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sabato 22 dicembre 2018

La scrittrice Mariolina Venezia a Pisticci il 29 dicembre



Si tinge di giallo il primo incontro d’autore a Pisticci: sabato 29 dicembre, nella sala consiliare di Pisticci, la scrittrice Mariolina Venezia interverrà alla presentazione del suo ultimo libro “Rione Serra Venerdì. Imma Tataranni e le trappole del passato”, pubblicato da Einaudi.
In “Rione Serra Venerdì. Imma Tataranni e le trappole del passato”, Mariolina Venezia racconta la Città dei Sassi e la Basilicata attraverso gli occhi dell’ostinata pm materana Imma Tataranni. L’omicidio di una sua compagna di scuola, seguito da altri sconcertanti avvenimenti, punta il dito alle fratture mai sanate di una storia che sembra pesare sulla testa dei più deboli, e di una modernità sempre troppo stretta. Ma certe cose, la Tataranni non le sopporta! Con l'immancabile tacco dodici, percorre tutta la Basilicata per ricostruire frammenti di un ricordo, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Questa volta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di più caro.
La scrittrice e sceneggiatrice Mariolina Venezia è nata a Matera. Dopo aver pubblicato in Francia tre libri di poesie, nel 2007 ha vinto il premio Campiello con il libro "Mille anni che sto qui" (2007), storia di una famiglia lucana vista da varie generazioni, dall'Unità d'Italia alla caduta del muro di Berlino. Attualmente, Mariolina Venezia lavora come sceneggiatrice per il cinema e la televisione (sua la fiction "La Squadra"), e collabora con varie riviste letterarie. Tra i romanzi: "Altri miracoli" e i due gialli che hanno consacrato la piemme Imma Tataranni come protagonista: "Come piante tra i sassi" (2009) e “Maltempo” (2013).
L’autrice dialogherà con Marco Grieco sul suo ultimo romanzo e sul concetto di luogo in Basilicata, argomento tanto importante quanto interrogativo per le realtà lucane alle porte di Matera 2019. In Sala sarà possibile acquistare il romanzo. Al termine della presentazione, l'autrice sarà disponibile per il firmacopie.

martedì 18 dicembre 2018

A Marconia domani pomeriggio declamazione poesie in dialetto



La declamazione di poesie in dialetto pisticcese, scritte da Giuseppe D’Avenia, caratterizzerà l’appuntamento culturale in programma domani pomeriggio a Marconia, dove, alle 18.30, nella sala consiliare della delegazione comunale è in programma “Iaràmme”.
L’iniziativa è dell’associazione Marcello Sassone, Musica e Arte, del Comune di Pisticci e delle biblioteche comunali, in collaborazione con le Pro Loco di Pisticci e Marconia.
La moderatrice Pinuccia Sassone introdurrà i saluti del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, cui seguiranno gli interventi di Patrizia Del Puente, direttrice del Centro Interuniversitario di ricerca in Dialettologia, Dino D’Angella, autore del vocabolario di dialetto pisticcese, e lo stesso D’Avenia, autore delle poesie che verranno declamate.
Piero Miolla

lunedì 17 dicembre 2018

A Miglionico assegnati i premi del concorso nazionale Cancelliere



Maria Teresa Campanalunga, per il racconto “La gemma delle fate”, nella sezione Narrativa e, ex aequo, Nunzia Dimarsico, per “A te…oh figlio”, e Simona Mongelli, per “Vivere”, nella sezione Poesia, hanno vinto il primo premio della prima edizione del concorso letterario nazionale “Rosaria Cancelliere”.
Organizzato dall’associazione “Culture in Movimento”, con il patrocinio del Consiglio regionale della Basilicata, dell’Università di Parma, del Parco della Murgia Materana, del Centro Carlo Levi e della Libreria dell’Arco, il premio ha visto sfilare sul palco i vincitori nel corso del “Galà della Cultura 2018”, celebratosi a Miglionico in un gremitissimo auditorium del Castello del Malconsiglio.
Nel corso della serata, condotta dalla presidente di “Culture in Movimento”, Graziana Ventura, da Marzia Dalessandro, responsabile del settore letterario dell’associazione organizzatrice, e da Brunella Persia, che è invece la responsabile del settore scientifico, è andata in scena la presentazione dell’antologia “Libera i tuoi versi” alla presenza dello scrittore Raffaele Nigro e degli autori Vincenzo Bertugno, Emanuale Canterino, Mariella Cavallo, Mimì D’Addiego, Elisabetta De Lucia, Nunzia Dimarsico, Domenico Faniello, Michele Lopergolo, Amalia Marmo, Angela Matera, Monawar Hossain, Piero Mele, Giuseppe Melillo, Maria Pecora, Michela Trotti e Fausta Ventura.
In buona sostanza, la manifestazione, allietata anche dagli intermezzi musicali della “Dimarzio Band”, formata da artisti locali, e dalla declamazione delle poesie da parte degli autori, ha spaziato a tutto tondo tra intrattenimento, presentazione di libri e l’esaltazione della cultura.
La proclamazione dei vincitori del concorso “Rosaria Cancelliere”, la cui giuria era composta da Giacomo Amati, Nancy Citro, Angela D’Emma, Nicola Filazzola e Domenico Fortunato, collegatosi via Skype, è avvenuta nell’ambito della terza edizione del Festival delle Arti. Per la cronaca, il secondo premio della sezione Narrativa è andato a Giuseppe Dalessandro, per il racconto “Il buco nero”, e il terzo a Eleonora Centonze per il racconto “Il quadro recuperato”, mentre a Nicoletta Marzano è stata conferita una menzione di merito per il racconto “Il bosco degli gnomi. Nella sezione Poesia, invece, secondo premio per Vincenzo Ferretti, per “Ali senza radici”, e terzo premio a Fausta Ventura, per “Amata Lucania”.
Nel corso della serata, infine, conferito un riconoscimento anche a “Il Caleidoscopio” e al sito “Sassilive” (ritirato dal direttore Michele Capolupo) per il servizio reso al territorio.
Piero Miolla

