commentato il campionato di serie C disputato dalla sua squadra, terminata quinta con 20 punti, frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte. Il Real è passato da zero vittorie nella sua prima stagione di serie C alle 6 ottenute quest’anno: un miglioramento palese, che a giudizio di Difigola, però, non si limita solo ai punti. 
“Direi che siamo migliorati sia tatticamente che tecnicamente e fisicamente. Insomma, io ho visto un miglioramento globale. E’ chiaro che poi anche i risultati sono arrivati. Per questo, la stagione è da considerarsi assolutamente positiva e sotto tutti gli aspetti. Anche perché c’è stato il fiore all’occhiello rappresentato dalla convocazione del portiere Ilenia Alessandrino nella rappresentativa regionale lucana e la sua partecipazione al Torneo delle Regioni. Questo ha rappresentato per noi un vero e proprio motivo di orgoglio”. 
Mandato in archivio il campionato, adesso il Real Pomarico prova a pensare in grande per il futuro. “Il nostro obiettivo, d’accordo anche con il presidente Angelo Laterza, è quello di migliorare ulteriormente l’anno prossimo. Cercheremo di confermare la rosa ma, ovviamente, anche di fare nuovi innesti: cerchiamo ragazze che facciano al caso nostro e che sposino il progetto. Di sicuro vogliamo crescere ancora: se poi dovessero arrivare risultati ancora più importanti, non ci tireremo indietro”. 
Sarà un Real Pomarico che punterà in alto, dunque? “Questo dipenderà anche da altri fattori, ad iniziare dall’eventuale disponibilità di una tensostruttura: giocare all’aperto, infatti, è un po’ penalizzante, specie d’inverno. Una struttura al chiuso consentirebbe anche di fare avvicinare i tifosi”. L’ambizione, dunque, c’è. A questo punto bisognerà capire se anche le condizioni per renderla concreta si realizzeranno.
Piero Miolla

venerdì 18 maggio 2018

Futsal, dopo la promozione in A2 parla il capitano del Signor Prestito, Zancanaro.

Il capitano del Signor Prestito, Marcio Antonio Zancanaro
“La promozione è stata una liberazione dopo un anno duro e faticoso”. Parola di capitano. Marcio Antonio Zancanaro, alla sua quarta promozione in carriera, ha celebrato il successo del gruppo spiegandolo così: 
“Niente è successo per caso e nessuno ci ha regalato niente: con il duro lavoro di tutti quanti siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di inizio stagione”. Sensazioni? “Oggi – ha spiegato il capitano del Cmb - mi sento libero, leggero. Mi sono tolto quel pensiero fisso che avevo di fare il salto di categoria. Già la stagione scorsa, quando sono arrivato, son venuto per dare qualcosa in più e provare ad arrivare in A2. Alla fine ci siamo riusciti. Faccio i complimenti ai nostri avversari di campionato ed anche nei playoff: squadre forti che ci hanno messo in difficoltà e questo ci riempie ancora più di gioia perché abbiamo sudato e lottato per vincere”. 
C’è stato, durante l’anno, qualche momento difficile? “Sì, quando la squadra non giocava bene e alcune volte vinceva, altre perdeva. Come è giusto che sia, in quei momenti società e tifosi ci hanno messo in discussione e lì è venuto fuori il carattere, la forza e la qualità di questo gruppo. Abbiamo acquisito consapevolezza nei nostri mezzi ed è partita la cavalcata vincente. Sono fiero di questo gruppo che, senza badare a nulla e senza guardare in faccia alle difficolta incontrate nel percorso, ha lavorato e creduto che vincere era possibile”. 
Quando si centra un traguardo, sono immancabili i ringraziamenti e Zancanaro non è da meno: “Ringrazio pubblicamente la gente di Grassano: i nostri tifosi sono meravigliosi e ci hanno fatto emozionare. Quando abbiamo avuto bisogno di loro, sono stati al nostro fianco”. Zancanaro rimane? “A Grassano ho trovato una città che ha accolto me e la mia famiglia come si fossimo nati qua: spero proprio di esserci, ma credo dipenda più dall’allenatore e della società che da me”. 
Per Zancanaro quello vinto a Grassano è stato il quarto campionato, il secondo di B dopo quello di Orte: ne ha vinti altri 2 di Serie A2 con Cesena (con cui ha conquistato anche una Coppa Italia) e Marca Treviso, cui si aggiunge la Coppa Italia di A2 con la Maran Spoleto. 

mercoledì 16 maggio 2018

Calcio, promozione: dopo la conquista dell'Eccellenza parla il presidente del Ferrandina.

