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sabato 16 giugno 2018

Il Tavolo Verde Basilicata scrive al neo ministro all'Agricoltura, al presidente Pittella e a Braia.



In questi giorni ancora una volta i produttori agricoli e in particolar modo i cerealicoltori subiscono la imposizione dei prezzi dei prodotti agricoli dal cosiddetto libero mercato e della globalizzazione. In particolare la vendita del grano duro e del tenero avviene a prezzi stracciati in azienda: 19 €/q.le il grano duro, 17,5 €/q.le il grano tenero. Il costo colturale medio per ettaro sostenuto dai produttori, non è inferiore a 600€, il che vuol dire che un produttore agricolo per coprire i costi dovrà produrre almeno 31 q.li/ha. Nel Meridione d'Italia tale valore è superiore alla media effettiva. Ci vuole ben poco per capire quanto siano elevate le perdite economiche a carico dei cerealicoltori. Al contempo facciamo notare che il prezzo del pane sul mercato va oltre i 2 €/kg e la pasta oltre 1 €/kg, valori più alti per restanti prodotti da forno. Abbiamo inteso richiamare questi allarmanti dati perché a differenza del passato i produttori agricoli, così come un pò la nostra società, sentono ripetere continuamente la parola "cambiamento". D'altro canto i componenti del nuovo Governo e della Maggioranza che lo sostiene durante la campagna elettorale hanno sostenuto che i produttori agricoli - ovvero il mondo dell'agricoltura -vanno sostenuti con una intelligente politica agricola finalizzata ad assicurare un reddito dignitoso per continuare a presidiare il territorio attraverso l'agricoltura; molti produttori agricoli hanno creduto alle promesse sia di Di Maio, che di Salvini. Spiace constatare purtroppo che al 12 di giugno 2018 in piena campagna di raccolta cereali, gli attuali prezzi di mercato, inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti, smentiscono sia le promesse, sia l'impegno per il cambiamento dell'agricoltura.
Proposta:
I prodotti di prima necessità, come il grano made in Italy, necessitano di un mercato governato da precise regole in modo che possa garantire convenienza economica ai ceralicoltori e sicurezza alimentare ai consumatori.
Il mercato dei cereali non deve avere carattere di oligopolio, ma improntato all'interesse pubblico e collettivo. (produttore-consumatore)
Definire una politica cerealicola per le regioni: Sicilia, Puglia e Basilicata e di filiera affinché il valore aggiunto del prodotto finito venga equamente riconosciuto alle 3 diverse fasi: produzione, trasformazione e commercializzazione.
Il grano duro commerciale per panificazione e pastificazione non può essere venduto in azienda ad un prezzo inferiore a 30€/q.le! Controllo e gestione del mercato delle sementi impiegate nella produzione. Istituzione di Disciplinari di Produzione basati su precise tecniche e pratiche agronomiche per garantire qualità e quantità. Piano colturale cerealicolo per le regioni del meridione a medio termine con l'individuazione di aree vocate, in modo da elevare i livelli occupazionali, salvaguardia e tutela ambientale e al contempo impedire rendite di posizione e speculazioni.
TAVOLO VERDE BASILICATA

mercoledì 9 maggio 2018

Niente Bandiera Blù: Pisticci si consola con quella Verde.


“Chiederemo alla fondazione danese le motivazioni per cui alla nostra spiaggia non è stata attribuita la Bandiera Blu”. Così il sindaco di Pisticci, Viviana Verri ha commentato il mancato riconoscimento per il tratto costiero più lungo della costa jonica lucana: Pisticci, infatti, oltre ad essere il centro più popoloso della provincia vanta anche la spiaggia più lunga, precisamente 8 chilometri. 
Il primo cittadino ha sottolineato come la mancata “bandiera blu per Marina di Pisticci crea senz’altro rammarico nella comunità e nell’Amministrazione comunale. Per la prima volta dal nostro insediamento abbiamo avviato l’iter per vederci assegnato questo riconoscimento: anche per questo, chiederemo lumi sulla decisione”. Verri ha però puntualizzato che “essendo la prima richiesta, avevamo messo in conto l’eventuale riscontro negativo, ma era importante avviare un iter che costituirebbe un ulteriore elemento di promozione della nostra costa”. Messo in archivio questo risultato negativo, però, il sindaco non ha mancato di ribadire che “l’obiettivo è quello di continuare a lavorare su Marina di Pisticci, migliorare i servizi e riproporre la candidatura, contando comunque già sull’importante riconoscimento della Bandiera Verde come spiaggia adatta a famiglie e bambini. È evidente che abbiamo un ottimo punto di partenza da cui lavorare per far sì che, nei prossimi anni, la Bandiera Blu sventoli anche sulle nostre spiagge”. 
Infine, per chi quel riconoscimento l’ha ottenuto, da Palazzo Giannantonio sono arrivate le congratulazioni. “L’Amministrazione comunale di Pisticci si congratula con i Comuni della costa del Metapontino che hanno ottenuto il riconoscimento, con i quali abbiamo avviato una proficua intesa per lo sviluppo turistico dei nostri territori, collaborazione che sta producendo i primi frutti con l’approvazione del progetto Magna Grecia”. Insomma, a giudizio del sindaco di Pisticci non tutto è negativo e l’importante è continuare a lavorare per la valorizzazione non solo del proprio litorale, ma anche di tutto quello Metapontino. 
Tornando alla decisione della Fee (Foundation for Environmental Education), la ong danese che assegna la Bandiera Blù, più di qualcuno si è chiesto quale sostanziale differenza possa esistere tra il litorale di Metaponto, premiato con il riconoscimento, e quello di Pisticci, non premiato, visto che i due centri confinano. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che per la Bandiera Blù probabilmente non basta solo avere acqua limpida e, presumibilmente, pulita, ma anche tutta una serie di servizi che, a giudizio della Fondazione, evidentemente Pisticci non possiede.
Piero Miolla