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A Bernalda una mostra dedicata a Giannina Chiantoni



Una mostra fotografica per ricordare Giannina Chiantoni, primadonna del teatro italiano e dei primordi del cinema muto e sonoro. Nata a Bernalda il 24 giugno del 1881, la Chiantoni portò il nome della cittadina jonica in giro per i migliori teatri d’Italia e d’Europa, recitando in numerose pellicole agli inizi del Novecento. L’iniziativa è della Società Operaia del Mutuo Soccorso di Bernalda, presieduta dal professor Angelo Tataranno. Lo storico sodalizio bernaldese, il più antico del territorio, sin dalle sue origini si caratterizzò per dare lustro e pari opportunità alle donne. Molto tempo prima che la società italiana riconoscesse i loro diritti.
Ebbene, chi meglio di Giannina Chiantoni, donna di successo, nativa del profondo sud, può rappresentare l’emancipazione femminile che si concretizza in tempi non sospetti? Decine le foto d’epoca che, nella sede sociale di corso Umberto, ritraggono la Chiantoni e alcuni suoi familiari, come il fratello Amedeo, anch’egli protagonista del palcoscenico. Entrambi erano figli d’arte, giacché il loro padre Gaetano era un famoso attore. Giannina esordì sulle scene piccolissima, all’età di cinque anni nella compagnia paterna torinese Rosario di Santa Fè, in un lavoro appositamente scritto per lei. Nel 1900 entrò nella Compagnia Della Guardia-Maggi e, due anni dopo, fu prima attrice giovane con Ermete Novelli, suo autentico maestro. Nella famosa formazione artistica Talli-Gramatica-Calabresi, si distinse nell’opera La figlia di Jorio, al Lirico di Milano, nel 1904. L’anno dopo sposò l’attore Ernesto Sabbatini, da cui divorziò all'estero parecchi anni dopo. Frequentò le più importanti compagnie teatrali dell’epoca, tanto da diventare primattrice nello Stabile del Manzoni di Milano, al fianco di Irma Gramatica, e, nel 1917 del Teatro Argentina di Roma. Recitò al fianco di grandi attori dell’epoca come Annibale Betrone, Febo Mari e Gualtiero Tumiati.
Nel contempo si dedicò al cinema, dove aveva esordito, nel “Re Lear” di Gerolamo Lo Savio (1910), recitando poi in “La morte civile”, “Ritratto dell’Amata” e “Amore senza fine”, al fianco del marito. Giannina Chiantoni ritornò sullo schermo nei primi Anni Trenta, con l’avvento del sonoro, in chiave di caratterista. Si spense ultranovantenne nella casa di riposo Lyda Borelli di Bologna. Correva l’anno 1972.
Oggi Bernalda le dedica una personale fotografica, che ne ripercorre la storia artistica. Per gran parte ignota a buona parte dei suoi concittadini. Che attraverso l’iniziativa della Soms, riscoprono l’orgoglio dell’appartenenza. Giannina Chiantoni fu, per certi versi, antesignana di una cittadina che ha avuto e continua ad avere autentici campioni del cinema e del teatro di vario genere: da Francis Ford Coppola a Sofia Coppola, da Michele Salfi Russo a suo fratello Gaetano, da Giuseppe Marco Albano a Grazia Leone, a Dino Paradiso. Solo per citarne alcuni. La mostra, inaugurata in occasione dei 140 anni della Società Operaia del Mutuo Soccorso di Bernalda, si può visitare, tutti i giorni, mattina e pomeriggio, in corso Umberto 180.
Angelo Morizzi

domenica 16 dicembre 2018

Presentato a Montemurro il libro di Biagio Russo



Foto Laverio Pascarelli
Ultimo appuntamento a Montemurro per la presentazione del libro scritto da Biagio Russo, dal titolo “Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori”. Dopo il Veneto e Roma, infatti, nel centro che dette i natali al poeta-ingegnere si è conclusa la presentazione itinerante del volume scritto dal direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli, che narra la storia che lega il maestro Gianni Faè e i suoi alunni della scuola elementare “Piccola Europa” di Sant’ Andrea di Badia Calavena in Val d’Illasi, a Sinisgalli. 
Foto Laverio Pascarelli
Nell’ex convento San Domenico, nell’ambito del progetto “La Forgia di Sinisgalli”, ha introdotto e moderato il giornalista Mimmo Sammartino: ai saluti del sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo e del presidente pro-tempore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Vittorio Triunfo, hanno fatto seguito gli interventi del presidente della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo, di Federica Candelato, dell’Ecomuseo delle Contrade della Lessinia, della testimone Clementina Presa, del giornalista Gianni Lacorazza e dell’autore Biagio Russo. 
Foto Laverio Pascarelli
Successivamente, poi, ci si è spostati nella Casa delle Muse di Sinisgalli, dove è stata inaugurata la mostra “I poeti, i bambini e le macchine. Leonardo Sinisgalli e i piccoli incisori di Sant’Andrea”, che raccoglie le incisioni linoleografiche dedicate alle macchine e ai poeti realizzate dagli scolari di Sant’Andrea di Badia Calavena, guidati dal maestro Gianni Faè, e dei disegni pubblicati su “Civiltà delle macchine”. La mostra sarà visitabile fino al 15 febbraio 2019 negli orari 16.30 – 19.30. 
Piero Miolla



giovedì 13 dicembre 2018

Domani a Bernalda "Marcia d'Amore per la Cultura"

