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giovedì 6 dicembre 2018

Ancora un incidente mortale sulle strade del Materano

Foto d'archivio

Nuove drammatiche notizie dalle strade lucane: questa mattina tra le 11 e le 12 la strada provinciale che collega Ferrandina a Salandra è stata teatro di un incidente stradale, costato la vita a una donna originaria di Salandra, ma residente nel centro aragonese, che a quanto pare era diretta proprio a Ferrandina.
Al momento le generalità della vittima, che sarebbe stata sola alla guida della sua auto, sono ignote. La dinamica, per quel poco che ci consta, accrediterebbe l'ipotesi di un frontale con un'altra auto, guidata sempre da una donna che sarebbe rimasta ferita e, per questo, trasportata in eliambulanza al San Carlo di Potenza.
Al momento sul posto ci sono i Carabinieri della Stazione di Salandra e Ferrandina, unitamente a Vigili del Fuoco e sanitari del 118.
Seguiranno aggiornamenti

venerdì 5 ottobre 2018

Altro incidente mortale sulla Basentana


Non c'è pace per gli automobilisti che transitano sulla statale 407 Basentana: dopo l'incidente di domenica sera, nel quale ha perso la vita Maddalena Chetti (i cui funerali si sono celebrati ieri), questa mattina nuovo incidente con conseguenze tragiche.
L'impatto è avvenuto in territorio di Ferrandina, al chilometro 62, poco prima della galleria nei pressi dello scalo.
Il bilancio è grave: le forze dell'ordine parlano di una vittima, ancora non identificata, e tre auto coinvolte. Molto probabilmente ha inciso anche lo stato della strada, resa una vera e propria piscina dalla pioggia che cade incessante da questa notte. Tale problema, però, si somma a quello ormai endemico della mancanza di spartitraffico centrale, anche se la dinamica non è ancora nota.
Seguiranno aggiornamenti.

domenica 30 settembre 2018

Altro grave incidente sulla Basentana: coinvolti due ferrandinesi e tre campani


Ancora un incidente stradale sulla Basentana. Ancora una volta nel tratto senza spartitraffico centrale. Fortunatamente questa volta non ci sono stati morti, ma il frontale tra due auto ha comunque prodotto cinque feriti, di cui due vengono definiti gravi: sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale San Carlo di Potenza.
Teatro del sinistro il tratto della statale 407 nei pressi del bivio di Grassano: sul posto i Carabinieri della Compagnia di Tricarico, i sanitari del 118 e uomini dell'Anas. 
La statale è stata momentaneamente chiusa, ma, stando a quanto riferito dalle forze dell'ordine, sta per essere riaperta e il traffico, dunque, può tornare regolare.
Le persone coinvolte sono una coppia di Ferrandina, che viaggiava in direzione Metaponto, e tre ragazzi campani, che erano diretti verso Potenza, i quali hanno terminato la propria attività lavorativa in un villaggio di Marina di Pisticci e stavano tornando nelle proprie città di residenza. 
Ribadiamo che il bilancio dell'incidente è di cinque feriti e, fortunatamente, nessuna vittima.
Piero Miolla

domenica 9 settembre 2018

Chiusa provvisoriamente la statale 106 Jonica, a Policoro, per un incidente.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Anas:
"In Basilicata, sulla strada statale 106 “Jonica”, è provvisoriamente chiusa la carreggiata in corrispondenza del km 423.6 a Policoro, in direzione Reggio Calabria, a causa di un incidente che ha coinvolto 5 vetture. Il traffico è deviato sulla viabilità locale.
Sul posto sono presenti le forze dell’ordine e il personale Anas impegnato nella gestione della viabilità al fine di ripristinare la circolazione il prima possibile".

martedì 19 giugno 2018

Incidente mortale sulla Ferrandina-Salandra.

















Ancora una vittima della strada in Basilicata. Questa mattina intorno alle 9.30 sulla provinciale che collega Ferrandina a Salandra, Sante Druda di Ferrandina, 50 anni, ha perso la vita a causa dell'impatto della sua auto contro un'altra che, a quanto pare, proveniva in senso opposto.
L'incidente, le cui cause e la relativa dinamica sono ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Stazione di Ferrandina, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Pisticci, è avvenuto in territorio di Ferrandina, non lontano dalla sala Orchidea.
Sul posto le forze dell'ordine, i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco di Ferrandina.