 
Gioia, soddisfazione ed emozione. Li ha manifestati l’allenatore-presidente del Ferrandina, Antonio Stigliano dopo l’approdo della sua squadra in Eccellenza. 
“Sono contento, soddisfatto ed emozionato. Soprattutto, felice per una promozione meritata che la comunità merita. Le mie emozioni sono soprattutto per loro, per il popolo di Ferrandina e per i miei ragazzi, che per tutta la stagione hanno tenuto duro lottando con entusiasmo”. Stigliano non nasconde di essere stato “sotto pressione: le aspettative erano forti e su di me sentivo la responsabilità. Adesso voglio condividere la gioia con la mia comunità, che ringrazio per il supporto e la passione, così come ringrazio i miei collaboratori Cristian e Piero Armento e l’avvocato Vincenzo Pallotta. Insieme ai dirigenti Eugenio Dametti e Vittorio Macai e all’avvocato Carmine Lisanti, che ci ha dato l’apporto per partire la scorsa estate dopo il naufragio della trattativa con la cordata pugliese. Ringrazio anche Giovanni Labriola, Emanuele Finamore e i tifosi, ad iniziare dal gruppo Bad Boys, per finire a chi ci ha sostenuti. La mia soddisfazione più grande è aver visto nei loro occhi, sulle loro facce, tornare il senso di appartenenza e di identità”. Per il massimo dirigente, dunque, promozione assolutamente meritata. “Non credo ci siano dubbi: abbiamo messo su una rosa di prim’ordine, con il giusto mix tra locali e ragazzi di fuori. Loro hanno messo in mostra buon calcio e prodotto risultati. Siamo arrivati secondi in stagione regolare ma ci siamo rifatti conquistando l’Eccellenza contro un’ottima squadra”. E adesso? “Dopo aver festeggiato e ringraziato l’Amministrazione comunale, che ha confermato che il Santa Maria subirà un importante restyling, ricordo che l’anno prossimo, probabilmente da dicembre, giocheremo sul sintetico. A breve, poi, formalizzeremo la fusione con il Real Ferrandina e, speriamo, anche con la Virtus”. Infine, una comunicazione e una rassicurazione. La prima: “La Supercoppa con il Lagonegro la giocheremo l’anno prossimo: i tirrenici sono impegnati nei playoff di serie D”. La seconda: “Allestiremo una squadra che ci consenta di salvarci: non vogliamo lasciare subito l’Eccellenza come avvenne tre anni fa”.

giovedì 3 maggio 2018

Futsal, serie C femminile: il Pisticci chiude al quarto posto.



“E’ stata una stagione che ci ha fatto vivere momenti entusiasmanti, misti ad episodi di difficoltà, ma le nostre ragazze ce l’hanno fatta: hanno corso, sudato, lavorato e spesso superato le difficoltà delle situazioni di gioco”. 
E’ il pensiero finale sulla stagione della Polisportiva Pisticci da parte di coach Antonio Lacarpia, tecnico della rappresentativa gialloblù in gonnella, che alla nona stagione consecutiva in questa categoria, si è piazzata al quarto posto. “Eravamo al nostro primo anno insieme come gruppo – ha ricordato Lacarpia -: spero che, tutti insieme, potremo ritrovarci qui ancora la prossima stagione per continuare il lavoro cominciato. Per intanto posso dire che il mio giudizio su questo campionato è assolutamente positivo: sono soddisfatto, anche se, nella vita come nello sport, tutti possiamo migliorare”. 
Il campionato è stato vinto dalle ragazze del Medio Basento, volate in serie A2, ma, più in generale, il torneo, almeno per ciò che concerne il vertice, ha visto una lotta a tre tra le vincitrici, il Futsal Episcopia e la Tecnolens Matera. Proprio alle spalle di questo terzetto che, in qualche modo, ha fatto un campionato a sé, si sono piazzate Francesca Storino e compagne, confermando come il lavoro della società presieduta da Donato Panetta sia stato, ancora una volta, egregio: un mix di calcettiste di esperienza (ad iniziare proprio dalle sorelle Storino, Cettina e Francesca), per finire alle nuove leve. D’altra parte, se il futuro e anche la stessa sopravvivenza dei club dilettantistici passa attraverso la programmazione e il puntare sui giovani, da queste parti si è senza alcun dubbio all’avanguardia. Coach Lacarpia, vero uomo di sport, è stato bravissimo ancora una volta non solo sul parquet, ma anche dietro la scrivania, svolgendo le funzioni di talent scout. 
Una sorta di autogestione virtuosa, insomma, che, ancora una volta ha prodotto i risultati sperati: bel gioco, divertimento e la conferma che la Polisportiva è, in Basilicata, una società di riferimento per il futsal, in gonnella e non solo.
Piero Miolla

mercoledì 2 maggio 2018

Il consigliere del Pd, Gioia, chiede che venga ritirata la convenzione con il Comune di Bernalda.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo le riflessioni e le richieste del consigliere comunale del Pd, avv. Tommaso Gioia.