Foto Davide Crucinio

Circa duemila studenti sfileranno domani, a Bernalda, alla Marcia d’Amore per la Cultura, indetta nell’ambito delle manifestazioni di Matera 2019. Per un’intera giornata i 131 Comuni lucani saranno Capitali per un giorno. Oggi toccherà alla cittadina jonica che, come sottotitolo dell’evento, si è autoproclamata “Città dell’Armonia: da Pitagora a Francis Ford Coppola”, raggruppando, in tal modo, le due anime territoriali: la costiera, legata alle vestigia della Magna Grecia, e la collinare, patria acquisita del grande regista italo americano, cittadino onorario di Bernalda.
Quella bernaldese sarà la prima tappa della costa jonica. Vedrà la sinergia del Municipio, dell’Istituto Comprensivo Pitagora, capofila dell’appuntamento, dell’Istituto di Istruzione superiore, ma anche di tante associazioni culturali presenti in loco. Compresi i quattro gruppi storici in costume, che rappresentano, in diversi periodi, le origini e l’evoluzione della cittadina. Sarà una marcia festante, ricca di suoni, canti, concerti, emozioni, performances folkloristiche e artistiche, con proiezioni in anteprima. Che vivacizzeranno, come non mai, uno dei centri più suggestivi della regione, ricco di testimonianze e di personaggi illustri, dall’Antichità alla Contemporaneità. Coinvolti tutti i quartieri, con tappe predefinite. I partecipanti confluiranno in una vera e propria marea umana.
Si partirà da via Schwartz, sede dell’Iis, per proseguire, fino a Largo san Donato e da lì, percorrendo corso Umberto si giungerà a Piazza Plebiscito. Quindi si continuerà per corso Italia e il centro storico, confluendo nel raduno finale di piazza San Bernardino, a ridosso del Castello medievale. Dove ci sarà il clou degli eventi e il festoso e chiassoso arrivederci.  In prima linea il sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, l’assessore alla Cultura Domenico Calabrese, i due dirigenti scolastici Grazia Maria Marciuliano e Giosuè Ferruzzi, la docente referente professoressa Antonella Mianulli.
“Bernalda - sottolineano gli organizzatori della Marcia della Cultura - si prepara, così, ad omaggiare Pitagora, con il Tempio di Hera a Metaponto, ma anche Francis Ford Coppola, per le sue origini e il suo attaccamento alla Basilicata. Promuovendo, in tal modo, la conoscenza e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Con l’obiettivo di investire nella Scuola, attrarre i turisti attesi per Matera 2019 e creare nuove opportunità occupazionali per i giovani. In linea con i principi dell’Accordo di Programma “Basilicata in Marcia per la Cultura”, coordinato da Tomangelo Cappelli e sottoscritto da Regione Basilicata, Unicef, Direzione scolastica Regionale, Polo Museale di Basilicata, Mibact, Anci, Forum Nazionale dei Giovani e altri 40 Partners.
Angelo Morizzi

Sabato al Cecam presentazione del libro "La mia terra"



Sabato 15 dicembre, a Marconia, alle 18.30, nella sede del CE.C.A.M., sarà presentato il libro “La mia terra” di Pietro Martino e Stella Zambrella.
Questo libro è un omaggio alla nostra terra ed è nato dalla collaborazione tra due suoi figli: Pietro Martino e Stella Zambrella, entrambi membri del Ce.C.A.M.
Pietro Martino è uno dei soci fondatori: non solo non ha mai fatto mancare il suo appoggio ad ogni iniziativa ma, da quando è in pensione, tiene gratuitamente (insieme ad altri componenti) anche dei
laboratori per bambini presso la sede associativa.
Stella Zambrella, entrata nell’associazione in punta di piedi, è divenuta nel tempo una colonna portante e da svariati anni svolge il ruolo di segretaria.
Sebbene sia nato dalla loro collaborazione e sebbene anche Zambrella dipinga, il libro non è stato né scritto né dipinto a quattro mani, perché i due i sono, prima, diviso i compiti e poi hanno armonizzato il tutto (scrittura e pittura) in una piacevole sintesi.
Aprirà la serata Giovanni Di Lena, presidente del Cecam. Seguiranno gli interventi di Giuseppina Giorgio, di Grazia Giannace e Dino D’Angella. Le conclusioni saranno affidate al sindaco di Pisticci, Viviana Verri.

domenica 9 dicembre 2018

Miglionico celebra il "Galà della Cultura"


