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martedì 11 dicembre 2018

Le guide ambientali escursionistiche incontrano i giovani lucani. I dettagli



Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Giovanna Petrone, coordinatore Aigae Basilicata, che annuncia l’open day delle guide ambientali escursionistiche.

“Il 13 dicembre alle 10.30 a Policoro, nella sala consiliare, e, nel pomeriggio alle 15.30 a Sant’Arcangelo, nella biblioteca comunale presso il polifunzionale di San Brancato, si terrà un “open day” per scoprire uno dei più importanti mestieri del turismo sostenibile, quello della Guida Ambientale Escursionistica.
Il turismo ambientale è uno dei principali trend del turismo italiano, anche in bassa stagione, capace di far scoprire i luoghi e il loro patrimonio culturale e naturalistico.
Oggi si è alla continua ricerca di un turismo di esperienza, per immergersi in realtà vere e non standardizzate, incontrando e vivendo con la gente del luogo.
La Lucania, nel 2019, farà̀ del turismo di qualità̀ uno dei suoi asset di sviluppo principale. I comuni dell’area Medio-Agri-Sinni e della costa jonica lucana hanno deciso di esserci!
L’open day è rivolto ai giovani e meno giovani che abbiano voglia di essere protagonisti di questa nuova stagione dell’economia lucana”.
Il coordinatore AIGAE BASILICATA
Giovanna Petrone

sabato 21 luglio 2018

Basket, l'Athena Club riparte da Lino Santarcangelo



Per il terzo anno consecutivo Lino Santarcangelo guiderà la Cestistica Athena Club Montescaglioso, che potrebbe anche giocare in un campionato Fip (Federazione italiana pallacanestro) Basilicata. La notizia della conferma del coach è stata ufficializzata dal sodalizio guidato da Antonio Soranno, che non ha chiuso a nuovi, possibili scenari, per la prossima stagione. 
È di queste ultime ore, infatti, la notizia che l’Athena potrebbe cambiare scenario agonistico, almeno per ciò che riguarda i campionati giovanili, chiedendo la partecipazione al campionato lucano dopo un anno di successi in Acsi Puglia. La prima squadra invece dovrebbe continuare proprio in Puglia, anche se l’obiettivo è partecipare ai campionati Fip. In tal senso non ci sarebbero problemi di categoria, perché l’Athena potrebbe militare in Prima divisione, o al massimo, in Promozione pugliese. 
“Questa scelta spetterà ai dirigenti – ha precisato Santarcangelo -. Entrambi i tornei sono, infatti, a libera partecipazione”. Oltre al coach, confermato anche l’assetto dirigenziale, le cui figure chiave rimarranno il presidente Soranno e il team manager, nonché allenatore Santarcangelo. “L’anno scorso abbiamo optato per la Puglia – ha aggiunto il coach – perché è un campionato che ci garantisce un maggior numero di partite e un conseguente risparmio economico. Abbiamo, infatti, giocato nel girone tarantino territorio contiguo a quello montese. Anche quest’anno ci proporremo alle federazioni pugliesi, sia nei campionati Acsi che Fip. Quanto al roster che verrà schierato in campo riconfermeremo lo zoccolo duro dei senatori locali, ma apriremo le porte a tutti i giovani cestisti del luogo che vorranno fare questa nuova esperienza fuori dai confini regionali. Il nostro movimento è in continua crescita”, ha concluso Santarcangelo. 
Cantiere aperto, dunque, nel mondo della palla a spicchi montese, che cerca di migliorarsi con proprie risorse guardando a nuove soluzioni logistiche.
Piero Miolla

giovedì 25 gennaio 2018

Calcio, Promozione: Rotunda Maris, ecco cosa dice il presidente.

