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martedì 13 novembre 2018

Nel video de Il Caleidoscopio l'appello del sindaco di Salandra per la discarica di Piano del Governo



E’ un appello quasi disperato quello del sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito. Con il primo cittadino siamo andati a fare un sopralluogo nella discarica, ormai esausta, di Piano del Governo. Quello che abbiamo visto è molto chiaro.  
Per guardare il video clicca QUI https://youtu.be/nHGwNc9tWdQ

giovedì 10 maggio 2018

Nubifragio a Salandra: danni consistenti.



Aziende agricole isolate, automobilisti in difficoltà, frane, voragini e tanta melma sulle strade, specie su quelle della viabilità rurale. E’ il bilancio, ancora provvisorio, del violento nubifragio che ha colpito il territorio di Salandra (e buona parte della provincia di Matera) domenica pomeriggio. Pioggia violentissima con grandine che, in poco tempo, ha fatto riemergere le problematiche di un territorio da sempre alle prese con il dissesto idrogeologico. 
Uno dei primi effetti del nubifragio è stato l’invasione di molte strade, letteralmente coperte di melma e fango: segnalati alcuni automobilisti in difficoltà per via del fiume di acqua, fango e detriti che hanno invaso le arterie rurali. Una voragine si è aperta in contrada Piano Marino (i tecnici comunali stanno provvedendo ad eliminarla), mentre alcune aziende agricole in contrada San Vitale sono rimaste isolate: le strade di accesso, infatti, erano completamente impraticabili e solo nella mattinata di lunedì la situazione è migliorata e le aziende sono tornate raggiungibili. Numerosi, poi, i piccoli smottamenti che si sono aperti, uniti a quelli già esistenti che, per forza di cose, si sono ampliati. Insomma, circa due ore di pioggia fortissima hanno quasi messo in ginocchio un intero territorio. Dopo l’accaduto, il sindaco, Gianfranco Tubito, ha ovviamente messo in moto la macchina dei soccorsi e del pronto intervento, coadiuvato dalla Protezione Civile locale. Ma Tubito, passata la tempesta, oltre alla conta dei danni ha anche un timore. 
“Temiamo seriamente per la stabilità della strada comunale Salandra-Scalo, sulla quale il transito è da sempre limitato al traffico leggero – ha sottolineato il primo cittadino -. E’ una strada che ha già manifestato problemi strutturali e andrebbe al più presto migliorata. Il problema è sempre lo stesso: la mancanza di fondi. Chiediamo, pertanto, alle autorità preposte di intervenire per preservare almeno le due strade che ci consentono l’accesso alla Cavonica e alla Basentana, altrimenti si correrà il rischio, prima o poi, di rimanere isolati. Per la bretella che ci collega alla Basentana, peraltro, stiamo per predisporre un progetto per il finanziamento necessario alla realizzazione di un intervento di una certa consistenza, con briglie e palificazione. Sull’altro fronte la situazione è migliore, ma l’attenzione deve essere sempre massima perché la nostra condizione, sul fronte delle strade, rimane precaria e delicata”.
Piero Miolla

sabato 14 aprile 2018

Il sindaco di Salandra querela un consigliere regionale.


