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lunedì 23 aprile 2018

A Stigliano incontro pubblico con vertici regionali sulla frana.

Un incontro-dibattito sul problema frane a Stigliano. Si è svolto nella sala consiliare del centro della montagna Materana alla presenza del presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, del sindaco, Franco Micucci, di numerosi cittadini, del responsabile della Protezione Civile regionale, Donato Viggiano e dei responsabili unici del procedimento Gerardo Colangelo, per la frana del centro sociale, e Domenico Berterame per quella del castello. 
“Dall’incontro – ha commentato Micucci – è emerso che la frana del centro sociale è al centro di uno studio congiunto tra i massimi organismi nazionali e si è reso necessario per consentire di fornire ai progettisti, il cui bando per la selezione è stato pubblicato venerdì, gli elementi utili per definire come e dove intervenire. Entro 4-5 mesi si avranno nome del progettista e risultati degli studi. Subito dopo verrà elaborato il progetto e poi il bando per la realizzazione degli interventi. Le risorse finanziare ammontano, in questa prima fase, a 6 milioni e 825mila euro, che varranno utilizzati per incarichi professionali e lavori. Questi interventi sono volti a contenere gli effetti della frana e salvaguardare le zone ancora non colpite. Una parte delle risorse rivenienti dalla dichiarazione dello stato di emergenza verranno impiegate per salvaguardare la viabilità, gli altri 5 milioni sul corpo della frana. Lo studio condotto sulla frana consente di dire che il pericolo di un crollo improvviso, di uno scivolamento repentino, è da escludersi. Il che restituisce una piccola ma importante tranquillità”. 
A margine dell’incontro Micucci ha preannunciato “un convegno da tenersi a Stigliano che riguarderà l’intero centro abitato” ed ha ringraziato “i componenti del tavolo dei relatori per la puntualità, la competenza, i livelli di approfondimento delle tematiche trattate. Un particolare ringraziamento al presidente Pittella per un incontro senza filtri che, alla fine, ha mostrato quanto siano sentiti i problemi affrontati”.  
Piero Miolla

 

domenica 25 febbraio 2018

Frana di Stigliano: si monetizza.

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha reso l’ordinanza con la quale si stanziano 2,3 milioni di euro per la frana di Stigliano. Il provvedimento fa seguito al riconoscimento, da parte del Consiglio dei ministri, dello stato di emergenza, decretato circa un mese fa, e contiene una serie di misure. Quali? Un contributo mensile per le famiglie sgomberate da 400 a 900 euro, a seconda del numero dei componenti; un’opera di ricognizione del patrimonio immobiliare per intervenire sulle infrastrutture a servizio della comunità, sugli edifici pubblici, ma anche su quelli privati o utilizzati per attività produttive; la possibilità di sospendere i mutui contratti con le banche in caso di abitazioni distrutte o rese inagibili. 
Nell’ordinanza, inviata al governatore lucano, Marcello Pittella, si sancisce l’avvio degli “interventi urgenti di protezione civile, in conseguenza dell’aggravamento del vasto movimento franoso nel territorio di Stigliano”, con un finanziamento straordinario di 2,3 milioni di euro. Ovvia la soddisfazione di Pittella, ma soprattutto del sindaco della cittadina della montagna Matera, Franco Micucci. I 2,3 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell’Economia e delle Finanze si aggiungono ai circa 3 già investiti dalla Regione Basilicata e ai due interventi del commissario straordinario per la mitigazione del dissesto idrogeologico, che ammontano a 7 milioni di euro. 
Il capo del dipartimento della Protezione Civile ha nominato commissario delegato il dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata, che potrà impartire direttive al sindaco di Stigliano e dovrà disporre entro 30 giorni il piano di intervento, “indicando le necessarie attività di riduzione del rischio residuo, di monitoraggio, di previsione e di mitigazione delle conseguenze del movimento franoso”. Il commissario delegato, recita l’ordinanza, “è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte, o sia stata sgomberata, un contributo per l’autonoma sistemazione nella misura di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 per le famiglie con 2 persone, 700 per quelle composte da 3 unità, 800 per quelli con 4 persone, fino ad un massimo di 900 euro mensili per le famiglie da 5 o più unità. Qualora siano presenti persone con più di 65 anni di età o disabili è concesso un contributo aggiuntivo nel limite di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti, fino ad un massimo di 900 euro per il nucleo familiare”.

