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mercoledì 3 ottobre 2018

Fials e Ugl: stato di agitazione del personale del compoarto Asm



Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo una notadi Fials e Ugl. 

"La Fials e la Ugl dichiarano lo stato di agitazione del personale del comparto dell’ASM e chiedono al prefetto di Matera di attivare la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/90. In una lettera aperta indirizzata ai lavoratori e alla stampa i responsabili dei due sindacati, Giuseppe Costanzo e Gianni Sciannarella denunciano il persistere da parte dell’Azienda, di un’inspiegabile inosservanza dei diritti sanciti dal contratto nazionale del lavoro e dagli accordi aziendali. Quattro i punti di particolare evidenza:
1)il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione dei precari dell’ASM di Matera per risolvere la gravissima carenza di personale negli ospedali di Matera e di Policoro; Questa stabilizzazione è stata prevista dal D.L. 75 del 2017 e dal Protocollo d'intesa siglato in primavera dalle quattro aziende sanitarie lucane. Mentre le altre Aziende hanno avviato o cominciato ad attuare le procedure, l'Asm di Matera non ha neanche iniziato la ricognizione sugli aventi diritto.
2)la mancata applicazione dei commi 11 e 12 dell’articolo 27 del contratto nazionale del Comparto Sanità 2016-2018 siglato a maggio e riguardante i tempi di vestizione e passaggio consegne. Il mancato riconoscimento danneggia da mesi i lavoratori dell’ASM di Matera. E’ necessario pertanto modificare il sistema di rilevazione presenza, includendo nell’orario di servizio i minuti necessari a queste due operazioni.               
3)la mancata applicazione dell’articolo 86 del CCNL che riconosce indennità per particolari condizioni di lavoro nel Comparto Sanità. In particolar modo il Comma 3 prevede anche per il personale tecnico e non solo sanitario l’indennità giornaliera alle categorie B, C e D operanti sui tre turni. Il Comma 9 invece riconosce agli Operatori Socio-Sanitari l’indennità giornaliera prevista per i reparti più stressanti: Terapie Intensive e Sale Operatorie, Sub Intensive, Nefrologie, Dialisi e Malattie Infettive. 
4) la mancata conclusione entro il 30 settembre 2018 delle procedure delle Progressioni Orizzontali 2018 con la definizione degli ammessi e degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il termine scaduto era stato concordato nella delegazione trattante del 25 maggio 2018.
Fials e Ugl sottolineano la preoccupante paralisi in cui versa l’Asm per la mancata applicazione di accordi sottoscritti e i relativi benefici contrattuali previsti. Nonostante i ripetuti solleciti fatti, nessun riscontro è mai pervenuto, Questi “silenzi” hanno creato un clima di tensione e di conflitti, ledendo i lavoratori a cui sono ancora negati i diritti sanciti dal Contratto Nazionale e dagli accordi aziendali.
Nel proclamare lo stato d’agitazione del Personale, Ugl e Fials si riservano d'intraprendere qualsiasi azione di protesta per avere risposte concrete e restano in attesa di convocazione per la procedura prevista dalla legge".

venerdì 8 giugno 2018

Querelle dirigenti esterni in Basilicata: la situazione all'Asm e alla Provincia di Potenza.





