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giovedì 3 maggio 2018

Primo Maggio: ennesima occasione persa per Pisticci?


Marina di Pisticci. Foto Amici Lucani

Il “Primo Maggio” è sinonimo di concertone, a Roma e Taranto in particolare, ma anche del primo bagno a mare o di gita fuori porta. Come al solito la costa jonica lucana si è resa protagonista di questa giornata con Policoro e Metaponto a farla da padroni.
Nella vecchia Heraclea i locali del lungomare hanno accolto i numerosi bagnanti tra musica e buon cibo, mentre a Metaponto una marea di gente ha partecipato all’evento organizzato sul lungomare tra solidarietà e musica, con la partecipazione della Krikka Reggae.
E Pisticci, con i suoi 8 chilometri di costa, posta proprio tra Policoro e Metaponto? Ha sprecato la sua ennesima occasione. Nonostante il numero corposo di turisti presenti, la situazione era davvero poco attraente con rifiuti sparsi ovunque che davano a chi si affacciava alle nostre spiagge una cattiva immagine. Situazione notata da molti cittadini, che anche sui social hanno denunciato la cosa. Inoltre mancava anche un’attrattiva specifica, da un piccolo evento a visite guidate.
Meglio a Pisticci paese, dove numerosi turisti hanno visitato il centro storico anche se, in alcuni casi, arrivati nel centro cittadino, anche a causa della mancanza di segnaletica, sembravano spaesati. Se non fosse stato per le indicazioni dei residenti, avrebbero lasciato la “città bianca” senza sapere dell’esistenza di rioni storici e caratteristici come il Dirupo e la Terravecchia.
Un “Primo Maggio” positivo per il Metapontino, dunque, un po' meno per Pisticci, che pur avendo un buon riscontro dalla campagna turistica in fiere ed eventi in questi anni, non sembra ancora pronta. Ma solo insieme, comunità e amministratori, si può cambiare il destino.
William Grieco

giovedì 26 aprile 2018

A Pisticci, il 12 maggio, giornata dedicata alla gioia dell'amore-educare alla vita affettiva.



Si terrà il giorno 12 maggio 2018 alle 20 nell’oratorio parrocchiale di via Roma, a Pisticci, l’evento promosso dall’associazione culturale “Ligustrum Leuc” in occasione della rassegna nazionale de Il Maggio dei Libri promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Con il maggio dei Libri “Ligustrum Leuc” ha inaugurato nel 2014 le attività di sostegno e assistenza ai minori del nostro territorio con un convegno dedicato ad Angelina Lo Dico, la maestrina “santa” di Tinchi la quale ha poi ispirato il nostro lavoro e alla quale è dedicato il nostro Centro Socio- Educativo in via Principessa di Piemonte ,19.
Quest’anno il tema dell’evento è un inno all’amore e alla tenerezza, due sentimenti che guidano il Pontificato di Papa Francesco, il tema è infatti: LA GIOIA DELL’AMORE- EDUCARE ALLA VITA AFFETTIVA.
 Un convegno che andrà a chiudere il progetto “RispettiAmoci” svolto dall’Associazione “Ligustrum Leuc” presso l’istituto “Padre Pio da Pietrelcina” il cui obbiettivo è stato quello di guidare, informare e dare voce agli adolescenti su temi delicati come quelli dell’affettività e della sessualità.
Il progetto ha seguito due filoni: uno psicologico- guidato dal dott. Dino di Leo e uno spirituale curato da don Michele Leone: è inevitabile infatti parlare di amore e di intimità senza sottolineare la grandezza degli esseri umani dotati di anima, corpo e spirito. Il convegno vedrà la partecipazione della Preside Cristalla Mezzapesa e della Pedagogista Melania Politanò, oltre che del dott. Di Leo e don Michele.
L’ospite d’eccezione sarà: Luca Di Tolve, autore del libro “Ero Gay” e protagonista della canzone di Povia portata al successo dal Festival di Sanremo nel 2009. Luca porterà la sua testimonianza di ex omosessuale ed ex tossicodipendente, una storia di eccessi, amicizie sbagliate e disordini che lo hanno poi portato a contrarre l’hiv ma anche a rinascere ad una nuova vita segnata dall’amore di sua moglie e sua figlia. La testimonianza di Luca non vuole ledere i diritti e le scelte di nessuno, ma semplicemente intende portare a riflettere ciascuno di noi e in particolare i ragazzi, sulle scelte e sulle conseguenze di esse che spesso se sbagliate possono essere dannose per la propria vita e per quella degli altri.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e in particolar modo ai ragazzi, ai genitori, agli educatori e agli insegnanti i quali hanno il difficile compito di tirar fuori dai ragazzi il meglio che questa società spesso fatica a riconoscere.

giovedì 19 aprile 2018

Il video del gruppo lucano The Roots Corporal protagonista a Taranto il 1° maggio.

