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venerdì 7 dicembre 2018

A Bernalda oggi s'inaugura la personale del pittore Francesco Malvasi



Si chiama “Radici”. E’ la personale di pittura dell’artista bernaldese Francesco Malvasi, che si inaugura oggi alle 17, nella Sala dell’ex Pinacoteca d’Arte Moderna e Contemporanea. Nel Castello Medievale di Bernalda, in piazza San Bernardino. Resterà aperta al pubblico fino a domenica 16 dicembre. Con orari di visita mattutini dalle 10, 30 alle 12, 30 e pomeridiani dalle 17, 30 alle 19, 30. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bernalda e dalla Pinacoteca cittadina, è a cura della delegazione Fai (Fondo ambiente italiano) della Costa Jonica, diretta da Franca Di Giorgio.
“Le opere di Francesco Malvasi - afferma il sindaco di Bernalda Domenico Tataranno - rappresentano una feroce denuncia della condizione umana. L’autore dipinge figure inserite nello sfondo di una natura impietosa, indifferente ed estranea al dramma dell’esistenza”. Serena Pascucci, direttrice artistica della Pinacoteca bernaldese e metapontina, sottolinea, invece, “la poliedricità di Malvasi, architetto, pittore, incisore e disegnatore. Egli ripropone nella personale di Bernalda un’esposizione antologica, con tutti i riferimenti della sua poetica. Ispirati a Renato Guttuso, a Carlo Levi, fino a Luigi Guerricchio e Salvador Dalì”. Per Franca Di Giorgio, referente Fai, “Malvasi esercita, con le sue opere, un forte richiamo alle nostre radici, sia in chiave botanica che simbolica. La mostra si svolge in sinergia con le Scuole del territorio e con gli studenti Apprendisti Ciceroni del Fai. Per stimolarli alla consapevolezza del presente”.
Il professor Franco Armento sottolinea “l’originario elemento di denuncia dell’autore e la delusione di un mondo in cui si è talora costretti a vivere. Per cui il prodotto artistico diventa una sorta di galleria di orrori e violenze. Fino a trasformarsi, nel tempo, in un nuovo percorso pittorico, che dagli atteggiamenti istintivi e umorali, approda al pensato: dove tutto diventa ovattato e ed equilibrato. Letto in chiave propositiva”. Il professor Angelo Tataranno sottolinea “la volontà di Malvasi di cercare le radici di ogni cosa. Quasi a soddisfare l’esigenza di conoscere il Tutto. In una ricca policromia che circonda esseri animati e inanimati. In un intreccio spesso caotico”.
La storica dell’Arte Federica Malvasi scorge, quindi, “equilibrio ed armonia tra forme, volumi e colori. In cui si evidenziano il movimento e il turbamento nei corpi. Con le mani, grandi protagoniste, a simboleggiare generosità, protezione, ma anche potere. In una ricerca meditata, dove vitalità e forza si esprimono in maniera dirompente”. Il maestro Franco Carella scrive, infine, “di un Malvasi dal segno incisivo, creatore e passionale, tra colorazioni violente e vibranti, che esasperano il lato emotivo della realtà. Mostrando, nel contempo, il suo mondo interiore. Con una carica comunicatrice tipica dell’Espressionismo europeo”.
Francesco Malvasi, 69 anni, si è sempre applicato nello studio dell’anatomia umana, del segno e della tecnica del colore. Espressi con notevole padronanza tecnica e culturale.
Angelo Morizzi

lunedì 16 luglio 2018

Marina di Pisticci arricchisce la sua offerta con le "Dog Beach".