 “L’Azienda Sanitaria di Matera non ha al momento nel suo organico alcun dirigente esterno: i nostri dirigenti amministrativi, infatti, sono tutti interni ma, se dovessimo ravvisarne la necessità, essendoci una norma che lo prevede, ne farei certamente uso”. L’affermazione arriva dal commissario liquidatore dell’Asm, Pietro Quinto. Il quale, nel precisare che l’Azienda della quale è commissario non fa uso, al momento, di queste figure, ha però anche chiarito che “farvi ricorso non mi sembra un peccato. Quando il legislatore ha previsto espressamente la possibilità di ricorrere ai dirigenti esterni, evidentemente ha contemplato che in una pubblica amministrazione se ne può ravvisare la necessità. In quel caso, coerentemente con la normativa di settore e sempre tenendo conto quelli che sono i reali fabbisogni dell’ente, è evidente che si può anche nominare un dirigente esterno. D’altra parte – ha aggiunto Quinto – se l’organico è vacante io devo pur cercare di assicurare alla mia amministrazione tutte le professionalità necessarie per far funzionare la macchina amministrativa. L’importante è che si rispettino le direttive e le leggi: per il resto non vedo, onestamente, grandissimi problemi”. Sul fronte della querelle Usb-Regione Basilicata, invece, Quinto non ha voluto sbilanciarsi. “Francamente non conosco a fondo la questione: non so se via Anzio abbia o meno dei dirigenti esterni e, quindi, non posso dare un mio contributo alla discussione. Sicuramente, però, se la Regione ha fatto o fa ricorso a dirigenti esterni vuol dire che nella pianta organica qualche carenza c’è. Per il resto, lo ripeto, non credo di poter dare un contributo fattivo a questa discussione”.  
“Noi abbiamo un solo dirigente esterno, ma si tratta di un funzionario 110, vale a dire un dirigente nominato in base a quella norma che consente di conferire un incarico per la durata del mandato a coloro i quali abbiano i requisiti di un quinquennio già assolto nella funzione. In pratica, parliamo comunque di un dipendente della Provincia”. Così Nicola Valluzzi, il presidente della Provincia di Potenza, ha accettato di commentare la querelle di questi giorni, relativa ai dirigenti esterni nelle pubbliche amministrazioni lucane. “Dal 2005 – ha ricordato Valluzzi – questo funzionario della Provincia è il dirigente dell’Edilizia Scolastica del nostro ente. Per il resto, non ci sono altre figure di dirigenti esterni, anche perché le Province non hanno tale facoltà di scelta a ragione del blocco delle assunzioni in vigore dal 2014 tranne che per le mobilità, i prepensionamenti e gli spostamenti imposti dalla legge. In passato, però, anche gli enti come quello che mi onoro di presiedere hanno avuto dirigenti esterni”. In merito alla querelle tra l’Unione Sindacale di Base e la Regione Basilicata, Valluzzi si è solo limitato a sottolineare “che probabilmente ha ragione la Regione quando sostiene che quella sentenza non può essere applicata a noi. Inoltre, se le dotazioni organiche non sono coperte da concorsi, l’ente, rispetto al fabbisogno del personale può ricorrere agli esterni, sempre e comunque rispettando i criteri di trasparenza, comparazione e tutti quelli che sottostanno alla scelta dei dirigenti che non è più che avveniva soltanto dieci anni fa. In ogni caso, pur avendo necessità – ha concluso Valluzzi – noi non abbiamo dirigenti esterni, fatto salvo il caso già citato”.

martedì 29 maggio 2018

Sanità lucana, blocco turn over fino al 2020: il parere del commissario Asm, Pietro Quinto.


“Le leggi si rispettano: non ho altro da aggiungere sull’argomento”. Così il commissario dell’Azienda Sanitaria di Matera, Pietro Quinto, ha liquidato la notizia relativa al blocco del turn over in Basilicata fino al 2020, senza di fatto commentarla. “Non c’è molto da commentare: si tratta di una norma adottata dal legislatore e il mio compito è applicarla”. Sul tema va però ricordato che l’Asm ha di recente approvato la delibera 482-18, nella quale viene proprio affrontato il tema delle assunzioni a tempo indeterminato per il triennio 20016-19. Al netto delle premesse e delle normative citate, dal prospetto allegato alla delibera si evince che, a fronte delle vacanze di posti, si prevede di integrare il piano con 15 posti di dirigente medico-veterinario per il 2018 e solo 2 per il 2019. Per il personale amministrativo 1 posto nel 2018 e 2 nel 2019, mentre per il personale del comparto se ne prevedono 4 nel 2018 e 14 nel 2019. In totale, dunque, per integrare le assunzioni i posti sono 20 nel 2018 e 18 nel 2019: ma ne servirebbero molti di più. “In realtà – ha concluso Quinto come Azienda abbiamo due tipi di problemi sul fronte del personale: quello della mancanza di specialisti, visto che spesso coloro che lavorano soprattutto in presìdi non centrali si dimettono per tornare nella sede di provenienza oppure per avvicinarsi a casa. A Policoro, ad esempio, fronteggeremo l’estate ricorrendo ai medici di continuità assistenziale. Il secondo problema è quello delle assenze temporanee: posso anche assumere infermieri, ma poi sovente dal secondo giorno tra malattia, gravidanza e 104 il problema della carenza di personale torna d’attualità. Tutto questo mette in crisi le strutture e non dimentichiamo che, di recente, sono andati deserti alcuni bandi per Stigliano”.    
Piero Miolla

giovedì 18 gennaio 2018

Riesame Aia Tecnoparco: c'è chi ha detto sì.