 

giovedì 18 gennaio 2018

Fondi per la frana di Stigliano


Lo stato di emergenza per la frana di contrada “Serra Rifusa”, a Stigliano, dichiarato lo scorso 29 dicembre dal Consiglio dei ministri, ha prodotto i primi effetti concreti: una delibera dell’esecutivo guidato dal premier, Paolo Gentiloni, tenuto conto della dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza dell’aggravamento del vasto movimento franoso, ha infatti assegnato la somma di due milioni e trecentomila euro al centro governato del sindaco Franco Micucci, “per l’attuazione di interventi da effettuare in vigenza dello stato di emergenza”. 
<<Si tratta – ha spiegato il primo cittadino - delle prime, e non ultime, risorse assegnate a seguito della importante dichiarazione dello scorso 29 dicembre, che si sommano a quelle ordinarie già stanziate. Mi riferisco ai cinque milioni destinati alla frana del centro sociale e ai due stanziati per quella della Rupe del castello>>. 
Insomma, buone notizie da Roma per il centro della montagna Materana, da anni, ormai, vessato dal problema delle frane che, è bene ricordarlo, purtroppo non si esauriscono in quelle citate, ma riguardano anche altre contrade più periferiche e prossime alle arterie che regolano il traffico in entrata e in uscita dal paese. Tornando all’importante, primo stanziamento prodotto dalla dichiarazione dello stato di emergenza, il Consiglio dei ministri ha motivato lo stanziamento “per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione in ordine agli effettivi e indispensabili fabbisogni”, provvedendo a individuare nel fondo per le emergenze nazionali la fonte del finanziamento stesso. 
<<Adesso – ha concluso Micucci – attendiamo innanzitutto la nomina di un commissario che gestirà questi fondi e poi provvederemo a studiare e ipotizzare le varie ipotesi di interventi, rispetto alle quali voglio precisare che non saremo chiusi a nessuna possibilità. Successivamente, convocheremo una conferenza stampa per informare i cittadini su vare cose. In primis, in cosa consiste la dichiarazione dello stato di emergenza. In secondo luogo per far capire loro quali saranno gli attori in campo e, da ultimo ma non per ordine d’importanza, anche per ipotizzare insieme alla comunità gli interventi concreti da effettuare, soprattutto con riferimento alla possibilità di ricostruire ciò che è crollato in altre zone del paese>>.
Piero Miolla
 

lunedì 8 gennaio 2018

Nuove assunzioni nei piccoli Comuni: le riserve dei sindaci lucani.


Un giudizio unanimamente positivo sulla nuova normativa, ma con qualche riserva visto che essa potrebbe anche avere scarsi effetti pratici. 
Al vaglio dei primi cittadini lucani, il pacchetto di norme destinato ai piccoli comuni, contenuto nella Legge di Bilancio 2018, supera a malapena la sufficienza. “A noi servirebbero come il pane altri profili nella pianta organica del Comune, specie nella categoria D – ha commentato il sindaco di Stigliano, Franco Micucci -. Peccato però che poi dovremmo anche avere la disponibilità delle risorse necessarie per coprire tali assunzioni. Mi sembra di poter dare un giudizio positivo alla previsione normativa, ma, ripeto, il nostro problema è sempre lo stesso: la copertura finanziaria e credo che sia così per tutti. In ogni caso, è positivo che si registri un’inversione di tendenza da parte dello Stato: pensiamo che fino a qualche anno fa, tra blocco del turn over e finanziamenti venuti meno, per i Comuni la situazione era drammatica. Adesso, se non altro, la tendenza sembra invertita”. 
Anche il sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, plaude alla novità. “Onestamente, a Montemurro la pianta organica nonostante le uscite che si susseguono non è deficitaria: essendo stata pensata anni fa, quando avevamo qualche abitante in più, adesso, con l’attuale platea di residenti il numero dei dipendenti può ritenersi adeguato. A parte questo, però, in generale sono portato a ritenere che un ricambio generazionale nella pubblica amministrazione possa solo essere positivo, e non solo sul fronte dell’occupazione: è indubbio, infatti, che un giovane oggi possa assicurare una certa dimestichezza con l’informatica, mentre una persona più avanti con l’età ed assunta tempo addietro potrebbe avere qualche difficoltà in più in tale settore. Sapere, quindi, di poter assumere anche grazie all’incentivo di queste norme è un fatto positivo sia in termini di risparmio, perché ci consentirebbe di non rivolgerci più all’esterno per taluni servizi, sia in termini di celerità, potendo avere con le nuove figure maggiori qualificazioni professionali che renderebbero più snella l’attività dell’ente”. 
Per il sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia, “sia queste norme che quelle della legge sui piccoli comuni, da poco approvata, hanno un che di ambizioso. Poi, però, bisogna sempre e comunque fare i conti con la realtà: la legge sui piccoli comuni, ad esempio, ha una dotazione di 100 milioni di euro da spalmare su circa 4mila municipi. Mi sembra troppo poco, francamente. Morale della favola? Ben vengano queste novità positive, ma che siano applicabili e fruibili”. 
Piero Miolla
 

