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venerdì 9 novembre 2018

A Tursi una giornata di promozione dell'archivio storico comunale



Una mattinata ricca di emozione, fascino e curiosità. Questi sono gli aggettivi che si possono utilizzare per descrivere la giornata di promozione dell’archivio storico comunale di Tursi, rimesso a nuovo grazie ad un progetto regionale. Nella sala consiliare Armando Salvatore Di Noia, si è vissuto un momento molto importante per tutta la comunità, alla presenza delle classi quarte e quinte del comprensivo Albino Pierro e di alcune classi del Manlio Capitolo.
La giornata, rientrante anch’essa nel progetto nell’ambito del progetto regionale di valorizzazione degli archivi storici comunali e privati, ha avuto anche la funzione di ricordare soprattutto ai più giovani, il primo grave incendio (l’altro divampò l’11 novembre dello stesso anno) che distrusse nel 1988 la Cattedrale dell’Annunziata. Nei due roghi, Tursi e la diocesi hanno perduto documenti ed opere di pregio. Va ricordato che il Comune di Tursi ha beneficiato del finanziamento regionale del primo stralcio pari a circa 20mila euro per la ricognizione del materiale archivistico presente nei vari locali comunali e separazione dell’archivio di deposito, l’individuazione della documentazione appartenente agli archivi aggregati quali Eca (Ente Comunale Assistenza) e l’Ufficio di conciliazione, numerazione delle buste e schedatura delle stesse ed infine, l’immissione dei dati riscontrati in un sistema informatico. La finalità del progetto è rivolta essenzialmente alla fruizione del bene culturale altrimenti non consultabile, con l’obiettivo di recuperare, tutelare e valorizzare l'identità tursitana attraverso le carte. Nel secondo stralcio, di pari importo al primo, verrà digitalizzata la documentazione recuperata e resa fruibile in rete.
Tra i relatori della giornata ha fatto gli onori di casa il sindaco Salvatore Cosma, il quale ha evidenziato l’ottimo lavoro svolto dalla responsabile del progetto, l’archivista Tiziana Pirretti che, con dovizia e precisione, si è impegnata nel recupero e nella classificazione della documentazione che, peraltro, versava in locali poco idonei che ne minacciavano l’integrità. Il vescovo della diocesi Tursi-Lagonegro, mons. Orofino, accolto da un caloroso applauso dei presenti al suo arrivo, ha ripercorso i tristi momenti dell’incendio e rievocato l’importanza della memoria e della conservazione di essa. Proprio su questo tema è intervenuto lo storico locale Salvatore Verde che, nel confidare il suo amore per la memoria ed il ricordo, ha esternato il suo desiderio di voler donare il proprio archivio privato al Comune di Tursi. Il sindaco Cosma ha assicurato che sarà fatto il possibile affinché il desiderio di una delle memorie storiche più importanti della nostra città, non venga disatteso.
Concluso il momento del ricordo della cattedrale, si è entrati nel vivo della giornata con l’ingegner Morisco che ha spiegato brevemente cosa prevedeva il progetto regionale e la sua attuazione.
Nel merito è toccato all’archivista Tiziana Pirretti ed alla funzionaria dell’ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Antonietta Claps, focalizzare l’attenzione sul lavoro svolto.
Dalla spiegazione di un archivio alla corretta tenuta di esso, Pirretti con linguaggio semplice ed alla portata del giovanissimo pubblico, ha permesso ai bambini di capire l’importanza della cura per la propria memoria e per quella della loro città. Proprio i bambini, prima dell’intervento entusiasmante sulla storia di Tursi di Salvatore Calciano, giovane studente liceale che nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro ha partecipato ai lavori d’archivio, hanno letto alcuni documenti, toccando con mano l’importanza delle fonti scritte.
Le conclusioni fatte da Claps hanno confermato la bontà del lavoro svolto per il recupero dell’archivio storico cittadino, definendo la Pirretti “un’archivista con la A maiuscola”. La funzionaria regionale, inoltre, ha auspicato oltre la celerità nel prosieguo del progetto con il secondo stralcio, anche la creazione di una rete tra archivio comunale, archivio diocesano e biblioteca comunale, al fine di promuovere al meglio tra i giovani e giovanissimi, la cultura e la passione per le proprie origini.

