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lunedì 26 novembre 2018

Policoro, conclusa con successo la manifestazione "La notte di Heraclea"



Si è conclusa con il concerto di Enzo Avitabile la kermesse di arte, cultura e musica organizzata dal comune di Policoro alla vigilia della stagione natalizia. Il musicista napoletano ha trascinato il folto pubblico presente in piazza Eraclea, regalando alla città un momento di grande calore comunitario, arrivato dopo un weekend ricco di iniziative.
La giornata di Domenica 25 è partita con l’incontro sul turismo tenutosi presso la Biblioteca Massimo Rinaldi. Qui il sindaco Enrico Mascia e l’assessore al ramo Titti Cacciatore hanno discusso e proposto al pubblico le idee programmatiche dell’amministrazione, confrontando esigenze e prospettive con Rosa Gentile del distretto “Terre di Aristeo” e con l’assessore regionale Roberto Cifarelli.
In serata, sul palco di piazza Eraclea, si sono succeduti a ritmo sostenuto interventi e concerti di alta qualità. La piazza bellissima per le installazioni luminose ad opera dello scenografo Mario Garrambone, ha accolto un folto e interessato pubblico. La serata brillantemente condotta dalla giovanissima Rosaria Fagnano, ha regalato più di una sorpresa. La giovane e talentuosa conduttrice ha infatti co-condotto l’ultima serata con Savino Zaba che ha accettato felicemente l’invito di Rosaria a salire sul palco di piazza Eraclea.
Ha aperto la serata il giovanissimo cantautore materano Alessandro Di Leo.  Il pubblico ha accolto con grande favore il giovane talentuoso, che ha offerto un breve saggio della sua produzione dai tratti malinconici e contemporanei. 
Un tuffo nel passato e nei suoni costitutivi della tradizione meridionale, ha caratterizzato il prosieguo della serata. Dapprima la coinvolgente energia di Luca Rossi ha scaldato la piazza, che ha potuto ascoltare e ballare sulle melodie sincopate proposte dall’artista. 
Prima del gran finale con Enzo Avitabile, un momento di importante riflessione. Il progetto “La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro” nasce per sensibilizzare e promuovere consapevolezza e ricerche sulla stagione della riforma fondiaria e, quindi, sulla nascita della città di Policoro. L’attenzione all’aspetto squisitamente culturale si è articolato in due momenti: in apertura con il convegno sulla programmazione culturale del comune inerente alla riforma di venerdì 23, e questo momento conclusivo sul palco di piazza Eraclea, in cui Filippo Mele intervistato dall’ottimo Antonio Orlando ha raccontato la vicenda del padre Antonio Mele arrivata a noi grazie al testo che dà il titolo all’intero progetto “Ci trovammo bene nel futuro”. 
“La notte di Heraclea” è stata fortemente caratterizzata da un altro tema, di grande attualità. In concomitanza con la giornata nazionale contro la violenza sulle donne, la tre giorni ha voluto dare piena rilevanza alla condizione della donna nella contemporaneità, per indurre e sensibilizzare la comunità contro un fenomeno di entità sempre più grave. Venerdì la performance di Roberta La Guardia ha affrontato proprio il tema della subalternità femminile, sabato mattina al Liceo E. Fermi ha ospitato l’incontro dedicato ad Angela Ferrara.

Le attività collaterali, organizzate da commercianti e dalle associazioni Terrejoniche-Magna Grecia e Lucania Storica in via Siris, si sono caratterizzate per una particolare sensibilità sul tema del femminicidio. Via Siris era infatti costellata di drappi rossi, simbolo della lotta contro la violenza di genere, e una bella installazione dell’artista Nino Oriolo era dedicata al tema. Le associazioni hanno arricchito la via principale della città proponendo “Arte in vetrina”, esposizione diffusa di arte accolta nelle vetrine della via centrale, e “Pillole di cultura”, che ha permesso di condividere con i cittadini letture estemporanee di poesie e di raccogliere davanti ad un tavolo, coordinato dalla giornalista Cristina Longo, proposte e pensieri su arte, cultura e sulla necessità di contrasto alla violenza di genere.
Per “pillole di cultura” le associazioni hanno invitato Savino Zaba per presentare il suo ultimo libro "parole parole alla radio" dedicato alla storia della radiofonia italiana. L'incontro si è tenuto in Biblioteca, davanti ad un pubblico interessato e attento.

