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venerdì 28 dicembre 2018

Rimborso Tari a Pisticci, le precisazioni di Italia in Comune e Lista dei Cittadini




Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota congiunta di Lista dei Cittadini e Italia in Comune in merito all’ormai annosa questione della Tari e Pisticci.

“Da qualche giorno sulle bacheche social di qualche politico interessato, si leggono alcune inesattezze sulla questione rimborso Tari 2017 a cui hanno diritto i cittadini di Pisticci. Sentiamo pertanto il dovere di fare chiarezza.
Italia in Comune e la Lista dei Cittadini nei giorni scorsi hanno distribuito nelle piazze di Pisticci e Marconia i modelli per la richiesta da indirizzare al Comune.
Le persone che ci hanno contattato sono state istruite sulla compilazione e sui tempi di consegna della richiesta.
Purtroppo, come capita spesso, un candidato in pectore alle prossime elezioni regionali nelle liste della Lega, ha pensato bene di cavalcare la notizia per farsi un po’ di propaganda elettorale.
Non è certo un problema, a queste corse in avanti di gente che fa politica solo nei periodi preelettorali siamo abituati.
La cosa che però ci ha costretto ad intervenire, riguarda le inesattezze che vengono dette sulla questione.
Vogliamo tranquillizzare i cittadini di Pisticci. Non vi è alcuna scadenza per la presentazione della richiesta, come ha fatto intendere il candidato regionale indicando il termine di fine anno.
Potrete recarvi con calma all’Ufficio Protocollo dopo aver goduto in pace e serenità queste festività.
Attraverso una pagina sponsorizzata di Facebook, forse per la foga di accaparrare consenso, il leghista pisticcese ha ingenerato confusione anche nei residenti di altri Comuni della Basilicata che non hanno diritto al rimborso in quanto la sentenza del Tar riguarda il piano tariffario 2017 del Comune di Pisticci.
Insomma un vero e proprio pastrocchio che di certo concederà qualcosa in termini elettorali grazie all’ingenuità di chi non è sufficientemente informato, ma che non ripone bene in merito alla correttezza dell’azione politica.
Ci sentiamo di suggerire al novello leghista che la politica è altra cosa. E’ dedizione, è impegno è confronto e anche riconoscimento dei meriti altrui.
Il fine giustifica i mezzi? Non è una massima che ci appartiene! Noi non derogheremo mai all’etica individuale sia pur perseguendo il bene comune. Figuriamoci quando in gioco è solo l’interesse personale di chi, in tanti anni, non si è certo distinto in azioni a favore della comunità”.
Lista dei Cittadini
Italia in Comune Sezione Pisticci

venerdì 21 dicembre 2018

Rimborsi Tari: domenica nuovo round a Pisticci paese




Italia in Comune e Lista dei Cittadini informano la comunità che domenica 23 dicembre, dalle 9.30 alle 13.30, saranno disponibili in piazza Umberto I, a Pisticci, i moduli per richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute relative alla Tari 2017. Il recupero del credito è possibile in seguito alla sentenza 788/2018 del Tar di Basilicata che ha annullato la delibera del piano tariffario del 2017 del Comune di Pisticci.
Gli organizzatori, oltre a distribuire i moduli, saranno disponibili ad offrire consulenza gratuita relativamente alla questione del rimborso per cui invitano la cittadinanza a partecipare attivamente.

sabato 15 dicembre 2018

A Marconia i modelli per i rimborsi Tari



La Lista dei Cittadini e Italia in Comune sezione di Pisticci, informano la comunità che, domenica 16 dicembre, saranno disponibili in piazza Elettra a Marconia, i modelli per la richiesta di rimborso delle somme versate e non dovute relative alla tassa sui rifiuti anno 2017.
Il recupero del credito è possibile in seguito alla sentenza 788/2018 del Tar Basilicata che ha annullato la delibera del piano tariffario 2017 del Comune di Pisticci.
Per consulenza gratuita, è necessario esporre:
-           le bollette dell’immondizia pagate nel 2016;
-           quelle pagate nel 2017;
-           i pagamenti eseguiti per la Tari 2018 e comunque le cartelle di riscossione.
Tali documenti risultano indispensabili per verificare l’opportunità di richiedere il rimborso o di avvalersi della compensazione sui versamenti non ancora eseguiti per il 2018.

