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venerdì 28 dicembre 2018

Il Real Metapontino tra Melfi e nuove sfide



“Punteggio troppo severo per la mia squadra, che ha confermato i segnali di crescita”. Soddisfazione a metà per il tecnico del Real Metapontino, Giuseppe Fortunato, il quale a margine della gara di Melfi, dove i celesti sono stati sconfitti 3-1 dalla capolista, ha avuto comunque parole di elogio per i suoi. 
“Affrontavamo la squadra che, secondo me, ha qualcosa in più delle altre contendenti per la vittoria finale. Nonostante questo, però, ho visto un Real ancora in crescita sia sotto il profilo della consapevolezza che della manovra. Avremmo senz’altro meritato di uscire dal campo con un risultato meno netto, anche perché tra un gol dei padroni di casa in fuorigioco e un altro non concesso a noi che, invece, era regolare, credo che la partita non abbia dimostrato tutta questa differenza che il risultato ha purtroppo accreditato. Pazienza – ha sottolineato l’ex capitano del Pisticci -: vorrà dire che ci terremo la buonissima prestazione fornita e cercheremo di migliorare ulteriormente in fase di rifinitura”. 
Alla domanda relativa a quali sono gli obiettivi del Real Metapontino in questo campionato, Fortunato ha risposto ricordando in primis che “la rosa è stata parzialmente modificata e ne è uscita caratterizzata dalla presenza di giovani di grandi prospettive, ma pur sempre da forgiare. Preso atto di questo, quindi, direi che abbiamo un unico obiettivo: migliorare sempre più e prenderci tutto quello che il torneo di darà”. Infine, un commento sulle squadre che lottano per la vittoria finale, tenuto conto che Fortunato, da quando è tornato in sella ai celesti, ha affrontato Rionero e Melfi in trasferta e Grumentum in casa. 
“Mi pare che il Melfi abbia qualcosa in più delle altre, ma va anche ricordato che il Grumentum lo abbiamo affrontato in casa e questo, probabilmente, influenza il mio giudizio”. Manca il Lavello, ovviamente, che Fortunato no ha ancora affrontato, ma il giudizio del tecnico rimane comunque pregnante.
Piero Miolla

martedì 13 novembre 2018

Galante (FdI): "Per la palestra del liceo di Pisticci l'impegno del vice presidente del Consiglio regionale, Napoli"



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma di Maurizio Galante, dirigente provinciale Fdi e vice presidente provinciale Gioventù Nazionale Matera, in merito alle problematiche inerenti la palestra del liceo classico Fortunato di Pisticci. 

“In qualità di dirigente provinciale di Fdi e vice presidente di gioventù nazionale, ho accolto le richieste dei ragazzi del “Giustino Fortunato” di Pisticci, in quanto mi avevano denunciato le gravi problematiche dell’istituto.
Il 6 novembre scorso, con una delegazione di Fdi abbiamo visionato l’edificio e abbiamo cercato di capire quali fossero le criticità della scuola in questione.
Dopo quel sopralluogo, ho interessato il vice presidente del consiglio regionale, Michele Napoli, che visionando lo stato dei luoghi, si è prontamente interessato e impegnato a trovare una soluzione.
Nel sopralluogo è emerso il problema maggiore, la non agibilità della palestra a causa delle infiltrazioni d’acqua, che rendono impossibile il suo utilizzo.
Inoltre nella struttura è presente un auditorium, rinnovato ma con un impianto elettrico molto vecchio.
Il consigliere Michele Napoli, dopo aver preso visione dei problemi si è impegnato a convocare i dirigenti di Acquedotto Lucano, dal quale si evince che l’infiltrazione di acqua nella palestra possa dipendere dal sistema idrico; ha promesso di interessare i funzionari della provincia di Matera per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico dell’auditorium e la manutenzione dei finestroni che causano infiltrazioni d’acqua. Il tutto in tempi abbastanza celeri per ridare un istituto funzionale ai ragazzi del liceo classico e tecnologico. La competenza della struttura è della provincia di Matera.
Chiederemo e lotteremo affinché la scuola sia rimessa in sicurezza e i ragazzi possano ritornare ad usufruire della palestra e dell’auditorium.
Ringrazio i dirigenti che mi hanno sostenuto il segretario di Pisticci, Giovanni Barbalinardo, il dirigente regionale Domenico Cammisa, il dirigente nazionale Rocco Tauro i responsabili di Gioventù nazionale Luana Modarelli e Francesco Borraccia, il vice commissario provinciale Pino Callà e in fine ringrazio il vice presidente del Consiglio regionale, Michele Napoli”.


Maurizio Galante
Dirigente provinciale Fdi/-vice presidente provinciale Gioventù Nazionale Matera 

martedì 23 gennaio 2018

Alternanza scuola-lavoro: altro esempio positivo in Basilicata.


Avvicinare le giovani generazioni alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio per svilupparne l’affezione e l’educazione ai beni culturali. 
E’ nato con questi obiettivi il progetto triennale, che rientra nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, “Alla scoperta dei tesori della nostra terra”, che i ragazzi delle terze classi del liceo classico Fortunato di Pisticci, diretto da Francesco Di Tursi, stanno svolgendo in convenzione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, la supervisione dei tutor scolastici, i docenti Laura Capistrano e Grazia Panetta, e i tutor aziendali Annunziata Bozza, archivista dell’Archivio di Matera, e Marco Pelosi, vicedirettore del museo diocesano della città dei Sassi. 
“Il settore dei beni culturali – ha spiegato Capistrano - rappresenta un bacino di occupazione importante che si correda di articolati percorsi post-secondari, comprensivi dei beni archivistici, librari e musicali. Partendo dalle opere e dalle testimonianze documentarie del passato locale presenti nei musei, negli archivi, nelle chiese, nei palazzi gentilizi, gli studenti potranno dunque comprendere e ricostruire aspetti dell’evoluzione storico-urbanistica ed antropologica del territorio. Il progetto è stato reso possibile anche grazie alla disponibilità di don Michele Leone, oltre che del Vescovo, mons. Giuseppe Caiazzo”. 
Per questo anno scolastico il progetto prevede una prima fase laboratoriale, in svolgimento nell’archivio diocesano di Matera, e una seconda presso l’archivio parrocchiale della chiesa Madre di Pisticci. 
“Tutti nutrono perplessità sull’alternanza scuola-lavoro – hanno commentato gli studenti - ma noi siamo stati entusiasti di questa esperienza: scoprire le nozioni-base dell’archivistica, vedere i codici, essere privilegiati nel mettere mano sui documenti, toccare un pezzo di storia del nostro paese è una vera emozione. E anche il modo di porgerci i contenuti è stato efficace: i tutor aziendali ci hanno trasmesso conoscenze, passione, piacere del lavoro dell’archivista”. 
Insomma, chi l’ha detto che l’alternanza scuola-lavoro è un bluff?
Piero Miolla