Musica, intrattenimento, presentazione di libri e, in generale, l'esaltazione della cultura. Tutto questo sarà il "Galà della Cultura" 2018, in programma domenica prossima, 16 dicembre, alle 19, a Miglionico, nella splendida location dell'auditorio del Castello del Malconsiglio, su iniziativa dell'associazione culturale di promozione turistica "Culture in Movimento".
Nel ricco programma, prevista la presentazione dell'antologia "Libera i tuoi versi" alla presenza dello scrittore Raffaele Nigro e degli autori Vincenzo Bertugno, Emanuale Canterino, Mariella Cavallo, Mimì D'Addiego, Elisabetta De Lucia, Nunzia Dimarsico, Domenico Faniello, Michele Lopergolo, Amalia Marmo, Angela Matera, Monawar Hossain, Piero Mele, Giuseppe Melillo, Maria Pecora, Michela Trotti e Fausta Ventura, con lettura di poesie.
A seguire, nell'ambito della terza edizione del Festival delle Arti, la proclamazione dei vincitori del primo concorso letterario nazionale "Rosaria Cancelliere": saranno presenti tutti gli autori partecipanti e i componenti della giuria Giacomo Amati, Nancy Citro, Angela D'Emma, Nicola Filazzola e Domenico Fortunato.
Infine, verranno comunicati i biglietti vincenti della lotteria Natale e la serata sarà allietata anche da un intrattenimento musicale.
Piero Miolla

venerdì 30 novembre 2018

Domenica 2 dicembre ennesimo appuntamento con la cultura al Cecam di Marconia



I Sassi di Matera-Vita illustrata. E’ il titolo del libro pubblicato da Villani Editore, realizzato con i disegni di Franco Carella, i testi di Franco Villani e la consulenza storica di Giovanni Caserta, che sarà presentato il 2 dicembre alle 18.30, a Marconia, nella sede del CE.C.A.M.
Aprirà la serata Giovanni Di Lena, seguiranno gli interventi del vice sindaco di Pisticci, Maria Grazia Ricchiuti, di Franco Carella, Franco Villani e Giovanni Caserta, con le conclusioni affidate al presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese.

lunedì 26 novembre 2018

Stasera alle 22 la Basilicata in vetrina su Rai Cultura



I tesori artistici e culturali della Magna Grecia e di Metaponto saranno protagonisti nel programma “Voci di una Terra, Basilicata”, la nuova serie di Rai Cultura, in otto puntate, di Gianluca Miligi e Maria Teresa Valente, con la regia di Federico Cataldi, in onda su Rai Storia. “Le tappe - realizzate in collaborazione con la Regione Basilicata - ripercorrono il territorio, dalla preistoria alla Magna Grecia, dal Medioevo al Novecento ai nostri giorni. Ogni puntata è dedicata a un aspetto particolare della Basilicata: natura, patrimonio storico e culturale, risorse, tradizioni popolari, senza dimenticare i momenti più dolorosi che hanno segnato questa terra.
Tra le perle della Basilicata non poteva mancare Metaponto, oggetto, insieme a Policoro, della terza puntata dal titolo “L’anima greca”, curata da Antonella Zechini, che andrà in onda questa sera alle 22. “Qui storia, leggenda e natura si fondono e comunicano attraverso sassi remoti e resti di antichissime civiltà, in gran parte ancora sommersi - recita il comunicato della Rai - Questi resti hanno resistito a tutto, e sono ancora lì a testimoniare quel periodo grandioso, durante il quale i Greci giunsero nel Sud Italia, dando vita alla Magna Grecia. L’anima di queste civiltà è custodita dagli archeologi, che continuano a scavare, per conservarne la memoria, al fianco di coloro che ne divulgano la bellezza”.
Numerose scene del programma sono state girate al Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, con le testimonianze del direttore Savino Gallo e di Antonio De Siena, ex Soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata. Coinvolte alcune associazioni territoriali, che rievocheranno luoghi e personaggi dell’antica Metapontion. Al Parco Archeologico di Apollo Licio, nell’area del Teatro Greco, gli attori di “Semele Project” rappresenteranno alcuni stralci delle Baccanti di Euripide. L’imponente Tempio di Hera, simbolo di Metaponto, ospiterà, invece, le splendide Naiadi di Metapontion e le Nereidi di Taras, delle associazioni Occse e Neopolites, per rievocare i Riti della Terra, dedicati alla dea.
Tra le maestose colonne doriche gli attori dell’Ensemble Teatro Instabile, invece, riprodurranno la scena di Pitagora che insegna, passeggiando coi discepoli della sua Scuola.
Angelo Morizzi

Da oggi a sabato, a Matera e Bernalda le Mattinate d'Inverno



Matera e Bernalda saranno le due località della provincia coinvolte nell’iniziativa “Mattinate d’Inverno” del Fai, (Fondo ambiente italiano). A cura delle rispettive sedi di Matera e della Costa Jonica di Bernalda. Il Palazzo sede della Prefettura, nella città dei Sassi, la Chiesa di San Bernardino e il Castello aragonese nel centro jonico, saranno le tre mete proposte nella settimana che, partendo da oggi, lunedì 26 novembre, si articolerà fino a sabato 1 dicembre.
Faranno parte dei cosiddetti “170 meravigliosi tesori italiani, poco conosciuti e spesso chiusi al pubblico”. E che il Fai renderà disponibili ai visitatori, con l’ausilio di decine di giovani studenti, denominati “apprendisti ciceroni”. Il Palazzo della Prefettura di Matera (visitabile oggi e domani), è un antico convento dei frati predicatori di San Domenico e risale al primo trentennio del XIII secolo. E’ sede della Prefettura dal 1927, quando Matera divenne capoluogo di provincia. A Bernalda, la Chiesa di San Bernardino risale alla prima metà del ‘500: l’interno offre un pregevole pulpito in legno intagliato e dorato e altre opere notevoli. Il Castello aragonese, invece, fu costruito nel 1470, su una fortificazione normanna, ma la forma delle sue torri fa supporre che fosse addirittura di origine angioina. La visita rappresenta un’anteprima, dal momento che il castello è in fase di restauro. A coordinare le due iniziative del Materano saranno le rispettive referenti Rosalba Demetrio e Franca Di Giorgio
Indossando i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno ad altri studenti il valore di questi beni e le storie che essi custodiscono. Un’esperienza di “educazione tra pari”, che privilegerà la trasmissione orizzontale del sapere e la partecipazione attiva delle scuole nel processo di apprendimento. In un sistema virtuoso di assunzione di responsabilità nei confronti dei beni ambientali e monumentali. A Matera saranno coinvolti i ragazzi dell’Itcg “Loperfido-Olivetti”. A Bernalda i loro colleghi dell’Ic Pitagora e dell’Iis.
Angelo Morizzi

venerdì 23 novembre 2018

Al via oggi a Policoro "La notte di Heraclea"