“Il bicchiere a me sembra mezzo vuoto”. E’ stato lapidario il commento del presidente del Rotunda Maris, Nicola Santarcangelo, al pareggio esterno per 1-1 che la sua squadra ha conseguito a Miglionico. 
Per il massimo dirigente sinnico, infatti, “la gara andava vinta: meritavamo ampiamento di uscire con i tre punti dal rettangolo di gioco di Miglionico e invece siamo qui a recriminare per un pareggio che, se devo essere sincero, non mi soddisfa del tutto”. I ragazzi allenati da Rocco Labriola sono stati infatti fermati dai “cugini” biancoverdi e, pur riuscendo a recuperare l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, hanno dovuto abdicare, lasciando il primo posto al Candida Melfi che da domenica è la nuova regina del campionato. 
“Non si possono perdere occasioni del genere – ha aggiunto Santarcangelo -: d’ora in avanti sarà vietato sbagliare, anche perché poi diventa difficile recuperare il terreno perduto, soprattutto tenendo conto che adesso siamo nel girone di ritorno e tutte le squadre si faranno trovare chiuse a riccio per cercare di strappare almeno un pareggio”. Insomma, a giudizio del massimo dirigente qualcosa, a Miglionico, non ha funzionato. “Ripeto, non sono completamente soddisfatto del risultato, e per questo io vedo il bicchiere mezzo vuoto, mentre la prestazione credo sia stata all’altezza. Infatti secondo me questa partita dovevamo assolutamente vincerla. Pertanto, è il risultato che non mi va giù, ma anche l’incapacità palesata di chiudere il match in nostro favore”. 
Il timore, a questo punto, è che i punti persi per strada non si riesca più a recuperarli. “C’è equilibrio, è vero. E lo dimostra il continuo valzer in testa alla classifica. Però prima o poi il tutto si assesterà e a quel punto bisognerà farsi trovare pronti”. Traspare un pizzico di preoccupazione, dunque, nelle parole di Santarcangelo. Anche perché, ha concluso il massimo dirigente, “domenica abbiamo in programma un’altra trasferta piuttosto ostica contro l’Anzi. Vietato sbagliare”. Dopo, in buona sostanza, potrebbe essere complicato recuperare e farsi trovare pronti allo sprint finale che si annuncia intenso ed emozionante.
Piero Miolla
 

mercoledì 10 gennaio 2018

Quando la giustizia è a carico dei cittadini.



Dagli oltre 100mila euro di Pisticci ai circa 20mila di Santarcangelo, il tema non cambia: sono i Comuni, in ossequio all’assurda riforma Severino, che provvedono in larga parta al mantenimento degli uffici dei giudici di pace, anche in Basilicata. 
Da quando, nel 2012, il “Governo tecnico” guidato Mario Monti decise, su mandato del precedente esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, che prima di essere “prepensionato” lasciò in eredità un decreto nel quale c’erano i contorni della futura riforma, il sistema giustizia vive sulle spalle dei cittadini. Non solo per le vicende dei giudici onorari, mantenuti in larga parte dai Comuni e, quindi, dai cittadini, ma anche per le soppressioni dei tribunali, che in Basilicata ha fatto due vittime eccellenti: Melfi e Pisticci. Da allora, infatti, per chiunque decida di percorrere l’impervia via della giustizia tutto è diventato più difficile, ad iniziare dai chilometri in più che gli avvocati dei circondari di Melfi e Pisticci, a braccetto con i propri clienti, devono sobbarcarsi per presenziare in udienza. Tornando ai giudici di pace, che proprio ieri hanno iniziato il dodicesimo sciopero in 13 mesi per protestare con un’altra riforma, questa volta targata Andrea Orlando, in Basilicata, in realtà, la situazione non è lineare. 
Se a Pisticci e a Chiaromonte, solo per citare due esempi, gli uffici dei giudici di pace sono totalmente a carico dei municipi, tanto che i dipendenti sono, appunto, lavoratori dei rispettivi comuni, a Santarcangelo e in molti altri centri lucani che sono sede di siffatti avamposti della giustizia, il personale arriva dalle ex Aree Programma, con tanto di stipendio base pagato dalla Regione Basilicata. 
Due pesi e due misure, dunque? Chissà. Non sarebbe la prima volta e, probabilmente, neanche l’ultima. Sta di fatto che, sia a Pisticci che a Santarcangelo, se manca un toner o fa troppo freddo, la spesa è comunque a carico dei municipi. Lo stesso dicasi per la fornitura dell’energia elettrica o per l’acqua, per tutto il materiale di cancelleria e, ovviamente, anche per il sistema informatico, dove c’è. Oggi come oggi, dunque, se il tema portante è quello della protesta dei giudici di pace, in sciopero fino a febbraio, certamente anche sapere che siamo noi cittadini a mantenere quello che spesso è rimasto l’unico avamposto della giustizia (questo è accaduto a Pisticci, ad esempio) non può non suscitare interrogativi. E se la Regione Basilicata ha deciso di venire incontro ai municipi interessati, con una delibera approvata lo scorso dicembre, mettendo a disposizione degli uffici giudiziari lucani 50 tirocinanti, resta però da capire a chi toccherebbe versare alcune voci delle buste paga. A Santarcangelo, ad esempio, lo stipendio base lo versa la Regione, ma non è un caso che, proprio di recente, sia balzata agli onori della cronaca la vicenda dei 4 dipendenti del locale ufficio del giudice di pace, i quali hanno chiesto al Comune valligiano la corresponsione della cosiddetta “indennità di amministrazione”. 
Chi paga, dunque? Il Comune di Santarcangelo? E gli altri centri che, pure, si servono di quell’ufficio giudiziario e, tra l’altro, fanno anche parte dello stesso territorio di competenza dell’ex Comunità Montana? Misteri lucani. 
Piero Miolla

Piero Miolla