venerdì 23 novembre 2018

Al via oggi a Policoro "La notte di Heraclea"



Avrà inizio tra poche ore, a Policoro, una tre giorni all’insegna del sogno visionario, quello di Heraclea, tra multimedialità e suoni del Mediterraneo. Percorsi emozionali tra arte e profumi di libri, ma anche condito da una live set performance di musicisti lucani. La kermesse, rientrante nel programma (promosso dal Comune) de “La notte di Heraclea”, è organizzato dall’associazione “Terre Joniche – Magna Grecia”, con la supervisione e la direzione artistica di Mario Luca Garrambone per “Suoni e visioni: la luce e la multimedialità incontrano l’architettura”, e con la direzione comunicativa, a cura della giornalista Cristina Longo.
“Arte in vetrina” e “Pillole di cultura” sono i sipari che vedranno protagonista la sinergia tra panorama letterario, coordinato dalla Longo, ed artistico, diretto dal presidente dell’associazione promotrice, Nino Oriolo. Questi, gli artisti che incontreremo: Francesco Fittipaldi, Antonella Santulli, Michele Brigante, Rosanna Filomena, Rosa Gialdino, Giulia Guido, Osvaldo Marano, Maria Antonella D’Agostino, Giovanni Di Lena, Rocco Campese, Giuseppe D’Avenia, Paolo Popia, Rosa Morea, Giampiero Adornato, IIS “Fermi”, Angela Uricchio, Nino Oriolo, Angelo Carrozzini, Giulio Orioli, Maria Santarsiero, Chiara Rubino, Vincenzo D’Acunzio, Teresa Visceglie, Vita Malvasi, Pasquale Suriano, Enza Tricarico, Mirko Gisonte. 
Ci saranno inoltre le esibizioni di Enzo Avitabile, Officine Popolari, Luca Rossi, Balca Bandanica, Nico Gattullo, Roberta La Guardia. Tra gli scrittori, domenica 25 alle ore 18:30, anche un ospite d’onore, Savino Zaba, con il quale entreremo nel mondo di “Parole parole… dalla radio”. A dialogare con l’autore il giornalista Gianluigi Laguardia e Rosaria Fagnano. Questo sarà il viaggio della tre giorni, un raduno di ampia condivisione mai respirato prima nella città di Policoro, tra piazza Heraclea e Via Siris.

giovedì 15 novembre 2018

Dal 23 al 25 novembre a Policoro “La notte di heraclea”



Dal 23 al 25 novembre, a Policoor, sono in programma appuntamenti e momenti diversi di coinvolgimento attivo della cittadinanza per porre l’attenzione su temi specifici: il turismo e la figura della donna dalla Magna Grecia alla riforma fondiaria. Particolare attenzione sarà dedicata al fenomeno della violenza sulle donne, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
“Policoro inizia la sua autonomia il 26 aprile 1959. Costituita interamente da terreni espropriati al barone Berlingherai dall’Ente Riforma Fondiaria, con confini naturali delimitati dai fiumi Agri e Sinni e dal Mar Jonio e con una popolazione di 4.118 unità. Pur con una origine tanto recente, Policoro vanta una storia più che millenaria, traendo la sua origine da Eraclea, Città della Magna Grecia”.
Nicola Buccolo, giornalista e scrittore policorese, ha ricostruito con minuzia la storia del primo comune d’Italia nato dalla riforma agraria degli anni Cinquanta.
La sua penna ha saputo raccontare con passione la realtà storica di Policoro, memoria che deve promuovere la futura crescita economica, sociale, culturale della comunità policorese.
Le riflessioni sul tema della riforma fondiaria consentono di recuperare e valorizzare le forme immateriali della cultura (tradizioni, antichi saperi, documentazioni) radicate nella storia e nel tessuto sociale della città e di promuoverne lo sviluppo.
Questa “eredità” consente di ricostruire il mosaico della nostra identità da trasmettere ai cittadini, ai viaggiatori e alle generazioni future.
Il progetto “La notte di Heraclea: ci trovammo bene nel futuro”, presentato dal Comune di Policoro nell’ambito del progetto regionale di catalogazione del patrimonio culturale intangibile, dà rilievo al tema della riforma fondiaria come importante attrattore anche per la promozione del turismo nel territorio lucano.
Il programma del progetto nello specifico si articolerà in tre giornate da venerdì 23 novembre a domenica 25 novembre nel corso delle quali verranno promosse diverse iniziative tematiche sul turismo e sulla figura della donna con la partecipazione di rappresentanti istituzionali del territorio.
Un focus tematico riguardante la violenza di genere sarà dedicato al ricordo di Angela Ferrara, giovane scrittrice lucana vittima di femminicidio.
Concerti di artisti legati alla tradizione mediterranea, fra i quali quello di Enzo Avitabile, che concluderà la serata del 25, mostre fotografiche storiche, una rappresentazione teatrale inerente al tema della “donna”, animeranno le tre giornate e daranno la possibilità di coinvolgere un pubblico eterogeneo proveniente dai comuni limitrofi lucani e della vicina Puglia. Inoltre, con “Open Siris”, che renderà via Siris nei giorni 24 e 25 un’isola pedonale, vi sarà l’apertura straordinaria delle strutture commerciali e si realizzeranno attività culturali sempre inerenti al succitato progetto.