Avrà inizio tra poche ore, a Policoro, una tre giorni all’insegna del sogno visionario, quello di Heraclea, tra multimedialità e suoni del Mediterraneo. Percorsi emozionali tra arte e profumi di libri, ma anche condito da una live set performance di musicisti lucani. La kermesse, rientrante nel programma (promosso dal Comune) de “La notte di Heraclea”, è organizzato dall’associazione “Terre Joniche – Magna Grecia”, con la supervisione e la direzione artistica di Mario Luca Garrambone per “Suoni e visioni: la luce e la multimedialità incontrano l’architettura”, e con la direzione comunicativa, a cura della giornalista Cristina Longo.
“Arte in vetrina” e “Pillole di cultura” sono i sipari che vedranno protagonista la sinergia tra panorama letterario, coordinato dalla Longo, ed artistico, diretto dal presidente dell’associazione promotrice, Nino Oriolo. Questi, gli artisti che incontreremo: Francesco Fittipaldi, Antonella Santulli, Michele Brigante, Rosanna Filomena, Rosa Gialdino, Giulia Guido, Osvaldo Marano, Maria Antonella D’Agostino, Giovanni Di Lena, Rocco Campese, Giuseppe D’Avenia, Paolo Popia, Rosa Morea, Giampiero Adornato, IIS “Fermi”, Angela Uricchio, Nino Oriolo, Angelo Carrozzini, Giulio Orioli, Maria Santarsiero, Chiara Rubino, Vincenzo D’Acunzio, Teresa Visceglie, Vita Malvasi, Pasquale Suriano, Enza Tricarico, Mirko Gisonte. 
Ci saranno inoltre le esibizioni di Enzo Avitabile, Officine Popolari, Luca Rossi, Balca Bandanica, Nico Gattullo, Roberta La Guardia. Tra gli scrittori, domenica 25 alle ore 18:30, anche un ospite d’onore, Savino Zaba, con il quale entreremo nel mondo di “Parole parole… dalla radio”. A dialogare con l’autore il giornalista Gianluigi Laguardia e Rosaria Fagnano. Questo sarà il viaggio della tre giorni, un raduno di ampia condivisione mai respirato prima nella città di Policoro, tra piazza Heraclea e Via Siris.

giovedì 22 novembre 2018

Vino e olio in Magna Grecia: a Tinchi, sabato, va in scena l'esaltazione dei prodotti tipici della nostra terra



Una serata-evento per valorizzare i prodotti tipici della nostra terra: vino e olio. E’ in programma sabato a Tinchi, nella sede dell’associazione Etnie-Cultura senza Frontiere, in viale Magna Grecia. Di seguito il comunicato sull’evento.
“La poesia antica di tutto il Mediterraneo, cantando le gesta di eroi e condottieri, ha spesso citato il Vino. L’Iliade di Omero lo ricorda, oltre che nei giuramenti, in occasione di banchetti, riti funebri e naturalmente durante le cerimonie religiose. Plinio affermava che quanto il vino è utile per l’uso interno, tanto lo è l’olio per uso esterno. Vino ed olio, in effetti, sono i prodotti dell’antichità ai quali erano legati il nome ed il concetto di Magna Grecia; Italìa o Enòtria (da oinos, vino) era denominata la zona a sud di Metaponto, considerata dai Greci terra eccellente per la produzione del vino.
L'associazione Etnie-Cultura Senza Frontiere e Archeoart cooperativa organizzano una serata-evento volta a valorizzare i prodotti tipici della nostra terra: Vino e Olio, in uso fin dall'antichità e tutt'ora alla base della Dieta Mediterranea.
Sabato, subito dopo una introduzione sull'importanza del vino e dell'olio dall'antichità ad oggi, seguirà una degustazione a base di olio, offerta dai Frantoi Ferrara e Marra e di vino della cantina privata di Nicola Pascucci.   
Nell'occasione verrà presentato e degustato il vino realizzato dall’associazione Etnie, intitolato Kalumeja, un vino in grado di sviluppare emozioni e rigenerare lo spirito attraverso il gusto, come ha riferito lo stesso presidente di Etnie, Antonio Caramuscio, che ne ha curato personalmente il processo di vinificazione”.

