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mercoledì 21 novembre 2018

A Montalbano Jonico scoppia il caso dei risarcimenti per la nevicata 2017



“La nevicata del 2017 ha portato i suoi frutti. Peccato, però, che i beneficiari siano soltanto 14 e, tra questi, spicca il nome del sindaco Piero Marrese”. La presa di posizione è di Gabriele Propati e Marcello Maffia, cittadini del centro jonico, che hanno denunciato come Marrese sia risultato beneficiario dell’approvazione della domanda di ristoro per 16.787,64 euro. Domanda che il primo cittadino avrebbe presentato agli enti preposti candidando un progetto per presunti danni subiti dalla sua famiglia in conseguenza della nevicata di gennaio 2017. Propati e Maffia hanno inscenato anche un volantinaggio per rendere noto ai cittadini i fatti. 
“Tranne qualche piccola eccezione – recita una nota a loro firma – tra coloro che sono riusciti a ottenere benefici per presunti danni ai propri immobili ci sono, come se non bastasse, persone riconducibili in modo abbastanza evidente al sindaco di Montalbano Jonico. Nulla vieta ad un primo cittadino di partecipare ad un bando, qualora fosse vietato sarebbe sicuramente un discrimine. Non si capisce, però, come mai un bando di così tale importanza sia rimasto in sordina e non propagandato come doveva essere. Ci chiediamo come mai per cose di poco conto l’Amministrazione Marrese ci bombarda di messaggi sui vari social network e poi su questioni di grande interesse pubblico invece non registriamo la stessa attenzione. Alla fine il rimborso che sarà erogato causa neve risulta essere destinato per pochi eletti fra cui amici, compari e qualche dipendente comunale molto vicino al sindaco”. 
A sentire Propati e Maffia “il paese è indignato, se non altro perché non è la prima volta che a beneficiare di agevolazioni pubbliche dovute a contributi, espropri ed altro è sempre il sindaco Piero Marrese. Per questi motivi, da liberi cittadini quali siamo, impegnati da sempre in politica nella difesa dei più deboli abbiamo voluto informare i cittadini di Montalbano Jonico, mettendoli a conoscenza di quest’episodio così pieno di mistero che ha diffuso rabbia e sconforto nella cittadinanza. Mentre sindaco ed amici festeggiano per l’accoglimento delle domande, c’è il mondo agricolo montalbanese che grida all’ennesima ingiustizia per non aver ricevuto rimborsi nonostante gli ingenti danni subiti. Approfondiremo la vicenda per capirne meglio gli aspetti, e ci prepariamo a forti azioni di comunicazione volte a smascherare i soliti furbetti della cattiva politica”.
Propati e Maffia hanno organizzato un comizio per domani pomeriggio, alle 18.30, in piazza Risorgimento, con la partecipazione anche dell'ex sindaco, Enzo Devincenzis.
Piero Miolla

giovedì 10 maggio 2018

Nubifragio a Salandra: danni consistenti.



Aziende agricole isolate, automobilisti in difficoltà, frane, voragini e tanta melma sulle strade, specie su quelle della viabilità rurale. E’ il bilancio, ancora provvisorio, del violento nubifragio che ha colpito il territorio di Salandra (e buona parte della provincia di Matera) domenica pomeriggio. Pioggia violentissima con grandine che, in poco tempo, ha fatto riemergere le problematiche di un territorio da sempre alle prese con il dissesto idrogeologico. 
Uno dei primi effetti del nubifragio è stato l’invasione di molte strade, letteralmente coperte di melma e fango: segnalati alcuni automobilisti in difficoltà per via del fiume di acqua, fango e detriti che hanno invaso le arterie rurali. Una voragine si è aperta in contrada Piano Marino (i tecnici comunali stanno provvedendo ad eliminarla), mentre alcune aziende agricole in contrada San Vitale sono rimaste isolate: le strade di accesso, infatti, erano completamente impraticabili e solo nella mattinata di lunedì la situazione è migliorata e le aziende sono tornate raggiungibili. Numerosi, poi, i piccoli smottamenti che si sono aperti, uniti a quelli già esistenti che, per forza di cose, si sono ampliati. Insomma, circa due ore di pioggia fortissima hanno quasi messo in ginocchio un intero territorio. Dopo l’accaduto, il sindaco, Gianfranco Tubito, ha ovviamente messo in moto la macchina dei soccorsi e del pronto intervento, coadiuvato dalla Protezione Civile locale. Ma Tubito, passata la tempesta, oltre alla conta dei danni ha anche un timore. 
“Temiamo seriamente per la stabilità della strada comunale Salandra-Scalo, sulla quale il transito è da sempre limitato al traffico leggero – ha sottolineato il primo cittadino -. E’ una strada che ha già manifestato problemi strutturali e andrebbe al più presto migliorata. Il problema è sempre lo stesso: la mancanza di fondi. Chiediamo, pertanto, alle autorità preposte di intervenire per preservare almeno le due strade che ci consentono l’accesso alla Cavonica e alla Basentana, altrimenti si correrà il rischio, prima o poi, di rimanere isolati. Per la bretella che ci collega alla Basentana, peraltro, stiamo per predisporre un progetto per il finanziamento necessario alla realizzazione di un intervento di una certa consistenza, con briglie e palificazione. Sull’altro fronte la situazione è migliore, ma l’attenzione deve essere sempre massima perché la nostra condizione, sul fronte delle strade, rimane precaria e delicata”.
Piero Miolla