"Gli accadimenti che si sono verificati, nelle ultime settimane, all’interno dell’Amministrazione comunale pisticcese, relativi all’espletamento del concorso indetto dal Comune di Bernalda per l’assunzione di n. 2 istruttori tecnici, n. 2 istruttori di vigilanza e n. 2 istruttori contabili, e che hanno interessato personalmente il consigliere comunale M5S Ing. Antonio Gatto, mi inducono a precisare le seguenti considerazioni.
Come ormai è noto, il 3 aprile 2018 veniva pubblicato l’elenco degli ammessi al citato concorso per la copertura, tra gli altri, di n.2 posizioni da istruttore tecnico; tra gli idonei, con votazione di 28/30, risultava esserci il consigliere comunale M5S del Comune di Pisticci ing. Gatto; Il 5 aprile 2018, con delibera di giunta n. 72, il Comune di Pisticci stipulava una Convenzione con il Comune di Bernalda che avrebbe consentito “di utilizzare n. 3 graduatorie che saranno formate nel Comune di Bernalda, a seguito dell’espletamento dei concorsi (…) relativi alle figure professionali di n.2 istruttori di vigilanza, n. 2 istruttori tecnici, n. 2 istruttori contabili”.
Orbene, personalmente non ho mai dubitato dell’onestà e della buona fede del consigliere Gatto, ma ammetto che, lo storico degli accaduti e, in particolare, la scelta dello stesso consigliere di ritirarsi dalla graduatoria degli idonei solo dopo la divulgazione dei fatti a mezzo stampa e delle polemiche che ne sono derivate, hanno fatto scaturire più di un dubbio sulla opportunità della sua partecipazione al detto concorso.
E ciò ancor più se si considera che la dott.ssa Gerardi, segretaria comunale del Comune di Pisticci, ricopra lo stesso incarico presso il Comune di Bernalda, risultando altresì redattrice del contestato bando di concorso e membro della stessa commissione esaminatrice!!!!
Mi risulta, a questo punto, inevitabile riscontrare delle affinità con la figura di Pier della Vigna, raccontato da Dante nell’ottavo canto dell’Inferno della Divina Commedia, quale funzionario e segretario del Re Federico II di Svevia, accusato di tradimento, incarcerato, e morto suicida per dimostrare a tutti di essere, in realtà, innocente. Il Poeta, pur volendolo assolvere dall’accusa di tradimento, ritenuta ingiusta, lo colpevolizza, condannandolo alla dannazione eterna per aver commesso l’insensato gesto che, in realtà, l’ha fatto sembrare colpevole agli occhi del mondo.
Così, il consigliere Gatto, decidendo di abbandonare il suddetto concorso, ha agito proprio come Pier della Vigna, quasi “sacrificandosi” al fine di dimostrare la assoluta buona fede propria e dell’intera amministrazione comunale pentastellata.
Tuttavia, lungi dal condannare qualcuno, ritengo che l’intera maggioranza M5S debba assumersi le proprie responsabilità: se, infatti, i consiglieri 5 stelle non fossero stati a conoscenza della vicenda, significa che hanno ignorato e, tutt’ora ignorano completamente, l’attività dell’amministrazione pur avendo grosse responsabilità (di natura politica, personale e patrimoniale) sui risultati della stessa. Nel caso in cui, invece, abbiano condiviso i termini e le finalità della contestata convenzione, non hanno fatto altro che legittimare un evidente caso di conflitto di interessi, di cui all’art. 51 c.p.c.
Alla luce dei fatti accaduti, in qualità di consigliere di opposizione del gruppo PD del Comune di Pisticci chiedo, quindi, che venga ritirata la convenzione stipulata con delibera di giunta Comunale n. 72 del 5 aprile 2018, perché, avendo creato un evidente caso di conflitto di interessi, si pone in palese contrasto con i principi di trasparenza che ogni amministrazione dovrebbe perseguire.
Infatti, proprio di recente, alcuni Tribunali amministrativi si sono espressi a favore dell’applicazione analogica della norma sancita dall’art. 51 c.p.c., al fine di garantire la par condicio nelle procedure concorsuali, stabilendo che “i commissari debbano astenersi ogni qual volta sia ipotizzabile anche solo un potenziale “conflitto di interessi” con uno dei candidati” (Tar Sicilia, Palermo, con la sentenza n. 2397 del 18 ottobre 2016).
Con formula di chiusura, lo stesso art. 51 c.p.c. stabilisce, inoltre, che l’obbligo di astensione sussiste in ogni altro caso in cui esistano “gravi ragioni di convenienza”, imponendo al giudice (e, in questo caso, per analogia, al commissario) di astenersi quando intercorrano contatti e rapporti frequenti e intensi con il candidato tali da pregiudicare l’imparzialità e la serenità di giudizio e  “da suscitare ragionevoli e non meramente strumentali dubbi sulla percepibilità effettiva dell’imparzialità di giudizio nei destinatari dell’attività amministrativa e nei terzi” (Tar Sardegna, sez. I, senti n. 459/2013), atteso che la posizione rivestita del valutatore del concorso deve essere di terzietà rispetto ai concorrenti e non di mera imparzialità.
Si ribadisce che la suddetta norma riguarda, per espressa previsione giurisprudenziale, non solo chi è chiamato ad espletare compiti di natura giurisdizionale, ma è applicabile anche alle commissioni giudicatrici nei concorsi pubblici, le quali sono obbligate a garantire anch’esse “trasparenza, obiettività e terzietà di giudizio”, rappresentando, questi, principi irrinunciabili a tutela della parità di trattamento fra i diversi aspiranti vincitori.
Dunque, i nostri amministratori 5 stelle, ammirevoli portatori dei già citati principi di trasparenza, onestà ed imparzialità e, soprattutto, grandi sostenitori, a livello nazionale, dell’adozione di una legge finalizzata a reprimere i casi di conflitto di interessi nella P.A., ben avrebbero dovuto prevedere le conseguenze che sarebbero derivate dall’adozione della convenzione tra il nostro Comune e quello bernaldese e, anche solo per mera OPPORTUNITA’ POLITICA, avrebbero dovuto non stipularla.
Ma, proprio perché ciò non si è verificato, viene naturale chiedersi: se questi sono i presupposti, cose c’è di “nuovo”, rispetto al passato, in questo modo di fare politica?"
Avv. Tommaso Gioia
Consigliere comunale Pd di Pisticci

