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martedì 20 novembre 2018

Donne, sostenibilità e ambiente: se ne parla a Ferrandina. Scopri quando



Donne, sostenibilità e ambiente: saranno questi i temi al centro dell’incontro, promosso dall’associazione Aidda, in programma domani (mercoledì 21 novembre), dalle 10.30, a Ferrandina, nella sala consiliare.
Un modo per accendere i riflettori sull’economia del territorio (che pure vanta le sue eccellenze) e allargare lo sguardo oltre Matera capitale europea della Cultura 2019.
Una scelta precisa, dunque, quella dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda che, con le sue 900 iscritte in tutta Italia, rappresenta un punto di riferimento per tutte le donne che rivestono ruoli di responsabilità nel sistema economico italiano.
Ad accogliere le rappresentanti di Aidda saranno il sindaco Gennaro Martoccia e il vicesindaco, Maria Murante, che non hanno avuto esitazione a offrire il pieno sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa, che costituisce una preziosa occasione per far conoscere fuori dai nostri confini le molteplici potenzialità di un territorio troppo spesso messo ai margini dai circuiti economico-produttivi della Basilicata.
Di assoluto prestigio le presenze di Aidda: data l’importanza dell’incontro e dei temi posti sul tavolo, infatti, ha assicurato la sua presenza anche il prefetto di Matera Antonella Bellomo. Interverranno, inoltre, il presidente nazionale Aidda, Claudia Torlasco, quello della delegazione Puglia, Basilicata, Calabria, Graziella Velat Didonna.
La giornata di Aidda a Ferrandina proseguirà con una visita guidata nel centro storico, sempre ricco di tesori storico-architettonici da svelare, per concludersi con un light lunch all’hotel degli Ulivi. Il momento conviviale sarà impreziosito dall’esposizione fotografica “L’arte dell’immondizia”, realizzata per l’occasione da Rocco Scattino.

martedì 13 novembre 2018

A Bernalda un convegno per celebrare il centenario della "Grande Guerra"



Un convegno per celebrare il centenario della fine della Prima Guerra mondiale. Si è tenuto a Bernalda, nell’aula magna dell’istituto di istruzione superiore. E sulle conseguenze che la Grande Guerra ha prodotto nel ventennio successivo, fino al 1938. Promotore dell’iniziativa culturale, affollata di studenti del quinto anno di corso, è stato il professor Raffaele Pinto, responsabile del Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Scientifico “Matteo Parisi” di Bernalda. Al tavolo altri relatori d’eccezione, come Antonio Pinto, ex ispettore scolastico e il professor Angelo Tataranno. Sotto i riflettori la lettura che, dopo il 1918 e fino al 1938, l’Italia ha fatto del primo conflitto mondiale, tra comprensibili momenti di legittimo patriottismo e discutibili usi retorico-strumentali. Che, dai libri di testo ai giornali, dalle scuole alla piccola e grande politica, in quegli anni sono stati messi in campo per giustificare l’avvento del fascismo e la conseguente tirannide.
“Fino al 1922 - ha riferito Raffaele Pinto - la celebrazione della fine della guerra costituì prevalentemente un modo per ricordare, nella comprensibile gioia per la vittoria, la memoria dei tanti, troppi caduti, che furono circa 650 mila. Con l’avvento del regime mussoliniano, invece, il momento pubblico del ricordo del conflitto, dei morti e della vittoria, divenne pretesto per creare una sorta di legame, neanche troppo sottile ed evanescente, tra il lontano Risorgimento, con l’epopea garibaldina, e la guerra mondiale. Letta come quarta guerra d’indipendenza e nascita di una nuova Italia, pronta a legittimare il fascismo, per la realizzazione di un Paese più grande e forte”.
Antonio Pinto si è poi soffermato sulle letture scolastiche date alla guerra, attraverso i libri di testo. Mentre Angelo Tataranno si è intrattenuto sull’esito sociale, locale e nazionale della Prima guerra mondiale, col biennio rosso e le lotte operaie. Raffaele Pinto, quindi, ha evidenziato il modo in cui, retoricamente, la fine della guerra, il tema della bella morte e del sacrificio per la Patria sia stato reso visibile. Attraverso i numerosi monumenti, gli archi di trionfo, i viali e i parchi della Rimembranza, di cui il nostro Paese è pieno.
Saluti e riflessioni sono stati affidati, quindi, al padrone di casa, il dirigente scolastico Giosuè Ferruzzi, che si è detto “compiaciuto per la partecipazione, attenta e sempre viva, dei tanti maturandi presenti in aula magna”. Per un appuntamento culturale che ha indotto a riflettere sul male della guerra e sull’inutile pericolosità, costituita da ogni forma di retorica. La quale finisce, spesso, per offuscare quello che è stato il reale sacrificio di tante persone innocenti.
Angelo Morizzi