lunedì 1 ottobre 2018

Calcio, Prima categoria: 2-2 tra Tursi e Atletico Montalbano



Pareggio ricco di gol a Tursi, tra i locali e l’Atletico Montalbano nel debutto stagionale in Prima categoria. Partita combattuta e risultato tutto sommato giusto, ma in casa Atletico si recrimina: la squadra di Lerose, infatti, è andata due volte in vantaggio per farsi poi riacciuffare. 
Atletico in vantaggio con una punizione magistrale di De Paola, ma il Tursi pareggia su calcio di rigore. Nuovo vantaggio jonico nella ripresa, con un eurogol di Faillace e pareggio definitivo dei padroni di casa, ancora una volta su rigore.
Tursi-Atletico Montalbano 2-2
Tursi: Cappiello, Salerno, Pipitone, Marzella, Ciancio, Magrone, Tritto, Virgallito, Mastromarino, Chisena, D’Errico. All. Chisena
Atletico: Gallitelli, Vittoria, Sergio, Tortora, Romano, Mitidieri, Tarantino, Tuzio, Malvasi, Faillace, De Paola. All. Lerose
Reti: 22’ p.t. De Paola, 43’p.t. Virgallito su rigore, 45’ p.t. Faillace, 8’ s.t. Virgallito su rigore

mercoledì 19 settembre 2018

Rabite Bus e Lion du Lys insieme per la settimana europea della mobilità



Rabite Bus e il gruppo storico di Bernalda Lion du Lys insieme per la settimana europea della mobilità, che si svolge dal 16 al 22 settembre allo scopo di sensibilizzare a mezzi alternativi per un trasporto sostenibile, come camminare o andare in bicicletta invece di usare l’automobile. 
I 41 membri del gruppo storico di Bernalda hanno infatti scelto la professionalità della Rabite Bus per la trasferta che li ha condotti a Gravina in Puglia, alla sedicesima edizione del raduno dei cortei storici che si è tenuto domenica 16 settembre.
Un cambiamento quello che la settimana ci spinge e sprona a fare, un cambiamento nelle abitudini di trasporto e di movimento, un cambiamento che non deve dunque essere solo fisico ma ancor più culturale, perché attraverso piccole e importanti gesti tanto può essere fatto per aiutare il nostro ambiente. Un concetto principe per la Rabite Bus, che da anni aderisce alla settimana della mobilità facendo un grande lavoro di sensibilizzazione alle tematiche dell'ambiente.
Quindi cultura, promozione territoriale e sostenibilità: un connubio perfetto, quello realizzato da Rabite Bus e il gruppo storico Lion du lys, che hanno insieme contribuito a fare la loro parte raccogliendo l’importante messaggio. Non solo questa settimana, ma tutti i giorni, sempre.

lunedì 27 agosto 2018

Un successo la settima edizione di Rabatanestate.