venerdì 3 agosto 2018

Torna la Notte della Tarantella Lucana. Il Premio Enotria in memoria di Antonio Infantino.



Si dà il via alla Rassegna di Cultura, Arte, Spettacolo 2018 nell’incantevole cornice del borgo di Guardia Perticara. Un parterre di eventi culturali, teatrali, musicali, che si svolgeranno dal 6 al 30 agosto, nell’ambito delle iniziative di promozione del territorio portate avanti dall’Amministrazione comunale.
Come ogni anno, il 6 agosto il borgo si animerà dei suoni atavici della musica popolare lucana con l'VIII edizione de 'La Notte della Tarantella', la cui ideazione e direzione artistica è da sempre quella di Graziano Accinni, storico chitarrista di Mango. Primo evento della Rassegna, come ogni anno lo spettacolo è voluto e organizzato dalla Pro loco di Guardia Perticara.
Ritornano, così, i ritmi coinvolgenti del Sud con musicisti di grande pregio che si esibiranno in onore del grande artista Antonio Infantino, di recente venuto a mancare. Leader storico dei Tarantolati di Tricarico, il maestro nasce a Sabaudia nel 1944, ma cresce a Tricarico. Dal 1964 matura varie esperienze artistiche nel campo della poesia visiva con gli artisti del gruppo Fluxus, spaziando dall’elettronica al jazz. Comincia ad esibirsi dal vivo a partire dal 1966 al Folkstudio di Roma e al Nebbia Club di Milano. Scrittore sensibile, la sua raccolta di poesie ‘I denti cariati e la patria’ verrà pubblicata nel 1966 dalla Feltrinelli. Nel ’69 e nell’83 collabora con il Premio Nobel Dario Fo, prima per lo spettacolo ‘Ci ragiono e canto n.2’ e poi per musicare l’‘Arlecchino’ di Fo, in occasione della Biennale del Teatro di Venezia. Nel 1975 fonda il movimento culturale dei Tarantolati di Tricarico attraverso cui reinventa continuamente i suoni della sua terra di origine. Matura anche esperienze all’estero: nel 1978, recatosi in Brasile, sperimenta la commistione dei suoni della Samba con quelli della Taranta giungendo a pubblicare il documentario sonoro ‘La tarantola va in Brasile’, con l’intervento di Fafà de Belém. Nel 1989 compone le musiche per lo spettacolo ‘Tricolore triste’, allestito ad Anversa dal gruppo teatrale belga Nieuwe Scene. Artista a tutto tondo, nel 1996 espone i suoi quadri presso il Parlamento Europeo, a Bruxelles, in una mostra dal titolo ‘Danza Cosmica: danza, suono, colore’. Celebre "La Gatta Mammona", eseguita poi, nel 1997, anche col gruppo "99 POSSE".
L’evento avrà inizio alle 19.00 con la presentazione del libro di Walter De Stradis ‘Nella Testa di Antonio Infantino’, edito da Villani Editore. Giornalista, conduttore, musicofilo e studioso di tutti i generi musicali nel mondo - dal reggae, alla musica etnica passando per la world music a quella di ricerca, sarà lui a presentare la serata.
Tutti allievi di Infantino, a ritmare la ‘Notte della Tarantella Lucana 2018’ saranno: Antonio Bruno - musicista e collaboratore di Infantino per molti anni e di altri grandi artisti italiani come Tony Esposito - che si esibirà in Anime Migranti. Giustina Gambardella solista e percussionista di Eugenio Bennato, la sua performance avverrà nel quintetto “Nuova Officina Popolare”. Ed infine la serata sarà scandita dalle percussioni di “Francesco Tomacci e degli orchestrali della Cupa”, nuova Ensemble che debutterà proprio sul palcoscenico de ‘La Notte della Tarantella’.
In memoria dello ‘Sciamano Lucano’ che ora più che mai ‘si muove come le nuvole’, sarà dedicato anche il Premio Enotria 2018, che per l’VIII edizione sarà consegnato all’artista Antonio Bruno, per le sue innumerevoli collaborazioni con il Genio Tricarichese.