domenica 22 aprile 2018

Convenzione Comune di Pisticci con Bernalda: le precisazioni del consigliere Antonio Gatto


Sono un ingegnere che, come tanti giovani del territorio, ha partecipato ad un concorso pubblico e, come molti laureati, per un profilo inferiore alle proprie qualifiche. Ho l’onore di essere anche un consigliere comunale eletto nel Comune di Pisticci, nel quale insieme alla maggioranza ogni giorno espleto il mio mandato con impegno, convinto di operare nell’interesse della cittadinanza. Partecipare ad un concorso pubblico in un Comune diverso da quello in cui esercito la mia carica è un mio diritto, come per qualunque altro cittadino in possesso dei titoli previsti per il concorso: i miei titoli sono un diploma da Geometra, votazione 52/60 e una Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, votazione 110 con lode, e il posto per cui concorro è quello da geometra categoria C, a tempo parziale per 12 ore a settimana. Di questo concorso ho superato al momento soltanto la prima fase preselettiva, consistente in 30 quiz, a 28 dei quali ho risposto correttamente, rientrando insieme ad altre 13 persone negli idonei ammessi alla seconda prova scritta consistente in un elaborato tecnico. Chi mi addita quale vincitore agevolato di questo concorso sbaglia due volte: la prima perché il concorso non si è affatto concluso, la seconda perché il risultato che ho ottenuto è frutto soltanto del mio impegno e non di qualsivoglia corsia preferenziale che nella mia vita non ho mai percorso.
Ciononostante mi trovo nel mezzo di una guerra mediatica volta a screditare la mia persona e la mia Amministrazione e soltanto per salvaguardare quanti lavorano ogni giorno insieme a me per questa comunità, di cui sono prima di tutto cittadino, ho deciso di rinunciare a quello che è un mio diritto e di non prestarmi più al fango gratuito gettato da gente senza scrupoli e senza pudore, avvezza alle ambiguità, che questa volta sono state generate solo da un’errata interpretazione di atti amministrativi. L’Amministrazione chiarirà gli aspetti tecnici di questa vicenda, da parte mia ci tengo soltanto a precisare che la Convenzione tra il Comune di Pisticci e quello di Bernalda, volta a reclutare personale tramite graduatorie concorsuali, non ha alcuna attinenza con il concorso di cui fino ad oggi ero un concorrente, poiché il Comune di Pisticci ha appena concluso un pubblico concorso da geometra (cui, naturalmente, in qualità di consigliere, non ho partecipato) e l’unico scorrimento attualmente possibile sarebbe quello per la posizione di istruttore contabile, già reclutato lo scorso anno dal Comune di Pisticci con analogo meccanismo e attualmente ricoperto da una giovane pisticcese.
Chi vuole leggere gli atti troverà conforto in quanto da me affermato, ma non intendo più prestarmi a strumentalizzazioni ed illazioni di alcun tipo, che affronterò nelle sedi opportune, per cui rinuncio ad un mio diritto con profonda amarezza ma con la coscienza pulita e la convinzione che né io né la mia Amministrazione abbiamo compiuto alcun atto illegittimo o inopportuno. Mi auguro soltanto che chi in questi giorni è salito su questo improvvisato pulpito morale, dispensando lezioni di etica e trasparenza, possa dire altrettanto.
Ing. Antonio Gatto