La musica energica e alla continua ricerca di un’identità spiccatamente meridionale, oltre che lucana, del gruppo The Roots Corporal di Ferrandina, sarà tra le protagoniste sul palco del concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto. Il gruppo lucano, composto dal vocalist Rocco Schiavone, dal chitarrista Enzo Di Stefano, che cura pure gli arrangiamenti, da Raffaele Pecora alla chitarra, Paolo Padula al basso, Francesco D’Alessandro alla batteria, Domenico Saccente alle tastiere, Angelo Manicone al sax e Carlo Mascolo al Trombone, ha infatti vinto la selezione al Garagesound di Bari e sarà tra le cinque band che apriranno il concerto la sera del primo maggio nel capoluogo pugliese.
La band aragonese, nata nel 2014 a pochi chilometri da Matera da un progetto di Schiavone e Di Stefano, propone una musica energica, portatrice di un messaggio di ricostruzione e della continua ricerca di quell’identità che il territorio lucano, e più in generale il Sud Italia sta lentamente perdendo. I ragazzi di Ferrandina parlano della propria terra attraverso un crossover di generi che si mescolano tra loro con il reggae che si coniuga perfettamente con alcuni elementi tipici del jazz e della world music. 
Per Ferrandina e la Basilicata di sicuro un onore essere rappresentati da questa band viva, energica e spiccatamente ancorata alla propria identità.
Per guardare il video clicca QUI
Piero Miolla

giovedì 12 aprile 2018

Musica: i lucani The Roots Corporal sul palco del 1° maggio.


La musica energica e alla continua ricerca di un’identità spiccatamente meridionale, oltre che lucana, del gruppo The Roots Corporal di Ferrandina, sarà tra le protagoniste sul palco del concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto. 
Il gruppo lucano ha infatti vinto la selezione al Garagesound di Bari e sarà tra le cinque band che apriranno il concerto la sera del primo maggio nel capoluogo pugliese dopo aver strappato il biglietto per questo importante palcoscenico nei live al Garagesound di Bari, che ha ospitato la seconda tappa delle selezioni per decretare i vincitori del contest per emergenti. The Roots corporal hanno conquistato il palco principale della manifestazione che si svolgerà nella città dei due mari, dopo aver superato una severa preselezione. Sono state oltre cento, infatti, le band che hanno partecipato al contest “Destinazione uno maggio”, tra le quali lo staff tecnico e gli organizzatori ne hanno individuate solo trenta che si sono esibiti, e si esibiranno, dal vivo durante le cinque date sparse per le principali città italiane. 
La seconda di queste date, appunto, ha visto esibirsi sul palco del Garagesound di Bari proprio i The Roots Corporal di Ferrandina insieme a Rita Zingariello, indie-pop di Gravina in Puglia; Genf, indie-folk di Santeramo in Colle, Amber Teaser, synth pop di Bari; Blumia, electro-pop di Lecce e Road Flowers, indie-rock/rock n’ roll ancora di Lecce. Il verdetto finale ha visto trionfare i the Roots Corporal vincitori con il consenso quasi unanime della giuria tecnica presente, composta da Guido Lioi del Garagesound, Roberto Calabrese delle sale prova del locale barese, Ivan Piepoli, dj e musicista, Fabio Losito di Pugliasound, Giovanni Verini Supplizi della Wanted Records. 
La band aragonese, nata nel 2014 a pochi chilometri da Matera da un progetto di Rocco Schiavone ed Enzo Di Stefano, propone una musica energica, portatrice di un messaggio di ricostruzione e della continua ricerca di quell’identità che il territorio lucano, e più in generale il Sud Italia sta lentamente perdendo. I ragazzi di Ferrandina parlano della propria terra attraverso un crossover di generi che si mescolano tra loro con il reggae che si coniuga perfettamente con alcuni elementi tipici del jazz e della world music. 
“Portare il nostro messaggio e la nostra musica su quel palco è estremamente importante”, ha spiegato Schiavone. Di Stefano invece ha parlato di “un traguardo che tutti i ragazzi della band volevano fortemente. Un traguardo che è nuovo punto di partenza per reinventarsi di continuo”. La band è composta, oltre che dal vocalist Schiavone dal chitarrista Di Stefano, che cura pure gli arrangiamenti, anche da Raffaele Pecora alla chitarra, Paolo Padula al basso, Francesco D’Alessandro alla batteria, Domenico Saccente alle tastiere, Angelo Manicone al sax e Carlo Mascolo al Trombone. Per Ferrandina e la Basilicata di sicuro un onore essere rappresentati da questa band viva, energica e spiccatamente ancorata alla propria identità.
Piero Miolla