mercoledì 10 ottobre 2018

Domani a Policoro convegno di Libera su mafie e malaffare

Si parlerà di mafia e malaffare, domani pomeriggio, a partire dalle 18, nella sala consiliare del comune di Policoro, dove è in programma il convegno denominato "Metapontino, terra nostra - Mafia e malaffare tra passato e presente" organizzato dai presìdi del Metapontino e di Matera dell'assocazione Libera, con la collaborazione di Libera Basilicata.
Tra i relatori il procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio, e don Marcello Cozzi, di Libera Basilicata.

venerdì 21 settembre 2018

Nel weekend, a Nova Siri, un convegno nazionale antinucleare.



A 40 anni dal primo campeggio antinucleare in Basilicata (secondo in Italia), torna, domani e dopodomani a Nova Siri, un’iniziativa sul tema: è infatti in programma un convegno nazionale antinucleare. Start domani alle 10 all’Hotel Siris, a Marina di Nova Siri.
Il convegno vuole essere tra l’altro occasione di analisi e riflessione sui destini del nucleare nello scenario internazionale, del suo uso militare, della chiusura del ciclo di produzione energetica avviato in Italia negli anni ‘60, che ancora attende la sua chiusura.
Sarà altresì l’occasione per valutare gli impatti ambientali e sulla salute della gestione delle scorie, nonché delle produzioni e degli stoccaggi nocivi, quali l’amianto, gli idrocarburi, i materiali delle discariche speciali e non.
Grande rilievo, non soltanto per la loro scottante attualità, verrà dato alla critica alle grandi opere inutili, costose e dannose, quali il Tap/Snam; agli effetti del recente accordo sull’Ilva, che condanna ulteriormente i cittadini di Taranto; alla necessità di superare nella direzione del valore d’uso energetico accelerando ricerca e rinnovabile pulito, la nuova Strategia Energetica Nazionale.

venerdì 1 giugno 2018

Convegno sulla risorsa acqua, il video de Il Caleidoscopio.


Una nuova costituente nazionale per difendere l’acqua e impedirne spreco e privatizzazione. L’ha lanciata a Pisticci padre Alex Zanotelli, il missionario comboniano che ha scelto di vivere a Napoli, nel difficile rione Sanità, nel corso del convegno sul cosiddetto “oro blu” organizzato dalla parrocchia Cristo Re e dall’associazione “A cuore aperto”. Oltre a Zanotelli, al convegno hanno partecipato anche la professoressa Albina Colella, ordinario di Geologia dell'Università della Basilicata, e Silvana Arbia, cancelliere della Corte Penale Internazionale.
Per guardare il video clicca QUIhttps://youtu.be/HQcEZAUiOHM

lunedì 21 maggio 2018

Un convegno di Enotria Felix su "Pisticci nel '600".


