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venerdì 28 dicembre 2018

Derby Ferrandina-Montescaglioso sospeso, il commento del tecnico aragonese Finamore



In attesa delle decisioni del giudice sportivo, la gara di Eccellenza tra Ferrandina e Montescaglioso passerà alla storia come una delle pagini più tristi e controverse del calcio locale. La sospensione della partita, decretata, allo scadere del primo tempo, da parte dell’arbitro della sezione di Policoro Antonio Boccarelli, che a terra, dopo una rissa, ha denunciato di essere stato colpito al basso ventre, ha fatto e continua a far discutere sui social. Naturalmente con conclusioni di parte. Come quelle evidenziate nell’ intervista del dopo gara dal tecnico rossoblù Emanuele Finamore:
“In una situazione del genere – afferma – mi viene perfino da ridere. Il Ferrandina ha dovuto patire arbitraggi insufficienti, ma quello che ci è capitato domenica scorsa col Montescaglioso ha addirittura del ridicolo. L’arbitro, per quanto mi riguarda, si è inventato tutto. Anche se non ne comprendo il motivo”. Eppure sul campo non c’erano le avvisaglie per un epilogo tanto burrascoso, compresi i tre espulsi.
“La nostra classifica -  riprende Finamore – è abbastanza tranquilla. La gara era equilibrata. C’è stato solo un momento di tensione tra alcuni giocatori che andavano espulsi, a cominciare dal calciatore del Montescaglioso seduto in panchina, nel ruolo di provocatore. Con i colleghi montesi siamo amici e resteremo tali, anche dopo questo assurdo match”. Adesso, però, si aspettano conseguenze gravi?
“Di certo – ripredne il tecnico degli aragonesi – ci saranno squalificati. Dispiace che sia accaduto un episodio che non accadeva in Basilicata da decenni, come la sospensione di una partita. Mi sembra di vivere un incubo. Il signor Boccarelli ha ritenuto parecchie cose che non sono accadute. Forse ha vissuto in un altro contesto. Davvero non riesco a capacitarmi di quello che è successo. Mi creda – conclude Finamore – sono veramente sbigottito e amareggiato”.
Sulla pagina facebook del Ferrandina calcio, intanto, si ribadiscono determinati concetti, affermando l’estraneità dei calciatori da qualsiasi atto violento.
Angelo Morizzi

domenica 23 dicembre 2018

Sospesa la gara Ferrandina-Montescaglioso. I dettagli


La gara valida per la prima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza tra Ferrandina e Montescaglioso, disputata a Bernalda, è stata sospesa al 43' del primo tempo.
Sembra che l'arbitro, il sig Boccarelli di Policoro, sia rimasto colpito alle parti basse, tanto da lasciare il terreno di gioco in ambulanza.
Alcuni testimoni hanno riferito che, dopo un contrasto tra due calciatori, ci sia stato un vivace scambio di opinioni che avrebbe coinvolto molti dei 22 in campo. Al termine di questo parapiglia, poi, il direttore di gara si sarabbe ritrovato per terra, dolorante. Ripresosi e rimessosi in piedi, avrebbe fischiato la fine del match chiedendo l'intervento dell'ambulanza. Non è quindi chiaro cosa sia davvero accaduto. 
Le uniche cose certe sono, nell'ordine, i cartellini rossi sventolati a Lomonaco del Montescaglioso e a Fusco e Nettis del Ferrandina, e la sospensione della partita sul risultato di 0-0.
Piero Miolla

giovedì 20 dicembre 2018

Al Ferrandina sta stretto il pareggio con la Murese



Un pareggio che sta stretto al Ferrandina, quello incamerato domenica scorsa, nella gara casalinga di Bernalda contro la Murese. Per il tecnico Emanuele Finamore le recriminazioni non finiscono mai: “Partirei dall’arbitraggio negativo - dice il tecnico -. Non è la prima volta che gli arbitri ci danneggiano. Era già accaduto la domenica precedente a Moliterno, dove pure avevamo vinto. Purtroppo dobbiamo fronteggiare una classe arbitrale che lascia molto a desiderare. Quanto alla partita con la Murese, abbiamo pagato un quarto d’ora di calo, in cui i nostri avversari hanno segnato. Pareggiando i conti. Per il resto strameritavamo di vincere. Quanto al mercato lasciamo una porta sempre aperta. Anche se la nostra società non ha grandi mezzi economici per sferrare colpi a sensazione. Devo accontentarmi e saper gestire le emergenze, tra squalifiche e infortuni. Sperando che il nuovo stop fisico subìto da Luca Musillo non sia grave. Comunque rimaniamo concentrati. Domenica, prima della sosta, arriva il derby casalingo con Montescaglioso”.
Costretto a uscire anzitempo dal campo anche il giovane attaccante Mamadou Kebbeh: “Nei giorni precedenti al match con la Murese - afferma - avevo sentito un dolore all’addome. Sono comunque sceso in campo lo stesso, ma dopo dieci minuti faticavo a respirare bene, per cui ho chiesto di essere sostituito. Il Ferrandina può fare sicuramente di più. Siamo necessitati a cercare la vittoria, specie nelle partite interne. Anche il pareggio con la Murese fa muovere la classifica, ma conquistare i tre punti sarebbe stato molto importante in chiave salvezza. Va pure detto - prosegue Kebbeh - che l’arbitro ci ha danneggiati parecchio, espellendo per una presunta doppia simulazione il nostro attaccante Fausto Dametti. Il signor Giordano di Matera poteva anche decidere di non assegnare il rigore, ma ha sbagliato clamorosamente ad ammonire in due occasioni Dametti”. Relativamente al mercato Kebbeh aggiunge: “Abbiamo cambiato molto. Ma io resto volentieri al Ferrandina”.
Angelo Morizzi