Il sindaco Gianfranco Tubito ha querelato il suo predecessore, nonché consigliere regionale, Giuseppe Soranno. Lo ha annunciato lo stesso sindaco che si ritiene diffamato da Soranno, il quale, in un comizio lo avrebbe apostrofato in malo modo. 
“Da subito ingiurie, offese del tipo: laurea conseguita online, non in grado di distinguere una determina da una delibera, voto di scambio e poi ciuccio, incarichi di ogni genere a parenti ed amici, pallonaro che in Comune compila solo le distinte del Salandra – ha spiegato il sindaco -. Per finire ha affermato che avrebbe controllato i conti in banca: con quale potere? Preso da un delirio di onnipotenza o di impunità assoluta, ha continuato apostrofando in malo modo quasi tutti i componenti della maggioranza, a cui va la mia profonda stima e solidarietà, tirando in ballo cittadini che nulla avevano da spartire con lui. Il tutto mi è stato comunicato subito telefonicamente e a voce successivamente, lasciandomi esterrefatto, basito, incredulo. Possibile che un consigliere regionale sia sceso così in basso?”, si è chiesto Tubito. 
“Nervosismo per il bilancio approvato o arroganza per il ruolo attuale? In ogni caso un comportamento indicibile, indegno per chi viene pagato lautamente dai cittadini lucani per sputare da un palco odio e veleno”, ha aggiunto Tubito, che poi ha chiesto “al presidente Pittella se non debba vergognarsi dell’atteggiamento di questo suo consigliere. La vicenda non può e non deve essere ricondotta a beghe di paese e, a pochi mesi dal rinnovo del Consiglio regionale, merita la dovuta attenzione”, anche perché il sindaco si è rivolto alle “competenti autorità per riscattare la propria dignità, calpestata da qualcuno che oggi si sente forse padrone del mondo”. 
Va ricordato che, 24 ore prima del comizio di Soranno, Tubito aveva tenuto lui un comizio. “Dopo una sofferta approvazione del bilancio di previsione ho pensato bene di tenere un comizio, originariamente previsto per il 1° dicembre, giorno di metà mandato, ma rinviato in attesa di buone novelle dalla Regione per il finanziamento della messa in sicurezza della discarica comprensoriale. Ho cercato di provocare in maniera garbata Soranno, offrendogli alcuni spunti di riflessione su viabilità ed equa ripartizione delle royalties, dichiarando la mia disponibilità ad azioni sinergiche. Ho concluso ricordando quanto fatto dalla mia Amministrazione e con un accorato appello ai cittadini alla collaborazione”. 
Piero Miolla

 

domenica 19 novembre 2017

Incidente basentana: c'è una novità.


PIERO MIOLLA
Si infittisce il “giallo” dell’olio esausto sversatosi il 6 novembre sulla Basentana, in territorio di Salandra, a causa del ribaltamento di un’autocisterna. L’Asm ha chiesto al sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, l’emissione di un’ordinanza che vieti l’utilizzo dell’acqua per qualsiasi scopo nella zona coinvolta dallo sversamento. L’incidente, avvenuto in seguito al ribaltamento dell’autocisterna proveniente dalla provincia di Taranto e diretta a Pignola, probabilmente a causa della strada resa viscida dalla pioggia, determinò la chiusura dell’arteria per circa 24 ore per ripulire l’asfalto, rimettere in sesto il mezzo e bonificarlo della parte residuale dell’olio rimasto nelle cisterne. L’autocisterna, infatti, trasportava olio esausto da utilizzare per la bitumazione delle strade: proprio la grande quantità di liquido versatosi sia sull’asfalto che, soprattutto, sulle pertinenze della superstrada, provocò ansie e preoccupazioni anche perché, se da un lato l’Anas, proprietario della strada, sin da subito riferì che la bonifica sarebbe stata a carico della ditta di autotrasporti proprietaria del mezzo, come per legge, dall’altro, dalla stessa ditta inizialmente non giunse alcun cenno. Con lo scorrere delle ore e dei giorni, poi, anche grazie alle nostre segnalazioni, il tema centrale divenne quello della bonifica, iniziata da qualche giorno. Anas, infatti, ha comunicato l’inerzia per così dire “definitiva” della ditta proprietaria del mezzo cappottatosi e, per l’effetto, l’avvio delle operazioni di bonifica, rese, però, complicate della pioggia caduta in questi ultimi giorni. Poi, come anticipato, la richiesta dell’Asm a Tubito e l’emissione dell’ordinanza. La domanda nasce spontanea: se il sindaco ha vietato l’utilizzo dell’acqua, c’è una contaminazione da olio esausto in zona? Se sì, con quale estensione? L’olio, anche a causa della pioggia, ha già raggiunto il Basento e la falda? In tale contesto, l’Arpab ha effettuato prelievi? Se non li ha effettuati, cosa aspetta?

mercoledì 15 novembre 2017

Omicidio Lauria: il sindaco di Salandra tra compiacimento e turbamento.