Pisticci nel Seicento: storia, arte, cultura e religione. Se ne parla domani a Pisticci su iniziativa di Enotria Felix. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, e del presidente del Consiglio regionale, Vito Santarsiero, Rocco Negro parlerà della "Taccariata 2018" e della costituzione del comitato scientifico della manifestazione in costume, che andrà in scena a fine luglio nel centro storico di Pisticci. Il tema della Pisticci del '600, invece, sarà esaminato da Carmela Biscaglia, Giuseppe Coniglio, don Michele Leone, Giampiero Adornato e Antonietta Cirigliano. Le conclusioni saranno affidate a Dino D'Angella. L'appuntamento è in sala consiliare, in piazza Umberto I, a partire dalle 19.30.  

mercoledì 16 maggio 2018

Il doppio cognome: diritto o opportunità? Se ne parla venerdì a Potenza.


Un'attenta ricognizione normativa e giurisprudenziale, anche alla luce del recente arresto del Giudice delle legge n. 286 del 2016, sul diritto della madre di aggiungere ai figli il proprio cognome. Verrà fatta nel corso del Convegno “Il Doppio cognome: Diritto o opportunità", organizzato dallo Zonta International Club di Potenza e patrocinato dall'Ufficio della Consigliera Regionale di Parità della Basilicata, l'avv. Ivana Enrica Pipponzi, in programma il 18 maggio alle 16, a Potenza, nella sala B del Consiglio regionale di Basilicata.

venerdì 4 maggio 2018

Ligustrum Leuc: confronto con tutti, ma nell'alveo del rispetto reciproco.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota dell'associazione Ligustrum Leuc, che ha organizzato per il 12 maggio, a Pisticci, un convegno dal titolo "Educare all'Affettività".


"L’associazione Ligustrum Leuc intende esprimere alcune precisazioni in merito ai contenuti del convegno “Educare all’Affettività”, in programma il 12 maggio a Pisticci.
Il convegno in oggetto ha come obiettivo quello di conoscere ed affrontare più da vicino le problematiche delle nuove generazioni sulla tematica dell’affettività e della sessualità in età adolescenziale. Da qui l’idea di promuovere un incontro che possa aiutare genitori, educatori e adolescenti ad affrontare tali argomenti, attraverso un lavoro di accettazione e conoscenza di sé e degli altri, a prescindere dall’orientamento sessuale di ognuno e nel rispetto delle scelte personali di ciascuno, comprese quelle relative all’organizzazione del convegno.
La scelta di invitare Luca Di Tolve nasce dal fatto che la sua personale testimonianza di vita passa attraverso alcune delle problematiche affrontate durante il convegno, che vanno dall’aver sperimentato su se stesso l’omofobia, la discriminazione in famiglia e tra i suoi conoscenti, agli eccessi della droga e del sesso, e parla di come le abbia affrontate e superate, attraverso scelte che possono assolutamente essere diverse da quelle che lui ha fatto per la sua vita, ma che vanno rispettate e accettate.
Si ribadisce, pertanto, in maniera ferma e decisa, che il convegno, nel suo complesso, non ha assolutamente carattere discriminatorio e che si muove su proposte che camminano sulla strada del rispetto, dell’accoglienza e dell’accettazione di sé stessi e degli altri.
Si ribadisce, infine, che il confronto è aperto a tutti, ma che ogni forma di denigrazione e offesa sarà perseguita a norma di legge".

Ligustrum Leuc

sabato 16 dicembre 2017

"Terra dei Fuochi? No, Paese dei fuochi".