Novità positive per la stazione di Ferrandina scalo-Matera



Al via ieri i lavori per la realizzazione di un nuovo parcheggio riservato a bus e auto nella stazione di Ferrandina scalo-Matera. Lo ha reso noto l'ufficio stampa di Trenitalia.
Sarà realizzata un’area di scambio intermodale ferro/gomma nelle aree di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) dotata di 35 posti auto (tre per le persone a ridotta mobilità e due per le donne in gravidanza) e cinque stalli bus per agevolare i collegamenti con Matera Capitale della cultura Europea 2019, completa di punti informativi dei vettori coinvolti (FRECCIAlink, Ferrovie Appulo Lucane e altri gestori), protetti da pensiline.
Inoltre, per impedire l’allagamento del piazzale di stazione, sarà realizzato un sistema di regimentazione delle acque piovane.
I lavori, curati da RFI, si concluderanno a giugno 2019.
Investimento complessivo 1 milione di euro.
La stazione di Ferrandina scalo-Matera è dotata di una sala d’attesa e, dal 7 gennaio, saranno riaperti anche i servizi igienici. Tutti i marciapiedi sono collegati tra loro con un sottopasso pedonale dotato anche di rampe.
Entro gennaio la stazione entrerà nel circuito Sala Blu di RFI che garantisce assistenza gratuita alle persone a ridotta mobilità.

mercoledì 12 dicembre 2018

Colpaccio esterno del Ferrandina, il presidente Pepe: "Ne avevamo bisogno"

 
Tanto tuonò che piovve. A distanza di due mesi il Ferrandina è tornato a vincere in trasferta maramaldeggiando a Moliterno: 7-3 il risultato finale per gli uomini di Emanuele Finamore su un terreno da sempre tra i più difficili di Basilicata. Doppiette per Fausto Dametti, Mamadou Kebbeh e Antonello Fusco, rete singola di Luca Musillo per una vittoria importantissima, oltre che dal sapore spettacolare. 
“Avevamo davvero bisogno di un successo così – ha commentato il presidente degli aragonesi, Mimmo Pepe -. Dopo un periodo di appannamento, dovuto più che altro ad una serie interminabile di infortuni, adesso siamo reduci da due vittorie consecutive che, indubbiamente, ci stanno facendo respirare in classifica. Personalmente ero assente in Val d’Agri, ma da quello che mi è stato riferito i ragazzi hanno interpretato alla grande il match, riuscendo ad assorbire psicologicamente l’iniziale vantaggio dei locali per poi reagire e passare a condurre. Faccio un plauso al gruppo e al tecnico per la preparazione e lo svolgimento della gara, anche se adesso dobbiamo subito pensare ad un altro incontro molto importante: domenica, infatti, al Michele Lorusso arriva la Murese, cioè una diretta concorrente, e dovremo assolutamente cercare di fare risultato”. 
Insomma, adesso il Ferrandina vede la luce e respira ottimismo, anche grazie a questa sfilza di reti realizzate sul campo di un Moliterno che, neanche un mese fa, era indicato come la vera sorpresa del torneo. In questi giorni, però, tiene banco anche il calciomercato e il Ferrandina, con i colpi Napolitano e Battista e il ritorno di Ciccimara, oltre agli svincoli di alcuni calciatori, è già stato protagonista. Lo sarà ancora? A sentire Pepe, sì ma senza colpi a effetto. “Probabile che ci sia qualche nuovo arrivo, ma, se ci saranno, non si tratterà di acquisti di un certo calibro”. Morale della favola? Forse arriverà qualche altro under alla corte di Finamore. 
Piero Miolla 

venerdì 7 dicembre 2018

Vendevano merce contraffatta, scoperti dai Carabinieri



I Carabinieri della Stazione di Ferrandina, rientrante nella competenza territoriale della Compagnia di Pisticci, nel corso di servizio finalizzato al contrasto del fenomeno illegale della commercializzazione di prodotti contraffatti, hanno denunciato a piede libero un uomo ed una donna di nazionalità romena, classe 1992 e classe 1990, entrambi già noti alle forze di polizia.
I Carabinieri infatti, a seguito di controllo e successiva perquisizione del furgone su cui i due viaggiavano, li hanno trovati in possesso di numerosi capi di abbigliamento ed accessori riportanti marchi di note case di abbigliamento chiaramente contraffatti. La merce rinvenuta, che una volta immessa nel mercato avrebbe fruttato circa 1.000,00 euro, è stata sottoposta a sequestro in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