Si è conclusa la settima edizione di Rabatanestate, organizzata dall’associazione Istrice con il patrocinio del Comune di Tursi e della Regione Basilicata.
La manifestazione, iniziata il 1° agosto con un interessante convegno sulla civiltà araba e normanna, è proseguita nei tre giovedì successivi con rappresentazioni teatrali, percorsi storico, astronomici ed enogastronomici, giochi per bambini e spettacoli di falconeria.
Le presenze registrate quest’anno hanno sfiorato le migliaia di persone per la grande soddisfazione degli organizzatori che, con uno stimolo in più, si proiettano verso nuove sfide e la realizzazione dell’ottava edizione.
Soddisfatto il presidente dell’associazione, Maria Teresa Prinzo:
“Si dice che al settimo anno di un qualcosa, dal matrimonio alla vita quotidiana, corrisponda una crisi. Tutto ciò per noi non vale e quest’anno è stato senza dubbio il più proficuo per tutti noi. Abbiamo chiuso la settima edizione con un successo fragoroso, che ha calamitato nella nostra splendida Rabatana centinaia di turisti che hanno seguito con interesse e partecipazione il percorso, storico, astronomico, rappresentativo e culinario del nostro splendido borgo. Questa è la dimostrazione che la nostra storia, il nostro centro storico e tutto quello che gli ruota intorno, non hanno nulla da invidiare ai tanti magici ed apprezzati luoghi storici che d’estate vengono presi d’assalto da tanti visitatori. Quello di quest’anno non è certamente un punto d’arrivo, ma di partenza, da cui trarre spunti positivi per il futuro. Ringrazio i figuranti della rappresentazione teatrale:
Jasmine moglie Emiro: Teresa Milione; Annina: Francesca Virgallito; Cummà Ndonett: Siria Cipolla; L’Emiro: Enzo Lucarelli; Fuipp du falc: Nicola Modarelli; Ammed Il Dignitario: Pino Santamaria; le guardie: Lamarana Jallow e Aziz; Il falconiere: Amadou Baldè; La guida l’archeologo Domenico Asprella e l’operatrice culturale Antonia Miola, tutti i soci dell’istrice e i colori collaboratori, i falconieri dell’Irno, la scuola di danza Danceland dei maestri Giulia Nuzzi e Giuseppe Santamaria, il servizio audio-luci delle due serate del 16 e del 23 agosto, il fotografo ufficiale Antonio Martino e l’addetto alla comunicazione Salvatore Cesareo.
Un grazie di cuore va, inoltre, al sindaco di Tursi, Salvatore Cosma e alla Regione Basilicata che si è mostrata sensibile ed attenta verso un progetto ambizioso che ha dimostrato ampiamente di meritarsi la scommessa che è stata fatta su questo importante attrattore.
Appuntamento al prossimo anno con Rabatanestate mentre continuate a seguire tutte le belle iniziative della nostra associazione durante tutto l’anno”.

giovedì 15 febbraio 2018

Lotta al bullismo: l'Itset Capitolo di Tursi in prima fila.

Chi non si arrende vince sempre. 
Il messaggio arriva dall’Itset “Capitolo” di Tursi e, in particolare, dall’incontro formativo organizzato dalla docente Grazia Vitelli sul tema “Bullismo e Cyberbullismo”. L’icontro ha ribadito il “continuo no del Capitolo a bullismo e cyberbullismo”, ha spiegato l’organizzatrice, che poi ha aggiunto: “Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo, sempre e comunque. Il 22 marzo 2017 la nostra è stata la prima scuola della provincia di Matera ad essere “debullizzata”, perché per noi ciò che conta è stare bene a scuola”. 
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato l’avvocato Antonietta Pitrelli, che ha esaminato il problema dal punto di vista legale, e la psicologa Ilenia Vallinoto, che lo ha affrontato dal punto di vista psicologico, Pitrelli ha spiegato: “Bullismo e cyberbullismo sono un malessere sociale fortemente diffuso, sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta soprattutto tra adolescenti e giovani. Si tratta di fenomeni fatti di prepotenze, prevaricazioni e violenze agite in diversi contesti. Bisogna avere il coraggio di denunciare senza provare vergogna. La rete, che vuol dire avere a portata di mano con un semplice clic il mondo, va prima conosciuta e trattata con cautela, perché è piena di pericoli. Conoscere serve a riconoscere e diventa l’arma vincente per contrastare questi fenomeni”. Vallinoto, invece, ha spiegato agli alunni le ripercussioni psicologiche di questi fenomeni e le conseguenze. “Sono molto gravi e compromettono la crescita. Infatti, una delle prime conseguenze è quella di distruggere l’autostima del soggetto. Si tratta di soggetti timidi, introversi, ansiosi e insicuri, le cosiddette vittime passive, perché non reagiscono alle violenze e alle offese, ma assumono un comportamento assertivo e passivo spingendo il bullo a continuare con le sue angherie. Vi auguro di stringere amicizie reali fondate su valori autentici e non virtuali – ha concluso Vallinoto - con l’augurio che cresca in voi l’autostima basata su autovalutazioni e non dipendente dalla quantità di mi piace alle foto postate sui social”. 
Piero Miolla 
 