Piero Miolla

mercoledì 13 giugno 2018

La Basentana e la necessità di uno spartitraffico centrale.

Stavolta non c’è scappato il morto, ma la mancanza di uno spartitraffico nel tratto della Basentana da Calciano a Metaponto va assolutamente colmata. L’incidente di venerdì in territorio di Pisticci ha riproposto all’attenzione di tutti la storica mancanza di sicurezza sull’arteria. Il nodo è sempre lo stesso: cosa si aspetta a modernizzare questa strada che, nel tratto citato, ha registrato numerosi morti a seguito di incidenti frontali? Molti di questi incidenti, infatti, non si sarebbero verificati o, comunque, avrebbero avuto un esito diverso, qualora la statale fosse stata dotata di spartitraffico lungo tutto il suo percorso, non solo da Potenza a Calciano. Il caso esplose prepotentemente in occasione del tragico incidente di aprile, quando, sempre in territorio di Pisticci, 4 persone persero la vita dopo un terribile frontale. Ne seguirono appelli, polemiche e la costituzione di un comitato ad hoc, mentre le istituzioni si riunirono in prefettura, a Matera, per fare il punto della situazione. Da quella riunione venne fuori che in seguito alla sottoscrizione, nel 2016, del Patto per il Sud con la Regione, è stato stanziato un importo di 91,5 milioni di euro per l’intervento di miglioramento in sede dell’arteria, dal chilometro 40 al 100, suddividendo il percorso in 6 lotti. Già avviata la progettazione di una serie di interventi quali lo spartitraffico, la razionalizzazione degli accessi, le opere idrauliche di superficie, l’intersezione con le strade principali. Entro luglio sarà pubblicato il bando per il primo lotto, per un importo di 6,8 milioni. Per gli altri lotti, questo il cronoprogramma. Lotto B: bando entro il primo semestre 2019 (20 milioni); lotto C: bando entro il primo semestre 2019 (24); lotto D: bando entro il secondo semestre 2019 (24); lotto E: bando entro marzo 2020 (11,2); lotto F: bando entro settembre 2020 (37). Frattanto, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della mozione che impegna presidente e Giunta ad individuare ed avviare immediatamente le azioni di intervento urgenti per alzare il livello di sicurezza della Basentana; garantire gli impegni emersi ed assunti in merito al cronoprogramma degli interventi; mantenere l’impegno a ricercare ulteriori 37 milioni di euro per finanziare l’ultimo lotto, il consigliere regionale Paolo Castelluccio ha dichiarato: “Non ci mette a posto la coscienza il fatto che il Consiglio abbia approvato all’unanimità la mozione, sottoscritta anche da me”

venerdì 8 giugno 2018

Incidente sulla Basentana, in territorio di Pisticci: 2 feriti, uno in codice rosso.

E' di due feriti il bilancio di un incidente stradale che si è verificato qualche ora fa sulla Basentana, in direzione Potenza, all'altezza del chilometro 75+300, nel territorio di Pisticci.
Secondo una prima, sommaria ricostruzione pare che l'autista di un camioncino che trasportava albicoccheabbia perso il controllo, per cause da accertare, del suo mezzo invadendo parzialmente l'atrui corsia, sulla quale in quel momento stava transitando una Alfa 154 condotta da un uomo della provincia di Potenza. 
Nell'impatto ha avuto la peggio il conducente dell'automezzo, un signore di origini campane, che è stato trasportato in codice rosso e in eliambulanza all'ospedale San Carlo di Potenza: avrebbe perso copiosamente sangue e avrebbe subito un trauma cranico importante, oltre ad alcune fratture. L'altro ferito, invece, è stato trasferito in codice giallo a Policoro.
Sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ferrandina, la Polizia Stradale di Policoro, i Carabinieri della Compagnia di Pisticci e i sanitari del 118.
Il traffico ha subito dei rallentamenti e procede a senso unico alternato, ma pare stia tornando alla normalità: al momento sono in corso le operazioni di rimozione del camioncino, mentre personale dell'Anas sta provvedendo a liberare la carreggiata interessata dall'impatto, invasa da cassette di legno e frutta.
Quanto accaduto ripropone, ancora una volta, la necessità di provvedere a dotare questo tratto della statale 407 di apposito spartitraffico centrale.
Piero Miolla

sabato 7 aprile 2018

Una folla commossa ha salutato i tre giovani di Ferrandina scomparsi in un tragico incidente.