ANTONIO NICOLA BRUNO
Autore, compositore, cantante e musicista.
Laureato in Musica Elettroacustica presso il Conservatorio Gesualdo Da Venosa di Potenza. L’esperienza pluriennale dei molti lavori in attivo fanno di Antonio Nicola Bruno un punto di riferimento della Musica Popolare Italiana. Arrangiatore e musicista con Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico e cantautore con il Gruppo Bellitamburi, collabora dal 2001 con Tony Esposito come autore, cantante e musicista. Centinaia di concerti in Italia e nel Mondo e tantissime collaborazioni con artisti come Pino Daniele, Eugenio Bennato, 99 Posse, Krikka Reggae, Tony Cercola Carlo Faiello e molti altri. Di recente ha partecipato agli ultimi grandi eventi organizzati da Pino Daniele prima della sua prematura scomparsa nel 2015. Collabora ancora con il gruppo Petrameridie con il quale ha sperimentato due brani suoi presentati all’interno della Notte della Taranta di Melpignano del 2014. Inoltre, ha partecipato al progetto Fiore di Lucania e tenuto conferenze sul futuro della Musica Popolare alla Sorbonne di Parigi e in Salento al Tarantula Folk Festival. Ha pubblicato con Bellitamburi l’album Danza e Ridanza del 2003 e Danza e Ridanza 2 del 2008, poi Magic Sound nel 2014 e l’album Elettronica Popular. Di recente è uscito il libro Per rabbia e per Amore (Arcana) sul Neapolitan Power, dove è possibile leggere una sua intervista insieme ai più grandi autori napoletani (J.Senese, Enzo Gragnaniello, Bennato, Tony Esposito) di questo movimento culturale e musicale. Ai nostri giorni Antonio Nicola Bruno si esibisce con la sua ultima creatura il gruppo ANIME MIGRANTI, con il quale si presenterà alla Notte della Tarantella Lucana.

GIUSTINA GAMBARDELLA NUOVA OFFICINA POPOLARE
                                                                                                                                                                  Giustina Gambardella è una musicista proveniente da Nocera Inferiore, in Campania. Da piccola appassionata di musica, si diletta a suonare vari strumenti fino a che non trova la propria passione nel mondo delle percussioni. Dal 2004 ad oggi ha collaborato con molti gruppi campani e non.
Parte da Le Ninfe della Tammorra partecipando come “voce” al lavoro discografico "Scaramantrika" (2012); in seguito collabora con i Rotumbé, compagnia di musica etnica ben nota nel Cilento, con i quali ancora oggi suona in molte piazze d' Italia.
Giustina collabora anche con il noto cantautore sardo Nicola Pisu nella realizzazione del brano "Il Gallo Canta", presente nel disco "Girotondo" (2014).
Nel 2015 partecipa come percussionista nel brano "Brigante Corsaro" di Carmine Donnola (album "Sguardi Relativi") arrangiato da "Cattivo Costume", idea di Marco Milone e Roberta Izzo e con i quali successivamente lavorerà ad un progetto che racconta di una terra dimenticata e violentata, ma che resiste e insiste in questo mondo corrotto. Il brano in qu

domenica 20 maggio 2018

Notte dei Musei 2018: a Metaponto una serata alla ricerca delle meraviglie.



Una serata alla ricerca delle meraviglie, tra arte, archeologia, musica e prodotti tipici. L’hanno vissuta al museo archeologico nazionale di Metaponto i visitatori in occasione della “Notte dei Musei”, che, su iniziativa del Mibact e del Polo Museale di Basilicata, diretto da Marta Ragozzino, ha proposto l’inaugurazione della mostra di Felipe Risco, denominata “Alla ricerca delle meraviglie”, ma anche, con il sottofondo delle note jazz del “Mike Lovito Jazz Quartet”, una gradevole riscoperta delle testimonianze archeologiche presenti nel museo.

