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sabato 9 giugno 2018

Oggi a Montescaglioso la "Festa dello SportaScuola018" con una madrina d'eccezione.



Sarà la 9 volte azzurra e ingegnere Lidia Mongelli, reduce dai Mondiali Trail di Penyagolosa, in Spagna il 12 maggio, la madrina di eccezione della Festa finale del progetto SportaScuola018 che ha visto per la 30° volta in 25 anni di attività la Palazzo Salinari, protagonista di un evento nazionale.
Sono state proprio le ragazze in rosa del calcio a 5 femminile protagoniste di un brillante 14° posto a Castrocaro Terme 2018 a proseguire questo trend di eccellenza della Scuola Montese capace di primeggiare per ben 4 volte nella rassegna iridate con 3 ori individuali nella marcia con Inglese, Ciracì e Ciarfaglia e un oro a squadre nella corsa su strada a Cassino 2001 con Soranno, Lacanfora, Mangia e Dichio. E pensate che nel lontano marzo 93 – alla finale nazionale studentesca di Cross di Lecce - protagonista della  prima finale di questo nuovo corso della Palazzo Salinari Monte   è stata proprio lei, tal Lidia Mongelli – ragazzina e 14 enne che insieme a Daniela Susca, Anna e Saverio D’anzi muoveva i primi passi con i Giochi Sportivi Studenteschi capitanati proprio da coach Dichio. E’ trascorso un quarto di secolo da quel lontano marzo 93 – 25 lunghi e bellissimi anni e,  sia Lidia che l’inossidabile tecnico sono ancora in trincea e protagonisti dello Sport Lucano e Nazionale.  Di strada ne hanno fatta davvero tanta. Dapprima Lidia - per 15 lunghi anni nella marcia atletica – disciplina in cui ha vinto tantissimo fregiandosi di un bellissimo argento mondiale alle XXVI Universiadi di Bangkok 2007 oltre che di ben sette maglie azzurre - addivenendo nella prima decade del 3^ millennio - una delle migliori interpreti all time della specialità. Da qualche anno dedita al Trail,  la musica non è affatto cambiata, anzi. Non di certo si è fatta spaventare dalle distanze lunghe e interminabili. Stiamo parlando di gare di 65 e 85 km.  Lo scorso 2017 subito Azzurra e campionessa italiana di Trail lungo il 23 settembre a Gavirate/Va. 65 km in 8:11:48 alla media di 7:34/km.
In questo 2018, le sue vittorie non si contano e il 12 maggio us in Spagna – ai Mondiali di Penyagolosa brillante il suo 23^ posto – rigorosamente prima fra le azzurre - sugli 85 km in 11:17:37 alla media di 7.800 km/ora. Alla pari e non da meno coach Dichio – metteva a segno  come docente ben 30 finali nazionali scolastiche – e da tecnico ben 9 scudetti a squadra proprio nella marcia atletica, oltre ad essere per oltre un decennio – da Sportilia 97 a Tunisi 2010 - collaboratore tecnico della marcia giovanile azzurra. E oggi, alla storia 5 giugno 2018 – ancora in trincea a far grande la Basilicata con questa finale n^ 30, ennesima opera d’arte collezionata in trincea al servizio dei giovani e dello sport.  Intanto sabato 9 giugno pv - premiazioni per tutto lo SportaScuola018 – ovvero sezioni  Atletica, PON apprendo 24 – Incontra il Campione, Invictus e per le finaliste nazionali del calcio a 5 femminile. Infine, premio alla carriera per Vita Menzella, Vitanna Calabrese e Giuseppe Grilli. Appuntamento quindi sabato 9 giugno 2018 – H 11,00 Palasport K. Wojtyla a Montescaglioso per una ennesima giornata di territorio, giovani e Sport. La manifestazione, l’ennesima organizzata da ECOSPORTMONTE del Presidente Savino Maragno, ha ricevuto il sostegno di BCC Alberobello&Sammichele, CarShine, CRAI salumeria del Corso, MORANO Group e Pamar, oltre che di numerose aziende locali.
Angelo Giliberto - Pr. CONI Puglia, Stella Noemi - Carabinieri Bologna, Franco La Rosa Antiraket F&B, Dora Sulla – Progetto Popolare, Rocco Ciarfaglia – EcosprtMonte, Antonia Salerno & Teresa Bolettieri – IC Palazzo Salinari a INVICTUS016.
Raffaele Capobianco

sabato 2 giugno 2018

Lidia Ronzano (Acqua Pubblica Basilicata) dice no all'Acquedotto del Mediterraneo.


“La Basilicata non può accettare la nascita dell’Acquedotto del Mezzogiorno”. Anche a Pisticci Lidia Ronzano, del coordinamento Acqua pubblica di Basilicata, ha ribadito la sua preoccupazione per il progetto di Michele Emiliano. 
“L’acqua è un bene comune e un diritto universale riconosciuto dall’Onu e deve essere esclusivamente partecipata e pubblica, ossia controllabile dai cittadini e senza alcuna presenza gestionale privata. Lo hanno deciso con il referendum del 2011 28 milioni di italiani, fra cui 270mila lucani”. In riferimento all’inserimento dell’emendamento nella Finanziaria, Ronzano ha ricordato: “Nel nostro Paese occorre prestare molta attenzione a ciò che accade in Parlamento a ridosso di Ferragosto e di Natale o Capodanno. E’ in questi giorni, quando gli italiani sono al mare o alle prese con le feste natalizie, che in quelle aule si partoriscono le norme più insidiose. Anche l’anno scorso, a pochi giorni dal Natale, la Commissione Bilancio della Camera ha inserito nella Finanziaria un comma che dà avvio alla costituzione dell’Acquedotto del Mezzogiorno. 
Il progetto, per le sue dimensioni e il suo impatto sui territori interessati, avrebbe richiesto, secondo i principi della democrazia, processi decisionali ben più condivisi e trasparenti ed una legge specifica, frutto di concertazione con i territori e di discussione in sede parlamentare”. Invece, niente di tutto questo. Ma perché si è contrari all’Acquedotto del Mezzogiorno? “E’ un organismo mastodontico che finirebbe inevitabilmente con lo sfuggire ad ogni possibilità di controllo da parte delle singole Amministrazioni regionali e, soprattutto, dei cittadini. Esso poi, grazie ai flussi monetari ed alla disponibilità di un bene di primaria importanza, calamiterebbe gli interessi della malavita e delle multinazionali che già da tempo mirano ad impossessarsi dell’acqua del Sud Italia. La Basilicata ha già ampia esperienza nel rapporto con le multinazionali del petrolio”. 
Insomma, la nuova mega struttura va evitata e, per farlo, in passato il coordinamento ha scritto anche al presidente Pittella, chiedendo la sua opposizione al progetto. Non solo: Ronzano ha anche chiesto “una mobilitazione generale dei lucani, perché solo con l’unione e la pressione alle istituzioni si potrà ottenere un risultato positivo. Non abbiamo bisogno della mega-società ma, piuttosto, della trasformazione di Acquedotto Lucano in aziende speciale pubblica che si occupi esclusivamente della gestione del servizio idrico integrato, operando in sinergia con le analoghe strutture delle vicine regioni con la finalità di tutelare il bene acqua a vantaggio sia delle presenti che delle future generazioni”.
Piero Miolla