mercoledì 5 dicembre 2018

Soddisfazione in casa Ferrandina per il ritorno alla vittoria



Una doppietta di Fausto Dametti e una rete di Luca Musillo hanno restituito al Ferrandina la gioia della vittoria, che mancava ormai da quasi due mesi. Battuto, sia pur con qualche sofferenza di troppo il Ripacandida, fanalino di coda del torneo di Eccellenza.
“E’ stata una partita difficile - osserva Dametti -. Sono contento della mia prestazione. Anche e soprattutto per i gol, che mi consentono di riprendere a segnare, dopo qualche tempo. Con il Ripacandida era uno scontro salvezza. Al di là della loro attuale classifica, quando li incrociamo questa squadra vengono fuori sempre delle belle gare sotto il profilo tecnico e agonistico. Eravamo partiti per vincerla - prosegue Dametti -. Poi ci siamo complicati la vita con qualche errore di troppo. Fino a quando abbiamo ritrovato fiducia nelle nostre potenzialità. Il Ferrandina è in rilancio. Nelle prossime gare che ci separano dalla sosta natalizia dobbiamo cercare di incamerare più punti possibili. I match difficili li abbiamo ormai alle spalle. Adesso ci confronteremo con avversari alla nostra portata. Contro Moliterno, in trasferta, e Murese in casa, cercheremo di incamerare almeno 4 punti”.
Al solito pragmatico l’allenatore degli aragonesi Emanuele Finamore: “Avevo detto ai miei ragazzi che la gara col Ripacandida bisognava vincerla ad ogni costo, non importava il modo. Era fondamentale il risultato piuttosto che la prestazione. Che pure c’è stata, ma solo a tratti. Dopo aver segnato i primi due gol, abbiamo subito il bellissimo gol dalla distanza di Vincenzo Lomaestro. Poi, nella ripresa, il Ferrandina ha triplicato. Quindi ha subito il 3-2. A quel punto - prosegue il tecnico degli aragonesi - mi sono arrabbiato tantissimo. Attraverso dei cambi ho risistemato l’assetto tattico e abbiamo confezionato la vittoria finale. Ci serviva per respirare. In attesa di recuperare qualche atro calciatore, visto che da un po’ di tempo giochiamo sempre in emergenza. Gli stessi Musillo e Antonello Fusco, che pure hanno fatto bene, non erano ancora nelle migliori condizioni fisiche”.
Angelo Morizzi

martedì 4 dicembre 2018

Il Ferrandina torna al successo dopo due mesi


Foto Michela Lo Ponte
Il Ferrandina torna al successo dopo circa due mesi di astinenza, battendo, al termine di una gara pirotecnica, il Ripacandida, immeritatamente ultima della classe. Primo tempo dominato dagli aragonesi. Che si complicano la vita nella ripresa, permettendo agli ospiti di restare in partita fino al triplice fischio finale. Al 18’ apre le danze Dametti, autore di una doppietta, che su calcio piazzato dal limite, trova l’angolo basso di Villa. Alla mezzora il Ferrandina raddoppia con Musillo, lesto a infilare in diagonale il portiere in uscita. Il Ripacandida, però, riapre il match con una fiondata di Vincenzo Lomaestro, che incrocia i legni dell’incolpevole Salerno.
Ad inizio ripresa Dametti ristabilisce le distanze, sfruttando di testa, in tuffo, un traversone da corner. Gli ospiti, però, mai domi, ci credono ancora. E con Ingenito, colpiscono su veloce azione di contropiede. Il Ferrandina serra i ranghi e fa debuttare il neo acquisto Napolitano. Ripacandida va all’arrembaggio, ma senza lucidità. Dametti, allo scadere, manca il poker, esaltando le doti acrobatiche di Villa.
Ferrandina-Ripacandida 3-2
Ferrandina: Salerno, Maino, Grassani, Drammeh, Nettis, Fusco, Parisi (27’ s.t. Napolitano), Kebbeh, Dametti, Grieco, Musillo (38’ s.t. Fraccalvieri) All. Finamore
Ripacandida: Villa, Lomaestro M., Lomaestro V., Saccente, Cappa, Di Lucchio, (33’ s.t. Onorati), Ingenito, Brescia, Pellegrino, Haruna, Lovecchio (4’ s.t. Larotonda). All. Cassese
Arbitro: Cassano di Moliterno
Reti: 18’ p.t. e 3’ s.t. Dametti, 33’ p.t Musillo, 46’ p.t. Lomaestro V., 11’ s.t. Ingenito.
Angelo Morizzi

lunedì 3 dicembre 2018

Mercoledì 5 dicembre interruzione di energia elettrica a Ferrandina. Scopri dove

Mercoledì 5 dicembre a Ferrandina ci sarà l'interruzione di energia elettrica, dalle 9.30 alle 14.30.
Le zone interessate sono riportate nella foto allegata: la comunicazione è di Enel Distribuzione-Zona Basilicata.

venerdì 30 novembre 2018

Dati Syndial su Valbasento, le considerazioni di Maurizio Bolognetti

“I dati della Syndial non fanno altro che confermare lo stato di contaminazione delle acque sotterranee all’interno del Sin Valbasento”, con particolare riferimento “all’area di Ferrandina”. A parlare è Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani, il quale, carte (della Syndial) alla mano, non vede altro che confermati i suoi dubbi, puntualmente elencati dopo il recente sopralluogo da lui fatto nell’area. 
“In quella zona – ha aggiunto Bolognetti – ancora c’è da chiarire in pieno la reale portata della contaminazione e da caratterizzare certe aree. Mi chiedo, ad esempio, rispetto all’area Mythen, dove nel 2003 trovarono benzene e altro in quantità enorme, se quegli inquinanti siano stati poi ricontrollati, perché, in caso contrario, non sarebbe una situazione confortante. Del resto, anche l’Ispra in un documento recente non fa mistero di considerare l’area pesantemente inquinata e parla di un quadro sufficientemente esaustivo, seppur meritevole di approfondimento”. 
Per Bolognetti, quindi, ci sono anche altre aree che andrebbero caratterizzate. “Lo dice l’Ispra – ha precisato il segretario dei radicali lucani – quando sottolinea che l’area dell’ex Liquichimica di Ferrandina comprende aree non ancora caratterizzate, o caratterizzate solo parzialmente. Senza andare per le lunghe, nel documento si conclude che, fatte tutte le premesse di cui sopra, si può supporre per l’attuale presenza di sorgenti di contaminazione principali e secondarie non ancora individuate. C’è materiale – ha concluso Bolognetti – per far drizzare le antenne a qualcuno”. 
Piero Miolla 