Provincia di Matera? Assente. Azienda Sanitaria di Matera? Assente, ma ha provveduto ad inviare a mezzo Pec parere favorevole al rinnovo dell’Aia. 
Nonostante la misteriosa cortina fumogena creatasi intorno alla conferenza di servizi sul riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale di Tecnoparco, tenuta a Potenza il 21 dicembre scorso, della quale è trapelato qualcosa solo qualche giorno fa, grazie ad una precisa nostra richiesta fatta al Comune di Pisticci, finalmente è stato possibile leggere il relativo verbale. Dal quale risulta che erano presenti la Regione Basilicata, il Comune di Pisticci, la stessa azienda e l’Arpa. 
Assenti, invece, tanto la Provincia di Matera quanto l’Asm. Nello stesso verbale, però, si dà atto che l’Azienda sanitaria, nonostante l’assenza di suoi rappresentanti, ha provveduto ad inviare il proprio parere favorevole. 
Insomma, l’Asm ha dato il “semaforo verde” per il rinnovo dell’importante autorizzazione e, a questo punto, l’unico ente che si è pronunciato contro è stato il Comune di Pisticci. Ma questa è storia nota. In pochi sapevano, forse, che l’Asm avesse dato l’ok, motivandolo così. 
“Dalla disamina della relazione tecnica presentata dalla società Tecnoparco Valbasento, per il rinnovo del’Aia, si evince che sono state realizzate diverse modifiche all’assetto dell’impianto, con la finalità di apportare vantaggi al raggiungimento di obiettivi di qualità ambientale. Alla luce della nuova normativa Ippc, che prevede un approccio integrato sull’impatto ambientale, l’adozione delle migliori tecniche disponibili (Bat) e lo studio delle condizioni locali per la valutazione delle criticità ambientali del sito specifico, si esprime nulla-osta per quanto di competenza. Si raccomanda l’adozione e la relativa verifica, con monitoraggio periodico, di tutte le misure intraprese per la riduzione degli inquinanti, in atmosfera, nelle acque, nel suolo, nonché quelli acustici ed olfattivi, al fine di tutelare l’ambiente e la salute umana”. 
Della Provincia di Matera, invece, nessuna notizia. 
Piero Miolla

domenica 19 novembre 2017

Incidente basentana: c'è una novità.


PIERO MIOLLA
Si infittisce il “giallo” dell’olio esausto sversatosi il 6 novembre sulla Basentana, in territorio di Salandra, a causa del ribaltamento di un’autocisterna. L’Asm ha chiesto al sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, l’emissione di un’ordinanza che vieti l’utilizzo dell’acqua per qualsiasi scopo nella zona coinvolta dallo sversamento. L’incidente, avvenuto in seguito al ribaltamento dell’autocisterna proveniente dalla provincia di Taranto e diretta a Pignola, probabilmente a causa della strada resa viscida dalla pioggia, determinò la chiusura dell’arteria per circa 24 ore per ripulire l’asfalto, rimettere in sesto il mezzo e bonificarlo della parte residuale dell’olio rimasto nelle cisterne. L’autocisterna, infatti, trasportava olio esausto da utilizzare per la bitumazione delle strade: proprio la grande quantità di liquido versatosi sia sull’asfalto che, soprattutto, sulle pertinenze della superstrada, provocò ansie e preoccupazioni anche perché, se da un lato l’Anas, proprietario della strada, sin da subito riferì che la bonifica sarebbe stata a carico della ditta di autotrasporti proprietaria del mezzo, come per legge, dall’altro, dalla stessa ditta inizialmente non giunse alcun cenno. Con lo scorrere delle ore e dei giorni, poi, anche grazie alle nostre segnalazioni, il tema centrale divenne quello della bonifica, iniziata da qualche giorno. Anas, infatti, ha comunicato l’inerzia per così dire “definitiva” della ditta proprietaria del mezzo cappottatosi e, per l’effetto, l’avvio delle operazioni di bonifica, rese, però, complicate della pioggia caduta in questi ultimi giorni. Poi, come anticipato, la richiesta dell’Asm a Tubito e l’emissione dell’ordinanza. La domanda nasce spontanea: se il sindaco ha vietato l’utilizzo dell’acqua, c’è una contaminazione da olio esausto in zona? Se sì, con quale estensione? L’olio, anche a causa della pioggia, ha già raggiunto il Basento e la falda? In tale contesto, l’Arpab ha effettuato prelievi? Se non li ha effettuati, cosa aspetta?