Spiaggia a misura di bambino, sede privilegiata per la schiusa delle uova di Caretta-Caretta e, da qualche giorno, anche area dedicata ai villeggianti possessori e proprietari di cani. Il litorale costiero di Pisticci, circa 8 chilometri sul mar Jonio, si arricchisce di una nuova opportunità per coloro che vogliono trascorrere le vacanze da queste parti, o, semplicemente, qualche ora della propria giornata: con l’ordinanza 95-18 il sindaco, Viviana Verri, ha infatti istituito le “Dog Beach”, tratti di spiaggia libera dedicati a coloro che posseggono l’amico fedele dell’uomo. Precisamente, tali aree sono state istituite a Lido San Basilio, nelle vicinanze della foce del fiume Cavone, e a Lido Macchia.
“Le dog beach – recita una nota dell’assessore comunale con delega alla Tutela degli Animali, Francesco Radesca -, spiagge dedicate ai cani, stanno riscuotendo grande successo in tutta Italia. L’istituzione delle dog beach fa parte di una strategia organica che punta ad elevare l’offerta turistica del territorio, intercettando quei turisti che decidono di fare le vacanze solo in località con spiagge attrezzate per i loro amici a quattro zampe. 
In Basilicata, nel 2016, la Giunta regionale ha approvato le linee guida per l’accesso dei cani alle spiagge libere, proprio per tutelare il decoro ed evitare problematiche igieniche tra i bagnanti. Finalmente anche Marina di Pisticci offrirà tale servizio per i turisti che affollano le spiagge e i villaggi della nostra costa. Le aree individuate per tale finalità sono state opportunamente delimitate da paletti, mentre in acqua verranno installate boe di segnalazione. 
Occorrerà seguire alcune semplici regole ben evidenziate nell’ordinanza che eviteranno ogni forma di incidente. Saranno installati bidoni per la raccolta delle deiezioni e sarà affisso il regolamento per la fruizione dell’area. In particolare, il cane dovrà essere iscritto all’anagrafe canina, identificato con microchip e munito della documentazione sanitaria attestante la buona salute dell’animale. Tali documenti potranno essere richiesti dalla Polizia Locale nelle attività di controllo. 
Con tale provvedimento, veniamo incontro alle esigenze dei turisti che, in questi mesi, hanno chiesto in gran numero delle aree pet friendly dove poter trascorrere le vacanze in compagnia dei loro cani e ci auguriamo che prevalga il senso civico verso un servizio comunque innovativo che migliora l’offerta turistica della nostra costa”. 
Piero Miolla

giovedì 10 maggio 2018

Futsal, serie C1: Francesco Benedetto lascia l'incarico di coach della Polisportiva Pisticci.

Nella foto di pisticci.com l'ex tecnico gialloblù, Francesco Benedetto
Coach Francesco Benedetto lascia la guida tecnica della squadra maschile della Polisportiva Pisticci di calcio a 5, che quest’anno ha militato in C1 conquistando la salvezza con largo anticipo. Lo ha comunicato lo stesso allenatore in una lettera. 
“Era la fine di novembre 2014 quando alcune situazioni eccezionali hanno fatto sì che iniziasse la mia avventura in panchina. Ho dovuto usare bastone e carota, ci sono stati momenti di incomprensione e attriti da dover gestire, ma tutto sommato ne sono uscito vivo. Pian piano ho visto una squadra tosta che se la giocava con tutti e che mi seguiva in tutto e per tutto, anche grazie al supporto di capitan Donato D’Alessandro. Sono iniziate le prime soddisfazioni: abbiamo vinto il campionato di C2 con la miglior difesa, il miglior attacco e il capocannoniere (Cosmiano D’Onofrio, 61 gol, ndr). Quindi l’esperienza meravigliosa della vittoria in Coppa Italia e la sconfitta nella prima edizione della Supercoppa contro Matera. Quest’anno, poi, tutti ci davano per spacciati in C1 e, invece, abbiamo costruito la salvezza già nel girone d’andata. Abbiamo creato la juniores con Tony Andriulli con molti punti interrogativi e, con fiducia, lavoro e cuore, siamo arrivati alla conquista della Coppa Italia e secondi in campionato. Impensabile all’inizio”, ha riconosciuto Benedetto. Morale della favola? Dopo aver ringraziato anche “le attività locali che hanno creduto nel progetto e i tifosi del Gruppo Pistoikos”, Benedetto ha sottolineato: 
“Per me è stato un onore allenare questa squadra: lascio consapevole di aver vinto tutte le sfide che ho avuto davanti ma il mio non è un abbandonare la nave”. Il coach, infatti, collaborerà con il Pisticci: “Cercheremo di crescere creando un settore giovanile che sfrutti gli elementi del territorio. Ci vorrà un aiuto esterno: siamo pronti a garantire per l’ennesima stagione un’annata di emozioni”.
Piero Miolla 

mercoledì 2 maggio 2018

Tiro a volo: Francesco Buglione fa l'en plein.