Inquinamento Valbasento: ancora notizie poco tranquillizzanti, soprattutto in una zona


Foto generica Valbasento

Manganese, cloruro di vinile, triclorometano e, in generale, un vero e proprio cocktail di veleni, molti dei quali sono risultati superiori ai limiti di legge e, dunque, concretano un superamento delle cosiddette Csc (concentrazioni soglie di contaminazione). 
Sono alcune delle sostanze tuttora presenti nella falda acquifera del Sin (Sito d’interesse nazionale) della Valbasento, segnatamente nella zona cosiddetta “diaframmata” dell’area industriale di Ferrandina, stando ai risultati delle analisi effettuate nel primo semestre del 2018 dalla Syndial, la società ambientale del gruppo Eni che opera nel campo del risanamento ambientale di siti petrolchimici e minerari dismessi, contaminati da precedenti attività produttive e, che, appunto gestisce l’area “diaframmata” di Ferrandina. Il documento che attesta i superamenti delle Csc è stato veicolato dal segretario dei radicali lucani, Maurizio Bolognetti, che circa un mese fa era stato da queste parti per effettuare un sopralluogo, nel corso del quale fu anche oggetto di presunte minacce. Oggi, a distanza di poco tempo da quell’episodio, Bolognetti è nuovamente tornato sull’argomento dando atto non solo di questo importante documento, che attesta una situazione non certo tranquillizzante sia per ciò che concerne alcuni piezometri interni all’area, che di altri posti all’esterno, ma anche fornendoci lo stralcio di una relazione dell’Ispra sul Sin Valbasento. 
Dallo stralcio si evince, nel paragrafo 5, denominato Conclusioni e indagini nell’area diaframmata, che “l’assetto idrogeologico dell’area ex Liquichimica nel suo complesso, all’intero della si trova l’area diaframmata, è abbastanza chiaro e supportato da un significativo numero di indagini, dirette e indirette, così i dati disponibili sulla contaminazione delle acque sotterranee consentono di disporre di un quadro sufficientemente esaustivo, seppur meritevole di approfondimenti. Al contrario, l’area ex Liquichimica comprende aree non ancora caratterizzate o con una caratterizzazione parziale. Nel dettaglio, devono ancora essere caratterizzare l’area dello stabilimento ex Liquichimica, l’area triangolare e le aree Soldo e Someco, mentre l’area Mythe presenta un quadro delle contaminazioni lacunoso. Ciò, unitamente alla valutazione dei dati disponibili sulla contaminazione della falda, non consente di escludere, anzi fa supporre, l’attuale presenza di sorgenti di contaminazione principali e secondarie”. 
Insomma, la situazione è pesante ed urge la bonifica, ma c’è ancora da caratterizzare molto. Cosa si aspetta?
Piero Miolla

mercoledì 28 novembre 2018

Calcio, Eccellenza: soddisfatto il Ferrandina per il pari di Tolve

 
Un buon pareggio esterno nella penultima trasferta del girone di andata. Il Ferrandina di Emanuele Finamore è tornato da Tolve, dove ha impattato per 1-1 con i giallorossi del Real, consapevole di aver conquistato un buon punto e di aver giocato una buona gara. 
Come ha sottolineato il vice presidente e direttore tecnico degli aragonesi, Antonio Stigliano, “alla fine il risultato è giusto, anche se il pensierino ai tre punti ci stava, eccome. Dopo essere andati in vantaggio nel primo tempo con Ciampa e aver sfiorato più volte il raddoppio, siamo stati raggiunti su calcio di rigore, causato da un intervento poco lucido e scomposto di un nostro difensore, soltanto verso la mezz’ora della ripresa. Verso la fine, poi, due bellissimi interventi di entrambi i portieri hanno salvato le due squadre da una sconfitta, che per quanto visto in campo nell’intera partita, sarebbe stata una beffa”. 
Morale della favola? “Alla fine siamo soddisfatti della prestazione in generale e del fatto che stiamo recuperando gli acciaccati”. Infortuni che, ha ricordato Stigliano, “in quasi due mesi ci hanno massacrato la rosa. Da oggi si potranno aggregare anche Musillo e Maino, oltre a qualche elemento che ci servirà per rafforzare ulteriormente la squadra. Perché, da domenica prossima – ha concluso ricordando Stigliano - con l’apertura della finestra invernale dei trasferimenti e degli svincoli), parte un altro campionato. Si salvi chi può”. 
Piero Miolla 

lunedì 26 novembre 2018

Inchiesta sversamento rifiuti speciali nel Basento, rinviata l'udienza preliminare


