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lunedì 3 dicembre 2018

Caso Tari a Pisticci, Di Pede (Italia Madre): "Si eviti il ricorso al Consiglio di Stato"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma della coordinatrice provinciale di Italia Madre, Ilaria Di Pede. Il tema è quello della Tari e della relativa sentenza resa dal Tar Basilicata.


“Le parole espresse dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri, successivamente alla sentenza del TAR che ha accolto il ricorso contro la delibera comunale con cui si prevedeva l'aumento della Tari, denotano l'assoluta incapacità dell’Amministrazione comunale, non solo ad amministrare, ma anche ad accettare una sentenza che denota un clamoroso errore dell’Amministrazione.
Lo sa benissimo il Sindaco nonché avvocato, che le motivazioni riportate dal giudice amministrativo non riguardano la scelta dell’Amministrazione ma il modo distorto ed errato con cui si è voluto applicare il “Testo unico delle autonomie locali”. Infatti, nel caso specifico, l’articolo 193, n. 3, prevede che l'aumento delle tariffe e delle aliquote relative ai tributi di propria competenza, in questo caso la Tari, adottate per ristabilire l’equilibrio del bilancio, sono legittime solo se precedute da un atto che attesti un disavanzo. Nella sentenza si legge testualmente al punto 6.1.5, “Nel caso di specie, diversamente, è mancato proprio il richiamato provvedimento di accertamento negativo, avendo l’Ente comunale resistente dapprima riapprovato il “piano finanziario della componente Tari anno 2017, unitamente alle tariffe componente Tari anno 2017” (già oggetto di annullamento in autotutela), e quindi accertato il permanere degli equilibri di bilancio con la deliberazione consiliare n. 32 del 2017. 
L’Amministrazione comunale ha in buona sostanza inteso avvalersi di una disposizione di carattere eccezionale, quale è quella concernente le misure da adottare in caso di accertati disequilibri di bilancio, senza che ve ne fossero i presupposti, con un’iniziativa che ha finito col concretare un’elusione del termine perentorio per la deliberazione le tariffe e le aliquote relative ai tributi di competenza, costituito dall’approvazione del bilancio di previsione. E ciò, va rimarcato, dopo aver dovuto ritirare in autotutela lo stesso “piano finanziario della componente Tari anno 2017” proprio per la sua tardiva adozione. In tal modo, peraltro, l’Ente comunale ha inteso fruire della deroga temporale di cui all’art. 193, n. 3, senza nel contempo dare attuazione alle puntuali misure contemplate in caso di accertamento negativo dall’art. 193, n. 2, del testo unico.” Non è opportuno dunque, per Italia Madre, presentare appello al Consiglio di Stato. Gli sforzi decantati dall'amministrazione “per evitare il dissesto”, non possono essere vanificati con lo sperpero di ulteriori risorse comunali per spese di giustizia.
La sentenza è chiara. Il Tar ha rilevato un madornale errore e non ha inteso analizzare altri punti. Non un accoglimento parziale ma l'accoglimento totale del ricorso, il motivo principale ha assorbito gli altri e questo il Sindaco lo sa. Ci auguriamo vivamente che il Sindaco Verri, con un gesto di umiltà e responsabilità verso i suoi cittadini, desista dal ricorrere al Consiglio di Stato e che faccia tesoro della sentenza del Tar Basilicata ed eviti il protrarsi di una vicenda che nulla di buono porta alla comunità di Pisticci”.
Ilaria Di Pede
Coordinatrice provinciale di Matera
Italia Madre

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mercoledì 21 novembre 2018

Pista Mattei, presa di posizione del coordinatore provinciale di Italia Madre



"Leggo con molto rammarico le parole dell’ingegnere Alfredo Cestari, quel rammarico tipico di chi sa che si è sprecata un’occasione. L’ennesima.
La pista Mattei doveva essere accompagnata verso il percorso di trasformazione ad aeroporto di terzo livello e invece è stato l’ennesimo sogno prima propagandato e poi infranto dai politici di casa nostra.
Quello che doveva essere l’aeroporto di Basilicata è l’ennesimo simbolo di un sistema politico marcio nel quale gli interessi personali sono stati sempre anteposti a quelli dei cittadini e del territorio.
Perché invece di dare seguito a questo progetto la giunta Pittella ha predisposto l’acquisizione del 30% di quote dell’aeroporto di Pontecagnano?
La Basilicata è carente sotto il profilo infrastrutturale e questo comporta grandi difficoltà a raggiungere le principali città italiane ed europee e allo stesso tempo a farci raggiungere, sia per scopi turistici che imprenditoriali, favorendo la Puglia con gli aeroporti di Bari e Brindisi.
Bisognerebbe anche considerare la ricaduta economica che tale struttura provocherebbe, sia in termini di posti di lavoro diretti che indotti.
Ad oggi questa rappresenta un’occasione mancata e l’ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico, infatti prima che Winfly si aggiudicasse la gara (alla quale è stata l’unica azienda a partecipare) sono stati spesi fondi per la realizzazione dell’hangar, dell’aerostazione e per l’acquisto di attrezzature.
Una gestione responsabile e non miope, piuttosto che favorire il deterioramento della struttura, non dovrebbe escludere investimenti e gestione privata della pista”.

Ilaria Di Pede
Coordinatore provinciale di Matera di Italia Madre