venerdì 16 novembre 2018

L'ultimo romanzo di Oreste Lo Pomo al Cecam di Marconia



Nuovo appuntamento culturale nella sede del Cecam (Centro cultura e arte in Magna Grecia) di Marconia. Oggi, infatti, alle 18 verrà presentato “Malanni di stagione”, l’ultimo romanzo di Oreste Lo Pomo, giornalista Rai, pubblicato da Cairo Editore.
Il romanzo è scritto con “uno stile asciutto”, tipico del cronista esperto, e con “un piglio narrativo incalzante”, piacevolmente condito da qualche “sottofondo comico”.
E’ una storia “ironica e amara di un sistema giudiziario malato, che entra nelle pieghe dell’animo umano”. Ma è anche “una vicenda di orinaria ingiustizia che vuole dare voce ai tanti uomini comuni dimenticati negli archivi dei tribunali”. L’assoluta protagonista, però, è la provincia.
Fra le pubblicazioni di Lo Pomo ricordiamo le raccolte di poesia “La luna dai rami d’ulivo” 1983, “Ampexando” 1995, “Poeti di limoni”1998, e i saggi “Quando l’infanzia fa notizia” 1997, “I telecomandati” 2008.
La serata sarà introdotta dal presidente del Cecam, Giovanni Di Lena e, dopo i saluti di Maria Grazia Ricchiuti, vice sindaco di Pisticci e assessore alla Cultura, Novella Capoluongo dialogherà con l’autore, mentre Grazia Giannace leggerà alcuni brani del romanzo.

Domani torna "LibriInBus", l'inizitiva di Rabite Bus



Torna “LibriInBus”, l’iniziativa di Rabite Bus che presenta il libro “Sopra un cielo a comando”, di Pierluigi Argoneto.
Domani alle 15.30 spazio all’iniziativa “a Metaponto a Chiaromonte e ritorno con questo programma:
Ore 15.30, ritrovo a Metaponto presso il museo archeologico nazionale;
Ore 16 partenza per presentazione del libro on the road;
Ore 17 arrivo a Chiaromonte e saluto del sindaco;
Ore 18 ripartenza per Metaponto.
Per info e prenotazioni chiamare allo 0835/533012.

giovedì 15 novembre 2018

Dal 23 al 25 novembre a Policoro “La notte di heraclea”



Dal 23 al 25 novembre, a Policoor, sono in programma appuntamenti e momenti diversi di coinvolgimento attivo della cittadinanza per porre l’attenzione su temi specifici: il turismo e la figura della donna dalla Magna Grecia alla riforma fondiaria. Particolare attenzione sarà dedicata al fenomeno della violenza sulle donne, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
“Policoro inizia la sua autonomia il 26 aprile 1959. Costituita interamente da terreni espropriati al barone Berlingherai dall’Ente Riforma Fondiaria, con confini naturali delimitati dai fiumi Agri e Sinni e dal Mar Jonio e con una popolazione di 4.118 unità. Pur con una origine tanto recente, Policoro vanta una storia più che millenaria, traendo la sua origine da Eraclea, Città della Magna Grecia”.
Nicola Buccolo, giornalista e scrittore policorese, ha ricostruito con minuzia la storia del primo comune d’Italia nato dalla riforma agraria degli anni Cinquanta.
La sua penna ha saputo raccontare con passione la realtà storica di Policoro, memoria che deve promuovere la futura crescita economica, sociale, culturale della comunità policorese.
Le riflessioni sul tema della riforma fondiaria consentono di recuperare e valorizzare le forme immateriali della cultura (tradizioni, antichi saperi, documentazioni) radicate nella storia e nel tessuto sociale della città e di promuoverne lo sviluppo.
Questa “eredità” consente di ricostruire il mosaico della nostra identità da trasmettere ai cittadini, ai viaggiatori e alle generazioni future.
Il progetto “La notte di Heraclea: ci trovammo bene nel futuro”, presentato dal Comune di Policoro nell’ambito del progetto regionale di catalogazione del patrimonio culturale intangibile, dà rilievo al tema della riforma fondiaria come importante attrattore anche per la promozione del turismo nel territorio lucano.
Il programma del progetto nello specifico si articolerà in tre giornate da venerdì 23 novembre a domenica 25 novembre nel corso delle quali verranno promosse diverse iniziative tematiche sul turismo e sulla figura della donna con la partecipazione di rappresentanti istituzionali del territorio.
Un focus tematico riguardante la violenza di genere sarà dedicato al ricordo di Angela Ferrara, giovane scrittrice lucana vittima di femminicidio.
Concerti di artisti legati alla tradizione mediterranea, fra i quali quello di Enzo Avitabile, che concluderà la serata del 25, mostre fotografiche storiche, una rappresentazione teatrale inerente al tema della “donna”, animeranno le tre giornate e daranno la possibilità di coinvolgere un pubblico eterogeneo proveniente dai comuni limitrofi lucani e della vicina Puglia. Inoltre, con “Open Siris”, che renderà via Siris nei giorni 24 e 25 un’isola pedonale, vi sarà l’apertura straordinaria delle strutture commerciali e si realizzeranno attività culturali sempre inerenti al succitato progetto.

