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venerdì 12 ottobre 2018

Dopo Dirceu, un altro extraterrestre del calcio al Michetti di Pisticci


Dopo Dirceu, il grande centrocampista del Brasile che giocò una bellissima partita contro il Pisticci di Gigi De Canio militando nell’Ebolitana, in serie D, lo stadio “Gaetano Michetti” di Pisticci ospiterà un altro grandissimo calciatore. Franco Baresi, il capitano del Milan di Arrigo Sacchi che conquistò trofei e reputazione in ogni dove, sarà presente nel civettuolo impianto di contrada San Gaetano il prossimo 17 ottobre. Porterà i saluti in qualità di brand ambassador della Milan Academy, la scuola calcio che, sul territorio della provincia di Matera, è collegata al Real Metapontino di patron Pasquale Casalnuovo. L’intervento di “Kaiser Franz” è previsto, come anticipato, nel pomeriggio del 17 ottobre nell’ambito della cerimonia di inaugurazione della stagione calcistica 2018-19. Prima dell’intervento del fuoriclasse rossonero, il programma prevede, alle 15.30, l’allenamento con supervisione dei tecnici della Milan Academy, sotto la guida del responsabile Antonio Corbellini. A seguire, la presentazione in campo dell’anno calcistico 2018-19, i saluti Real Metapontino con il presidente Casalnuovo, l’intervento dello staff tecnico del Real Metapontino, con in testa il responsabile del settore giovanile Giuseppe Fortunato, l’illustrazione del metodo Milan e, infine, l’intervento di Baresi. Campione del mondo nel 1982 e vicecampione nel 1994 con la Nazionale, Baresi è considerato, alla pari di Gaetano Scirea, uno dei più forti liberi della storia del calcio, italiano e non solo. Nel corso della sua carriera ha sempre giocato nel Milan, militandovi per 20 stagioni, delle quali 15 da capitano, dal 1977 al 1997, tanto da essere tuttora il secondo calciatore con più presenze nel club rossonero, sia per quanto riguarda il campionato che nelle coppe europee. Con il Milan Baresi vinse 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni e 2 Intercontinentali, mentre con la maglia Azzurra ha partecipato a 3 Mondiali (1982, 1990 e 1994) e due Europei (1980, 1988). Dal 1991 al 1994, infine, Baresi fu anche capitano degli Azzurri.
Piero Miolla

lunedì 18 giugno 2018

Coppola (Uil): "Tecnoparco è argine per la desertificazione della Valbasento".

 
“Il rilancio della Valbasento è uno degli elementi importanti per agganciare i segnali di ripresa nel settore industriale, manifatturiero e alleviare la crisi occupazionale che affligge da tempo il Materano”. 
E’ il parere di Franco Coppola, segretario della Uil di Matera, per il quale “la lunga storia di questo sito e le sue alterne vicissitudini ci consegnano un quadro a dir poco preoccupante. La bonifica dell’area Sin continua a scontare annosi ritardi tecnici e burocratici cui necessita dare urgente definizione. Senza bonificare, il rilancio del sito che conserva buone potenzialità resta una chimera. Intanto l’area industriale continua stentatamente a vivere per la presenza di Tecnoparco e di altre poche coraggiose aziende che non trovano in Valbasento le condizioni migliori per intraprendere”. Proprio in merito a Tecnoparco, Coppola ha ricordato che “presidiando il territorio, costituisce argine per la desertificazione e l’abbandono dello stesso, mentre la sua attività di smaltimento dei reflui industriali è costantemente e legittimamente sotto la lente di ingrandimento. Bene fa il Comune di Pisticci a monitorare la situazione con analisi commissionate in proprio, così come i continui controlli dell’Arpab e degli altri organismi competenti. Quello che diventa difficile da comprendere è il continuo balletto dei dati sull’inquinamento, la messa in discussione degli stessi e la sfiducia verso le strutture pubbliche a ciò competenti. Non si può affrontare una questione complessa, come la correlazione tra lo sviluppo e i posti di lavoro con la qualità dell’ambiente ed il bene della vita umana, con posizioni semplicistiche che spesso sfociano in un allarmismo inutile e deleterio. 
A maggior ragione quando queste posizioni di discredito verso le istituzioni vengono propalate a piene mani addirittura da rappresentanti del Parlamento. Il tema del petrolio e dello smaltimento dei fanghi vivono su un equilibrio sottilissimo: sta alla responsabilità delle parti trovare la necessaria conciliazione con il bene inalienabile dell’ambiente”.  
Piero Miolla

lunedì 23 aprile 2018

A Stigliano incontro pubblico con vertici regionali sulla frana.

