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martedì 20 novembre 2018

Don Rosario Manco è a tutti gli effetti il nuovo parroco di San Pietro e Paolo a Pisticci



Ormai don Pino Caiazzo Vescovo di Matera – Irsina, si può dire di casa, qui a Pisticci. Tra nuove nomine diaconali e sacerdotali e investitura di nuovi parroci, la sua presenza in città ha cadenza quasi settimanale. La cosa non può che far piacere alla comunità dei fedeli pisticcesi, che  lo accoglie  sempre con grande  amore ed entusiasmo, come è successo domenica scorsa, il giorno dell’insediamento di Don Rosario Manco nella chiesa Madre della parrocchia di S.Pietro e Paolo. Per don Rosario, si è scomodato  perfino….. San Rocco, portato eccezionalmente in processione dai portatori del santdalla cappella che lo ospita, fino al tempio maggiore gremito di fedeli de di autorità   ( col sindaco Viviana Verri era presente il primo cittadino di Bernalda Domenico Tataranno, il senatore Cosimo Latronico,  il Comandante dei VV.UU. Tenente Damiano Fortunato. Presenti per  I Cavalieri di Santa Maria del Casale, il presidente Giuseppe Quinto, l’ideatore già presidente dr. Dino Iula  e la portavoce  Dott.ssa Maristella Iula)    dove si è svolta  la  solenne cerimonia di investitura e presa di possesso del nuovo incarico al posto di don Rocco Rosano dimissionario. Il Vescovo, ha innanzitutto ricordato il “ momento di grazia”  della chiesa pisticcese,  ringraziando  don Rocco “ sempre disponibile, attento  e premuroso  per  i 12 anni al servizio della parrocchia”. Poi un ringraziamento al sindaco Viviana Verri  “ sempre presente e attenta  a questi eventi ecclesiali” e a Domenico Tataranno  sindaco di Bernalda, ma anche di  Metaponto dove  finora ha operato don Rosario per il quale don Caiazzo ha avuto un particolare pensiero non solo di ringraziamento per aver accettato  l’incarico della nuova  parrocchia, ma anche di “augurio per  l’apostolato che lo attende  proprio nella terra  dove nacque  53 anni fa e fu battezzato  nella  Chiesa  Madre dove da  ora  in poi opererà nel suo mandato pastorale.  Affidiamo a don Manco- le parole del Vescovo -  questa parrocchia, con la benedizione  di San Rocco  e dei Santi Pietro e Paolo,  con l’augurio che  questa comunità parrocchiale si stringa intorno a lui,  lo aiuti e  lo collabori  nel suo ministero”.  Momenti di   commozione e  di ricordi e, perché no, anche  per un   bilancio  di quei  12 anni  trascorsi nella parrocchia che ora lascia e che fu di don Vincenzo Di Giulio e don Mario Florio, nell’intervento di  don Rocco che celebrerà la messa di commiato domenica prossima nella Chiesa Madre.  Un saluto non solo istituzionale ma anche personale e  di augurio  per l’attività che attende il nuovo parroco, quello  venuto  dai due primi cittadini  Verri e Tataranni,  presenti in forma ufficiale.  Non  poteva mancare  il saluto della comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo a don Rocco che se ne va e a don Rosario che arriva,  attraverso  le parole di Giuseppe Vitale e Lucia Cirone. Da parte sua  don Rosario, con parole semplici  ma precise e ricche di significato, ha sottolineato l’importanza  di  “questo 18 novembre 2018, una tappa importante per la  mia vita dedicata alla Chiesa”. Un ringraziamento al Vescovo, ai due sindaci, alle autorità tutte presenti in chiesa, alla comunità tutta, compresa quella della Parrocchia San Leone Magno di Metaponto, al suo predecessore don Rocco, agli altri sacerdoti  delle parrocchie pisticcesi don Michele Leone, don Lenardo Selvaggi, don Giovanni Punzi, don Antonio Lopatriello, don Antonio Di Leo ,Don Giuseppe  Ditolve,  Don Leonardo Sisto, don Mattia Albano, i padri Maristi di Marconia e Tinchi e quelli delle sedi  limitrofe. Un pensiero particolare   alla sua famiglia che lo ha  incoraggiato e aiutato nella scelta della missione. In chiusura, la lettura del verbale di  presa possesso sottoscritta dal Vescovo e   due testimoni, il dr. Antonio Salomone e  Roberto Grossi  ed una lunga calorosa augurale ovazione.
Michele Selvaggi

domenica 18 novembre 2018

A Pisticci è il giorno di don Rosario Manco



E’ il giorno di don Rosario Manco a Pisticci: questo pomeriggio riceve l’investitura dal Vescovo di Matera, monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo, e prende possesso della parrocchia di San Pietro e Paolo di Pisticci, la più antica della città con l’ultra centenaria chiesa Madre risparmiata come per miracolo dalla terribile frana del 28 febbraio 1688, nella notta di Santa Apollonia.
Don Rosario così, ritorna alle origini, nel rione Terravecchia, la terra dei suoi avi, dove guiderà la parrocchia che fu dell’Arciprete Don Vincenzo Di Giulio, don Mario Florio e don Rocco Rosano, che da oggi sostituirà con tutti i poteri che il ruolo gli riserva. Don Rosario lascia la parrocchia di San Leone Magno di Metaponto Borgo, che ha retto per diversi anni, amato e ben voluto da tutti i suoi parrocchiani che ora, con rammarico lo vedono partire verso la meta pisticcese. 
L’appuntamento è per oggi pomeriggio, con inizio alle 17 da piazza Plebiscito, dove una processione con la speciale presenza della statua di San Rocco, protettore della città, del vescovo e di altri prelati delle parrocchie pisticcesi e dei centri limitrofi, si dirigerà verso la chiesa Madre, nel rione Terravecchia, dove alle 18, è previsto l’ingresso solenne del nuovo parroco. Con don Manco, avrà un ruolo parrocchiale anche monsignor Pierdomenico Di Candia, a cui è stata affidata l’amministrazione di tutti i beni della parrocchia di San Pietro e Paolo.  
La solenne cerimonia di questo pomeriggio, tra l’altro, prevede la lettura del decreto di nomina e l’accettazione dell’incarico da parte del neo nominato parroco. Ovviamente si tratterà di assistere ad un rito “speciale” a cui non vorrà mancare un tempio che si prevede pieno di fedeli non solo pisticcesi, ma di tantissimi provenienti anche dalla parrocchia di San Leone Magno di Metaponto Borgo. Come è noto, la nomina segue di qualche giorno quella di don Antonio Di Leo. che ha preso possesso della parrocchia di Cristo Re e precede l’altra, in programma il 27 novembre, con inizio alle 11, con l’ingresso nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Pisticci Scalo di don Giuseppe Ditolve, che prende il posto di don Domenico Spinazzola, destinato a cappellano della Casa di Monsignor Brancaccio di Matera.
Michele Selvaggi