 
En plein di Francesco Buglione nella seconda prova del campionato regionale di Skeet. Il tiratore pisticcese ha infatti centrato 50 piattelli su 50, aggiudicandosi la prova, che si è svolta sul campo di tiro a volo di Pisticci. Le cronache narrano che, almeno in Basilicata, l’en plein mancava da tantissimi anni, probabilmente da quindici. Un risultato di rilievo, dunque, quello del cecchino di Pisticci, al suo primo anno nella Prima categoria. Buglione ha messo in fila Nicola Irene, fermatosi a 49 colpi centrati, e l’altro atleta di Pisticci, Nicola Calandriello, fermatosi a 46. 
“Sono davvero molto soddisfatto del risultato – ha commentato Buglione – anche perché erano anni che non riusciva l’en plein. Al primo anno in questo categoria è per me un grandissimo traguardo: sono contentissimo e orgoglioso per questa performance. Adesso non rimane che continuare a gareggiare e sfidare gli amici che, insieme al sottoscritto, animano questo sport bellissimo e questo campionato regionale”. Per ciò che concerne le altre categorie, nell’Eccellenza ha prevalso Alberto Fattorini con 45 piattelli, mentre nella Seconda Antonio Mitidieri, con 45 centri, ha preceduto Leonardo Bonora con 44 e Biagio Gentile con 43. Nella Terza categoria, invece, ha vinto Daniele Torsello, che ha abbattuto 44 piattelli riuscendo, così, a precedere Rocco Lasaponara con 43 e Cristian Guarino con 42. 
La giornata, come detto svoltasi sul campo di tiro a volo dell’Asd Pisticci, ha ancora una volta messo in mostra il movimento pisticcese, che, oltre a Buglione, ha piazzato al terzo posto Calandriello: è la conferma che nella città basentana lo sport del tiro a volo è non solo molto praticato, ma anche, e forse soprattutto, all’avanguardia nel panorama regionale. Insomma, per la Pisticci del tiro a volo è stata una giornata nel complesso molto proficua, in attesa dei prossimi appuntamenti che vedranno in prima linea due cecchini di livello come Buglione e Calandriello
Piero Miolla

sabato 31 marzo 2018

Skeet: a Buglione la prima tappa del campionato regionale.


Un trionfo sudato, ma meritato. Arrivato dopo uno spareggio emozionante ma, proprio per questo, ancora più soddisfacente. 
Il tiratore di Pisticci, Francesco Buglione, si è aggiudicato la prima gara del campionato regionale di Skeet, disputatasi a Rotondella, negli impianti dell’Asd Lo Schioppo. Buglione ha prevalso in Prima categoria battendo il concittadino Nicola Calandriello e Vito Tucci: tutti e tre hanno concluso a quota 46 obiettivi centrati, ma, in virtù di una migliore seconda serie, conclusa a 25, Buglione è riuscito a mettere in fila Tucci, fermatosi a 23, e Calandriello arrivato a 22. In Eccellenza, invece, la vittoria ha arriso ad Alberto Fattorini, mentre in Seconda categoria primo si è classificato Leonardo Maggiore davanti ad Antonio Mitidieri e Michele Casale. In Terza categoria affermazione per Giuseppe Donadio davanti a Riccardo Scornaienchi e Sebastiano Sollazzo. Infine, Berardino Recchia ha trionfato tra i veterani, mentre nel settore giovanile la tappa è stata vinta da Cristian Guarino, che ha preceduto Antonio Brunetti. 
A fine gara, ovvia ed evidente la soddisfazione di Buglione, da quest’anno passato in Prima categoria e già capace di affermarsi. “Sono molto soddisfatto dell’esito di questa gara, perché non era per niente facile. Avevo avversari di un certo spessore ed esperienza, e l’esito della prima fase lo ha confermato. Nella seconda serie, però, ho dato fondo a tutte le mie energie e la mia concentrazione per cercare di prevalere, e sono contento di esserci riuscito. Il mio obiettivo? Fare sempre meglio e cercare di migliorare giorno dopo giorno, gara dopo gara. Mi fa piacere avere a che fare con avversari importanti come Tucci e Calandriello. Insieme a quest’ultimo rappresentiamo una comunità importante, come quella di Pisticci, che cerchiamo di portare sempre più in alto, almeno in questo sport e per quelle che sono le nostre possibilità”. 
Piero Miolla 

giovedì 29 marzo 2018

Il presidente del Consiglio regionale, Mollica, si dimetta: lo chiede un deputato.