domenica 10 dicembre 2017

Frana Stigliano: il Governo dorme.


A quando una risposta sulla richiesta di stato di emergenza per Stigliano? La domanda, diretta al premier, Paolo Gentiloni, è del sindaco del centro della montagna Materana, Franco Micucci. “Sono ormai trascorsi 5 lunghissimi, interminabili mesi dalle ordinanze di sgombero per 6 famiglie, le cui abitazioni si trovano a ridosso del fronte frana di via Berardi, mentre a rischio sono altre 63 famiglie”, ha ricordato Micucci. “È stato richiesto, pressoché immediatamente, lo stato di emergenza ma, ad oggi, non si sa ancora nulla delle decisioni che verranno adottate. Eppure vi è stata una visita della Commissione Nazionale del Dipartimento Protezione Civile che ha potuto verificare la gravità della situazione. Eppure, la Regione Basilicata e, per essa, il dipartimento Regionale di Protezione Civile ha prodotto un poderoso dossier a supporto della richiesta, come se non bastasse vedere la frana e i suoi effetti. Sei mesi. È un tempo enorme per i problemi che dobbiamo affrontare. Credo, anche perché la norma lo prevede, che l’emergenza risponda a queste esigenze: dare risposte immediate, tempestive ed adeguate. Immediate, perché la gente e la comunità avvertirebbe la vicinanza delle istituzioni, non si sentirebbe abbandonata. Tempestive, perché la frana non conosce i tempi della burocrazia, della valutazione, della verifica della evidenza. Adeguate, perché risponde ad un criterio di giustizia sociale soccorre chi non esita a dare allo Stato, in varie forme e modi. E, questo territorio, questa comunità hanno dato tanto alle istituzioni: ospedale, viabilità, disoccupazione, emigrazione. È possibile negare che un centro sociale, luogo di incontro ed aggregazione è stato inghiottito dalla frana? È possibile negare che l’unico distributore di benzina è stato divorato dalla frana? È possibile negare che la strada è sprofondata di 50 metri? Come si chiamano queste strutture? È forse ardimentoso chiamarle servizi pubblici per i quali la legge prevede il ripristino della loro funzionalità, interventi per ridurre il rischio residuo?” Ma non è tutto, perché Micucci ha anche chiesto se “è possibile, ancora, negare che 6 famiglie hanno dovuto abbandonare ricordi, luoghi che hanno visto nascere e crescere, in alcuni casi, ahimè, morire i propri cari? Come si può definire questo intervento se non assistenza alla popolazione. Tutto ciò si chiama evidenza, tanto visibile che il rischio, oggi, è imminente, concreto, reale”. Per la frana, va comunque ricordato, il Comune di Stigliano ha ricevuto risorse pari a 5 milioni di euro, pur non ancora disponibili. “Anche questo – ha spiegato Micucci - è difficile da comprendere. Ma queste risorse sono state stanziate per fronteggiare una situazione che dovrebbe definirsi ordinaria e, comunque, risalente nel tempo, quando il centro sociale, il distributore di benzina e la strada erano ancora lì, a presidiare la frana. Quando le famiglie, pur fra mille angosce, erano ancora abitanti delle case tirate su fra tanti sacrifici. Abbiamo chiesto altre risorse che servono per evitare l’abbandono, l’esodo. E se anche ciò si rendesse necessario, risorse per ricostruire”. Morale della favola? “Chiediamo risorse per la dignità di un popolo, per dare una prospettiva di rinascita. Chiediamo risposte rapide, non più procrastinabili. Ognuno si assuma le proprie responsabilità”. 
Piero Miolla
 