Un incontro-dibattito sul problema frane a Stigliano. Si è svolto nella sala consiliare del centro della montagna Materana alla presenza del presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, del sindaco, Franco Micucci, di numerosi cittadini, del responsabile della Protezione Civile regionale, Donato Viggiano e dei responsabili unici del procedimento Gerardo Colangelo, per la frana del centro sociale, e Domenico Berterame per quella del castello. 
“Dall’incontro – ha commentato Micucci – è emerso che la frana del centro sociale è al centro di uno studio congiunto tra i massimi organismi nazionali e si è reso necessario per consentire di fornire ai progettisti, il cui bando per la selezione è stato pubblicato venerdì, gli elementi utili per definire come e dove intervenire. Entro 4-5 mesi si avranno nome del progettista e risultati degli studi. Subito dopo verrà elaborato il progetto e poi il bando per la realizzazione degli interventi. Le risorse finanziare ammontano, in questa prima fase, a 6 milioni e 825mila euro, che varranno utilizzati per incarichi professionali e lavori. Questi interventi sono volti a contenere gli effetti della frana e salvaguardare le zone ancora non colpite. Una parte delle risorse rivenienti dalla dichiarazione dello stato di emergenza verranno impiegate per salvaguardare la viabilità, gli altri 5 milioni sul corpo della frana. Lo studio condotto sulla frana consente di dire che il pericolo di un crollo improvviso, di uno scivolamento repentino, è da escludersi. Il che restituisce una piccola ma importante tranquillità”. 
A margine dell’incontro Micucci ha preannunciato “un convegno da tenersi a Stigliano che riguarderà l’intero centro abitato” ed ha ringraziato “i componenti del tavolo dei relatori per la puntualità, la competenza, i livelli di approfondimento delle tematiche trattate. Un particolare ringraziamento al presidente Pittella per un incontro senza filtri che, alla fine, ha mostrato quanto siano sentiti i problemi affrontati”.  
Piero Miolla

 

domenica 25 febbraio 2018

Frana di Stigliano: si monetizza.

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha reso l’ordinanza con la quale si stanziano 2,3 milioni di euro per la frana di Stigliano. Il provvedimento fa seguito al riconoscimento, da parte del Consiglio dei ministri, dello stato di emergenza, decretato circa un mese fa, e contiene una serie di misure. Quali? Un contributo mensile per le famiglie sgomberate da 400 a 900 euro, a seconda del numero dei componenti; un’opera di ricognizione del patrimonio immobiliare per intervenire sulle infrastrutture a servizio della comunità, sugli edifici pubblici, ma anche su quelli privati o utilizzati per attività produttive; la possibilità di sospendere i mutui contratti con le banche in caso di abitazioni distrutte o rese inagibili. 
Nell’ordinanza, inviata al governatore lucano, Marcello Pittella, si sancisce l’avvio degli “interventi urgenti di protezione civile, in conseguenza dell’aggravamento del vasto movimento franoso nel territorio di Stigliano”, con un finanziamento straordinario di 2,3 milioni di euro. Ovvia la soddisfazione di Pittella, ma soprattutto del sindaco della cittadina della montagna Matera, Franco Micucci. I 2,3 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell’Economia e delle Finanze si aggiungono ai circa 3 già investiti dalla Regione Basilicata e ai due interventi del commissario straordinario per la mitigazione del dissesto idrogeologico, che ammontano a 7 milioni di euro. 
Il capo del dipartimento della Protezione Civile ha nominato commissario delegato il dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata, che potrà impartire direttive al sindaco di Stigliano e dovrà disporre entro 30 giorni il piano di intervento, “indicando le necessarie attività di riduzione del rischio residuo, di monitoraggio, di previsione e di mitigazione delle conseguenze del movimento franoso”. Il commissario delegato, recita l’ordinanza, “è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte, o sia stata sgomberata, un contributo per l’autonoma sistemazione nella misura di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 per le famiglie con 2 persone, 700 per quelle composte da 3 unità, 800 per quelli con 4 persone, fino ad un massimo di 900 euro mensili per le famiglie da 5 o più unità. Qualora siano presenti persone con più di 65 anni di età o disabili è concesso un contributo aggiuntivo nel limite di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti, fino ad un massimo di 900 euro per il nucleo familiare”.