E’ stata rinviata al 1° marzo 2019 l’udienza preliminare del procedimento penale 2036/17, pendente presso il Tribunale di Matera, che vede imputate otto persone, in rappresentanza di Tecnoparco, Drop, Syndial e Provincia di Matera (per le quali si richiama espressamente la presunzione d'innocenza), per le ipotesi di reato che vanno dal disastro ambientale alla falsa denuncia. Il rinvio si è reso necessario per le istanze dei difensori degli imputati vista la concomitante astensione degli avvocati deliberata dalla Camere Penale.
Nel procedimento circa 300 cittadini di Pisticci scalo, che già risultano processualmente persone offese e danneggiate dai reati contestati, hanno preannunziato la loro costituzione di parte civile nel processo, nominando difensore e procuratore speciale l’avvocato Giandomenico Di Pisa. Anche il Comune di Pisticci ed il Comune di Ferrandina hanno preannunziato la loro costituzione di parte civile.
"Secondo l’editto accusatorio - ha spiegato Di Pisa - gli imputati avrebbero perpetrato un traffico illecito di rifiuti con conseguente grave inquinamento, in quanto la fogna chimica che portava i rifiuti speciali rivenienti da operazioni di bonifica ambientale nel cosiddetto triangolo diaframmato, ove operava la Syndial, risultava spezzata e, quindi, inidonea a far pervenire i reflui all’impianto gestito da Tecnoparco, sito a Pantanello, in agro di Ferrandina, e a Pisticci scalo.
La conseguenza, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata che i reflui si sarebbero sparsi sui terreni e, infine, sversati nel fiume Basento. Medesima contestazione è stata rivolta dalla pubblica accusa alla Drop. Ciò nonostante, sempre secondo l’editto accusatorio, Tecnoparco non avrebbe effettuato le operazioni di smaltimento dei detti reflui, che in realtà non le sarebbero mai pervenuti. A fronte di tanto e di altre accuse è stato altresì contestato il disastro ambientale e la falsa denunzia, come da capi di imputazione".
Piero Miolla
Piero Miolla

venerdì 23 novembre 2018

Bonifica ex sito Materit: interrogazione dell'on. Giuseppe Moles (Fi)



MOLES - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante:

in data 19 giugno 2013 è stato stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Dipartimento ambiente e territorio della Regione Basilicata, l'Accordo di programma quadro (APQ) per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica delle acque di falda e dei suoli nei siti di interesse nazionale "Tito e Val Basento" (cod. CBMT);

l'intervento, finanziato con delibera CIPE n. 87 del 3 agosto 2012, prevede la realizzazione di diverse operazioni di caratterizzazione e/o bonifica nelle aree di Tito e Val Basento per un impegno finanziario pari a 46 milioni di euro pressoché equamente ripartiti tra i due siti;

il Ministero dello sviluppo economico svolge l'alta vigilanza e garantisce l'erogazione delle risorse, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è invece autorità procedente nei siti di interesse nazionale (SIN) e garantisce lo svolgimento delle istruttorie tecniche per l'approvazione degli interventi previsti dall'accordo, mentre la Regione Basilicata ha il ruolo di soggetto attuatore e garantisce l'esecuzione degli interventi previsti dall'accordo;

con la delibera n. 370 del 1° aprile 2014 è stata aperta la procedura per l'affidamento della progettazione ed esecuzione dei lavori di messa, in sicurezza e bonifica del sito "ex materit" ricadente nel Comune di Ferrandina, in provincia di Matera;

il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) risulta attualmente costituito dalle seguenti imprese: capo gruppo la Pellicano Verde SpA di Muro Lucano, in provincia di Potenza, mandante la Fibro Service S.r.l. di Brani, in provincia di Pavia, e progettista la PROJeco Engineering S.r.l. di Dalmine, in provincia di Bergamo;

il progetto si compone di 10 elaborati esplicativi, di cui il n.10 denominato "piano di sicurezza e coordinamento" che alla sesta pagina riporta testualmente: "l'attività del presente appalto comprendono inoltre le seguenti lavorazioni: a)...; b) monitoraggio idrochimico delle acque sotterranee in corrispondenza dei piezometri di monitoraggio presenti sul sito";

a pagina 7 del piano, viene riportato che: "nessuna impresa è autorizzata ad intervenire in cantiere senza la preventiva autorizzazione di monitoraggio formale del Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE)";

recentemente Maurizio Bolognetti, giornalista e corrispondente dell'emittente radiofonica Radio Radicale, ha realizzato un reportage intitolato "I Veleni della Val Basento 40 anni dopo" (reperibile sul sito di Radio Radicale) dedicato all'attuale situazione del programma di bonifica del SIN Area industriale della Val Basento. Nel reportage, Bolognetti documenterebbe un inquinamento tuttora in atto delle matrici ambientali, ad iniziare dalla matrice ambientale acqua e la facilità con la quale è possibile accedere all'interno di aree pesantemente contaminate e non adeguatamente messe in sicurezza e recintate;

secondo il Ministero della salute, i siti del "Programma nazionale di bonifica comprendono aree industriali dismesse, aree industriali in corso di riconversione, aree industriali in attività, aree che sono state oggetto in passato di incidenti con rilascio di inquinanti chimici e aree oggetto di smaltimento incontrollato di rifiuti anche pericolosi";

è necessario capire se i piezometri che determinano lo stato di inquinamento della falda acquifera e pertanto costituiscono strumento atto a comprovare lo stato ambientale e quindi in definitiva, lo stato dei lavori della bonifica, possono essere manomessi per inficiarne il loro utilizzo, ossia reperire informazioni sullo stato idrochimico delle acque sotterranee,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se risulti loro che il cantiere sottoposto a controllo sia debitamente recintato e tabellato, onde evitare problemi di salute a carico di soggetti che anche involontariamente potrebbero accedere all'area;

se i piezometri all'interno dell'area possano essere manomessi o se sia possibile reperire informazioni sullo stato idrochimico delle acque sotterranee;

se siano stati acquisiti e resi pubblici i risultati dell'indagine conoscitiva eseguita attraverso rilievi piezometrici;

quali siano le ultime analisi effettuate e quali risultati abbiano fornito;

quale sia lo stato di attuazione del progetto di bonifica.