“L’iniziativa – ha spiegato Marta Ragozzino – vuole rendere la rete dei musei lucani non solo fruibile ai turisti, ma anche e soprattutto alle comunità locali, sì da aprire le porte dei musei ed integrarli con la comunità locale. La presenza di tanta gente proveniente dai centri vicini ha confermato che questa è molto probabilmente la strada giusta, tanto da farci programmare altre iniziative simili nei prossimi mesi”.
L’iniziativa ha soddisfatto anche Savino Gallo, referente di sede, che ha voluto fortemente la serata. Nel corso della manifestazione, i visitatori hanno potuto anche degustare numerosi prodotti tipici locali, accompagnati da vini non solo autoctoni, somministrati e consigliati dai sommelier dell’Ais di Basilicata, Antonio Zaza e Savian Radice, sempre molto professionali nei loro suggerimenti.
A conti fatti, dunque, un’occasione per conoscere e ispezionare la propria storia della quale, nel museo di Metaponto, ci sono testimonianze impareggiabili, ma anche per “socializzare” e vivere la struttura in una veste più diretta, meno formale e, probabilmente, anche più consapevole.
Piero Miolla

venerdì 18 maggio 2018

Notte Europea dei Musei: il circuito Acamm c'è.



Un inedito viaggio nel mondo dell’arte attraverso video-proiezioni, installazioni e visite guidate alle mostre in corso. Lo propone il circuito Acamm (Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro) in occasione della “Notte europea dei musei 2018”, al quale ha aderito con un’apertura straordinaria dei presidi culturali presenti nei quattro comuni (dalle ore 19.00 alle ore 22.00), (Morellet, Bradley, Wildt, Tallone, Melli).
Il grande evento europeo, nato nel 2005 e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il patrocinio dell’Icom e dell’Unesco, coinvolge anche quest’anno oltre 3.000 musei, situati nei 30 paesi firmatari della convenzione culturale del Consiglio d’Europa. Si tratta di un’opportunità unica nel suo genere, che offrirà a migliaia di persone la possibilità di visitare, nell'arco della nottata, i musei statali, civici e privati, le gallerie, le mostre, le biblioteche e le zone archeologiche delle tantissime città che parteciperanno all'iniziativa.
Il Polo Museale di Castronuovo di Sant'Andrea, che aderisce all'evento per la quinta volta, celebrerà quest'anno, attraverso un film di John Halpern, l'artista tedesco Joseph Beuys (Krefeld, 1921 – Düsseldorf,1986). Noto documentarista che vive e lavora a New York City, Halpern ha collaborato e filmato artisti e cineasti rinomati come Martin Scorsese, Oliver Stone, Bernardo Bertolucci e Les Levine. Il suo film Joseph Beuys / Transformer, del 1988 esplora l'arte controversa di Beuys e le teorie della scultura, della politica e dell'ecologia. In anteprima, sarà possibile vedere, inoltre, le opere realizzate da Giuliano Giuliani per il “Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino” del quale, il 20 maggio, si celebra la Festa Patronale. Giuliani ha commentato le sue opere con una bella pagina scritta per mettere in luce la grande devozione della sua famiglia per il Santo controriformista nato nel 1521 a Castronuovo Sant’Andrea.
Il Parco Letterario “Carlo Levi” di Aliano, renderà omaggio all'artista sarda Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), attraverso la proiezione del film Inventata da un dio distratto, realizzato nel 2001 da Marilisa Piga e Nico di Tarsia. Si tratta di una lunga intervista-monologo nella quale l'artista di Ulassai si racconta, oltre i confini della realtà e della storia, della natura e dell’arte, partendo dalla sua esperienza personale per valicare i confini isolani e raggiungere fama mondiale, influenzando il modo di fare arte delle generazioni a venire.
Presso il MAM - Musei Aiello di Moliterno, invece, la Notte europea dei musei sarà illuminata dall'arte di Constantin Brancusi (Peștișani, 1876 – Parigi, 1957), con la proiezione del film  Brancusi Filme 1923-1939, girato nel 2011 da  Alain Fleischer. Riallestito nel 1997 dall'architetto Renzo Piano, in un padiglione adiacente il Centre Pompidou di Parigi, lo studio di Constantin Brancusi è uno scrigno trasparente di bellezza, che custodisce le opere di uno tra i più affascinanti artisti del Novecento e tutti i suoi strumenti di lavoro. In questo suggestivo scenario, Alain Fleischer ha realizzato una magistrale "opera sull'opera", ricostruendo le relazioni tra i vari aspetti del lavoro di Brancusi attraverso un sapiente intreccio tra scultura, fotografia, cinema e danza.
Infine, la Fondazione “Leonardo Sinisgalli” di Montemurro, oltre a proporre visite guidate alla  Casa delle Muse e una lectio sul rapporto tra Sinisgalli e il cinema, continuerà a indagare sugli artisti cari al poeta lucano con il film del 2005 dedicato a Giulio Paolini (Genova,1940) da Alessandra Populin che, nell’intento di disegnare una mappa della ricerca estetica italiana della seconda metà del Novecento, rilegge il lavoro di un maestro dell’arte concettuale costantemente teso ad affermare il primato di un continuo debutto in cui l’autore e lo spettatore annodano i loro destini sino a confondersi l’uno con l’altro.

