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giovedì 20 dicembre 2018

Sabato a Viggiano sit-in di Maurizio Bolognetti


Sabato 22 dicembre, dalle ore 10.30 alle ore 13.00, sit-in di Maurizio Bolognetti a Viggiano. 

Di seguito, il lik per ascoltare e guardare il video messaggio del segretario dei Radicali Lucani.
https://www.youtube.com/watch?v=d_FNttiKwuU&feature=youtu.be&fbclid=IwAR17oVA0dDYxSxj_6XkfRWVFniEKTmm-j_qRvP-a6TeO1tU

venerdì 16 novembre 2018

Il cordoglio della Fidas e de Il Caleidoscopio per la scomparsa di Lucia Viggiano



Fidas Basilicata si unisce al dolore dell’associazione Agata - Volontari contro il Cancro ONLUS di Marconia e alla famiglia per la prematura scomparsa della vicepresidente Lucia Viggiano. Dal 2017 le associazioni Agata e Fidas Basilicata, ed in particolare la sezione Fidas Rotondella, hanno intrapreso un percorso di partnership che ha portato le associazioni a collaborare e condividere l’impegno e l’attenzione ai valori della vita e della solidarietà.
Fidas ha contribuito alla realizzazione di uno dei sogni di Agata con l’acquisto di un minivan che porta i malati oncologici gratuitamente al CROB IRSS di Rionero e che tante volte proprio la cara Lucia ha guidato. Una donna straordinaria che ha fatto della propria malattia un punto di forza mettendosi al servizio anche di altri ammalati. Generosa e con un altruismo smisurato, si è spesso fatta carico dei problemi altrui portando la sua stessa vita come testimonianza.
Tutto il mondo del volontariato lucano oggi è triste, ma si auspica che il suo esempio possa essere fonte di energia per coloro che soffrono e per le associazioni che possono collaborare per sostenere e migliorare le condizioni di tutte le persone che lottano come ha lottato Lucia. Le esequie domani 17 novembre, alle 10, nella chiesa San Giovanni Bosco di Marconia”.
Anche la redazione de Il Caleidoscopio si unisce al dolore che ha colpito la famiglia di Lucia Viggiano, alla quale porge le più sentite condoglianze.
Piero Miolla

sabato 10 novembre 2018

Da Moliterno a Viggiano, va in scena la quarta edizione de "La nottei dei lupi"



Si chiama “La notte dei Lupi”. E’ una manifestazione motoristica, giunta alla quarta edizione, in programma tra oggi e domani in Basilicata, a cui è prevista la partecipazione di circa 60 auto storiche con i relativi equipaggi. Partirà da Moliterno con sequenza di un veicolo ogni minuto, lungo un tragitto di circa 430 chilometri percorso in circa 17 ore. I veicoli, secondo il regolamento, manterranno durante l’intero percorso una velocità media non superiore a 35 km/h.
La manifestazione, che prevede 6 controlli orari, 18 prove cronometrate, 7 prove fotografiche e 3 punti di ristoro, si svolgerà su strade aperte al traffico. Dopo il ritrovo dei concorrenti, in mattinata a Moliterno, e l’esposizione delle auto iscritte al raduno di precisione, il perfezionamento iscrizioni, le verifiche ante gara e la consegna del kit di partecipazione, alle 18 da piazza Antonio De Biase partirà la prima vettura, cui seguiranno le altre con intervalli di un minuto.
Questi gli altri luoghi “toccati” dalla manifestazione: Grumento Nova (aviosuperficie e centro cittadino), Tramutola, Villa d’Agri, Marsicovetere, Calvello, Ponte Jardino Abriola-Sellata, da dove ci sarà la partenza del Trofeo Solimena, casa cantoniera Abriola-Sellata, Pignola, Potenza (sosta di 2 ore in piazza Mario Pagano), Pietragalla, Oppido Lucano, Matera (Kartodromo “La Palomba”, Miglionico, Ferrandina, Stigliano (sosta di 2 ore in corso Umberto), Cirigliano, Gorgoglione, Guardia Perticara, avio superficie di Grumento Nova, Viggiano.
L’arrivo è previsto in viale della Rinascita, a Viggiano, dove ci sarà la cerimonia di premiazione, presso il Centro Caritas.

mercoledì 25 aprile 2018

Calcio, Seconda categoria: a Viggiano tripudio Elettra Marconia.


Lo stadio Coviello di Viggiano ha ospitato oggi pomeriggio, con fischio d’inizio dell’arbitro Maria Teresa Cassano, l’atteso spareggio fra Elettra Marconia e Sporting Abriola per decretare la primatista del girone B del campionato lucano di Seconda categoria, avendo le stesse terminato a pari punti alla fine della stagione regolare.
Il match, che si è giocato in una bellissima cornice di pubblico, vista la massiccia affluenza dei supporters soprattutto del Marconia che hanno raggiunto Viggiano con tre pullman e svariate auto private, si è concluso con la vittoria meritata per 2-1 del Marconia. Marra su rigore, ha portato lo Sporting Abriola in vantaggio dopo appena 4 minuti: il penalty, fischiato per un fallo di mano di Nicola Albano per un rimbalzo irregolare del pallone nella propria area, è stato poi pareggiato da un eurogol dello stesso centrale marconiano al 40’ della prima frazione di gioco, che in rovesciata ha messo nella porta avversaria una palla rimbalzata in campo dopo la traversa colpita da Forcillo. Il gol della vittoria è stato realizzato da Stefano Fumarola, che, presa la palla all’altezza del centrocampo, dopo aver dribblato due giocatori, ha infilato il portiere avversario con un preciso diagonale sul secondo palo.
L’Elettra ha meritato la vittoria, avendo dominato per tutto il campionato e anche in questa partita, nel corso della quale, dopo aver incassato il gol a freddo su rigore, non si è disunita ma ha cominciato a macinare gioco creando almeno altre 6 nitide occasioni da gol e irretendo gli avversari che non sono riusciti più a creare pericoli alla porta difesa da Zuccarelli.
Il ritorno in panchina di mister Bruno Agneta ha certamente rinvigorito la squadra pisticcese, che ha impresso un ritmo costante e intenso alla gara impedendo agli avversari di rendersi pericolosi. Le trame di gioco sviluppate dall’undici di Agneta hanno deliziato i numerosi supporters giunti a Viggiano, che alla fine della gara hanno esultato festanti coi loro beniamini, accorsi a festeggiare sotto la tribuna.
In serata, grande festa a Marconia.
Andrea Roseto