PIERO MIOLLA
Gratitudine e sospiro di sollievo per la risoluzione del “giallo” relativo all’omicidio di Vincenzo Lauria, il pastore di 34 anni freddato a marzo a Salandra, ma anche turbamento perché le persone arrestate sono conosciute come pacate. Questi i sentimenti manifestati dal sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, all’indomani dell’arresto dei due pensionati accusati di aver ideato ed eseguito il delitto avvenuto a marzo. Sentimenti e sensazioni del primo cittadino che, in realtà, accomunano gran parte dei salandresi. “Innanzitutto faccio i complimenti e le congratulazioni per l’operato all’Arma dei carabinieri – ha dichiarato Tubito -, anche per aver evidenziato la collaborazione dei nostri concittadini. Voglio ricordare che la comunità, già largamente scossa dall’omicidio, aveva poi attraversato una lunga fase di turbamento dovuta alla possibilità che i presunti mandanti ed esecutori fossero di fuori Salandra, o che, magari intorno a quanto accaduto a marzo e alle difficoltà successive nelle indagini, ci fossero minacce di vario tipo. Paradossalmente ed allo stesso tempo, però, i cittadini erano anche turbati non poco dall’ipotesi che mandante ed esecutore fossero locali. In buona sostanza, sapere o ipotizzare che i protagonisti di questo fatto di sangue fossero, faccio per dire, vicini alla nostra porta di casa, turbava non poco tutti”. Inutile nasconderlo, sono stati mesi difficili per questa cittadina laboriosa adagiata sulla collina Materana: un morto ammazzato, le indagini che sembrano non portare a nulla di concreto e, appunto, sia l’ipotesi che dietro la morte del pastore potesse esserci una mano “esterna”, ma anche che gli autori fossero concittadini. Ipotesi che non potevano non rendere questo centro, triste e preoccupato. La svolta dell’altra notte, quando i carabinieri della Compagnia di Tricarico, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Salandra, su ordine del gip del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, hanno tratto in arresto i due pensionati di 65 e 70 anni, ha in qualche modo contribuito a rasserenare gli animi, da un lato, per renderli, invece, sorpresi, dall’altro. “Conoscendo gli arrestati – ha concluso il sindaco – è ovvio che la nostra sorpresa è aumentata perché considerate persone molto miti: sono esterrefatto perché pensare che persone così miti siano arrivate, almeno secondo l’accusa, a commettere siffatto reato, mi sconvolge”, ha concluso il primo cittadino.

Incidente Basentana: il sindaco di Salandra precisa le sue dichiarazioni in merito alla mancanza di comunicazione.


PIERO MIOLLA
“Devo precisare che Anas mi ha inviato copia della diffida fatta al proprietario del mezzo il 9 novembre scorso: pertanto, rettifico parzialmente quando da me dichiarato sulla Gazzetta, e cioè che non avevo ricevuto comunicazione alcuna”. A parlare è il sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, tornato sulla querelle della bonifica conseguente al ribaltamento dell’autocisterna avvenuta lunedì scorso sulla Basentana, nel suo territorio e, in particolar modo, sul difetto di comunicazione che il primo cittadino aveva lamentato. “Precisato questo per amore di verità e di onestà – ha però aggiunto Tubito -, la situazione non cambia granché: dal 6 al 9 novembre, e cioè per 3 giorni, infatti, non c’è stata alcuna comunicazione al sottoscritto. Adesso, però, bisogna bonificare quei luoghi, anche perché è arrivata la pioggia e il pericolo che l’olio si diffonda ulteriormente cresce”. 

domenica 12 novembre 2017

Ferrovie: degrado e abbandono alla stazione di Salandra-Grottole.