martedì 14 novembre 2017

A Stigliano costituito il Comitato dei Rioni.


PIERO MIOLLA
E' stato istuito, a Stigliano, il “Comitato dei Rioni”. Di cosa si tratta? Lo ha spiegato il sindaco Francesco Micucci. “La democrazia partecipativa – ha dichiarato il primo cittadino - è fondamentale per affermare un’idea della politica che sappia rispondere alle reali necessità dei cittadini, promuovendo la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte amministrative strategiche che riguardano la comunità, attraverso l’individuazione di problematiche e/o l’elaborazione di proposte per il miglioramento della qualità della vita. Il territorio comunale è stato suddiviso in nove rioni con altrettanti rappresentanti, a cui vengono aggiunti un rappresentante dei borghi rurali ed uno dei cittadini residenti di origine straniera. L’Amministrazione comunale – ha concluso Micucci - auspica la partecipazione coscienziosa e diligente dei cittadini e confida nell’impegno e nel senso di responsabilità dei rappresentanti rionali”. Nel corso della riunione del “Comitato dei Rioni”, a margine del dibattito che ne è scaturito e della presentazione dell’idea, sono stati anche nominati i responsabili di ciascuno dei nove rioni nei quali è stato suddiviso il paese. Per il rione Serra 1 c’è Lucia Sammartino, per il Serra 2 Anna Maria Dichiara e Antonio Toscano, per Labruto Leonardo Marsico, per Rotonda 1 Maria Rinaldi, per Rotonda 2 Antonio Leone. Luciana Davide, invece, rappresenterà il rione Corso 1 e Gabriella De Sanctis il Corso 2. La Zona storica 1 sarà rappresentata da Lucia Troiano, la Zona storica 2 da Antonello Daloia. Infine, Pietro Rasulo rappresenterà i borghi rurali e Irina Cotac, invece, i cittadini residenti di origine straniera. 

Stigliano è il primo Comune d'Italia ad utilizzare la app Comunicamelo.


PIERO MIOLLA
Stigliano. Un nuovo modo di comunicare con la pubblica amministrazione per dare corso ad un rapporto diretto e immediato con i cittadini, partendo dal basso. Il Comune di Stigliano è il primo in Italia a sperimentare “Comunicamelo”, una app scaricabile sul proprio smartphone, che consentirà ai cittadini di interagire con gli propri amministratori segnalando loro velocemente inefficienze e malfunzionamenti, valutando anche gli interventi del Comune. La nuova applicazione è stata presentata nella sala consiliare della cittadina della montagna Materana, come detto la prima in Italia a sperimentare l’applicazione sviluppata da Informatica Srls, disponibile gratuitamente per iOS e Android, i due sistemi operativi attualmente presenti sui cellulari di ultima generazione. “Il Comune di Stigliano – ha spiegato il sindaco Franco Micucci sulla pagina Facebook dell’ente da lui presieduto - è il primo in Italia a sperimentare questa applicazione che consente ai cittadini di segnalare velocemente, tramite uno smartphone, le inefficienze oppure gli eventuali malfunzionamenti che interessano la macchina amministrativa del nostro Comune. Ritengo che questa nuova applicazione possa stimolare la macchina istituzionale ad agire prontamente per garantirne il buon funzionamento”. L’iniziativa ha riscosso un certo interesse ed è in questi giorni all’esame della cittadinanza, che almeno a livello di curiosità ha risposto presente, tenuto conto che la sala consiliare era gremita.