mercoledì 4 aprile 2018

Royalties più ricche? Il parere dei sindaci di Viggiano e Grumento Nova.

<<Ci vogliono dare più soldi? Non possiamo certo considerarli un regalo perché c’è un danno enorme che è stato fatto. E questo ci sta preoccupando tantissimo e ci deve far riflettere sul fatto che le decisioni che ancora insistono a voler prendere dall’alto sono non solo sbagliate, ma vanno anche condivise con i territori, perché qui ci viviamo noi con i nostri figli>>. 
La posizione è del sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala. Il primo cittadino della “capitale del petrolio”, dunque, ritiene che la contropartita economica sul tema petrolio, non sia esaustiva. Anzi. <<Bisogna anche acclarare eventuali responsabilità: pagare, infatti, deve significare anche accertare responsabilità non solo di carattere civilistico ma anche, eventualmente, penali. Proprio per questo noi ci siamo costituiti parte civile nel processo di Potenza, per poterlo seguire da vicino e, perché no, contribuire ad acclarare eventuali responsabilità penali. In caso contrario, verrebbe avvalorata la tesi per la quale chiunque, sul nostro territorio, può venire e, nel caso faccia danni, anche andarsene senza conseguenze che non siano solo quelle economiche. Chi danneggia l’ambiente, dunque, che si tratti di privati o di un ente pubblico, deve rispondere in tutte le sedi, civili e penali>>. 
Insomma, può anche andar bene aumentare le royalties o istituire un fondo per risarcire eventuali danni, ma la cosa importante per Cicala è che vengano acclarate le responsabilità. <<Credo che l’attenzione debba essere rivolta anche al futuro: cosa vogliono fare realmente le compagnie? E il Governo centrale? Ma, soprattutto, spero ci possa essere sempre una concertazione che negli ultimi tempi è mancata>>. 
Il sindaco di Grumento Nova, Antonio Imperatrice, ritiene invece che la priorità sia un’altra. <<Gli impianti vanno razionalizzati e monitorati continuamente perché, come si è visto in questi anni, non erano in sicurezza. Altra cosa imprescindibile è un piano per il monitoraggio e l’abbassamento dei limiti consentiti di legge per le emissioni di H2s, So2 e composti non metano. Senza queste cose, parlare solo di ristoro non ha senso. Peraltro, il ristoro dovrebbe estendersi anche al recupero dell’immagine che la Val d’Agri ha dovuto sopportare in questi anni. Certo, il danno diretto dovuto all’inquinamento deve poter essere compensato con nuove entrate, ma, soprattutto, con un nuovo piano che Eni dovrebbe porre in essere in Valle sulle energie alternative e non dipendenti dal fossile, come sta già facendo in Sicilia>>. 
Insomma, non è solo una questione di soldi. <<Certamente no: non è che se aumentiamo le risorse possiamo fare finta che nulla sia accaduto fino ad ora. Bisogna partire dal risanamento ambientale, passando per il monitoraggio di tutte le condotte e di tutto l’impianto, ormai a regime dal ’96. Quelle che allora erano le migliori tecnologie sono ora tutte da reintegrare. Lo prova la mancanza dei doppi fondi nei quattro serbatoi del Cova. Servono anche tempi certi per la bonifica e nuove politiche di sviluppo che un colosso come Eni potrebbe assicurare, anche in prospettiva del superamento della risorsa fossile>>.  
Piero Miolla