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giovedì 22 marzo 2018

Deposito unico scorie nucleari: questa la posizione del Pd lucano.

Il Partito democratico della Basilicata fa proprie le dichiarazioni del presidente della Giunta regionale lucana, Marcello Pittella, rispetto al decreto per la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee al deposito nucleare di superficie, che dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana così come annunciato dal ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda. Con piena convinzione, e non senza un sentimento di orgoglio per la nettezza espressa, il Pd condivide in pieno le parole del presidente Pittella e ribadisce l’irremovibilità dell’indisponibilità della Basilicata a un eventuale deposito di scorie in territorio lucano. Siamo consapevoli che non c’è nulla di ufficiale e che la lista dei potenziali siti ritenuti idonei per aspetti tecnici è ben lontana da essere un punto di arrivo nella scelta del deposito unico delle scorie nucleari in Italia perché non è vincolante; la decisione spetterà a chi governerà il Paese nei prossimi mesi.  Tuttavia sono ancora vivi nella memoria dei lucani lo spettro e l’angoscia suscitati dalla scelta del governo Berlusconi nel 2013 di individuare in Scanzano il luogo ideale dove deporre tutte le scorie. La Basilicata allora si unì in un unico no contro quell’azione. E siamo pronti, qualora la ferità dovesse essere riaperta dopo 15 anni, a combattere con le armi della politica e della mobilitazione popolare per scongiurare quello che sarebbe un colpo tremendo per l’intera comunità lucana. La nostra Regione, in termini di responsabilità nazionale, fa già tanto nel campo delle estrazioni petrolifere. Siamo la Regione che offre il maggior contributo in termini di autosufficienza energetica. Un tema che non va sottaciuto e non va dimenticato. Per questo respingiamo qualsiasi altra ipotesi in cui la Basilicata debba farsi carico anche delle tematiche legate al nucleare. In caso contrario, e lo diciamo con la massima chiarezza, siamo pronti come ha già dichiarato il governatore Pittella a scendere in campo per dare vita a una seconda Scanzano.

Mario Polese
segretario regionale Partito democratico della Basilicata


mercoledì 14 febbraio 2018

Scoprite cos'ha in comune Pisticci con Roma e Torino...

Cosa ha in comune Pisticci con Roma e Torino? Probabilmente nulla, ma non per Mario Polese, segretario regionale del Pd. 
Polese ha infatti paragonato la città basentana alla capitale d’Italia e a quella piemontese in occasione della presentazione dei candidati del Pd a Matera. Non è stato, però, un complimento. Anzi. 
Secondo il segretario regionale del Partito Democratico, infatti, la cittadina basentana sarebbe sullo stesso livello della capitale e della città sabauda, ma solo perché male amministrata dal Movimento 5 Stelle. Polese ha infatti parlato senza mezzi termini di fallimenti dei grillini, citando come esempio tre casi: Roma, Torino e, appunto, Pisticci. 
Immediata la replica del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, che sulla sua pagina Facebook ha scritto polemicamente: “Mario Polese, dopo l’ultimo Consiglio regionale sul dimensionamento scolastico penso proprio che il fallimento vero siete voi e la vostra politica regionale”, concludendo poi con un eloquente “Complimenti per la correttezza”. Insomma, la battaglia a suon di voti e di consensi tra il Pd e il M5S continua e non risparmia neanche paragoni che, in realtà, fanno sorridere. Specie se si pensa a realtà di un certo peso nazionale, come Roma e Torino, ed una che, benché sia il terzo comune lucano, è pur sempre minore .
Piero Miolla