martedì 24 aprile 2018

Pisticci, Tavolo Verde: "Negata sala consiliare". Verri: "Solo un disguido".

“Stanno provando a zittire i cittadini e, a conferma dell’ostruzionismo nei nostri confronti, ci hanno negato la sala consiliare, la casa del popolo, la cui disponibilità era stata chiesta con un iter burocratico svolto con correttezza”. 
La denuncia arriva da Carmine Calandriello, esponente della Lista dei Cittadini, che ieri mattina era in piazza Umberto I, a Pisticci, a sostegno della manifestazione organizzata dal Tavolo Verde Basilicata per protestare contro l’Amministrazione comunale di Pisticci rea non solo di non adoperarsi in favore dell’agricoltura, ma anche e soprattutto di “perseguitare i produttori agricoli”, secondo quanto sostenuto dagli agricoltori. Sul portone dell’immobile che ospita numerosi uffici del Comune di Pisticci campeggiava non solo la richiesta della disponibilità della sala, protocollata il 16 aprile dal Tavolo Verde, ma anche alcuni fogli scritti a penna con le considerazioni di sdegno e protesta per una decisione inaspettata. “Stanno trasformando il Comune di Pisticci in azienda privata – c’era scritto su uno dei fogli vergati a mano -. Se questa è libertà i cittadini non vogliono questo”. Su un altro, invece, si leggeva: “Ci negano anche l’accesso alla casa del popolo. E’ una vergogna per l’intera popolazione. Se questa è democrazia in un paese civile”. 
Il sindaco Viviana Verri ha però spiegato che “l’utilizzo della sala era stato regolarmente autorizzato, ma per un disguido tra i messi l’autorizzazione firmata non è pervenuta all’Ufficio di Pisticci. Ci scusiamo per l’accaduto e, naturalmente, confermiamo che la sala consiliare sarà a disposizione di Tavolo Verde per le prossime volte”. 
In piazza, come detto, oltre al Tavolo Verde anche la Lista dei Cittadini e Sinistra Italiana. Piazza bardata con numerosi striscioni di protesta che ricordavano l’annosa questione dei terreni gravati da usi civici. Una questione che varie Amministrazioni hanno provato a chiudere ma che nessuno sembra poter, o volere, davvero definire.
Piero Miolla

martedì 27 marzo 2018

Il Tavolo Verde accusa il Comune di Pisticci.

“Invece di farsi promotrice di iniziative per il riconoscimento dello stato di calamità e di attivarsi per portare a termine l’annosa e vergognosa vicenda delle terre civiche, l’Amministrazione comunale di Pisticci continua con rinnovata irragionevolezza a colpire i dirigenti di Tavolo Verde Basilicata”. 
In una nota, Francesco Malvasi, coordinatore del sodalizio di agricoltori accusa Palazzo Giannantonio con particolare riferimento “a sanzioni infondate sul piano legale e aberranti su quello politico-amministrativo. Trattasi di un verbale di violazione del Codice della Strada che colpisce un dirigente di Tavolo Verde. L’Amministrazione pentastellata ritiene colpevole un produttore agricolo e lo sanziona perché sui terreni demaniali da lui condotti e coltivati sono stati collocati stendardi, striscioni e bandiere che riportano frasi inneggianti lo sblocco dei terreni civici e frasi politiche senza la dovuta autorizzazione dell’ente proprietario della strada".
Per Malvasi "l’atto si commenta da sé e, in ogni caso, evidenzia lo stato confusionario in cui versa l’Amministrazione pentastellata e quanto sia misero il livello di coscienza civile e democratica di chi è chiamato ad amministrarci. Il presidio di Quattro Caselli, a Marconia, è una forma di espressione di democrazia e di partecipazione alla vita sociale e non un atto propagandistico pubblicitario: invitiamo i responsabili dello sperticato atto amministrativo a ritirarlo e a chiedere scusa pubblicamente”.  
Piero Miolla
 

domenica 4 marzo 2018

Gelata di febbraio: le richieste del Tavolo Verde Basilicata.