“Siamo nel Paese dei fuochi”. E’ il parere di Marica Dipierri, presidente del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e portavoce dell’associazione “A Sud”, intervenuta ieri a Viggiano nel corso del convegno sulla governance dell’ambiente. A proposito della quale, Dipierri ha dichiarato che “gli strumenti per governare il settore ambientale ci sono, perché il nostro ordinamento li prevede. Il problema è capire quanto siano utili a garantire una tutela effettiva dei diritti umani connessi all’ambiente”. Il Centro da lei presieduto si occupa di “mappare gli impatti ambientali, sociali, sanitari delle politiche estrattive, produttive e di smaltimento da circa 10 anni. Dal nostro osservatorio privilegiato – ha spiegato Dipierri – non ci pare che questi diritti umani siano tutelati e questo riguarda anche i cosiddetti diritti strumentali, cioè l’accesso alle informazioni e la partecipazione nei processi decisionali, che sarebbero strumenti fondamentali per evitare l’insorgere di conflittualità ambientali, e poi l’accesso alla giustizia per ragioni risarcitorie o, nel caso in cui si dovessero configurare delle condotte penali, sanzionatorie”. Dal suo osservatorio privilegiato qual è la situazione in Italia e in Basilicata? “Nel Paese la situazione è grave, nel senso che la contaminazione riguarda l’intera nazione: sono anni, ormai, che proviamo a sganciare questa narrazione da alcune etichette piuttosto conosciute come la terra dei fuochi. In realtà, calcolando solo i Sin (Siti d’interesse nazionale, ndr), che il ministero dell’Ambiente ha quantificato in 39 (prima erano 57), ci riferiamo al 3% del territorio nazionale e a 5 milioni di cittadini che vivono sottoposti a fattori di rischio ambientale tali da determinarne gravi conseguenze in termini epidemiologici. A questo aggiungiamoci i 25mila siti d’interesse regionale per le bonifiche e ci rendiamo conto che nel nostro Paese partiamo già da una situazione particolarmente vulnerabile. Se consideriamo che anche il secondo tassello a tutela dell’ambiente, vale a dire le bonifiche, non si concretizza, è evidente che bisogna dare un’accelerata se davvero si vuole garantire il diritto alla salute”. 
Al convegno di Viggiano, dal titolo “La governance dell’ambiente: profili giuridici e visioni territoriali”, organizzato dalla Camera Forense Ambientale presieduta da Cinzia Pasquale ed ospitato nella sede dell’Assoil School, nell’area industriale della capitale del petrolio, tanti gli interventi di relatori prestigiosi. Amedeo Postiglione, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione e cofondatore del Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente, che ha discettato di “Giustizia internazionale e governance per pace, sviluppo e ambiente”, Michele Bianco, componente dell’executive Ufficio Legale Eni-Upstream, il quale, da par suo, ha affrontato il tema della “Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile. Il sottile equilibrio tra scienza e diritto, pubblico e privato. Un percorso possibile”. L’assessore regionale all’Ambiente, delegato dal presidente della Giunta, Marcello Pittella, ha invece tracciato il percorso che via Anzio sta tentando, a suo dire, di incanalare nel verso giusto in una fase definita di grande incertezza e cambiamenti sul tema. Vincenzo Lapenna, direttore del Cnr-Imaa, si è invece soffermato sul “ruolo della ricerca nella governance dell’ambiente”, sottolineando quanto importante sia e, soprattutto, quanto potrà esserlo nei prossimi dieci anni. Marica Di Pierri, presidente del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e portavoce dell’associazione “A Sud”, ha invece tracciato interessanti profili degli “strumenti per la giustizia ambientale nei conflitti territoriali”. Di grande interesse, oltre che di enorme attualità, anche il contributo fornito da Luca Ramacci, magistrato della Suprema Corte di Cassazione, il quale si è prodotto in un interessante intervento sul tema “economia, lavoro, giustizia: la giurisprudenza”), seguito da quello di Sergio Polito, presidente di Assomineraria, settori Beni e Servizi, che ha chiuso le relazioni parlando di “tecnologie e competenze per l’ambiente”. Le conclusioni del convegno, coordinato da Leonardo Pace, avvocato e membro della Camera Forense Ambientale, sono state affidate a Luciano Petrullo, anch’egli avvocato e membro dell’organismo presieduto dalla Pasquale. L’incontro, molto partecipato non solo da cittadini e avvocati, ma anche da geologi, architetti e ingegneri, tenuto conto che la manifestazione era patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Potenza, in collaborazione con quello degli Ingegneri. Il messaggio, in buona sostanza, è quello di superare i reciproci steccati e gli interessi (specie quelli delle imprese, troppo spesso opposti a quelli dei cittadini), per addivenire ad una soluzione condivisa dei problemi connessi alla tutela ambientale, ormai non più procrastinabile.