Lo sciopero della scuola contro i furbetti del
dimensionamento. Lo ha deciso, per domani alle 9.30, la rappresentanza dei
genitori delle scuole del comprensivo Flacco di Marconia, in accordo con il
sindaco di Pisticci, Viviana Verri. La data non è casuale: proprio domani,
infatti, il Consiglio regionale delibererà in via definitiva sul
dimensionamento scolastico e, per evitare che vengano smembrate le scuole del
comprensorio di Pisticci e quelle di Craco, gli alunni si asterranno dalle
lezioni e, insieme ai loro genitori, manifesteranno pacificamente per far
arrivare a Potenza le loro richieste. “Abbiamo deciso di prendere parte ad un
raduno simbolico degli alunni delle scuole del territorio – ha spiegato il
sindaco Viviana Verri - che, insieme all’Amministrazione, vogliono lanciare un
forte segnale al Consiglio regionale, che in quelle ore sarà chiamato a
deliberare, perché la volontà del territorio sia rispettata e vengano tutelati
i nostri studenti”. Insomma, sale la tensione e la forma di protesta nel comprensorio
di Pisticci, per evitare che, come spesso accade, dall’alto si faccia finta di
niente per tenere contenti delfini e affini, evitando di riscontrare le istanze
dei territori. Sul tema, va ricordato, si dibatte da giorni e, da ultimo, la
questione è già approdata a via Anzio, dove sia il sindaco Verri che il primo
cittadino di Craco, Giuseppe Lacicerchia, e la rappresentante del consiglio
d’istituto del Flacco, Mirna Mastronardi, sono stati auditi: tutti e tre hanno
ribadito che, anche in ossequio al deliberato del Consiglio comunale di
Pisticci, le scuole di questo comprensorio non devono subire alcun
dimensionamento, avendo, peraltro, tutte i numeri per rimanere così come sono.
Una posizione fatta propria dal consigliere regionale di Fdi-An, Gianni Rosa,
il quale ha presentato un emendamento in quarta commissione, ribadendo, di
fatto, la posizione citata. La commissione, però, ha deciso di non discutere
gli emendamenti rinviando tutto a domani, quando il Consiglio regionale dovrà
mettere il punto alla questione. Il timore, a Pisticci, Marconia e Craco, è che
passi l’emendamento proposto dal gruppo del Pd, che prevede che le scuole di
Craco restino accorpate al padre Pio di Pisticci a condizione che al termine
del periodo di preiscrizioni (che parte il 16 gennaio) per il prossimo anno
scolastico, l’utenza di Montalbano Jonico non scenda sotto le 600 unità,
circostanza dai più ritenuta complicata. In caso contrario, le scuole di Craco
dipenderebbero dal comprensivo di Montalbano Jonico e, di conseguenza, le sezioni
D ed E della Flacco di Marconia verrebbero accorpate a Pisticci.
Piero Miolla

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