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| Foto Radio Laser |
Una nuova costituente nazionale
per difendere l’acqua e impedirne spreco e privatizzazione. L’ha lanciata a
Pisticci padre Alex Zanotelli, il missionario comboniano che ha scelto di
vivere a Napoli, nel difficile rione Sanità, nel corso del convegno sul cosiddetto
“oro blu” organizzato dalla parrocchia Cristo Re e dall’associazione “A cuore
aperto”. Zanotelli, che ha ricordato quante speculazioni siano in atto intorno
all’acqua, ha ammonito più volte il folto pubblico presente affinché non
contribuisca allo spreco di quello che, quasi all’unanimità, viene considerato
l’unico bene insostituibile per il genere umano, e, soprattutto ad impegnarsi
per impedire che le grandi multinazionali, dopo aver sprecato e spesso
contribuito ad inquinare l’acqua, adesso, con il fossile che viene dato in
esaurimento, fagocitino l’oro blu privatizzandolo e, di fatto, ne facciano
l’ennesima occasione per creare profitto. Al convegno, reso possibile grazie
all’impegno e all’abnegazione di don Giuseppe Ditolve, vicario della parrocchia
Cristo Re, erano presenti tra i relatori anche Silvana Arbia, già procuratore
del Tribunale Penale Internazionale dell’Onu per il Ruanda e Cancelliere della
Corte Penale Internazionale, e Albina Colella, ordinario di Geologia del
dipartimento di Scienze all’Università di Basilicata. Tra il pubblico, inoltre,
presenti anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Saverio De Bonis, il sindaco
di Pisticci, Viviana Verri, l’assessore comunale all’Ambiente, Salvatore De
Angelis, nonché rappresentanti del comitato delle mamme neo costituito a
Policoro, in occasione della crisi dell’acqua ai trialometani. Dall’incontro è
emerso che l’acqua non solo è il bene più prezioso, ma anche tra i più
bistrattati: Colella, infatti, nella sua dettagliata relazione ha illustrato i
meccanismi che possono portare all’inquinamento dell’acqua. Una tematica molto
sentita in Basilicata, dove svariate attività che vengono svolte mettono sempre
più a rischio la purezza dell’oro blu. L’acqua, però, è anche e soprattutto un
bene meritevole di tutela giuridica: lo ha ben dimostrato Arbia, citando
normative comunitarie e risoluzioni Onu sulla tutela dell’acqua, quasi
sistematicamente ignorate da molti paesi, tra i quali l’Italia è pateticamente
in prima fila tra coloro che fanno finta di niente. Arbia ha anche ricordato
come il Governo Renzi approvò nel 2015 la nuova normativa sui reati ambientali
tutto “fumo e niente arrosto”, tanto da essere drasticamente derubricata a mera
pubblicità. Da ultimo, ma non per ultimo, padre Alex Zanotelli ha ricordato il
clamoroso caso del referendum sull’acqua pubblica che “ben 26 milioni di
italiani hanno votato, dicendo no al suo spreco e soprattutto negando la
possibilità che essa diventi privata. La Basilicata – ha ricordato Zanotelli –
è ricca d’acqua e voi non dovete permettere che diventi privata la sua
gestione. Dovete sapere che è in itinere la costituzione di una sorta di
acquedotto del Sud, che ricomprenderà Molise, Basilicata, Campania, Puglia e
Calabria che, se dovesse passare, sarebbe molto pericoloso. L’acqua è
fondamentale per l’uomo e se sono accorti anche i poteri economico-finanziari,
cioè le banche, che non a caso dettano l’agenda politica”.