mercoledì 21 novembre 2018

Il tecnico del Ferrandina Finamore: "Meritavamo noi di vincere contro il Real Senise"



La sconfitta casalinga col Real Senise ha fiaccato il morale e la classifica del Ferrandina. Che, probabilmente, non avrebbe meritato di perdere. Ne è convintissimo l’allenatore Emanuele Finamore: “Il risultato di 1-3 è assolutamente bugiardo - dice -. Rispetto a quello che si è visto in campo. Il Ferrandina non ha demeritato. Se ci dobbiamo rimproverare qualcosa sta nel fatto che non riusciamo a concretizzare la gran mole di lavoro prodotto. E quando esageri con gli errori, nel calcio, finisci per pagarne le conseguenze. Il Real Senise aveva davanti calciatori molto esperti, che hanno concretizzato il massimo col minimo sforzo. Ritengo, perciò, che gli ospiti di turno non avrebbero meritato neppure il pareggio. Se c’era una squadra che doveva e poteva vincere, questa era la mia, ossia il Ferrandina”.
Insomma, una sconfitta malamente digerita dal tecnico degli aragonesi, visto che dopo un’ora abbondante di partita, si era ancora a reti inviolate. Poi, all’improvviso, l’uno-due del Real Senise: “La gara - riprende Finamore - a quel punto ha preso la piega sbagliata per noi. Anche se abbiamo avuto l’energia per accorciare quasi immediatamente le distanze. Tutto, secondo me, si è deciso quando eravamo ancora sullo 0-0. Mi riferisco al primo tempo e alla prima parte della ripresa, quando il Ferrandina ha avuto numerose possibilità per chiudere a proprio favore il match. E non l’ha fatto. Tante limpide occasioni sprecate, per poi pagare lo scotto ad alcune disattenzioni difensive, che hanno spianato la strada ai senisesi”.
Il problema dei rossoblù, dunque, va addebitato, secondo l’allenatore, alla sterilità del reparto offensivo. “Per uscire dall’astinenza - riprende Finamore - io conosco solo una strada, il lavoro. Sperando che nelle prossime occasioni la palla la mettiamo dentro la rete. Abbiamo avuto un inizio di stagione promettente. Poi siamo stati falcidiati dagli infortuni, che hanno condizionato anche i risultati. Ci mancano dei punti. Tra questi i tre persi con il Real Senise”.
Angelo Morizzi

martedì 20 novembre 2018

Donne, sostenibilità e ambiente: se ne parla a Ferrandina. Scopri quando



Donne, sostenibilità e ambiente: saranno questi i temi al centro dell’incontro, promosso dall’associazione Aidda, in programma domani (mercoledì 21 novembre), dalle 10.30, a Ferrandina, nella sala consiliare.
Un modo per accendere i riflettori sull’economia del territorio (che pure vanta le sue eccellenze) e allargare lo sguardo oltre Matera capitale europea della Cultura 2019.
Una scelta precisa, dunque, quella dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda che, con le sue 900 iscritte in tutta Italia, rappresenta un punto di riferimento per tutte le donne che rivestono ruoli di responsabilità nel sistema economico italiano.
Ad accogliere le rappresentanti di Aidda saranno il sindaco Gennaro Martoccia e il vicesindaco, Maria Murante, che non hanno avuto esitazione a offrire il pieno sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa, che costituisce una preziosa occasione per far conoscere fuori dai nostri confini le molteplici potenzialità di un territorio troppo spesso messo ai margini dai circuiti economico-produttivi della Basilicata.
Di assoluto prestigio le presenze di Aidda: data l’importanza dell’incontro e dei temi posti sul tavolo, infatti, ha assicurato la sua presenza anche il prefetto di Matera Antonella Bellomo. Interverranno, inoltre, il presidente nazionale Aidda, Claudia Torlasco, quello della delegazione Puglia, Basilicata, Calabria, Graziella Velat Didonna.
La giornata di Aidda a Ferrandina proseguirà con una visita guidata nel centro storico, sempre ricco di tesori storico-architettonici da svelare, per concludersi con un light lunch all’hotel degli Ulivi. Il momento conviviale sarà impreziosito dall’esposizione fotografica “L’arte dell’immondizia”, realizzata per l’occasione da Rocco Scattino.