 

mercoledì 21 febbraio 2018

Calcio, Eccellenza: Real Metapontino strizza l'occhio alla salvezza

“E’ stata una vittoria tutto sommato meritata”. Il commento è del vice presidente del Real Metapontino, Franco Trupo ed è arrivato dopo l’importante affermazione dei celesti sulla Vultur Rionero, battuta per 2-0 al Michetti. Grazie ad un gol per tempo, infatti, la formazione allenata da Pino Viola si è sbarazzata di una diretta concorrente per la salvezza aggiungendo altri tre punti pesanti alla sua già buona classifica. 
“Direi che ormai siamo quasi del tutto fuori dai playout – ha rimarcato con soddisfazione Trupo – e la nostra classifica oggi è certamente molto buona. Con i nostri 32 punti, infatti, siamo a metà classifica e possiamo, dunque, approcciarci alla fase finale della stagione con grande tranquillità”. Trupo, poi, è tornato sul match di ieri a Pisticci. “Abbiamo sicuramente giocato meglio nel primo tempo, riuscendo anche a passare in vantaggio abbastanza presto. Nella ripresa, poi, gli avversari si sono fatti sotto avanzando il loro baricentro e rendendosi pericolosi, ma credo che tutto sommato grandi pericoli la nostra retroguardia non ne abbia corsi. Forse, solo in una occasione c’è stato un pericolo concreto che, fortunatamente, non si è tradotto in una rete degli avversari. Che dire? Io sono soddisfatto certamente del risultato, perché era importante vincere contro una diretta concorrente. Ma lo sono solo parzialmente in merito alla prestazione. In ogni caso – ha tagliato corto il dirigente jonico – non stiamo qui a sottilizzare: era importante dare continuità ai nostri risultati e l’abbiamo fatto. Adesso non rimane che continuare su questa strada e portare a casa quanto prima i punti che, anche matematicamente, ci facciano stare tranquilli sul fronte del nostro unico obiettivo stagionale: la salvezza”. 
Che, come anticipato, non dovrebbe sfuggire visto l’andamento lento di chi continua a sostare in zona pericolosa e la continuità degli ultimi tempi che ha caratterizzato il ruolino di marcia dei celesti. 
Piero Miolla 
 

giovedì 18 gennaio 2018

Fondi per la frana di Stigliano


Lo stato di emergenza per la frana di contrada “Serra Rifusa”, a Stigliano, dichiarato lo scorso 29 dicembre dal Consiglio dei ministri, ha prodotto i primi effetti concreti: una delibera dell’esecutivo guidato dal premier, Paolo Gentiloni, tenuto conto della dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza dell’aggravamento del vasto movimento franoso, ha infatti assegnato la somma di due milioni e trecentomila euro al centro governato del sindaco Franco Micucci, “per l’attuazione di interventi da effettuare in vigenza dello stato di emergenza”. 
<<Si tratta – ha spiegato il primo cittadino - delle prime, e non ultime, risorse assegnate a seguito della importante dichiarazione dello scorso 29 dicembre, che si sommano a quelle ordinarie già stanziate. Mi riferisco ai cinque milioni destinati alla frana del centro sociale e ai due stanziati per quella della Rupe del castello>>. 
Insomma, buone notizie da Roma per il centro della montagna Materana, da anni, ormai, vessato dal problema delle frane che, è bene ricordarlo, purtroppo non si esauriscono in quelle citate, ma riguardano anche altre contrade più periferiche e prossime alle arterie che regolano il traffico in entrata e in uscita dal paese. Tornando all’importante, primo stanziamento prodotto dalla dichiarazione dello stato di emergenza, il Consiglio dei ministri ha motivato lo stanziamento “per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione in ordine agli effettivi e indispensabili fabbisogni”, provvedendo a individuare nel fondo per le emergenze nazionali la fonte del finanziamento stesso. 
<<Adesso – ha concluso Micucci – attendiamo innanzitutto la nomina di un commissario che gestirà questi fondi e poi provvederemo a studiare e ipotizzare le varie ipotesi di interventi, rispetto alle quali voglio precisare che non saremo chiusi a nessuna possibilità. Successivamente, convocheremo una conferenza stampa per informare i cittadini su vare cose. In primis, in cosa consiste la dichiarazione dello stato di emergenza. In secondo luogo per far capire loro quali saranno gli attori in campo e, da ultimo ma non per ordine d’importanza, anche per ipotizzare insieme alla comunità gli interventi concreti da effettuare, soprattutto con riferimento alla possibilità di ricostruire ciò che è crollato in altre zone del paese>>.
Piero Miolla
 

domenica 10 dicembre 2017

Frana Stigliano: il Governo dorme.