<<Il presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica deve rassegnare le dimissioni: quello che ha compiuto è un gesto di estrema gravità>>. 
A parlare è l’onorevole Mirella Liuzzi, deputata del Movimento 5 Stelle, che dopo aver commentato aspramente quanto documentato dalle telecamere nel corso di un Consiglio regionale, ha confermato in toto il suo post pubblicato su Facebook, andando anche oltre. 
<<Quando un rappresentante delle istituzioni si lascia andare a questi gesti – ha dichiarato Liuzzi – non merita di continuare ad esserlo e, quindi, credo che non possa fare altro che rassegnare le dimissioni e chiedere scusa ai lucani, senza tralasciare le scuse al consigliere che ha sostituito votando al suo posto”. E, a proposito di Vincenzo Robortella, il consigliere che sarebbe stato sostituito da Mollica, la parlamentare materana del Movimento 5 Stelle, ha precisato: <<Mi aspetto che anche lo stesso Robortella chieda le dimissioni del presidente del Consiglio regionale: se fossi al suo posto sarei il primo a chiederle perché quel comportamento tenuta si traduce nel mancato rispetto per le istituzioni e per il ruolo che si ha: un presidente del Consiglio non può fare una cosa del genere>>. 
Liuzzi ha poi ribadito:<<Ho guardato e riguardato il video e devo dire che non ci credevo: in pratica è stato scoperto che il presidente del Consiglio regionale della Basilicata Francesco Mollica, sotto gli occhi della telecamera e durante la votazione per eleggere proprio il presidente del Consiglio regionale, ha votato per ben due volte: lo ha fatto quando era il suo turno, ma anche per conto del consigliere Robortella. Ma siamo impazziti>>, si è chiesta la Liuzzi, che poi ha precisato: <<Certo, il suo gioco non incide sull’esito delle votazioni, perché è stato di nuovo riconfermato, ma chi è nelle istituzioni non si può permettere un comportamento del genere. Che vergogna>>. 
In attesa di capire se i pentastellati si renderanno protagonisti di qualche iniziativa in Consiglio, sul punto Liuzzi ha giustamente sottolineato che <<bisogna chiederlo ai due consiglieri del M5S, Gianni Leggieri e Gianni Perrino>>, la stessa deputata pentastellata ha concluso ribadendo: <<L’iniziativa di Mollica è tanto più grave e da condannare perché, nonostante Mollica fosse stato rieletto, ha voluto barare per avere un voto in più. Tutto questo, a mio giudizio, rende la vicenda ancora più inquietante: quello che è accaduto non può assolutamente verificarsi in una sede istituzionale>>.
Piero Miolla

lunedì 26 marzo 2018

Riviello, coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia, tra 4 marzo e regionali.