La Regione Basilicata chieda al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il Metapontino, l’area più colpita nel meridione dall’ondata di neve e gelo degli ultimi giorni che ha provocato notevoli danni a colture orticole e fruttiferi. 
La richiesta è del Tavolo Verde di Basilicata, secondo il quale “più del 50% della produzione dei fruttiferi è compromessa; rilevanti solo i danni a carico di orticole in pieno campo, nonché quelli degli agrumi. Anche la coltura della fragola risulta essere danneggiata. Dai primi rilievi effettuati in campo si stimano danni superiori al 50% della produzione vendibile. I produttori agricoli hanno subito un ulteriore colpo con conseguenze pesanti sui già fragili bilanci per il perdurare della crisi economica e per la flessione dei prezzi degli agro-alimentari. 
Il quadro generale dell'agricoltura mai come in questi giorni si presenta in modo drammatico con risvolti negativi non soltanto sull'economia ma anche sui livelli occupazionali. Ciò nonostante alcuni livelli istituzionali centrali e periferici continuano a vendere fumo e promesse, invece di attivarsi concretamente per dare risposte serie in tempi stretti a migliaia di produttori, già strozzati da banche e imposizioni”. 
Per questi motivi il Tavolo Verde ritiene necessario il coinvolgimento di tutti gli enti locali del territorio, partendo dalla convocazione straordinaria di Consigli comunali aperti monotematici e, nel contempo, poiché il “Pisticci è il punto di riferimento del Metapontino, sia per ampiezza territoriale che per la rilevante superficie destinata a colture intensive, il Comune si faccia carico di coordinare tutte quelle iniziative finalizzate alla soluzione della drammatica situazione in cui versa il mondo agricolo.
Piero Miolla 
 

martedì 7 novembre 2017

Demansionamento scolastico: Tavolo Verde sollecita nuovo polo formativo


Marconia. “Istituire nel comprensorio di Pisticci un unico polo formativo “Agri-Turistico” a gestione autonoma e aperto al territorio, ovvero ai settori agricolo-zootecnico e turistico anche attraverso l’implementazione di corsi post diploma specialistici con la dotazione di beni strumentali adeguati e moderni”. La richiesta è del Tavolo Verde Basilicata che, in tempi di dimensionamento scolastico, con le interlocuzioni in atto tra amministrazione provinciale e Comuni, è un tema attualissimo. “Il piano di razionalizzazione che va a scadenza nel 2018 – si legge in una nota - che ha visto tra le altre cose lo smantellamento dell’Itas a favore di un mega polo con liceo classico, tecnologico, alberghiero e agrario, non ha dato risultati sperati sia per quanto riguarda l’offerta formativa, sia, inoltre, per quanto concerne il potenziamento dei servizi a favore dell’utenza. Con un colpo di spugna sono stati cancellati dirigenza e direzione amministrativa dell’Itas istituito nel 1959, che ha svolto con prestigio e autorevolezza la funzione educativa e formativa: sono sotto gli occhi di tutti le ripercussioni negative di quella singolare decisione assunta senza tener conto delle necessità e dei bisogni prevalenti del territorio”. Ciò posto, a giudizio del Tavolo Verde, “la necessità di adottare innovazioni tecnologiche supportate da alti livelli professionali che solo gli istituiti tecnici e professionali possono offrire, ci impegnano a rivendicare un più forte ed incisivo ruolo degli stessi, in linea con quanto riportato nei documenti della Regione. Ciò verosimilmente sarà possibile solo attraverso la istituzione di poli d’istruzione superiore con indirizzi affini ed omogenei come appunto quello agrario-turistico-alimentare”. Per il tavolo Verde la proposta è “praticabile e ben supportata anche dal fatto che i due istituti, il tecnico agrario e l’alberghiero, sono già ubicati nei plessi scolastici di Marconia dove ci sono locali idonei sia per la didattica che per gli uffici: i due istituti da soli superano il tetto di 600 alunni con più di 30 classi”.