mercoledì 14 febbraio 2018

Carnuuer e Curemma a Tursi


Circa 50 allestimenti, arricchiti dal colore delle arance, con fantocci realizzati utilizzando materiali riciclati destinati alla distruzione e il coinvolgimento di oltre 100 volontari. 
Sono i numeri della seconda edizione di “Carnuuer e Curemma”, la tradizione tutta tursitana del Carnevale la cui durata, interrotta probabilmente negli anni ’60, è di oltre un cinquantennio. Quella delle due maschere è una storia d’altri tempi, presente in diverse località del Sud ma, sotto mentite spoglie, anche in aree particolari del Nord-Italia. 
L’iniziativa, che anche per quest’anno è stata promossa da Rabite Bus, si è concretizzata con il posizionamento delle maschere sia nella centrale via Roma e, soprattutto, nei suggestivi angoli del centro storico, ad iniziare del Petto e, risalendo, sino alla chiesa di San Filippo, proseguendo poi per quella di San Michele e, superando A’ Pitrizz per terminare in Rabatana. 
Su questo percorso i fantocci del carnevale tursitano hanno “ripopolato” parti dell’antico paese che vive da tempo situazioni di abbandono. 
“Si tratta – ha spiegato Carmela Rabite - di riprendere la tradizione dal basso, riscoprendo la creatività e la manualità tipica del mondo popolare, sia cittadino che contadino, e coinvolgendo come nel nostro caso anziani e nuove generazioni ma soprattutto intere famiglie”. Il personaggio di Carnuuer, non va dimenticato, è immaginato come nullafacente, oppure, attualizzandone la figura ai tempi che viviamo, un “precario” in tutto, anche nei sogni. La sua compagna Curemma, anch’essa, di riflesso, “precaria”, vive la propria dimensione casalinga con un pensiero fisso che domina la sua mente: dov’è Carnuuer e, soprattutto, cosa sta facendo? Entrambi vengono rappresentati come persone diventate, nel volgere di pochi anni, anziani. Il primo per trascorrere il tempo, in assenza di lavoro retribuito ed in attesa di un trattamento pensionistico minimo, davanti ai bar (un tempo nelle cantine), la seconda, giunta l’ora del pranzo o della cena, in giro a cercarlo per riportarlo a casa. 
Le due maschere tursitane sono state scelte e premiate a Lagonegro, nel corso della rassegna “Sant’Antonio, maschere antropologiche della Basilicata e non solo” dove, insieme a quelle di Episcopia, Stigliano e Montescaglioso. Nel corso della manifestazione, alla quale ha partecipato Rabite Bus, l’associazione Epicanto di Episcopia, le Pro-loco di Stigliano e Montescaglioso, sono intervenuti il vicesindaco di Lagonegro, Giuseppe Sabella, Roberta Caramia, dell’associazione “Cinema Mediterraneo”, Giuseppe Aromando, direttore del museo civico etnoantropologico di Montesano sulla Marcellana, e Milena Falabella, presidente dell’associazione “A Castagna Ra Critica”-Conoscere Lagonegro.
Piero Miolla