Non solo M5S: per Francesco Nicola Riviello, coordinatore regionale dei giovani e membro della cabina di regia di Forza Italia, il voto lucano rispecchia quello nazionale, con un’avanzata dei grillini dirompente. L’analisi lucana, però, dimostra che anche il centrodestra rappresenta un fronte importante, di qualità e con persone all’altezza della situazione. 
Coordinatore, per la prima volta avete superato il centrosinistra.  
“Certo, e questa è la conferma che il centrodestra ha fatto la sua parte, con Fi che è rimasto il primo partito della coalizione doppiando i voti della Lega e distanziando le altre forze politiche che componevano il fronte. Questo, peraltro, è avvenuto in una fase storica molto complicata per il nostro partito, ma, evidentemente, il progetto, la proposta di Forza Italia, è stata premiata”. 
Secondo lei perché? 
“In parte perché abbiamo lentamente ripreso e parzialmente rinnovato il partito, come ha confermato la mia candidatura e altre. Ma anche perché rispetto al passato, quando eravamo abituati a gestire il consenso, che è sempre stato di Silvio Berlusconi, adesso l’esigenza era quella, per così dire, di metterci lo zainetto in spalla e andare a cercarlo, questo consenso. Con quali risultati lo ha dimostrato la tornata elettorale”.  
Dalle sue parole trasuda ottimismo
“Sì, perché in Basilicata il terreno è fertile e il voto dato in massa al M5S deve ammonire tutti. Certo, è vero che il grande sconfitto è il centrosinistra, con particolare riferimento al Pd e a Gianni Pittella, battuto nell’uninominale che è, da sempre, un po’ la prova del nove, ma io penso che tutti i partiti debbano sapere intercettare quella fetta di consenso che è andata in larga parte al M5S, per poi farla convergere sulle proprie liste. Sono convinto che le elezioni regionali siano un banco di prova di quello che sapremo fare, perché è soprattutto in questo tipo di consultazioni che si valuta appieno la classe dirigente regionale”. 
Frattanto, a Roma, è arrivata un’intesa. 
“Sul dato nazionale il quadro è chiaramente frammentato. In ogni caso è evidente che la prima forza rimane il centrodestra e spero che in Parlamento si riesca a trovare convergenza con altri partiti, anche se io non riesco a vedere altra oltre al voto. La politica, però, ci ha abituati a colpi di coda e, dunque, vedremo”. 
Tra un po’ si vota per le regionali: la strategia di Fi qual è? 
“Tenuto conto che i cittadini hanno bisogno di chiarezza, anche nell’offerta politica, di messaggi precisi e di volti nuovi, che non significa solo novità anagrafiche ma anche politiche e di metodo, Forza Italia deve farsi carico di ciò. Infatti, la nostra proposta politica andrà proprio in quella direzione: faremo liste rinnovate, con persone serie e credibili. Mi auguro che anche gli altri partiti della coalizione facciano lo stesso”. 
Nel contempo è partito il toto-candidato, con Dario De Luca in pole position. 
“Non mi appassiono ai nomi perché sento che adesso tutti diventano leader. Invece, in questo momento ci vuole il consenso e, soprattutto, è necessario intercettarlo, questo consenso”.  
In che modo?  
“Sulla base di un progetto incisivo e credibile. Ovviamente sarà importante lanciare messaggi chiari al cittadino perché, così facendo, anche quella fetta di elettorato storicamente diffidente, potrebbe votarci”.  
Lei è dunque persuaso che Forza Italia e il centrodestra devono puntare al rinnovamento, in termini di persone e di idee, per abbracciare chi, di solito, ha votato altre forze o altri schieramenti. 
“Io ho la sensazione che in molti, in questo momento, stiano a guardarci e aspettano di vedere una proposta seria e vera per avvicinarsi. E’ questa la premessa necessaria, prima di lasciarsi andare ai nomi”. 
Le urne aperte il 5 marzo accreditano il centrodestra quale coalizione favorita per la poltrona più importante di via Anzio? 
“Non facciamoci ingannare dalle politiche: quando si va sui territori la situazione cambia. Probabilmente le percentuali saranno diverse da quelle del 4 marzo. Sicuramente non bisogna dare il Pd per morto: è solo in grande difficoltà. Sono convinto che la differenza la farà la scelta delle persone e, in ogni caso, la partita è aperta”. 
Piero Miolla 

mercoledì 7 marzo 2018

Calcio, Eccellenza: il poker del Real Metapontino nelle parole di Francesco Salerno.

“Volevamo questa vittoria e l’abbiamo ottenuta con grande voglia e determinazione”. Il commento flash, che rende bene l’idea di quanto sia accaduto nel corso del match tra il Real Metapontino e il Latronico, vinto 4-1 dai celesti sul terreno del Michetti di Pisticci, è del roccioso ed esperto difensore centrale del Real, Francesco Salerno. 
A giudizio dello stopper di Pomarico si è trattato di una “partita maschia, subito messa in chiaro da parte nostra: il Latronico non è mai stato pericoloso. In pratica – ha sottolineato Salerno - gli ospiti ci hanno impensierito solo con il calcio rigore, peraltro a mio giudizio molto dubbio, concesso dall’arbitro”. Per il resto, sempre a giudizio dell’ex difensore centrale di Laterza, Castellaneta, Pisticci, Sporting Matera e Pomarico, “abbiamo amministrato la gara sin dall’inizio e siamo andati subito in vantaggio con Dell’Anna. Poi, in successione, Giunta, Kasa e Suglia hanno fatto il resto”. Un poker chiaro, dunque, che sarebbe potuto diventare anche pokerissimo. “Abbiamo sfiorato più volte il quinto gol con De Iudicibus e Sabato, subentrato nella ripresa”, ha infatti ricordato Salerno. Il quale ha poi voluto rendere omaggio al tecnico del Real Metapontino, Pino Viola, ma non solo. 
“Un plauso va al nostro mister per aver costruito un gruppo fantastico e alla società per aver creduto in noi”, ha concluso l’atleta dei celesti, che non ha poi potuto fare a meno di esprimere un pensiero in merito alla morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori. 
“Un pensiero personale per questa triste domenica va alla famiglia del povero Astori, scomparso così prematuramente: la sua vicenda ha macchiato una domenica che poteva essere perfetta”, è stata la conclusione di Salerno. Vicenda del capitano della Fiorentina a parte, la domenica del Real Metapontino è stata molto positiva tenuto conto che la salvezza, a questo punto, è praticamente cosa fatta.
Piero Miolla 
 