sabato 16 dicembre 2017

"Terra dei Fuochi? No, Paese dei fuochi".


“Siamo nel Paese dei fuochi”. E’ il parere di Marica Dipierri, presidente del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e portavoce dell’associazione “A Sud”, intervenuta ieri a Viggiano nel corso del convegno sulla governance dell’ambiente. A proposito della quale, Dipierri ha dichiarato che “gli strumenti per governare il settore ambientale ci sono, perché il nostro ordinamento li prevede. Il problema è capire quanto siano utili a garantire una tutela effettiva dei diritti umani connessi all’ambiente”. Il Centro da lei presieduto si occupa di “mappare gli impatti ambientali, sociali, sanitari delle politiche estrattive, produttive e di smaltimento da circa 10 anni. Dal nostro osservatorio privilegiato – ha spiegato Dipierri – non ci pare che questi diritti umani siano tutelati e questo riguarda anche i cosiddetti diritti strumentali, cioè l’accesso alle informazioni e la partecipazione nei processi decisionali, che sarebbero strumenti fondamentali per evitare l’insorgere di conflittualità ambientali, e poi l’accesso alla giustizia per ragioni risarcitorie o, nel caso in cui si dovessero configurare delle condotte penali, sanzionatorie”. Dal suo osservatorio privilegiato qual è la situazione in Italia e in Basilicata? “Nel Paese la situazione è grave, nel senso che la contaminazione riguarda l’intera nazione: sono anni, ormai, che proviamo a sganciare questa narrazione da alcune etichette piuttosto conosciute come la terra dei fuochi. In realtà, calcolando solo i Sin (Siti d’interesse nazionale, ndr), che il ministero dell’Ambiente ha quantificato in 39 (prima erano 57), ci riferiamo al 3% del territorio nazionale e a 5 milioni di cittadini che vivono sottoposti a fattori di rischio ambientale tali da determinarne gravi conseguenze in termini epidemiologici. A questo aggiungiamoci i 25mila siti d’interesse regionale per le bonifiche e ci rendiamo conto che nel nostro Paese partiamo già da una situazione particolarmente vulnerabile. Se consideriamo che anche il secondo tassello a tutela dell’ambiente, vale a dire le bonifiche, non si concretizza, è evidente che bisogna dare un’accelerata se davvero si vuole garantire il diritto alla salute”. 
Al convegno di Viggiano, dal titolo “La governance dell’ambiente: profili giuridici e visioni territoriali”, organizzato dalla Camera Forense Ambientale presieduta da Cinzia Pasquale ed ospitato nella sede dell’Assoil School, nell’area industriale della capitale del petrolio, tanti gli interventi di relatori prestigiosi. Amedeo Postiglione, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione e cofondatore del Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente, che ha discettato di “Giustizia internazionale e governance per pace, sviluppo e ambiente”, Michele Bianco, componente dell’executive Ufficio Legale Eni-Upstream, il quale, da par suo, ha affrontato il tema della “Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile. Il sottile equilibrio tra scienza e diritto, pubblico e privato. Un percorso possibile”. L’assessore regionale all’Ambiente, delegato dal presidente della Giunta, Marcello Pittella, ha invece tracciato il percorso che via Anzio sta tentando, a suo dire, di incanalare nel verso giusto in una fase definita di grande incertezza e cambiamenti sul tema. Vincenzo Lapenna, direttore del Cnr-Imaa, si è invece soffermato sul “ruolo della ricerca nella governance dell’ambiente”, sottolineando quanto importante sia e, soprattutto, quanto potrà esserlo nei prossimi dieci anni. Marica Di Pierri, presidente del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e portavoce dell’associazione “A Sud”, ha invece tracciato interessanti profili degli “strumenti per la giustizia ambientale nei conflitti territoriali”. Di grande interesse, oltre che di enorme attualità, anche il contributo fornito da Luca Ramacci, magistrato della Suprema Corte di Cassazione, il quale si è prodotto in un interessante intervento sul tema “economia, lavoro, giustizia: la giurisprudenza”), seguito da quello di Sergio Polito, presidente di Assomineraria, settori Beni e Servizi, che ha chiuso le relazioni parlando di “tecnologie e competenze per l’ambiente”. Le conclusioni del convegno, coordinato da Leonardo Pace, avvocato e membro della Camera Forense Ambientale, sono state affidate a Luciano Petrullo, anch’egli avvocato e membro dell’organismo presieduto dalla Pasquale. L’incontro, molto partecipato non solo da cittadini e avvocati, ma anche da geologi, architetti e ingegneri, tenuto conto che la manifestazione era patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Potenza, in collaborazione con quello degli Ingegneri. Il messaggio, in buona sostanza, è quello di superare i reciproci steccati e gli interessi (specie quelli delle imprese, troppo spesso opposti a quelli dei cittadini), per addivenire ad una soluzione condivisa dei problemi connessi alla tutela ambientale, ormai non più procrastinabile.