lunedì 10 dicembre 2018

Torna l'incubo Tari a Bernalda. La denuncia di un consigliere comunale


Foto Davide Crucinio

Torna l’incubo Tari a Bernalda. Ma stavolta gli aumenti non c’entrano. A togliere il sonno di bernaldesi e metapontini sono invece gli accertamenti che l’Ufficio Tributi del Comune jonico sta predisponendo a largo raggio. Risultano centinaia, infatti, gli avvisi in tal senso recapitati alle famiglie del luogo. Fermo restando che, in alcuni casi, si tratta semplicemente di un riscontro. Lo denuncia, in un’interrogazione presentata al sindaco Domenico Tataranno e al presidente del Consiglio comunale, Nicola Benedetto, il capogruppo di minoranza di “Svolta di centrodestra”, Franco Carbone. Riferendosi agli avvisi ex Tares 2013 e Tari 2014 e 2015.
“I cittadini bernaldesi - scrive Carbone - stanno ricevendo avvisi di accertamento della tassa rifiuti relativi al triennio 2013-15. Nonostante, nella sua attività di controllo, l’ufficio comunale preposto possa emettere esclusivamente avvisi di accertamento in rettifica. Nel caso in cui il contribuente abbia dichiarato gli immobili occupati in modo infedele e/o effettuato un parziale od omesso versamento; oppure avvisi di accertamento d'ufficio, nel caso in cui il contribuente non abbia dichiarato gli immobili occupati o detenuti, omettendo, di conseguenza, anche il versamento. In questi casi chiarisce ancora Carbone - il contribuente ha differenti possibilità di intervento: effettuare il pagamento entro 60 giorni dalla notifica, con sanzioni in misura ridotta ad un terzo; presentare idonea documentazione all’ufficio, richiedendo l’eventuale annullamento o rettifica dell’avviso; richiedere l’accertamento con adesione; proporre ricorso in Commissione Tributaria; richiedere al funzionario responsabile d’imposta, in autotutela, l’annullamento o la rettifica dell’avviso, anche se il provvedimento è diventato definitivo”.
L’incongruenza - secondo l’esponente dell’opposizione - consiste nel fatto che “gli accertamenti, mirati al controllo dell’evasione o dell’elusione, sono stati avviati anche verso coloro che, invece, sono stati rispettosi e ligi al proprio dovere di contribuenti”. Pertanto Carbone chiede al sindaco di “conoscere le motivazioni che hanno spinto il Municipio a rivolgersi anche a quei cittadini che, pur non essendo morosi o infedeli, si sono visti comunque costretti a dover dar conto della regolarità della propria posizione. Costringendoli a sprecare tempo ed energie, oltre che estenuanti file e attese presso gli uffici municipali”. Il capogruppo del centrodestra, infine, pretende che la risposta gli sia fornita direttamente dal primo cittadino Tataranno e non, come accaduto finora, dal funzionario comunale.
Angelo Morizzi

lunedì 3 dicembre 2018

Caso Tari a Pisticci, Di Pede (Italia Madre): "Si eviti il ricorso al Consiglio di Stato"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma della coordinatrice provinciale di Italia Madre, Ilaria Di Pede. Il tema è quello della Tari e della relativa sentenza resa dal Tar Basilicata.


“Le parole espresse dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri, successivamente alla sentenza del TAR che ha accolto il ricorso contro la delibera comunale con cui si prevedeva l'aumento della Tari, denotano l'assoluta incapacità dell’Amministrazione comunale, non solo ad amministrare, ma anche ad accettare una sentenza che denota un clamoroso errore dell’Amministrazione.
Lo sa benissimo il Sindaco nonché avvocato, che le motivazioni riportate dal giudice amministrativo non riguardano la scelta dell’Amministrazione ma il modo distorto ed errato con cui si è voluto applicare il “Testo unico delle autonomie locali”. Infatti, nel caso specifico, l’articolo 193, n. 3, prevede che l'aumento delle tariffe e delle aliquote relative ai tributi di propria competenza, in questo caso la Tari, adottate per ristabilire l’equilibrio del bilancio, sono legittime solo se precedute da un atto che attesti un disavanzo. Nella sentenza si legge testualmente al punto 6.1.5, “Nel caso di specie, diversamente, è mancato proprio il richiamato provvedimento di accertamento negativo, avendo l’Ente comunale resistente dapprima riapprovato il “piano finanziario della componente Tari anno 2017, unitamente alle tariffe componente Tari anno 2017” (già oggetto di annullamento in autotutela), e quindi accertato il permanere degli equilibri di bilancio con la deliberazione consiliare n. 32 del 2017. 
L’Amministrazione comunale ha in buona sostanza inteso avvalersi di una disposizione di carattere eccezionale, quale è quella concernente le misure da adottare in caso di accertati disequilibri di bilancio, senza che ve ne fossero i presupposti, con un’iniziativa che ha finito col concretare un’elusione del termine perentorio per la deliberazione le tariffe e le aliquote relative ai tributi di competenza, costituito dall’approvazione del bilancio di previsione. E ciò, va rimarcato, dopo aver dovuto ritirare in autotutela lo stesso “piano finanziario della componente Tari anno 2017” proprio per la sua tardiva adozione. In tal modo, peraltro, l’Ente comunale ha inteso fruire della deroga temporale di cui all’art. 193, n. 3, senza nel contempo dare attuazione alle puntuali misure contemplate in caso di accertamento negativo dall’art. 193, n. 2, del testo unico.” Non è opportuno dunque, per Italia Madre, presentare appello al Consiglio di Stato. Gli sforzi decantati dall'amministrazione “per evitare il dissesto”, non possono essere vanificati con lo sperpero di ulteriori risorse comunali per spese di giustizia.
La sentenza è chiara. Il Tar ha rilevato un madornale errore e non ha inteso analizzare altri punti. Non un accoglimento parziale ma l'accoglimento totale del ricorso, il motivo principale ha assorbito gli altri e questo il Sindaco lo sa. Ci auguriamo vivamente che il Sindaco Verri, con un gesto di umiltà e responsabilità verso i suoi cittadini, desista dal ricorrere al Consiglio di Stato e che faccia tesoro della sentenza del Tar Basilicata ed eviti il protrarsi di una vicenda che nulla di buono porta alla comunità di Pisticci”.
Ilaria Di Pede
Coordinatrice provinciale di Matera
Italia Madre

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