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lunedì 26 novembre 2018

Policoro, conclusa con successo la manifestazione "La notte di Heraclea"



Si è conclusa con il concerto di Enzo Avitabile la kermesse di arte, cultura e musica organizzata dal comune di Policoro alla vigilia della stagione natalizia. Il musicista napoletano ha trascinato il folto pubblico presente in piazza Eraclea, regalando alla città un momento di grande calore comunitario, arrivato dopo un weekend ricco di iniziative.
La giornata di Domenica 25 è partita con l’incontro sul turismo tenutosi presso la Biblioteca Massimo Rinaldi. Qui il sindaco Enrico Mascia e l’assessore al ramo Titti Cacciatore hanno discusso e proposto al pubblico le idee programmatiche dell’amministrazione, confrontando esigenze e prospettive con Rosa Gentile del distretto “Terre di Aristeo” e con l’assessore regionale Roberto Cifarelli.
In serata, sul palco di piazza Eraclea, si sono succeduti a ritmo sostenuto interventi e concerti di alta qualità. La piazza bellissima per le installazioni luminose ad opera dello scenografo Mario Garrambone, ha accolto un folto e interessato pubblico. La serata brillantemente condotta dalla giovanissima Rosaria Fagnano, ha regalato più di una sorpresa. La giovane e talentuosa conduttrice ha infatti co-condotto l’ultima serata con Savino Zaba che ha accettato felicemente l’invito di Rosaria a salire sul palco di piazza Eraclea.
Ha aperto la serata il giovanissimo cantautore materano Alessandro Di Leo.  Il pubblico ha accolto con grande favore il giovane talentuoso, che ha offerto un breve saggio della sua produzione dai tratti malinconici e contemporanei. 
Un tuffo nel passato e nei suoni costitutivi della tradizione meridionale, ha caratterizzato il prosieguo della serata. Dapprima la coinvolgente energia di Luca Rossi ha scaldato la piazza, che ha potuto ascoltare e ballare sulle melodie sincopate proposte dall’artista. 
Prima del gran finale con Enzo Avitabile, un momento di importante riflessione. Il progetto “La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro” nasce per sensibilizzare e promuovere consapevolezza e ricerche sulla stagione della riforma fondiaria e, quindi, sulla nascita della città di Policoro. L’attenzione all’aspetto squisitamente culturale si è articolato in due momenti: in apertura con il convegno sulla programmazione culturale del comune inerente alla riforma di venerdì 23, e questo momento conclusivo sul palco di piazza Eraclea, in cui Filippo Mele intervistato dall’ottimo Antonio Orlando ha raccontato la vicenda del padre Antonio Mele arrivata a noi grazie al testo che dà il titolo all’intero progetto “Ci trovammo bene nel futuro”. 
“La notte di Heraclea” è stata fortemente caratterizzata da un altro tema, di grande attualità. In concomitanza con la giornata nazionale contro la violenza sulle donne, la tre giorni ha voluto dare piena rilevanza alla condizione della donna nella contemporaneità, per indurre e sensibilizzare la comunità contro un fenomeno di entità sempre più grave. Venerdì la performance di Roberta La Guardia ha affrontato proprio il tema della subalternità femminile, sabato mattina al Liceo E. Fermi ha ospitato l’incontro dedicato ad Angela Ferrara.

Le attività collaterali, organizzate da commercianti e dalle associazioni Terrejoniche-Magna Grecia e Lucania Storica in via Siris, si sono caratterizzate per una particolare sensibilità sul tema del femminicidio. Via Siris era infatti costellata di drappi rossi, simbolo della lotta contro la violenza di genere, e una bella installazione dell’artista Nino Oriolo era dedicata al tema. Le associazioni hanno arricchito la via principale della città proponendo “Arte in vetrina”, esposizione diffusa di arte accolta nelle vetrine della via centrale, e “Pillole di cultura”, che ha permesso di condividere con i cittadini letture estemporanee di poesie e di raccogliere davanti ad un tavolo, coordinato dalla giornalista Cristina Longo, proposte e pensieri su arte, cultura e sulla necessità di contrasto alla violenza di genere.
Per “pillole di cultura” le associazioni hanno invitato Savino Zaba per presentare il suo ultimo libro "parole parole alla radio" dedicato alla storia della radiofonia italiana. L'incontro si è tenuto in Biblioteca, davanti ad un pubblico interessato e attento.

giovedì 11 ottobre 2018

“The Everlasting Butterfly”: lo spettacolo sulla farfalla del Vulture in scena a Potenza, Rionero e Matera



L’affascinante storia della Bramea Europea, una farfalla rarissima scoperta nel territorio lucano del Vulture dall’entomologo Friedrich Graf Hartig negli anni ’60, sarà al centro dello spettacolo di teatro e musica “The Everlasting Butterfly”, un progetto dell’Associazione Vulcanica in collaborazione con la Compagnia Teatrale L’Albero e la divulgazione scientifica a cura di Liberascienza.
Lo spettacolo, che rientra nel progetto del Comune di Rionero in Vulture “La Brahmaea Europaea: The Everlasting Butterfly” sulla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale finanziato dalla Regione Basilicata, andrà in scena in tre diversi comuni lucani, con ingresso gratuito: a Potenza il 12 ottobre alle 21 nella sede dell’Università della Basilicata di rione Francioso, in occasione del “Festival della Divulgazione”; a Rionero in Vulture il 15 ottobre alle 10 e alle 12 al liceo “Giustino Fortunato”;  il 17 ottobre a Matera negli spazi di IAC – Centro Arti Integrate,  in via Casalnuovo.
“The Everlasting Butterfly” mette in luce la storia di una figura straordinaria, il conte altoatesino Friedrich Graf Hartig, entomologo e personaggio bizzarro che dopo aver girato per tutto il mondo, tanto da essere riuscito a raccogliere 60.000 specie rare,  arriva in Basilicata negli anni ‘60, e si trasferisce nell'area del monte Vulture, a Monticchio, dove fa una scoperta sensazionale: l'Acanthobramea europea,  detta poi di Hartig, una farfalla preziosissima per la storia della scienza, un vero e proprio fossile vivente, originatasi ben ventisei milioni di anni fa, nell'era Miocenica. La scoperta è sensazionale in quanto, pur esistendo circa una decina di specie della famiglia "Brahmaeidae",  le più vicine al territorio italiano risultano essere in India, Taiwan, Nepal, Cina. Una vera ricchezza per il Vulture, tanto che nel 1971 il Ministero per l'Agricoltura e le Foreste istituì la Riserva Naturale di "Grotticelle" – Monticchio, 200 ettari di foresta, la prima riserva interamente dedicata alla protezione di una farfalla e del suo habitat.
Attraverso questo spettacolo, due realtà di riferimento per il territorio del Vulture con esperienza ventennale nel campo del teatro e della musica, l’Associazione Vulcanica e la Compagnia Teatrale L’Albero, intendono raccontare l'importanza, la bellezza e l'universalità della storia del Vulture e di Monticchio, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Basilicata, da proteggere e restituire nel modo migliore alle comunità che lo abitano.
“The Everlasting Butterfly” è diretto da Vania Cauzillo su testi di Pierluigi Argoneto, con l'adattamento drammaturgico di Mattia Di Pierro, musiche originali scritte da Vincenzo Paolino e Daniele D'Alessandro; in scena lo stesso Vincenzo Paolino al pianoforte, Pierangelo Lapadula al sintetizzatore e l'attore Gino Marangi; sagome del teatro delle ombre a cura di Domenico Colucci, scene e atmosfere luminose affidate a Donato Zaccagnino.