Petali di rose e confetti e riso, bolle di sapone e palloncini bianchi. Così una folla immensa e immensamente commossa e triste, proveniente non solo da Ferrandina, ha tributato l’ultimo saluto a Luigi e Felice Porzio, 33 anni il primo, 28 il secondo, e della promessa sposa di quest’ultimo, Rosa Locaso, di 28 anni, le tre vittime ferrandinesi dell’incidente stradale avvenuto due giorni fa sulla Basentana. 
La scelta di accogliere i feretri dei tre giovani aragonesi con petali di rose e confetti di riso, a quanto pare, è stata fatta perché Rosa e Felice erano prossimi alle nozze: un chiaro riferimento a quel matrimonio che tutti erano pronti a festeggiare, ma che per un tragico disegno non si celebreranno. Nozze che avrebbero accomunato anche Luigi Porzio, che sarebbero stato uno dei testimoni. Nella chiesa di San Domenico, infatti, il 12 maggio i due giovani si sarebbero uniti in matrimonio ed anche la scelta di celebrare il funerale in quello stesso edificio di culto nel quale si sarebbero promessi eterno amore, non è stata casuale. 
Nel giorno in cui Ferrandina si è praticamente fermata (il sindaco Gennaro Martoccia, infatti, ha proclamato il lutto cittadino) con tutte le attività commerciali chiuse e listate a lutto, i tre parroci del centro basentano, don Pierdomenico Di Candia, don Giampaolo Grieco e don Glauco Carriero, hanno officiato la funzione, insieme anche a don Giuseppe Lavecchia, parroco ferrandinese di Bernalda. Nell’omelia don Di Candia ha esaltato il silenzio. 
“Nessuna parola – ha spiegato il parroco – avrebbe la forza di spiegare e far comprendere il dolore che proviamo in questi momenti”. Meglio un silenzio composto, profondo, se vogliamo, assordante, dunque, che qualunque parola. Don Di Candia ha poi fatto un paragone con la recente resurrezione di Cristo, quasi ad immaginare la morte dei tre giovani come la fine di un viaggio terreno ma l’inizio di una nuova vita. Il parroco, però, non ha mancato di fare cenno anche alla pericolosità della Basentana: “Mi auguro che la morte di questi tre giovani non sia vana: spero sia la volta buona che si agisca per evitare che non ce ne siano altre”. Tutta la cerimonia funebre è stata accompagnata da un silenzio totale, surreale, a dispetto dalla moltitudine di persone che ha affollato non solo la chiesa, ma anche il sagrato e le strade attigue. 
Fuori da San Domenico, peraltro, la banda “Mascolo” ha sprigionato le sue note, con il trombone di Felice Porzio, componente della banda, listato a lutto e posto in prima fila, contrariamente all’ordine degli strumenti che, di solito, accompagnano i complessi bandistici. La banda, all’uscita dei feretri dalla chiesa, ha accompagnato con la Marcia di Radeztky un breve corteo che ha trasportato a spalla le tre bare, fino ai mezzi nei quali sono state adagiate. Poi, dalla piazza principale di Ferrandina e fino al cimitero, Luigi, Felice e Rosa sono stati accompagnati da un lunghissimo e commosso corteo. Che, silenziosamente e in preda a un dolore straziante, li ha accompagnati nel loro ultimo viaggio. 
Alla cerimonia funebre era presente, oltre al sindaco di Ferrandina, Gennaro Martoccia, anche quello di Salandra, Gianfranco Tubito. Infine, il vescovo della diocesi di Matera-Irsina, mons. Giuseppe Caiazzo, impossibilitato a presenziare al rito funebre, ha fatto pervenire un lungo e commosso messaggio di cordoglio alle famiglie, con la promessa di recarsi a Ferrandina appena possibile per portare loro conforto in forma privata. 
Piero Miolla
 

mercoledì 4 aprile 2018

Incidente mortale sulla Basentana, in territorio di Pisticci: quattro morti.