venerdì 9 novembre 2018

A Tursi una giornata di promozione dell'archivio storico comunale



Una mattinata ricca di emozione, fascino e curiosità. Questi sono gli aggettivi che si possono utilizzare per descrivere la giornata di promozione dell’archivio storico comunale di Tursi, rimesso a nuovo grazie ad un progetto regionale. Nella sala consiliare Armando Salvatore Di Noia, si è vissuto un momento molto importante per tutta la comunità, alla presenza delle classi quarte e quinte del comprensivo Albino Pierro e di alcune classi del Manlio Capitolo.
La giornata, rientrante anch’essa nel progetto nell’ambito del progetto regionale di valorizzazione degli archivi storici comunali e privati, ha avuto anche la funzione di ricordare soprattutto ai più giovani, il primo grave incendio (l’altro divampò l’11 novembre dello stesso anno) che distrusse nel 1988 la Cattedrale dell’Annunziata. Nei due roghi, Tursi e la diocesi hanno perduto documenti ed opere di pregio. Va ricordato che il Comune di Tursi ha beneficiato del finanziamento regionale del primo stralcio pari a circa 20mila euro per la ricognizione del materiale archivistico presente nei vari locali comunali e separazione dell’archivio di deposito, l’individuazione della documentazione appartenente agli archivi aggregati quali Eca (Ente Comunale Assistenza) e l’Ufficio di conciliazione, numerazione delle buste e schedatura delle stesse ed infine, l’immissione dei dati riscontrati in un sistema informatico. La finalità del progetto è rivolta essenzialmente alla fruizione del bene culturale altrimenti non consultabile, con l’obiettivo di recuperare, tutelare e valorizzare l'identità tursitana attraverso le carte. Nel secondo stralcio, di pari importo al primo, verrà digitalizzata la documentazione recuperata e resa fruibile in rete.
Tra i relatori della giornata ha fatto gli onori di casa il sindaco Salvatore Cosma, il quale ha evidenziato l’ottimo lavoro svolto dalla responsabile del progetto, l’archivista Tiziana Pirretti che, con dovizia e precisione, si è impegnata nel recupero e nella classificazione della documentazione che, peraltro, versava in locali poco idonei che ne minacciavano l’integrità. Il vescovo della diocesi Tursi-Lagonegro, mons. Orofino, accolto da un caloroso applauso dei presenti al suo arrivo, ha ripercorso i tristi momenti dell’incendio e rievocato l’importanza della memoria e della conservazione di essa. Proprio su questo tema è intervenuto lo storico locale Salvatore Verde che, nel confidare il suo amore per la memoria ed il ricordo, ha esternato il suo desiderio di voler donare il proprio archivio privato al Comune di Tursi. Il sindaco Cosma ha assicurato che sarà fatto il possibile affinché il desiderio di una delle memorie storiche più importanti della nostra città, non venga disatteso.
Concluso il momento del ricordo della cattedrale, si è entrati nel vivo della giornata con l’ingegner Morisco che ha spiegato brevemente cosa prevedeva il progetto regionale e la sua attuazione.
Nel merito è toccato all’archivista Tiziana Pirretti ed alla funzionaria dell’ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Antonietta Claps, focalizzare l’attenzione sul lavoro svolto.
Dalla spiegazione di un archivio alla corretta tenuta di esso, Pirretti con linguaggio semplice ed alla portata del giovanissimo pubblico, ha permesso ai bambini di capire l’importanza della cura per la propria memoria e per quella della loro città. Proprio i bambini, prima dell’intervento entusiasmante sulla storia di Tursi di Salvatore Calciano, giovane studente liceale che nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro ha partecipato ai lavori d’archivio, hanno letto alcuni documenti, toccando con mano l’importanza delle fonti scritte.
Le conclusioni fatte da Claps hanno confermato la bontà del lavoro svolto per il recupero dell’archivio storico cittadino, definendo la Pirretti “un’archivista con la A maiuscola”. La funzionaria regionale, inoltre, ha auspicato oltre la celerità nel prosieguo del progetto con il secondo stralcio, anche la creazione di una rete tra archivio comunale, archivio diocesano e biblioteca comunale, al fine di promuovere al meglio tra i giovani e giovanissimi, la cultura e la passione per le proprie origini.

martedì 6 novembre 2018

A Bernalda il bilancio economico della festa di San Bernardino da Siena



Consuntivo felice in termini di partecipazione e devozione popolare. Meno buono sul piano dei conti. La Festa di San Bernardino da Siena, rinnovata nella sua conduzione dirigenziale, fa i conti in bilancio e li presenta, per la prima volta, in un’affollata assemblea pubblica, nell’auditorium comunale. Un passivo finale di 4mila 813 euro, a fronte di 85mila 918 euro di entrate e 90mila 731 in uscita. Ingenti, circa 10 mila euro, le spese per la sicurezza, obbligatorie dopo il decreto Gabrielli. Oltre la metà del budget, invece, è stato garantito dalla ricca lotteria, che metteva in palio automobili e moto. Importante anche il sostegno del Comune di Bernalda che, con circa 14mila euro, ha contribuito a sostenere la Festa, oltre a garantire, grazie ai fondi regionali, provenienti dalla Comunità europea per gli spettacoli, il Concerto in piazza di Arisa. E poi la solita, generosa contribuzione popolare, con la storica questua, legata anche alla lotteria, mentre 17mila 600 euro, sono arrivati da donazioni e sponsorizzazioni. Mentre, per il Corteo storico, le spese sono state ridotte al minimo, appena 2mila euro.
Visto che i quattro gruppi storici locali hanno sfilato gratuitamente e gli altri sono stati pagati attraverso contribuzioni volontarie o sponsor. Nella circostanza è stata presentato ufficialmente il nuovo assetto direttivo della Festa. Trasformatosi da Comitato in Associazione. Alla presidenza Luis Antonio Troiano, col vice Emanuele Scardillo. Tesoriere Angelo Follino. Segretario Antonio Perrone. Alla presidenza onoraria Nicola Dommarco. Consiglieri Lucio Battifarano, Biagio e Massimiliano Bonora, Saverio Careccia. Consulente generale Mario Carbone. Al coordinamento il materano Francesco Loperfido, già in capo, per alcuni anni, del Comitato Festa della Bruna di Matera. Responsabili religiosi i parroci di San Bernardino don Mariano Crucinio e don Giuseppe Lavecchia. Quest’ultimo ha rilevato “che l’associazione ha costruito la Festa su un impianto già collaudato. In un anno che può essere considerato di transizione”. Invitando i bernaldesi “ad essere propositivi piuttosto che polemici”. E annunciando che “si investirà di più sulle attività culturali, da diluire nel corso dell’anno solare. Mantenendo uno standard di qualità alto. Per evitare che la festa si trasformi in una sagra”.
L’assessore al Turismo, Domenico Calabrese, ricordando lo sforzo economico profuso dal Municipio, ha ricordato “che la Festa è patrimonio di tutti i cittadini”. Don Mariano Crucinio ha invece invitato a “riscoprire l’anima religiosa dell’evento bernardiniano”, mentre Nicola Dommarco, che per 43 anni ha diretto il Comitato, ha chiosato: “La Festa parte da una fede consolidata e da un amore viscerale per il popolo. I giovani che mi succedono sono dotati di coraggio e umiltà”. Consigliando “di non rimanere succubi delle lotterie, perchè il vero motore di San Bernardino, resti il popolo, che si esprime, da sempre, attraverso la questua”.
Angelo Morizzi

