lunedì 15 ottobre 2018

Incarichi professionali solo a tecnici di Matera: a Bernalda insorgono le opposizioni



In chiave amministrativa locale, l’affidamento di incarichi professionali suscita quasi sempre fibrillazioni all’interno dei vari gruppi consiliari. Più o meno favorevoli, o decisamente contrari alle scelte che si vanno ad operare. Con un vespaio di polemiche, considerazioni e valutazioni critiche, che non hanno nulla da invidiare ai frangenti in cui un sindaco opera scelte in campo politico-amministrativo. Succede anche a Bernalda. Con i quattro gruppi di opposizione (Pd, Centrodestra, Articolo Uno Mdp e Gruppo Indipendente), che contestano alla Giunta di Centro, guidata dal sindaco Domenico Tataranno, “l’affidamento di incarichi professionali, pagati dall’ente locale, a professionisti non del luogo, ma esterni. Specie se le selezioni operate riguardano esclusivamente tecnici materani”.
Il capogruppo consiliare di Mdp, Rino Collocola, ironizza: “Evidentemente - dice - si tratta dei primi effetti del gemellaggio istituzionale con Matera 2019. Visto che, nonostante tutti i tecnici locali inseriti nell'albo dei professionisti, l’Amministrazione comunale è andata a pescare i cugini gemellati. Come se non bastasse, per un incarico di progettazione strutturale, si è scelto proprio di non considerare l’albo dei professionisti iscritti al Comune. Forse - si chiede sarcastico Collocola – l’opera è troppo complessa e si ritiene che gli iscritti locali non siano all’altezza? E quali sono i criteri che hanno portato a queste scelte? L’Amministrazione ritiene che in questo modo ne possa giovare l'economia bernaldese? A questo punto converrebbe chiedere la residenza a Matera o, almeno, una dimora temporanea. Per avere un minimo di probabilità di essere chiamati a collaborare con il Comune Di Bernalda”.
Per tutto questo i consiglieri di minoranza Francesco Carbone, Carlotta Grieco, Maria Luisa Gilio, Nicola Caputi e lo stesso Collocola hanno formalizzato al sindaco Tataranno, al presidente del Consiglio Comunale, Nicola Benedetto, e al Prefetto di Matera, un’interrogazione-interpellanza nel merito della questione. Chiedendo “come mai non sono stati in alcun modo considerati all’altezza degli incarichi assegnati, i professionisti bernaldesi, e non solo, che pure vantano, come i “gemellati” materani, i medesimi titoli che hanno dato luogo all’iscrizione nell’albo comunale. Il più delle volte ignorato”. Attendendo che tale discussione venga fatta all’interno del prossimo Consiglio comunale, le minoranze auspicano anche una formale risposta scritta.
Angelo Morizzi

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