lunedì 19 novembre 2018

Calcio, Eccellenza: Ferrandina sconfitto in casa dal Real Senise



Dopo aver vinto in Coppa Italia, il Real Senise si ripete in campionato. Espugna il Lorusso di Bernalda e fa fuori il Ferrandina. A cui non basta una gara spavalda, giocata ad armi pari, ma senza grossa fortuna offensiva. Gli ospiti si confermano squadra da playoff e legittimano nella ripresa il successo, soffrendo e lottando durante la prima frazione di gioco. Periodo in cui le due formazioni si fronteggiano senza trovare modo di offendersi. La gara si sblocca al 18' del secondo tempo, quando Ferrara, in penetrazione, colpisce in diagonale l'incolpevole Salerno. Il vantaggio del Real coglie impreparati gli aragonesi, che  mostrano nuovamente il fianco al raddoppio del Senise. Che, con Tuzio dall'angolo sinistro trova il gol della domenica, con un tiro al volo che si incrocia sull'angolo opposto di Salerno. I padroni di casa, a questo punto, tirano fuori l'orgoglio, e al 34' accorciano con Dametti, pronto a riprendere una corta respinta di Annunziata, su precedente fiondata di Finamore. Ma non Ë finita. Allo scadere, Di Nella semina avversari come birilli, síinvola in area, e sigla il definitivo 1-3.
Ferrandina-Real Senise 1-3
Ferrandina: Salerno, Finamore V., Maino, Drammeh (29' s.t. Fusco), Nettis, Grassani, Parisi, Kebbeh (27' s.t. Fraccalvieri), Dametti, Grieco, Giannantonio All. Finamore E.
Real Senise: Annunziata, Giannuzzi, Loira, Matinata (42' s.t. Di Lascio), Gioia, Oliva, Ferrara (38' s.t. Picaro), Salzano, Di Nella, Ciuccio (42' s.t. Fele), Tuzio All. De Pascale
ARBITRO Manzo di Torre Annunziata
RETI: 18' s.t. Ferrara, 20' s.t. Tuzio, 34' s.t. Dametti, 45' s.t. Di Nella
Angelo Morizzi

giovedì 15 novembre 2018

Calcio, Eccellenza: in parità il derby Ferrandina-Policoro



Pari e patta tra Ferrandina e Policoro. Derby dai contenuti agonistici elevati. Emozioni continue. Predominio territoriale degli ospiti. Padroni di casa pronti a colpire in ripartenza. Finisce 1-1. A metà del primo tempo gara sospesa per alcuni minuti. Inzuccata a centrocampo tra Casale e Musillo. Ad avere la peggio il centrocampista del Ferrandina, costretto a ricorrere alle cure del 118 perchè sanguinante alla testa. Per lui alcuni punti di sutura. Il Policoro passa in vantaggio al 32’: un fallo di mani in area di Ferrarese induce l’arbitro a fischiare il rigore. Guarino trasforma con freddezza. Veemente la reazione del Ferrandina. Che trova il pari in tempo di recupero. Parisi raccoglie un cross a spiovere di Dametti e corregge in rete. Sulle ali dell’entusiasmo gli aragonesi sfiorano il raddoppio con un contropiede di Ciampa. D’Angelo non trattiene, ma Dametti, in corsa, spara al lato. Nella ripresa è il Policoro a menare le danze. Al 10’ Guarino scalda le mani di Salerno, mentre al 35’ è la traversa a dire no a un fendente di Kandji. Il quale spreca altre due ghiotte occasioni. L’ultimo sussulto è, però, di Giannatonio, che tira sul portiere ospite.
Ferrandina-Policoro 1-1
Ferrandina: Salerno, Ciampa (27’ s.t. Kebbeh), Ferrarese, Drammeh, Nettis, Finamore V. (40’ s.t. Fraccalvieri), Parisi, Musillo (23’ s.t. Maino), Dametti, Grieco, Giannatonio All. Finamore E.
Policoro: D’Angelo, Carbone, Lagioia (6’ s.t. Colley), Guarino, Sarrcamin, Vacca, Silvestri, Casale, Kandji, Garcia (10’ s.t. Tommaselli), Suglia (16’ s.t. Gomez) All. Martino
Arbitro: Baldassarre di Potenza.
Reti: 32’ p.t. Guarino su rigore, 46’ p.t. Parisi.
SPOGLIATOI
Il pareggio va sicuramente bene al Ferrandina. Che torna a far muovere la classifica, dopo la batosta esterna di Melfi. Pur dovendo cedere qualcosa sul piano tecnico agli jonici, i ragazzi allenati da Emanuele Finamore hanno disputato una gara molto densa dal punto di vista agonistico. Senza mai risparmiarsi. Per il difensore Amalio Ferrarese, “il Ferrandina ha giocato bene. Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol senza sfruttarle. Bisogna essere un più cinici davanti. Abbiamo sofferto una grande squadra, il Policoro che, secondo me, non merita l’attuale classifica. Da cui sicuramente si risolleverà. Per noi –prosegue Ferrarese – era importante non perdere. Col pareggio siamo rimasti davanti a loro”.
Da trovare, invece, la formula esterna, visto che le trasferte quasi sempre si sono rivelate negative per gli aragonesi. “All’inizio della stagione, in verità, siamo partiti bene – riprende Ferrarese -. Forti di una grande difesa. Poi gli infortuni a catena ci hanno condizionati. Anche oggi Musillo, è uscito dopo appena venti minuti, per uno scontro di gioco. Il Ferrandina, comunque, sta amalgamando il gruppo ed è guidato da un ottimo allenatore”.
Tra i tanti giovani dei rossoblù c’è, in buona evidenza, Vincenzo Finamore, che commenta così il derby col Policoro: “Le due squadre – dice – hanno battagliato per 90 minuti. Si sono fronteggiate con tanta voglia di vincere. Il pareggio, tuttavia, alla fine è giusto. Siamo una squadra molto giovane, che ha voglia di emergere. La nostra panchina è composta interamente da under, oltre ai tre che vanno in campo”.
Angelo Morizzi

sabato 10 novembre 2018

Calo del 70% nella produzione di olive: la testimonianza di un'imprenditrice di Ferrandina