A quando una risposta sulla richiesta di stato di emergenza per Stigliano? La domanda, diretta al premier, Paolo Gentiloni, è del sindaco del centro della montagna Materana, Franco Micucci. “Sono ormai trascorsi 5 lunghissimi, interminabili mesi dalle ordinanze di sgombero per 6 famiglie, le cui abitazioni si trovano a ridosso del fronte frana di via Berardi, mentre a rischio sono altre 63 famiglie”, ha ricordato Micucci. “È stato richiesto, pressoché immediatamente, lo stato di emergenza ma, ad oggi, non si sa ancora nulla delle decisioni che verranno adottate. Eppure vi è stata una visita della Commissione Nazionale del Dipartimento Protezione Civile che ha potuto verificare la gravità della situazione. Eppure, la Regione Basilicata e, per essa, il dipartimento Regionale di Protezione Civile ha prodotto un poderoso dossier a supporto della richiesta, come se non bastasse vedere la frana e i suoi effetti. Sei mesi. È un tempo enorme per i problemi che dobbiamo affrontare. Credo, anche perché la norma lo prevede, che l’emergenza risponda a queste esigenze: dare risposte immediate, tempestive ed adeguate. Immediate, perché la gente e la comunità avvertirebbe la vicinanza delle istituzioni, non si sentirebbe abbandonata. Tempestive, perché la frana non conosce i tempi della burocrazia, della valutazione, della verifica della evidenza. Adeguate, perché risponde ad un criterio di giustizia sociale soccorre chi non esita a dare allo Stato, in varie forme e modi. E, questo territorio, questa comunità hanno dato tanto alle istituzioni: ospedale, viabilità, disoccupazione, emigrazione. È possibile negare che un centro sociale, luogo di incontro ed aggregazione è stato inghiottito dalla frana? È possibile negare che l’unico distributore di benzina è stato divorato dalla frana? È possibile negare che la strada è sprofondata di 50 metri? Come si chiamano queste strutture? È forse ardimentoso chiamarle servizi pubblici per i quali la legge prevede il ripristino della loro funzionalità, interventi per ridurre il rischio residuo?” Ma non è tutto, perché Micucci ha anche chiesto se “è possibile, ancora, negare che 6 famiglie hanno dovuto abbandonare ricordi, luoghi che hanno visto nascere e crescere, in alcuni casi, ahimè, morire i propri cari? Come si può definire questo intervento se non assistenza alla popolazione. Tutto ciò si chiama evidenza, tanto visibile che il rischio, oggi, è imminente, concreto, reale”. Per la frana, va comunque ricordato, il Comune di Stigliano ha ricevuto risorse pari a 5 milioni di euro, pur non ancora disponibili. “Anche questo – ha spiegato Micucci - è difficile da comprendere. Ma queste risorse sono state stanziate per fronteggiare una situazione che dovrebbe definirsi ordinaria e, comunque, risalente nel tempo, quando il centro sociale, il distributore di benzina e la strada erano ancora lì, a presidiare la frana. Quando le famiglie, pur fra mille angosce, erano ancora abitanti delle case tirate su fra tanti sacrifici. Abbiamo chiesto altre risorse che servono per evitare l’abbandono, l’esodo. E se anche ciò si rendesse necessario, risorse per ricostruire”. Morale della favola? “Chiediamo risorse per la dignità di un popolo, per dare una prospettiva di rinascita. Chiediamo risposte rapide, non più procrastinabili. Ognuno si assuma le proprie responsabilità”. 
Piero Miolla
 

martedì 14 novembre 2017

Stigliano è il primo Comune d'Italia ad utilizzare la app Comunicamelo.


PIERO MIOLLA
Stigliano. Un nuovo modo di comunicare con la pubblica amministrazione per dare corso ad un rapporto diretto e immediato con i cittadini, partendo dal basso. Il Comune di Stigliano è il primo in Italia a sperimentare “Comunicamelo”, una app scaricabile sul proprio smartphone, che consentirà ai cittadini di interagire con gli propri amministratori segnalando loro velocemente inefficienze e malfunzionamenti, valutando anche gli interventi del Comune. La nuova applicazione è stata presentata nella sala consiliare della cittadina della montagna Materana, come detto la prima in Italia a sperimentare l’applicazione sviluppata da Informatica Srls, disponibile gratuitamente per iOS e Android, i due sistemi operativi attualmente presenti sui cellulari di ultima generazione. “Il Comune di Stigliano – ha spiegato il sindaco Franco Micucci sulla pagina Facebook dell’ente da lui presieduto - è il primo in Italia a sperimentare questa applicazione che consente ai cittadini di segnalare velocemente, tramite uno smartphone, le inefficienze oppure gli eventuali malfunzionamenti che interessano la macchina amministrativa del nostro Comune. Ritengo che questa nuova applicazione possa stimolare la macchina istituzionale ad agire prontamente per garantirne il buon funzionamento”. L’iniziativa ha riscosso un certo interesse ed è in questi giorni all’esame della cittadinanza, che almeno a livello di curiosità ha risposto presente, tenuto conto che la sala consiliare era gremita.