venerdì 12 ottobre 2018

Costa jonica protagonista domani con le Giornate del Fai



Tornano le Giornate Fai anche sulla costa jonica, promosse e organizzate dalla locale sezione che ha sede a Bernalda. Dopo l’eclatante successo dell’estate scorsa, che ha portato nel Castello aragonese di Bernalda oltre 3 mila visitatori, accompagnati dalle indicazioni degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di istruzione superiore della cittadina jonica. Tante le bellezze sparse sul territorio, da proporre anche nel segmento autunnale del 13 e del 14 ottobre. “Sono ben sette i Municipi che aderiscono alla nostra zona di competenza – afferma la referente della Costa Jonica Franca Di Giorgio -. E saranno ben 17 i beni, patrimonio storico-culturale, archeologico e naturalistico del Metapontino, proposti. Con particolare attenzione alla risorsa acqua.
In tale ottica, uno degli itinerari di visita organizzato, è intitolato “Alla scoperta dell’antica via dell’acqua tra natura, archeologia, letteratura e folklore”, con 7 tappe in 4 Comuni costieri, Bernalda, Scanzano, Policoro e Nova Siri. Rappresentativi di tutti gli aspetti correlati con il territorio: dal sistema di raccolta e uso dell’acqua nelle aree archeologiche di Metaponto e Nova Siri, al sistema difensivo costiero e fluviale di Scanzano e Bernalda”. Sotto i riflettori, inoltre, i gioielli naturalistici del Bosco Pantano di Policoro, sito di Importanza Comunitaria; o ancora l’Oasi Naturalistica di Serramarina, annessa all’Abbazia di San Salvatore, col ripristinato habitat floro-faunistico.
Per l’itinerario delle “Architetture ritrovate” sarà proposta, invece, la suggestiva Masseria Sansone della Famiglia Lacava, completamente immersa nell’area archeologica di Metaponto, che per la prima volta aprirà le porte al pubblico. Un vero e prprio scoop culturale sarà l’esposizione della storica carrozza che trasportò il presidente Giuseppe Zanardelli, nella sua visita in Basilicata del 1902. E poi, ancora, Palazzo Rondinelli-Troyli a Montalbano Jonico, col suo patrimonio filatelico; la Pinacoteca Morriana a Valsinni, con la mostra permanente di artisti contemporanei. “Segnaliamo, inoltre – aggiunge Di Giorgio - l’apertura, in via eccezionale, dell’Abbazia del Casale di Pisticci”.
Angelo Morizzi

mercoledì 26 settembre 2018

"Graffi e Graffiti", le vignette di Luciano Camardo


“Graffi e Graffiti”. E’ il titolo del libretto di vignette a firma dell’artista pisticcese Luciano Camardo, il “nostro Forattini”, come viene chiamato ormai da tanti anni. Geometra in pensione, Luciano, da qualche anno trasferito a Marconia - fin da ragazzo ci ha deliziato e divertito con le sue straordinarie vignette, in cui spazia tra personaggi del territorio pisticcese (ma anche a carattere regionale e nazionale) e fatti accaduti più o meno recenti, dello stesso ambiente.
Un successo enorme la sua recente ultima performance espositiva al Cecam di Marconia, che ha richiamato, come in altre occasioni, un pubblico numeroso che così ha voluto tributare ancora una volta al nostro simpatico artista, consensi e ammirazioni per la sua ineguagliabile piacevolissima arte. Tutti conoscono di Luciano e le sue opere, delle quali ci preme ricordare le apprezzatissime  caricature di alcuni personaggi, vecchi e nuovi e non solo politici, abbastanza noti. La sua specialità, come lui stesso ha più volte precisato, è una particolare tecnica variegata con l’uso della tempera, grafica o matita, a seconda delle circostanze e del tipo di impegno lavorativo.
Stile particolare il suo in cui, ammirando le sue opere, si resta impressionati per la sua semplicità espressiva, ma anche e soprattutto per il linguaggio grafico che questo artista, pisticcese doc, sa esprimere. Un accostamento con il grande Forattini non dispiace, (ovviamente con le dovute, rispettose proporzioni), atteso che Luciano Camardo, un vero e proprio architetto del pennino, qui unico nel suo genere, che come buon vignettista dimostra di conoscere  bene la realtà che lo circonda, per trasferire e trasformare in figure piacevoli  i disegni  collegati alla attualità.

Michele Selvaggi