giovedì 4 gennaio 2018

Tursi ridà nuova vita agli oggetti


Tursi. Diamo una seconda vita agli oggetti. E’ la mission delle iniziative legate alla Settimana Europea dei Rifiuti, promosse a Tursi da Rabite Bus con il coinvolgimento di famiglie, operatori commerciali, scuola per l’infanzia e associazioni. Non è nuova alla Settimana europea dei rifiuti, vista la partecipazione alle ultime otto edizioni e la realizzazione di attività che hanno visto spesso il coinvolgimento delle scuole non solo locali, Rabite Bus “per il secondo anno consecutivo ha voluto riproporre l’iniziativa degli alberi di Natale, – ha spiegato Carmela Rabite - che ha una duplice valenza: da un lato sensibilizzare la comunità locale sui temi dei rifiuti e dell’ambiente e, nello stesso tempo, attraverso il recupero di oggetti e materiali, di dargli una seconda vita”. Non a caso il tema della Settimana dei rifiuti 2017 è stato quello del “riuso e riparazione. Diamo una seconda vita agli oggetti”. Con l’opportuno coinvolgimento, oggetti destinati all’irrimediabile distruzione vivono una seconda vita grazie alla creatività di coloro che all’iniziativa hanno aderito. “Quest'anno i laboratori erano a Tursi, Montalbano Jonico, Nova Siri, Venosa, Lecce e Pioppe di Salvaro. Oltre 50 gli alberi di Natale realizzati e disposti in angoli suggestivi in Rabatana nel suggestivo rione Petto, in altri luoghi sia del centro storico che in via Roma, dove resteranno in bella mostra sino al 6 gennaio quasi tutti illuminati con luci a risparmio energetico. È stato un lavoro complesso, un autentico laboratorio di partecipazione attiva e creativa che, in poco più di un mese, ha visto il coinvolgimento di coloro che abitano le parti abbandonate o spopolate dell’antica Tursi”. Il giorno dell’Epifania sull’iniziativa calerà il sipario, con la certezza che “gli alberi non saranno buttati ma conservati in attesa del prossimo Natale e con la consapevolezza che anche questo piccolo, ma importante, contributo di comunità possa servire per la rigenerazione urbana”, ha concluso Rabite. 
Piero Miolla

venerdì 24 novembre 2017

Un ambito trofeo per l'Academy Tursi


PIERO MIOLLA
La rappresentativa dei Giovanissimi provinciali dell’Academy Tursi è stata premiata con la Coppa Disciplina, vinta per la stagione 2016/17. L’ambito trofeo è stato consegnato ai dirigenti del club della “rabatana” nel corso della “Festa del Calcio Lucano”, che si è tenuta recentemente a Potenza. Il presidente del sodalizio, Federico Lasalandra, accompagnato dal responsabile del settore giovanile, Antonio Tarulli, ha ricevuto il premio dalle mani del presidente del comitato regionale di Basilicata della Figc, Piero Rinaldi, e di quello del Coni regionale, Leopoldo Desiderio. “Ogni singolo componente del gruppo che ha raggiunto questo ambizioso trofeo regionale - ha spiegato Lasalandra - sapeva che il nostro obiettivo era vincere la Coppa Disciplina. Quindi, non si è trattato di un trofeo vinto per caso, ma di un obiettivo primario stagionale che si è realizzato. Il secondo era conseguire un ottimo risultato in campionato, e anche dal punto di vista tecnico non possiamo lamentarci. È stata la vittoria di tutto il nostro settore giovanile che si basa, sin dai primi calci, sulla trasmissione dei sani principi del fair play e del rispetto per il prossimo. Cerchiamo, appunto, di formare prima l’uomo e dopo il calciatore”. La soddisfazione, dunque, si tagli a fette in casa Academy Tursi, come dimostrano anche le dichiarazioni di Tarulli: “È un riconoscimento che ci rende orgogliosi dei ragazzi, per aver portato avanti le nostre idee di calcio pulito e di sani valori. La strada giusta è questa: capire che lo sport deve essere il veicolo trainante per essere persone migliori e l’essere calciatore sarà una piacevole conseguenza naturale. Abbiamo l’importante compito di creare piacevoli ricordi nei ragazzi, trasmettendogli sia nozioni tecniche che esempi positivi. Attraverso la squadra, il gruppo e la famiglia sportiva affrontano avventure che li porteranno a migliorarsi di giorno in giorno, sotto tutti gli aspetti. Non a caso portiamo sempre avanti i nostri messaggi, dai più piccoli ai più grandi, che sono impariamo a divertirci e fino alla fine, insieme”, ha concluso il dirigente. Per la giovane dirigenza tursitana, dunque, il giusto riconoscimento dopo un anno di duro e appassionato lavoro.