PIERO MIOLLA
“Il bosco verticale, come si può vedere, non c’è solo a Milano: anche qui, allo scalo di Salandra, ne abbiamo un esempio”. L’ironica dichiarazione di un tecnico comunale del municipio di Salandra riassume efficacemente lo stato di abbandono in cui versa la stazione del centro della collina Materana. Uno scalo che, in verità, Salandra condivide anche con Grottole. La condivisione, però, a sentire il sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, è solo sulla carta. Insieme al primo cittadino e al tecnico comunale abbiamo “ammirato” la situazione in cui versa questa stazione: erbacce dappertutto, vere e proprio voragini sull’asfalto, un manufatto abbandonato a se stesso sul cui tetto, appunto, c’è l’esempio lucano di bosco verticale. Un’immagine non positiva. Eppure, se è vero che da questa stazione i treni, quei pochi attivi sulla tratta Metaponto-Potenza, transitano solo senza fare sosta, è altrettanto vero che Salandra-Grottole è utilizzata da numerose aziende di autotrasporti privati per fare scalo con i bus sulle linee Lecce-Napoli e viceversa, insieme ad altre tratte su gomma. Da queste parti, dunque, transitano tante persone provenienti da regioni diverse: possibile che a nessuno interessi dare un minimo di contegno a questi luoghi. “La competenza qui – ha spiegato Tubito – è innanzitutto di Trenitalia, visto che parliamo di una stazione ferroviaria. Poi c’è la strada, che è di competenza della Provincia di Matera. Inoltre, ci sono i privati: in loco, infatti, insiste un distributore di carburanti e anche un motel molto frequentato da coloro che viaggiano in bus, ma non solo. Poi, ma molto residuale, ci sarebbe anche la competenza dei due comuni, Salandra e Grottole, appunto. Non più tardi di qualche mese fa – ha rivelato Tubito – abbiamo dovuto letteralmente lottare con Trenitalia per lo sfalcio delle erbacce, che fortunatamente ha poi inviato una squadra, supportata da nostri uomini”. Oltre alle voragini, alle erbacce e all’ormai famoso bosco verticale, non mancano i rifiuti. Finanche quelli speciali: nel bel mezzo di un ciuffo di erba, infatti, giace sonnacchioso e indisturbato uno pneumatico di un mezzo pesante. E’ mai possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di rimuoverlo o di segnalarne la presenza? La domanda, evidentemente, è diretta non solo a Trenitalia, alla Provincia di Matera e ai due Comuni competenti, ma anche ai privati. Sono proprio loro, infatti, che, appurata l’inerzia della pubblica amministrazione, dovrebbero avere interesse a ripulire l’area. Ciò, infatti, consentirebbe di “vendere” meglio il loro prodotto. Che, nel caso di specie, è sia l’area di servizio che la struttura posta di fronte, nella quale si può mangiare qualcosa ma anche pernottare. A volte, infatti, piuttosto che bussare infruttuosamente a porte che si aprono solo sporadicamente, può essere più produttivo provvedere da sé.

sabato 11 novembre 2017

Ribaltamento autocisterna Basentana, il sindaco di Salandra: "C'è stata approssimazione e disorganizzazione nella comunicazione".


PIERO MIOLLA
“Escludo ovviamente il disastro, ma, di sicuro, si può ipotizzare un danno ambientale. Proprio per questo mi dispiace sottolineare che nessuno mi ha messo al corrente della gravità della situazione: ancora oggi, da sindaco competente per territorio, non ho avuto comunicazioni di nessun genere e lo ritengo grave perché qui non c’è stato un semplice incidente stradale. Ho appreso che il mezzo trasportasse olio solo recandomi in loco”. La denuncia è del sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, il quale ha lamentato una sorta di corto circuito istituzionale nella gestione del post incidente avvenuto lunedì, in territorio di Salandra, quando un’autocisterna si è ribaltata perdendo grandi quantità di olio esausto. “Se qualcuno mi avesse avvisato – ha aggiunto Tubito – magari avrei provveduto a dare manforte alle forze dell’ordine nella gestione del traffico attraverso la Polizia Locale e la Protezione Civile. Io stesso ho incrociato automobilisti che, costretti ad uscire sulla Cavonica, vagavano senza sapere come fare per rientrare sulla Basentana. Mi sembra che ci sia stata disorganizzazione e approssimazione. Inoltre, come si può vedere, oggi (ieri per chi legge, ndr) qui non c’è nessuno purtroppo, mentre ieri c’erano alcuni operai al lavoro. Il problema è, però, che c’è dell’olio depositato ai margini della carreggiata, nella cunetta a ridosso della strada: se le previsioni del tempo sono attendibili, e considerato che portano pioggia, mi chiedo che fine farà quest’olio. Purtroppo, credo che ci siano buone probabilità che finisca nel fiume Basento”. Infine, un appello: “Conosciamo la pericolosità di questo tratto della Basentana, con numerosi incidenti mortali: spero che le istituzioni concludano al più presto il completamento del guard rail centrale che, certamente, renderà questa strada più sicura”. Guarda il video