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giovedì 16 novembre 2017

Scuola, demansionamento: il vice presidente del Consiglio regionale, Castelluccio, favorevole all'istituzione del polo agrario nel Metapontino.


PIERO MIOLLA
Istituire un polo di istruzione agraria nel Metapontino? Si può fare. E’ il parere del vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Castelluccio, che ha commentato con favore la “proposta sostenuta in una petizione popolare partita da Pisticci: merita piena condivisione da parte della Regione, innanzitutto per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Il rapporto Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ndr), parla di un aumento delle iscrizioni alla facoltà di agraria che si attestano intorno al 3,4 per cento degli immatricolati totali, contro il 2,2 di 10 anni fa. Un segnale di rinnovato interesse dei giovani per l’agricoltura che – ha aggiunto Castelluccio – va intercettato e accompagnato da adeguati servizi”. A giudizio dell’esponente di Forza Italia la prima “esigenza, come è sostenuto nella petizione popolare, è quella di restituire al Metapontino un polo di istruzione agraria che formi i nostri ragazzi con un collegamento più efficace con la facoltà di Agraria dell’Unibas e le altre facoltà tecnico-scientifiche. Purtroppo, sia l’Unibas che le strutture di ricerca in agricoltura che operano in Basilicata hanno solo legami episodici con i ragazzi delle scuole superiori. Secondo le statistiche della Camera di Commercio, l’anno scorso gli imprenditori agricoli sotto i 35 anni erano il 6,5 per cento del totale: una percentuale ancora di gran lunga inferiore rispetto a quella degli over 65, che sono il 50-55 per cento. Ecco perché c’è bisogno di formare una nuova leva di agricoltori che sappiano utilizzare le più moderne tecnologie. La stima di chi torna alla terra è in linea con quella generale di Unioncamere, relativa alla vitalità imprenditoriale dei giovani: gli under 35 hanno aperto lo scorso anno 120mila nuove imprese, 46mila delle quali al Sud”. Ma non è tutto, in quanto “segna una tendenza positiva anche il contributo delle donne al settore: sono aumentate del 76 per cento le giovani italiane under 34 anni che hanno scelto di lavorare indipendentemente come imprenditrici agricole”. Per Castelluccio, inoltre, “bisogna approfondire, come sostengono i promotori della proposta-petizione, se è preferibile l’istituzione di un polo tecnico-professionale ad indirizzo plurimo, agrario, turistico, alimentare, accorpando in un’unica sede le classi di agrario ed alberghiero. Si tratta di tenere conto delle strette sinergie tra agricoltura, turismo e comparto alimentare che necessitano di differenti figure professionali”. In conclusione, Castelluccio ha poi osservato: “Mi conforta prendere atto che l’agricoltura, per tanti giovani lucani, finalmente non è più un’attività lavorativa di serie B”. 

venerdì 10 novembre 2017

Scuola: petizione per nuovo polo agrario-alberghiero a Marconia


PIERO MIOLLA
Pisticci. Una petizione al sottosegretario all’Istruzione, Vito De Filippo, al presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo e al sindaco di Pisticci, Viviana Verri, per corroborare la creazione di un polo agrario-alberghiero e turistico–tecnico-professionale, con presidenza e uffici a Marconia. Lanciata qualche giorno fa, avrebbe già raccolto circa mille firme, anche in centri vicini. “Marconia e il Metapontino chiedono la restituzione di una specifica identità: l’istruzione agraria”, si legge nel preambolo della petizione, che poi prosegue: “L’Amministrazione Provinciale di Matera ha dato inizio alle conferenze di servizio per decidere le sorti delle istituzioni scolastiche provinciali. A Marconia il personale, i genitori e gli alunni dell’intera area Metapontina, chiedono che venga restituita all’istruzione agraria l’identità perduta, ricostruendo il polo formativo ad indirizzo agrario in provincia di Matera, ubicando uffici amministrativi e dirigenza a Marconia. L’Itas, istituito nel 1959, diretto dal primo preside Giuseppe Cerabona, a cui è intitolato, ha formato migliaia di giovani del Metapontino, consentendogli di conseguire il titolo di perito agrario. In occasione dell’ultimo dimensionamento della rete scolastica, a settembre 2015 è stato accorpato al liceo classico di Pisticci, creando una mega istituzione con indirizzi e programmi di studio diversi l’uno dall’altro: classico, meccanico, alberghiero e agrario. Sono sotto gli occhi di tutti le ripercussioni negative di questa scelta”. Pertanto, in ossequio alle suddette motivazioni, con la petizione è stato chiesta “la ricostituzione di un unico polo formativo ad indirizzo agrario o, in alternativa, l’istituzione di uno tecnico-professionale ad indirizzo agrario-turistico-alimentare, accorpando in un’unica sede le classi di agrario e alberghiero con gli uffici amministrativi e la dirigenza a Marconia dove i due istituti, di fatto, sono già ubicati in locali idonei sia alla didattica che agli uffici. Istituti che, da soli, superano il tetto di 600 alunni. Perché devono essere amministrati dalla sede di Pisticci, con meno classi e indirizzi totalmente diversi?” Sullo sfondo ancora una volta la peculiarità del territorio di Pisticci, diviso in due centri amministrativamente uniti, ma spesso divisi su tante cose. Il timore è che le diverse esigenze in ambito scolastico delle due comunità possano, paradossalmente, far perdere l’unica presidenza che Pisticci ha al momento.