mercoledì 14 febbraio 2018

La notte da Santa Apollonia in una narrazione partecipata


Conoscere le radici per guardare al futuro. E’ stato questo il canovaccio di una manifestazione tenuta a Pisticci, in chiesa Madre, in occasione delle celebrazioni della notte di Sant’Apollonia, quando una frana cambiò per sempre la storia e la geografia di Pisticci, spaccando in due il rione Terravecchia e dando luogo a quello che è noto in tutto il mondo come il rione Dirupo. 
Quella voluta dal gruppo social “Noi… Pisticci, le nostre radici, il nostro futuro”, coadiuvato da Plus Hub e supportato da Archeoart, è stata una serata ricca di spunti e suggestioni. Una narrazione partecipata della notte di Santa Apollonia. Una manifestazione di spessore, che ha voluto ricordare gli eventi della notte del 1.688 con uno sguardo al futuro e i cittadini che si riappropriano della memoria storica, condividendola. 
“In una comunità come quella di Pisticci, che pare aver perso l’identità e che deve ri-costruirla – recita una nota – c’è stata una sorta di passeggiata virtuale nell’antico rione Casalnuovo nella chiesa Matrice, luogo simbolo di quella notte di 330 anni fa”. 
Dopo i saluti del parroco, don Rocco Rosano, si sono susseguiti interventi che hanno contribuito a dare un quadro completo degli eventi: dall’appassionata premessa sugli aspetti geologici del geologo Francesco Vitelli al coinvolgente focus sulla possibile ora della frana, proposto da Giuseppe D’Avenia, hanno accompagnato la discussione nel vivo della ricostruzione storica brillantemente esposta dagli animatori del gruppo social di appassionati di storia locale. La rievocazione delle vicende trasmesse da antichi manoscritti, di cui ha raccontato con dovizia di particolari Daniele Marzano, e la sorpresa finale: una suggestiva ipotesi ricostruttiva del centro di Casalnuovo nel ‘500, realizzata graficamente da Vito Antonio Baglivo a partire dalle informazioni raccolte e illustrate da Leo Andriulli. 
Gli eventi franosi che hanno sempre minacciato la stabilità dell’abitato devono servire per il futuro, onde evitare di ripetere gli errori del passato. Solo così potranno essere restituiti a Pisticci due simboli: la chiesa di San Rocco, da troppi anni chiusa al culto, e il rione Dirupo, dal quale passa il futuro del territorio e della comunità. 
“Occorre il coraggio di superare il paradosso del vincolo urbanistico che oggi ne limita l’uso e ogni idea o progetto di riuso. Un assaggio storico su ciò che accadde nel 1688, la cosiddetta “Ruina”: da dove cominciò la frana al numero presunto di morti, da ciò che si è perso in termini architettonici a come fu risolta l’emergenza abitativa. Importante anche il ruolo della Chiesa, con gli aiuti che arrivarono dal vescovo di Tursi e l’accoglienza dei superstiti nelle abitazioni degli altri rioni, come ha ricordato don Michele Leone, responsabile diocesano per i Beni Culturali”. 
Fatti, episodi, vicende, personaggi, luoghi di un tempo lontano, che ha segnato la storia di Pisticci. La narrazione partecipata dal basso ha confermato che i cittadini vogliono, finalmente, riappropriarsi delle loro radici e della memoria storica per proiettarsi nel futuro.
Piero Miolla