mercoledì 7 febbraio 2018

Calcio, juniores: finisce in parità il big match tra Santarcangiolese e Montescaglioso.

"Peccato perché, soprattutto negli ultimi minuzti, siamo stati sfortunati e penalizzati da un terreno di gioco in pessime condizioni. Potevamo concretizzare meglio alcune occasioni capitate sui piedi di Mianulli, Mossuto e Martino. Infine, un gol annullato al nuovo entrato Fabio Pellegrino che ha dimostrato di avere ottime capacità". E' il commento del tecnico della juniores del Montescaglioso, Francesco D'Adamo, al big match di giornata tra i suoi ragazzi e la Santarcangiolese, finito 2-2. 
I montesi hanno mantenuto la vetta , mentre il match ha tenuto fede alle aspettative: partita bella, molto equilibrata e combattuta, con due squadre messe molto bene in campo che hanno offerto un più che pregevole gioco corale, con autentiche perle mostrate da ottime individualità. 
Le due formazioni si sono alternate nel vantaggio, ma nel finale un gol annullato, sembrato regolare, ha negato la vittoria ai montesi.
Martino e Gjepali gli autori delle reti del Montescaglioso, Cascine e Conte quelli dei sinnici.  Tra primo e secondo tempo il tema non è cambiato: Montescaglioso manovriero, Santarcangiolese con lunghi rilanci sulla punta centrale. Grazie alle preziose disposizioni tattiche che mister D'Adamo ha dato ai suoi, i difensori montesi non hanno rischiato quasi niente.
Raffaele Capobianco
 

martedì 14 novembre 2017

A Stigliano costituito il Comitato dei Rioni.


PIERO MIOLLA
E' stato istuito, a Stigliano, il “Comitato dei Rioni”. Di cosa si tratta? Lo ha spiegato il sindaco Francesco Micucci. “La democrazia partecipativa – ha dichiarato il primo cittadino - è fondamentale per affermare un’idea della politica che sappia rispondere alle reali necessità dei cittadini, promuovendo la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte amministrative strategiche che riguardano la comunità, attraverso l’individuazione di problematiche e/o l’elaborazione di proposte per il miglioramento della qualità della vita. Il territorio comunale è stato suddiviso in nove rioni con altrettanti rappresentanti, a cui vengono aggiunti un rappresentante dei borghi rurali ed uno dei cittadini residenti di origine straniera. L’Amministrazione comunale – ha concluso Micucci - auspica la partecipazione coscienziosa e diligente dei cittadini e confida nell’impegno e nel senso di responsabilità dei rappresentanti rionali”. Nel corso della riunione del “Comitato dei Rioni”, a margine del dibattito che ne è scaturito e della presentazione dell’idea, sono stati anche nominati i responsabili di ciascuno dei nove rioni nei quali è stato suddiviso il paese. Per il rione Serra 1 c’è Lucia Sammartino, per il Serra 2 Anna Maria Dichiara e Antonio Toscano, per Labruto Leonardo Marsico, per Rotonda 1 Maria Rinaldi, per Rotonda 2 Antonio Leone. Luciana Davide, invece, rappresenterà il rione Corso 1 e Gabriella De Sanctis il Corso 2. La Zona storica 1 sarà rappresentata da Lucia Troiano, la Zona storica 2 da Antonello Daloia. Infine, Pietro Rasulo rappresenterà i borghi rurali e Irina Cotac, invece, i cittadini residenti di origine straniera.