Un calo di circa il 70 per cento nella raccolta che, inevitabilmente, si riverbera sulla produzione di olio. Anche a Ferrandina, un po’ la “capitale” dell’olio di oliva nel Materano, la stagione olivicola di quest’anno non sarà annoverata tra le migliori. Anzi. A sentire Rosanna Lacertosa, amministratrice dell’omonima azienda del settore, “se consideriamo gli ultimi 10 anni, questa è di gran lunga la peggiore stagione. Mai come quest’anno, infatti, abbiamo avuto danni notevoli nelle nostre campagne, fino a circa il 70 per cento in meno”. 
A cosa addebitare questo stato di cose? “Certamente il colpo di grazia è arrivato dal vento fortissimo della settimana scorsa – ha spiegato Lacertosa –, che ha favorito la caduta del prodotto dall’albero, ma va anche detto che il caldo prolungato, l’umidità e la nebbia di settembre hanno inciso notevolmente sul decremento di produzione. Fino alla settimana scorsa avevamo circa il 50 per cento in meno di prodotto, poi, dopo la tempesta di fine ottobre siamo arrivati al dato prima citato”. 
Dal punto di vista qualitativo, quelle poche olive rimaste che in che stato sono? “Bisogna distinguere tra chi ha provveduto a fare i trattamenti e chi, invece, non li ha fatti. Nel primo caso sicuramente il prodotto, sebbene quantitativamente scarso, è comunque buono dal punto di vista qualitativo. Ovviamente per chi non ha fatto il trattamento il prodotto è di pessima qualità”. 
Come mai? “A settembre e ottobre abbiamo avuto un aumento consistente di attacchi delle cosiddette mosche, proprio a causa del clima umido e dal caldo. Poi ci si è messa di mezzo anche la pioggia. Calcoli, inoltre, che in alcune zone le olive sono state colpite pure dai funghi”. Insomma, un vero e proprio disastro. Il problema è che non è la prima volta che capita, anche se quest’anno il decremento di produzione è stato più alto che in passato. 
“Stiamo andando incontro a cambiamenti climatici importanti: basti pensare che, soprattutto nell’ultimo decennio, abbiamo assistito a una corposa diversificazione del clima, che inciso in modo pesante sulla produzione”. Morale della favola? Secondo Lacertosa, negli ultimi 10 anni “ci sono state 4 campagne buone, un paio medie e il resto molto scarse, sempre a causa della mosca. Tutto questo determinato dai cambiamenti climatici. Da quando lavoro in azienda, e sono 25 anni, ho riscontrato un cambiamento notevole del clima che, come detto, ha inciso sulla produzione in modo marcato”. 
A risentirne soprattutto la maiatica, una delle prelibatezze della zona di Ferrandina. “Le piante sono diventate molto fragili a causa soprattutto della nebbia e dell’umidità, specie la maiatica che è molto delicata. Il microclima è importantissimo – ha rimarcato Lacertosa – e bastano anche piccoli cambiamenti per far sì che la pianta ne risenta”. L’azienda Lacertosa è tra le più antiche e radicate di Ferrandina, con circa 6mila piante di ulivo disseminate anche a Matera e Salandra. 
“In tutte e tre le zone abbiamo avuto danni quest’anno: ciò le permette di comprendere quale situazione stiamo vivendo. Volendo fare una comparazione con la campagna dell’anno scorso, la differenza si attesta sul 50-60 per cento di prodotto in meno”. Le considerazioni sopra riportate, infine, costringono i produttori anche ad anticipare la raccolta. “Quest’anno abbiamo iniziato il 10 ottobre, nel tentativo di conferire al frantoio un prodotto qualitativamente accettabile”, ha concluso Lacertosa. 
Piero Miolla

giovedì 8 novembre 2018

Il Comune di Ferrandina parte civile nel processo Cemater-Materit

 
Ci siamo costituiti parte civile nel processo Cemater-Materit”. Lo ha annunciato il sindaco di Ferrandina, Gennaro Martoccia, al termine dell’udienza preliminare, celebrata ieri dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, relativa al procedimento penale a carico di alcuni degli ex dirigenti a vario titolo di Cemater e Materit, le due aziende succedutesi nella produzione di manufatti in cemento-amianto nell’area industriale di Ferrandina fino al 18 settembre 1989. Difeso dall’avvocato Simone Sabattini, del foro di Bologna, l’ente aragonese ha così concretizzato una sensibilità verso il tema delle morti provocate dalla subdola fibra di amianto che il primo cittadino Martoccia ha spesso fatto sua. Il Comune di Ferrandina, però, non era solo nella costituzione di parte civile: anche l’Aiea (Associazione italiana esposti amianto) nazionale e sezione Valbasento, difese da Angela Galetta, e Medicina Democratica, con l’avvocato Andrea Di Giura, l’hanno posta in essere. Più in generale, sono una trentina le persone offese del procedimento: si tratta di ex lavoratori della fabbrica o, per chi non c’è più, dei loro eredi. Il gip ha rinviato all’udienza del 22 febbraio del 2019 per la discussione circa la costituzione delle parti civili, cui seguirà la decisione. Va ricordato che l’udienza è stata fissata su richiesta dei sostituti della Procura materana, Rosanna De Fraia e Annafranca Ventricelli, i quali, all’esito delle indagini svolte, hanno chiesto il rinvio a giudizio di Silvano Benitti, Pietro Pini, Michele Cardinale, Michele Bonanni e Lorenzo Mo, accusati di aver causato il decesso o procurato malattie professionali agli ex dipendenti della fabbrica aragonese. 
Piero Miolla