Un tragico incidente stradale si è vrificato questa notte, intorno all'1, sulla statale 407 Basentana, in territorio di Pisticci, al km 79+400. 
In un frontale tra una Fiat punto e una Seat Altea sono purtroppo decedute quattro persone: una sulla Punto (era di Tricarico), e tre sulla Seat Altea, tutte di Ferrandina: al momento non ci sono ancora i nomi.
A quanto pare, una delle quattro vittime sarebbe deceduta in ospedale, mentre le atre tre sul colpo: i loro corpi sono stati trasportati all'obitorio di Pisticci.
Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco (Tinchi e Ferrandina), tre ambulanze del 118, Polizia Stradale e Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Pisticci, mentre personale Anas sta provvedendo al ripristino delle pertinenze.
La scena che si è presentata ai soccorritori, come si evince dalla foto, è stata particolarmente drammatica.
Seguiranno aggiornamenti.

venerdì 24 novembre 2017

Ultim'ora su incidente Basentana.

PIERO MIOLLA

Bonifica o semplice rimozione di parte del materiale potenzialmente inquinante? Il dubbio è lecito guardando lo stato dell’arte al chilometro 44 della Basentana, in territorio di Salandra. Qui, il 6 novembre un’autocisterna proveniente da Taranto e diretta a Pignola, che trasportava olio esausto per la bitumazione, si è ribaltata perdendo gran parte del carico. A poco più di 2 settimane dall’evento e dopo la diffida dell’Anas alla ditta di autotrasporti proprietaria del mezzo, obbligata per legge a bonificare gli ambienti, cui ha fatto seguito la comunicazione di rinuncia della stessa ditta, circostanza che ha costretto Anas ad intervenire direttamente, la situazione, pur diversa rispetto al sopralluogo effettuato 10 giorni addietro, non è migliorata di molto. Soprattutto, sembra non definitiva. Questo, almeno, è l’augurio. La cunetta appare ampliata dall’intervento, ma, complice la fitta pioggia scesa nei giorni scorsi e lo scarso deflusso, mostra ancora le tracce dell’olio esausto, tuttora presente. Il terreno, specie nella parte più vicina alla carreggiata, è impregnato di olio, come dimostra una delle foto pubblicate. La sabbia utilizzata per ripulire la carreggiata, che nel precedente sopralluogo risultava ammassata a bordo strada, è stata portata via, ma la zona appare ancora condizionata da quanto accaduto. A questo punto ci chiediamo: è un primo intervento di rimozione, cui seguirà la bonifica vera e propria, o va considerato definitivo? Il dubbio è venuto anche alla Regione Basilicata, che nei giorni scorsi ha scritto a Comune di Salandra, Anas, Provincia di Matera, Arpab e prefettura di Matera, rimarcando, tra l’altro, che “non è stata rimossa completamente la sorgente primaria di potenziale contaminazione”, come da sopralluogo effettuato dall’Arpab il 13 novembre scorso. Per l’effetto, via Anzio ha chiesto ad Anas di relazionare sul tipo di intervento effettuato, mentre alla Provincia di Matera e al Comune di Salandra, “previa identificazione del responsabile dell’evento”, ha chiesto l’emissione della “prescritta ordinanza di diffida a provvedere”. Dal municipio salandrese hanno fatto sapere di aver diffidato Anas e ditta di autotrasporti a provvedere a quanto richiesto dalla Regione, comunicando il tutto anche a prefettura, Asm e Arpab: seguirà ordinanza di divieto di emungimento delle acque in zona, per qualsiasi utilizzo.

domenica 19 novembre 2017

Incidente basentana: c'è una novità.


