Finalmente anche Pisticci paese ha fatto la comparsa
tra le destinazioni che si possono raggiungere dalla statale “Jonica” 106. Dopo
due segnalazioni pubblicate sulle nostre colonne e quella istituzionale del
consigliere comunale del M5S di Pisticci, Alessandro Miolla, da qualche giorno
Anas ha provveduto a installare e integrare la cartellonistica stradale in
direzione Taranto, in prossimità del bivio per Pisticci. Adesso, infatti, c’è
anche l’indicazione per la città basentana, oltre a quelle per Marconia, Marina
di Pisticci e Borgo Casinello. L’integrazione della cartellonistica, è bene
ricordarlo, non è una mera questione di campanilismo: tanti automobilisti
diretti a Pisticci paese, infatti, venivano tratti in inganno dalle indicazioni
stradali e finivano per imboccare il bivio successivo, quello per San Teodoro,
con la conseguenza di allungare il proprio percorso. Ora, come detto,
finalmente chi vorrà salire a Pisticci dalla Jonica sa che il bivio giusto è
quello da qualche giorno segnalato in modo adeguato.
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venerdì 1 giugno 2018
domenica 29 aprile 2018
Pisticci e quella segnaletica che non c'è.
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| Lo svincolo per Pisticci sulla 106 Jonica |
E’ trascorso un anno e mezzo ma
nulla è cambiato al “bivio Franchi”, sulla statale 106 Jonica: lo svincolo per
Pisticci, infatti, continua a non contemplare la città basentana tre le
destinazioni che si possono raggiungere uscendo al predetto bivio. Pisticci,
dunque è scomparsa? Fortunatamente non ancora, anche se continuando a non
essere per niente valorizzata, finirà per farlo molto presto. Il caso fu da noi
segnalato a ottobre del 2016, quando sulle nostre colonne denunciammo proprio
l’assenza di Pisticci paese tra le destinazioni di quel bivio: dopo un anno e
mezzo l’Anas, proprietaria della strada, non ha provveduto a integrare le
indicazioni ricomprendendovi anche il centro storico pisticcese. Al momento,
infatti, per chi procede direzione Taranto e deve uscire allo svincolo di
Pisticci, le destinazioni possibili sono quelle che conducono a Marconia, Borgo
Casinello, Marina di Pisticci, oltre a quella di servizio per effettuare
l’inversione di marcia. Per la cronaca, tutti e tre i centri citati (e
indicati) sono frazioni di Pisticci. Certo, Marconia è molto più vicina come
distanza per chi esce dalla Jonica ed anche ha il doppio degli abitanti di
Pisticci. Ma se una località esiste, perché non indicarla per niente? Tutto
questo, oltretutto potrebbe ingenerare la convinzione (errata) che il bivio principale
per raggiungere la città basentana, in realtà, sia un altro. Della questione se
ne è occupato di recente il consigliere comunale del M5S, Alessandro Miolla. “Vi
scrivo – recita la lettera che il consigliere ha inviato all’Anas - in merito
alla segnaletica verticale nel tratto della SS 106 Jonica in territorio di
Pisticci, all’altezza dell’uscita Marconia, ex Bivio Franchi, che interseca la
statale con la provinciale Pisticci-San Basilio. Provenendo da Policoro, in
direzione Taranto, tale bivio non presenta nel cartello della svolta l’indicazione
per Pisticci. Sulla direzione opposta invece è regolarmente segnalato. Essendo
la stessa provinciale la strada principale per raggiungere il centro storico di
Pisticci, chiedo di intervenire tempestivamente per correggere il grave errore
e ripristinare una segnaletica più appropriata ed esaustiva, in quanto molti
automobilisti escono al bivio successivo nei pressi di San Teodoro, dove
Pisticci è correttamente segnalato allungando di diversi chilometri e portando
gli stessi su strade più scomode”. A questo punto, visto l’intervento
istituzionale, si attendono buone nuove da Anas.
Non solo una semplice indicazione per Pisticci. Se
Anas dovesse finalmente colmare la lacuna segnalata dal consigliere comunale
Alessandro Miolla sulla Jonica, forse sarebbe anche il caso di segnalare la
destinazione in maniera compiuta. Ricordando, cioè, che a Pisticci esiste un
rione storico come il Dirupo e che, in Terravecchia, c’è anche la chiesa Madre,
edificio di culto terminato nel 1542 sui resti di una chiesa preesistente del
1212, di cui rimane il campanile con due ordini di bifore, successione di
archetti a tutto sesto al cornicione e merlato sulla sommità. La chiesa è di
stile romanico-rinascimentale, con tetto a doppio spiovente e pianta a croce
latina. Infine, non sarebbe male ricordare anche che, da queste parti, ha
operato un ceramografo vissuto nella seconda metà del V secolo a.C., conosciuto
come il Pittore di Pisticci.
Piero Miolla
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