PIERO MIOLLA
Si infittisce il “giallo” dell’olio esausto sversatosi il 6 novembre sulla Basentana, in territorio di Salandra, a causa del ribaltamento di un’autocisterna. L’Asm ha chiesto al sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, l’emissione di un’ordinanza che vieti l’utilizzo dell’acqua per qualsiasi scopo nella zona coinvolta dallo sversamento. L’incidente, avvenuto in seguito al ribaltamento dell’autocisterna proveniente dalla provincia di Taranto e diretta a Pignola, probabilmente a causa della strada resa viscida dalla pioggia, determinò la chiusura dell’arteria per circa 24 ore per ripulire l’asfalto, rimettere in sesto il mezzo e bonificarlo della parte residuale dell’olio rimasto nelle cisterne. L’autocisterna, infatti, trasportava olio esausto da utilizzare per la bitumazione delle strade: proprio la grande quantità di liquido versatosi sia sull’asfalto che, soprattutto, sulle pertinenze della superstrada, provocò ansie e preoccupazioni anche perché, se da un lato l’Anas, proprietario della strada, sin da subito riferì che la bonifica sarebbe stata a carico della ditta di autotrasporti proprietaria del mezzo, come per legge, dall’altro, dalla stessa ditta inizialmente non giunse alcun cenno. Con lo scorrere delle ore e dei giorni, poi, anche grazie alle nostre segnalazioni, il tema centrale divenne quello della bonifica, iniziata da qualche giorno. Anas, infatti, ha comunicato l’inerzia per così dire “definitiva” della ditta proprietaria del mezzo cappottatosi e, per l’effetto, l’avvio delle operazioni di bonifica, rese, però, complicate della pioggia caduta in questi ultimi giorni. Poi, come anticipato, la richiesta dell’Asm a Tubito e l’emissione dell’ordinanza. La domanda nasce spontanea: se il sindaco ha vietato l’utilizzo dell’acqua, c’è una contaminazione da olio esausto in zona? Se sì, con quale estensione? L’olio, anche a causa della pioggia, ha già raggiunto il Basento e la falda? In tale contesto, l’Arpab ha effettuato prelievi? Se non li ha effettuati, cosa aspetta?

giovedì 16 novembre 2017

Incidente Basentana: Anas sta effettuando le attività di ripristino definitivo dei luoghi in sostituzione della ditta proprietaria dell'autocisterna ribaltatasi il 6 novembre.


PIERO MIOLLA
Sono in corso di esecuzione, da parte di Anas, le attività di ripristino definitivo dei luoghi interessati, sulla statale 407 Basentana, dallo sversamento di materiale oleoso disperso a seguito del ribaltamento di un’autocisterna”, avvenuto lunedì scorso, 6 novembre. Lo ha reso noto l’ente nazionale per le strade, rimarcando che “previa comunicazione alle forze dell’ordine, Anas sta effettuando tutti gli interventi definitivi in sostituzione della società titolare dell’autotrasporto, stante l’inerzia di questa ultima alla quale gli interventi spettavano per legge, attraverso l’intervento di una ditta specializzata che sta effettuando anche questo intervento conclusivo di ripristino dei luoghi, che si concluderà entro questa settimana. Anas, in sostituzione della società titolare dell’autotrasporto, aveva già effettuato altre due attività: con immediatezza aveva provveduto al ripristino della viabilità, rimuovendo il materiale riversato sulla carreggiata ed accantonandolo temporaneamente sul luogo per il successivo smaltimento a norma di legge. In seguito, dopo aver diffidato più volte il proprietario del mezzo pesante affinché provvedesse alla messa in sicurezza ed al ripristino dei luoghi, si era fatta nuovamente carico dell’esecuzione di un intervento sostitutivo tramite la raccolta e lo smaltimento del materiale oleoso presente nelle pertinenze della statale”. Sia questi due ultimi interventi citati, che quello in fase di attuazione, ovviamente, non saranno senza conseguenze economiche per la ditta di autotrasporti, e non potrebbe essere altrimenti. “Allo scopo di ottenere il risarcimento economico relativo a tutti gli interventi realizzati con la massima urgenza, Anas si rivarrà sulla ditta privata”, ha infatti precisato l’ente nella parte finale della nota. 

martedì 14 novembre 2017

Incidente Basentana: Anas ribadisce che la bonifica dei luoghi spetta al proprietario del mezzo che si è ribaltato.


PIERO MIOLLA 
La bonifica della cunetta e dei luoghi prospicienti la carreggiata della Basentana dove, lunedì scorso, un’autocisterna che trasportava olio esausto per la bitumazione delle strade si è ribaltata, spetta al proprietario del mezzo. Lo ha ribadito ancora una volta Anas, proprietaria e manutentrice della statale 407 Basentana, anche in seguito alle nostre sollecitazioni che hanno soprattutto dato riscontro alla situazione esistente in loco. “Con riferimento alle richieste di informazioni pervenute circa lo sversamento di materiali, causato da un incidente autonomo di un’autocisterna ribaltatasi lungo il tracciato della strada statale 407 Basentana – ha scritto Anas - si fa presente che. attraverso l’intervento di una ditta specializzata e considerata l’inerzia dell’autotrasportatore ad intervenire sul danno provocato, previa comunicazione alle forze dell’ordine ed alle competenti autorità ed enti, Anas ha ultimato un primo intervento di messa in sicurezza delle aree. Restano in capo al proprietario della ditta, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia, le attività definitive di bonifica dei luoghi interessati dallo sversamento. Anas si rende comunque ulteriormente disponibile a supportare gli ulteriori interventi che dovranno, eventualmente, essere eseguiti a tale scopo”. Insomma, l’ente nazionale delle strade ha fatto ciò che doveva, quale primo intervento, per liberare la carreggiata, nel tratto compreso tra gli svincoli di Salandra scalo e Grassano, alla progressiva chilometrica 44,300, in direzione Potenza, dove avvenne l’incidente. Il tratto si trova in territorio di Salandra, ma nei pressi dello svincolo per Grassano, proprio a cavallo del confine tra i territori dei due centri. Come si ricorderà, in conseguenza del ribaltamento dell’autocisterna, proveniente dalla provincia di Taranto e diretta a Pignola, il mezzo perse gran parte del liquido trasportato che invase ben presto la carreggiata. Fu disposta la chiusura in entrambi i sensi di marcia dell’arteria, riaperta dopo circa 24 ore, dapprima a senso unico alternato e poi totalmente. Sul posto, però, oltre ai segni inequivocabili dello sversamento dell’olio sull’asfalto, in un’area che si estende per circa 100 metri, sono rimasti anche la presenza di quantità preoccupanti di liquido nella cunetta più vicina al punto di ribaltamento, e la sabbia utilizzata per bonificare l’asfalto. Sabbia verosimilmente contaminata e da smaltire opportunamente.

mercoledì 8 novembre 2017

Riaperta la Basentana tra Salandra e Grassano


PIERO MIOLLA
Salandra. E’ stata riaperta al traffico la statale 407 “Basentana”, in entrambi i sensi di marcia, dopo il ribaltamento di un’autocisterna che lunedì aveva determinato la chiusura totale, nel tratto tra Salandra e Grassano, a causa della perdita del contenuto del mezzo che ben presto aveva invaso la carreggiata. Al momento, per un tratto di circa 400 metri in corrispondenza della chilometrica 44,000, è fruibile un’unica corsia per senso di marcia. All’ufficio stampa dell’azienda abbiamo chiesto: se sono iniziati i lavori di bonifica, chi li esegue e in cosa consistono; come mai non sono stati avviati e/o completati già nella giornata di lunedì; se la pioggia copiosa caduta in queste ore ha contributo a spingere nei canali di scolo dell'arteria il liquido oleoso; quando è prevista, in linea di massima, la riapertura al traffico e se essa avverrà a senso unico alternato o meno. Ci è stato risposto che “l’interdizione al transito si è resa necessaria lunedì a causa di un incidente: il conducente di un’autocisterna ha perso il controllo del mezzo che guidava, che, ribaltatosi, ha causato la perdita di derivati del petrolio, ovvero il carico che trasportava. Il materiale ha invaso entrambe le carreggiate per un’estensione significativa, creando problemi alla circolazione e danni al patrimonio infrastrutturale. I Vigili del Fuoco, intervenuti sul posto insieme alle squadre di Anas ed alle forze dell’ordine, hanno preventivamente provveduto allo svuotamento dei serbatoi del mezzo; soltanto successivamente hanno potuto provvedere allo spostamento del mezzo in sicurezza. Trattandosi di materiale pericoloso, secondo la normativa vigente, spetterebbe al proprietario del materiale occuparsi della bonifica. Vista la necessità di ripristinare la viabilità nel minor tempo possibile, stante anche l’impossibilità di ottenere un’azione tempestiva da parte di tale privato, Anas, previa autorizzazione delle forze dell’ordine, si è attivata per il solo intervento di pulizia del piano viabile, operazione resa complicata dalla copiosa pioggia che si è abbattuta sulla zona”. Resta da capire se il liquido oleoso, in conseguenza della pioggia, abbia preso la strada dei canali di scolo della Basentana e, in caso di risposta affermativa, se si corre il rischio che tale liquido vada a finire nel vicino fiume Basento. Il dubbio, come si può ben comprendere, non è di quelli secondari.